Far sorridere il mondo
Far sorridere il mondo
Far sorridere il mondo
Il 28 ottobre 2025 si รจ svolto in Vaticano, in Aula Paolo VI, lโevento commemorativo dal titolo โCamminare insieme nella speranzaโ, in occasione del 60esimo anniversario della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane.
Un momento per celebrare, tra testimonianze di fede, dialogo e manifestazioni culturali, sei decenni di amicizia e collaborazione tra i seguaci delle varie religioni del mondo e raccogliere insieme i frutti di questo cammino. Condividiamo alcune riflessioni raccolte subito dopo lโevento.
Trovare il momento per raccoglierci
Portare ovunque lo spirito di famiglia
Portare la gioia
Assisi non รจ solo la cittร di San Francesco, ma รจ diventata il cuore pulsante e la casa di tutti coloro che desiderano vivere intensamente i valori dellโecologia integrale. Ispirato dal Cantico delle Creature, la poesia scritta da San Francesco, qui รจ nato un progetto che sta cambiando il modo in cui ci relazioniamo con il pianeta: ASSISI Terra Laudato Siโ (ATLS). Inaugurato il 22 aprile 2024, ATLS non รจ un luogo in mattoni, ma un vero e proprio “ecosistema” dove possiamo incontrarci, ricaricare le batterie spirituali e sperimentare il nostro impegno verso la casa comune.
Questo progetto cruciale si fonda sui quattro aspetti inseparabili dellโecologia integrale indicati da Papa Francesco: la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, lโimpegno nella societร e la pace interiore. ร la risposta contemporanea alla chiamata che sentiamo ad “andare e riparare la nostra casa comune”.

LโEcosistema del Volontariato: Laudato Siโ e Focolari in Azione
ASSISI Terra Laudato Siโ propone un intenso programma di Ritiri Laudato Siโ e, soprattutto, un Programma Volontari che consente alle persone di vivere un’esperienza immersiva, offrendo il proprio tempo agli altri. L’attivitร รจ animata da un desiderio comune e da un forte spirito di scambio “sinodale” tra i diversi partner.
Un esempio di questa collaborazione arriva dal Movimento dei Focolari, confermando una partnership carismatica di grande importanza. Cristina Calvo, una focolarina argentina, ha potuto servire come volontaria per 40 giorni, partecipando attivamente alla metodologia e ai contenuti di ATLS. Ospitata nel Santuario di San Damiano, ha condiviso con frati, visitatori, gruppi scolastici e parrocchiali non solo i momenti liturgici, ma anche lโattualizzazione delle vite di San Francesco e Santa Chiara, evidenziando il loro legame profetico con lโEnciclica Laudato Siโ.
Cristina ha descritto questa opportunitร come un “dono immenso di Dio”, la dimostrazione concreta che la collaborazione gentile e l’accoglienza discreta sono una formula vincente per un’esperienza di vita a favore del Creato.

Se anche tu senti forte la chiamata a contribuire e desideri vivere i valori dell’ecologia integrale in un contesto spirituale unico, lโinvito รจ semplice: “Venite e vedrete!”. Puoi registrarti subito per un Ritiro o per essere Volontario sul sito AssisiLaudatoSi.org. Ti aspettiamo ad Assisi, terra della Laudato Siโ!.
a cura di Carlos Mana
Attenzione allโautoreferenzialitร
La mia festa รจ incontrarTi!
Ricordati dei doni ricevuti
Non temere le novitร
In un tempo ancora cosรฌ segnato da divisioni di ogni genere, un augurio affinchรฉ in occasione di questo Santo Natale si rinnovi in tutti noi la gioia del servizio, la condivisione e la reciprocitร , fatta di gesti concreti in particolare per chi soffre; un impegno a vivere un Natale allโinsegna della fraternitร e della prossimitร seminando speranza per il futuro.
Eccomi!
Lasciarsi sorprendere
Servire
โLa mia preghiera, il mio augurio รจ che questi mesi che abbiamo davanti possano essere veramente mesi di crescita spirituale, di conversione (โฆ), conversione personale, ma anche conversione collettiva (โฆ). Che ci sia questo amore reciproco, che ci rende liberi di poter dare tutto e di poter avere stima lโuno verso l’altro, rispetto verso l’altro, sapendo che ognuno di noi ha idee diverse, prospettive diverse, idee diverse sull’Opera, sogni diversiโฆ Perรฒ – quella che รจ la mia fiducia – che insieme possiamo avere questa luce, insieme possiamo permettere allo Spirito Santo di guidare questa nuova tappa dell’Operaโ.
Il 7 dicembre scorso, in occasione del ritiro annuale dei focolarini e delle focolarine a Castel Gandolfo (Roma), Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, nel salutare tutti i presenti ha pronunciato queste parole, invitando ciascuno a volgere lo sguardo verso lโAssemblea generale che si svolgerร nel marzo 2026 (AG2026), tappa di un percorso che continua e porta avanti la storia del Movimento dei Focolari.
Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, negli Statuti generali volle inserire una premessa โdi ogni altra regolaโ, che riguarda certamente anche l โAssemblea generale, perchรฉ un organo di governo non puรฒ che fondare ancora oggi le sue radici nellโamore reciproco: โla mutua e continua caritร , he rende possibile lโunitร e porta la presenza di Gesรน nella collettivitร – si legge – รจ per le persone che fanno parte dellโOpera di Maria la base della loro vita in ogni suo aspettoโ. Come abbiamo annunciato in un precedente articolo, dopo le varie Assemblee zonali che si sono svolte in tutto il mondo, a novembre 2025 si รจ conclusa la fase di consultazione sulle proposte di argomenti e di modifiche agli Statuti e la prima fase della consultazione sui nominativi. Lโelenco dei partecipanti ed invitati รจ stato concluso ed รจ ormai definitivo.


Dal 20 dicembre 2025 il cammino di preparazione proseguirร attraverso alcuni incontri di quello che viene definito percorso pre-assembleare, rivolti in particolare a quanti parteciperanno come membri eletti, di diritto, sostituti e invitati all’ AG2026.
Si tratta nello specifico di 5 appuntamenti via zoom in cui gli interessati potranno approfondire vari temi:
20 dicembre 2025: โConversazione nello Spiritoโ
17 gennaio 2026: โCome ci si prepara e come si vive in Assembleaโ
31 gennaio 2026: โPresentazione delle proposte riguardo agli Statuti generaliโ
7 febbraio 2026: โPrincipali tematiche emerseโ, 1ยช parte
21 febbraio 2026: โPrincipali tematiche emerseโ, 2ยช parte
โUn momento di preparazione, di discernimento ma soprattutto di condivisione che coinvolgerร tantissime persone dalle piรน svariate parti del mondo – afferma la Commissione Preparatoria dellโAssemblea (CPA) -. ร emozionante. I partecipanti all’Assemblea si vedranno per la prima volta. Tante certamente sono le sfide legate alla distanza fisica, linguistica, culturale, perรฒ questo riflette l’intento del percorso, cioรจ la costruzione dell’unitร . ร un momento in cui si comincerร davvero a fare esperienza dellโAssemblea, in cui questa realtร inizierร a farsi concretaโ.
Lโobiettivo di questo percorso pre-assembleare รจ quello di aiutare i partecipanti ad arrivare il piรน possibile preparati allโAssemblea, in primis attraverso la formazione alla Conversazione nello Spirito, che verrร adottata come metodologia in alcuni momenti.
Un incontro sarร dedicato alla spiegazione pratica di come funziona lโAssemblea e agli adempimenti normativi da espletare, ma anche a quale dovrebbe essere lโatteggiamento spirituale di quanti vi partecipano, nella consapevolezza che ciascuno rappresenta la propria realtร , le proprie comunitร e aree geografiche, ma con lo sguardo aperto allโOpera nella sua globalitร . Ci sarร poi un focus sulle proposte di modifica agli Statuti generali da presentare in Assemblea. Gli ultimi due appuntamenti di febbraio, dedicati ai principali temi emersi dalle consultazioni, saranno messi successivamente a disposizione di tutti gli appartenenti al Movimento.


โQuesto percorso pre-assembleare che si apre, non รจ una fase isolata verso lโAG2026 โ afferma รngel Bartol, coordinatore della CPA insieme a Cecilia Gatti – piuttosto uno strumento per accompagnare e continuare a camminare insieme. ร come lโimmagine di uno zoom che man mano va focalizzando l’esperienza che si vuole fare. In questo cammino di avvicinamento, oltre a conoscere cosa sta a cuore allโintera Opera nel mondo รจ anche importante โconoscersiโ, conoscere anche le persone che possono ricoprire le cariche elettive, il loro sguardo, entrare in una dimensione di ascolto e accoglienza. Un percorso โ continua Bartol – in cui รจ importante lasciarsi convertire e purificare per scoprire cosa Dio vuole oggi da noiโ.
Prepararsi allโAssemblea รจ dunque un cammino che si vuole fare riproponendosi giorno per giorno di vivere lโamore reciproco, tanto da meritare la presenza di Gesรน in mezzo a noi; raccogliere il frutto di un lavoro durato mesi e che mette insieme una pluralitร di voci, idee, anime e diventa reale espressione non del singolo ma di un corpo, di una intera famiglia nel mondo, che insieme muove i suoi passi verso il futuro.
Maria Grazia Berretta
Cercare semi di speranza negli avvenimenti della giornata
Nata nel 1997, lโiniziativa โHanno sloggiato Gesรนโ scaturisce da una riflessione di Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari che, colpita dallโassenza di riferimento al significato del Natale invita a riportare Gesรน al centro.
In tutto il mondo, migliaia di gen 4 – i bambini dei Focolari – hanno accolto questo appello e ogni anno si impegnano nella realizzazione di piccoli Gesรน bambino di gesso che poi vengono donati ai passanti agli angoli delle strade nel periodo natalizio. Le offerte ricevute si utilizzano per progetti rivolti ai loro coetanei in necessitร o che vivono in Pesi in guerra in varie parti del mondo.
Aprirsi agli altri
Abbattere le barriere con lโamore
50 anni fa ad Ascoli Piceno, un comune nel centro Italia, due sacerdoti focolarini, don Pino e don Mario, decisero di iniziare insieme una normale attivitร di apostolato proponendo alcuni incontri per i giovani. Dopo qualche settimana con sorpresa si ritrovarono centinaia di ragazzi intorno, desiderosi di vivere il Vangelo nella quotidianitร . Stava nascendo il Movimento diocesano, espressione del Movimento dei Focolari che aveva ed ha il compito di animare attraverso la spiritualitร dellโunitร dei Focolari, le articolazioni della Chiesa locale. Un Movimento che in questi 50 anni ha visto realizzarsi opere di Dio in diocesi e tante vocazioni nate alla vita sacerdotale, laicale, religiosa.
