โLa mia preghiera, il mio augurio รจ che questi mesi che abbiamo davanti possano essere veramente mesi di crescita spirituale, di conversione (โฆ), conversione personale, ma anche conversione collettiva (โฆ). Che ci sia questo amore reciproco, che ci rende liberi di poter dare tutto e di poter avere stima lโuno verso l’altro, rispetto verso l’altro, sapendo che ognuno di noi ha idee diverse, prospettive diverse, idee diverse sull’Opera, sogni diversiโฆ Perรฒ – quella che รจ la mia fiducia – che insieme possiamo avere questa luce, insieme possiamo permettere allo Spirito Santo di guidare questa nuova tappa dell’Operaโ.
Il 7 dicembre scorso, in occasione del ritiro annuale dei focolarini e delle focolarine a Castel Gandolfo (Roma), Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, nel salutare tutti i presenti ha pronunciato queste parole, invitando ciascuno a volgere lo sguardo verso lโAssemblea generale che si svolgerร nel marzo 2026 (AG2026), tappa di un percorso che continua e porta avanti la storia del Movimento dei Focolari.
Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, negli Statuti generali volle inserire una premessa โdi ogni altra regolaโ, che riguarda certamente anche l โAssemblea generale, perchรฉ un organo di governo non puรฒ che fondare ancora oggi le sue radici nellโamore reciproco: โla mutua e continua caritร , he rende possibile lโunitร e porta la presenza di Gesรน nella collettivitร – si legge – รจ per le persone che fanno parte dellโOpera di Maria la base della loro vita in ogni suo aspettoโ. Come abbiamo annunciato in un precedente articolo, dopo le varie Assemblee zonali che si sono svolte in tutto il mondo, a novembre 2025 si รจ conclusa la fase di consultazione sulle proposte di argomenti e di modifiche agli Statuti e la prima fase della consultazione sui nominativi. Lโelenco dei partecipanti ed invitati รจ stato concluso ed รจ ormai definitivo.
Dal 20 dicembre 2025 il cammino di preparazione proseguirร attraverso alcuni incontri di quello che viene definito percorso pre-assembleare, rivolti in particolare a quanti parteciperanno come membri eletti, di diritto, sostituti e invitati all’ AG2026.
Si tratta nello specifico di 5 appuntamenti via zoom in cui gli interessati potranno approfondire vari temi:
20 dicembre 2025: โConversazione nello Spiritoโ
17 gennaio 2026: โCome ci si prepara e come si vive in Assembleaโ
31 gennaio 2026: โPresentazione delle proposte riguardo agli Statuti generaliโ
7 febbraio 2026: โPrincipali tematiche emerseโ, 1ยช parte
21 febbraio 2026: โPrincipali tematiche emerseโ, 2ยช parte
โUn momento di preparazione, di discernimento ma soprattutto di condivisione che coinvolgerร tantissime persone dalle piรน svariate parti del mondo – afferma la Commissione Preparatoria dellโAssemblea (CPA) -. ร emozionante. I partecipanti all’Assemblea si vedranno per la prima volta. Tante certamente sono le sfide legate alla distanza fisica, linguistica, culturale, perรฒ questo riflette l’intento del percorso, cioรจ la costruzione dell’unitร . ร un momento in cui si comincerร davvero a fare esperienza dellโAssemblea, in cui questa realtร inizierร a farsi concretaโ.
Lโobiettivo di questo percorso pre-assembleare รจ quello di aiutare i partecipanti ad arrivare il piรน possibile preparati allโAssemblea, in primis attraverso la formazione alla Conversazione nello Spirito, che verrร adottata come metodologia in alcuni momenti.
Un incontro sarร dedicato alla spiegazione pratica di come funziona lโAssemblea e agli adempimenti normativi da espletare, ma anche a quale dovrebbe essere lโatteggiamento spirituale di quanti vi partecipano, nella consapevolezza che ciascuno rappresenta la propria realtร , le proprie comunitร e aree geografiche, ma con lo sguardo aperto allโOpera nella sua globalitร . Ci sarร poi un focus sulle proposte di modifica agli Statuti generali da presentare in Assemblea. Gli ultimi due appuntamenti di febbraio, dedicati ai principali temi emersi dalle consultazioni, saranno messi successivamente a disposizione di tutti gli appartenenti al Movimento.
โQuesto percorso pre-assembleare che si apre, non รจ una fase isolata verso lโAG2026 โ afferma รngel Bartol, coordinatore della CPA insieme a Cecilia Gatti – piuttosto uno strumento per accompagnare e continuare a camminare insieme. ร come lโimmagine di uno zoom che man mano va focalizzando l’esperienza che si vuole fare. In questo cammino di avvicinamento, oltre a conoscere cosa sta a cuore allโintera Opera nel mondo รจ anche importante โconoscersiโ, conoscere anche le persone che possono ricoprire le cariche elettive, il loro sguardo, entrare in una dimensione di ascolto e accoglienza. Un percorso โ continua Bartol – in cui รจ importante lasciarsi convertire e purificare per scoprire cosa Dio vuole oggi da noiโ.
Prepararsi allโAssemblea รจ dunque un cammino che si vuole fare riproponendosi giorno per giorno di vivere lโamore reciproco, tanto da meritare la presenza di Gesรน in mezzo a noi; raccogliere il frutto di un lavoro durato mesi e che mette insieme una pluralitร di voci, idee, anime e diventa reale espressione non del singolo ma di un corpo, di una intera famiglia nel mondo, che insieme muove i suoi passi verso il futuro.
Nata nel 1997, lโiniziativa โHanno sloggiato Gesรนโ scaturisce da una riflessione di Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari che, colpita dallโassenza di riferimento al significato del Natale invita a riportare Gesรน al centro.
In tutto il mondo, migliaia di gen 4 – i bambini dei Focolari – hanno accolto questo appello e ogni anno si impegnano nella realizzazione di piccoli Gesรน bambino di gesso che poi vengono donati ai passanti agli angoli delle strade nel periodo natalizio. Le offerte ricevute si utilizzano per progetti rivolti ai loro coetanei in necessitร o che vivono in Pesi in guerra in varie parti del mondo.
50 anni fa ad Ascoli Piceno, un comune nel centro Italia, due sacerdoti focolarini, don Pino e don Mario, decisero di iniziare insieme una normale attivitร di apostolato proponendo alcuni incontri per i giovani. Dopo qualche settimana con sorpresa si ritrovarono centinaia di ragazzi intorno, desiderosi di vivere il Vangelo nella quotidianitร . Stava nascendo il Movimento diocesano, espressione del Movimento dei Focolari che aveva ed ha il compito di animare attraverso la spiritualitร dellโunitร dei Focolari, le articolazioni della Chiesa locale. Un Movimento che in questi 50 anni ha visto realizzarsi opere di Dio in diocesi e tante vocazioni nate alla vita sacerdotale, laicale, religiosa.
