Chi nella vita, non ha sentito talvolta di non farcela?
Lo sperimenta anche l’autore del salmo 121, che attraversa circostanze difficili e si domanda da dove puรฒ venirgli l’aiuto di cui ha bisogno.
La risposta รจ l’affermazione della sua fede in Dio, nel quale confida. La convinzione con la quale parla del Signore, che veglia e protegge ciascuno e tutto il popolo, esprime una certezza che sembra nascere da una profonda esperienza personale.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Il resto del salmo, in effetti, รจ l’annuncio di un Dio potente e amoroso, che ha creato tutto ciรฒ che esiste e lo custodisce giorno e notte. Il Signore โnon lascerร vacillare il tuo piede, non si addormenterร il tuo custodeโ[1], afferma il salmista, desideroso di persuadere chi legge.
Avvolto dalle difficoltร , lโautore ha alzato gli occhi[2], ha cercato un appiglio fuori e oltre il suo ambito piรน immediato ed ha trovato una risposta.
Ha sperimentato che l’aiuto viene da colui che ha pensato e ha dato vita ad ogni creatura, continua a sostenerla, in ogni momento, e non l’abbandona mai[3].
Crede fermamente in questo Dio che veglia giorno e notte su tutto il popolo – รจ “il custode d’Israele”[4] – al punto che non puรฒ fare a meno di comunicarlo agli altri.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Nei momenti di incertezza, angoscia e sospensione – afferma Chiara Lubich – ยซDio vuole che noi crediamo al suo amore e ci domanda un atto di fiducia: (โฆ) vuole che approfittiamo di queste circostanze penose per dimostrargli che crediamo al suo amore. E ciรฒ significa: aver fede che lui ci รจ Padre e pensa a noi. Gettare in lui ogni nostra preoccupazione. Caricarla su di luiยป.[5]
Ma in che modo l’aiuto che viene da Dio arriva a ciascuno di noi?
La Scrittura narra molti episodi nei quali questo si concretizza attraverso l’agire di uomini e donne, come Mosรจ, Elia, Eliseo o Ester, chiamati ad essere strumenti della sollecitudine divina per il popolo o per qualche persona in particolare.
Anche noi, se “alziamo lo sguardo”, riconosceremo l’azione di persone che, consapevolmente o no, vengono in nostro soccorso, saremo grati a Dio dal quale viene, in ultima istanza, ogni bene (Lui ha creato il cuore di ciascuno) e potremo testimoniarlo agli altri.
Certamente รจ difficile rendersene conto se siamo chiusi in noi stessi e, nei momenti difficili, pensiamo a come possiamo venirne a capo con le sole nostre forze.
Quando invece ci apriamo, guardiamo attorno a noi e alziamo gli occhi, scopriamo anche che possiamo essere noi strumenti di Dio che provvede ai suoi figli. Avvertiamo le necessitร altrui e possiamo essere un aiuto prezioso per gli altri.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Racconta Roger, dalla Costa Rica. “Un sacerdote che conoscevo mi ha fatto sapere che sarebbe passata da me una persona a raccogliere dei pannolini per adulti che col gruppo solidale del quale faccio parte gli avevamo messo a disposizione, sapendo che un suo parrocchiano ne aveva bisogno. Mentre lo aspettavo, ho visto passare davanti a casa una vicina che stava vivendo una situazione molto difficile, e le ho dato le ultime sette uova che avevo, insieme ad altri alimenti. Ne รจ stata sorpresa, perchรฉ non aveva nulla da mangiare per lei, suo marito e i suoi figli. Le ho ricordato l’invito di Gesรน ยซchiedete e vi sarร datoยป (Mt, 7,7), sottolineando che lui รจ premuroso verso le nostre necessitร . ร tornata a casa felice e grata a Dio.
Nel pomeriggio รจ arrivata la persona mandata dal sacerdote. Gli ho offerto un caffรจ. Faceva il camionista e, chiacchierando, gli ho domandato che cosa trasportasse. ยซUovaยป, mi ha risposto, e me ne ha voluto regalare trentadue”.