Il 13 e 14 dicembre 2025 in cittร si รจ svolta una cerimonia commemorativa alla presenza di Margaret Karram e Jesรนs Morร n – Presidente e Copresidente dei Focolari – al Card. Giuseppe Petrocchi, co-fondatore del Movimento diocesano insieme a Chiara Lubich, vari vescovi, sacerdoti focolarini e focolarine originari del posto.


โIl rapporto che ho con il Movimento diocesano รจ positivo perchรฉ qui ad Ascoli รจ molto radicato – ha affermato Mons. Gianpiero Palmieri vescovo della diocesi, durante lโincontro con Margaret Karram e Jesรบs -. I sacerdoti, i laici e i diaconi del Movimento diocesano contribuiscono nella vita della nostra diocesi nel suo compito missionario ed evangelizzatore. Quello che il Movimento diocesano puรฒ dare in piรน e che darร , nel presente e nel futuro, รจ proprio questo contributo secondo il suo Carisma – che รจ quello dellโunitร – allโevangelizzazione stessa, con la capacitร di dialogare con tuttiโ.
Nel pomeriggio del 13 dicembre le comunitร dei Focolari di Ascoli Piceno, Teramo, Fermo, Pesaro, Macerata e Cuneo – diocesi nel nord Italia dovโรจ nato ultimamente il Movimento diocesano – si sono ritrovate insieme. โMi stupisce sempre la vivacitร e la gioia delle vostre comunitร – ha affermato Margaret Karram– perchรฉ avete saputo varcare le porte delle chiese, delle parrocchie e mettervi in rete con persone e organizzazioni laiche delle vostre cittร , dimostrando coerenza nella scelta evangelica, moltiplicando iniziative di prossimitร verso gli ultimi, gli immigrati e gli emarginati. Grazie alla fedeltร di tantissimi di voi, oggi possiamo dire che il Movimento diocesano รจ una grazia per la Chiesa e per l’Opera di Mariaโ. E Jesรบs Morรกn ha aggiunto: โIl Movimento diocesano รจ frutto del genio ecclesiale di Chiara Lubich. ร la capacitร di far nascere la Chiesa in un gruppo di anime nella comunitร . Qui ad Ascoli lo abbiamo visto sperimentato. Chiara con il suo genio ecclesiale ha fatto nascere una comunitร , tutta Chiesa al servizio della Chiesaโ.


Il Card. Giuseppe Petrocchi, per tutti don Pino, ha ripercorso alcune tappe degli inizi, cogliendo i segni dello Spirito Santo. Ha poi aggiunto: โLa spiritualitร dell’unitร che il Signore ha dato a Chiara Lubich e la sua testimonianza offrono un’intensa luce carismatica anche per esplorare inediti orizzonti, teologici, pastorali e sociali, avendo al nostro fianco l’umile vergine di Nazareth, come madre, maestra e modello. Per lei e con lei innalziamo il nostro Magnificat di lode e di riconoscenza. Voi oggi siete questo Magnificatโ.
Nelle varie testimonianze raccontate da alcuni membri delle varie comunitร locali traspirava lโesperienza di Chiesa-comunione, nel saper porre legami di caritร tra strutture e membra della Chiesa locale, tra carismi e ministeri e con tutti.
Il 14 dicembre presso il prestigioso teatro comunale si รจ tenuta una tavola rotonda dal titolo โIl Carisma del Movimento diocesano dell’Opera di Maria nella Chiesa e nella societร oggiโ. Allโevento hanno partecipato istituzioni laiche e religiose con il sindaco e il vescovo, ma anche alcuni rappresentanti di movimenti ed associazioni cattoliche e di altre Chiese, e vari cittadini desiderosi di conoscere qualcosa in piรน.
Mons Piero Coda, Segretario Generale della Commissione teologica internazionale della Santa Sede, nel suo intervento iniziale ha affermato: โIl Movimento diocesano si accredita come unโoriginale e propizia declinazione e una tempestiva โmessa a terraโ del rinnovamento messo in moto e indirizzato dal Concilio: a partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione della Chiesa locale – la diocesi – quale luogo concreto e insostituibile di esperienza comunitaria del Vangelo nellโesercizio della sua profetica incarnazione a livello culturale e sociale. E con il cuore e la mente aperti a tutti: in sintonia con lo spirito del Vaticano II e del carisma dellโunitร , possono far parte del Movimento diocesano cristiani di altre Chiese o Comunitร ecclesiali e vi possono partecipare persone di altre religioni e persone di convinzioni non religiose. Non รจ tutto questo entusiasmante?โ
Quindi il Movimento diocesano puรฒ essere un ponte tra il Vangelo e la cittร e tra le sue varie componenti sociali. โEcco – ha aggiunto Margaret Karram – la sua portata, oggi: custodire e accendere legami, aprire cammini di missione nelle nostre Chiese e nei tanti contesti civili e cittadini: tutto comincia dallโamore reciproco che, se vissuto, genera piรน comunione nella Chiesa, piรน fraternitร nei nostri ambienti, piรน speranza per il mondoโ.


