Libertร interiore
Libertร interiore
Libertร interiore
Sincera umiltร

Nelle prime ore della mattina del 10 novembre si รจ spento il monaco buddhista thailandese Phra Maha Thongrattana Thavorn e la notizia ha ben presto raggiunto le comunitร dei Focolari in tutto il mondo. La sua scomparsa richiama lโattenzione su un percorso del dialogo tra le Religioni impegnato a lavorare per un mondo unito, per la comprensione reciproca e per la pace.
La sua storia incrocia quella del Movimento dei Focolari nel 1995, quando, accompagnando il discepolo Somjit in Italia, visitรฒ per la prima volta Loppiano, cittadella internazionale del Movimento. Fu lรฌ che conobbe Chiara Lubich. La vicinanza spirituale che da quel momento il monaco sentรฌ con la fondatrice dei Focolari fu tale, che iniziรฒ a rivolgersi a lei chiamandola โmamma Chiaraโ. Dal canto suo, Chiara riconobbe in lui unโanima di straordinaria profonditร , capace di illuminare il cammino del dialogo interreligioso con autenticitร e rispetto, da qui il nome โLuce ardenteโ con cui รจ conosciuto da moltissimi. Da quel momento, il monaco thailandese divenne un amico fedele del Movimento, partecipando a numerosi eventi sia in Asia che in Europa. La sua presenza era discreta ma intensa, e il suo messaggio sempre chiaro: le religioni non devono competere, ma collaborare per il bene dellโumanitร .

Margaret Karram, Presidente dei Focolari, cosรฌ ha scritto alle comunitร nel mondo:
โHa vissuto pienamente il nome che Chiara gli aveva dato, essendo ovunque strumento di luce, consolazione e speranza. Fino allโultimo ha amato e vissuto per costruire la fraternitร . Durante la sua vita ha saputo parlare dellโunitร in maniera unica, con sapienza e passione, attraverso libri, riviste, trasmissioni radio, incontri con monaci e laici buddhisti, non senza affrontare difficoltร . Un giorno, un monaco gli chiese perplesso: ‘Maestro, tu segui una donna cristiana?’. E lui rispose: ‘Io non seguo una donna, ma il suo Ideale di fraternitร universale. Lei non รจ solo dei cristiani, รจ anche nostra’.
Nel suo ultimo messaggio mi ha scritto: โMargaret, io soffro, ma resisto, resisto, resisto, perchรฉ le mie sofferenze sono nulla a confronto di quelle di Gesรน in Croce. Io resisto perchรฉ sono figlio di mamma Chiara. Ricordati: non ci vediamo piรน, ma un giorno ci vedremo. Presto andrรฒ da leiโ.
Personalmente, porto nel cuore ogni parola che mi ha scritto e ogni consiglio che mi ha dato. Mi ha insegnato cosa significa ‘resistere per amore’, e la sua unitร con me รจ stata un dono prezioso che non dimenticherรฒ maiโ.
Luce Ardente ha chiesto di essere sepolto a Loppiano, dove ha conosciuto Chiara e la spiritualitร dellโunitร . In unโintervista rilasciata nel 2021, ribadรฌ con forza la sua visione: โVorrei che ciascuno, nella propria religione, cercasse il significato profondo della propria dottrina. Solo cosรฌ potremo vivere insieme in pace e armoniaโ. Eโ un richiamo alla profonditร , alla sinceritร , alla condivisione. Un invito che oggi suona come un testamento spirituale.
Stefania Tanesini
Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisi
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Mettere in moto la generositร
Sviluppare azioni di pace

โAbbiamo scelto di raccontare storie di prossimitร e fraternitร che sono il frutto dellโimpegno di tante persone e comunitร nel mondo che ogni giorno cercano di generare fiduciaโ. Con queste parole, Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari, ha aperto la presentazione del Bilancio di Comunione 2024 (BdC) tenutasi il 6 novembre 2025 al Pontificio Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Un documento che va oltre il rendiconto economico e racconta le opere attive in diversi Paesi legate ai Focolari e il loro impatto specifico su persone, comunitร e territori. โNon si limita a misurare numeri, ma racconta relazioniโ โ ha sottolineato Suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. โLa comunione รจ un bene strategico. Non รจ semplice condivisione di risorse, ma costruzione di legami che generano fiducia, coesione e resilienza. In termini economici, รจ capitale relazionale: riduce costi di esclusione, favorisce partecipazione, abilita processi di sviluppo umano integrale. Dove cโรจ comunione, la fragilitร diventa opportunitร , perchรฉ chi รจ inserito in reti di reciprocitร ha piรน possibilitร di uscire dalla marginalitร . In un tempo di grandi disuguaglianze, questo bilancio รจ una denuncia profetica e una buona notizia: ogni singolo atto รจ importanteโ.



