La nostra esperienza quotidiana non รจ mai esente da problemi e da sfide, di salute, familiari, di lavoro, difficoltร impreviste, ecc. Per non parlare delle immani sofferenze che vivono oggi tantissimi nostri fratelli e sorelle a causa della guerra, delle conseguenze del cambiamento climatico, delle migrazioni, della violenzaโฆ Si tratta di situazioni che spesso sono piรน grandi di noi.
Di fronte ad esse รจ normale essere preoccupati e sentire il bisogno di sentirci al sicuro. Non sempre il problema si risolve, ma la vicinanza di amici veri ci consola e ci dร forza. Le difficoltร vissute e affrontate insieme sono il richiamo quotidiano a continuare a credere in quei valori di fraternitร , reciprocitร e solidarietร che rendono possibile il cammino. In questo rapporto fraterno possiamo sentire la stessa sicurezza che i figli sentono affidandosi a genitori che li amano e cosรฌ vivere lโesistenza in modo diverso, con piรน slancio.
Per Chiara Lubich e per tanti che hanno seguito e seguono le sue intuizioni, questa sicurezza nasce dalla fede di avere un Padre. Chiara diceva: ยซ…la persona sa di essere amata e crede con tutto il suo essere a questo amore. Ad esso si abbandona fiduciosa ed esso vuol seguire. Le circostanze della vita, tristi o gioiose, risultano illuminate da un perchรฉ di amore che tutte le ha volute o permesseยป. Le sue parole si possono applicare a tutti coloro che hanno vissuto almeno una volta nella vita lโesperienza di un amore vero.
La caratteristica di un buon compagno di viaggio รจ quella di essere a servizio, in una dimensione personale fatta di conoscenza e condivisione profonda nel rispetto di ognuno. Si tratta di vivere con trasparenza, con coerenza, senza seconde intenzioni, con un amore puro e incondizionato che porta la pace, la giustizia e la fraternitร .
Puรฒ emergere, cosรฌ, la nuova leadership di cui cโรจ bisogno nel nostro tempo. Una leadership che favorisca anche una dinamica comunitaria nella reciprocitร in cui ci riconosciamo l’un l’altro senza perdere la nostra identitร . Per il contrario, lo sappiamo, nella solitudine si vive disorientamento e perdita di orizzonti.
Potremo noi stessi essere โguidaโ per chi vive momenti di difficoltร solo se a nostra volta avremo sperimentato questa fiducia nellโaltro. Come dice il pedagogo e filosofo brasiliano Paulo Freire, โNessuno educa nessuno; nessuno educa sรฉ stesso; gli uomini si educano a vicenda attraverso la mediazione del mondoโ1. In altre parole: nella comunitร educativa nessuno insegna niente a nessuno, ma tutti imparano da tutti in un contesto di dialogo e riflessione critica sulla realtร .
1 Freire, Paulo (2012)”Pedagogรญa del oprimido” Ed. Siglo XXI
Foto: ยฉ Lรขm Vลฉ en Pixabay
LโIDEA DEL MESEย รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 Paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali.
Il Salmo 23 รจ uno dei salmi piรน conosciuti e amati. Si tratta di un cantico di fiducia e al contempo ha un carattere di gioiosa professione di fede. Colui che prega lo fa come appartenente al popolo dโIsraele, al quale il Signore ha promesso per mezzo dei profeti di essere il loro Pastore. Lโautore proclama la propria personale felicitร di sapersi protetto nel Tempio[1], luogo di asilo e di grazia ma vuole, in egual modo, con la sua esperienza, incoraggiare altri alla fiducia nella presenza del Signore.
ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.
Lโimmagine del pastore e del gregge รจ molto cara a tutta la letteratura biblica. Per comprenderla bene dobbiamo andare col pensiero nei deserti aridi e rocciosi del Medio Oriente. Il pastore guida il suo gregge che si lascia condurre docilmente, perchรฉ senza di lui si smarrirebbe e morirebbe. Le pecore devono imparare ad affidarsi a lui, ascoltando la sua voce. Egli รจ soprattutto il loro costante compagno di viaggio.
ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.
Questo salmo ci invita a rinforzare il nostro rapporto intimo con Dio facendo lโesperienza del suo amore. Qualcuno potrร domandarsi come mai lโautore arriva a dire che โnon manca di nullaโ? La nostra esperienza quotidiana non รจ mai esente da problemi e da sfide, di salute, familiari, di lavoro, ecc. senza dimenticare le immani sofferenze che vivono oggi tantissimi fratelli e sorelle nostri a causa della guerra, delle conseguenze del cambiamento climatico, delle migrazioni, della violenzaโฆ
ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.
Forse la chiave di lettura sta nel versetto in cui si legge โperchรฉ tu sei con meโ (Sal 23,4). Si tratta della certezza nellโamore di un Dio che ci accompagna sempre e ci fa vivere lโesistenza in modo diverso. Scriveva Chiara Lubich: ยซUna cosa รจ sapere che possiamo ricorrere ad un Essere che esiste, che ha pietร di noi, che ha pagato per i nostri peccati, e unโaltra รจ vivere e sentirci al centro delle predilezioni di Dio, col conseguente bando dโogni paura che frena, dโogni solitudine, dโogni senso di orfanezza, dโogni incertezza. [โฆ] La persona sa di essere amata e crede con tutto il suo essere a questo amore. Ad esso si abbandona fiduciosa ed esso vuol seguire. Le circostanze della vita, tristi o gioiose, risultano illuminate da un perchรฉ di amore che tutte le ha volute o permesseยป[2].
ยซIl Signore รจ il mio pastore non manco di nullaยป.
Ma colui che ha portato a compimento questa bellissima profezia รจ Gesรน che, nel Vangelo di Giovanni, non esita ad autodefinirsi il โbuon Pastoreโ. Il rapporto con questo pastore รจ caratterizzato da una relazione personale ed intima โIo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono meโ (Gv 10,14-15). Egli le conduce ai pascoli della sua Parola che รจ vita, in particolare la Parola che contiene il messaggio racchiuso nel โComandamento nuovoโ, che, se vissuto, rende โvisibileโ la presenza del Risorto nella comunitร riunita nel suo nome, nel suo amore[3].
A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita
Foto: ยฉ Sergio Cerrato – Italia en Pixabay
[1]Cf. Sal 23,6. [2] C. Lubich, Lโessenziale di oggi, ScrSp/2, Cittร Nuova, Roma 19972, p. 148. [3] Cf. Mt, 18, 20.
LโIDEA DEL MESEย รจ attualmente prodotta dal โCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโiniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori dellaย Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali.
Bullismo A scuola, durante un intervallo, mi stavo lavando le mani nel bagno quando cinque o sei ragazze e due ragazzi mi hanno assalita, tirandomi i capelli e dandomi pugni e calci. Mi hanno rotto anche gli occhiali. Sono scappati in fretta quando, alle mie grida, รจ accorsa la bidella. Perchรฉ? Eppure mi sembrava di avere un buon rapporto con tutti. Dallโinchiesta che sโรจ fatta poi, si รจ venuto a sapere che quel giorno il โgiocoโ del gruppo consisteva nellโaggredire la prima ragazza bionda che avrebbero incontrato. E io sono bionda. Per giorni sono rimasta traumatizzata allโidea di tornare a scuola. Nel movimento cattolico di cui faccio parte un giorno ci raccontavamo come avevamo vissuto lโinvito di Gesรน a perdonare settanta volte sette. Per la prima volta mi sono resa conto di quanto sia difficile perdonare. Ci ho pensato e ripensato per giorni. Poi ho capito che la forza per perdonare รจ un dono del Risorto. Io non ne sarei stata capace. E quando sono tornata a scuola, libera e serena, sentivo di aver fatto un passo importante nella mia vita di fede. (M. H. โ Ungheria)
Una โcassa di quartiereโ Mi aveva colpito questa definizione ascoltata durante uno dei nostri incontri comunitari: โUna cittร รจ lโuomo in rapporto con lโaltroโฆโ. โQuindi lo รจ anche un quartiereโ, conclusi pensando a quello in cui abito. Da allora ogni nuovo giorno mi sembra piรน interessante se lo vivo come possibilitร di stabilire rapporti autentici con vicini di casa, conoscenti, eccโฆ Si entra cosรฌ nelle storie piรน diverse, si condividono gioie e dolori, si scoprono modi sempre nuovi di andare incontro a certe esigenze. Come nel caso della โcassa di quartiereโ, nata dallโidea di mettere in comune qualcosa dei nostri soldi per certe necessitร di cui veniamo a conoscenza: lโabbiamo collocata nel garage messo a disposizione da uno di noi, la cui porta non รจ chiusa a chiave, cosรฌ ognuno puรฒ attingere ad essa quando occorre. Sulla cassetta ci sono due scritte: โDate e vi sarร datoโ e โChi ama dona con gioiaโ. La somma raccolta รจ servita a volte per lโacquisto di scarpe particolari, di vestiti, per deposito a causa di un ricovero, per prestiti senza interessi e anche prestiti senza ritorno. (A. โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)
โNoi eravamo felici perchรฉ finalmente capivamo, e Chiara Lubich ce lo confermava, che non eravamo fatti per rimanere chiusi in noi stessi, ma eravamo chiamati a uscire per il mondo e ad andare incontro a tutti i ragazzi della terraโ.
Un vero mandato, quello di cui parla Maria Chiara Biagioni, oggi giornalista, ricevuto direttamente dalla fondatrice dei Focolari 40 anni fa; la nascita di una realtร , quella dei Ragazzi per lโunitร , che ha cambiato la sua vita e quella di tantissimi ragazzi.
Correva lโanno 1984 e, a ridosso della Pasqua, nei pressi di Roma, ai Castelli Romani, erano in corso per la prima volta le scuole di formazione per i ragazzi e le ragazze del Movimento, i gen 3 e le gen 3. Erano unโottantina circa provenienti da varie zone dโItalia con qualche rappresentanza di altri Paesi (Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Belgio e Filippine). Nessuno di loro si sarebbe mai immaginato di assistere allโinizio di unโ โera nuovaโ.
Chiara Lubich proprio il giorno di Pasqua, alle 5 del pomeriggio, li invitรฒ al Centro dei Focolari a Rocca di Papa (Roma). Ma cosa li aspettava lรฌ?
A dar loro il benvenuto un gigantesco uovo di Pasqua da parte di Chiara per loro che conteneva come una matriosca, varie buste e, alla fine, la sorpresa delle sorprese: un suo messaggio con lโannuncio della fondazione del Movimento Ragazzi per lโUnitร .
โNel 1984 รจ stato importantissimo per me vivere quel momento (โฆ) โ racconta Federica Vivian- Chiara Lubich ci mandรฒ questo suo dono, una lunga lettera e io sentii che quello corrispondeva perfettamente a ciรฒ che stavamo vivendo con i nostri amici e con tanti altri. Noi facevamo tante cose per dire che credevamo nella fraternitร (โฆ) e quel seme ha fruttato in me il desiderio di non mettere mai limiti, di costruire ponti con tuttiโ.
Nel suo messaggio Chiara Lubich, esortava i ragazzi a vivere concretamente il Vangelo e a portare a tanti altri quellโideale che avevano in cuore, con un unico grande scopo: tenere unito il mondo. Le risposte non tardarono ad arrivare. I โSรฌโ a questa missione risuonarono nella sala e, di lรฌ a poco, sarebbero arrivate tante altre risposte anche dalle varie cittร del mondo.
โAvevo 12 anni โ dice Fiammetta Megli, insegnante โ e quando si aprรฌ quel grande uovo di Pasqua, sentii una gioia immensa, ma non mi rendevo neanche conto di quello che davvero stava succedendo. Sentivo di appartenere ad una grande famiglia, una famiglia piรน grande della reale. Tutto ciรฒ che รจ entrato dentro di me in quegli anni, da giovane, non solo รจ rimasto, ma รจ la base da cui partire per tutto quello che faccio oggi, anche per il lavoro che svolgo coi ragazzi, a scuolaโ.
Oggi, a distanza di 40 anni i Ragazzi per lโunitร , i teenagers del Movimento dei Focolari, sono presenti in 182 Paesi del Mondo, parlano lingue differenti, appartengono a religioni diverse ed alcuni non si riconoscono in un credo religioso, ma ciรฒ che li unisce รจ ancora quellโ obiettivo comune: lavorare per realizzare la fraternitร universale. Sono impegnati nelle azioni piรน diverse e a tutte le latitudini per far crollare barriere e divisioni, affinchรฉ un mondo unito e di pace sia presto realtร tra tutti i popoli della terra.
Da quel giorno, continua Maria Chiara Biagioni โnon cโรจ piรน stato spazio nel mio cuore allโindifferenza. Tutto ciรฒ che vedevo attorno a me, tutto ciรฒ che succedeva nel mondo, mi apparteneva, in qualche modo mi coinvolgeva e mi impegnavo per andare incontro ai bisogni, ai problemi, alle sfide che man mano si affacciavano anche nella mia vita. La seconda cosa รจ stata credere (โฆ) che il bene piรน forte del male. Credere nonostante tutto, nonostante le lacrime delle persone, le bombe che continuano a cadere in tanti Paesi del mondo, nonostante le tante malvagitร che troviamo intorno a noi (โฆ) che la luce รจ piรน forte delle tenebre, sempreโ.
Al semaforo Una volta alla settimana faccio un viaggio dalla mia cittร a una cittร piรน grande per trovarmi con degli amici con i quali condivido gli stessi ideali. Cerco di portare con me del denaro extra per aiutare le persone che chiedono lโelemosina ai semafori. La settimana scorsa, sulla via del ritorno, mi sono fermato a un semaforo rosso e mi si avvicina un giovane uomo pronto a pulire il parabrezza. Ho abbassato il finestrino e mentre cercavo i soldi da dargli gli ho detto di non pulirlo perchรฉ non ce lโavrebbe fatta prima che il semaforo diventasse verde.
Lui mi ha guardato e ha detto: โMi puรฒ dare un poโ di piรน? Devo comprare del pollo per i miei figliโ. Ho risposto di sรฌ. In effetti quello che gli stavo dando non gli sarebbe servito a molto. Lui ha preso i soldi e ha detto: โMe li lasci guadagnare? Le prometto che lo farรฒ in frettaโ.
Quasi senza aspettare la mia risposta, ha iniziato a pulire il vetro terminando poco prima che il semaforo diventasse verde. Subito dopo si รจ avvicinato al finestrino dellโauto e, con una faccia felice, stringendomi la mano, mi ha ringraziato augurandomi ogni bene. Mentre tornavo a casa, ho pensato a quello che era successo e ho capito che i piccoli gesti a volte ci edificano e insegnano qualcosa piรน a noi stessi che alle persone per cui li facciamo. So che Dio รจ ovunque, ma non mi รจ mai venuto in mente che mi aspettasse a un semaforo. (S. Z. โ Argentina)
In carcere Per spaccio di droga ero finito nel carcere minorile, dove perรฒ continuavo a ricevere le visite di Valerio, il mio insegnante di quando andavo a scuola. E questo non poteva lasciarmi indifferente. Se nella vita avevo avuto a che fare con gente cattiva che credevo essermi amica, con Valerio no: mi voleva bene senza nessun interesse. Inoltre mi raccontava storie di altri ragazzi, che avevano fatto una scelta diversa dalla mia, fatti di Vangelo. Un giorno nella mia cella arrivรฒ un nuovo โospiteโ: un ragazzo cosรฌ sporco da puzzare. I compagni cominciarono a insultarlo, a sputargli addosso, intimandogli di andare a lavarsi. Poichรฉ non aveva nรฉ sapone, nรฉ asciugamano, nรฉ vestiti di ricambio, sono intervenuto in sua difesa e gli ho dato i miei vestiti, sapone e asciugamano. Lui รจ andato a farsi una doccia e la calma รจ tornata. Questa esperienza รจ stata lโinizio di una svolta. Pensavo che per tutto quello che avevo combinato lโamore fosse scomparso dentro di me. Invece era come un seme che, piรน vivo che mai, cominciava a sbocciare. (T. โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)
Si รจ svolto nel mese di aprile ad Accra, capitale del Ghana, il quarto incontro sessennale internazionale del Global Christian Forum che ha riunito circa 250 persone provenienti da oltre 50 Paesi, rappresentanti di varie Chiese e delle reti e organizzazioni ecclesiali globali.
Lโevento si tiene ogni volta in una cittร e in un continente diverso. Presenti in Ghana, anche quattro membri del Movimenti dei Focolari.
Accanto al Consiglio Mondiale delle Chiese (CEC), il Global Christian Forum รจ forse lโunica altra piattaforma attraverso la quale si vuole promuovere lโunitร tra le Chiese su scala globale. Fondato nel 1998, ha lโobiettivo di promuovere il dialogo con il vasto mondo delle Chiese pentecostali e โChiese libereโ, di cui la maggior parte non รจ affiliata al CEC. Lโunica forma possibile รจ stata ed รจ quella di puntare a un dialogo non teologico ma โdel cuoreโ. Come spiegava in Ghana lโattuale segretario generale, Casely Essamuah, di origine ghanese: โร uno spazio per un incontro profondo di fede. Impariamo cosรฌ a scoprire la ricchezza di Cristoโ, ha affermato.
Centrale in questi incontri รจ lo scambio di โstorie di fedeโ personali in piccoli gruppi e quello che si รจ svolto ad Accra ha avuto esattamente questa forma. La Vescova Rosemarie Wenner, rappresentante della Chiesa metodista presso il CEC spiega: โVedere Cristo negli altri รจ lโobiettivo di questo esercizio. Lasciare che lo Spirito Santo guidi le nostre parole e ascoltare con attenzione le storie degli altri.โ Questo fa nascere veramente unโamicizia spirituale e unโunitร fraterna che genera una grande gioia tra tuttiโ.
Il tema scelto per lโincontro รจ stato โPerchรฉ tutti siano una cosa sola, affinchรฉ il mondo credaโ (Gv 17,20). Billy Wilson, presidente della Pentecostal World Fellowship, ha sottolineato tre aspetti di questa unitร che รจ soprattutto relazionale. Poi si realizza nella missione: โperchรฉ il mondo conosca e credaโ. Infine, รจ spirituale, come le relazioni tra le persone della Trinitร .
Unโesperienza di grande ricchezza, immagine della Chiesa del futuro che si rende giร attuale attraverso tali esperienze.
Violenza, odio, atteggiamenti litigiosi spesso sono presenti anche in quei Paesi che vivono “in pace”. Ogni popolo, ogni persona avverte un profondo anelito alla pace, alla concordia, all’unitร . Eppure, nonostante gli sforzi e la buona volontร , dopo millenni di storia ci ritroviamo incapaci di pace stabile e duratura. Gesรน รจ venuto a portarci la pace, una pace – ci dice – che non รจ come quella che “dร il mondo”, perchรฉ non รจ soltanto assenza di guerra, di liti, di divisioni, di traumi. La “sua” pace รจ anche questo, ma รจ molto di piรน: รจ pienezza di vita e di gioia, รจ salvezza integrale della persona, รจ libertร , รจ fraternitร nell’amore fra tutti i popoli. E cosa ha fatto Gesรน per donarci la “sua” pace? Ha pagato di persona. Proprio mentre ci prometteva pace, veniva tradito da uno dei suoi amici, consegnato nelle mani dei nemici, condannato ad una morte crudele e ignominiosa. Si รจ messo in mezzo ai contendenti, si รจ fatto carico degli odi e delle separazioni, ha abbattuto i muri che separavano i popoli. Morendo sulla croce, dopo aver sperimentato per amore nostro l’abbandono del Padre, ha riunito gli uomini a Dio e tra di loro, portando sulla terra la fraternitร universale. Anche a noi la costruzione della pace richiede un amore forte, capace di amare perfino chi non contraccambia, capace di perdonare, di superare la categoria del nemico, di amare la patria altrui come la propria. (โฆ)
La pace inizia dal rapporto che so instaurare con ogni mio prossimo. “Il male nasce dal cuore dell’uomo”, scriveva Igino Giordani, e “per rimuovere il pericolo della guerra occorre rimuovere lo spirito di aggressione e sfruttamento ed egoismo dal quale la guerra viene: occorre ricostruire una coscienza”. (โฆ) Il mondo cambia se cambiamo noi. Dobbiamo certamente lavorare, secondo le possibilitร di ciascuno, per risolvere i conflitti, per elaborare leggi che favoriscano la convivenza delle persone e dei popoli. Ma soprattutto, mettendo in rilievo ciรฒ che ci unisce, potremo contribuire alla creazione di una mentalitร di pace e lavorare insieme per il bene dell’umanitร . Testimoniando e diffondendo valori autentici quali la tolleranza, il rispetto, la pazienza, il perdono, la comprensione, gli altri atteggiamenti, che contrastano con la pace, si allontaneranno da sรฉ. ร stata questa la nostra esperienza durante la Seconda guerra mondiale, quando fra noi, poche ragazze, decidemmo di vivere solo per amare. Eravamo giovani e timorose, ma non appena ci siamo sforzate di vivere l’una per l’altra, di aiutare gli altri cominciando dai piรน bisognosi, di servirli anche a costo della vita, tutto รจ cambiato. ร nata nei nostri cuori una forza nuova e abbiamo visto la societร cominciare a cambiare volto: ha iniziato a rinnovarsi una piccola comunitร cristiana, seme di una “civiltร dell’amore”. ร l’amore che, alla fine, vince perchรฉ รจ piรน forte di ogni cosa.
Chiara Lubich
(Chiara Lubich, Parole di Vita, Cittร Nuova, 2017, p. 709/12)
Si รจ appena concluso con un pellegrinaggio di fraternitร ad Assisi, il convegno internazionale interreligioso โOne Human Familyโ, promosso dal Movimento dei Focolari. Presenti 480 persone di 40 Paesi; 12 le lingue parlate.
Nella cittร della pace, la preghiera per la fraternitร , la giustizia e la riconciliazione per tutti i popoli in conflitto, รจ risuonata come un patto solenne, accolto e pronunciato dai partecipanti, ciascuno secondo la propria fede.