Il 13 e 14 dicembre 2025 in cittร si รจ svolta una cerimonia commemorativa alla presenza di Margaret Karram e Jesรนs Morร n – Presidente e Copresidente dei Focolari – al Card. Giuseppe Petrocchi, co-fondatore del Movimento diocesano insieme a Chiara Lubich, vari vescovi, sacerdoti focolarini e focolarine originari del posto.
โIl rapporto che ho con il Movimento diocesano รจ positivo perchรฉ qui ad Ascoli รจ molto radicato – ha affermato Mons. Gianpiero Palmieri vescovo della diocesi, durante lโincontro con Margaret Karram e Jesรบs -. I sacerdoti, i laici e i diaconi del Movimento diocesano contribuiscono nella vita della nostra diocesi nel suo compito missionario ed evangelizzatore. Quello che il Movimento diocesano puรฒ dare in piรน e che darร , nel presente e nel futuro, รจ proprio questo contributo secondo il suo Carisma – che รจ quello dellโunitร – allโevangelizzazione stessa, con la capacitร di dialogare con tuttiโ.
Nel pomeriggio del 13 dicembre le comunitร dei Focolari di Ascoli Piceno, Teramo, Fermo, Pesaro, Macerata e Cuneo – diocesi nel nord Italia dovโรจ nato ultimamente il Movimento diocesano – si sono ritrovate insieme. โMi stupisce sempre la vivacitร e la gioia delle vostre comunitร – ha affermato MargaretKarram– perchรฉ avete saputo varcare le porte delle chiese, delle parrocchie e mettervi in rete con persone e organizzazioni laiche delle vostre cittร , dimostrando coerenza nella scelta evangelica, moltiplicando iniziative di prossimitร verso gli ultimi, gli immigrati e gli emarginati. Grazie alla fedeltร di tantissimi di voi, oggi possiamo dire che il Movimento diocesano รจ una grazia per la Chiesa e per l’Opera di Mariaโ. E JesรบsMorรกn ha aggiunto: โIl Movimento diocesano รจ frutto del genio ecclesiale di Chiara Lubich. ร la capacitร di far nascere la Chiesa in un gruppo di anime nella comunitร . Qui ad Ascoli lo abbiamo visto sperimentato. Chiara con il suo genio ecclesiale ha fatto nascere una comunitร , tutta Chiesa al servizio della Chiesaโ.
Il Card. Giuseppe Petrocchi, per tutti don Pino, ha ripercorso alcune tappe degli inizi, cogliendo i segni dello Spirito Santo. Ha poi aggiunto: โLa spiritualitร dell’unitร che il Signore ha dato a Chiara Lubich e la sua testimonianza offrono un’intensa luce carismatica anche per esplorare inediti orizzonti, teologici, pastorali e sociali, avendo al nostro fianco l’umile vergine di Nazareth, come madre, maestra e modello. Per lei e con lei innalziamo il nostro Magnificat di lode e di riconoscenza. Voi oggi siete questo Magnificatโ.
Nelle varie testimonianze raccontate da alcuni membri delle varie comunitร locali traspirava lโesperienza di Chiesa-comunione, nel saper porre legami di caritร tra strutture e membra della Chiesa locale, tra carismi e ministeri e con tutti.
Il 14 dicembre presso il prestigioso teatro comunale si รจ tenuta una tavola rotonda dal titolo โIl Carisma del Movimento diocesano dell’Opera di Maria nella Chiesa e nella societร oggiโ. Allโevento hanno partecipato istituzioni laiche e religiose con il sindaco e il vescovo, ma anche alcuni rappresentanti di movimenti ed associazioni cattoliche e di altre Chiese, e vari cittadini desiderosi di conoscere qualcosa in piรน.
Mons Piero Coda, Segretario Generale della Commissione teologica internazionale della Santa Sede, nel suo intervento iniziale ha affermato: โIl Movimento diocesano si accredita come unโoriginale e propizia declinazione e una tempestiva โmessa a terraโ del rinnovamento messo in moto e indirizzato dal Concilio: a partire dal riconoscimento e dalla valorizzazione della Chiesa locale – la diocesi – quale luogo concreto e insostituibile di esperienza comunitaria del Vangelo nellโesercizio della sua profetica incarnazione a livello culturale e sociale. E con il cuore e la mente aperti a tutti: in sintonia con lo spirito del Vaticano II e del carisma dellโunitร , possono far parte del Movimento diocesano cristiani di altre Chiese o Comunitร ecclesiali e vi possono partecipare persone di altre religioni e persone di convinzioni non religiose. Non รจ tutto questo entusiasmante?โ
Quindi il Movimento diocesano puรฒ essere un ponte tra il Vangelo e la cittร e tra le sue varie componenti sociali. โEcco – ha aggiunto MargaretKarram – la sua portata, oggi: custodire e accendere legami, aprire cammini di missione nelle nostre Chiese e nei tanti contesti civili e cittadini: tutto comincia dallโamore reciproco che, se vissuto, genera piรน comunione nella Chiesa, piรน fraternitร nei nostri ambienti, piรน speranza per il mondoโ.
Unโesperienza nata 50 anni fa non per caso, ma grazie ad un percorso che ha alimentato lโanima della comunitร locale in Cristo. โChiara Lubich non ha fondato il Movimento diocesano a tavolino โ ha ribadito Jesรนs Morร n -. Piuttosto, lei ha visto nellโesperienza che si stava svolgendo nella Chiesa di questa cittร (Ascoli) negli anni 70, il timbro indelebile della sua anima ecclesiale, del suo carisma. Chiara lโha potuto riconoscere perchรฉ qui, anche attraverso quel gruppo di sacerdoti e giovani, la Chiesa di Ascoli stava sperimentando Cristo in sรฉ stessa. Cosรฌ รจ stato e cosรฌ dovrร essere sempreโ.
Il Movimento diocesano giร negli anni โ70 stava avviando un processo di sinodalitร nella Chiesa locale. E oggi puรฒ e deve essere uno strumento affinchรฉ il cammino sinodale che la Chiesa sta percorrendo diventi vita nelle Chiese locali. Ma โla sinodalitร della Chiesa ha bisogno, oltre che di attrezzate aule dottrinali, anche di palestre esistenziali โ ha affermato il Card. Giuseppe Petrocchi nel suo intervento -. Il Movimento diocesano in questo senso puรฒ essere un laboratorio dove si apprende a vivere questa comunione cosรฌ come lo Spirito Santo la disegna davanti al nostro sguardo nella Chiesa di oggiโ.