I dati
Ruperto Battiston, corresponsabile economico dei Focolari illustra i numeri: โIl BdC 2024 registra entrate per 8,1 milioni di euro provenienti da donazioni, dalla libera comunione dei beni dei membri e da contributi di istituzioni esterne per progetti formativi. Le uscite sono pari a 9,6 milioni di euro e sono state destinate a iniziative che generano valore a lungo termine: progetti locali, cittadelle, opere sociali e percorsi formativi e culturali, oltre che per sostenere il Centro Internazionale.
Grazie a una comunione dei beni straordinaria di 208.568 euro si sono potute aiutare le persone del Movimento che si trovano in situazioni di particolare necessitร e le strutture che aiutano i poveri.
Inoltre, lโEconomia di Comunione ha distribuito 394 aiuti individuali e sostenuto 14 progetti in 13 Paesi, per un totale di 669.566 euro.
Tra i tanti dati, questโanno abbiamo scelto di evidenziare le somme destinate alle strutture inerenti alla tutela della persona e alla formazione alla tutela, come anche raccomandatoci dal recente report della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minoriโ.
SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click quiย (la traduzione nelle altre lingue sarร disponibile a breve).
Dalla Sicilia a Manila:
un viaggio nella comunione
Sono state presentate cinque opere tra quelle illustrate nel Bilancio: Fo.Co. ONLUS โ Italia: una cooperativa sociale che accoglie migranti e minori non accompagnati, promuovendo inclusione e lavoro. Ha riaperto un antico convento trasformandolo in centro di accoglienza; UNIRedes โ America Latina: una rete di 74 organizzazioni attive in 20 Paesi, che ogni anno raggiunge migliaia di persone con progetti educativi, sanitari e culturali. IL Centro Medico Focolari โ Man, Costa dโAvorio: nato durante la guerra civile, oggi รจ un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, con servizi di telemedicina e ospedalizzazione. Focolare Carpentry โ Filippine: un centro di formazione professionale che ha restituito dignitร e lavoro a oltre 300 giovani esclusi dal sistema scolastico. TogetherWEconnect โ Israele e Palestina: un progetto educativo che coinvolge 500 studenti in percorsi di dialogo, autostima e cittadinanza attiva.
Una metodologia che parte dal Vangelo
โLa comunione non รจ assistenzialismo, ma protagonismo e reciprocitร โ, ha spiegato Moira Monacelli di Caritas Internationalis. โEssere presenti non significa solo fare per, ma camminare conโ. Le opere raccontate nel Bilancio nascono da un amore concreto, che si traduce in ascolto, corresponsabilitร , formazione e fiducia nella Provvidenza. Dare speranza non รจ dirlo a paroleโ, ha concluso Monacelli, โma costruire comunitร dove la fraternitร diventa realtร โ.
Stefania Tanesini
Non arrendersi finchรฉ non cโรจ concordia
Ascoltare con attenzione

Il Bilancio di Comunione (BdC) รจ uno strumento che nasce nel solco dei Bilanci Sociali delle Organizzazioni non governative e senza fini di lucro: esprime uno stile ispirato al Vangelo, ed รจ un invito a promuovere relazioni di reciprocitร e di comunione, a contribuire a realizzare societร dove persone e popoli possano vivere con dignitร , giustizia e in pace. Per il 2024 il Movimdento Focolari ha analizzato i dati relativi ad opere, progetti e azioni stabili e continuative presenti in molti Paesi. I dati riportati non rappresentano una mappa completa nรฉ esaustiva di tutte le iniziative in atto, ma sono un campione significativo che esprime lโimpegno di oltre un centinaio di opere a rispondere ai bisogni dellโumanitร , sostenute dalla spiritualitร dei Focolari, per generare fiducia, coesione sociale e senso di comunitร .
SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click qui o sull’immagine (la traduzione nelle altre lingue sarร disponibile a breve).

Diffondere ovunque lโamore vero
Esercitare lโarte della pace
Iniziativa e laboriositร
Essere autentici
โLa speranza non deludeโ (Rm 5,5)

La partecipazione delle nuove generazioni al cammino che conduce verso lโAssemblea generale 2026 dei Focolari, รจ pensata come un processo integrato, che si sviluppa attraverso diverse forme di coinvolgimento. Ai ragazzi e i giovani del Movimento nel mondo, รจ stato chiesto un impegno capillare e attivo nelle comunitร locali. Per questo รจ stato elaborato un documento che raccoglie quanto emerso nellโultima Assemblea del 2021. Tale documento invita adolescenti e giovani di tutto il mondo a riflettere su tre domande fondamentali. 1: Cosa siamo riusciti a realizzare nel nostro territorio delle proposte dellโultima Assemblea? 2: Cosa desideriamo realizzare in futuro e su cosa vogliamo impegnarci? 3: Qual รจ un desiderio o un sogno che hai per lโOpera nei prossimi cinque anni?
Un processo fondamentale da compiere per unire le generazioni e dare continuitร al loro cammino verso lโunitร . Le comunitร sono state invitate a creare momenti di comunione che favoriscano il dialogo e lโelaborazione di proposte, cosรฌ da valorizzare il protagonismo dei giovani, radicato nella loro vita concreta e nella loro sensibilitร .
Si รจ pensato anche alla partecipazione dei bambini e delle bambine del Movimento dei Focolari, ai quali รจ stato chiesto di rispondere con dei disegni alla domanda: Cosa possiamo fare noi per aiutare affinchรฉ il mondo sia piรน unito? I disegni saranno esposti nelle sale dove si incontreranno i partecipanti allโAssemblea affinchรจ possano ispirare e parlare al cuore di molti.
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Elevarsi a Dio