Tra loro rabbini e rabbine, imam, sacerdoti cattolici, monaci buddisti Theravada e Mahayana, oltre a laici ebrei, musulmani, cristiani, indรน, buddisti, sikh, e baha’i e fedeli delle religioni tradizionali africane, di tutte le generazioni.
Il convegno รจ stato realizzato da un team interreligioso che ha concentrato il programma sul bene supremo della pace, oggi estremamente minacciata.
Incontro, ascolto, passi di riconciliazione, condivisione del dolore dei popoli sono stati la cifra di questo convegno che ha alternato panel condotti da esperti a gruppi di dialogo tra i partecipanti. Politica e azione diplomatica internazionale, economia, Intelligenza artificiale e ambiente sono state le tematiche trattate tutte nellโottica della pace. Numerosi gli accademici e gli esperti di molte culture, religioni e provenienze, che sono intervenuti; ne citiamo solo alcuni: lโambasciatore Pasquale Ferrara, Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Gran Rabbino Marc Raphaรซl Guedj, la teologa musulmana Shahrzad Houshmand Zadeh, la dott.ssa Kezevino Aram, Presidente dellโorganizzazione indiana โShanti Ashramโ, la Rev. Kosho Niwano, Presidente designata del movimento buddista giapponese Risho Kossei Kai, lโing. Fadi Shehadรฉ, fondatore del Progetto RosettaNet, giร CEO di ICANN. Lโ economista Luigino Bruni, la filosofa indiana, prof.ssa Priya Vaidya, il teologo islamico Adnane Mokrani, il Prof. Dicky Sofjan, indonesiano, dellโInternational Center for Law and Religious Studies, il prof. Fabio Petito, docente di Religione e Affari Internazionali presso la Sussex University e tanti altri.
โLe religioni hanno una funzione fondamentale oggiโ, ha ribadito lโAmbasciatore Ferrara. โContrariamente a quello che dicono i realisti delle relazioni internazionali, la guerra non รจ la condizione normale dellโumanitร . Le religioni possono svolgere il ruolo di โcoscienza criticaโ dellโumanitร e rivolgersi alla politica, segnalando quali sono le prioritร . C’รจ bisogno di immaginazione politica; di immaginare in un modo costruttivo, nuovo, creativo, il futuro di questo pianeta. Dobbiamo coltivare qualcosa che in questo momento manca nelle relazioni internazionali, che รจ la fiduciaโ.
Molto nutrite anche le sessioni dedicate a testimonianze personali, progetti, azioni incentrate sulla collaborazione tra persone e comunitร appartenenti a fedi religiose diverse per la pace e a sostegno dei bisogni dei rispettivi popoli.
In udienza da Papa Francesco
Il 3 giugno una delegazione di 200 partecipanti รจ stata ricevuta in udienza da Papa Francesco che nel suo discorso ha definito il cammino iniziato da Chiara Lubich con persone di religioni diverse come: โUn cammino rivoluzionario che fa tanto bene alla Chiesaโ. โIl fondamento su cui poggia questa esperienza – ha affermato ancora il Santo Padre – รจ lโAmore di Dio che si attua nellโamore reciproco, nellโascolto, nella fiducia, nellโaccoglienza e nella conoscenza gli uni degli altri, nel pieno rispetto delle rispettive identitร โ.
โSe da un lato queste parole ci danno profonda gioia โ ha commentato Margaret Karram, Presidente dei Focolari โ dallโaltro sentiamo la responsabilitร di fare molto di piรน per la pace. Per questo vogliamo lavorare per rafforzare e diffondere la cultura del dialogo e della โcuraโ delle persone e del creato. Il Papa ce lโha confermato quando ha detto che il dialogo tra le religioni รจ una condizione necessaria per la pace nel mondo. In tempi terribilmente bui come questi lโumanitร ha bisogno di uno spazio comune per dare concretezza alla speranzaโ.
Stefania Tanesini
Galleria fotografica: ยฉ CSC Audiovisivi โ Caris Mendes e Carlos Mana, Vatican Media, RKK.
โAbbracciare la speranzaโ. Con questo auspicio circa 200 persone provenienti dalle Americhe, dallโAfrica, dal Medio Oriente, dallโAsia e da tutta Europa, si sono incontrate presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma), dal 16 al 19 maggio scorso.
Sono i referenti del movimento Umanitร Nuova, espressione sociale del Movimento dei Focolari, di New Humanity la ONG con lo status consultivo nelle Nazioni Unite, insieme ai rappresentanti delle discipline che dialogano con la cultura contemporanea, i referenti di Ragazzi per lโunitร e di AMU (Azione Mondo Unito), la ONG che si occupa di progetti speciali e di sviluppo.
Presente anche una delegazione di giovanissimi studenti di scuole superiori che aderiscono a Living Peace International, insieme ai giovani ambasciatori di pace, come Joseph,
dalla Sierra Leone, che ha raccontato che all’ etร di soli sei anni รจ stato reclutato come bambino soldato, fino a diventare ora un giovane leader di pace.
Da tempo ormai, queste diverse espressioni sociali โ ciascuna con caratteristiche e finalitร proprie โ lavorano insieme per contribuire a rispondere concretemente alle problematiche scottanti e alle attese del mondo contemporaneo: โInsieme per lโumanitร โ รจ il loro nuovo nome. Cogliendo lโinvito del Papa rivolto al Movimento dei Focolari in occasione dellโudienza privata del 7 dicembre 2023, ossia quello di โessere artigiani di pace in un mondo dilaniato dai conflittiโ, hanno voluto dedicare lโincontro proprio alla pace.
Unโesperienza di ascolto, riflessione comune e progettazione concreta, realizzata nelle otto comunitร distinte per ambiti e passioni. Un percorso che continuerร col Genfest in Brasile, nel prosimo luglio, si intreccerร col Summit for Future dellโONU nel settembre 2024 e con lโappuntamento a Nairobi con i giovani e le cittร del mondo, in occasione degli 80 anni delle Nazioni Unite. Durante lโincontro, i presenti,con lโaiuto di esperti e testimoni, docenti, diplomatici, attori sociali e culturali, cittadini organizzati, si sono interrogati su cosa sia la pacese sia davvero possibile raggiungerlae con quali mezzi.
Tante le esperienze toccanti dai Paesi in conflitto. Dalla Siria hanno raccontato la crudezza della guerra che vivono dal 2011, aggravata dallโembargo che colpisce una popolazione stremata. Progetti dellโAMU come RESTART, che supporta microimprese con prestiti e accompagnamento personalizzato, hanno contribuito a rallentare processi di migrazione costanti. Christiane, dal Libano, nonostante la situazione del suo Paese, caratterizzato da inflazione elevatissima e da forte tasso di emigrazione aggravato dagli impatti della guerra in Medio Oriente, non si รจ arresa: ha creato con suo marito un’impresa produttiva per il sostegno familiare e per aiutare anche gli altri artigiani e i produttori rurali a vendere i loro prodotti. L’iniziativa produttiva si รจ estesa anche all’Egitto. Dal Congo, sono stati presentati i frutti della scuola per la formazione di leader per la pace. Una diplomata di questa scuola, Joรซlle, giornalista e candidata alla presidenza della Repubblica del Congo, ha lanciato la sua piattaforma presidenziale con i valori della pace e della giustizia sociale. I ragazzi ucraini hanno salutato i presenti con un video e altrettanto hanno fatto alcuni ragazzi da Betlemme, dal Pakistan, da Cuba e dalle Filippine. Eโ stato presentato il progetto “Insieme per una nuova Africa”, destinato ai giovani africani interessati a cambiare il continente: formati centinaia di giovani e coinvolti altri 9000 giovani in unโesperienza che ha raggiunto 14 nazioni africane. Altrettanto si fa in Messico con lโAgenda Nazionale per la Pace, negli Stati Uniti con le conversazioni coraggiose contro il razzismo.
Cโรจ lโesigenza di una vera formazione alla pace e ai diritti umani nonchรจ quella di dare un nome ai conflitti, approfondendo le loro ragioni, provando a risolverli con una strategia comunitaria, che ascolti le diverse e plurali posizioni e che preceda e accompagni ogni negoziato. Si รจ detto che la pace non รจ solo assenza di guerra. Non tutto ciรฒ che viene definito ordine, รจ pace. Non รจ un fatto ideologico: non รจ pacifismo. Eโ la condizione in cui ogni persona puรฒ pensare e realizzare il proprio futuro. Ma occorre imparare il dialogo come metodologia, col quale essere disponibili a perdere qualcosa per un bene piรน grande. In fondo, รจ questa la motivazione per cui forse non vanno avanti i negoziati e anche le organizzazioni internazionali non sembrano in grado di gestire la crisi. Dialogo, fiducia, reti locali e globali, intergenerazionalitร , comunitร . Si riparte da qui, da queste parole chiave, incoraggiati anche da Margaret Karram e Jesรบs Morรกn , Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari, presenti nella giornata conclusiva. ร questa la strada per la pace, alla quale si vuole contribuire concretamente, e insieme.
Si รจ svolta venerdรฌ, 17 maggio 2024, presso lโAuditorium del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari (Rocca di Papa- Roma), la premiazione del Concorso nazionale per le scuole โUna cittร non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo, promosso dal Centro Chiara Lubich, New Humanity, Fondazione Museo Storico del Trentino, con il sostegno del Ministero dellโIstruzione e del Merito italiano.
Giunto alla sua quarta edizione, il Concorso, aperto a tutte le scuole italiane, sul territorio nazionale e allโestero, รจ stato ancora una volta occasione per tantissimi bambini e ragazzi della scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado, di riflettere su temi attualissimi come la pace, la sostenibilitร ambientale e degli insediamenti umani, con riferimento agli obiettivi dellโAgenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e, soprattutto, alla luce del pensiero e della testimonianza di Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari, promotrice di una cultura dellโunitร e della fraternitร tra i popoli.
A partecipare circa 330 allievi di 14 scuole che, dal sud al nord Italia, comprese le isole maggiori, hanno presentato 21 elaborati di differente natura, risultato di percorsi articolati e curati nel tempo, sostenuti dai loro insegnanti.
La premiazione, alla quale hanno preso parte, sia in presenza che tramite collegamento on line, le scuole vincitrici e quelle che, per la validitร degli elaborati, hanno ricevuto una menzione di merito, รจ stato un momento di condivisione e scambio, che ha messo in luce non solo la creativitร dei ragazzi, ma in particolare la loro grande attenzione per le tematiche proposte dal bando del Concorso. Unโidea, quella di queste nuove generazioni, che spesso ci sfugge, e cioรจ quella di immaginarle capaci di guardarsi intorno, di riflettere, ponendosi quesiti sulla possibilitร di un futuro e un mondo migliore, ideando strade percorribili per raggiungerlo.
Tra le personalitร presenti e tra coloro che hanno conferito i premi alle scuole vincitrici, il dott. Luca Tucci, Dirigente dellโufficio III (Area del benessere bio-psichico-sociale, educazione trasversale e legalitร ) della Direzione Generale dello studente, lโinclusione e lโorientamento scolastico del Ministero dellโIstruzione e Merito (MIM); il Dott. Fabrizio Bagnarini, dellโUfficio Terzo del Ministero dellโIstruzione e del Merito; il Dott. Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino; il Prof. Maurizio Gentilini, storico e ricercatore presso il CNR (Centro Nazionale Ricerche); il dott. Marco Desalvo, presidente di New Humanity.
Poco prima di entrare nel vivo della premiazione, nel suo saluto, il Dott. Tucci, collegato on line con la sala, nel riaffermare il sostegno che il Ministero garantisce a questa iniziativa, ha affermato: โportare avanti certi valori attraverso la sensibilizzazione dei ragazzi e degli studenti, credo sia unโoperazione fondamentale non solo per la loro crescita ma piรน in generale per la nostra societร โ.
Ad aggiudicarsi il primo posto per la categoria Scuola primaria รจ stata la classe 4^ C dellโ I.C. 2ยฐ circolo โGaribaldiโ plesso โA. Moroโ, di Altamura (Bari), con lโelaborato Il paese di Fraternitรจ, un testo poetico che non solo esprime in maniera originale concetti chiave del pensiero di Chiara Lubich, ma propone una visione fiduciosa nel futuro del mondo.
Per la Scuola Secondaria di I grado invece il secondo posto va alla 1^ C delโโ I.C. โSan Niloโ plesso โI. Croceโ, Grottaferrata (Roma), con Costruiamo la pace! TgPeace, un telegiornale innovativo realizzato interamente dai ragazzi, immagine di un percorso articolato che restituisce lโesperienza concreta della classe e il loro impegno quotidiano per la pace. Il primo posto va invece alla 3^ D, dellโI.C. โFilippo Mazzeiโ, Poggio a Caiano (Prato) con il Gioco: origami per lโambiente, unโattivitร che supera lโaspetto ludico e si propone come strumento di riflessione e azione concreta a favore dellโambiente.
Per la categoriaScuola Secondaria di II grado al secondo posto un pari merito: le Classi 2^ e 3^ C del Liceo classico โA. Doriaโ, Genova con La casa comune, elaborato digitale che si propone come frutto di un lavoro di riflessione compiuto intorno alle tematiche giร citate da poter restituire ai coetanei come proposta di percorso didattico; lโelaborato testuale Lโamore che fa allargare cuore e braccia di Estelle Le Dauphiin, classe 5^ I dellโI.I.S . Liceo โA. Bafileโ, LโAquila, una riflessione, a partire da unโesperienza personale e concreta, sul pensierodi Chiara Lubich, focalizzando lโattenzione sul concetto di dono come espresso anche dallโantropologo e sociologo francese Marcel Mauss.
A vincere il primo premio lโelaborato Orizzonti, fotografia di Bilardello Giulia, Marino Sara, Parrinello Chiara, allieve della 3^ G del Liceo scientifico โP. Ruggeriโ, Marsala (Trapani). Un messaggio di pace e la speranza di un orizzonte dove mare e cielo si uniscono e dove tutti, insieme, si possa collaborare per costruire un mondo piรน fraterno.
Gesรน risorto ci ha aperto una strada, ma ora la Risurrezione avviene tutte le volte che risorgo in me stessa, vincendo il mio egoismo. Questa โpresa di coscienzaโ, che รจ la caritร messa in atto, mi sta cambiando a poco a poco la vita. Me lo dice non solo mio marito, ma รจ qualcosa che avvertono anche i figli, le amiche. Spinta a saperne di piรน, leggo le vite di santi che finora avevo evitato, e trovo conferma di questo segreto che รจ chiave per una vita vera. Una sera nostro figlio รจ tornato a casa stordito, quasi assente. Non rispondeva alle domande. La notte รจ stato male. Era drogato. Essendo forse una delle prime volte, la reazione รจ stata forte. Nei giorni seguenti ho cercato di oltrepassare in me stessa tutte le domande, la ricerca dei colpevoli, di indagare sulle amicizie. A un certo punto perรฒ sono โrisuscitataโ, per essere soltanto amore verso lui. Un pomeriggio gli ero seduta accanto senza dire niente. In quel silenzio pieno lui mi ha detto: โGrazie, mamma, per come mi accogliete. Se un giorno sarรฒ padre, vorrรฒ essere un genitore come te, con un cuore che non ha orizzontiโ.
(M.S. โ Olanda)
Dove non cโรจ amoreโฆ
Nellโufficio postale dove di solito mi reco per ritirare la posta o per altri motivi, fino a qualche tempo fa trovavo spesso alcuni impiegati nervosi e sgarbati con me, e piรน di tutti il direttore, che un giorno si รจ messo addirittura a urlare per il mio ritardo a ritirare una certa somma. Io perรฒ, lasciandomi guidare dalla frase di san Giovanni della Croce: โDove non cโรจ amore, metti amore e troverai amoreโ, ho sopportato, continuando a salutare tutti con gentilezza. Con questo modo di fare per amore di Gesรน, un poโ alla volta ho potuto stabilire in quellโufficio rapporti piรน umani. Una verifica di ciรฒ รจ stata quando, avendo proposto ad uno degli impiegati un biglietto per una lotteria di beneficenza, anche gli altri colleghi si sono interessati e ne hanno voluto uno, compresa la signora delle pulizie. Perfino il direttore รจ venuto a prendere un biglietto, anzi poco dopo me ne ha chiesto un altro. Al che ho detto: โSpero che almeno un premio spetti a qualcuno di voiโ. E lui: โChe importa? Anche se non vinciamo, abbiamo fatto qualcosa di bello insieme!โ.
(M.F. โ Italia)
Un’occasione per amare
Circa 15 anni fa, facevo volontariato al centro dโascolto di una Caritas Diocesana. Un giorno venne a trovarci una giovane donna, mi chiese se potessi metterla in contatto con una ginecologa perchรฉ voleva abortire, non aveva possibilitร economica per sostenere le spese per far crescere la nuova vita che era in lei. In quel momento sentรฌ una fitta al cuore, ma anche la grande opportunitร di amare quella giovane mamma e la sua bimba. Le dissi del meraviglioso dono che รจ la vita e che le difficoltร economiche non dovevano costituire un ostacolo, che eravamo lรฌ per aiutarla. La giovane donna si commosse e mi disse che desiderava essere aiutata. A distanza di tempo la giovane mamma venne a salutarmi, era con una meravigliosa neonata in braccio. Mi disse con un grande sorriso: โquesta รจ la mia bambina e desideravo fartela conoscere! Grazie per avermi ascoltato e aiutato quel giorno. Grazie anche da parte sua!โ. Rimasi profondamente commossa e grata a Dio, grata per quellโincontro cosรฌ speciale; grata per avermi dato occasione di amare.
(M.M- Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta (tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)
Le forti piogge che stanno sferzando il sud del Brasile dai primi giorni di maggio 2024 hanno causato pesanti inondazioni e frane in 425 comuni dello stato di Rio Grande do Sul, colpendo direttamente 1,5 milioni di persone e, per il momento, causando 108 morti e quasi 130 dispersi.Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, 232.675 persone sono ancora sfollate dalle loro case, di cui 65.573 sono accolte in rifugi.La situazione piรน preoccupante รจ nell’area metropolitana di Porto Alegre, dove intere cittร e quartieri sono sott’acqua da venerdรฌ 2 maggio, con problemi di approvvigionamento idrico e interruzioni di corrente. Secondo le previsioni meteorologiche, nei prossimi giorni sono attese forti piogge che aggraveranno ulteriormente la situazione di questo disastro naturale.
Ilย Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari ha avviato una raccolta fondi straordinaria in sostegno della popolazione dello Stato di Rio Grande del Sud, Brasile, attraversoย Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) e Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN). I contributi versati verranno gestiti congiuntamente da AMU e AFN in coordinamento con il Movimento dei Focolare in Brasile per far arrivare alle popolazioni colpite dalle forti inondazioni aiuti di prima necessitร per lโalimentazione, le cure mediche, la casa.
In Brasile si puรฒ donare sul seguente conto: Banco do Brasil Agรชncia: 2665-4 Conta Corrente: 39.322-3 Pix: acaoemergencial@anpecom.com.br Associaรงรฃo Nacional por uma Economia de Comunhรฃo CNPJ: 07.638.735/0001-94
O anche attraverso bonifico sui seguenti conti correnti:
Azione per un Mondo Unito ETS (AMU) IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX
Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN) IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX
Causale:ย Emergenza inondazioni in Brasile
Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโUnione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus ย (altro…)
Chi ama partecipa alla vita di Dio e sperimenta la sua libertร e la gioia di chi si dona. Uscire da noi e andare incontro allโaltro attraverso lโascolto apre le porte alla comunione con i fratelli e dร vita alla reciprocitร .
In carcere Sono cappellano carcerario. Per me ognuno dei detenuti รจ โCristo carceratoโ da amare. Durante la Quaresima, per prepararli alla Pasqua, ho pensato di leggere loro brani di Vangelo corredati da esperienze. Avendo costatato un certo interesse, ho pensato di far conoscere a queste persone dei giovani impegnati in un movimento ecclesiale. Ottenuti i necessari permessi, la prima volta che essi sono arrivati, prima ancora di mettere piede in carcere, abbiamo pregato perchรฉ il nostro essere lรฌ fosse un dono per i detenuti. Non abbiamo parlato molto. Ma dopo aver celebrato la Messa, animata dai canti di quei giovani, ho visto degli uomini incalliti in una vita sregolata piangere e li ho sentiti dire: โEsistono ancora dei volti puliti!โ. Evidentemente non ne avevano mai incontrati prima di allora. Tuttora, una volta al mese, quei giovani tornano ad animare la messa, sempre molto attesi. E quando un detenuto รจ stato trasferito in un altro carcere per avvicinarsi di piรน alla sua famiglia, aveva un unico dispiacere: quello di perdere il contatto con loro. (Don Marco โ Italia)
In comunione vera Avevo ricevuto la telefonata di una mia compagna di Accademia che da tempo non sentivo. Mi chiedeva notizie, tra lโaltro dei bambini e in particolare dellโultimo nato. Evidentemente non le era arrivata la notizia che quella gravidanza non era giunta a termine. A questo punto le ho raccontato come erano andate le cose, ma al tempo stesso ho sentito di comunicarle lโesperienza piรน intima di quellโevento cosรฌ doloroso: la particolare unione con Dio sperimentata grazie anche al sostegno e allโamore concreto di familiari e amici. Mentre parlavo, avvertendo un ascolto profondo da parte della mia amica, mโรจ venuto da pensare che ai tempi dei nostri studi non avevamo mai osato parlare di Dio tra noi. Per cui grande รจ stata la sorpresa quando alla fine della telefonata lei mi ha confidato: โSai, nel piรน profondo di me sono sempre stata credente anche se non volevo ammetterlo, ma adesso sentendoti cosรฌ serena provo un grande desiderio di approfondire questa conoscenza. Perchรฉ non ci incontriamo per parlarne?โ. (J.V. โ Belgio)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ maggio-giugno 2024)(altro…)
Dal 1ยฐ al 7 maggio torna la Settimana Mondo Unito, un laboratorio ed expo mondiale di iniziative per riportare la pace e la fraternitร tra le persone e i popoli. Dal 1ยฐ al 7 Maggio 2024 torna la Settimana Mondo Unito (SMU) che questโanno concentra il suo impegno globale sulla pace cercata e costruita a partire da molteplici fronti: attenzione ai piรน poveri, agli esclusi, alla cura dellโambiente, alla formazione delle coscienze, educazione alla pace. Il motto di questโanno รจ โEmbrace Humanity, Spark Changeโ cioรจ โAbbraccia lโumanitร , innesca il cambiamentoโ; punto di partenza e ispirazione per tante iniziative in atto in varie cittร del mondo.