A cura di Silvano Malini e del team della Parola di Vita
[1]Sal 121 [120], 3 [2]Cf. Id., versetto 1. [3]Cf. Id., v. 8. [4]Id., v. 4. [5] C. Lubich, Conversazioni, Roma 2019, p. 279.
Chi, nel corso dellโesistenza, non ha sperimentato โ almeno una volta โ la sensazione che le proprie forze fossero insufficienti?
Sono istanti di smarrimento, di profonda vulnerabilitร , in cui la coscienza si confronta con i propri limiti e si fa strada una luciditร inattesa: la certezza che, da soli, nessuno puรฒ sostenere interamente il peso della vita.
ร allora che si impone la necessitร di alzare lo sguardo, di spostare il centro dal proprio dolore e aprirsi a una realtร piรน ampia. Ed รจ in questo gesto interiore, spesso sottile ma decisivo, che scopriamo lโesistenza di una trama invisibile โ una sorta di tessuto sottile che intreccia persone, esperienze e circostanze โ che non solo ci avvolge, ma ci accompagna, ci sostiene e ci infonde significato.
Questo aiuto, che non sempre si manifesta in modo esplicito, ci giunge dalla vita stessa, con la sua misteriosa capacitร di rigenerare, di guarire, e di rimetterci in cammino ancora una volta. Non si tratta di fatti spettacolari, ma di gesti discreti, carichi di densitร umana e simbolica: una presenza silenziosa al nostro fianco nellโora del lutto; mani che curano con delicatezza; uno sguardo attento; una parola giusta; una telefonata inattesa che rompe lโisolamento; un gesto di fiducia quando la nostra autostima vacilla.
Quanti, intorno a noi, hanno creduto in noi prima che noi stessi avessimo il coraggio di farlo! E come spesso, da quella fede che ci รจ venuta incontro, abbiamo trovato la forza per riprendere il cammino!
Perfino lโuniverso interiore, cosรฌ spesso eroso dal dubbio o dal disincanto o la fatica, puรฒ rinascere grazie a un incontro significativo, a un gesto gratuito che ci fa sentire accolti, riconosciuti, amati.
ร allora, spinti da una gratitudine profonda e sincera, che nasce in noi il desiderio di ricambiare, di comunicare quellโesperienza che ci ha trasformati. E cosรฌ, ciรฒ che abbiamo ricevuto diventa dono, e noi stessi diventiamo โ umilmente โ aiuto per qualcun altro.
Foto: ยฉMarcin Chilli Minio – Unsplash
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโiniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
A tutti gli appartenenti del Movimento dei Focolari nel mondo
Noi, dirigenti del Movimento dei Focolari, riuniti a Roma, in rappresentanza degli appartenenti al Movimento nei 140 Paesi in cui รจ presente, esprimiamo il nostro grande dolore per il continuo aggravarsi dei conflitti armati che stanno devastando il Medio Oriente e tante altre parti del mondo.
Manifestiamo la nostra convinta e concreta vicinanza alle persone, ai popoli che soffrono, condannando altresรฌ ogni forma di violenza, ingiustizia, oppressione.
Consapevoli che la pace comincia dai nostri gesti quotidiani, vogliamo invitare tutti ad abbracciare e sottoscrivere con la propria vita i seguenti impegni:
โข essere โartigiani della paceโ, disposti a superare ideologie e contrapposizioni;
โข promuovere e sostenere reti di solidarietร per fornire sostegno materiale, psicologico e spirituale alle vittime di tutte le guerre;
โข far sรฌ che ogni nostra comunitร diventi una โcasa della paceโ, dove si impara a disinnescare lโostilitร attraverso il dialogo e la comprensione reciproca, dove si pratica la giustizia e si costruisce il perdono;
โข favorire programmi educativi per infondere, soprattutto nelle nuove generazioni, la cultura di pace, lโinclusione e la non violenza;
โข incoraggiare ogni iniziativa locale e globale che genera lโincontro, il dialogo interreligioso e interculturale, fondamentali per la riconciliazione.