Recentemente un osservatorio creato da tre universitร italiane ha segnalato che in un anno sono stati piรน di un milione i messaggi di odio sulla rete. Sempre piรน violenti quelli contro gli stranieri, gli ebrei ma soprattutto contro le donne.
Certamente non possiamo generalizzare ma ciascuno di noi ha sperimentato in famiglia, nel lavoro, in ambito sportivo, ecc., atteggiamenti litigiosi, di offesa e antagonismi che dividono compromettendo la convivenza sociale. Poi, a livello piรน globale, ci sono attualmente nel mondo 56 conflitti armati, la cifra piรน grande dalla Seconda Guerra Mondiale con un numero altissimo di vittime civili.
Proprio in questo contesto risuonano piรน che mai provocatorie, vere e forti le parole di Gesรน:
ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.
ยซOgni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unitร . Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. Gesรน รจ venuto a portarci la pace, una pace – ci dice – che non รจ come quella che โdร il mondo[1] perchรฉ non รจ soltanto assenza di guerra, di liti, di divisioni, di traumi. La โsuaโ pace รจ anche questo, ma รจ molto di piรน: รจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร nell’amore fra tutti i popoliยป[2].ย
La parola di vita di questo mese รจ la settima delle beatitudini con le quali inizia il discorso della montagna (Mt 5-7). Gesรน, che le incarna tutte, si rivolge ai suoi discepoli per istruirli. ร da notare che le otto beatitudini sono formulate al plurale. Possiamo dedurre da questo fatto che lโaccento non viene messo su un atteggiamento individuale o su virtรน personali, ma piuttosto su unโetica collettiva che si realizza in un gruppo.
ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.
Chi sono gli operatori di pace? Questa ยซbeatitudine รจ la piรน attiva, esplicitamente operativa; lโespressione verbale รจ analoga a quella usata nel primo versetto della Bibbia per la creazione e indica iniziativa e laboriositร . Lโamore per sua natura รจ creativo [โฆ] e cerca la riconciliazione a qualunque costo. Sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso lโarte della pace e la esercitano, sanno che non cโรจ riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque. [โฆ] Questa non รจ unโopera autonoma frutto delle proprie capacitร , รจ manifestazione della grazia ricevuta da Cristo, che รจ nostra pace, che ci ha resi figli di Dioยป[3].
ยซBeati gli operatori di pace, perchรฉ saranno chiamati figli di Dioยป.
Come vivere allora questa parola? Anzitutto diffondendo dovunque l’amore vero. Poi intervenendo quando, attorno a noi, la pace รจ minacciata. A volte basta ascoltare con amore, fino in fondo, le parti in lite e si puรฒ intravedere uno sbocco.
Ancora, non ci arrenderemo finchรฉ rapporti interrotti, spesso per un nonnulla, non siano ristabiliti. Forse potremmo dare vita, in seno allโente, associazione o parrocchia cui facciamo parte, a iniziative particolari dirette a sviluppare una maggiore coscienza della necessitร della pace. Ci sono nel mondo una miriade di proposte, grandi e piccole, che agiscono in questa direzione: marce, concerti, convegni, lo stesso volontariato mette in motto una corrente di generositร che costruisce la pace.
Ci sono pure percorsi di educazione alla pace come ยซLiving Peaceยป. Ad oggi sono piรน di 2600 le scuole e gruppi che aderiscono al progetto e oltre due milioni di bambini, i giovani e adulti sono coinvolti nelle sue iniziative nei cinque continenti. Tra queste il lancio del ยซDado della paceยป โ che sโispira a quello dellโarte di amare di Chiara Lubich[4] โ sulle cui facce sono scritte delle frasi che aiutano a costruire rapporti di pace e anche lโiniziativa che si tiene in tutto il mondo, il ยซTime outยป: alle ore 12:00 di ogni giorno, si tiene un momento di silenzio, di riflessione o di preghiera per la pace.
A cura diAugusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita
Foto: ยฉ De Rezende Maria Clara – Sito Living Peace – Copertina Guida 2025-2026
[1] Cf. Gv 14, 27
[2] C. Lubich, Parole di vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5) Cittร Nuova Editrice, Roma 2017, p. 709 (Gennaio 2004).
[3] Papa Francesco, Udienza Generale. Catechesi sulle Beatitudini. Mercoledรฌ 15 aprile 2020
[4] C. Lubich, Lโarte di amare, Cittร Nuova Editrice, Roma 2005

Viviamo un tempo in cui tensioni, conflitti e messaggi di odio sembrano moltiplicarsi: sui social, nel lavoro, nella politica, perfino nelle famiglie. Anche su scala globale i conflitti armati raggiungono cifre che non vedevamo da decenni. Tutto questo ci ricorda che la pace non รจ mai garantita, ma va costruita ogni giorno.
Di fronte a questa realtร , le parole di Chiara Lubich del 2004 sono anche per oggi: ยซOgni popolo e ogni persona ha una profonda aspirazione alla pace, alla concordia e allโunitร . Ma, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci scopriamo incapaci di mantenere una pace stabile e duratura. (โฆ) perchรฉ la pace non รจ solo assenza di guerra, di lotte, divisioni e traumiยป. La vera pace ยซรจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ giustizia e fraternitร nellโamore tra tutti i popoliยป.
Lavorare per la pace richiede di mettersi in azione, prendere lโiniziativa, a volte con creativitร . Ciascuno di noi puรฒ diventare un โartigiano di paceโ: nelle piccole cose di ogni giorno e anche nelle grandi, unendoci a iniziative globali che promuovano la concordia e la collaborazione.
Sono significativi alcuni esempi concreti.
Il progetto Living Peace, dove il desiderio personale di fare qualcosa a favore della pace รจ diventato un programma di educazione alla pace. Attualmente piรน di 2.600 scuole e gruppi aderiscono a questo progetto, e oltre due milioni di bambini, giovani e adulti dei cinque continenti partecipano alle sue iniziative. Tra queste cโรจ il ยซdado della paceยป, sulle cui
facce sono scritte frasi che aiutano a costruire relazioni di pace e che ognuno cerca di mettere in pratica.
Recentemente, in un webinar intitolato ยซPerdono e pace: il coraggio delle decisioni difficiliยป, รจ stata messa in evidenza lโimportanza del perdono e della riconciliazione per essere artefici di pace, ricostruendo ciรฒ che si era spezzato.
Un altro esempio infine รจ quello del Metodo Rondine: un laboratorio a cielo aperto per uscire dalla logica del nemico. Israeliani e palestinesi, serbi e bosniaci, armeni e azeri, ma anche maliani, nigeriani e colombiani, e ultimamente russi e ucraini, hanno costruito una via praticabile per riparare le relazioni distrutte dallโodio e costruire legami solidi a favore della pace. Tra tutti i giovani che si sono avvicendati in questi trentโanni nella Cittadella della Pace, un piccolo borgo medievale alle porte di Arezzo, oggi troviamo politici, ambasciatori, imprenditori, giovani leader che mettono la propria vita a disposizione per sanare le ferite di quei conflitti dolorosi, ponendo le basi per un futuro che intreccia relazioni pacificate e sviluppo.
Per vivere questa Idea, proponiamoci di seminare pace ovunque ci troviamo, attraverso relazioni di fiducia, solidarietร e cooperazione, perchรฉ ogni passo verso la pace ci rende piรน pienamente umani e avvicina tutta la societร a un orizzonte di giustizia e fraternitร .
Foto: ยฉ Livingpeaceinternational.org
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
Mettersi a servizio dei prossimi