SMU 2024, Genfest mondiale Si partirร con un evento internazionale di apertura della SMU il 1ยฐ maggio a Loppiano (Firenze-Italia) ma fin da subito saranno coinvolte anche altre cittร del mondo, che continueranno fino al 7 maggio a essere una sorta di โlaboratorioโ per creare sinergie, condividere idee, buone pratiche e creativitร . La SMU 2024 si svolge a due mesi dal Genfest, il Festival mondiale della fraternitร promosso dai giovani del Movimento dei Focolari che si terrร in Brasile, ad Aparecida, nel prossimo mese di luglio e presenta lโimpegno โlocaleโ di molte comunitร dei Focolari che, in rete con Organizzazioni, Movimenti e Istituzioni sono impegnati nei contesti locali a rispondere ai bisogni e alle sfide piรน necessarie per un dato territorio. Il โcambiamentoโ che i giovani del Movimento dei Focolari insieme alle loro comunitร di appartenenza vogliono promuovere si concentra nelle aree del mondo piรน devastate da guerra, impatto ambientale, migrazioni forzate.
Chi sono i giovani protagionisti della SMUSono giovani di tutto il mondo: cโรจ Giacomo, italiano, partito per il Kenya grazie al progetto di volontariato internazionale MilONGa, dove ha prestato la sua opera presso alcuni orfanotrofi di Nairobi. O Daphne, indiana, che racconta lโavventura di Reach Out, il progetto nato a Goregaon, sobborgo di Mumbai est, da alcuni giovani del luogo, per sostenere circa 70 famiglie in condizioni di povertร . Icaro, Sam e David invece vivono in Brasile, a Fortaleza, dove stanno facendo unโesperienza di volontariato nel โCondominio Spirituale Uirapuruโ (CEU) un campus in cui operano 21 associazioni che si prendono cura di bambini bisognosi, persone con HIV e tossicodipendenti.
1 maggio, si apre la SMU Queste, e altre storie saranno presentate durante lโapertura della SMU da Loppiano con un evento internazionale che sarร trasmesso in diretta streaming e con traduzione in 5 lingue (italiano, spagnolo, portoghese, inglese e francese) e che si potrร seguire sul canale Youtube di UWP o collegandosi al sito UWP (unitedworldproject.org). Per lโoccasione, la cittadella internazionale dei Focolari ospiterร tre villaggiย tematici: pace interiore, pace con lโaltro, pace nel mondo. In questi spazi, iย partecipanti potranno sperimentarsi inย tanti workshop per approfondire il tema della pace (Economia della pace, Non cโรจ dialogo senza ascolto, I conflitti nelle nostre cittร , Acqua fonte di pace?, Il progetto Living Peace International,ย Pace e arte: l’armonia tra popoli diversi,ย ecc.). Fil rouge che unirร idealmente il loro percorso รจ laย scoperta dellโarte delย dialogo. Collegandosi al sito UWP si potranno poi seguire alcuni altri eventi e le storie della SMU, come il Peace Got Talent che si terrร il 4 maggio. Ma anche Run4Unity, la staffetta per la pace e lโunitร , promossa da migliaia di teenagers in tutto il mondo (ma corrono anche i grandi!) e che si terrร il 5 maggio: dove possibile, gli eventi sportivi si terranno in luoghi simboli della pace, al confine tra Paesi o comunitร in conflitto, o comunque in luoghi che โparlanoโ di inclusione.
Lo scorso 13 aprile l’Istituto Universitario CERAP di Abidjan in Costa d’Avorio ha ospitato il simposio sullโEconomia di Comunione dal titolo: โLa rivoluzione del dono: un nuovo paradigma per l’economia africanaโ.
Il 13 aprile 2024 l’Istituto Universitario Cerapย in Costa d’Avorio ha ospitato un vibranteย simposio incentrato sull’Economia di Comunioneย (EdC). Alla presenza diย 146 partecipanti,ย provenienti principalmente dalla stimata Facoltร di Economia di questa Universitร , l’evento ha fornito una piattaforma per discussioni stimolanti e nuove intuizioni su modelli economici alternativi. Sullo sfondo dei modelli economici prevalenti oggi, segnati da una cultura del consumo piuttostoย che da una “cultura del dare”, i partecipanti si sono impegnati con entusiasmo nelle presentazioni dei relatori.
Padreย Bertin Dadierย e Madameย Julie Bodou Koneย hanno occupato il centro della scena, illuminando il potenziale di trasformazione dell’EdC come forza complementare all’interno del nostro quadro di mercato esistente.
Le loro presentazioni hanno approfondito i principi e i valori fondamentali che stanno alla base dell’EdC, favorendo una comprensione piรน profonda tra i partecipanti. Nonostante lo scetticismo iniziale, sono seguiti scambi approfonditi, con i partecipanti che hanno cercato di svelare le implicazioni pratiche di questo approccio innovativo.
Uno dei momenti salienti del simposio รจ stata la presentazione dell’impresa EdC diย Chocomabs, che ha offerto un esempio tangibile di come questi principi possano essere tradotti in azione. Quando i partecipanti hanno approfondito il caso di studio, un senso palpabile di entusiasmo e curiositร ha pervaso la sala, sottolineando la rilevanza di tali iniziative nella societร odierna.
Steve William Azeumo, coordinatore diย Azione per l’Economia di Comunione in Africa Centrale, ha tenuto una presentazione di grande impatto. Azeumo ha sottolineato il ruolo cruciale dell’incubazione di imprenditori EdC, offrendo esempi convincenti dal Camerun per illustrare il suo punto di vista. Ha inoltre sottolineato l’importanza di favorire e promuovere queste imprese nella societร , simboleggiando la loro importanza con i sette colori dell’arcobaleno.
In prospettiva, lo slancio generato dal simposio รจ pronto a catalizzare cambiamenti tangibili. Sono in corso progetti per laย creazione di un club EdC all’interno dell’universitร , che fornisca una piattaforma per l’esplorazione e la collaborazione continua tra la Commissione EdC, gli studenti e i membri della facoltร .
In sostanza, il simposio EdC al Cerap รจ servito da catalizzatore per il dialogo, sfidando il pensiero convenzionale e gettando le basi per un futuro economico piรน inclusivo e sostenibile.
In una dimensione frammentata e divisa come quella nella quale viviamo, spesso siamo chiamati a dirigerci verso un altrove ignoto, verso le periferie; siamo chiamati ad โuscireโ, anche da noi stessi a volte, per entrare nelle ferite di questa umanitร . ร la testimonianza che ci arriva dal quartiere di Yungay, a Santiago del Cile.
Si รจ svolta venerdรฌ, 12 aprile 2024, la cerimonia di Inaugurazione dellโAnno Accademico 2023/2024 dellโIstituto Universitario Sophia (I.U.S.), presso lโAuditorium della cittadella internazionale di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno – FI). โChe Sophia possa essere uno di quei laboratori che formano donne e uomini capaci di essere portatori di pace e unitร in questo tempoโ. Con queste parole Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha rivolto i suoi auguri agli studenti che, in questo momento storico, hanno scelto โcon coraggio e speranzaโ, di prepararsi al futuro frequentando lโIstituto Universitario Sophia(I.U.S.), in occasione della cerimonia di inaugurazione del XVI Anno Accademico che si รจ svolta il 12 aprile 2024, presso la sala A dellโAuditorium di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno – FI). Tra le autoritร religiose e civili presenti il cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Gran Cancelliere dello I.U.S., il vescovo di Fiesole, Mons.Stefano Manetti e Giulia Mugnai, Sindaca di Figline e Incisa Valdarno. In un tempo di crisi come quello che stiamo vivendo, lโevento รจ stato un momento di riflessione sul ruolo delle universitร , e di Sophia in particolare, alle quali spetta – ha affermato il card. Betori nei saluti iniziali – โil compito di testimoniare la ragionevolezza della fede. E dunque educare a leggere, ad interpretare, la realtร , accompagnando lo sguardo di ogni giovane verso quella veritร che ciascuno, anche inconsapevolmente cercaโ. Il Rettore Declan OโByrne, teologo irlandese, recentemente nominato, ha dichiarato aperto lโAnno Accademico 2023-2024 al termine di unย discorso che ha portato i partecipanti a riflettere sul valore sociale delle universitร . โSe gli Stati investono nelle universitร , รจ perchรฉ si ritiene che sia di interesse nazionale investire sui giovani. Si investe perchรฉ i giovani ben formati portano a benefici sociali. Si pensa che una nazione che garantisce la formazione delle nuove generazioni saprร adattarsi e portare innovazione che, a sua volta, garantirร la futura competitivitร della nazione stessaโ ha affermato. E riguardo alla missione particolare dellโIstituto Universitario Sophia, ha ribadito: โVogliamo essere un luogo dove, pur consapevoli di star vivendo un momento storico drammatico, si guarda alla capacitร umana di costruire la pace duratura. Vogliamo studiare e insegnare a vedere quei โsemiโ che giร oggi esprimono la possibilitร di risolvere la crisi che viviamoโ. La cerimonia si รจ conclusa con la prolusione tenuta daย Massimiliano Marianelli,ย Professore Ordinario di Storia della Filosofia allโ Universitร degli studi di Perugia dal titoloย โSophia, ritrovare lโumano nel โtraโโ con uno sguardo e unโattenzione allโessere umano e al primato delle relazioni. Lโ evento, trasmesso inย diretta streaming, รจ disponibile su Youtube in italiano e ingleseย ai link accessibili daย www.sophiauniversity.org.
Doni inattesi ricevuti da chi, ogni giorno, si prende cura dei piรน fragili in una piccola localitร dellโAmazzonia peruviana. ย โAbbiamo soldi fino alla fine del meseโ. ย Con questo messaggio Javier Varela condivide il resoconto mensile con gli amici dellโHogar, la โCasa per Anziani Chiara Lubichโ, situata a Lรกmud nella Amazzonia peruviana, nella quale si occupa dell’amministrazione. Sua moglie Jenny coordina l’assistenza diretta agli anziani. Il messaggio, come รจ facile intuire, รจ preoccupante, perchรฉ la casa di cura non ha nessuno che la finanzi, va avanti sostenuta solo dalla provvidenza di Dio che si manifesta attraverso tante mani e tanti cuori amici. Ma la fede di Jenny e Javier รจ disarmante e contagiosa. Subito dopo Javier condivide un altro messaggio: โRafael, uno dei nonni presenti allโHogar, non sta bene. ร stato intubato con lโossigeno. Jenny รจ in partenza per Chachapoyas, (capitale della regione dell’Amazzonia a 36 km da di Lรกmud dove si trova lโHogar) per portarlo d’urgenza in ospedale. Speriamo che non debbano restare per la notte, sarebbe anche molto impegnativo per la salute di Jenny. Dio provvederร !”. Intanto Jenny firma l’autorizzazione affinchรฉ Rafael venga portato immediatamente al Centro di Salute di Lรกmud (in modo che possano somministrargli lโossigeno). โSono rimasta sola in cucina, a riflettere su come procedere โ racconta Jenny -. ย Ho notato che le lacrime cominciavano a scorrere lungo le mie guance. Ho detto a Gesรน: ‘Che vuoi da me? Aiutami e suggeriscimi cosa dovrei fareโ. ร forte sapere che Gesรน sente le tue miserie, le tue fatiche e che in Lui puoi abbandonare ogni preoccupazione. Nel frattempo, il mio cellulare squillava, squillava… Mi avrebbero chiesto di andare a firmare la dichiarazione per diventare suo tutore, cosa che avrei voluto evitare. Mentre camminavo verso il Centro di Salute un’infermiera mi ha chiamato per dirmi che avevano giร contattato un parente di Rafael e che questo nipote mi avrebbe aspettato presso l’ospedaleย diย Chachapoyas. Ho provato un grande sollievo, anche se in nessun momento ho esitato ad accettare la volontร di Dio, qualunque essa fosseโ. Poco dopo, tutto si risolve: Rafael gradualmente si stabilizza e Jenny puรฒ accompagnarlo all’ospedale di Chachapoyas, dove incontra il nipote dell’anziano, al quale consegna i suoi documenti e un sacchetto di vestiti. Jenny puรฒ cosรฌ tornare a casa โstanca, ma calma e grata per tutto ciรฒ che avevo vissutoโ. Ma non finisce qui: mentre loro si prendevano cura della salute di Rafael e degli altri anziani della casa Hogar, Dio si รจ preso cura di loro, inviando la Provvidenza di cui avevano tanto bisogno. โUna persona molto cara – racconta Javier ย – ci ha detto che la richiesta di aiuto finanziario che avevamo fatto insieme due mesi prima era stata accettata. ร stato bellissimo incontrare questa persona, ho visto in lui un vero fratello. Mi ha mostrato la lettera dellโistituzione a cui ci eravamo rivolti chiedendo aiuto e la generosa somma che ci hanno inviatoโ. Jenny e Javier hanno deciso di condividere parte di ciรฒ che hanno ricevuto con le suore della casa di cura di Chachapoyas.
“Dare to be one – osare essere uno” รจ il titolo del Convegno dei Vescovi di varie Chiese, amici del Movimento dei Focolari, che si รจ svolto dal 27 febbraio al 1ยฐ marzo ad Augsburg. Lโincontro ricordava anche un importante anniversario nel cammino della riconciliazione: proprio ad Augsburg 25 anni fa, la firma della storica Dichiarazione Congiunta sulla Giustificazione.
Una richiesta di aiuto per un giovane del Camerun a Ravenna, nel nord Italia, mette in moto una rete di solidarietร e fa emergere soluzioni ed opportunitร anche per altri migranti presenti in cittร . Un giovane camerunense arriva in Italia dalla Francia. Gli hanno assicurato un lavoro nella cittร di Ravenna, nel nord Italia. Giunto in cittร , perรฒ, scopre che il lavoro promesso non cโรจ. Non avendo un sostegno economico, il suo unico alloggio รจ un sacco a pelo. Di notte riposa sui prati adiacenti alcune chiese. Si chiama Bienvenue, che significa benvenuto. Amu (Azione per un Mondo Unito) una ONGย che si ispira ย al Movimento dei Focolari ย e si occupa di aiutare popoli e persone in difficoltร , segnala questa persona alla comunitร locale dei Focolari. โUn giorno ci siamo dati appuntamento con Bienvenue alla stazione ferroviaria – raccontano Nazzareno e Vincenzo, della comunitร locale dei Focolari -. Il nostro segno di riconoscimento era una copia della rivista Cittร nuova tra le mani. Bienvenue ci ha riconosciuto al primo sguardo. ร nata una forte intesa. Dal suo racconto abbiamo capito che aveva bisogno di aiutoโ. I due amici, dopo aver ascoltato a lungo Bienvenue, decidono di accompagnarlo al dormitorio pubblico per dargli un alloggio piรน dignitoso, un pasto caldo e lโaccesso al bagno per le cure personali. Con lโaiuto di altri amici nei giorni successivi Bienvenue riesce a trovare diversi lavori, anche se brevi e saltuari, ed รจ accolto in una casa famiglia. โTuttavia rimaneva provvisorio sia lโalloggio che il lavoro โ raccontano Nazzareno e Vincenzo -. Mantenevamo comunque un contatto con lui nella speranza che qualche opportunitร saltasse fuori, incontrandolo periodicamenteโ. Un giorno Vincenzo contatta un suo amico che possiede un piccolo appartamento, dove lui stesso era stato alloggiato quando era giunto a Ravenna in passato. ร lโoccasione per chiedergli se lโappartamento รจ disponibile da affittare a Bienvenue. Vincenzo รจ stato un ottimo inquilino e puรฒ fare da garante, assicurando la regolaritร del pagamento dellโaffitto. Lโamico accetta. โGrande รจ stata in quel momento la gioia di Bienvenue per aver trovato finalmente un posto stabile dove abitare – raccontano i due amici -. Purtroppo perรฒ, dopo circa una settimana, ha perso il lavoro. Confidando in Dio, non ci siamo avvilitiโ. Dopo pochi giorni Vincenzo telefona ad un gruppo di amici: sono quattro fratelli, proprietari di unโazienda del settore elettrico โHanno subito accolto con grande generositร la proposta di assumere il nostro amico dopo un periodo di prova. Trascorre la prima settimana di lavoro, decidiamo quindi di andare a trovarlo, insieme ad altra amica conosciuta da poco, una giovane dallโAngola che da quattro anni vive in Italia e stava cercando alloggio e lavoro. Grande รจ stata la commozione sperimentata in tutti noi per questo incontro che ci faceva sentire fratelli sia con Bienvenue sia con la nuova amicaโ. Nazzareno e Vincenzo hanno vissuto con coraggio questa esperienza che ha dato loro unโulteriore spinta ad avere attenzione per quelle persone che la vita mette loro accanto e che hanno bisogno di tutto. โNei giorni successivi abbiamo incontrato un gruppo di religiosi salesiani. Il Vescovo aveva affidato loro una parrocchia. Durante la benedizione delle case da parte del parroco, una tradizione del periodo che precede la Pasqua, avevano incontrato varie persone non italiane e in cerca di lavoro. Per poter rimanere in Italia dovevano trovarsi un impiego altrimenti non avrebbero avuto la proroga del permesso di soggiorno. Ci siamo cosรฌ rivolti ad alcuni imprenditori che si preparano ad aprire la stagione estiva lavorativa vicino al mare e hanno bisogno di mano dโopera, visto che nella nostra regione le attivitร turistiche sono molto sviluppate. La Provvidenza non si รจ fatta attendere ed abbiamo potuto offrire un colloquio di lavoro sugli stabilimenti balneari a tre persone che i salesiani ci avevano presentato. E cosรฌ, giorno dopo giorno, andiamo avanti con questo spirito di accoglienza e integrazione sociale sapendo che nulla รจ piccolo di ciรฒ che รจ fatto per amoreโ.