โIo sono uno di quei giovani che ha conosciuto l’ideale dell’unitร dei Focolari ad Ascoli attraverso il Movimento diocesano โ ha affermato Luigino Bruni, economista e docente universitario -. Andai in parrocchia perchรฉ cercavo Dio. L’esperienza di quegli anni – eravamo circa 200 giovani – era molto intensa, ricca di idealitร . Non si entrava in un Movimento, ma nel futuro della Chiesa e del mondo. Da Ascoli sentivamo che stavamo cambiando la Chiesa, il mondo, l’economia, tanto che poi ho scelto tutto questo negli anni successiviโ.
โImpressiona vedere, nella quotidianitร del Movimento diocesano, generazioni diverse vivere e lavorare insieme per sostenere e contribuire alla vita nelle parrocchie โ ha ribadito Marie Therรฉse Henderson, del focolare di Ancona. – Poi, vedere nel rapporto tra laici e sacerdoti, quella realtร semplice e profetica che la Chiesa attende e spera: la dimensione della sinodalitร , dell’unitร , propria della Chiesa stessaโ.
Gli interventi dei relatori sono stati intervallati da momenti artistici con Alessandro Cappella, Enrico Mazzuca, Silvia Capponi, Elena Piermarini, Laura Ubaldi.
Lorenzo Russo Foto: ยฉ Joaquรญn Masera-CSC Audiovisivi
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata
(โฆ) “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere…”ย (Mtย 25,35) “Quando, Signore…?” “Ogni qual volta che avete fatto queste cose a unoย solo di questi miei fratelli piรน piccoli l’avete fatto a me” (Mtย 25,40).ย
(โฆ)
per l’amore praticato verso i poveri, sempre illuminante, ecco che lo Spirito ci fa comprendere la necessitร di amare non solo i poveri, ma tutti: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, chiunque esso sia.
Ed ecco una splendida idea e una decisione: trasformare la nostra vita quotidiana, al contatto con ogni genere di persone, in un ventaglio di opere di misericordia materiali e spirituali, perchรฉ anche qui vale: “L’hai fatto a me”.
Quanti fratelli ci passavano accanto, in ognuno si vedeva Cristo, che chiedeva aiuto, conforto, consiglio, ammonimento, istruzione, luce, pane, alloggio, vesti, preghiere…
(โฆ)
Speriamo che Gesรน risponda un giorno ad ognuno che (…) gli chiederร : “Quando, Signore, ti ho sfamato, dissetato, consolato?”, “Ogni volta che hai fatto questo al piรน piccolo dei miei fratelli l’hai fatto a me”.
Lโanno 2025, ormai tutti lo sanno, รจ stato un anno ricco di anniversari e avvenimenti ecumenici. Lโincontro di papa Leone XIV e del patriarca Bartolomeo a Nicea con i leaders delle varie Chiese e Organismi ecumenici e, in seguito i vari appuntamenti ad Istanbul, hanno testimoniato il desiderio e impegno delle Chiese nel continuare il cammino verso lโunitร . Un altro avvenimento ecumenico di grande importanza di cui ricorreva il 60ยฐ anniversario รจ la revoca delle scomuniche tra Roma e Costantinopoli avvenuta il 7 dicembre 1965 da parte di papa Paolo VI e del patriarca Athenagoras I, un evento che dette inizio ad una nuova stagione di rapporti tra cattolici e ortodossi. Paolo VI e il Patriarca Athenagoras uomini santi, di grandi vedute e amanti soltanto della volontร di Cristo per la sua Chiesa, hanno avuto la fortezza di rompere la spirale di ostilitร e inimicizia trovandosi da fratelli a Gerusalemme nel gennaio 1964, preparando, cosรฌ, il terreno per la revoca di quelle scomuniche scambiate tra i legati del Papa e lโallora patriarca di Costantinopoli ancora nel 1054. Lโevento segnรฒ lโinizio di un dialogo della caritร che ha visto i due pionieri in un continuo e crescente impegno perchรฉ le due Chiese, cattolica e ortodossa, si riconoscessero nuovamente come Chiese sorelle.
La Cattedra ecumenica patriarca Athenagoras โ Chiara Lubich, dellโIstituto Universitario Sophia di Loppiano ha promosso un Seminario per evidenziarne lโimportanza. Hanno aperto i lavori i messaggi del patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, di papa Leone XIV a firma del cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, e di Margaret Karram, vice gran cancelliere dellโIstituto Universitario Sophia e Presidente del Movimento dei Focolari.
Papa Leone XIV ha sottolineato lโimportanza non solo di โriflettere su quanto accaduto in passatoโ, ma anche di โsuggerire nuovi passi concreti che possiamo compiere insiemeโ.
Il Patriarca Bartolomeo, ricordando la centralitร della Resurrezione di Cristo per la fede cristiana celebrata a Pasqua, lamenta il fatto che celebriamo questa festa ancora raramente nella stessa data e osserva quanto hanno fatto lui e papa Francesco per risolvere la questione della data comune della Pasqua.
Margaret Karram, nel suo video-messaggio, mentre guardando indietro nella storia ringrazia Dio per i miracoli compiuti, invita a guardare avanti e a rinnovare la nostra speranza che l’unitร tra le Chiese avverrร nel tempo e nel modo a Lui noti, riprendendo il pensiero del Patriarca Atenagora: โL’unione avverrร . Sarร un miracolo. Quando? Non lo sappiamo. Ma dobbiamo prepararci. Perchรฉ un miracolo รจ come Dio: sempre imminenteโ.
I vari interventi hanno illustrato gli aspetti storici, spirituali, teologici e canonici di questo cammino. Mons. Piero Coda, professore eSegretario Generale della Commissione Teologica Internazionale; membro della Commissione mista per il dialogo tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa e della Commissione dei teologi per il cammino sinodale, ha sottolineato che quel gesto profetico della revoca delle scomuniche ci esorta a vivere, pensare, dialogare, agire in quella luce e in quellโamore in cui possiamo preparare e accogliere, gli uni e gli altri, gli uni con gli altri, il giorno benedetto in cui lo Spirito Santo ci farร trascendere – con un miracolo del suo amore, sotto lo sguardo tenero e forte di Maria, la piena di grazia e la โTheotokosโ – tutto ciรฒ che ancora ci separa dallo straripare della piena condivisione tra noi della comunione in Cristo.
Sandra Ferreira Ribeiro, teologa ecumenista attuale co-responsabile del Centro โUnoโ del Movimento dei Focolari, ha delineato il contesto storico che ha preceduto e preparato la revoca delle scomuniche e gli atti che lโhanno concretizzata nel 1965 inaugurando un nuovo clima di dialogo.
Declan O’Byrne, professore e rettore dellโIstituto Universitario di Sophia, cotitolare della cattedra ecumenica dellโIstituto Sophia, ha sottolineato lโimportanza che la professione di fede proclamata a Nicea diventi una realtร vissuta attraverso la caritร tra i cristiani e lโimpegno per la ricerca di una chiarezza teologica.