Semplicemente amare
Uno di questi pomeriggi sono andato a trovare mia madre per portarle alcune cose, come faccio di solito. Faceva caldo e lei stava ancora facendo il pisolino, quindi ho lasciato tutto nella lavanderia per non svegliarla. Quando stavo per tornare a casa, ho notato che avevano tagliato l’erba del marciapiede (nella nostra localitร questo compito spetta al Comune) e tutto era rimasto un po’ sporco. Ho pensato subito che lei, al risveglio, avrebbe visto il marciapiede in quello stato e avrebbe iniziato a spazzarlo, pur sapendo che non dovrebbe farlo perchรฉ le provoca mal di schiena. Sono tornato a prendere una scopa, perchรฉ so dove la tiene, e ho iniziato a spazzare. Questa semplice e piccola esperienza mi ha dato la stessa gioia che provavo quando ero un Gen 3, un adolescente del Movimento dei Focolari, anche se sono passati tanti anni.
(D. C. โ Argentina)
Durante la spesa
Ieri ero al supermercato. Mentre guardavo i prodotti in uno scaffale, mi sono accorta di essere osservata insistentemente da un signore. Non essendo una persona a me nota, ho proseguito i miei giri e anche lui ha fatto altrettanto. Poco dopo perรฒ, allโuscita, mi aveva aspettato, salutandomi: โNon si ricorda proprio di me?โ. Siccome il suo viso mi era sconosciuto, gli ho chiesto di darmi qualche elemento per ricordare. โSono Stefan โ ha rispostoโ e anni fa lei mi ha aiutato molto con un documento che mi ha fatto. Guardi, lo conservo ancoraโ; e aperto il borsello, raggiante, mi fa vedere un tesserino di riconoscimento che veniva rilasciato anni fa agli stranieri. Guardo la data e vedo che รจ del 1993, ma ben conservato. E Stefan: โSono passati trentadue anni, ma non mi sono mai dimenticato di come si รจ data da fare per me e cosa ha significato questo documento in quel momento, cosรฌ ho sempre conservato il tesserino in suo ricordo, grazie!โ. E ha soggiunto: โLei รจ uguale ad alloraโ. Non aveva visto le rughe, ma ricordava lโamore. E lโamore resta.
(A.P. โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025)
Foto: ยฉ Pixabay
Proteggere gli indifesi
Essere โsegniโ di vita nuova
Essere sempre famiglia
In occasione del 60esimo anniversario di Nostra Aetate, condividiamo un breve stralcio dellโintervista a Prha Pittaya, monaco buddista Theravada (Thailandia) durante il convegno โOne Human Familyโ promosso dal Centro per il Dialogo Interreligioso del Movimento di Focolari che si รจ svolto dal 31 maggio al 04 giugno 2024 tra Castel Gandolfo e Assisi (Italia).
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Il coraggio di ricominciare

Il Centro Evangelii Gaudium (CEG) a breve darร inizio a un nuovo corso sulla Sinodalitร . Quali le novitร di questo anno?
Siamo in una nuova fase del processo sinodale. Dopo i primi 3 anni culminati con lโAssemblea dellโottobre 2024, ora siamo entrati nella cosรฌ chiamata fase di attuazione. Il 15 marzo 2025 infatti Papa Francesco ha approvato l’avvio di un processo di accompagnamento della fase attuativa da parte del Segretariato Generale del Sinodo. Questo processo coinvolge tutti, dalle diocesi alle associazioni laicali, movimenti ecclesiali e nuove comunitร .

Questo il motivo per il quale abbiamo deciso di lanciare un nuovo corso, dal titolo Prassi per una Chiesa sinodale come un contributo concreto allโattuazione del processo sinodale. Siamo convinti che la pratica della sinodalitร รจ molto piรน di un tentativo di rendere la Chiesa piรน partecipativa, รจ un nuovo paradigma dell’esistenza ecclesiale. Non solo, ci sembra che non si tratti solo di un fatto religioso. Le nostre societร stanno cambiando radicalmente e, – lo vediamo tutti, – la veritร , i valori fondamentali e l’impegno reciproco stanno cedendo il passo alla legge della giungla. D’altra parte, a livello locale e regionale stanno emergendo nuove idee che rivelano parallelismi con il processo sinodale nella societร civile. Noi crediamo che il processo sinodale in cui รจ impegnata la Chiesa potrebbe essere un valido contributo in questo momento storico, anche per tutta la societร .
Questโanno vogliamo calarci in questi aspetti, offrendo un approfondimento sul processo in corso, cercando di scoprire nuove piste e strumenti per incarnare la sinodalitร nelle realtร in cui viviamo, come ci invita il Documento Finale del Sinodo e il successivo documento della Segreteria di luglio scorso, Tracce per la fase attuativa del Sinodo. Nella certezza che si tratta di un cammino in cui il protagonista รจ lo Spirito Santo e che prima di tutto dobbiamo aprirci a Lui e lasciare che sia Lui a guidare la storia, la nostra personale come quella della Chiesa e dellโumanitร .
Il tema della โSinodalitร โ รจ stato centrale durante gli anni del pontificato di Francesco. In che modo si sta proseguendo in questo cammino con Papa Leone XIV?