โChiamati all’unitร – Verso un’ecologia delle relazioniโ รจ il titolo del workshop online promosso dalla rete di Insieme per lโEuropa (IpE). L’evento รจ stato preparato con esponenti di varie Chiese, Movimenti e Comunitร , con lโobiettivo di evidenziare uno dei “7 Sร” del cammino insieme: il “Sร alla creazione”. Le sfide per la salvaguardia del creato ed una ecologia integrale crescono in modo esponenziale nel mondo e la rete di Insieme per lโEuropa ha dedicato a questo tema unโintera giornata durante un workshop online. Professionisti e cristiani di varie Chiese appartenenti a diversi Movimenti, di 9 Paesi europei, sono intervenuti al Seminario dal titolo: โChiamati allโunitร โ Verso unโecologia delle relazioniโ. Un โviaggioโ coinvolgente, in cui i relatori in unโatmosfera di crescente convergenza hanno esposto le proprie ricerche ed il proprio impegno per la tutela dellโambiente, entrando poi in dialogo con le circa 130 persone presenti nella โsala virtualeโ. Le esperienze giร in atto in tanti posti e le incoraggianti buone pratiche, facilmente imitabili, hanno evidenziato il desiderio e lโimpegno di rispettare e conservare la creazione per le future generazioni. Un vincolo di unitร che si rafforza tra i cristiani e mette tutti in rapporto con altri. Cuore di questo evento: approfondire uno dei โ7 Sรโ per il quale, la rete di Insieme per lยด Europa, si รจ impegnata durante il Congresso di Stoccarda del 2007. Un โSร al creato, difendendo la natura e lโambiente, doni di Dio da tutelare con rispettoso impegno per le generazioni futureโ. โNessuna cosa, nessuna creatura esiste al di fuori della relazione, ogni essere รจ inconcepibile senza la comunioneโ โ ha affermato il Prof. Nicolaos Asproulis, Vicedirettore dellโAccademia di studi teologici di Volos (Grecia), uno dei relatori che hanno illuminato da angolazioni diverse la tematica di una Ecologia delle relazioni. Nella sua introduzione alla giornata Stefania Papa, Professoressa allโUniversitร della Campania, aveva messo in luce la โ’logica dellโarmonia relazionale’ย che ci libera dallโegoismo promuovendo la prima e piรน essenziale forma di ecologiaโ.Gerhard Pross, moderatore della rete, ha sostenuto: โPer molti dei nostri movimenti il tema dellโecologia ha un grande valore ed oggi lo colleghiamo con il nostro carisma dellโunitร , delle relazioniโ. Si tratta di arrivare ad una visione olistica, del nostro rapporto con la natura, con la creazione e con il suo creatore. In sintesi, pottremmo chiamarla anche โecologia del cuoreโ, ha riassunto Pross, citando lo scrittore Johannes Hartl. Dopo un intenso scambio di testimonianze ed esperienze di persone di varie Chiese sul tema, durante il Workshop, che รจ parte di un progetto sostenuto dallโUnione Europea, DialogUE, รจ stato presentato il documento Europea Green Deal. Si tratta di un progetto ambizioso, in cui lโUnione Europea ha sviluppato norme ambientali fra le piรน rigorose al mondo. I contenuti del Webinar e le risposte dei partecipanti ai questionari inerenti questo evento aiuteranno ad elaborare un KIT con suggerimenti concreti allโUnione Europea. Questโultimo sarร consegnato il 16 ottobre 2024 alle Istituzioni Europee a Bruxelles (Belgio), insieme ai risultati dei workshop precedenti sulla comunicazione e sulle politiche sociali, svoltisi nel 2023 e co-finanziati come questโultimo dallโUnione Europea. Per maggiori informazioni รจ possibile consultare il sito: Together4Europe | Una Rete Europea di Cristiani, per Unire Persone e Culture. Per rileggere tutti gli interventi dei relatori: Il nostro comune Sร alla tutela del creato | Together4Europe
Maria Wienken, Segreteria internazionale di Insieme per lโEuropa
ร stato recentemente pubblicato il volume โDiario 1964 โ 1980โ di Chiara Lubich. Il testo รจ curato da P. Fabio Ciardi, OMI, pubblicato dalla casa editrice Cittร Nuova in collaborazione con il Centro Chiara Lubich. โIl Diario si rivela uno strumento estremamente prezioso, che consente di varcare la soglia degli eventi esteriori (la โvita esternaโ) e di penetrare nel modo con cui sono vissuti (la โvita intimaโ)โ. Con queste parole P. Fabio Ciardi, OMI, spiega il contenuto dei Diari di Chiara Lubich dei quali ha curato la recente pubblicazione. La Casa editrice Cittร Nuova, infatti, in collaborazione con il Centro Chiara Lubich ha realizzato il volume con i โDiariโ della fondatrice dei Focolari dal 1964 al 1980. Questa pubblicazione รจ parte della collana โOpere di Chiara Lubichโ, della quale hanno visto la luce giร 5 tomi. โSono in cantiere una quindicina di volumi. Non รจ lโopera omnia – chiarisce P. Fabio Ciardi – perchรฉ l’operaomnia richiederebbe un lavoro immane. Il supporto cartaceo prevede l’opera di Chiara Lubich, cioรจ le opere principali, e soprattutto quelle scritte. Che vanno da un primo volume introduttivo che sarร una biografia storicaโ, e poi le lettere, i discorsi pubblici, i discorsi fondativi, le conversazioni. โCerto che le lettere e i diari forse sono la parte piรน Intima di Chiara -aggiunge-. Quella che la mette a nudo. Quando lei si presenta con un discorso รจ un testo elaborato, preparato, rivisto. Quando io invece ho accesso alla sua corrispondenza, ho accesso al suo Diario, lรฌ non ci sono filtri. ร proprio l’innesto diretto con anima di Chiara. Diario e lettere sono quelle pagine che ci consentono di avere un rapporto immediato, diretto, non filtrato con leiโ. โIl diario di Chiara Lubich รจ un poโ particolare โ spiega ancora p. Ciardi – perchรฉ nasce non come diario personale, ma nasce proprio per coinvolgere tutti i membri del Movimento nei suoi viaggi. (โฆ) . All’inizio parte subito con la descrizione di quello che avviene, quindi รจ un diario di una cronaca, ma presto, subito diventa un diario intimo. Perchรฉ quello che lei deve comunicare non sono soltanto semplicemente i fatti che lei sta vivendo, ma come li sta vivendoโ. I Diari ripercorrono sedici anniย e, per aiutare il lettore a meglio collocare e capire i testi della Lubich, p. Ciardi ha fatto una precisa scelta editoriale:ย โDopo aver fatto unโintroduzione generale a tutto il Diario, anno per anno, propongo una introduzione a quellโanno, collocandola ancheโฆ contestualizzandolo nella vita della Chiesa, nella vita del mondo, in maniera che si possa cogliere quello che sta vivendo Chiara Lubich, perรฒ con l’orizzonte piรน ampio della vita dell’Opera, della Chiesa e dell’umanitร โ. A chi vuole sapere come รจ meglio leggere questo libro e da dove iniziare, P. Fabio risponde cosรฌ: โAllora la prima cosa che consiglierei รจ aprire a caso. E leggere una pagina.ย Sicuramente sarร coinvolgente. E allora sarร un invito a leggerne un’altra e un’altra. Non importa leggerlo, diciamo, in maniera continuativa. Si puรฒ aprire a caso e leggere un giorno, un altro, un anno, un altro. E poi questo forse farร venire il desiderio di cogliere il filo. E allora ricominciare dall’inizio, piano piano e percorrere questo cammino, che รจ un camminoโฆ Non รจ facile il cammino di Chiara. ร un cammino travagliato. Ci sono dei momenti di prova, momenti di malattia. Sono dei momenti in cui non scrive il diario. E perchรฉ non lo scrive? Perchรฉ forse vive un momento di buio. Quindi anche ripercorrere cronologicamente tutto il percorso aiuta a capire questo mondo. Perรฒ per iniziare, forse si puรฒ aprire a caso e leggere qua e lร . Poi verrร la voglia di una lettura continua e completaโ. โIl diario รจ suo, รจ personale, รจ la sua vita. โ conclude il curatore – E questo lo si desume soprattutto dal colloquio costante che c’รจ nel Diario con Dio, con Gesรน, con Maria, con i santi. (โฆ) Ci fa vedere la sua anima, ci fa vedere quello che lei ha dentro. E questo ha in me una risonanza perchรฉ รจ come un invito a fare lo stesso viaggio, ad avere anch’io la stessa intimitร ; quindi, leggendo Chiara in fondo io mi rispecchio anche non in quello che sono, purtroppo, ma in quello che sento che dovrei essereโ.
La “Fazenda da Esperanรงa” รจ una delle 47 realtร coinvolte nella prima fase del prossimo Genfest, nella quale i giovani saranno invitati ad impegnarsi concretamente in alcune organizzazioni sociali che giร operano sui vari territori. La Fazenda รจ una comunitร terapeutica, nata nel 1983, che aiuta persone che vogliono liberarsi dalle dipendenze. https://youtu.be/ON6wk9N1r4w (altro…)
Lโaugurio di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, a tutti coloro che si preparano a vivere il prossimo Genfest 2024, evento dei giovani del Movimento che si svolgerร ad Aparecida, in Brasile, e in diverse parti del mondo con vari Genfest locali.
Una canzone che nasce dallโesperienza concreta di alcuni giovani del Movimento dei Focolari che, mettendo insieme i propri talenti, sono stati capaci di trasformare in musica e parole il loro desiderio di mettersi in gioco per cambiare le cose. https://youtu.be/_n3HdyD308s (altro…)
Giornalisti, docenti, esperti della comunicazione: un laboratorio internazionale sul cammino sinodaleโQuale comunicazione per la sinodalitร ?โ Questo รจ il titolo di un webinar del 7 marzo scorso in diretta Youtube nato dopo un lungo confronto fra esperti della comunicazione. Un cammino sinodale avviato lo scorso anno con incontri mensili. Cosรฌ su iniziativa di NetOne, la rete internazionale dei comunicatori del Movimento dei Focolari si รจ poi sviluppata lโidea del webinar. Papa Francesco durante la prima sessione del Sinodo di ottobre scorso aveva chiesto ai partecipanti il digiuno della parola. โLa vera comunicazione ha un ritmo da rispettare: un tempo per tacere e un tempo per parlare โ ha affermato Mons. Brendan Leahy, membro dellโAssemblea sinodale collegato da Limerick, Dublino -. La sinodalitร comporta unโascesi, quella capacitร di guardare dentro di noi e offrire il โvino distillatoโ. Usare quindi le parole giuste e non parole vuote che portano a pettegolezzi. Penso che il Papa ci invita soprattutto ad imitare Maria, nella sua contemplazioneโ. โUna Chiesa sinodale รจ essenzialmente una Chiesa della comunione, che diventa reale quando cโรจ la comunicazione dei doniย di ognuno – sostiene Mons. Piero Coda, segretario della Commissione Teologica Internazionale intervenuto allโevento -.ย Occorre puntare alla qualitร della comunicazione: non proporre risposte supponenti ma scoprire le vere domande che albergano nella societร per dare delle risposte profeticheโ. Alle parole di Mons. Coda si lega lโintervento di Thierry Bonaventura, communication manager della Segreteria Generale del Sinodo: โLa comunicazione รจ alla base di qualsiasi relazione umana. Dio รจ comunicazione, si auto comunica, รจ dialogo tra le Persone della Trinitร . Tutte le questioni emerse durante la prima sessione del Sinodo di ottobre scorso sono legate al tema della relazionalitร , la comunicazione ha permeato il Sinodo, anche se si รจ privilegiato il fare comunicazione piuttosto che il pensare la comunicazioneโ. A seguire lโintervento dallโArgentina Isabel Gatti, coordinatrice internazionale NetOne: โDalla teoria della comunicazione รจ possibile offrire chiavi di lettura affinchรฉ i concetti filosofici e teologici della sinodalitร possano migliorare le nostre pratiche ecclesiali nella dimensione individuale e in quella piรน socialeโ. โLa nostra Chiesa puรฒ essere una famiglia se, come Gesรน e Maria, assumiamo i dolori dell’umanitร sofferente che oggi ha tanti volti connessi alla comunicazione: polarizzazioni sociali, guerre, disuguaglianze socialiโ. Un esempio di cammino sinodale รจ la riforma della comunicazione vaticana. โIl Papa desidera una Chiesa che sia in uscita, nella quale ci sia posto per tutti – sostiene Mons. Lucio Adrian Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione -. Questo implica una comunicazione che da una parte abbraccia tutte le nuove tecnologie e dallโaltra non dimentica nessuna delle vecchie, perchรฉ nessuno deve rimanere escluso. Poi cโรจ lโesperienza del Sinodo digitale, un processo missionario per andare a portare la carezza, lโannuncio di Gesรน anche alle persone che non vivono nelle istituzioni della Chiesaโ. Spazio poi allโintelligenza artificiale: in che modo ci interroga nella nostra professione di comunicatori? โLa risposta va data con tre parole: conoscenza, creativitร e responsabilitร โ afferma da Roma Giovanni Tridente, direttore della Comunicazione della Pontificia Universitร della Santa Croce -. Questa innovazione tecnologica bisogna conoscerla per capire come usarla. Va utilizzata con creativitร per migliorare le nostre esistenze e cโรจ bisogno di responsabilitร per utilizzarla anche dal punto di vista etico per far conoscere e rendere libere le persone di farsi una loro opinioneโ. Infine lโintervento di Liliane Mugombozi, giornalista della Repubblica Democratica Congo: โQuando comunichiamo stiamo donando qualcosa di noi, la nostra visione sul mondo, i valori in cui crediamo, le nostre paure, i dispiaceri, ma anche le conquiste, le vittorie, i dubbi, le speranze, le nostre domande piรน profonde. Un atto di comunicazione puรฒ essere un dono che favorisce incontri di persone, che crea contesti di dialogo e fiducia anche nelle situazioni difficili, e camminare insieme. Un proverbio Amhara (Etiopia) dice che โquando le ragnatele si uniscono, possono intrappolare anche un leoneโ. Spazio infine al dialogo e alle domande, esperienze e impressioni. Si avvertiva il desiderio di trasmettere e vivere una comunicazione piรน incisiva e sincera. Questo webinar รจ solo lโinizio di un percorso di sinodalitร e comunicazione. Per info: net4synodcom@gmail.com
(…) S’avvicina Pasqua, la piuฬ grande festa dell’anno, e con essa la Settimana Santa stracolma dei misteri piuฬ preziosi della vita di Gesuฬ.
Essi ci sono ricordati soprattutto il Giovediฬ, il Venerdiฬ, il Sabato Santo e la Domenica della Risurrezione e rappresentano per noi altrettanti aspetti centrali della nostra spiritualitaฬ. Sono: la consegna del comandamento nuovo, l’istituzione del sacerdozio e dell’Eucaristia, la preghiera dell’unitaฬ, la morte di Gesuฬ Abbandonato in croce, la Desolata, il Risorto.
Noi li celebreremo con la Chiesa attraverso la santa liturgia, ma giaccheฬ la nostra eฬ una “via della vita” ci apprestiamo ad onorarli anche con la nostra vita. (โฆ)
Che cosa vivere allora nell’appressarsi della settimana santa e durante quei giorni benedetti?
Io penso che, se viviamo la Pasqua, se lasciamo vivere cioeฬ il Risorto in noi, abbiamo il miglior modo per viverli tutti.
Affincheฬ il Risorto infatti splenda in noi, dobbiamo amare Gesuฬ Abbandonato ed essere sempre – come noi diciamo – “al di laฬ della sua piaga” dove la caritaฬ eฬ regina. E’ lei poi che ci spinge ad essere il comandamento nuovo in atto; che ci spinge ad accostarci all’Eucaristia la quale alimenta questa caritaฬ divina nel nostro cuore e ci fa proprio essere cioฬ di cui noi ci cibiamo che eฬ appunto Gesuฬ Risorto; eฬ la caritaฬ che ci porta a vivere l’unitaฬ con Dio e con i fratelli. E’ per la caritaฬ che possiamo essere, in certo modo, altre Maria.
Siฬ, non si possono vivere meglio i vari aspetti della vita di Gesuฬ ricordati nella Settimana Santa che proponendoci di far vivere ogni attimo il Risorto in noi. (…)
Chiara Lubich
(Chiara Lubich, Per essere un popolo di Pasqua, 24 marzo 1994 in Conversazioni in collegamento telefonico, Cittร Nuova, 2019, pp. 461-2)
Un passaggio dellโintervento di Chiara Lubich a Roma, nel 2000, durante la XV Giornata Mondiale della Gioventรน, alla quale parteciparono oltre due milioni di giovani provenienti da tutto il mondo. (Tor Vergata โ Roma, 19 agosto 2000). https://youtu.be/bAXYQrHjEIw (altro…)
Mons. Piero Coda, teologo, Segretario della Commissione teologica internazionale, giร Preside dellโIstituto Universitario Sophia, ha ricevuto la laurea honoris causa dall’Universitร Cattolica di Cรณrdoba in Argentina. Una settimana di eventi ha caratterizzato lโinizio del mese di marzo 2024 presso l’Universitร Cattolica di Cรณrdoba(UCC) in Argentina.ย Tra questi: il Seminario Itinerario Cรณrdoba 2024, Universitร dei Gesuiti e antropologia trinitaria e il conferimento del Dottorato honoris causa a Mons. Piero Coda teologo, Segretario della Commissione teologica internazionale, giร Preside dellโIstituto Universitario Sophia. Altri eventi correlati hanno permesso di far conoscere il pensiero e il contributo di Mons. Coda, che non si limita all’antropologia e alla teologia, ma raggiunge la Chiesa nel suo cammino sinodale e in quello del dialogo ecumenico e interreligioso. Il Seminario di Antropologia Trinitaria si รจ svolto dal 4 al 6 marzo. Il gruppo di studio, attivo da 11 anni, รจ composto da 14 persone, donne e uomini, francescani, gesuiti, sacerdoti, religiosi, focolarini e laici di diversi movimenti ecclesiali.ย Sonia Vargas Andrade, della Facoltร di Teologia San Pablo dell’Universitร Cattolica Boliviana, ha affermato: “Ci siamo incontrati per riflettere sul percorso che un teologo latinoamericano deve seguire nel dialogo con la teologia europea, in particolare con l’Antropologia Trinitaria, tenendo conto di ciรฒ che รจ tipico nostro, cioรจ la pluralitร ”. Il Seminario si รจ concluso evidenziando che l’elemento distintivo della Teologia Trinitaria – oggetto di studio del gruppo – รจ proprio l’unitร nella pluralitร : “il pensiero dell’altro vale quanto il mio, devo pensare dall’altro e nell’altro”, ha aggiunto Vargas Andrade. Mons. Piero Coda ha raccontato la sua esperienza diretta e la sua lettura della prima sessione dell’Assemblea sinodale, alla quale ha partecipato come membro della Commissione teologica della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Coda ha definito la prima sessione come una pausa per imparare a incontrarsi, ascoltarsi e dialogare nello Spirito. E ha aggiunto: โIl viaggio รจ appena iniziato. La pazienza e la perseveranza devono andare di pari passo con la saggezza e la prudenza, ma anche con l’entusiasmo e il coraggio di rischiareโ. Il dott. Tommaso Bertolasi, docente presso l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), ha chiuso la discussione affrontando il tema “giovani e sinodalitร ”, sottolineando che i giovani sperimentano il Dio assente: “Dio รจ sperimentato come l’assente, colui che non c’รจ”. Di conseguenza, รจ necessario considerare l’esperienza dell’abbandono di Gesรน sulla croce. “ร proprio lรฌ, nella morte e nella risurrezione, che Dio entra in ogni esperienza umana: da quel momento in poi non c’รจ piรน distanza da Dio, perchรฉ Dio รจ nell’assenza di Dio”. Da questa tesi ha dedotto diverse implicazioni per la Chiesa in generale, soprattutto per la pastorale giovanile. Il 6 marzo รจ stato il giorno del conferimento del dottorato honoris causa a Mons. Piero Coda. In questa occasione il Cardinale รngel Rossi S.J., Arcivescovo di Cรณrdoba, ha definito Piero Coda un “pellegrino della veritร , che ha vissuto la sua vita in chiave di esodo e lo ha portato a lasciare la propria โterraโ per mettere il suo pensiero e le sue intuizioni teologiche in dialogo permanente con culture diverse, con coloro che non professano una fede esplicita o con altre discipline”. Padre Gonzalo Zarazaga S.J., Direttore del Dottorato in Teologia dell’UCC, presentando il contributo di Coda, ha affermato che “l’Ontologia Trinitaria di Piero Coda ci apre all’intimitร del Dio Trino e ci invita a partecipare al suo amore in pienezza”. La rabbina Silvina Chemen, attraverso un videomessaggio, ha espresso il suo affetto, la sua ammirazione e la sua gratitudine a Piero Coda per il suo lavoro di rafforzamento dei legami interreligiosi con il Movimento dei Focolari Nelle sue parole di ringraziamento, Mons. Piero Coda ha dichiarato di considerare il riconoscimento ricevuto come un apprezzamento dello stile di comprensione e di realizzazione del lavoro filosofico e teologico, che si sta rivelando di grande attualitร nel processo di riforma sinodale e missionaria in cui รจ impegnata la Chiesa, sotto la guida di Papa Francesco. E ha aggiunto: “Si tratta di imparare gli uni dagli altri, ascoltando insieme ciรฒ che lo Spirito dice alle Chiese: nello scambio dei doni delle rispettive esperienze di inculturazione della fede e della missione, di cui le nostre comunitร e culture sono portatrici”. La sua lectio magistralis aveva come titolo “Abitare la reciprocitร del Padre e del Figlio nello Spirito Santo per ravvivare il senso e il destino della storia”.
Marรญa Laura Hernรกndez Foto: per gentile concessione dell’UCC e di Guillermo Blanco
Grazie alle donazioni di tanti si รจ riusciti a realizzare interventi per sollevare la sofferenza di popolazioni colpite da disastri naturali o guerre. Ill Coordinamento Emergenze dei Focolari fa il punto della situazione sulla raccolta fondi a favore di Siria, Turchia, Ucraina, Italia, Pakistan e Filippine. Conflitti armati, epidemie e catastrofi ambientali come alluvioni o terremoti possono mettere in gravi difficoltร intere popolazioni con effetti immediati e a lungo termine. Per andare incontro a queste gravi situazioni, in seno al Movimento dei Focolari, รจ nato il Coordinamento Emergenze che, in seguito a situazioni di emergenza umanitaria, lancia raccolte fondi per assistere le popolazioni colpite attraverso programmi sostenuti da membri dei Focolari o da organismi dei Focolari nel mondo, che operano in proprio o in partenariato con altri. Di recente, il Coordinamento delle Emergenze, ha presentato il Report 2023 dove si apprende che, dal 2016 fino alla fine del 2023, si sono raccolti in totale 5.361.505 di euro per le emergenze in Siria, Turchia, Ucraina, Italia, Pakistan e Filippine. In Siria, il progetto โSemi di Speranzaโ, iniziato a settembre del 2018, ha permesso di offrire assistenza sociosanitaria alle famiglie, accesso a medicinali essenziali, servizi sanitari e chirurgia di base per i pazienti di malattie croniche, sostegno educativo a bambini e adolescenti. Finora a beneficiare del programma sono stati 23.170 persone. Per il terremoto in Siria e Turchia, che ha avuto luogo nel febbraio del 2023, sono state soccorse 6.273 persone in varie forme: assistenza finanziaria a 405 famiglie, distribuzione di detersivi a 490 famiglie e di cibo e vestiario a 712 famiglie, oltre al supporto psicologico per anziani, adulti e giovani e assistenza medica. Inoltre, Work Empowerment (dare valore alle abilitร lavorative che ognuno ha con lโincentivo di microcrediti) per 16 famiglie e 32 persone e interventi abitativi per 138 famiglie. ร stato anche avviato un allevamento comunitario per la fornitura di latte e la generazione di reddito per le famiglie di un villaggio turco abitato da profughi afghani. In Ucraina invece la situazione di emergenza รจ in continua evoluzione: il conflitto si prolunga e le necessitร della popolazione sono tante e crescenti. In questi anni si รจ provveduto ad assistenza sanitaria di base per circa 12.000 persone e supporto economico straordinario a piรน di 2000 famiglie. Diverse sono state le attivitร di accoglienza in Italia di famiglie e bambini sfollati da questo Paese. ย Si รจ realizzato anche un campo scuola in Austria con 30 bambini di una scuola primaria di Kiev. ร stato inaugurato un centro protetto diurno per bambini e mamme. Unโaltra emergenza questโanno sono state le alluvioni che hanno colpito varie regioni del pianeta. In particolare, durante quella che ha colpito il Pakistan, รจ stato possibile contribuire con materiale di costruzione per il ripristino di 20 abitazioni distrutte e sostegno a 1.150 persone. Per lโalluvione in Emilia-Romagna (Italia) nel 2023 invece si sono potute aiutare 16 famiglie per lโacquisto o la riparazione di beni materiali danneggiati dallโacqua e sono stati effettuati interventi di ristrutturazione nelle case di 7 famiglie. Inoltre, รจ stato realizzato un Campo di lavoro e la ristrutturazione di una fattoria didattica. Il Coordinamento delle Emergenze del Movimento dei Focolari gestisce questi progetti attraverso Amu (Azione per un Mondo Unito) e AFN (Azione per Famiglie Nuove) , due ONG nate dal Movimento dei Focolari che operano nel sociale. Ad oggi continuano ad essere attive le raccolte fondi per le emergenze in Ucraina e dopo il terremoto in Siria e Turchia.