Unโesperienza nata 50 anni fa non per caso, ma grazie ad un percorso che ha alimentato lโanima della comunitร locale in Cristo. โChiara Lubich non ha fondato il Movimento diocesano a tavolino โ ha ribadito Jesรนs Morร n -. Piuttosto, lei ha visto nellโesperienza che si stava svolgendo nella Chiesa di questa cittร (Ascoli) negli anni 70, il timbro indelebile della sua anima ecclesiale, del suo carisma. Chiara lโha potuto riconoscere perchรฉ qui, anche attraverso quel gruppo di sacerdoti e giovani, la Chiesa di Ascoli stava sperimentando Cristo in sรฉ stessa. Cosรฌ รจ stato e cosรฌ dovrร essere sempreโ.
Il Movimento diocesano giร negli anni โ70 stava avviando un processo di sinodalitร nella Chiesa locale. E oggi puรฒ e deve essere uno strumento affinchรฉ il cammino sinodale che la Chiesa sta percorrendo diventi vita nelle Chiese locali. Ma โla sinodalitร della Chiesa ha bisogno, oltre che di attrezzate aule dottrinali, anche di palestre esistenziali โ ha affermato il Card. Giuseppe Petrocchi nel suo intervento -. Il Movimento diocesano in questo senso puรฒ essere un laboratorio dove si apprende a vivere questa comunione cosรฌ come lo Spirito Santo la disegna davanti al nostro sguardo nella Chiesa di oggiโ.
โIo sono uno di quei giovani che ha conosciuto l’ideale dell’unitร dei Focolari ad Ascoli attraverso il Movimento diocesano โ ha affermato Luigino Bruni, economista e docente universitario -. Andai in parrocchia perchรฉ cercavo Dio. L’esperienza di quegli anni – eravamo circa 200 giovani – era molto intensa, ricca di idealitร . Non si entrava in un Movimento, ma nel futuro della Chiesa e del mondo. Da Ascoli sentivamo che stavamo cambiando la Chiesa, il mondo, l’economia, tanto che poi ho scelto tutto questo negli anni successiviโ.
โImpressiona vedere, nella quotidianitร del Movimento diocesano, generazioni diverse vivere e lavorare insieme per sostenere e contribuire alla vita nelle parrocchie โ ha ribadito Marie Therรฉse Henderson, del focolare di Ancona. – Poi, vedere nel rapporto tra laici e sacerdoti, quella realtร semplice e profetica che la Chiesa attende e spera: la dimensione della sinodalitร , dell’unitร , propria della Chiesa stessaโ.
Gli interventi dei relatori sono stati intervallati da momenti artistici con Alessandro Cappella, Enrico Mazzuca, Silvia Capponi, Elena Piermarini, Laura Ubaldi.
Lorenzo Russo
Foto: ยฉ Joaquรญn Masera-CSC Audiovisivi
Essere perseveranti
(โฆ) “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere…”ย (Mtย 25,35) “Quando, Signore…?” “Ogni qual volta che avete fatto queste cose a unoย solo di questi miei fratelli piรน piccoli l’avete fatto a me” (Mtย 25,40).ย
(โฆ)
per l’amore praticato verso i poveri, sempre illuminante, ecco che lo Spirito ci fa comprendere la necessitร di amare non solo i poveri, ma tutti: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, chiunque esso sia.
Ed ecco una splendida idea e una decisione: trasformare la nostra vita quotidiana, al contatto con ogni genere di persone, in un ventaglio di opere di misericordia materiali e spirituali, perchรฉ anche qui vale: “L’hai fatto a me”.
Quanti fratelli ci passavano accanto, in ognuno si vedeva Cristo, che chiedeva aiuto, conforto, consiglio, ammonimento, istruzione, luce, pane, alloggio, vesti, preghiere…
(โฆ)
Speriamo che Gesรน risponda un giorno ad ognuno che (…) gli chiederร : “Quando, Signore, ti ho sfamato, dissetato, consolato?”, “Ogni volta che hai fatto questo al piรน piccolo dei miei fratelli l’hai fatto a me”.
Chiara Lubich
Esercitare la pazienza
Oltre i nostri confini per andare verso il prossimo
La medicina di oggi: lโamore al prossimo
Lโanno 2025, ormai tutti lo sanno, รจ stato un anno ricco di anniversari e avvenimenti ecumenici. Lโincontro di papa Leone XIV e del patriarca Bartolomeo a Nicea con i leaders delle varie Chiese e Organismi ecumenici e, in seguito i vari appuntamenti ad Istanbul, hanno testimoniato il desiderio e impegno delle Chiese nel continuare il cammino verso lโunitร . Un altro avvenimento ecumenico di grande importanza di cui ricorreva il 60ยฐ anniversario รจ la revoca delle scomuniche tra Roma e Costantinopoli avvenuta il 7 dicembre 1965 da parte di papa Paolo VI e del patriarca Athenagoras I, un evento che dette inizio ad una nuova stagione di rapporti tra cattolici e ortodossi. Paolo VI e il Patriarca Athenagoras uomini santi, di grandi vedute e amanti soltanto della volontร di Cristo per la sua Chiesa, hanno avuto la fortezza di rompere la spirale di ostilitร e inimicizia trovandosi da fratelli a Gerusalemme nel gennaio 1964, preparando, cosรฌ, il terreno per la revoca di quelle scomuniche scambiate tra i legati del Papa e lโallora patriarca di Costantinopoli ancora nel 1054. Lโevento segnรฒ lโinizio di un dialogo della caritร che ha visto i due pionieri in un continuo e crescente impegno perchรฉ le due Chiese, cattolica e ortodossa, si riconoscessero nuovamente come Chiese sorelle.