Lโ8 maggio scorso, nel suo primo messaggio al popolo di Dio, il giorno della sua elezione, Papa Leone ha tracciato un programma: A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, dโItalia, di tutto il mondo: vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la caritร , che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.
E in diverse altre circostanze, in particolare il 26 giugno, ai membri del Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo, ha ribadito: E lโereditร che ci ha lasciato (Papa Francesco) mi pare sia soprattutto questa: che la sinodalitร รจ uno stile, un atteggiamento che ci aiuta ad essere Chiesa, promuovendo autentiche esperienze di partecipazione e comunione.
Sembra chiaro che la linea sia quella del suo predecessore, nella convinzione che la sinodalitร sia intrinseca alla Chiesa. Significativo anche il prossimo Giubileo delle equipe sinodali e organismi di partecipazione che si svolgerร dal 24 al 26 ottobre in Vaticano. Sono attesi piรน di 2.000 partecipanti ai quali il Papa rivolgerร un messaggio il 24 pomeriggio. Sarร un ulteriore passo per andare decisamente avanti, tutti in cordata nel mondo.
Come sarร strutturato questo corso? A chi si rivolge?
Il Corso anche questa volta sarร online, in italiano con la traduzione in 3 lingue: inglese, portoghese, spagnolo. Come contenuto, si partirร dal Documento Finale del Sinodo e dalle Tracce per la sua attuazione, cercando di scoprire Nuovi percorsi per una prassi sinodale e come implementarli nei diversi contesti in cui ognuno si trova.
Si daranno poi degli strumenti pratici per attuare il processo sinodale, come il metodo della facilitazione, la rendicontazione, la valutazione e la verifica.
Si metteranno in evidenza le buone pratiche giร in corso, con una condivisione a livello internazionale. Il tutto con la ferma convinzione che il processo sinodale non รจ una tecnica ma sรฌ una esperienza di apertura ai fratelli e sorelle, che apre la possibilitร della presenza di Gesรน tra i suoi (cfr Mt 18,20) e, alla luce di questa presenza, ci mette in grado di ascoltare lo Spirito.
In ogni lezione ci sarร la possibilitร di una condivisione tra gli studenti, sia di buone pratiche, che di riflessioni o suggerimenti vari.
Si concluderร con un laboratorio ad aprile in cui si metterร in pratica quanto appreso durante lโanno.
Il corso avrร inizio il 3 novembre con una lezione speciale affidata alla Segreteria generale del Sinodo e con il contributo di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari che ha partecipato alle 2 Assemblee sinodali. Questo momento รจ aperto a tutti.
Si stanno iscrivendo persone di tutte le vocazioni, tanti laici, ma anche sacerdoti, religiosi e consacrate, persone impegnate a livello ecclesiale e civile. Diversi sono studenti degli anni precedenti ma abbiamo anche tante nuove iscrizioni da diversi Paesi.

Alla luce dei precedenti anni cosa vi auspicate?
Ci auspichiamo che sia un contributo allโimplementazione del processo sinodale nei vari ambienti dove vivono i partecipanti.
Negli anni precedenti abbiamo visto che diversi studenti si sono impegnati a livello di diocesi, parrocchia, associazione, per mettere in pratica quanto appreso; altri si sono fatti moltiplicatori di idee in atenei, scuoleโฆ
Abbiamo un ampio ventaglio di partecipanti di diversi Paesi, dalle Filippine al Canada, dal Sud Africa alla Svezia. Lo scambio di buone pratiche potrร dare idee nuove, impulsi decisivi per portare avanti il processo sinodale, per il bene della Chiesa e della societร .
Intervista a cura di Maria Grazia Berretta
Mettere a fuoco lโessenziale

A 60 anni da Nostra Aetate condividiamo la storia di un’amicizia unica: Silvina, Nancy e Cecilia. Tre donne. Silvina รจ una rabbina di una comunitร ebraica a Buenos Aires, Nancy, musulmana, dirige un centro per il dialogo interreligioso e Cecilia, cristiana, รจ membro del Movimento dei Focolari. Un rapporto costruito su azioni concrete e sul desiderio di superare ogni possibileย barriera.
Andare verso i soli
Ascoltare la parte migliore di noi

Un quadro sintetico delle linee generali dellโimpegno formativo del Movimento dei Focolari. Questo in sintesi il contenuto del documento sulla Formazione permanente e integrale del Movimento dei Focolari che offre un primo elenco delle numerose ed eterogenee esperienze formative rivolte agli appartenenti al Movimento, ma anche alle scuole e alle agenzie culturali ed educative aperte dai Focolari nei piรน diversi contesti.

Esso si rivolge quindi a quanti sono impegnati nellโambito educativo nelle diverse diramazioni e agenzie formative del Movimento dei Focolari, nelle proprie Chiese o comunitร cristiane; nella propria religione; nella societร .
Pur nella coscienza di essere ancora agli inizi nella riflessione e attuazione, questo documento si rivolge anche a quanti sono impegnati in altri enti e organizzazioni che si occupano di formazione, come stimolo per un confronto e un arricchimento reciproci.
In alcune mozioni dellโAssemblea Generale del 2021 era stato espresso il desiderio di mettere a fuoco la pedagogia che scaturisce dal carisma dellโunitร e di favorire sinergie allโinterno e allโesterno del Movimento su questo fronte. Alla vigilia dellโAssemblea 2026 viene reso disponibile questo primo documento che รจ pubblicato on-line – e non stampato – per sottolinearne la caratteristica di documento in progress, aperto, da arricchire e aggiornare.
Nella prima parte vengono indicati i destinatari, i princรฌpi ispiratori, gli obiettivi e i protagonisti della formazione, segue poi una sintesi dei contenuti e del metodo e infine una raccolta delle agenzie e dei programmi formativi offerti dal Movimento dei Focolari.
Vicini a chi soffre

ยซLa risposta duratura della Chiesa agli abusi richiede piรน che semplici riforme strutturali, essa esige la partecipazione attiva di tutti, a tutti i livelli della vita della Chiesaยป. Potrebbe essere questa una delle frasi chiave del secondo Rapporto Annuale sulle politiche e le procedure della Chiesa in materia di tutela (safeguarding). Nel Rapporto, corposo e dettagliato, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori documenta le sue risultanze e raccomandazioni per il periodo di riferimento 2024, ringraziando il Santo Padre Leone XIV per il pieno supporto al lavoro.
Una seconda frase chiave potrebbe essere questa: ยซLe vittime devono essere al centro delle nostre prioritร ยป. Per questo, lโascolto diretto di vittime e sopravvissuti di abusi รจ stato esteso in questo secondo rapporto. ยซAl di lร del ruolo limitato e spesso insufficiente del risarcimento finanziario, in un approccio integrale alla riparazione sono fondamentali strumenti di riparazione come i seguenti:
Nella presentazione alla stampa del Rapporto รจ stato sottolineato il dialogo vivo in corso, da parte della Commissione, con le conferenze episcopali di tutto mondo, dialogo focalizzato soprattutto su prevenzione, trasparenza, protocolli di protezione applicabili. Importante la disponibilitร di ambienti sicuri per gestite le situazioni in modo preventivo.