Oggi, 14 marzo, giorno in cui ricordiamo la partenza per il Cielo di Chiara Lubich, pubblichiamo alcune sue parole, pronunciate durante lโincontro del Movimento Politico per lโUnitร a Berna (Svizzera), il 4 settembre del 2004. Una riflessione sul tipo di โamoreโ necessario affinchรฉ la fraternitร universaleย siaย possibile. [โฆ] La fraternitร si realizza soltanto con un amore speciale. E’ un amore che va diretto a tutti, come Dio Padre che manda la pioggia e il sole sui cattivi e sui buoni. Non รจ un amore che va diretto unicamente, solamente ai parenti, agli amici, a qualche persona, ma va diretto a tutti, e questa รจ giร una ginnastica. Se noi portassimo via da questa sala soltanto il proposito di amare tutte le persone che incontrerรฒ, possibilmente, se cristiani, vedendo Cristo in esse – perchรฉ Lui dirร : “L’hai fatto a me”, “L’hai fatto a me”, “L’hai fatto a me”-, secondo me avremmo giร fatto un grande guadagno, perchรฉ da qui partirebbe la rivoluzione cristiana. Ma poi questo amore, che รจ necessario per la fraternitร , che non รจ tolleranza ma รจ anche tollerante, che non รจ solidarietร ma รจ anche solidarietร , รจ qualcosa di diverso perchรฉ รจ l’amore stesso di Dio – noi cristiani diciamo: diffuso nel nostro cuore dallo Spirito Santo -, รจ un amore che ama per primo, non aspetta di essere amato, si lancia per primo, si interessa delle persone, quandoโฆ, naturalmente bisogna non turbarle; รจ lui che parte per primo, non aspetta di essere amato. In genere nell’amare si aspetta sempre di essere amati per poter amare; invece, รจ un amore che va per primo, che deve partire perโฆ Da questo la rivoluzione. E come il nostro Movimento รจ arrivato per opera di un carisma di Dio, non tanto nostra, agli ultimi confini della terra; perchรฉ, se si parte da qua pensando di amare tutti e di partire sempre per primi, senza aspettareโฆ, eh! Qui รจ giร un Vangelo. Capite cos’รจ il Vangelo? Questo รจ Vangelo. Poi รจ un amore che non รจ sentimentale, che non รจ un amore platonico, non รจ un amore, cosรฌ, evanescente, ma un amore concreto, che si fa uno con la persona amata: se รจ ammalato, si sente ammalato con essa; se gode, gode con essa; se conquista qualcosa, รจ la conquista anche sua quella cosa. E’ un amore cheโฆ Come dice san Paolo: “Farsi tutto a tutti”, “Farsi tutto a tutti”, farsi povero, ammalato con gli altri. Condividere: questo รจ questo amore, รจ un amore concreto. Quindi: un amore che va diretto a tutti, un amore che parte per primo, รจ un amore che deve essere concreto. E poi bisogna amare gli altri come sรฉ, cosรฌ dice il Vangelo. Quindi la mia compagna, la Eli, che vedo in sala, sono io, perchรฉ devo amarla come me, come Chiara, come amo me stessa. E cosรฌ la Clara: devo amarla come me; la signora devo amarla come me; l’altra signora devo amarla come me, come me, perchรฉ questo รจ Vangelo. Anche questo รจ grosso: quando mai si ama gli altri come sรฉ? E si trasferisce, quasi, in certo modo, se stessi negli altri per amarci come sรฉ. E’ un amore, poi, che se vissuto da piรน persone diventa reciproco, perchรฉ io amo Marius, Marius ama me; io amo la Clara, la Clara ama me. Questo amore reciproco che รจ la perla del Vangelo – Gesรน ha detto: “Io vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” e ha detto che รจ il comandamento suo e nuovo, suo, per cui sintetizza il Vangelo -, รจ la base della fraternitร . Cosa vogliamoโฆ? Cosa possiamo fare noi per essere fratelli gli uni gli altri se non amarci e amarci come Lui ci ha amato, pronto addirittura a dare la vita per noi? Bisogna tener presente queste cose qua. Tenendo presente com’รจ questo amore, ecco, per rispondere al signore che mi ha fatto la domanda, come va pensato il rapporto con gli altri? Va pensato a mo’ di dialogo. Io devo veder nell’altro qualcuno col quale io devo dialogare, ma per poter dialogare io devo conoscerlo, allora io devo entrare nell’altro, non tanto essere io a farmi avanti, ma cercare di capire l’altro, lasciare che l’altro si esprima. [โฆ] Bisogna entrare nell’altro, lasciare che l’altro si apra, lasciare che l’altro parli e che senta il vuoto in noi, la capacitร di comprenderlo, di capirlo. E allora succede โ รจ nostra esperienza โ che anche l’altro capisce di essere amato, allora ben volentieri attende anche il nostro discorso. E qui il Papa dice una frase bellissima per il dialogo. E allora occorre dare la nostra veritร , quella a cui noi pensiamo, ma che sia “un rispettoso annuncio”, cioรจ un annuncio che rispetta il pensiero dell’altro, che non vuole fare dei proseliti, che non vuole, insomma, infierire sull’altro. Questo รจ il dialogo che va fatto, signore, รจ a base della nostra vita, della fraternitร universale.
Venerdรฌ 1 marzo si รจ concluso nella storica cittร di Augsburg in Germania il 40ยฐ Convegno ecumenico di Vescovi amici del Movimento dei Focolari. 60 i partecipanti provenienti da 26 nazioni e appartenenti a 29 Chiese cristiane. โDare to Be One. A call from Jesus to live the future, nowโ il titolo e piรน ancora la realtร dellโincontro. 1518 – Ad Augsburg (Germania) si trovano a discutere il cardinale romano Caetano, noto teologo tomista, e il monaco agostiniano Martin Lutero, docente di Sacra Scrittura allโuniversitร di Wittenberg (Germania), sulle 95 tesi sulle indulgenze che ha avanzato Lutero. Nulla da fare. Non si intendono. Lutero teme per la sua vita e sfugge di notte. 1530 – La Dieta del Sacro Impero Romano conduce ad Augsburg lโimperatore Carlo V che intende rimettere insieme protestanti e cattolici ormai divisi. Per lโoccasione Filippo Melantone, teologo amico di Lutero, ha preparato la Confessio Augustana, una confessione di fede redatta per mettere tutti dโaccordo. Il tentativo fallisce. 1555 – Durante unโulteriore Dieta ad Augsburg si firma la Pace religiosa che assicura la coesistenza tra cattolici e luterani. Ogni principe dellโImpero stabilisce quale confessione si seguirร nel suo territorio, una decisione riassunta nellโespressione latina cuius regio eius religio (di chi รจ la regione รจ la religione) 1650 – Dopo la sanguinosa guerra dei 30 anni, che ha toccato pure Augsburg, si sanziona la libertร dโespressione religiosa e la paritร di protestanti e cattolici in tutti gli uffici pubblici. Nasce lโAlta Festa della Pace che si celebra ancora oggi ogni 8 agosto. ร in questo luogo carico di storia, Augsburg, che, su invito del Vescovo cattolico del posto Bertram Meier, si รจ svolto dal 27 febbraio al 1 marzo il 40ยฐ Convegno ecumenico di Vescovi amici del Movimento dei Focolari. Vi hanno partecipato 60 Vescovi di 26 nazioni, appartenenti a tutte le grandi famiglie di Chiese: ortodossi, Chiese orientali ortodosse, anglicani, metodisti, evangelici, riformati, cattolici di rito latino, armeno e bizantino. Mai erano stati tanti e con una provenienza cosรฌ universale, che รจ stata rilevata anche dalla Sindaca della cittร , Eva Weber, quando ha ricevuto i Vescovi nel Municipio. Sin dagli arrivi, colpisce il rapporto tra questi Vescovi, tra cui sono anche due donne Vescovo di Chiese nate dalla Riforma. Ogni Chiesa viene accolta cosรฌ comโรจ. Uno spirito semplice di fraternitร permea le giornate, senza misconoscere le ferite e i punti di non accordo fra le Chiese che ci sono tuttora. Ma tutto รจ sotteso da quel patto di amore vicendevole che ha caratterizzato sin dallโinizio questi Convegni e che i Vescovi rinnovano solennemente pure questโanno, promettendosi di condividere le gioie e le croci lโuno dellโaltro. Ne nasce unโoriginale sinodalitร ecumenica, comโรจ stata definita da vari partecipanti. Dare to Be One. A call from Jesus to live the future, now (Osare essere uno. Una chiamata di Gesรน a vivere il futuro, ora) รจ lโardito motto del convegno e, piรน ancora, del cammino al quale partecipano anche la Presidente e il Copresidente dei Focolari, Margaret Karram e Jesรบs Morรกn. Tre i temi principali approfonditi, ciascuno illustrato da esperienze: lโecumenismo ricettivo come metodologia ecumenica che porta ad imparare gli uni dagli altri; la comune chiamata a testimoniare il Vangelo in un mondo diviso in cerca di pace; Gesรน crocifisso e abbandonato come via per affrontare la notte del mondo e rispondervi in modo generativo. Ancora una data: il 31 ottobre 1999. Sono 25 anni da quando la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa cattolica hanno siglato proprio ad Augsburg la โDichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazioneโ, riconoscendo che, su questo punto chiave del dissenso nel 16ยฐ secolo, oggi non cโรจ piรน motivo di separazione. Una Preghiera ecumenica commemora lo storico evento nel luogo della firma: la chiesa evangelica di SantโAnna. Il giorno dopo una tavola rotonda ne approfondisce la portata. Il Rev. Ismael Noko, allora segretario generale della Federazione Luterana Mondiale, illustra il cammino umile e tenace che ha reso possibile la firma e ha visto la successiva adesione di altre tre Comunioni Mondiali (metodista, riformata e anglicana). Il dott. Ernst รffner, allora Vescovo evangelico regionale di Augsburg, racconta come si era adoperato, insieme al Vescovo cattolico dellโepoca, a coinvolgere la popolazione e tutta la cittร era in festa. Il Vescovo cattolico Bertram Meier parla delle sfide e delle opportunitร del cammino che รจ ora davanti a noi. Durante tutto il convegno si รจ sempre di nuovo guardato alle attuali minacce per la pace e la giustizia. Molto importante a questo riguardo il video messaggio sulla situazione che si vive in Terra Santa, che il card. Pizzaballa ha mandato ai Vescovi partecipanti al convegno. Su questo sfondo, due realtร hanno dato particolare speranza: lo sviluppo della rete ecumenica โInsieme per lโEuropaโ che coinvolge circa 300 Movimenti e comunitร di varie Chiese, e la visita alla Cittadella ecumenica di Ottmaring (Germania) dove da 56 anni cattolici e luterani di diversi Movimenti danno una testimonianza di unitร nella diversitร , un cammino non sempre facile in cui da ogni crisi sono nati nuovi sviluppi. Per il futuro si punta alla crescita delle reti locali, al collegamento fra tutti attraverso periodici collegamenti web e ย newsletter, in vista di un prossimo incontro internazionale fra due o tre anni.
NetOne, associazione internazionale di professionisti dei media e del cinema e operatori della comunicazione e dell’informacion technology, insieme a New Humanity, Organizzazione Non Governativa (ONG), realtร fondate sullo spirito e sui valori che animano il Movimento dei Focolari,in collaborazione con la Missione della Santa Sede presso le Nazioni Unite, hanno dato il via allโiniziativa โIA: una via per la pace globale e lo sviluppo umano integraleโ, riflessione su unโetica dellโintelligenza artificiale e le sue implicazioni. Mercoledรฌ 21 febbraio 2024, NetOneinsieme allโ ONG New Humanity in collaborazione con la Missione della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha co-organizzato lโiniziativa โAI: A Pathway to Global Peace and Integral Human Developmentโ, che si รจ svolta a New York, UNHQ, Conference Room 6, dalle 13.15 alle 14.45 ed รจ stata seguita online da diverse parti del mondo. Il Saluto di apertura di Sua Eccellenza lโArcivescovo Gabriele Caccia, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha dato il tono delle riflessioni: โSiamo sullโorlo di una rivoluzione tecnologica senza precedenti nella storia dellโumanitร . Lโemergere dellโIA sta rimodellando il nostro mondo in modi profondi e senza precedenti. Dalla rivoluzione delle industrie alla trasformazione del nostro modo di vivere, lavorare e interagire, lโIA รจ diventata una forza trainante del cambiamento nel XXI secoloโ. Negli ultimi anni, il progresso digitale ha portato opportunitร e sfide significative, con gravi implicazioni in tutti gli ambiti della societร . In questโepoca di rapidi cambiamenti tecnologici, lโIntelligenza Artificiale (IA) รจ emersa come uno degli strumenti piรน potenti con il potenziale di trasformare le societร , far progredire la pace e raggiungere uno sviluppo sostenibile. Tuttavia, le sue implicazioni etiche rimangono oggetto di un intenso dibattito. Maddalena Maltese, giornalista e rappresentante dellโONG New Humanity, moderatrice della tavola rotonda dellโevento, ha ricordato che โil 1ยฐ gennaio scorso Papa Francesco, nel suo messaggio per la Giornata internazionale della Pace, ha sollevato domande urgenti sullโIA: โQuali saranno le conseguenze, a medio e lungo termine, di queste nuove tecnologie digitali? E quale impatto avranno sulle vite individuali e sulle societร , nonchรฉ sulla stabilitร e sulla pace internazionale?โ. Ha anche messo in evidenza che il Segretario generale Antonio Guterres, discutendo le prioritร per il 2024, ha sottolineato che lโIA interesserร tutta lโumanitร , ribadendo la necessitร di un approccio universale per affrontarla. La tavola rotonda con dialogo tra piรน parti interessate sulle sfide etiche poste dallโIA e dalle strategie ha discusso lโinterazione tra considerazioni tecniche, etiche, politiche, legali ed economiche. Padre Philip Larrey, professore di filosofia al Boston College, giร decano di filosofia alla Pontificia Universitร Lateranense, presidente di Humanity 2.0, ha esposto una serie di questioni urgenti a partire dal tema della pace. โChatGPT o Gemini potrebbero scrivere un perfetto piano di pace, guardando alle situazioni che stiamo vivendo, ma saremmo disposti a seguirne le indicazioni?โ ha detto Larrey, enfatizzando il fattore umano come decisivo nelle decisioni da prendere, anche quando si tratta di armi letali. Altro tema centrale del suo discorso รจ stato quello dellโempatia che le macchina possono dimostrare e che talvolta vengono preferite allโelemento umano. โGli esseri umani comprendono i significati. Le macchine no, per quanto le macchine stanno diventando molto, molto brave a simulare ciรฒ che consideriamo significativoโ, ha insistito il professore del Boston College, menttendo in guardia dalla sfida, sempre piรน difficile, di discernere ciรฒ che appartiene allโuomo e ciรฒ che appartiene alla tecnologia, con macchine che in futuro potrebbero essere anche programmate per provare sentimenti. Laura Gherlone, ricercatrice in semiotica del Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche e Tecniche in Argentina e docente presso lโUniversitร Cattolica dellโArgentina, membro della Commissione Internazionale di NetOne, ha parlato dellโIntelligenza Artificiale e, piรน in generale, delle tecnologie digitali alla luce del pensiero della decolonizzazione digitale. Sostiene che: โoggi i contesti post-coloniali si trovano a un bivio: restare indietro o recuperare. Sono costretti ad accelerare drasticamente alcuni processi che oggi incarnano un modello di conoscenza tecno-centrico, presumibilmente universale: la digitalizzazione e lโimplementazione di sistemi di intelligenza artificiale sono tra questi processiโ. Afferma che questo processo โha sempre un costo molto alto, su almeno tre livelli: a livello economico e tecnico-strutturale, a livello sociale e, infine, lโadozione accelerata e forzata del progresso tecnologico come percorso verso un modello universale di conoscenzaโ. Suggerisce che โil dibattito etico sullโIA potrebbe essere notevolmente arricchito da una riflessione decoloniale, integrando, ad esempio, il lavoro di quei movimenti collettivi impegnati a ripensare e ridisegnare le architetture tecniche โdal Sudโ, ovvero soluzioni teorico-metodologiche e pratiche che spesso vengono messe da parte perchรฉ lontane dalle logiche del profittoโ. In chiusura dellโevento, due buone pratiche della societร civile. Marianne Najm, ingegnere delle comunicazioni con sede a Beirut, si รจ soffermata sullโetica dellโIA e sul concetto di giuramento digitale per gli ingegneri e per chiunque sia attivo nel mondo digitale. Il progetto รจ iniziato nel 2019 ispirandosi al giuramento di Ippocrate, il giuramento che la maggior parte dei medici e delle dottoresse fanno alla fine del loro percorso accademico. Proprio come il giuramento di Ippocrate mira a risvegliare lโobbligo umano dei medici, allo stesso modo il giuramento digitale mira a risvegliare lโobbligo umano degli attori digitali, indirizzando il loro lavoro verso una progettazione eticamente centrata sullโuomo. Marcelle Momha, camerunense che vive negli Stati Uniti, analista di politiche e ricerche tecnologiche specializzata in intelligenza artificiale, tecnologie emergenti e cybersicurezza aveva preparato un intervento sulla community AI 2030, che per la tempistica non รจ stato possibile illustrare ma che รจ disponibile su questo link. โAI 2030 รจ una vivace comunitร di leader aziendali, data scientist, costruttori tecnici e ricercatori pionieristici dedicati a sfruttare il potere di trasformazione dellโintelligenza artificiale a beneficio dellโumanitร riducendone al minimo il potenziale impatto negativoโ, spiega Marcelle nel suo tema. Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre ricordava che โgli sviluppi tecnologici che non portano a un miglioramento della qualitร della vita di tutta lโumanitร , ma al contrario aggravano le disuguaglianze e i conflitti, non possono mai essere considerati un vero progressoโ. Come organizzazioni della societร civile, vogliamo accompagnare gli sforzi delle Nazioni Unite e di tutte quelle istituzioni che stanno lavorando per un impegno etico nel campo della tecnologia che sostenga gli sviluppi digitali come contributo alla promozione dei principi umani di pace e fraternitร . Per rivedere la diretta รจ possibile accedere a questo link: https://webtv.un.org/en/asset/k1h/ Per rileggere gli interventi e avere maggiori informazioni consultare la pagina: https://www.net-one.org/ia-una-via-per-la-pace-globale-e-lo-sviluppo-umano-integrale/
Dal 2 allโ8 febbraio 2024 una settimana di mobilitazione e preghiera contro la tratta di esseri umani. A Roma (Italia) lโincontro di 50 giovani di tutti i continenti fra cui alcuni ragazzi e ragazze del Movimento dei Focolari. La tratta di esseri umani รจ il processo attraverso il quale le persone vengono costrette o attirate da false prospettive, reclutate, trasferite e obbligate a lavorare e vivere in condizioni di sfruttamento o di abuso. ร un fenomeno, come avvertono i recenti rapporti delle Nazioni Unite, in continua e drammatica evoluzione. Dal 2 allโ8 febbraio 2024 si รจ svolta la settimana di preghiera contra la tratta di persone. Istituita daย Papa Francescoย nelย 2015 la settimana include sempre lโ8 febbraio, festa diย Santa Bakhita, unaย suora sudaneseย che da giovane fu schiava, venne venduta e maltrattata, fu vittima di tratta e simbolo universale di lotta contro questa piaga dellโumanitร . Il tema di questo anno era Camminare per la dignitร . Ascoltare, sognare e agire. Migliaia di persone in tutto il mondo si sono radunate per riflettere, pregare e condividere la propria esperienza di impegno contro questo fenomeno globale. A Roma (Italia) tanti giovani provenienti da diversi Paesi – Kenya, Giappone, Stati Uniti, Thailandia, Albania, Canada, Messico, Francia, Italia – hanno partecipato a conferenze, flash mob, momenti di preghiera sul tema, allโAngelus e allโudienza con Papa Francesco tenutesi durante la settimana. Fra di loro anche alcuni Gen2, giovani del Movimento dei Focolari. Prisque Dipinda, della Repubblica democratica del Congo racconta: โLโevento piรน significativo per me รจ stata la preghiera vigil of prayer nella Chiesa di Santa Maria in Trastevere, nel cuore di Roma. ร stato un momento importante davanti a Dio, lโemozione nel condividerlo insieme ad altri giovani che portano nel cuore la sfida sulla tratta umana. Ma anche una responsabilitร di far parte dei protagonisti contro questo fenomeno. Penso che per i giovani che hanno partecipato sia servito anche per prendere coscienza che tanti nel mondo soffrono, per vari motivi: economici, politici, religiosi. ร stata lโopportunitร per riflettere e iniziare insieme a progettare qualcosa contro la sofferenzaโ. Fra i Gen2 presenti cโerano anche Michel Haroun, franco libanese e Miriana Dante, italiana. โNon ho mai avuto un impegno particolare contro la tratta umana – afferma Michel -. Ho qualche esperienza nel servizio ai migranti che arrivano nella mia cittร o ai confini fra Stati. Ad esempio qualche anno fa sono stato a Trieste (Italia), punto di arrivo della rotta balcanica attraverso la quale giungono in Italia migranti da tante parti del mondo devastate dai conflitti. Ma non ero abbastanza consapevole del fatto che i profughi, prima di arrivare in Europa – ma รจ valido anche per lโAmerica Latina, gli Stati Uniti o altre parti del mondo – subiscono violenze e abusi in maniera organizzata. Questi giorni vissuti a Roma insieme ad altri giovani provenienti da diversi continenti, con lingua, culture, appartenenti a varie Chiese cristiane, sono stati unโesperienza ricca di rapporti personali che spero dureranno, perchรฉ alla fine affronteremo (ma affrontiamo giร ) il mondo insieme, in quanto parte della stessa generazioneโ. โMi ha emozionato scoprire la storia di Santa Bakhita – gli fa eco Miriana -. Era stata schiava, fu venduta. Successivamente affrontรฒ con coraggio tutto quello che aveva vissuto in passato, lanciando messaggi contro il traffico di esseri umani. Mi son chiesta da dove abbia preso tutta quella forza. Mi ha fatto molto bene aver incontrato tanti miei coetanei che si impegnano su queste tematiche. Non persone adulte con una lunga esperienza alle spalle, ma giovani della mia stessa etร , provenienti da tutto il mondo che hanno sogni e speranze in un futuro migliore. La differenza culturale non lโabbiamo sentita, perchรฉ ci legava lโunitร fra di noi grazie allโobiettivo comune: lottare contro il traffico di esseri umaniโ.