Ci impegniamo affinchรฉ perdono, dialogo, fraternitร non siano parole, ma diventino vie reali che aprono il futuro e impediscono alla violenza di avere lโultima parola.
Salga da ogni angolo della terra una preghiera incessante e fiduciosa al Dio della pace, perchรฉ illumini i cuori di chi puรฒ agire per fermare ogni conflitto.
โSiamo andati dal Santo Padre per presentargli la vita del Movimento e accogliere la sua parola – hanno raccontato Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, la mattina del 26 settembre 2025, al termine dellโudienza privata con Papa Leone XIV – รจ stato un incontro autentico, personale, fraterno. Era interessato a conoscere il lavoro per la pace, per i dialoghi ecumenico, interreligioso, con le culture e in modo particolare alla comunione tra i movimenti ecclesiali. Ci ha incoraggiati a portare avanti il Carisma nel mondoโ. โAlla fine gli ho chiesto – racconta Margaret Karram – se potevamo portare la sua benedizione a tutti gli appartenenti al Movimento: โCertamente!โ, mi ha rispostoโ. Per il racconto โin direttaโ dellโudienza da parte di Margaret e Jesรบs, appuntamento a domani, alle 18.00, ora italiana, al Collegamento (la video conferenza mondiale).
Focolare Media riunisce le espressioni mediatiche (Editrice New City Press, Giornale Living City, social e comunicazione) del Movimento dei Focolari in Nord America. Focolare Foundation รจ nata per rispondere all’appello di Chiara Lubich al Movimento in Nord America per una maggiore condivisione e ridistribuzione delle risorse finanziarie.
Durante la loro visita negli Stati Uniti, nel maggio 2025, Margaret Karram e Jesรบs Morรกn (Presidente e Copresidente dei Focolari) hanno incontrato i due Consigli di amministrazione.
Lโevento si svolgerร lunedรฌ 22 settembre 2025 alle ore 19.30 (ora italiana) in piazza Santa Maria in Trastevere a Roma (Italia). Previsto anche il collegamento video da Gerusalemme con il card.ย Pizzaballa. Segue la diretta qui.
La violenza – anche verbale โ sembra essere sempre piรน una caratteristica della nostra epoca. Sui social media, poi, le divisioni diventano virali e creano ancora piรน odio, accentuano polarizzazioni, chiudono al dialogo. Non รจ facile uscire da questo circuito. Phil e Laura sono statunitensi: Phil vive a Tucson in Arizona e Laura viene da Boston. Politicamente sono su fronti opposti, ma condividono il carisma dellโunitร e lโimpegno a vivere il Vangelo ogni giorno. Qui raccontato come hanno sperimentato che non solo la parola, ma anche lโascolto sincero possono aprire varchi nei muri delle convinzioniย piรนย ostinate.
Franรงois-Xavier Nguyรชn Van Thuรขn nacque a Huรช (Vietnam) il 17 aprile 1928 in una famiglia profondamente cattolica. Ordinato sacerdote nel 1953, si dedicรฒ con zelo alla formazione dei seminaristi, distinguendosi come professore, rettore e guida spirituale. Nominato nel 1967 Vescovo di Nha Trang, promosse una pastorale missionaria, vicina ai poveri e attenta allโapostolato dei laici.
Nel 1975 san Paolo VI lo scelse come Arcivescovo Coadiutore di Saigon, ma pochi mesi dopo fu arrestato dal regime comunista. Trascorse tredici anni di prigionia, nove dei quali in isolamento. In quella prova seppe unirsi intimamente a Cristo crocifisso, trasformando la sofferenza in offerta e la solitudine in comunione con la Chiesa. Durante quegli anni nacquero i suoi โPensieri di speranzaโ che divennero un autentico testamento spirituale, capace di illuminare la fede di milioni di persone in tutto il mondo.