Non sono stati nascosti i ritardi culturali in molti Paesi e i casi di resistenza ad affrontare le situazioni e ascoltare le persone che hanno subito degli abusi. Serve professionalitร e un dialogo strutturato nei servizi a livello locale, perchรฉ le vittime o sopravvissuti spesso non si sentono accompagnate adeguatamente e denunciano mancanza di rispetto. Cโรจ anche lโesigenza di una procedura canonica piรน chiara per la dimissione e/o rimozione di leader/responsabili o personale della Chiesa in casi di abuso o negligenza. Cโรจ comunque coscienza diffusa di questi ritardi e si sta agendo per acquisite le competenze necessarie, con molta serietร .
Per quanto riguarda la comunicazione, questo รจ un aspetto critico sottolineato soprattutto dalle vittime, che ricordano sempre la sofferenza che provoca la mancanza di trasparenza a livello della Chiesa universale e delle chiese locali. Si รจ rilevata anche lโโimportanza di costruire percorsi formativi e informativi per le famiglie sui diritti educativi.
Nel Rapporto la Commissione avvia uno studio sulle associazioni laicali, in particolare con lโelaborazione di una metodologia pilota per assistere il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita nellโaccompagnamento degli aspetti inerenti alla tutela allโinterno di dette associazioni. Tale metodologia รจ illustrata nel Rapporto, insieme con una iniziale applicazione nel caso del Movimento dei Focolari.
ยซLa Commissione accoglie con favore le importanti riforme in materia di tutela recentemente attuate dal Movimento dei Focolari. Pur sottolineando specifiche raccomandazioni, la Commissione evidenzia anche alcune buone prassi, tra cui: lโistituzione di una Commissione Centrale Indipendente per la gestione dei casi di abuso allโinterno del Movimento dei Focolari; una Politica dellโInformazione sugli abusi sessuali su minori e adulti/e vulnerabili; e Linee Guida di sostegno e riparazione finanziaria in caso di abusi sessualiยป.
Tra i miglioramenti richiesti e le raccomandazioni: proceduredi revisione e controllo esterno e un piano sistematico di revisione indipendente, pur tenendo conto dellโoperato dellโOrgano di Vigilanza, che comunque รจ una utile disposizione allโinterno del sistema di tutela del Movimento.
Lโinserimento nel nuovo Protocollo di una clausola che dichiari che le persone vittime/sopravvissuti-e siano informati in modo proattivo e affermativo del loro diritto di denunciare il proprio caso alle autoritร civili; armonizzare le diverse e disaggregate politiche del Movimento in un documento unico e coerente, pur accogliendo con favore un documento consolidato di prossima pubblicazione.
I Focolari esprimono sincera gratitudine per lโaccompagnamento ricevuto dalla Commissione Tutela Minorum che nellโultimo anno ha seguito i lavori del Movimento in merito alla formazione, alla prevenzione e alla creazione di un sistema di norme e protocolli, offrendo la propria competenza. Ora il lavoro prosegue con lo studio delle raccomandazioni proposte dalla Commissione nel presente rapporto; alcune saranno implementate giร nei prossimi mesi e ne verrร data notizia nel prossimo Resoconto sulla tutela della persona nel Movimento dei Focolari che verrร pubblicato entro febbraio 2026.
Stefania Tanesini

A 60 anni da Nostra Aetate condividiamo un servizio del Collegamento del 13 giugno 2020, un dialogo con Vinu Aram, Direttrice del Centro internazionaleย Shantiย Ashram, organizzazione Gandiana Internazionale di Sviluppo che lavora nelle aree piรน povere e disagiate del Tamil Nadu in India. Fondata nel 1986 dai suoi genitori, Dr. M. Aram e Mrs. Minoti Aram, svolge un lavoro di rilievo a fianco di persone e comunitร nella lotta contro povertร e disuguaglianze, con uno sguardo particolare allโinfanzia. Unโamicizia di lunga data con il Movimento dei Focolari e un cammino condiviso nel dialogo interreligioso e nella costruzione della pace.
Essere strumenti di pace
Non perdere la cordialitร















Prediligere i piรน bisognosi
Tessere relazioni fraterne

โChe le religioni non vengano usate come armi o muri, ma piuttosto vissute come ponti e profezia: rendendo realizzabile il sogno del bene comune, accompagnando la vita, sostenendo la speranza e diventando lievito di unitร in un mondo frammentatoโ.
Sono le parole finali pronunciate da Papa Leone XIV nel video realizzato per le intenzioni di preghiera di ottobre 2025, dedicate nello specifico alla โcollaborazione tra le diverse tradizioni religioseโ. Nel mese in cui ricorre il 60.mo anniversario del documento conciliare, Nostra Aetate (letteralmente Nel nostro tempo), sui rapporti tra la Chiesa e le religioni non cristiane, il Pontefice nellโesortare a riconoscersi โcome fratelli e sorelle, chiamati a vivere, a pregare, a lavorare e a sognare insiemeโ, delinea alla perfezione quelli che sono stati i punti centrali di questa dichiarazione figlia del Vaticano II, rivelandone la grande importanza e attualitร .
Lo spirito di rinnovamento conciliare ha aperto vie sconosciute, fornito nuovi sguardi su molte cose e in questi sei decenni la Nostra Aetate ha certamente guidato e ispirato i passi per procedere sulla via del dialogo, motivando prima la conoscenza e poi lโaccoglienza tra le varie religioni.
Per questa ragione il Dicastero per il Dialogo Interreligioso invita ad una Celebrazione commemorativa per riflettere sullโereditร di “Nostra Aetate” il 28 ottobre, dalle ore 18.30 alle 20.30 presso lโAula Paolo VI (Cittร del Vaticano), alla presenza del Santo Padre. Lโevento si potrร seguire attraverso i canali di Vatican Media.
La Chiesa, come si legge nel documento, โnel suo dovere di promuovere l’unitร e la caritร tra gli uomini ed anzi tra i popoli, in primo luogo esamina qui tutto ciรฒ che gli uomini hanno in comune e che li spinge a vivere insieme il loro comune destino. I vari popoli costituiscono infatti una sola comunitร โ.
Rivelazione, quella di vivere come โunโunica famiglia umanaโ che Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha accolto nel profondo. Il Movimento, infatti, fondato su una profonda spiritualitร incentrata sullโunitร tra tutti gli esseri umani, รจ impegnato in varie forme di dialogo, tra di essi anche quello interreligioso. Da oltre cinque decenni stabilisce โ attraverso il suo Centro per il Dialogo Interreligioso (CDI) e i suoi centri presenti impegnati Paesi โ intensi e fraterni rapporti di dialogo con migliaia di fedeli e numerose istituzioni, associazioni, movimenti e organizzazioni delle piรน diverse religioni, nella convinzione che lโamicizia fra persone di diverse fedi sia un potenziale vitale per la costruzione della fratellanza universale.
Condividiamo di seguito un breve video che racconta lโintuizione della Lubich e il cammino portato avanti nella via del dialogo.
Maria Grazia Berretta
Foto: Una sessione del Concilio Vaticano II
Attenzione delicata al prossimo
Donare un sorriso