La Cattedra ecumenica patriarca Athenagoras โ Chiara Lubich, dellโIstituto Universitario Sophia di Loppiano ha promosso un Seminario per evidenziarne lโimportanza. Hanno aperto i lavori i messaggi del patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, di papa Leone XIV a firma del cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, e di Margaret Karram, vice gran cancelliere dellโIstituto Universitario Sophia e Presidente del Movimento dei Focolari.
Papa Leone XIV ha sottolineato lโimportanza non solo di โriflettere su quanto accaduto in passatoโ, ma anche di โsuggerire nuovi passi concreti che possiamo compiere insiemeโ.
Il Patriarca Bartolomeo, ricordando la centralitร della Resurrezione di Cristo per la fede cristiana celebrata a Pasqua, lamenta il fatto che celebriamo questa festa ancora raramente nella stessa data e osserva quanto hanno fatto lui e papa Francesco per risolvere la questione della data comune della Pasqua.

Margaret Karram, nel suo video-messaggio, mentre guardando indietro nella storia ringrazia Dio per i miracoli compiuti, invita a guardare avanti e a rinnovare la nostra speranza che l’unitร tra le Chiese avverrร nel tempo e nel modo a Lui noti, riprendendo il pensiero del Patriarca Atenagora: โL’unione avverrร . Sarร un miracolo. Quando? Non lo sappiamo. Ma dobbiamo prepararci. Perchรฉ un miracolo รจ come Dio: sempre imminenteโ.
I vari interventi hanno illustrato gli aspetti storici, spirituali, teologici e canonici di questo cammino. Mons. Piero Coda, professore eSegretario Generale della Commissione Teologica Internazionale; membro della Commissione mista per il dialogo tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa e della Commissione dei teologi per il cammino sinodale, ha sottolineato che quel gesto profetico della revoca delle scomuniche ci esorta a vivere, pensare, dialogare, agire in quella luce e in quellโamore in cui possiamo preparare e accogliere, gli uni e gli altri, gli uni con gli altri, il giorno benedetto in cui lo Spirito Santo ci farร trascendere – con un miracolo del suo amore, sotto lo sguardo tenero e forte di Maria, la piena di grazia e la โTheotokosโ – tutto ciรฒ che ancora ci separa dallo straripare della piena condivisione tra noi della comunione in Cristo.
Sandra Ferreira Ribeiro, teologa ecumenista attuale co-responsabile del Centro โUnoโ del Movimento dei Focolari, ha delineato il contesto storico che ha preceduto e preparato la revoca delle scomuniche e gli atti che lโhanno concretizzata nel 1965 inaugurando un nuovo clima di dialogo.
Declan O’Byrne, professore e rettore dellโIstituto Universitario di Sophia, cotitolare della cattedra ecumenica dellโIstituto Sophia, ha sottolineato lโimportanza che la professione di fede proclamata a Nicea diventi una realtร vissuta attraverso la caritร tra i cristiani e lโimpegno per la ricerca di una chiarezza teologica.
Il metropolita Maximos Vgenopoulos di Selyvria co-titolare dela cattedra ecumenica e membro della Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, ha illustrato il tema Primato e Sinodalitร nel secondo Millennio e oggi, tema dellโultimo Documento della Commissione mista di Dialogo trovatasi ad Alessandria dโEgitto a giugno del 2023, concludendo che mentre le due Chiese procedono ยซnell’amore e nella veritร ยป verso l’unitร , il Documento apre vie e prospettive positive per il futuro riguardo all’autentica comprensione del Primato e della Sinodalitร , specialmente nel contesto delle discussioni ufficiali in corso sulla Sinodalitร all’interno della Chiesa cattolica romana.
Dimitrios Keramidas– professore di ecumenismo e teologia ortodossa allโIstituto Angelicum di Roma, ha ricordato che la condivisione della benedizione comune del Papa e del Patriarca ecumenico a Fanar, la recita del Padre Nostro e la preghiera ecumenica tenutasi a Nicea sono stati ulteriori segni del riconoscimento dell’ecclesialitร delle due Chiese: una condivisione spirituale vera e visibile.


Augustinos Bairachtaris, professore associato di Studi ecumenici allโaccademia ecclesiastica patriarcale di Creta ha enfatizzato la necessitร di una teologia della croce e lo spirito di metanoia che devono sempre accompagnare il dialogo ecumenico.
A sottolineare lโarmonia che lโunitร ricercata tra le Chiese rappresenta, รจ stato il pianista don Carlo Seno, con un pezzo musicale di rara bellezza.