Un incontro decisivo fu, verso la metร degli anni โ70, quello con Chiara Lubich e la spiritualitร del Movimento dei Focolari, che con il carisma dellโunitร e la centralitร di Gesรน Abbandonato – Gesรน che sperimenta lโabbandono del Padre sulla croce, espressione massima dellโamore – gli divenne sorgente di forza, anche nei momenti piรน bui.
Liberato nel 1988 ed esiliato, si stabilรฌ a Roma, dove san Giovanni Paolo II lo chiamรฒ a servire la Chiesa universale come Vicepresidente (1994) e poi Presidente (1998) del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. In questo ruolo annunciรฒ instancabilmente il Vangelo della pace e della giustizia, viaggiando in tutto il mondo.
Nellโanno 2000 fu invitato da san Giovanni Paolo II a predicare gli esercizi spirituali per la Curia Romana. Creato Cardinale nel 2001, visse lโultimo periodo segnato dalla malattia con serenitร e totale abbandono a Dio. Morรฌ a Roma il 16 settembre 2002, lasciando unโereditร spirituale di fede incrollabile, speranza luminosa e amore misericordioso.
Oggi la sua figura continua a parlare alla Chiesa e al mondo: la sua vita, plasmata dalla croce e dalla speranza, testimonia che lโamore di Cristo puรฒ trasformare ogni notte in aurora.
Vivere la speranza Pensieri di Franรงois-Xavier Nguyen Van Thuan scritti durante i primi mesi della prigionia (*)
979. Tu vuoi operare una rivoluzione: rinnovare il mondo. Potrai compiere questa preziosa missione che Dio ti ha affidato, solo con โla potenza dello Spirito Santoโ. Ogni giorno, lรฌ dove vivi, prepara una nuova Pentecoste. 980. Impegnati in una campagna che ha lo scopo di rendere tutti felici. Sacrificati di continuo, con Gesรน, per portare la pace alle anime, sviluppo e prosperitร ai popoli. 981. Resta fedele allโideale dellโapostolo: โdare la vita per i fratelliโ. Infatti, ยซnessuno ha un amore piรน grande di questoยป (Gv 15,ย 13). 982. Grida un solo slogan: ยซTutti unoยป, cioรจ: unitร fra i cattolici, unitร fra i cristiani e unitร fra le nazioni. ยซCome il Padre e il Figlio sono unoยป (cf. Gv 17,ย 22-23). 985. Attieniti saldamente a un unico principio-guida: la preghiera. Nessuno รจ piรน forte della persona che prega. 986. Osserva una sola regola: il Vangelo โฆ Non รจ difficile, complicata o legalistica come le altre: al contrario รจ dinamica, gentile e stimolante. 994. Per il tuo apostolato usa il solo metodo efficace: il contatto personale. Con esso entri nella vita degli altri, li comprendi e li ami. Le relazioni personali sono piรน efficaci delle prediche e dei libri.
(*) Da: Il cammino della speranza. Testimoniare con gioia lโappartenenza a Cristo, Cittร Nuova, 6ยฐ ed., Roma 2004.
Sono due o tre parole. Niente di piรน. Ma sono sufficienti per orientare l’intera giornata. Infatti, vengono pubblicate a mezzanotte e all’alba arrivano su WhatsApp o via e-mail e โilluminanoโ l’intero giorno. Esprimono un pensiero del Vangelo o un valore universale e motivano ad agire, a impegnarsi, a guardare oltre le proprie occupazioni o preoccupazioni.
Un’idea geniale, per la sua semplicitร e facilitร di diffusione, nata da Chiara Lubich nel dicembre 2001 per aiutare coloro che collaboravano con lei al centro internazionale dei Focolari a vivere il momento presente. Ma come spesso accade, vedendo che l’idea e gli effetti erano molto positivi, si diffuse come i cerchi nell’acqua quando si lancia un sasso, attraversando confini, lingue, costumi e linguaggi.