Il metropolita Maximos Vgenopoulos di Selyvria co-titolare dela cattedra ecumenica e membro della Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, ha illustrato il tema Primato e Sinodalitร nel secondo Millennio e oggi, tema dellโultimo Documento della Commissione mista di Dialogo trovatasi ad Alessandria dโEgitto a giugno del 2023, concludendo che mentre le due Chiese procedono ยซnell’amore e nella veritร ยป verso l’unitร , il Documento apre vie e prospettive positive per il futuro riguardo all’autentica comprensione del Primato e della Sinodalitร , specialmente nel contesto delle discussioni ufficiali in corso sulla Sinodalitร all’interno della Chiesa cattolica romana.
Dimitrios Keramidas– professore di ecumenismo e teologia ortodossa allโIstituto Angelicum di Roma, ha ricordato che la condivisione della benedizione comune del Papa e del Patriarca ecumenico a Fanar, la recita del Padre Nostro e la preghiera ecumenica tenutasi a Nicea sono stati ulteriori segni del riconoscimento dell’ecclesialitร delle due Chiese: una condivisione spirituale vera e visibile.
AugustinosBairachtaris, professore associato di Studi ecumenici allโaccademia ecclesiastica patriarcale di Creta ha enfatizzato la necessitร di una teologia della croce e lo spirito di metanoia che devono sempre accompagnare il dialogo ecumenico.
A sottolineare lโarmonia che lโunitร ricercata tra le Chiese rappresenta, รจ stato il pianista don Carlo Seno, con un pezzo musicale di rara bellezza.
La realizzazione del seminario ha messo in luce il ruolo irrinunciabile che puรฒ avere la Cattedra ecumenica Patriarca Athenagoras – Chiara Lubich nel promuovere lโecumenismo e la crescente reciproca conoscenza e apprezzamento dei cristiani gli uni degli altri, considerando lโesortazione di papa Leone XIV e del patriarca Bartolomeo nella loro Dichiarazione congiunta: โEsortiamo vivamente tutti i fedeli delle nostre Chiese, e in particolare il clero e i teologi, ad accogliere con gioia i frutti finora conseguiti e a impegnarsi per il loro continuo incrementoโ.
Sandra Ferreira Ribeiro (Centro “Uno” per l’unitร dei cristiani)
[โฆ] il 7 dicembre del 1943. Vado da sola, infuriava una grande bufera. Io avevo lโimpressione proprio di aver il mondo contro.
[โฆ] Mi era stato preparato un panchetto vicino allโaltare e avevo un messalino in mano piccolino, piccolino. E mi fanno pronunciare la formula con la quale mi dono totalmente a Dio per sempre. Io ero talmente felice di quella cosa che non mi rendevo conto neanche forse di quello che facevo perchรฉ ero giovane. Ma quando ho pronunciata la formula ho avuto lโimpressione che un ponte cadesse dietro di me, che non potevo piรน tornare indietro perchรฉ ormai ero tutta di Dio, quindi non potevo piรน scegliere. E lรฌ รจ caduta una lacrima sul messalino.
Perรฒ la felicitร era immensa! E sapete perchรฉ? Sposo Dio quindi mi aspetto tutto il bene possibile. Sarร fantastica, sarร una divina avventura, straordinaria. Io sposo Dio! E dopo abbiamo visto che รจ stato proprio cosรฌ.
[โฆ] Qual รจ il mio consiglio? Il mio consiglio lo direi a me stessa: abbiamo una vita sola, puntiamo in alto, puntiamo in alto, giochiamo il tutto per il tutto, merita, merita. [โฆ] in quanto sta a voi, fate questo atto di generositร : puntate in alto, voi non risparmiate!
Stralcio tratto da Chiara Lubich, La quarta strada, 30 dicembre 1984 Foto: ยฉ Horacio Conde – CSC Audiovisivi
Il Seed Funding Program (SFP) รจ un programma che mira a sostenere e incoraggiare iniziative significative e promettenti in diverse parti del mondo per la creazione di piani ecologici locali e/o nazionali allโinterno delle comunitร del Movimento dei Focolari. L’obiettivo รจ di promuovere una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari, favorendo relazioni sostenibili tra le persone e il pianeta attraverso progetti ecologici e sostenibili.
Con il primo lancio del 2021-2022 il programma ha giร finanziato 15 progetti in vari Paesi in quattro continenti. Per l’edizione 2025-2026 hanno risposto centinaia di giovani con diverse proposte. Di queste, sono dieci i progetti scelti: cinque si svilupperanno in Africa, tre in Sud America, uno in Medio Oriente e uno in Asia. Per maggiori info sui progetti clicca qui
I Focolari e lโambiente.
Motivati dall’esempio di Papa Francesco e incoraggiati a proseguire da papa Leone e da altri leader religiosi per la protezione della nostra casa comune, anche i Focolari hanno deciso, attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Sรฌ, di sviluppare un proprio EcoPiano con l’obiettivo di amplificare, collegare ed espandere il lavoro ambientale all’interno del Movimento. In questo contesto e con la sponsorizzazione di FaithInvest e Mundell&Associates รจ nata l’iniziativa di micro finanziamento Seed Funding Program, promosso dalla ONG New Humanity e realizzato in collaborazione con United World Community ed EcoOne, due reti legate ai Focolari, impegnate a promuovere la consapevolezza e l’azione ambientale attraverso il dialogo, l’educazione e l’impegno di ciascuno.
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, credeva che affrontando le sfide locali si coltivasse la responsabilitร morale di affrontare quelle globali. Nel 1990, in una lettera al Rev. Nikkyo Niwano, Presidente della Rissho Kosei-kai (Tokyo), scrisse: โร ormai dimostrato da molti seri studi scientifici che non mancherebbero nรฉ le risorse tecniche nรฉ quelle economiche per migliorare lโambiente. Ciรฒ che invece manca รจ quel supplemento d’anima, quel nuovo amore per l’uomo, che ci fa sentire responsabili tutti verso tutti, nello sforzo comune di gestire le risorse della terra in modo intelligente, giusto, misurato. Non dimentichiamo che Dio creatore ha affidato la terra a tutti gli uomini e non a un solo popolo o a un solo gruppo di personeโ.
Condotto in esilio a Babilonia, il popolo di Israele ha perso tutto: la sua terra, il suo re, il tempio e dunque la possibilitร di rendere culto al suo Dio, quello che in passato lo aveva fatto uscire dallโEgitto.
Ma ecco, la voce di un profeta fa un annuncio strabiliante: รจ ora di tornare a casa. Ancora una volta Dio interverrร con potenza e ricondurrร gli Israeliti oltre il deserto fino a Gerusalemme e di tale evento prodigioso saranno testimoni tutti i popoli della terra:
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
Anche oggi la cronaca รจ invasa da notizie allarmanti: persone che perdono lavoro, salute, sicurezza e dignitร ; giovani, soprattutto, che rischiano il futuro a causa della guerra, della povertร provocata dai cambiamenti climatici nei loro Paesi; popoli senza piรน terra, pace, libertร .