La realizzazione del seminario ha messo in luce il ruolo irrinunciabile che puรฒ avere la Cattedra ecumenica Patriarca Athenagoras – Chiara Lubich nel promuovere lโecumenismo e la crescente reciproca conoscenza e apprezzamento dei cristiani gli uni degli altri, considerando lโesortazione di papa Leone XIV e del patriarca Bartolomeo nella loro Dichiarazione congiunta: โEsortiamo vivamente tutti i fedeli delle nostre Chiese, e in particolare il clero e i teologi, ad accogliere con gioia i frutti finora conseguiti e a impegnarsi per il loro continuo incrementoโ.
Sandra Ferreira Ribeiro
(Centro “Uno” per l’unitร dei cristiani)
Foto: @ Mariane Gonรงalves de Araรบjo
Empatia verso gli altri
Disarmarsi
Avvicinarsi a chi รจ nel bisogno
Annunciare lโamore di Dio a chi incontriamo
Guardare con occhi puri
Sรฌ a Dio
[โฆ] il 7 dicembre del 1943. Vado da sola, infuriava una grande bufera. Io avevo lโimpressione proprio di aver il mondo contro.

[โฆ] Mi era stato preparato un panchetto vicino allโaltare e avevo un messalino in mano piccolino, piccolino. E mi fanno pronunciare la formula con la quale mi dono totalmente a Dio per sempre. Io ero talmente felice di quella cosa che non mi rendevo conto neanche forse di quello che facevo perchรฉ ero giovane. Ma quando ho pronunciata la formula ho avuto lโimpressione che un ponte cadesse dietro di me, che non potevo piรน tornare indietro perchรฉ ormai ero tutta di Dio, quindi non potevo piรน scegliere. E lรฌ รจ caduta una lacrima sul messalino.
Perรฒ la felicitร era immensa! E sapete perchรฉ? Sposo Dio quindi mi aspetto tutto il bene possibile. Sarร fantastica, sarร una divina avventura, straordinaria. Io sposo Dio! E dopo abbiamo visto che รจ stato proprio cosรฌ.
[โฆ] Qual รจ il mio consiglio? Il mio consiglio lo direi a me stessa: abbiamo una vita sola, puntiamo in alto, puntiamo in alto, giochiamo il tutto per il tutto, merita, merita. [โฆ] in quanto sta a voi, fate questo atto di generositร : puntate in alto, voi non risparmiate!
Stralcio tratto da Chiara Lubich, La quarta strada, 30 dicembre 1984
Foto: ยฉ Horacio Conde – CSC Audiovisivi
Ricevere e dare
Essere onesti
Sempre avanti con decisione
Asciugare le lacrime
Il Seed Funding Program (SFP) รจ un programma che mira a sostenere e incoraggiare iniziative significative e promettenti in diverse parti del mondo per la creazione di piani ecologici locali e/o nazionali allโinterno delle comunitร del Movimento dei Focolari. L’obiettivo รจ di promuovere una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari, favorendo relazioni sostenibili tra le persone e il pianeta attraverso progetti ecologici e sostenibili.
Con il primo lancio del 2021-2022 il programma ha giร finanziato 15 progetti in vari Paesi in quattro continenti. Per l’edizione 2025-2026 hanno risposto centinaia di giovani con diverse proposte. Di queste, sono dieci i progetti scelti: cinque si svilupperanno in Africa, tre in Sud America, uno in Medio Oriente e uno in Asia. Per maggiori info sui progetti clicca qui
I Focolari e lโambiente.

Motivati dall’esempio di Papa Francesco e incoraggiati a proseguire da papa Leone e da altri leader religiosi per la protezione della nostra casa comune, anche i Focolari hanno deciso, attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Sรฌ, di sviluppare un proprio EcoPiano con l’obiettivo di amplificare, collegare ed espandere il lavoro ambientale all’interno del Movimento. In questo contesto e con la sponsorizzazione di FaithInvest e Mundell&Associates รจ nata l’iniziativa di micro finanziamento Seed Funding Program, promosso dalla ONG New Humanity e realizzato in collaborazione con United World Community ed EcoOne, due reti legate ai Focolari, impegnate a promuovere la consapevolezza e l’azione ambientale attraverso il dialogo, l’educazione e l’impegno di ciascuno.
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, credeva che affrontando le sfide locali si coltivasse la responsabilitร morale di affrontare quelle globali. Nel 1990, in una lettera al Rev. Nikkyo Niwano, Presidente della Rissho Kosei-kai (Tokyo), scrisse: โร ormai dimostrato da molti seri studi scientifici che non mancherebbero nรฉ le risorse tecniche nรฉ quelle economiche per migliorare lโambiente. Ciรฒ che invece manca รจ quel supplemento d’anima, quel nuovo amore per l’uomo, che ci fa sentire responsabili tutti verso tutti, nello sforzo comune di gestire le risorse della terra in modo intelligente, giusto, misurato. Non dimentichiamo che Dio creatore ha affidato la terra a tutti gli uomini e non a un solo popolo o a un solo gruppo di personeโ.
Lorenzo Russo
Foto di copertina: ยฉ Pixabay
Lโamore apre strade impensate
Condotto in esilio a Babilonia, il popolo di Israele ha perso tutto: la sua terra, il suo re, il tempio e dunque la possibilitร di rendere culto al suo Dio, quello che in passato lo aveva fatto uscire dallโEgitto.