Durante la seconda metร del mese di settembre 2025 si รจ tenuto al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma) lโincontro del Consiglio Generale del Movimento dei Focolari con i Delegati e Delegate delle 15 aree geografiche del mondo. โUno sguardo alla nostra storiaโ, era il titolo di una sessione in cui, tra altri contributi e momenti di comunione, รจ stata raccontata lโesperienza significativa e molto dolorosa vissuta dal Movimento Regnum Christi attraverso la testimonianza di Eugenia รlvarez, una loro consacrata membro dellโattuale Consiglio Generale. Eugenia ha donato ai partecipanti una lettura, alla luce del Vangelo, di alcune fasi particolarmente travagliate del cammino del loro movimento e, al contempo, il successivo percorso di risanamento che ha portato ad una ripresa di slancio e di vocazioni.
โPer poter scoprire come siamo chiamati a vivere il presente, abbiamo bisogno di connetterci con i nostri desideri profondi, leggere la storia attraverso la quale Dio ci ha costituiti e scoprire la realtร concreta in cui ci troviamo: le persone che siamo, le circostanze in cui viviamoโ, ha detto a proposito del discernimento sulla realtร da vivere, che รจ frutto dellโequilibrio tra desideri e storia.
Dopo la sua esperienza abbiamo potuto intervistarla. Ecco quanto ci ha detto:
Attivare i sottotitoli in italiano – L’originale รจ in spagnolo
Eugenia รlvarez รจ venezuelana, consacrata del Regnun Christi dal 1999. ร laureata in Educazione e Sviluppo nellโUniversitร Anรกhuacย del Messico e in Scienze Religiose presso lโAteneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Inoltre ha studiato teologia spirituale nel โCentre Sรจvresโ, a Parigi, Francia. Ha frequentato corsi in Spagna per diventare โSpecialista in Esercizzi Spiritualiโ e โTeologia della vita consacrataโ. Attualmente รจ Consigliera Generale della societร di Vita Apostolica: โConsacrate del Regnum Christiโ
Foto ยฉ https://regnumchristi.org/
Essere ricchi di misericordia
Gentilezza
Non fermarsi alle apparenze

Dilexi te, โti ho amatoโ (Ap 3,9) รจ la dichiarazione dโamore che il Signore fa a una comunitร cristiana che, a differenza di altre, non aveva alcuna risorsa, particolarmente disprezzata e esposta alla violenza ed รจ, al contempo, la citazione che dร il titolo alla prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, firmata il 4 ottobre, festa del Santo dโAssisi. Il documento rimanda al tema approfondito da Papa Francesco nellโEnciclica Dilexit nos sullโamore divino e umano del Cuore di Cristo ed รจ un progetto cheย lโattuale Pontefice ha fatto suo, condividendo con il Predecessore il desiderio di far comprendere e conoscere il vincolo tra quella che รจ la nostra fede e il servizio ai vulnerabili; il legame indissolubile tra lโamore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri.


Alla conferenza stampa di presentazione della “Dilexi te” sono intervenuti (da sinistra): Fr. Frรฉdรฉric-Marie Le Mรฉhautรฉ, Provinciale dei Frati Minori di Francia/Belgio, dottore in teologia; Em.mo Card. Konrad Krajewski, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Caritร ; Em.mo Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; p.s. Clรฉmence, Piccola Sorella di Gesรน della Fraternitร delle Tre Fontane di Roma (Italia).
121 i punti in cui il โfare esperienzaโ di povertร va ben oltre la filantropia. โNon siamo nellโorizzonte della beneficenza- afferma il Papa agostiniano- ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza รจ un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirciโ (5).
Leone XIV invita a riflettere sui vari volti della povertร : quella di โchi non ha mezzi di sostentamento materialeโ, di โchi รจ emarginato socialmenteโ; la povertร โmoraleโ, โspiritualeโ, โculturaleโ; la povertร โdi chi non ha diritti, non ha spazio, non ha libertร โ (9). Ma nessun povero โ continua- รจ โlรฌ per caso nรฉ per un destino cieco e amaroโ (14). โI poveri sono una garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dioโ (103).
โDiciamo subito che non รจ facile per la Chiesa, e per i papi, parlare di povertร . Perchรฉ, in primo luogo, il modo e la sostanza della povertร della Chiesa non sono quelli dellโONU nรฉ degli Stati. La parola povertร โ ci spiega il Prof. Ligino Bruni, economista e storico del pensiero economico, Professore Ordinario di Economia Politica alla Lumsa (Roma) e direttore scientifico di Economy of Francesco– ha nel cristianesimo uno spettro molto ampio, che va dalla povertร cattiva perchรฉ non scelta e subita fino alla povertร evangelica, a quei poveri che Gesรน ha chiamato โbeatiโ. La Chiesa dovrebbe muoversi allโinterno di questo spettro ampio perchรฉ, se lascia fuori una delle due forme di povertร si esce dal Vangeloโ.
Il documento denuncia in particolar modo la mancanza di equitร definendola radice dei mali sociali (94), cosรฌ come lโagire di sistemi politico-economico ingiusti. La dignitร di ogni persona umana devโessere rispettata adesso, non domani (92) e, non a caso, durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi in Vaticano il 9 ottobre 2025, il Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con riferimenti specifici al testo, ha riflettuto molto su quelle che vengono definite di โstrutture del peccatoโ: โl’egoismo e l’indifferenza si consolidano nei sistemi economici e culturali. Lโeconomia che uccide (3) misura il valore umano in termini di produttivitร , consumo e profitto. Questa โmentalitร dominanteโ rende accettabile lo scarto dei deboli e degli improduttivi, e merita quindi l’etichetta di โpeccato socialeโโ.
โร questo un tema antico della dottrina sociale della Chiesa – aggiunge a tal proposito il Prof. Bruni- e, ancor prima, dei Padri e di molti carismi sociali, per non parlare dei francescani. In questi passaggi si sente la mano di Papa Francesco e lo spirito di San Francesco (64), ma anche dei carismi piรน recenti – fu Don Oreste Benzi a parlare per primo delle โstrutture di peccatoโ -, fino allโEconomia di comunione e allโEconomy of Francesco. Importante รจ poi il riferimento – ancora in piena continuitร con Papa Francesco – alla meritocrazia, definita una โfalsa visioneโ (14). La meritocrazia รจ una falsa visione, perchรฉ prima attribuisce molte povertร ai demeriti dei poveri, e poi i poveri demeritevoli vengono definiti anche colpevoli. Lโideologia meritocratica รจ una delle principali โstrutture di peccatoโ (nn. 90 ss.) che generano esclusione e poi provano a legittimarla eticamente. Le strutture di peccato sono materiali (istituzioni, leggi โฆ) e immateriali come le idee e le ideologieโ.