Uno scenario tragico, di dimensioni planetarie, che toglie il fiato e oscura lโorizzonte. Chi ci salverร dalla distruzione di quanto credevamo di possedere? La speranza sembra non avere ragioni. Eppure lโannuncio del profeta รจ anche per noi:
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
La sua parola rivela lโazione di Dio nella storia personale e collettiva ed invita ad aprire gli occhi sui segni di questo progetto di salvezza. Essa infatti รจ giร operante nella passione educativa di una insegnante, nellโonestร di un imprenditore, nella rettitudine di una amministratrice, nella fedeltร di due sposi, nellโabbraccio di un bambino, nella tenerezza di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di uomini e donne che si oppongono pacificamente alla criminalitร , nellโaccoglienza di una comunitร .
ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.
Si avvicina il Natale. Nel segno dellโinnocenza disarmata del Bambino, possiamo riconoscere ancora una volta la presenza paziente e misericordiosa di Dio nella storia umana e testimoniarla con le nostre scelte controcorrente:
ยซ[โฆ] ad un mondo come il nostro, nel quale viene teorizzata la lotta, la legge del piรน forte, del piรน astuto, del piรน spregiudicato e dove a volte tutto sembra paralizzato dal materialismo e dall’egoismo, la risposta da dare รจ l’amore del prossimo. ร questa la medicina che lo puรฒ risanare. [โฆ] ร come un’ondata di calore divino, che si irradia e si propaga, penetrando i rapporti tra persona e persona, tra gruppo e gruppo e trasformando a poco a poco la societร ยป[1].
Come per il popolo di Israele, anche per noi รจ questo il momento di metterci in cammino, lโoccasione propizia per fare un passo avanti con decisione verso quanti โ giovani o anziani, poveri o migranti, disoccupati o senza tetto, malati o carcerati โ aspettano un gesto di cura e di prossimitร , testimonianza della presenza mite ma efficace dellโamore di Dio in mezzo a noi.
Oggi i confini oltre i quali portare questo annuncio di speranza sono certamente quelli geografici, che tanto spesso diventano muri o dolorose linee di guerra, ma anche quelli culturali ed esistenziali. Inoltre, un contributo efficace per superare aggressivitร , solitudine ed emarginazione puรฒ provenire dalle comunitร digitali, spesso abitate da giovani.
Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโamore. E domani, รจ la speranza!ยป[2].
A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita
[1] C. Lubich, Parola di Vita maggio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, pp. 323-324.
Di fronte alle sfide globali, agli scenari tragici che colpiscono il pianeta, alle notizie che ci raggiungono, sembra che tutto congiuri per toglierci il respiro, oscurando lโorizzonte. La speranza appare come un bene fragile, quasi un miraggio. Per cui appare naturale porsi questa domanda: possiamo โsperareโ ancora in uno scenario, in un futuro migliore per lโumanitร o siamo condannati alla rassegnazione?
In questa circostanza ci potrebbe aiutare quanto pensa il filosofo tedesco Ernst Bloch (1885-1977), cioรจ โla speranza non รจ un’illusione passiva, ma un “sogno in avanti”, un principio attivo che anticipa ciรฒ che non รจ ancora dato. ร legata all’idea che il futuro sia aperto e plasmabile, non predeterminatoโ[1].
ร cosรฌ che ognuno di noi โpuรฒ ancora sperareโ, come un sogno ad occhi aperti. Se sappiamo guardare con attenzione, potremmo vedere lโalba di un nuovo risveglio che รจ giร presente. La vediamo nella passione educativa di unโinsegnante, nellโonestร di un imprenditore, nella rettitudine di chi amministra con integritร , nella fedeltร di una coppia, nellโabbraccio di un bambino, nella cura di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di chi resiste pacificamente alla violenza, nellโaccoglienza di una comunitร .
Ancora di piรน ci parla di speranza la testimonianza dei bambini nei luoghi di guerra, dove trovano ambienti protetti in cui custodire il futuro. Ce lo dicono i disegni, realizzati dalle bambine e dai bambini che partecipano ai programmi di sostegno psicosociale di โSave the Childrenโ. Tra matite e colori emergono speranze di diventare medici, scrittori o stilisti di moda… Questi luoghi sicuri in cui si incontrano offrono un contesto in cui giocare, esprimersi e immaginare un futuro oltre il conflitto. I lavori sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, lo scorso 10 ottobre 2025, e testimoniano la resilienza dei piรน piccoli di fronte alla guerra[2].
E non da ultimo, la speranza la troviamo in milioni di persone in tutto il mondo: bambini, giovani, adulti e anziani che, colpiti da gravi malattie, affrontano con forza, tenacia e resilienza la sfida di superare questโostacolo che la โvitaโ gli ha messo dโinnanzi: quanto coraggio e quanta testimonianza dโamore per la vita ci offrono queste persone.
Questi segni, piccoli e quotidiani, ci ricordano che la speranza non รจ unโillusione, ma una forza reale, frutto dellโamore che si irradia e che รจ capace di trasformare la societร passo dopo passo.
Tutti hanno sete di speranza, sia coloro che ci sono vicini sia quelli che sono lontani (fisicamente, esistenzialmente o culturalmente). Questa idea ci invita a non restare fermi, ma a fare un passo per portare speranza a chi ne ha bisogno e ha perso ogni senso nella vita. Avviciniamoci con un gesto di attenzione, rendendoci prossimi, portando il nostro amore con delicatezza e gratuitร . Sono molti coloro che lo attendono, e noi siamo chiamati a raggiungerli tutti. Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโamore. E domani, รจ la speranza!ยป[3].
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
Dal 28 al 30 novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma, Italia) si terrร lโevento โRestarting the economyโ, promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.
ร il primo appuntamento mondiale di EoF che si svolge lontano da Assisi e senza la presenza di Papa Francesco. โUna novitร che non segna una distanza, ma piuttosto unโestensione โ sottolinea Mons. Domenico Sorrentino, Presidente della Fondazione -. Lo spirito di Assisi si fa vicino a Roma e al Papa, per continuare a ispirare unโeconomia capace di mettersi al servizio dellโumanitร e del creatoโ.
L’incontro di EoF ad Assisi, settembre 2022
Oltre 600 giovani provenienti 66 nazioni, con la presenza per la maggior parte di donne e la partecipazione di circa 80 studenti delle scuole superiori insieme ad economisti, filosofi, imprenditori, teologi, artisti e policy maker.