Il Movimento dei Focolari pubblica il resoconto riguardante le attivitร messe in atto a tutela della persona e i dati relativi ai casi di abuso nel 2023. Intervista a Catherine Belzung, ย docente di Neuroscienze e coordinatrice della Cattedra UNESCO sul maltrattamento infantile.
Esce il 1 marzo il secondo resoconto annuale del Movimento dei Focolari sulle attivitร e i dati relativi ai casi di abuso sessuale su minori, persone in condizione di vulnerabilitร , abusi di coscienza, spirituali e di autoritร . Abbiamo chiesto una lettura e una valutazione del documento a Catherine Belzung. Professore universitario ordinario di Neuroscienze in Francia, membro senior dell’Institut Universitaire de France (2014) e presidente del centro di ricerca multidisciplinare iBrain, dal 2022 coordina la Cattedra Unesco sul maltrattamento infantile, costituita da un partenariato di Universitร e istituzioni di 16 Paesi. ร anche co- responsabile del Centro Internazionale per il Dialogo con la Cultura Contemporanea del Movimento dei Focolari.
Dal 2023 il Movimento dei Focolari ha fatto la scelta di pubblicare un resoconto annuale in materia di abusi sessuali su minori e anche su abusi di coscienza, spirituali e di autoritร . Dal suo punto d’osservazione internazionale, cosa pensa di questa scelta? Quale valutazione dร di questo secondo resoconto?
Credo che questo resoconto rappresenti un vero passo avanti. Infatti, il resoconto del 2022 era stato criticato, soprattutto perchรฉย i luoghi e le date degli abusi sessuali non erano menzionati. Il nuovo resoconto riguarda i casi segnalati negli ultimi 10 anni e aggiunge queste precisazioni. Osserviamo che gli abusi sessuali sono stati perpetrati nei 5 continenti (in una ventina di Paesi), con un picco dei casi negli anni ’90-’99, cosรฌ come nel decennio precedente e quello successivo. I fatti a volte si ripetono per diversi decenni, suggerendo che si tratta di autori plurirecidivi, il cui susseguirsi di abusi non รจ stato interrotto. Alcuni fatti sono accaduti e sono stati trattati verso il 2020, il che indica che le vittime hanno potuto segnalare gli abusi quasi in tempo reale e questo รจ un progresso. Tutti gli abusi sessuali indicati sono stati perpetrati da uomini. ร il contrario per gli abusi di autoritร , che nel 77% dei casi sono commessi da donne, il che รจ legato alla maggiore percentuale di donne tra i membri di questo Movimento. Il resoconto contiene anche una sezione dettagliata e chiara sulle misure attuate nel corso dell’anno, in particolare per quanto riguarda la formazione. Resta da capire quali siano le cause profonde di questi abusi: al di lร delle misure di prevenzione e delle sanzioni bisognerebbe lavorare ulteriormente per individuare le cause sistemiche che potrebbero spiegare tali cifre, al fine di mettere in atto una strategia che consenta di porvi fine.
In questo secondo resoconto gli autori vengono identificati in base a criteri precisi, stabiliti dalla Information Policy pubblicata recentemente dai Focolari. Cosa pensa di questa scelta?
Si tratta di un conflitto etico. Da un lato, infatti, bisogna fidarsi dell’esperienza delle vittime e prendere sul serio le denunce che fanno e mettere rapidamente in atto misure che consentano di proteggerle. D’altra parte, si tratta di rispettare la presunzione di innocenza nei confronti dei presunti autori, di evitare la diffamazione, quando non sia stata pronunciata alcuna condanna penale definitiva. La questione รจ complessa e trovare una soluzione soddisfacente richiederร senza dubbio molto ascolto e dialogo.
La cattedra UNESCO sull’abuso nei confronti di minori che lei coordina รจ nata perchรฉ lei stessa รจ venuta in contatto con un caso di abuso su minori di cui conosceva sia una delle vittime, che l’autore. Si tratta di un caso accaduto nella Chiesa cattolica in Francia. La comunitร sociale o religiosa viene definita come “vittima secondaria”. Cosa significa? Quali sono le ferite che le persone riportano, come aiutare a rimarginarle a livello sociale e comunitario?
Sรฌ, infatti, questa cattedra รจ nata in seguito al contatto con una vittima, contatto che mi ha segnata molto profondamente: sono stata toccata nel profondo da questa sofferenza, e da questo รจ nato il desiderio di agire. Gli abusi colpiscono innanzitutto la vittima, che spesso continua a soffrire di conseguenze psicologiche durature. A volte rivelare dei fatti puรฒ aprire una finestra di grande vulnerabilitร nella persona, che richiede un accompagnamento specifico. Di riflesso, ciรฒ colpisce le persone vicine alla vittima, come il coniuge, i figli, ma anche i genitori che si sentono responsabili di aver affidato il figlio a un’istituzione che non lo ha protetto. Gli effetti devastanti colpiscono anche tutta la comunitร , in quanto i membri spesso non sono a conoscenza che al suo interno si nascondeva un predatore plurirecidivo, con il quale potevano avere un legame di vicinanza, di amicizia. Sorge spontanea la domanda: perchรฉ non ho visto nulla? Un altro aspetto riguarda il legame con l’istituzione che puรฒ aver protetto l’aggressore, a volte in buona fede, suscitando un senso di tradimento e diffidenza. E infine, la comunitร puรฒ anche dividersi, a seconda delle analisi divergenti degli uni e degli altri, tra coloro che si rifugiano nella negazione, e coloro che vogliono lottare per evitare che ciรฒ accada di nuovo. Riparare a tutto questo richiede un vasto โarsenaleโ di misure: รจ fondamentale farsi carico dell’accompagnamento delle vittime e delle loro famiglie, ma รจ anche necessario ripristinare la fiducia nell’istituzione che si รจ rivelata carente, quando essa mostra una sincera volontร di imparare dai suoi errori passati. Per fare questo, contano solo gli atti: l’istituzione deve promuovere la trasparenza comunicando informazioni molto precise, mettere in atto procedure chiare, creare luoghi di ascolto, istituire procedure di riparazione e, per le comunitร , spazi di dialogo dove scambiarsi opinioni anche contrapposte.
Il Movimento dei Focolari รจ unโorganizzazione mondiale, i cui appartenenti sono di diverse culture, religioni, sottostanno a vari ordinamenti giuridici e adottano stili di vita diversi. Come รจ possibile mettere in atto pratiche contro lโabuso in un ambiente caratterizzato da una multiculturalitร e diversitร cosรฌ vaste?
Innanzitutto, le conseguenze degli abusi sessuali sui minori esistono in tutte le culture, sono universali. Oltre alle conseguenze psicologiche e sociali, le vittime possono presentare conseguenze biologiche, come un aumento degli ormoni dello stress, un’alterazione dell’espressione di certi geni, nonchรฉ nella morfologia e nel funzionamento cerebrale: queste disfunzioni persistono per tutta l’esistenza del sopravvissuto e possono essere trasmesse alla generazione successiva. Quindi non si puรฒ dire che ci sono variazioni di tipo culturale per quanto riguarda la gravitร delle conseguenze sulle vittime; che ci sono culture in cui le vittime soffrono meno: รจ devastante sempre e ovunque. ร quindi necessario mettere in atto misure di prevenzione, ma anche di riparazione in tutto il mondo. Si puรฒ notare che la consapevolezza della gravitร di queste situazioni sta crescendo: ad esempio nella Chiesa cattolica sono state istituite commissioni nazionali d’inchiesta in molti Paesi dell’Europa, del Nord America, dellโAmerica Latina ma anche in Australia, India e Sudafrica. Se la sofferenza non cambia, ciรฒ che puรฒ variare รจ la resistenza a denunciare i fatti e la capacitร di mettere in atto misure di protezione e riparazione. Ciรฒ puรฒ essere correlato al fatto che in alcune culture parlare di sessualitร รจ tabรน. Il primo passo รจ quello di sensibilizzare le popolazioni sulle conseguenze degli abusi: esistono giร programmi promossi da diverse associazioni che tengono conto della rappresentazione della sessualitร nelle varie culture. Ad esempio, proporre di ascoltare la sofferenza delle vittime che appartengono alla stessa cultura puรฒ suscitare empatia e incoraggiare ad agire. La prevenzione puรฒ anche essere indirizzata direttamente ai bambini attraverso un’educazione ai loro diritti: anche in questo caso esistono programmi basati, ad esempio, sulle canzoni. Un’altra cosa che varia รจ la capacitร degli Stati e delle istituzioni di adottare misure di protezione e riparazione. Un dialogo rispettoso e non stigmatizzante con i protagonisti รจ la strada da seguire: ciรฒ permetterร a ciascuno di comprendere la gravitร degli abusi, ma anche di trovare le modalitร specifiche di ogni cultura per liberare la parola, per concretizzare le riparazioni e formare i membri della comunitร .
Sia allโinterno del Movimento dei Focolari ma anche in altri contesti cโรจ chi esprime la convinzione che sia arrivato il momento di andare avanti; che non occorra, cioรจ, continuare a parlare solo di abusi, ma concentrarsi sulla โmissionโ del Movimento eย su quanto di bello e positivo genera nel mondo lโattuazione di questo carisma. Qual รจ la sua opinione in merito?
Qual รจ la โmissionโ dei Focolari? Non รจ forse avanzare verso la fraternitร universale, verso una cultura che metta al primo posto la sofferenza dei piรน deboli, una cultura del dialogo, dell’apertura, dell’umiltร ? Mi sembra che la lotta contro gli abusi di ogni tipo sia proprio un modo per attuare questo desiderio di porre al primo posto chi ne soffre. Aiutare a risanare le ferite delle vittime รจ proprio un modo per avanzare verso la fraternitร universale. Ciรฒ implica anche accompagnare gli autori di abusi, al fine di evitare la recidiva. Riconoscere i propri errori, la propria vulnerabilitร , per costruire soluzioni, tenendo conto delle opinioni degli esperti del settore รจ proprio un modo per costruire una cultura del dialogo. Lottare con determinazione contro gli abusi, accompagnare le vittime sono proprio al centro di questa โmissionโ. Non c’รจ quindi da scegliere tra la lotta contro gli abusi e la โmissionโ, perchรฉ questa lotta รจ un elemento centrale della โmissionโ. Si tratta di una prioritร dolorosa ma necessaria nel contesto odierno.
Lโamore cristiano รจ un โAmoreโ che ha una forma specifica, tangibile, che si tocca nelle azioni, dalle piรน piccole alle piรน grandi. ร dare la vita per chi ci circonda ad immagine di chi, per primo, ha dato la vita per noi amandoci di un amore immenso.
Esame non riuscito
Nostra figlia si era preparata con impegno per un esame, ma รจ tornata a casa piangendo perchรฉ non era andato bene. Dopo esserci consultati, mio marito ed io abbiamo deciso che la cena sarebbe stata una vera festa, piรน che se lโesame fosse riuscito. Lโidea รจ piaciuta anche agli altri figli. Ma il momento veramente toccante รจ stato quando noi genitori abbiamo cominciato a elencare i fallimenti della nostra vita e come li avevamo superati. Con lโaggiunta delle โconfessioniโ degli altri, la cena รจ diventata una comunione profonda, unโoccasione di crescita insieme. La ragazza ne รจ stata felice: โForse questo fallimento era necessario non soltanto per me, ma per tutta la famiglia. Mai avrei pensato che i fallimenti possano aiutare a crescere e a capire la vita. Vi sono molto grata!โ. Raccontato anche ad altri parenti ed amici, lโepisodio รจ stato riproposto da diversi di loro, con un pretesto qualsiasi, ai propri figli. Alla fine, tutti hanno convenuto che la famiglia ha bisogno di andare a fondo con le fragilitร di ciascuno per crescere nellโamore. (W.R. โ Olanda)
Amore che va e che torna
Quando ho del tempo libero, faccio da babysitter alle due bimbe di una coppia senegalese, in caso di bisogno. I genitori sono sempre molto grati: โSenza di te, siamo persi!โ, dicono. Talvolta anticipo la mia offerta di aiuto senza aspettare la richiesta. Cosรฌ giorni fa ho avvisato con un messaggio il papร della mia disponibilitร per la domenica mattina. Di lรฌ a poco lui mi telefona: โLorenza, tu mi devi spiegare come fai a indovinare i nostri bisogni! Sei arrivata al momento giusto!โ. Ed io: โร Dio che muove i cuori, Tacko, รจ lui che dobbiamo ringraziare perchรฉ ci fa sorelle e fratelliโ. Grazie al rapporto di famiglia con loro, quando, in occasione di un viaggio, sono dovuta partire allโuna di notte, ho chiesto un passaggio in auto alla stazione proprio a lui per dargli la possibilitร di amare a sua volta. E con quale premura รจ rimasto con me fino allโarrivo degli altri della comitiva! Giorni fa Tacko e la moglie sono venuti a portarmi fino a casa una porzione di riso e pollo cucinato a modo loro. โAdesso sappiamo i tuoi gusti, ormai sei un poโ africana anche tuโ.
(Lorenza โ Italia)
Cogliere lโispirazione
Lโoccasione per essere costruttore di pace attraverso il rispetto e il dialogo con chi รจ diverso da noi, dalla nostra cultura o fede, si รจ presentata ad una riunione dellโazienda dove lavoro. Cโera aria tesa, il tono della voce era alto e accusatorio. Come contribuire alla distensione degli animi? Parlare sembrava impossibile e forse controproducente. Ascoltavo chi parlava, o gridava, con animo sereno e cercando di capire le sue ragioni. Non era facile. Era uno sforzo che mi spossava. Allโintervallo, il collega che aveva alzato la voce piรน di tutti รจ venuto verso di me chiedendomi scusa per come si era comportato. Lโho abbracciato senza dire niente. E lui, continuando il suo sfogo: โMia moglie ha saputo ieri di avere un male incurabile. Sono disperatoโ. Gli ho consigliato di rivolgersi a un amico medico e me ne รจ stato grato. Ho concluso con la promessa che avrei continuato a stargli accanto. Quando siamo rientrati nella sala, lโatmosfera non era piรน quella di prima. Importante รจ il momento presente per cogliere lโispirazione che Dio ci dร per agire. (E.J. โ Usa)
A cura di Maria Grazia Berretta (tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ gennaio-febbraio 2024)
Il 20 febbraio 2024, si รจ svolta a Roma la presentazione del โBilancio di Comunioneโ del Movimento dei Focolari, una panoramica delle attivitร e delle iniziative promosse nel mondo nellโanno 2022. Tema centrale: il dialogo. โCon un continuo vivere la โspiritualitร dellโunitร โ o โdi comunioneโ, posso concorrere efficacemente a fare della mia Chiesa โuna casa ed una scuola di comunioneโ; a far progredire, con i fedeli delle altre Chiese o Comunitร ecclesiali, lโunitร della Chiesa; col realizzare, con persone dโaltre religioni e culture, spazi sempre piรน vasti di fraternitร universaleโ.[1] Con queste parole, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, rifletteva sullโimportanza di agire quotidianamente come โapostoli del dialogoโ, generando cosรฌ forme nuove per rapportarsi allโaltro, mettendosi in ascolto e accogliendo la realtร altrui nella sua specificitร . Una dimensione a cui ciascuno di noi sembra essere chiamato e che รจ capace di farsi esperienza concreta e viva, non solo da poter โquantificareโ in termini numerici, ma che, per portare frutto, deve essere messa in comune. ร questo il focus del secondo โBilancio di Comunioneโ del Movimento dei Focolari, il bilancio di missione presentato il 20 febbraio 2024 presso la Curia Generalizia della Compagnia di Gesรน di Roma. Il documento, tradotto in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese), รจ una panoramica delle attivitร e delle iniziative promosse dai Focolari nellโanno 2022, narrazione non solo della condivisione spontanea di beni, ma di esperienze e iniziative vissute a livello mondiale ispirate, nello specifico per questa pubblicazione, dai e ai dialoghi: quello tra Movimenti ecclesiali e nuove Comunitร nella Chiesa cattolica; quello tra le varie Chiese cristiane; quello tra le diverse ย religioni, con le diverse culture, con le Istituzioni e nell’impegno a fronte delle tante sfide globali. Tra i relatori intervenuti in occasione della Conferenza stampa di presentazione, alla presenza di Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, Monsignor Juan Fernando Usma Gรณmez, Capo ufficio della sezione occidentale del Dicastero per la promozione dellโunitร dei cristiani, il dott. Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale dellโAzione Cattolica Italiana, la dott.ssa Rita Moussallem, responsabile del Centro per il Dialogo interreligioso dei Focolari, e Giancarlo Crisanti, amministratore generale dei Focolari. In collegamento web sono intervenuti Monsignor Athenagoras Fasiolo, Vescovo di Terme e ausiliare della Sacra arcidiocesi ortodossa dโItalia, e il prof. Stefano Zamagni, economista e docente di Economia Politica allโUniversitร di Bologna. La sessione, moderata dal giornalista Alessandro de Carolis, รจ stata un vero e proprio scambio di riflessioni e ha sottolineato in che modo, termini cosรฌ apparentemente agli antipodi come โbilancioโ e โcomunioneโ, possano completarsi, dando conto non solo dei numeri, ma anche della vita. โIl bilancio sociale รจ stato per noi una grande occasione – ha dichiarato il dott. Notarstefano, Presidente nazionale di Azione Cattolica, tra le prime realtร ecclesiali a redigere un bilancio di missione โ e ci ha incoraggiato a questa improrogabile conversione pastorale a cui siamo chiamati dal Papa. ร stato un modo anche per cominciare a riflettere su come comunicarla meglio questa vita associativa, (โฆ) guardarci, con trasparenza, rendere conto allโesterno, ma comunicarlo meglio, per metterlo in comuneโ. Secondo Mons. Usma Gรณmez, alla luce dello scenario attuale che sembra sempre piรน frammentato, nel parlare del cammino di unitร tra le Chiese, redigere un bilancio come cristiani โvuol dire guardare ai piani di Dio, ai piani nostri, ai piani del mondo. (โฆ) I piani di Dio sarebbero quelli di conservare l’unitร dello spirito per mezzo del vincolo della pace – ha continuato – ma noi vediamo che nel mondo la guerra รจ il piano che sta prendendo piede. ร possibile sviluppare la comunione nelle differenze, (โฆ) ma questa diversitร riconciliata ci chiama a fare della pace, il cuore dell’Ecumenismo e dell’Ecumenismo, il cuore della paceโ. Un incoraggiamento, dunque, a promuovere in rete percorsi di fraternitร in stile sinodale e nello specifico, alla luce del tema scelto, farlo attraverso un โmetodoโ che puรฒ avvicinare soprattutto chi รจ piรน incredulo. โFare un bilancio di comunione di un Movimento che รจ cosรฌ aperto, cosรฌ capace di portare gli altri a comprendere che il dialogo non toglie, ma aggiunge, arricchisce, รจ molto importanteโ , ha affermato monsignor Athenagoras Fasiolo vescovo di Terme e ausiliare della Sacra arcidiocesi ortodossa dโItalia, che, oltre a sottolineare il grande impegno dei Focolari nel cammino di unitร tra le varie Chiese, ha riflettuto sul ruolo profetico che nel mondo possono avere le diverse fedi, senza cadere nella trappola delle ideologie: โse come fedi riusciamo a essere profezia allora riusciamo a risvegliare quello che c’รจ di meglio nel cuore dell’uomoโ. E sono proprio โvita e profeziaโ i due binari su cui il Movimento dei Focolari ha visto procedere in questi 80 anni di storia anche il cammino del dialogo interreligioso, come ha dichiarato in sala la dott.ssa ย Rita Mussallem; un cammino che ha portato la realtร fondata dalla Lubich, ad entrare in contatto, in tanti Paesi, con persone delle varie religioni creando, nella valorizzazione della diversitร e della reciprocitร , un terreno comune dove rapportarsi con la spiritualitร dell’unitร , conoscersi e โdare – ha affermato la Moussalem – la disponibilitร ad imparare gli uni dagli altri, la condivisione di dolori, di sfide, speranze e anche l’impegno condiviso a lavorare per la pace, per il bene, per la fraternitร โ. In un mondo lacerato dalle polarizzazioni in cui le religioni vengono troppo spesso strumentalizzate, nel parlare del concetto di pace, โil dialogo autentico โ ha continuato- รจ un rimedio di grande aiuto (โฆ) perchรฉ ti fa scoprire e vedere l’umanitร dell’altro, ti disarmaโ. La โpersonaโ รจ dunque il cuore pulsante di un percorso circolare che ha dato vita, nel tempo, alle numerose opere di cui questo testo dร testimonianza: โQuando si parla di โbilancioโ โ ha affermato ha Giancarlo Crisanti – ci si aspetta tanti numeri, ma nel โBilancio di Comunioneโ c’รจ molta piรน narrativa e nei numeri mancano quelli delle persone che permettono il realizzarsi delle opereโ. โIl Bilancio โ ha detto Crisanti โ evidenzia come questa comunione dei beni sia in grado di realizzare iniziative, progetti, opere che vanno nel verso del dialogo (โฆ), che aiutano il mondo a dialogare un poโ di piรนโ. Facendo riferimento allโintuizione dellโEconomia di Comunione, il Prof. Stefano Zamagni ha dichiarato che essa รจ anche โmetodo per aggredire le cause generatrici delle situazioni di guerraโ e, ย insistendo sullโ applicazione, al concetto di giustizia, del concetto di equitร , ha affermato come risulti evidente che la pubblicazione di questo โBilancio di Comunioneโ oggi, non puรฒ essere solo un modo per rendicontare, ma lโoccasione da cogliere per poter essere davvero โapostoliโ, messaggeri di una buona novella. In questo tempo โil male attrae piรน del bene, mentre il bello attrae piรน del brutto e il sapere attrae piรน della ignoranzaโ, ha asserito Zamagni, invitando ciascuno a โdire il beneโ, a โbene-direโ per lโappunto: โdobbiamo fare in modo di far conoscere, ovviamente con umiltร , la gratuitร con la quale si fa il bene. (โฆ) questa nozione di โBilancio di Comunioneโ, vuol dire che si narra quello che รจ stato fatto, ma in vista del futuroโ.