La fondatrice dei Focolari, negli anni successivi, faceva spesso riferimento al โpassaparolaโ e alle esperienze che suscitava nelle persone che lo mettevano in pratica. A volte per incoraggiare a non diminuire l’intensitร o per proporre un ulteriore significato, come quando suggerรฌ di aggiungere tacitamente al pensiero proposto ogni giorno lโintenzione di viverlo โsoprattutto in contatto con i fratelliโ. Questo segnรฒ un cambiamento profondo, non solo nel cercare la perfezione personale, ma nel porsi costantemente in relazione con il fratello o la sorella che abbiamo accanto, entrare nei loro bisogni, renderli destinatari del nostro amore concreto.
A poco a poco รจ cresciuto e si รจ sviluppato. Attualmente il โpensiero del giornoโ ricorda qualche aspetto della Parola di vita proposta ogni mese o fa riferimento alle letture della liturgia. ร tradotto in 23 lingue. Alcuni, quando lo inoltrano o lo pubblicano sui social network, aggiungono un pensiero personale, un suggerimento per metterlo in pratica. Altri lo illustrano con un’immagine o creano uno โshortโ su Youtube. E c’รจ persino chi crea ogni giorno una breve canzone. Tutti i mezzi di comunicazione e tutti i social network sono utili per diffonderlo tra amici e conoscenti, avendo la delicatezza di chiedere prima se sono interessati a riceverlo.
Non sono parole al vento. Al contrario, stimolano, motivano all’azione, soprattutto nel rapporto con l’ambiente e con le persone che incontriamo durante la giornata, come racconta Marisa, dal Brasile: “Oggi stavo andando a fare lezione all’universitร , anche se in questo periodo non ho molta voglia di continuare quel lavoro. Ho l’etร per andare in pensione, ma ho perso alcune promozioni e per il momento devo lavorare perchรฉ le mie figlie hanno ancora bisogno del mio aiuto economico. Quindi rinnovo il mio โPer te, Gesรนโ ogni volta che vado all’universitร . Il pensiero di oggi รจ proprio: โadempiere ai nostri doveriโ”.
Dal Senegal, Don Christian scrive: ยซGrazie per il Passaparola. Mi aiuta a nutrire la mia vita spirituale e a illuminare ogni giorno il mio rapporto con Dio e con i miei fratelli e sorelleยป. Per Maria Teresa, dall’Argentina, riceverlo ogni giorno รจ una risposta di Dio: ยซLavoro nella pastorale per i migranti e ieri ho accompagnato uno di loro alla presentazione di un libro che ha scritto sulla โneuroconducciรณnโ. Mi รจ sembrato importante stare al suo fianco in questi momenti in cui poteva condividere e aiutarlo a diffondere i suoi talenti. ร stata una nuova e bellissima esperienza di unitร con lui e con le persone che sono venute e hanno accolto la sua conferenza come un dono che aveva da offrireยป.
Sono solo alcune pennellate della vita che si genera in centinaia di persone, o forse di piรน, che, con o senza un credo religioso, si svegliano ogni mattina con lโimpegno a vivere le due o tre parole del โpensiero del giornoโ.
Nei miei anni giovanili, in disaccordo col mio parroco che ritenevo troppo autoritario e rigido nelle strutture, a poco a poco mi ero allontanato anche dalla pratica religiosa finchรฉ la testimonianza di un gruppo di cristiani che mettevano in pratica il comandamento nuovo di Gesรน (Gv 13,34-35)mi aveva fatto ricredere e nel cambiamento di condotta che ne era derivato mi ero sentito spinto prima di tutto a riconciliarmi con chi avevo giudicato. Gli ho chiesto scusa e ci siamo chiariti. Dietro certi modi di fare poco incoraggianti ho trovato un cuore capace di comprendere. Dopo qualche anno, avendo maturato una scelta totalitaria di Dio, sono andato a condividerla col parroco ormai amico: non se lโaspettava e conoscendo le mie capacitร pittoriche, mi ha chiesto di decorare un tabellone sul quale venivano esposti gli annunci dei pellegrinaggi che lui era solito organizzare per i parrocchiani. Si trattava di un contributo tutto sommato modesto, ma per lui significativo: veniva a suggellare la nuova armonia stabilita tra noi.