ร โun segnale che la proposta di impegno dei giovani per cambiare lโeconomia รจ viva e capace di futuro – afferma il prof. Luigino Bruni, vice presidente della Fondazione e ideatore dellโevento fin dalla sua nascita -. Restarting the Economy รจ la versione EoF del Giubileo: un ritorno al senso biblico originario con la liberazione degli schiavi di oggi (dipendenze, usura, miserie), la remissione dei debiti (e quindi il grande tema della finanza, buona e cattiva), la restituzione della terra (lโecologia, la giustizia, le sfide che attraversano lโAmazzonia, lโAfrica e le nostre cittร )โ.
Durante lโevento sarร presentato lโEoF Fraternity Report 2025, frutto del lavoro di questโanno e destinato a diventare un appuntamento annuale: una misurazione dello stato della fraternitร nel mondo, concetto caro a San Francesco e a Papa Francesco. โIl rapporto evidenzia come la fraternitร , pilastro morale e sociale, sia anche una componente economica decisiva ma ancora non misurata – sostiene Paolo Santori, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione –. Sviluppando un indicatore innovativo basato su dati internazionali, lo studio analizza il grado di fraternitร allโinterno e tra le economie globali (โฆ) e invita a ripensare sviluppo, cooperazione e benessere collettivoโ.
Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha accompagnato fin dallโinizio il cammino di The Economy of Francesco, riconoscendo nel movimento una forte sintonia con la propria missione. โValori come la centralitร della persona, la giustizia sociale ed ecologica, la solidarietร , lโinclusione e la cooperazione rappresentano un terreno comune su cui si รจ sviluppato un accompagnamento rispettoso dellโautonomia del movimento, ma capace di sostenerne la crescita e le iniziative in questi anniโ ribadisce Padre Avelino Chicoma Bundo Chico, S.I., Capo ufficio del Dicastero.
Presentazione dell’Evento in Sala Stampa del Vaticano. Da sinistra: Luca Iacovone, Luigino Bruni, Mons. Domenico Sorrentino, Rita Sacramento Monteiro, Padre Avelino Chicoma Bundo Chico e Cristiane Murray.
Il programma a Castel Gandolfo โsi articolerร in plenarie con ospiti internazionali come Sabine Alkire, Jennifer Nedelsky, Paolo Benanti, Massimo Mercati e Stefano Zamagni, workshop tematici, momenti spirituali e creativi, e una grande esposizione di progetti ed esperienze nate allโinterno del movimento EoF: la EoF Fair โ affermano Rita Sacramento Monteiro e Luca Iacovone dello staff dellโevento -. Particolare rilievo sarร dato a due sessioni dedicate: Prophetic Voices for a New Economy, in cui giovani provenienti da diversi contesti racconteranno esperienze di cambiamento giร in atto; e Extraordinary Ideas for the Economy of Francesco, una rassegna di brevi interventi che daranno voce a idee imprenditoriali, iniziative sociali e ricerche innovative selezionate tramite call internazionaleโ.
Lโ80ยฐ anniversario dellโONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) รจ stata lโoccasione per realizzare a Nairobi, in Kenya, un evento internazionale dal titolo โCities, Communities, Care-Youth in Action for Sustaining Peaceโ. Un convegno che ha visto numerosi giovani africani e rappresentanze di tutto il mondo, protagonisti di un nuovo slancio verso la costruzione di societร pacifiche e resilienti, capaci di costruire il futuro del continente africano, con a cuore il mondo unito.
Il momento culminante รจ stata la presentazione della โCharter of Commitmentsโ, un documento che promuove la pace attraverso il dialogo interculturale, le iniziative artistiche e i programmi comunitari, riconoscendo ai giovani il ruolo centrale di โinfluencer di paceโ e agenti di cambiamento. Al centro della visione presentata cโรจ lโadozione dei valori dellโubuntu, la filosofia africana che invita alla condivisione e alla reciprocitร , come base per una societร solidale. I giovani incoraggiano le Nazioni Unite e lโUnione Africana e ne apprezzano il ruolo nel sostenere e collaborare con i governi locali, gli attori della societร civile, le istituzioni religiose e le organizzazioni giovanili, nel promuovere solidarietร , giustizia e uguaglianza sia a livello locale che globale. La Carta sostiene azioni concrete per cittร piรน accoglienti, uno sviluppo sostenibile, nuovo impulso per lโimprenditorialitร giovanile e una nuova visione africana, libera da confini e barriere. Sottolinea lโurgenza di maggiore inclusione, formazione e partecipazione giovanile nei processi decisionali, a tutti i livelli.
Questo appello nasce a conclusione di questo evento organizzato da New Humanity, ONG del Movimento dei Focolari. I lavori si sono tenuti nella Mariapoli Piero di Nairobi. Hanno partecipato allโiniziativa anche UN Habitat, agenzia dellโONU per lo sviluppo urbano e UNEP, agenzia delle Nazioni Unite per lโambiente, Laudato Sรฌ Movement Africa, Greening Africa Together, Living Peace International, Africa Interfaith Youth Network, International Sociological Association, Centro Universitario ASCES Di Caruarรน in Brasile, oltre a tutte le espressioni dellโarea sociale, politica e culturale del Movimento dei Focolari.
Pace, sviluppo urbano, ambiente e leadership di comunione
Secondo i leader giovanili riuniti a Nairobi, questa nuova prospettiva potrร realizzarsi solo attraverso la creazione di meccanismi permanenti di collaborazione sia a livello locale che internazionale. Un vero e proprio lavoro di costruzione e consolidamento di reti. Lโevento ha visto la partecipazione di trenta relatori internazionali, otto tavole rotonde, sei collegamenti live e otto testimonianze video, da cittร di cinque continenti, con unโattenzione costante al dialogo con i giovani. I temi affrontati hanno toccato la pace, lo sviluppo urbano, la cura dellโambiente e le nuove forme di leadership di comunione.
Messaggi di saluto
Il convegno รจ stato aperto dai videomessaggi di Felipe Paullier, assistente del Segretario Generale ONU per i giovani, e di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari. Paullier, dopo aver ricordato che Nairobi รจ una delle tre principali sedi delle Nazioni Unite, ha affermato che โogni guerra รจ una sconfitta per lโumanitร , un fallimento del dialogo. I giovani non sono solo vittime delle crisi di oggi: sono creatori, leader e costruttori di paceโ. E sono piรน di 2 miliardi i giovani โpronti a essere partner alla pari nella costruzione del nostro futuro comuneโ. Un messaggio chiaro per tutti: affidandosi a una generazione che โresiste allโodio, rifiuta lโindifferenza e sceglie la pace come responsabilitร quotidianaโ, รจ possibile partire proprio dalle cittร e dalle comunitร , perchรฉ รจ โnei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di culto e nelle comunitร locali che la cooperazione diventa tangibileโ.