Maria Grazia Berretta
Scaricare Bilancio di Comunione in pdfPresentazione Bilancio di Comunione 2022- Video in italiano https://www.youtube.com/watch?v=3jizpECFoss [1] Chiara Lubich, โApostoli del dialogoโ, Castel Gandolfo (Italia), 22.1.2004 in Conferenza telefonica mondiale.(altro…)
Un sacerdote di Gaeta (Italia), che essendo parroco non solo si รจ speso per i suoi parrocchiani, ma li ha coinvolti in favore della cittร . Don Cosimino Fronzuto fu un sacerdote italiano che nacque a Gaeta nel 1939. ร morto a 49 anni, nel 1989 dopo una intensa vita spesa al servizio del prossimo, dei piรน bisognosi e della societร della sua cittร . Viveva vicino al mare, ma non amava fare il bagno e aveva paura di andare in profonditร . Un giorno, da bambino, volendo vincere questa difficoltร , si tuffรฒ e, per dimostrare che aveva toccato il fondo, mise la mano nella sabbia raccogliendo, con grande meraviglia, un piccolo crocifisso di ferro, che poi portรฒ con sรฉ per tutta la sua vita. Nel 1963 fu ordinato sacerdote e iniziรฒ il servizio come vicerettore del locale Seminario diocesano. Venuto in contatto con la spiritualitร dellโunitร , aderรฌ al Movimento dei Focolari. Nel 1967 venne nominato parroco della parrocchia S. Paolo Apostolo a Gaeta, incarico che ricoprรฌ fino agli ultimi giorni della sua vita. In quegli anni fiorรฌ il Movimento Parrocchiale, espressione del Movimento dei Focolari nella Chiesa locale, che generรฒ tanti frutti soprattutto tra i giovani, che oggi sono impegnati in cittร come sacerdoti, nella famiglia, nella vita politica e in vari ambiti civili e professionali, nelle diverse realtร nel Movimento dei Focolari e che continuano ad essere molto attivi anche vita parrocchiale. Durante il ministero pastorale esercitato in parrocchia, con il suo stile pieno di amore e di attenzione verso tutti, in particolar modo verso gli ultimi (ragazze madri, ex detenuti, tossicodipendenti, sfrattati, sbandati), impostรฒ la comunitร puntando semplicemente, ma con forza e decisione, solo a vivere il Vangelo in tutte le situazioni e nelle realtร piรน diverse. Cosรฌ non gli mancarono occasioni per prendere posizione anche nei confronti di tante realtร sociali lontane da una dimensione veramente umana e cristiana. Scriveva nel suo diario: โAbbiamo osservato che nelle ore di catechesi cโerano dei bambini che erano piuttosto malandati, denutriti, mi sono anche ricordato che in quella stessa famiglia i ragazzi grandi non avevano ricevuto nรฉ la Cresima nรฉ la Comunione, proprio niente.Stavamo verso la metร di marzo, ed ho pensato: se non li prendiamo adesso, non li prendiamo piรน.Allora andai in quella casa e mi accorsi (erano le 12,30) che si stava semplicemente cucinando della pasta e che non ci sarebbe stato altro da mangiare per tutti quanti.Mi accorsi che, nonostante il capo famiglia fosse un piccolo imprenditore, addirittura mancava il vetro alla porta che pendeva sulla balconata e in questa stanza, dove mancava il vetro, dormivano alcuni dei dieci figli.Immediatamente cominciai a parlare del catechismo, ma cercai anche di guardarmi intorno e di rendermi conto. Poi la sera, dopo lโadorazione, parlai alla comunitร di questa situazione.Mano mano che anchโio me ne rendevo conto, raccoglievo tutti i dati: dissesto economico, avvisi di sequestro, problemi di salute dei bambini.Allora si passava la mattina pensando solo a questa famiglia, per vedere secondo diversi aspetti come stavano le cose, condividere il lavoro, assicurare il cibo e, nello stesso tempo, tener in mano i grandi perchรฉ ricevessero una vera catechesi.Una sera mi sono reso conto che dovevo fare a tutti una proposta. Dentro di me avevo deciso, ma cosa valeva la mia decisione di parroco? Poteva anche valere, ma volevo che la decisione venisse da Dio e quindi scelta nellโunitร con la comunitร che mi dava la garanzia che fosse Dio stesso a fare le cose. Cosรฌ proposi di mettere a disposizione di questa famiglia i circa due milioni (di lire) che avevamo in parrocchia per risolvere il caso fino a rimetterli in grado di nuovo di tornare al lavoro. Posso dire che sin dal primo momento tutti si mostrarono favorevoli.Questo รจ stato lโinizio, poi questa situazione ha avuto diversi sviluppi.Ancora ieri ho partecipato ad una riunione di condominio in cui avevano deciso di togliere al padre il lavoro che aveva cominciato e non aveva finito.Ho fatto di tutto perchรฉ lo portasse a termine e potesse avere anche dei soldi.Il cammino sarร ancora molto lungo, ย รจ piรน di un mese che gli stiamo accanto, vicini e lui dice: โMi sta ritornando la voglia di vivere, mi sta ritornando la voglia di vivereโ.Ma lโintervento non รจ stato operato soltanto da me, lโintervento รจ stato un poโ collettivo, molti vanno a portare continuamente tutto quello che รจ necessario e non ci preoccupa tanto la mancanza di cose, ma ci preoccupa non far mancare lโamore, perchรฉ sono state delle persone evidentemente non amate, sono state infatti calpestate in certi diritti (…)โ.Domenica 21 gennaio 2024, lโArcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari in una cattedrale gremita di personalitร civili, religiose e di fedeli, ha dato inizio alla causa di beatificazione di Don Cosimino Fronzuto.
Dal focolare di Montevideo in Uruguay lโesperienza quotidiana di ecologia integrale attraverso la trasformazione dei resti di cibo in fertilizzante. Ogni giorno vengono prodotti milioni di rifiuti in tutto il mondo. Questi scarti poi che fine fanno? Alcuni vengono riciclati e hanno nuova vita. Altri finiscono in discarica o nei termovalorizzatori per produrre energia. Prima di gettare gli scarti del cibo, ci siamo mai chiesti se possiamo fare qualcosa di alternativo? ร quello che si sono chiesti alcuni membri della comunitร dei Focolari in Uruguay, dando vita al compostaggio. โSono tra quelli che cercano di vivere lโecologia della vita quotidiana โ racconta Maria Florencia, focolarina di Montevideo in Uruguay, dove insegna ecologia integrale, -. Mi sono accorta perรฒ che ci sono sempre cose da migliorare e che mancava qualcosa di importante nella gestione dei residui di cibo in casa: non facevamo il compost. Siccome questโazione non dipende soltanto di me, ho cercato di coinvolgere tutti gli abitanti della casaโ. Gli organismi del suolo utilizzano come cibo scarti vegetali e animali o derivati della materia organica. Man mano che scompongono questi scarti, i nutrienti in eccesso (azoto, fosforo e zolfo) vengono rilasciati nel terreno in forme che possono essere utilizzate dalle piante. Inoltre i prodotti di scarto generati dai microrganismi contribuiscono alla formazione della materia organica del suolo. Il compostaggio รจ quindi un processo di decomposizione dei materiali organici che ha un alto contenuto di sostanze utili per migliorarne le caratteristiche del terreno senza arrecare danni all’ambiente. Per 100 kg di rifiuti e materiali organici si ottengono 30 kg di compost. Unโalternativa al compost รจ il vermicompost, un prodotto biologico ottenuto bio-ossidando la materia organica con l’aiuto di lombrichi. โAbbiamo acquisito una compostiera insieme ad alcuni vermi californiani โ continua Maria Florencia -. Cosรฌ mi sono messa allโopera. Adesso abbiamo il fertilizzante naturale per le nostre piante del giardino e tutti sono felici di questโazione per lโambiente. Inoltre possiamo condividere il compost anche con i nostri amici, curiosi dellโiniziativa. Non solo. Come microbiologa non potevo fermarmi ai soliti manuali. Mi sono messa ad indagare per imparare di piรน cosรฌ ho voluto condividere la mia esperienza con un articolo sulla rivista dei Focolari Ciudad Nueva ed incoraggiare tanti a fare lo stessoโ, conclude. Che si tratti di compost o vermicompost, essi favoriscono la fertilitร del terreno senza la necessitร di applicare fertilizzanti chimici. La stabilitร del suolo migliora, la permeabilitร all’acqua e ai gas aumenta cosรฌ come la capacitร di ritenzione idrica attraverso la formazione di aggregati. Si tratta quindi di un prezioso fertilizzante naturale. Gli avanzi del cibo consumato quindi non sono spazzatura ma risorsa preziosa che, trasformati in compost, aiutano la natura e riducono cosรฌ i livelli di inquinamento ambientale.
Il Centro Chiara Lubich, in collaborazione con ilย Ministero dellโIstruzione e del merito italiano,ย laย Fondazione Museo Storico del Trentinoย eย New Humanity, indicono la quarta edizione del Concorso nazionale “Una cittร non bastaโ. Chiara Lubich, cittadina del mondo. I partecipanti potranno trasmettere i propri elaborati entro il 22 aprile 2024. Unโopportunitร di riflessione e approfondimento nellโambito dei valori che stanno alla base delle relazioni umane, dellโaccoglienza nelle diversitร , dello sviluppo delle nuove tecnologie e nellโambito dello studio. ร questo lโobiettivo del Concorso nazionale “Una cittร non basta. Chiara Lubich, cittadina del mondo”. Promosso dal Centro Chiara Lubichย in collaborazione con ilย Ministero dellโIstruzione e del merito,ย laย Fondazione Museo Storico del Trentinoย eย New Humanityย del Movimento dei Focolari, il concorso giunge questโanno alla sua quarta edizione e si propone, ancora una volta, di sottolineare il valore del messaggio di Chiara Lubich (Trento 1920 โ Rocca di Papa 2008), Fondatrice dei Focolari. Considerata una delle personalitร spirituali e di pensiero piรน significative del Novecento, promotrice di una cultura dellโunitร e della fraternitร tra i popoli, Chiara Lubich anticipa molte delle tematiche che oggi si impongono allโattenzione mondiale e, per questa ragione, il concorso a lei dedicato vuole essere un cammino per le nuove generazioni, da percorrere con creativitร e impegno, approfondendo il suo pensiero e la sua esperienza di vita. Il concorso, che nelle precedenti edizioni ha visto numerose partecipazioni, รจ rivolto a tutti gli studenti e le studentesse delle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo e di secondo grado, compresi quanti frequentano Istituti italiani allโEstero, che potranno partecipare con piena autonomia espressiva allโiniziativa, singolarmente, per gruppi o per classi. Sarร possibile partecipare attraverso la realizzazione di un elaborato scritto, grafico, plastico o multimediale e scegliendo una delle aree tematiche descritte nel bando, proposte che intendono evidenziare la consonanza tra il pensiero e lโazione di Chiara Lubich, fin dalla seconda metร del XX secolo, e i punti posti allโattenzione mondiale dallโAgenda 2030 per lo sviluppoย sostenibile dellโOnu. I lavori dovranno essere inviati entro il 22 aprile 2024 secondo le indicazioni e i vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrร il 17 maggio 2024, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 circa, nellโAuditorium presso la sede del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari. Per maggiori informazioni e per scaricare il bando e conoscere nel dettaglio requisiti e modalitร , รจ possibile consultare la pagina del Ministero dellโIstruzione (https://www.miur.gov.it/web/guest/-/concorso-nazionale-una-citta-non-basta-chiara-lubich-cittadina-del-mondo-quarta-edizione-anno-scolastico-2023-2024) o visitare il sito www.chiaralubich.org.
โJoin the Dots Togetherโ, Unire i Punti Insieme. Questo il titolo dellโiniziativa che ha coinvolto quaranta organizzazioni e la comunitร dei Focolari per la lotta alla crisi climatica. Fare qualcosa insieme per la giustizia climatica e lavorare in modo collaborativo per avere un impatto maggiore su questo grave e urgente problema. Questi gli obiettivi dellโevento tenutosi nel mese di gennaio 2024 a Belfast in Irlanda del Nord, organizzato dalla comunitร del Movimento dei Focolari insieme al Centro dei Gesuiti di Belfast, la Cappellania dell’Universitร dell’Ulster, la Pastorale Giovanile Redentorista e la Diocesi di Down e Connor. L’iniziativa ha visto la presenza di sessanta persone in rappresentanza di quaranta organizzazioni. Si รจ svolta presso lโuniversitร di Ulster ed era intitolata “Join the Dots Together”, ovvero โUnire i Puntini Insiemeโ, incontrarsi per lavorare fianco al fianco sullโemergenza climatica. La dott.ssa Lorna Gold, presidente del “Movimento Laudato Sรฌ” globale, – nato dopo l’omonima enciclica di Papa Francesco sulla cura della Casa Comune – nel suo discorso ha affrontato questioni spinose tra cui il lento progresso dell’eliminazione dei fossili combustibili e allo stesso tempo ha instillato un senso di gioiosa speranza in tutti i presenti. Riflettendo sul documento della COP28 (28ยช conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) ha sottolineato come sia stato importante aver confermato che le cause primarie del cambiamento climatico siano i combustibili fossili. โIl genio รจ uscito dalla bottiglia ora e non si puรฒ tornare indietroโ ha affermato. Ha quindi parlato dell’importanza del Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili. L’uso del termine โnon proliferazioneโ, di solito legato alle armi di distruzione di massa, รจ infatti legato ai rischi che il mondo deve affrontare dal continuo uso di combustibili fossili. Inoltre Lorna Gold ha voluto evidenziare l’importanza dei gruppi religiosi come principali parti interessate nel pianeta con miliardi di dollari investiti nei mercati globali, e proprietari del 12% della terra del mondo. โLe persone di fede – ha ribadito – sono in una posizione chiave per cambiare la narrazione e riscrivere il futuroโ. Non a caso Lorna Gold รจ stata appena nominata CEO di FaithInvest, unโorganizzazione che si concentra sulla mobilitazione di tutte le fedi per mettere al lavoro le proprie risorse, in particolare i propri investimenti finanziari, per contribuire a spostare l’economia verso una maggiore sostenibilitร . Lโevento รจ stato una testimonianza forte per la societร civile e i gruppi religiosi nellโIrlanda del Nord, con la presenza di persone del forum interreligioso, della comunitร baha’i, della fondazione Gaelic Athletic Association, dell’Unione delle Madri e di Trocaire (la Caritas in Irlanda), nonchรฉ di diversi gruppi non religiosi come Keep Northern Ireland Beautiful. โร molto insolito trovare un tale conglomerato di gruppi uniti per una causa comune – ha affermato Lorna Gold – ma forse รจ esattamente la questione climatica su cui siamo tutti d’accordoโ. Alcune testimonianze dei partecipanti. Georgia Allen e Glen MacAuley, giovani di Fridays for FutureNI ogni venerdรฌ del 2023 hanno scioperato davanti al municipio di Belfast e sentivano lโimportanza di partecipare allโincontro. โร stato positivo e interessante, con un oratore stimolante โ ha affermato Allen -. Era un invito all’azione, a fare qualcosa di concreto insiemeโ. Al termine hanno voluto scattare una foto con Lorna Gold come simbolo di partecipazione allo sciopero climatico con lei! John Barry, professore di Economia e Politica Verde alla Queen’s University, ha dichiarato: โIn questo momento di emergenza climatica ed ecologica dobbiamo tutti unirci riconoscendo che รจ piรน tardi e peggio di quanto la gente pensi, ma non senza speranza. Le comunitร di fede hanno un ruolo importante da svolgere, quindi รจ stato bello vedere un tale raduno interconfessionale di persone di fede disposte a rimboccarsi le maniche e iniziare a riparare il nostro mondo distruttoโ. Edwin Graham del Forum interreligioso ha commentato: โUnire i punti… Insieme – un’iniziativa straordinaria che ha riunito molte persone provenienti da una moltitudine di organizzazioni e gruppi che hanno a cuore l’ambiente.ย La diversitร dei presenti รจ stata impressionante, dai leader di alto livello nelle comunitร di fede alle piccole organizzazioni composte da attivisti dedicatiโ. E ancora, Nicolas Hanrahan di Trocaire: โร stato bello vedere cosรฌ tante persone che hanno fatto un ottimo lavoro per prendersi cura della nostra casa comune. (โฆ) Non vedo l’ora che arrivi il prossimoโ! Gli fa eco Suor Nuala della parrocchia di St. John: โOggi รจ stato al di lร di tutte le nostre aspettative, tutti non solo lo hanno apprezzato, ma lo hanno trovato estremamente utileโ. Infine Finbarr Keavney del gruppo Newcastle Laudato Sรฌ: โChe mattinata emozionante e piena di speranza. ร cosรฌ bello incontrare molte persone adorabili di fedi diverse, tutte legate insieme da un desiderio di giustizia climaticaโ. Lorna Gold infine ha ricordato che unire i punti e formulare piani per lavorare in modo collaborativo sulla giustizia climatica, รจ la chiave: โPossiamo piantare i semi di un nuovo futuro, ma l’unico modo per farlo รจ insiemeโ.
A distanza di tre anni, lโAssociazione Cittร per la Fraternitร , indice un nuovo bando per il Premio Chiara Lubich per la Fraternitร che vuole promuovere azioni di pace e fraternitร in tutto il mondo. Giunge questโanno alla sua XIยช edizione il Premio Chiara Lubich per la Fraternitร , nato dallโispirazione dellโAssociazione Cittร per la Fraternitร e dedicato alla Fondatrice del Movimento dei Focolari. Lโ Associazione Cittร per la Fraternitร , con sede a Castel Gandolfo (Roma) si unisce a tutti gli agenti promotori di pace e fraternitร per diffondere nel mondo, oggi piรน che mai, la convivenza armoniosa tra uomini e ambiente in tutti gli angoli della terra. Vuole essere unโesperienza di dialogo, confronto e rete tra Comuni e altri Enti Locali che intendono promuovere, nellโambito del piรน vasto e complesso lavoro di tipo politico amministrativo, un laboratorio permanente di esperienze positive da diffondere, dando rilievo alla pace, ai diritti umani, alla giustizia sociale per focalizzare al meglio la fraternitร quale paradigma politico. Il concorso si rivolge principalmente ad Enti Locali (Province, Regioni, ecc.) di qualunque parte del mondo e dimensione. Sono ammesse anche candidature provenienti da Enti Locali, Organismi o persone singole che segnalassero altre Amministrazioni territoriali in tutti i continenti. Il Premio, unโoriginale scultura artistica raffigurante la fraternitร , sarร assegnato valutando lโattuazione di un progetto o unโiniziativa che, lungo il suo ciclo di vita, rappresenti la declinazione di uno o piรน aspetti del principio della fraternitร applicato alle politiche pubbliche, realizzato in sinergia tra Amministrazioni, Comunitร locali e societร civile organizzata. I lavori in questione dovranno dunqueย mettere in luce quelle attivitร capaci di stimolare i cittadini a impegnarsi per il bene comune, partecipare alla vita della comunitร civile e favorireย la crescita di una cultura della cittadinanza attiva e inclusiva. I partecipanti potranno presentare entro e non oltre il 29 febbraio 2024 i propri progetti: elaborati scritti,ย ipertestuali e/o multimediali o audiovisivi. Oltre a premiare il vincitore, la giuria potrร attribuire uno o piรน riconoscimenti speciali e/o menzioni dโonore ad altri progetti che si siano particolarmente distinti come esperienze di fraternitร universale nella comunitร locali. Per sapere come procedere ed avere maggiori informazioni รจ possibile scaricare il bando al seguente link o consultare la pagina web Associazione Cittร per la Fraternitร (cittaperlafraternita.org).