(F. โ Italia)
Michel e i suoi ragazzi
Michel seguiva la formazione umana e spirituale di un gruppo di adolescenti. Durante le vacanze di Pasqua li aveva portati per una sorta di ritiro in un collegio lasciato vuoto dagli studenti tornati a casa. I ragazzi erano una trentina, tutti vivacissimi. La prima serata trascorsa giocando andรฒ bene. Il difficile era il riposo notturno, quando dai ragazzi cโera da aspettarsi qualche bravata. Per cui, una volta mandati a letto e spente tutte le luci, Michel attese. Silenzio. Dopo le 22, sentรฌ qualche porta delle camerette aprirsi dolcemente. Lasciรฒ che uscissero tutti, poi di colpo uscรฌ a sua volta accendendo le luci del corridoio. I ragazzi rimasero impietriti, aspettandosi una ramanzina. Invece Michel esclamรฒ: โE adessoโฆ andiamo tutti in cittร a mangiare le fritesโ (le patatine fritte in Belgio con una tecnica particolare: una specialitร ). I ragazzi non se lโaspettavano. Felici, uscirono e ognuno ebbe il suo cartoccio di frites. Dopodichรฉ, soddisfatti, tornarono al loro alloggio in tranquillitร . Conquistati da Michel, il ritiro ebbe ottimi risultati.
(G.F. โ Belgio)
I miei alunni a rischio
Prima di scoprire il Vangelo come codice dellโesistenza, da ragazzo pensavo che chi seguiva Gesรน dovesse fare molte rinunce: ora so che lโunica cosa a cui occorre rinunciare รจ il proprio egoismo. Tutto il resto รจ guadagno. Dopo quel cambiamento di rotta, sempre piรน si รจ evidenziata in me lโesigenza di approfondire, mediante studi teologici, quel Dio che mi ha cambiato la vita. Per me adesso insegnare religione in alcune classi dove non mancano alunni a rischio รจ una missione che nasce dal dovere di comunicare il dono ricevuto. Non รจ facile: in genere loro, dato il contesto sociale da cui provengono, la situazione di povertร e anche la mancanza forse di modelli a cui riferirsi, sono tabula rasa per quel che riguarda la religione. La Chiesa con i suoi precetti รจ da loro sentita come una realtร distante, superata. Si tratta allora, anzitutto, di farseli amici, di entrare nei loro interessi. In tutti cโรจ sempre del positivo da evidenziare; e allora, facendo leva su quello, รจ piรน facile che si aprano ed accolgano il messaggio cristiano.
(Gerardo โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025) Foto: ยฉ Pixabay
Dal 1ยฐ al 3 ottobre 2025, Castel Gandolfo (Italia) ospiterร la conferenza internazionale “Aumentare la Speranza per la Giustizia Climatica”, un evento storico per celebrare il decimo anniversario dell’Enciclica Laudato Sรฌ e promuovere una risposta globale alla crisi climatica ed ecologica dal punto di vista della fede, della politica e della societร civile.
L’evento vedrร la partecipazione di Sua Santitร , Papa Leone XIV, insieme a leader di spicco come la Ministra dell’Ambiente brasiliana Marina Silva e l’ex Governatore della California (USA) Arnold Schwarzenegger, insieme a vescovi, funzionari di agenzie internazionali, leader indigeni, esperti di clima e biodiversitร e rappresentanti della societร civile. Nell’arco di tre giorni, la conferenza includerร discorsi programmatici, tavole rotonde, momenti spirituali ed eventi culturali che metteranno in luce sia i progressi compiuti dopo la Laudato Sรฌ, sia i passi urgenti da compiere in vista della COP30 in Brasile.