Margaret Karram ha voluto ricordare lโiniziativa, ormai decennale, di formazione ad una leadership di comunione che รจ stata avviata dallโIstituto Universitario Sophia e dal Movimento Politico per lโUnitร con il programma โTogether for a New Africaโ. Il percorso, nel suo ultimo ciclo triennale, ha impegnato 140 giovani di 14 Paesi africani, accanto a tutors e docenti, che nei giorni che hanno preceduto il Convegno hanno tenuto la loro Summer School annuale in modalitร ibrida, per raccogliere e discutere gli esiti delle loro azioni locali. Altro programma ricordato dalla Presidente dei Focolari, che raccoglie da un anno 150 giovani di 60 Paesi del mondo, attivi in ambito politico e nella societร civile, รจ โOne Humanity, One Planet: Synodal Leadershipโ. Giovani โche si formano e lavorano per attuare buone politiche e generare impatto sociale, con una visione ispirata alla cultura dellโunitร .โ
Si tratta di prospettive che definiscono lโimpegno dellโintero Movimento dei Focolari, giร โculminato nel documento โTogether To Careโ consegnato allโONU un anno faโ – ha spiegato la Presidente โ facendo tesoro di โiniziative come Living Peace, che coinvolge oltre 2 milioni di ragazzi nel mondoโ; insieme ad โAMU con quasi 900 progetti di cooperazione, testimoniano un impegno concreto e diffusoโ. In questo quadro, ha apprezzato lo sforzo di โdisegnare un percorso comune con cui ridefinire la vita urbana, valorizzando e fortificando i legami socialiโ e ha aggiunto: โquanto hanno da dirci le culture africane su questo importante aspettoโ. Incisivo il suo invito a riscoprire al cuore delle cittร โcomunitร di solidarietร e di riconciliazione non percepibili allโocchio umanoโ: โโcittร invisibiliโ che nel loro piccolo, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire una rete mondiale di pace e che mostrano che un altro mondo รจ possibileโ. Ha sottolieato, infine, la reciprocitร come chiave del cambiamento, che Chiara Lubich aveva richiamato giร nel 1997 nel contesto di un intervento presso il Palazzo di Vetro dellโONU: โla reciprocitร โ cosรฌ ha concluso – รจ un traguardo che puรฒ avvicinarci, farci crescere, che puรฒ diventare realtร quando facciamo il primo passo verso lโaltro, chiunque esso sia e qualunque siano le sue convinzioni, per comprenderne le ragioni, per cercare una connessione, per stabilire un rapporto.โ
Le Sfide dellโAfrica e il contributo di UN Habitat
Tra gli ospiti, Christelle Lahoud di ONU Habitat ha sottolineato come lโAfrica, continente con la popolazione piรน giovane e in rapida urbanizzazione, rappresenti sia unโurgenza che unโopportunitร . La costruzione della pace si rafforza quando i giovani possono partecipare attivamente ai processi decisionali, contribuendo alla creazione di spazi urbani sicuri e inclusivi. Con una popolazione urbana che si stima raggiungerร il 70% a livello globale entro il 2050, le cittร sono chiamate a rispondere a sfide crescenti, tra cui disuguaglianze, migrazioni forzate ed emergenze climatiche, che mettono sotto pressione coesione sociale e risorse.
Lahoud ha evidenziato come i giovani siano giร protagonisti nella co-creazione di spazi urbani piรน resilienti, valutando rischi, raccogliendo dati e influenzando le politiche locali, collaborando con amministrazioni e autoritร per plasmare cittร che riflettano le reali esigenze delle comunitร . Le cittร , quindi, diventano il riflesso di come le societร vivono insieme, costruiscono fiducia tra generazioni e perseguono il benessere collettivo, in sintonia con la filosofia ubuntu.
Esperienze internazionali e impegno nelle cittร del mondo
Esperienze da cittร come Betlemme, Beirut, Kinshasa, Trento, Manila, Pajule, Capodistria e Medellin hanno contribuito a dare un respiro internazionale allโevento, dimostrando che la trasformazione sociale e culturale puรฒ nascere dal basso, attraverso la collaborazione tra societร civile e istituzioni. Testimonianze come quella di Agnes Aloyotoo, candidata alle elezioni in Uganda, e di Jonathan Masuta, presidente di una delle federazioni dei giovani dellโUnione Africana, hanno mostrato come le nuove generazioni siano giร attive nel dare voce ai giovani nelle decisioni esecutive.
Il messaggio che arriva da Nairobi รจ chiaro: la fiducia nel protagonismo giovanile rappresenta la chiave per costruire societร piรน giuste, solidali e pacifiche, a partire dalle cittร e dalle comunitร locali. Da questo evento emerge una determinazione forte ad agire in rete, sia a livello locale che internazionale, per promuovere una cultura della pace fondata sulla responsabilitร , la collaborazione e lโinclusione delle nuove generazioni.
Mario Bruno Foto: Courtesy of Younib TV ยฉ Benjamin Simiyu
Presentazione del Bilancio di Comunione 2024 svoltasi a Roma (Italia) il 6 novembre 2025. Il video รจ in italiano con un intervento in inglese. I sottotitoli sono stati generati automaticamente, occorre attivarli e scegliere la lingua.ย
In vista dellโAssemblea, Il 7 novembre 2025 si รจ conclusa la prima raccolta, dalle varie aree del mondo, di indicazioni di preferenze per lโelezione della Presidente, del Copresidente e dei Consiglieri/e generali, ma anche la fase di raccolta delle idee e le proposte delle tematiche da affrontare durante lโAssemblea. Quali i prossimipassi? Come saranno organizzate queste proposte?
Da tutto il mondo, nello specifico dalle 15 zone in cui si compone il Movimento dei Focolari, sono arrivate varie proposte, sia frutto della riflessione comunitaria, sia individuali. Alcune sono giร state sintetizzate dalle Commissioni zonali presenti in alcuni luoghi che, insieme a tutte le altre, saranno lette con attenzione, raggruppate per argomenti e riassunte per facilitare la lettura. Come Commissione preparatoria dellโAssemblea (CPA) siamo giร a lavoro su questo. Alcune aree tematiche raggrupperanno al loro interno le proposte prese in esame e sintetizzate da proporre allโAssemblea. Un percorso di vero discernimento, in cui la comunione tra noi sarร fondamentale nel processo di scelta operativa. LโAssemblea, nellโ accogliere il frutto di questo lavoro, avrร il compito di esaminare le idee, considerarne di nuove se reputerร necessario e votare per delineare gli orientamenti dei prossimi 5 anni di attivitร dellโOpera. Naturalmente รจ importante sottolineare che tutte le proposte che, come CPA abbiamo raccolto, saranno inserite in un โlibro delle proposteโ, un dossier che i partecipanti allโAssemblea potranno leggere personalmente o durante i vari incontri. Nessun contributo di cui ci รจ stato fatto dono in questo tempo prezioso andrร dunque perso, ma farร parte di un vademecum per poter continuare a camminare insieme.