Ma ecco, la voce di un profeta fa un annuncio strabiliante: รจ ora di tornare a casa. Ancora una volta Dio interverrร con potenza e ricondurrร gli Israeliti oltre il deserto fino a Gerusalemme e di tale evento prodigioso saranno testimoni tutti i popoli della terra:
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
Anche oggi la cronaca รจ invasa da notizie allarmanti: persone che perdono lavoro, salute, sicurezza e dignitร ; giovani, soprattutto, che rischiano il futuro a causa della guerra, della povertร provocata dai cambiamenti climatici nei loro Paesi; popoli senza piรน terra, pace, libertร .
Uno scenario tragico, di dimensioni planetarie, che toglie il fiato e oscura lโorizzonte. Chi ci salverร dalla distruzione di quanto credevamo di possedere? La speranza sembra non avere ragioni. Eppure lโannuncio del profeta รจ anche per noi:
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
La sua parola rivela lโazione di Dio nella storia personale e collettiva ed invita ad aprire gli occhi sui segni di questo progetto di salvezza. Essa infatti รจ giร operante nella passione educativa di una insegnante, nellโonestร di un imprenditore, nella rettitudine di una amministratrice, nella fedeltร di due sposi, nellโabbraccio di un bambino, nella tenerezza di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di uomini e donne che si oppongono pacificamente alla criminalitร , nellโaccoglienza di una comunitร .
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
Si avvicina il Natale. Nel segno dellโinnocenza disarmata del Bambino, possiamo riconoscere ancora una volta la presenza paziente e misericordiosa di Dio nella storia umana e testimoniarla con le nostre scelte controcorrente:
ยซ[โฆ] ad un mondo come il nostro, nel quale viene teorizzata la lotta, la legge del piรน forte, del piรน astuto, del piรน spregiudicato e dove a volte tutto sembra paralizzato dal materialismo e dall’egoismo, la risposta da dare รจ l’amore del prossimo. ร questa la medicina che lo puรฒ risanare. [โฆ] ร come un’ondata di calore divino, che si irradia e si propaga, penetrando i rapporti tra persona e persona, tra gruppo e gruppo e trasformando a poco a poco la societร ยป[1].
Come per il popolo di Israele, anche per noi รจ questo il momento di metterci in cammino, lโoccasione propizia per fare un passo avanti con decisione verso quanti โ giovani o anziani, poveri o migranti, disoccupati o senza tetto, malati o carcerati โ aspettano un gesto di cura e di prossimitร , testimonianza della presenza mite ma efficace dellโamore di Dio in mezzo a noi.
Oggi i confini oltre i quali portare questo annuncio di speranza sono certamente quelli geografici, che tanto spesso diventano muri o dolorose linee di guerra, ma anche quelli culturali ed esistenziali. Inoltre, un contributo efficace per superare aggressivitร , solitudine ed emarginazione puรฒ provenire dalle comunitร digitali, spesso abitate da giovani.
Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโamore. E domani, รจ la speranza!ยป[2].
A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita
[1] C. Lubich, Parola di Vita maggio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, pp. 323-324.
[2] Cf. AA.VV. Poeti Africani Anti-Apartheid, I vol., Edizioni dellโArco, Milano, 2003.
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Di fronte alle sfide globali, agli scenari tragici che colpiscono il pianeta, alle notizie che ci raggiungono, sembra che tutto congiuri per toglierci il respiro, oscurando lโorizzonte. La speranza appare come un bene fragile, quasi un miraggio. Per cui appare naturale porsi questa domanda: possiamo โsperareโ ancora in uno scenario, in un futuro migliore per lโumanitร o siamo condannati alla rassegnazione?
In questa circostanza ci potrebbe aiutare quanto pensa il filosofo tedesco Ernst Bloch (1885-1977), cioรจ โla speranza non รจ un’illusione passiva, ma un “sogno in avanti”, un principio attivo che anticipa ciรฒ che non รจ ancora dato. ร legata all’idea che il futuro sia aperto e plasmabile, non predeterminatoโ[1].
ร cosรฌ che ognuno di noi โpuรฒ ancora sperareโ, come un sogno ad occhi aperti. Se sappiamo guardare con attenzione, potremmo vedere lโalba di un nuovo risveglio che รจ giร presente. La vediamo nella passione educativa di unโinsegnante, nellโonestร di un imprenditore, nella rettitudine di chi amministra con integritร , nella fedeltร di una coppia, nellโabbraccio di un bambino, nella cura di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di chi resiste pacificamente alla violenza, nellโaccoglienza di una comunitร .
Ancora di piรน ci parla di speranza la testimonianza dei bambini nei luoghi di guerra, dove trovano ambienti protetti in cui custodire il futuro. Ce lo dicono i disegni, realizzati dalle bambine e dai bambini che partecipano ai programmi di sostegno psicosociale di โSave the Childrenโ. Tra matite e colori emergono speranze di diventare medici, scrittori o stilisti di moda… Questi luoghi sicuri in cui si incontrano offrono un contesto in cui giocare, esprimersi e immaginare un futuro oltre il conflitto. I lavori sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, lo scorso 10 ottobre 2025, e testimoniano la resilienza dei piรน piccoli di fronte alla guerra[2].