ยซIn un tempo segnato da sfide globali e profonde ferite โ dichiara Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, che รจ partner dellโevento โ il nostro impegno per lโunitร e la pace non puรฒ escludere quello per una giustizia climatica che metta al centro la dignitร umana e la cura del creato. Come Focolari, siamo qui per collaborare con tutti a costruire ponti di speranza attraverso la cura della casa comune, la giustizia per i piรน poveri e la solidarietร tra le generazioni per un futuro sostenibile.ยป
L’evento si svolgerร in presenza a Castel Gandolfo e sarร trasmesso in streaming, consentendo a migliaia di persone e organi di stampa in tutto il mondo di seguire i contenuti principali e di partecipare al dibattito globale.
Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโIncontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.ย Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.
Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโIncontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte. Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.
I pastori nellโAntico Oriente usavano contare le pecore al ritorno dal pascolo, pronti a mettersi alla ricerca se ne fosse mancata una. Affrontavano anche il deserto, la notte, pur di trovare quelle pecore che si erano smarrite.
Questa parabola รจ una storia di perdita e ritrovamento che mette in primo piano lโamore del pastore. Egli si accorge che manca una pecora, la cerca, la trova e se la carica sulle spalle, perchรฉ รจ indebolita e spaventata, magari ferita e non รจ capace di seguire il pastore da sola. ร lui che la riporta al sicuro e, finalmente, pieno di gioia, invita i suoi vicini per festeggiare insieme.
ยซRallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perdutaยป.
I temi ricorrenti in questo racconto possiamo riassumerli in tre azioni: perdersi, trovare, festeggiare.
Perdersi. La bella notizia รจ quella del Signore che va a cercare chi si smarrisce. Spesso ci perdiamo nei vari deserti che ci sfiorano, o nei quali siamo costretti a vivere, o nei quali ci rifugiamo: i deserti dell’abbandono, dellโemarginazione, della povertร , delle incomprensioni, delle disunitร . Il Pastore ci cerca anche lรฌ e, anche se noi lo perdiamo di vista, lui ci ritroverร sempre.
Trovare. Proviamo a immaginare la scena dellโaffannosa ricerca da parte del pastore nel deserto. ร unโimmagine che colpisce per la sua forza espressiva. Possiamo comprendere la gioia provata sia da parte del pastore, sia della pecora e questo incontro fa ritornare nella pecorella quel senso di sicurezza per essere sfuggita al pericolo. Il โritrovareโ รจ dunque proprio un atto di misericordia divina.
Festeggiare. Egli raduna i suoi amici per festeggiare, perchรฉ vuole condividere la sua gioia, cosรฌ come avviene nelle altre due parabole che seguono questa, quella della moneta perduta e quella del padre misericordioso[1]. Gesรน vuol farci comprendere lโimportanza di partecipare alla gioia con tutti e ci immunizza contro la tentazione di giudicare lโaltro. Siamo tutti dei โritrovatiโ.
ยซRallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perdutaยป.ย ย ย ย ย ย ย ย ย
Questa Parola di Vita รจ un invito alla gratitudine per la misericordia che Dio ha per noi tutti personalmente. Il fatto di rallegrarci, gioire insieme ci presenta unโimmagine dellโunitร , dove non esiste contrapposizione tra โgiustiโ e โpeccatoriโ, ma partecipiamo uno alla gioia dellโaltro.
Scrive Chiara Lubich: ยซร un invito a capire il cuore di Dio, a credere nel suo amore. Portati come siamo a calcolare e a misurare, a volte crediamo che anche Dio abbia per noi un amore che ad un certo punto potrebbe stancarsi [โฆ] La logica di Dio non รจ come la nostra. Dio ci aspetta sempre: anzi, gli procuriamo unโimmensa gioia tutte le volte โ si trattasse anche di un numero infinito di volte โ che facciamo ritorno a Luiยป[2].
ยซRallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perdutaยป.
A volte possiamo essere noi quei pastori, quei custodi gli uni degli altri che con amore andiamo alla ricerca di quanti si sono allontanati da noi, dalla nostra amicizia, dalla nostra comunitร , alla ricerca degli emarginati, dei perduti, dei piccoli che le prove della vita hanno respinto ai margini della nostra societร .