Il documento volge naturalmente uno sguardo al tema delle migrazioni- Robert Prevost fa suoi i famosi โquattro verbiโ di Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare- senza dimenticare le donne, tra le prime vittime di violenza ed esclusione; sottolinea lโimportanza dellโeducazione per la promozione dello sviluppo umano integrale, la testimonianza e il legame con la โpovertร โ di tanti santi, beati e ordini religiosi e propone un ritorno allโelemosina come via per poter davvero โtoccare la carne sofferente dei poveriโ (119).
In Dilexi te Papa Leone ci โesortaโ a cambiare rotta, pensare ai poveri non come un problema della societร nรฉ, tantomeno, unicamente come โoggetto della nostra compassioneโ (79) ma attori reali a cui poter dare voce e โmaestri del Vangeloโ. ร necessario che โtutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri. Essi- scrive il Papa- sono una questione familiare. Sono dei nostriโ. Pertanto โil rapporto con loro non puรฒ essere ridotto a unโattivitร o a un ufficio della Chiesaโ (104).
โPrendere sul serio la povertร evangelica significa- aggiunge Luigino Bruni- cambiare punto di vista, fare metanoia, dicevano i primi cristiani. E poi, oggi, provare a rispondere ad alcune domande radicali: come chiamare โbeatiโ i poveri quando li vediamo vittime dalla miseria, abusati dai potenti, morire in mezzo al mare, cercare il cibo tra la nostra spazzatura? Quale beatitudine conoscono? Per questa ragione, molte volte i primi e piรน severi critici di questa prima beatitudine sono stati e sono proprio quelli che spendono la loro vita accanto ai poveri, seduti insieme a loro, per liberarli dalla loro miseria. I piรน grandi amici dei poveri finiscono, paradossalmente, per diventare i piรน grandi nemici della prima beatitudine. E noi dobbiamo capirli e ringraziarli per questo loro scandalizzarsi. E poi provare a spingere il discorso su terreni nuovi e arditi, sempre paradossali. E quanti โricchi epuloniโ hanno trovato nella beatitudine dei poveri un alibi per lasciare Lazzaro (rif. Luca 16,19-31) beato nella sua condizione di deprivazione e di miseria, e magari auto-definendosi โpoveri di spiritoโ perchรฉ davano le briciole ai poveri!? Ci deve essere qualcosa di stupendo in quel โbeati i poveriโ. Noi non lo capiamo piรน, ma cerchiamo almeno di non rimpicciolire la sua profezia paradossale e misteriosa. Papa Leone ha cercato di indicarci alcune dimensioni di questa bellezza paradossale della povertร , soprattutto nei lungi paragrafi dedicati alla fondazione biblica ed evangelica, ma cโรจ ancora molto da scoprire e da dire. Mi auguro che i futuri documenti pontifici includano anche il magistero laico sulla povertร , che da almeno 50 anni ci viene donato da personaggi come A. Sen, M. Yunus o Ester Duflo, insigniti del Premio Nobel per lโEconomia. Questi studiosi con molti altri ci hanno insegnato che le povertร non sono mancanza di denaro o di redditi (flussi) ma mancanza di capitali (stock) – sanitari, educativi, sociali, famigliari, capabilities โฆ – che poi si manifesta in una carenza di reddito; ma รจ solo lavorando sui capitali oggi che domani potremo fare uscire i poveri dalle trappole di povertร . Come ci ha spiegato Sen, la povertร รจ trovarsi nellโimpossibilitร oggettiva di “poter svolgere la vita che vorremmo vivereโ, ed รจ quindi una mancanza di libertร . I carismi lo hanno sempre intuito, che nelle missioni e prima ancora in Europa e ovunque hanno riempito il mondo di scuole e di ospedali, per migliorare i โcapitali’ dei poveri. Anche lโelemosina, di cui parla alla fine del documento Papa Leone (nn. 76 e ss), va orientata in โconto capitaleโ, e non dispersa in aiuti monetari che finiscono spesso per aumentare quelle povertร che vorrebbero ridurre. La Dilexi te รจ un punto di partenza, per un cammino ancora lungo dei cristiani nel terreno ancora in parte sconosciuto delle povertร – di quelle brutte da ridurre e di quelle belle del vangelo, da aumentare.
Maria Grazia Berretta
Segni di speranza
Non cedere allo scoraggiamento
Essere lievito di comunione