E non da ultimo, la speranza la troviamo in milioni di persone in tutto il mondo: bambini, giovani, adulti e anziani che, colpiti da gravi malattie, affrontano con forza, tenacia e resilienza la sfida di superare questโostacolo che la โvitaโ gli ha messo dโinnanzi: quanto coraggio e quanta testimonianza dโamore per la vita ci offrono queste persone.
Questi segni, piccoli e quotidiani, ci ricordano che la speranza non รจ unโillusione, ma una forza reale, frutto dellโamore che si irradia e che รจ capace di trasformare la societร passo dopo passo.
Tutti hanno sete di speranza, sia coloro che ci sono vicini sia quelli che sono lontani (fisicamente, esistenzialmente o culturalmente). Questa idea ci invita a non restare fermi, ma a fare un passo per portare speranza a chi ne ha bisogno e ha perso ogni senso nella vita. Avviciniamoci con un gesto di attenzione, rendendoci prossimi, portando il nostro amore con delicatezza e gratuitร . Sono molti coloro che lo attendono, e noi siamo chiamati a raggiungerli tutti. Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโamore. E domani, รจ la speranza!ยป[3].
Foto: ยฉ da Freepik.com
[1]Ernst Bloch (1885-1977), Das Prinzip Hoffnung (1954-1959)-โIl principio speranzaโ (ed. italiana)
[2]https://www.cittanuova.it/multimedia/i-sogni-dei-bambini-di-gaza-tra-guerra-e-colori
[3]Cf. AA.VV. Poeti Africani Anti-Apartheid, I vol., Edizioni dellโArco, Milano, 2003.
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
Aprire il cuore alla speranza
Accendere la speranza
Dare le nostre esperienze
Incrementare la cultura del dare
Dal 28 al 30 novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma, Italia) si terrร lโevento โRestarting the economyโ, promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.
ร il primo appuntamento mondiale di EoF che si svolge lontano da Assisi e senza la presenza di Papa Francesco. โUna novitร che non segna una distanza, ma piuttosto unโestensione โ sottolinea Mons. Domenico Sorrentino, Presidente della Fondazione -. Lo spirito di Assisi si fa vicino a Roma e al Papa, per continuare a ispirare unโeconomia capace di mettersi al servizio dellโumanitร e del creatoโ.

Oltre 600 giovani provenienti 66 nazioni, con la presenza per la maggior parte di donne e la partecipazione di circa 80 studenti delle scuole superiori insieme ad economisti, filosofi, imprenditori, teologi, artisti e policy maker.
ร โun segnale che la proposta di impegno dei giovani per cambiare lโeconomia รจ viva e capace di futuro – afferma il prof. Luigino Bruni, vice presidente della Fondazione e ideatore dellโevento fin dalla sua nascita -. Restarting the Economy รจ la versione EoF del Giubileo: un ritorno al senso biblico originario con la liberazione degli schiavi di oggi (dipendenze, usura, miserie), la remissione dei debiti (e quindi il grande tema della finanza, buona e cattiva), la restituzione della terra (lโecologia, la giustizia, le sfide che attraversano lโAmazzonia, lโAfrica e le nostre cittร )โ.
Durante lโevento sarร presentato lโEoF Fraternity Report 2025, frutto del lavoro di questโanno e destinato a diventare un appuntamento annuale: una misurazione dello stato della fraternitร nel mondo, concetto caro a San Francesco e a Papa Francesco. โIl rapporto evidenzia come la fraternitร , pilastro morale e sociale, sia anche una componente economica decisiva ma ancora non misurata – sostiene Paolo Santori, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione –. Sviluppando un indicatore innovativo basato su dati internazionali, lo studio analizza il grado di fraternitร allโinterno e tra le economie globali (โฆ) e invita a ripensare sviluppo, cooperazione e benessere collettivoโ.
Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha accompagnato fin dallโinizio il cammino di The Economy of Francesco, riconoscendo nel movimento una forte sintonia con la propria missione. โValori come la centralitร della persona, la giustizia sociale ed ecologica, la solidarietร , lโinclusione e la cooperazione rappresentano un terreno comune su cui si รจ sviluppato un accompagnamento rispettoso dellโautonomia del movimento, ma capace di sostenerne la crescita e le iniziative in questi anniโ ribadisce Padre Avelino Chicoma Bundo Chico, S.I., Capo ufficio del Dicastero.

Il programma a Castel Gandolfo โsi articolerร in plenarie con ospiti internazionali come Sabine Alkire, Jennifer Nedelsky, Paolo Benanti, Massimo Mercati e Stefano Zamagni, workshop tematici, momenti spirituali e creativi, e una grande esposizione di progetti ed esperienze nate allโinterno del movimento EoF: la EoF Fair โ affermano Rita Sacramento Monteiro e Luca Iacovone dello staff dellโevento -. Particolare rilievo sarร dato a due sessioni dedicate: Prophetic Voices for a New Economy, in cui giovani provenienti da diversi contesti racconteranno esperienze di cambiamento giร in atto; e Extraordinary Ideas for the Economy of Francesco, una rassegna di brevi interventi che daranno voce a idee imprenditoriali, iniziative sociali e ricerche innovative selezionate tramite call internazionaleโ.
Lorenzo Russo
Sfuggire la propria comoditร
Dare fiducia
Aprire lo sguardo a ciรฒ che succede
Donare spontaneamente