ยซAlcuni alunni frequentavano le lezioni saltuariamente – ci racconta unโinsegnante. Durante le ore libere dallโinsegnamento mi recavo presso il mercato vicino la scuola: speravo di incontrarli proprio in quel luogo, perchรฉ avevo saputo che lavoravano lรฌ per guadagnare qualcosa. Un giorno finalmente li ho visti ed essi si sono stupiti del fatto che fossi andata a cercarli personalmente e sono stati colpiti dal fatto di quanto essi erano importanti per tutta la comunitร scolastica. Hanno cosรฌ ripreso regolarmente a venire a scuola e davvero รจ stata una festa per tuttiยป.
ย A cura di Patrizia Mazzola e del Team della Parola di Vita Foto: ยฉ billow926-unsplashย
[2] C. Lubich, Parola di Vita di settembre 1986, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Cittร Nuova, Roma 2017) p. 369.
ยซAlcuni alunni frequentavano le lezioni saltuariamente – racconta unโinsegnante. Durante le ore libere dallโinsegnamento mi recavo presso il mercato vicino alla scuola: speravo di incontrarli proprio in quel luogo, perchรฉ avevo saputo che lavoravano lรฌ per guadagnare qualcosa. Un giorno finalmente li ho visti ed essi si sono stupiti del fatto che fossi andata a cercarli personalmente e sono stati colpiti dal fatto di quanto essi erano importanti per tutta la comunitร scolastica. Hanno cosรฌ ripreso regolarmente a venire a scuola e davvero รจ stata una festa per tuttiยป.
Questo fatto esprime il valore irrinunciabile di ogni essere umano. Ci parla di accoglienza incondizionata, di una speranza che non si rassegna e della gioia condivisa che nasce quando si restituisce la dignitร reintegrando qualcuno nella comunitร come persona unica e insostituibile.
Ci sono momenti nella vita in cui non tutti possiamo camminare allo stesso ritmo. La nostra fragilitร , o quella degli altri, ci impedisce di procedere sempre accanto a chi ci accompagna. Le cause possono essere tante: stanchezza, confusione, sofferenzaโฆ Ma รจ proprio in questi momenti che si attiva una forma di amore profondamente umana e radicalmente comunitaria: รจ lโamore attento che sa fermarsi a guardare chi non riesce piรน a tenere il passo, che si fa vicino e non abbandona. ร un amore che, come una madre o un padre con i propri figli, raccoglie, protegge e accompagna. ร un amore paziente che guarda lโaltro con comprensione, rispetto e fiducia. Si tratta di portare i pesi gli uni degli altri, non come un dovere, ma come una scelta dโamore lucida e libera che si impegna a camminare piรน lentamente, se necessario, per mantenere viva e unita la comunitร , familiare e/o sociale.
Questo tipo di amore โ quello che si prende cura, che cerca, che include โ non fa distinzioni tra buoni e cattivi, tra โdegniโ e โindegniโ. Ci ricorda che tutti, in qualche momento, possiamo trovarci perduti, e che la gioia collettiva del ritrovamento รจ piรน forte di qualsiasi giudizio o separazione.
Questa idea รจ un invito a vedere lโaltro non per ciรฒ che ha fatto, ma per il fatto che รจ unico e degno di essere amato. Ci invita a vivere lโetica della cura, senza lasciare indietro o abbandonare nessuno, ristabilendo cosรฌ legami spezzati e celebrando insieme il contributo a rendere il mondo un poโ piรน umano.
Martin Buber – filosofo ebraico – riflettendo sulla relazione profonda tra le persone come luogo di veritร , afferma che lโautenticitร non si trova in ciรฒ che facciamo da soli, ma nellโincontro con lโaltro, soprattutto quando avviene con rispetto e gratuitร .
Foto: ยฉ Sabine van Erpย enย Pixabay
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LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org