In questo tempo sono state raccolte anche le proposte di modifica degli Statuti generali. Potete spiegarci quali sono i criteri utilizzati per portare avanti un lavoro del genere?
Rispetto a questa consultazione bisogna tener conto, prima di tutto, della necessitร che รจ sorta di approfondire ancora di piรน i nostri Statuti generali, per capire meglio quello che รจ piรน legato al momento storico nel quale sono stati scritti e ciรฒ che รจ legato invece al carisma. Per questo, seguendo le indicazioni di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ci si รจ concentrati attualmente su alcuni argomenti che stanno guidando i nostri passi nella raccolta di proposte di modifiche agli Statuti generali. Ad esempio, lโapplicazione di quanto stabilito nel Decreto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, del 3 giugno 2021, che riduce i mandati ad un massimo di 5 anni. Un altro elemento da non dimenticare sono alcune necessitร emerse nella vita del Movimento, tenendo conto per esempio della grande riorganizzazione territoriale avvenuta negli ultimi anni nelle varie aree geografiche, che porta a responsabilizzare di piรน tutti i membri dellโOpera, la possibilitร di diminuire ancora il numero delle consigliere e dei consiglieri eletti durante lโAssemblea e lo sguardo rivolto ad alcune proposte emerse giร nella precedente Assemblea generale del 2021.
Come si arriva concretamente dalla proposta allโeffettiva modifica dello Statuto?
Come giร detto, siamo coscienti che non si potrร affrontare un cambiamento negli Statuti generali a tutto campo, ma guardando in particolare alcuni aspetti improcrastinabili. Quindi, si รจ vissuto un percorso che ha portato a raccogliere delle proposte da tutto il mondo, attraverso la Commissione preparatoria dellโAssemblea, in un processo partecipativo svolto nelle diverse aree geografiche dovโรจ presente il Movimento dei Focolari. Ora, lo studio di queste proposte รจ stato affidato da Margaret Karram ad una commissione apposita, che farร le opportune valutazioni. Questa commissione composta da persone competenti in vari ambiti, elaborerร un parere, che si unirร allo studio che negli anni passati ha fatto un’altra commissione incaricata dopo lโAssemblea del 2021, in modo da offrire alla Presidente e alla prossima Assemblea gli elementi necessari per discernere se queste proposte sono coerenti, prima di tutto con il carisma, con il diritto canonico, con la realtร che vive oggi lโOpera di Maria, ecc. Le proposte, quindi, saranno presentate allโAssemblea generale del prossimo marzo, che ha la facoltร di deliberare e approvare. Le modifiche che eventualmente lโAssemblea approverร , saranno sottoposte in seguito al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, da cui dipendiamo come Movimento, che potrร approvarle o meno. Solo dopo questa approvazione saranno dโapplicazione.
La Commissione preparatoria dellโAssemblea (CPA) composta da membri del Movimento dei Focolari da diversi continenti e vocazioni al suo primo incontro presenziale nell’aprile 2025. Foto Javier Garcรญa – CSC Audiovisivi
Il metodo che verrร utilizzato in alcuni momenti dellโAssemblea generale si ispirerร a quello della โConversazione dello Spiritoโ. Ci spiegate in che cosa consiste?
Questo metodo, utilizzato durante il Sinodo, รจ una dinamica di discernimento, uno strumento che abbiamo proposto di adottare anche alle Assemblee zonali: la conversazione nello Spirito alla luce del carisma dellโunitร . Non si tratta di una mera tecnica per risolvere pacificamente questioni tra persone che la pensano diversamente. ร qualcosa di molto profondo che coinvolge tutti e si attua attraverso alcuni passaggi essenziali a partire, nello specifico, da una preparazione personale: ciascuno, affidandosi al Padre, mettendosi nel silenzio in preghiera e in ascolto dello Spirito Santo, prepara il proprio contributo inerente alla questione su cui si รจ chiamati a discernere. In seguito, รจ necessario fare spazio agli altri in un clima di grande comunione: a partire da quanto gli altri hanno detto, ognuno puรฒ condividere ciรฒ che ha risuonato maggiormente in lui e, allo stesso tempo, ciรฒ che fa piรน fatica ad accogliere. Sulla base di quanto emerso si dร inizio al dialogo per discernere e raccogliere il frutto della conversazione nello Spirito: conoscere intuizioni e convergenze, identificare discordanze, ostacoli e lasciar emergere nuove domande. ร molto importante che in questa dinamica si dia spazio a quelle che vengono definite le โvoci profeticheโ, quelle intuizioni capaci di leggere a fondo la storia e che ciascuno, in questa dimensione comunitaria, possa sentire che il suo pensiero รจ espresso nel risultato finale dei lavori. Per questo motivo, occorre far precedere a tutto il Patto di amore reciproco ad indicare la ferma volontร di camminare concretamente insieme verso Dio, aiutandosi, perdonandosi, ricominciando ogni volta sia necessario. Cosรฌ facendo, la Conversazione nello Spirito renderร piรน agevole il discernimento richiesto. Sarร utile per โriconoscereโ la presenza di Dio nella complessitร degli eventi storici, per โinterpretarliโ alla luce del carisma dellโunitร e per avere il coraggio di credere nella possibilitร di โattuareโ quanto deciso.
Oltre ai partecipanti con diritto di voto saranno presenti all’Assemblea anche alcuni invitati che perรฒ non potranno votare. Che significato ha la loro presenza?
ร lo Statuto stesso dell’Opera che prevede la presenza all’Assemblea di un certo numero di partecipanti invitati direttamente dalla Presidente in quanto il loro contributo รจ considerato prezioso e di grande arricchimento. Si tratta di persone che partecipano al Movimento in vari modi e forme: appartenenti alle varie Chiese, fedeli di varie religioni, persone di convinzioni non religiose o di diverse culture, esperti in diversi campi. Esse, con la loro esperienza, possono aiutare nel discernimento sui vari temi. La loro presenza permette di allargare sguardo e orizzonti. In questo modo lโAssemblea potrร rappresentare maggiormente lโOpera nella sua varietร , rendendola piรน capace di vivere per lโut omnes. Gli invitati parteciperanno come gli altri alle discussioni in plenaria e ai lavori di gruppo. Lโunica differenza รจ che non potranno votare, ma il voto รจ solo uno dei momenti dell’Assemblea che vuol essere soprattutto un’esperienza profonda di unitร per riflettere e discernere insieme, nell’ascolto dello Spirito Santo, sul futuro dell’Opera.
a cura di Maria Grazia Berretta Foto di Copertina: Assemblea Generale 2014 ยฉ GNuzzolo-CSCAudiovisivi