Un seminario web, giovedรฌ 8 febbraio 2024, offrirร approfondimenti e riflessioni sul Concilio di Nicea e la sua ereditร ancora viva per i cristiani di oggi. Nel 2025 ricorrono 1700 anni dal primo Concilio Ecumenico di Nicea (325 d.C.): un esempio unico di come prendere decisioni comuni in tempi difficili e provenendo da culture diverse. Furono allora gettate le basi del credo cristiano: un patrimonio prezioso, testimoniato nei secoli dalla vita e dalla fede delle Chiese, che ha fermentato il cammino della civiltร umana. A Nicea si decise anche il modo di calcolare la data della Pasqua cristiana: la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’inizio della primavera. In seguito, l’uso di calendari diversi differenziรฒ il giorno di Pasqua tra Oriente e Occidente, in modo che solo ogni tanto la data coincide (ad esempio questo anno 2024 ci sono 15 giorni di differenza). Il 2025 รจ un anno in cui tutte le Chiese celebreranno la Pasqua nella stessa data. Ma oggi questa ricorrenza assume un’importanza piรน vasta. Viviamo infatti in unโepoca di conflitti e di angoscia. Un tempo che ha bisogno di nuova speranza. Un tempo che deve riscoprire la profezia di una cultura della Risurrezione. Giovedรฌ 8 febbraio 2024 รจ previsto un seminario web dal titolo: โDa Nicea camminando insieme verso lโunitร . Lโinizio di un nuovo inizioโ. Il webinar intende evidenziare come il Concilio di Nicea sia stato per la Chiesa il potente inizio di questa testimonianza comune con la forza di una nuova Pentecoste che illumina tutta la realtร e dร la forza di spendersi per praticare la fraternitร universale. Ne deriva un forte richiamo per tutte le Chiese, in Oriente e in Occidente, a fare un ulteriore sforzo per accordarsi su una data comune della Pasqua, dando vita a un nuovo inizio di testimonianza comune dinanzi al mondo. Testimoniare infatti lโunitร e il riconoscimento reciproco di distinte e ricche tradizioni dellโunica fede, sarebbe un decisivo contributo alla faticosa e drammatica ricerca della pace e alla sfidante conciliazione tra una felice convivenza globale dellโumanitร e il diritto allโidentitร propria di ogni popolo. Il webinar, preparato da studiosi di diverse Chiese, vuole diffondere, con un linguaggio a tutti accessibile, lโenorme ereditร del Primo Concilio Ecumenico della Chiesa: una unโereditร che, raccolta e vissuta, ha la forza di fare la differenza nel tempo sofferto che viviamo. Nellโapertura interverranno S.S. il Patriarca Ecumenico Bartolomeno, S.E. il Cardinal Kurt Koch, Presidente del Dicstero per lโUnitร dei Cristiani, il dr. Jerry Pillay, Segretario Generale del Consiglio Mondiale delle Chiese e il dr. Thomas Schirrmacher, Segretario Generale dellโAlleanza Evangelica Mondiale. E si vedrร poi la partecipazione di esponenti di varie Chiese. Si svolgerร dalle 13:30 alle 16:30. Sarร disponibile la traduzione simultanea in arabo, inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo. Per ricevere il link iscriversi in questo formulario Scaricare il programma completo ย 20240208-WEBINAR-IT(altro…)
Il 26 gennaio, il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, card. Michael Czerny, si รจ recato in Germania, ad Aquisgrana, per ricevere il Premio Klaus Hemmerle 2024. Si รจ svolta venerdรฌ 26 gennaio 2024, nella Cattedrale di Aquisgrana (Germania) lโundicesima edizione del premio Klaus Hemmerle, il premio che il Movimento dei Focolari conferisce ogni due anni dal 2004, a persone che, come l’ex Vescovo di Aquisgrana, hanno lavorato per costruire ponti, nella Chiesa e nella societร . Questโanno, a 30 anni dalla morte di Klaus Hemmerle (1929-1994), a ricevere questo importante riconoscimento รจ stato S.E. il card. Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il premio รจ stato consegnato dal Rettore dell’Universitร di Filosofia di Monaco, prof. dr. Johannes Wallacher il quale ha sottolineato, nel suo discorso dโonore, i servizi resi da Czerny allo sviluppo teologico e il suo impegno nell’attuazione socio-politica della Dottrina Sociale della Chiesa, nel contesto dei vari compiti e delle fasi della sua vita. Ha inoltre parlato della “visione della fraternitร globale come segno dei tempi e chiave centrale per trovare risposte ai bisogni attuali”, una visione per la quale Czerny si รจ impegnato ed รจ, non da ultimo, un modello motivante. Nella sua decisione,ย la giuria presente ha sottolineatoย l’instancabile impegno del card. Czerny a favore della dignitร umana e dei diritti umani, il suo invito ad “accettare le differenze e imparare dalle altre culture” per costruire “un mondo piรน giusto”, dedizione per cui anche il nunzio apostolico in Germania, Sua Eccelnza Mons. Nikola Eteroviฤ, ha mostrato la sua gratitudine. “La fraternitร di tutti gli uomini รจ il tema guida di Papa Francesco – ha affermato il vescovo di Aquisgrana, Helmut Dieser – definendo il cardinale Czerny, โun sostenitore e un pioniere di questo impegno”. Anche la Presidente dei Focolari, Margaret Karram, si รจ congratulata con il card. Czerny attraverso un messaggio che รจ stato letto durante la cerimonia, sottolineando il suo significativo impegno nella costruzione di una cultura di unitร e di dialogo, riconoscendolo come alleato nello sforzo di mediare nei conflitti e di promuovere la solidarietร reciproca. Nel suo discorso, il cardinale Czerny si รจ soffermato sul magistero sociale di Papa Francesco per una trasformazione socio-ecologica, ha fatto riferimento a diversi testi della Dottrina, che considera oggi all’avanguardia e si รจ detto d’accordo con il Papa, che nella sua enciclica “Fratelli tutti”, ha chiesto di sostituire la “cultura dell’usa e getta” con una cultura dell’incontro. “Dobbiamo spostare la nostra attenzione dal profitto alla prosperitร , dalla crescita economica alla sostenibilitร e dalla materialitร alla dignitร umanaโ ha affermato, sottolineando lโimportanza di โripensare il concetto di progresso e di ripristinare un senso di comunitร โ, un cammino che porta dallโio al โnoiโ. In conclusione, ha ringraziato i presenti per il loro “ruolo cruciale nel dare forma a nuove logiche che possono proteggere il nostro fragile ambiente e dare potere alle nostre comunitร frammentate”. Ricevere questo premio รจ per lui un incoraggiamento a “continuare a concentrare tutte le forze di bene esistenti nel senso di uno sviluppo olistico, a servizio e beneficio dell’intera famiglia umana”.
Dioย ci ha creati per renderci partecipi della sua vita, per amarlo e per sentire il suo amore. In particolare, nel metterci accanto dei fratelli, ci invita ad uscire da noi, a riconoscere i bisogni del prossimo e usare quello stesso Amore per sostenere e incoraggiare tutti.Dal Benin Negli otto mesi trascorsi in Benin, con lโaiuto di amici dallโEuropa abbiamo potuto provvedere alle necessitร piรน impellenti dei nostri vicini di casa: fornito generi alimentari, pagato lโiscrizione a scuola di qualche bambino, comprese le forniture scolastiche, procurato medicinaliโฆ Ci siamo adoperati per migliorare la sorte di chi era senza lavoro e che viveva in situazioni limite, convinti che solo lโamore sa operare ogni promozione umana. In un fine settimana del novembre scorso abbiamo incontrato la comunitร , circa cento persone arrivate anche da piรน lontano, con sacrificio. Sono occasioni importanti, nella quali รจ possibile realizzare fra tutti un bozzetto di societร nuova. In precedenza, chi aveva provveduto a fare copie della Parola di vita per distribuirle agli altri insieme agli inviti, chi si era reso disponibile per i pasti comuni. Sono arrivate per lo piรน famiglie con un gran desiderio di approfondire la vita del Vangelo, una vita che ha come Maestro Gesรน presente fra noi. (Una coppia di Parigi โ Benin) In treno In piedi nel treno affollato, ad un tratto mโaccorgo che un anziano davanti a me si sente male, sorretto da colei che devโessere la moglie. Mi avvicino per tastargli il polso: รจ aritmico. Chiedo ai viaggiatori intorno di allontanarsi per dargli aria, gli sbottono il collo della camicia e lo faccio distendere. Cโรจ agitazione nei passeggeri, interessati allo stato di salute dellโanziano. Arriva anche il capotreno, che invito a chiamare unโautoambulanza, e presentandomi come medico, tranquillizzo sia il signore che sua moglie: ยซEra solo uno svenimento, un collassoยป. Alla prima fermata, con lโautoambulanza giร fuori stazione, il signore ha riacquistato il suo colorito. Rassicuro lโinfermiere e il medico sopraggiunti nel frattempo, li accompagno poi, con lโanziano disteso sulla barella, fino allโautoambulanza, tra il ringraziamento โcoraleโ di viaggiatori e capotreno. Ripreso il viaggio, costato con gioia quanta partecipazione umana abbia innescato il mio semplice intervento in tanti sconosciuti, diventati โ anche se per breve tempo โ โprossimiโ di quellโuomo. (C.F. โ Italia) La conferenza Attraversavo un brutto periodo sia per il lavoro sia in famiglia. Mi sentivo demotivato e senza forze. Per accontentare mia moglie lโho accompagnata ad una conferenza che non rientrava affatto nei miei interessi. Ma ascoltando il relatore che parlava di un teologo russo, mi ha colpito la sua affermazione che tutto ciรฒ che รจ mosso dallโamore per qualcuno รจ creativo. Ho riflettuto cosรฌ sulla mia vita, sul lavoro in banca diventato ripetitivo, sui rapporti con colleghi malati di arrivismo e sospetto. Cosa significava per me essere creativo in un ambiente del genere? Il giorno dopo, nel modo di trattare i clienti, ho cercato di mettere una parola, una cortesia, un sorriso in piรน; e quanto ai colleghi, di interessarmi a loro, chiedendo notizie dei figli, di un parente che sapevo malatoโฆ e dove tutto mi sembrava grigio, รจ tornato lentamente il sole. Naturalmente ho voluto saperne di piรน anche di quel teologo, Solov’รซv, che, come un fratello maggiore, mi aveva โsvegliatoโ, aiutandomi ad andare verso gli altri con la creativitร dellโamore. (Z.W. โ Polonia)
A cura di Maria Grazia Berretta (tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ gennaio-febbraio 2024)
Il 18 gennaio 2024 alcuni giovani di vari Paesi, del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari, accompagnati dai loro responsabili, hanno fatto visita allโUfficio Giovani del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, per presentare il prossimo Genfest.
Un incontro di grande arricchimento quello che il 18 gennaio ha visto partecipi alcuni giovani di varie nazionalitร del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari presso lโUfficio Giovani del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Ad accoglierli padre Joรฃo Chagas, responsabile dellโUfficio, Gleison De Paula Souza, segretario del Dicastero, e tutto il team. Obiettivo di questo incontro presentare il prossimo Genfest, lโevento mondiale promosso dai giovani del Movimento dei Focolari, che si terrร nel luglio 2024 in Brasile e coinvolgerร , nella prima fase, anche altri Paesi dellโAmerica Latina. โDurante questo incontro abbiamo avuto l’opportunitร di condividere le nostre esperienze personali piรน importanti in vista del Genfest 2024 โ ci racconta Mariane (Brasile). Inoltre โ continua – ho percepito che ci trovavamo in un ambiente accogliente che rifletteva la diversitร e l’interculturalitร che caratterizzano anche noi del Centro internazionale dei Focolariโ. โEra la prima volta che partecipavo ad un incontro in Vaticanoโ dice Sole, in rappresentanza di tutti i giovani dellโAsia. โPrima pensavo che la Chiesa fosse seria e autorevole. Mi ha colpito invece questo desiderio di ascoltare le voci dei giovaniโ. I ragazzi, dopo le presentazioni e i primi momenti di scambio, hanno avuto modo di confrontarsi su vari temi insieme ai presenti. โI membri dellโUfficio, insieme a P. Chagas, ci hanno parlato del lavoro svolto in occasione della Giornata Mondiale della Gioventรน (GMG) tenutasi nel 2023 a Lisbona (Portogallo) – racconta Maria Josรฉ (Venezuela) – e ci hanno invitato a raccontare come รจ stata questa esperienza per quelli di noi che sono riusciti a partecipare. Infine, abbiamo raccontato del nostro lavoro per il Genfest nelle sue diverse fasi. Quello che mi ha colpito di piรน รจ stato sentire l’atmosfera di famiglia. Hanno manifestato la loro grande fiducia nel progetto che stiamo portando avanti. Siamo consapevoli che ci sono delle sfide, ma anche questa รจ una ricchezza che ci invita ad andare avantiโ. โJuntos para cuidarโ (Insieme per prendersi cura) รจ il tema scelto per il prossimo Genfest, e proprio il concetto di โinsiemeโ, di โsinodalitร โ, รจ divenuto spunto di grande riflessione durante questo incontro. โNel corso di questo dialogo – racconta David (Venezuela) – il segretario Gleison De Paula Souza ha menzionato il Vangelo di Marco (cfr. Mc 10,46-52), in cui si parla del cieco Bartimeo. Ha utilizzato questo passo biblico per parlare della sinodalitร , dell’andare verso coloro che sono rifiutati per accoglierli e farli sentire amati. Avevo la sensazione che Dio mi stesse dicendo: โQuesto รจ il cammino che dobbiamo seguire. Inoltre, penso che, ogni giorno, possiamo incontrare persone ispirate dallo Spirito Santo e, come Chiesa, dobbiamo essere aperti ad ascoltare tutto ciรฒ che viene anche da fuori. Questa รจ per me la sinodalitร โ. Per la sua esperienza, invece, Masha (Russia) che appartiene alla Chiesa ortodossa russa, la sinodalitร รจ camminare insieme nella diversitร senza paura: โEโ andare incontro allโaltro, trovare un linguaggio comune, quello che viene direttamente dal cuore di ogni persona; รจ andare incontro a un fratello o una sorella di una diversa confessione, un non credente, ma senza sforzi. Solo con il desiderio di testimoniare e andare. Non ci sarร futuro se non facciamo questo cammino insiemeโ. A conclusione di questo momento, padre Joรฃo Chagas, responsabile dellโUfficio ha espresso la sua gioia per questo momento di scambio cosรฌ partecipato e vivo, un momento che lo ha personalmente arricchito. Condividiamo nel seguente video alcune impressioni in merito e il suo augurio per il prossimo Genfest.
Maria Grazia Berretta
Vedere il video (attivare i sottotitoli in italiano) https://youtu.be/ul4JF7f8Zg8 (altro…)
Da Cittร del Messico il racconto di un appuntamento tra cristiani di varie Chiese al quale ha partecipato anche la comunitร locale dei Focolari โIl silenzio รจ essenziale nel cammino di unitร dei cristiani. ร fondamentale infatti per la preghiera, da cui lโecumenismo comincia e senza la quale รจ sterileโ[1] si esprimeva cosรฌ Papa Francesco il 30 settembre 2023 quando, in piazza San Pietro, era attorniato dai fratelli cristiani di varie confessioni, giunti per la veglia ecumenica che ha preceduto il Sinodo. Ed รจ questo lo spirito che anima anche la Settimana di preghiera per lโunitร dei cristiani dal 18 al 25 gennaio 2024, celebrata in tutto il mondo, invocando unitร tra tutte le Chiese e comunitร ecclesiali. Ma lโunitร non va cercata solo questa settimana: รจ un impegno da vivere tutto lโanno. Lo sanno bene gli amici della comunitร del Movimento dei Focolari di Cittร del Messico che, alcuni mesi fa, hanno organizzato una giornata di dialogo tra cristiani di varie Chiese legata alla giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato in collaborazione con la Commissione di Ecologia Integrale dell’Arcidiocesi di Cittร del Messico. Dopo un primo momento di preghiera nella bella cappella del Seminario Minore dell’Arcidiocesi, i partecipanti hanno fatto una passeggiata ecologica guidata da alcune donne di diverse comunitร indigene. Queste comunitร hanno infatti una profonda relazione con il Creato, che manifestano con simboli, canti e preghiere nelle loro lingue. In particolare, รจ venuto in evidenza come lโacqua sia un elemento essenziale per la vita di tutti gli esseri viventi senza distinzione. E il simbolo dellโacqua che scorre – immagine ecologica, vivificante e sinodale – รจ stato ripreso quando, assetati dopo la camminata, i leader delle Chiese presenti – vescovi anglicani del Messico e sacerdoti della Chiesa ortodossa d’America – hanno preso brocche di terracotta per servire da bere a ciascuno dei presenti, anche in piccole tazze di terracotta. L’agape fraterna finale รจ stata un momento di scambio e di vicinanza, di condivisione di sogni e possibili progetti futuri. Fra i presenti anche il Primate anglicano del Messico, il Vescovo cattolico di Cittร del Messico, una diaconessa anglicana, ย alcuni membri della Chiesa ortodossa antiochena, i sacerdoti cattolici degli uffici diocesani per lโEcumenismo, della Pastorale Giovanile e della Cura del Creato un gruppo della Comunitร di Sant’Egidio, alcuni membri della Commissione per lo Sviluppo Integrale della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Messico, dell’Istituto Messicano di Dottrina Sociale, della Pastorale degli Indigeni. ร stato un momento di grande unitร in cui ognuno ha potuto constatare che vale la pena non lesinare sforzi per contribuire a generare un dialogo della vita in Messico e ovunque.
Era il 24 gennaio 1944 quando Chiara Lubich scopre quello che diventerร un punto chiave della spiritualitร dellโunitร : Gesรน che sperimenta l’abbandono del Padre sulla croce, espressione massima dell’amore.A 80 anni da quel giorno condividiamo alcune parole di Chiara sul significato di โGesรน Abbandonatoโ. https://youtu.be/XFeLRl-gAPQ (altro…)
Il Movimento dei Focolari ha appena pubblicato il suo secondo bilancio di missione definito โBilancio di Comunioneโ. Tema: Il dialogo. Per saperne di piรน, abbiamo intervistato i Consiglieri per lโaspetto dellโEconomia e Lavoro del Centro Internazionale del Movimento, Ruperto Battiston e Geneviรจve Sanze.
Un anno fa, nel gennaio 2023, a Roma (Italia) presso il โFocolare meeting pointโ, รจ stato presentato il primo โBilancio di Comunioneโ del Movimento dei Focolari, una panoramica delle attivitร e delle iniziative promosse dal Movimento nel mondo nel biennio 2020 -2021. Questโanno il Movimento presenta un nuovo Bilancio di Comunione relativo allโanno 2022 incentrato sul tema del dialogo che pubblichiamo su questo sito. Il documento nasce come una vera e propria narrazione, non solo della condivisione spontanea di beni, ma di esperienze ed esigenze ispirate dallโamore evangelico che si fa cammino di vita. Ce ne parlano Ruperto Battiston e Geneviรจve Sanze, consiglieri per lโaspetto dellโEconomia e Lavoro del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari.
Ruperto. quali gli obiettivi che questo testo di propone di raggiungere? Esiste una continuitร tra il precedente bilancio e questo?
Questi bilanci di missione sono nati dallโesigenza di rendere tutti piรน partecipi e far conoscere quanto si realizza concretamente con la comunione dei beni tra tutti i membri dei Focolari e con contributi che persone o istituzioni desiderano condividere con noi. Esso รจ indirizzato in primo luogo a tutti i membri dei Focolari, con gratitudine per i frutti che la vita e il lavoro insieme di tante persone in tutto il mondo continua a generare; e con gratitudine a Dio per quanto opera e continua ad operare.ย ร anche rivolto a quanti sono contenti di conoscerci e di collaborare attivamente per un mondo piรน fraterno e piรน in pace. Abbiamo per questo scelto il nome tipico e forse un poโ insolito di โBilancio di Comunioneโ perchรฉ รจ quello che ci sembrava esprimere meglio la nostra esperienza di camminare insieme verso un mondo unito. Questo รจ il secondo โBilancio di Comunioneโ e si riferisce alle attivitร sostenute dalla comunione dei beni, condivisa a livello internazionale, e ai dati contabili del 2022 del Centro internazionale del Movimento dei Focolari, cioรจ della parte della comunione dei beni arrivata al Centro del Movimento a Rocca di Papa (Italia). Questo Bilancio segue quello del 2021 nel quale erano venute in evidenza le molteplici attivitร che le comunitร del Movimento dei Focolari svolgono nel mondo in tutti i campi e aspetti. Per il 2022 ci siamo concentrati su un documento piรน tematico nellโottica specifica del dialogo, offrendo uno spaccato di quanto si cerca di portare nella societร , nel cammino verso la fraternitร , verso quellโunitร nella quale le diversitร possono arricchirsi, creando delle collaborazioni in armonia.ย Questo Bilancio quindi si pone come uno strumento di comunione aperto e partecipativo a cui ciascuno potrร aggiungere una pagina, una storia, un suggerimento, โIn Dialogoโ con lโumanitร e con il nostro pianeta.
Geneviรจve, in che modo il tema del dialogo, cuore di questo testo, si inserisce allโinterno di questo strumento informativo?
Ci sembra interessante riprendere quanto trovate nellโintroduzione: โEssere in dialogo รจ la caratteristica di ogni persona e di ogni progetto che si riconosce nel Movimento dei Focolari e si ispira alla sua spiritualitร di comunione. Non solo un fare, quindi, ma un vivere sostenuto e sostanziato dallโascolto, dallโaccoglienza, dalla compassione, dalla caritร , dalla misericordia, come viene sintetizzato nel principio cardine di ogni cultura e religione: la cosiddetta Regola dโoro โfai agli altri ciรฒ che vorresti fosse fatto a teโ.โ Il Bilancio di Comunione vuole raccontare come si รจ contribuito, con molti nel mondo, a sanare le ferite delle divisioni e delle polarizzazioni e ad avanzare nel cammino della fraternitร evangelica, ed esprimiamo il dialogo in 5 grandi direttive: nella Chiesa cattolica, tra le Chiese cristiane, nel campo del dialogo interreligioso, con persone senza un riferimento religioso, nei diversi ambiti culturali. Queste direttive sono per noi delle vie maestre per la fraternitร . Chiara Lubich definiva i dialoghi come โle autostrade per il mondo unitoโ. Non รจ stato facile raccogliere e scegliere tra le tantissime iniziative, piccole e grandi ma tutte, comunque, importanti perchรฉ seme del futuro e portatrici di un concreto cambiamento nelle relazioni tra le persone e che migliorano lโatmosfera del mondo. Noi stessi siamo rimasti sorpresi dalla quantitร di iniziative e dal fiorire capillare di questa vita, che forse non fa rumore, ma sostiene il mondo e costruisce rapporti nuovi tra le persone. Lโessere โIn Dialogoโ con lโaltro valorizza le diversitร , mette in evidenza le caratteristiche di ciascuno, chiede un profondo ascolto reciproco, costruisce la pace. Il dialogo รจ quanto mai attuale. Per leggere il Bilancio di Comunione in italianoย clicca qui.