Movimento dei Focolari
Verso lโ€™Assemblea generale 2026

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Nostra Aetate: 60 anni di cammino nel dialogo interreligioso

Nostra Aetate: 60 anni di cammino nel dialogo interreligioso

โ€œChe le religioni non vengano usate come armi o muri, ma piuttosto vissute come ponti e profezia: rendendo realizzabile il sogno del bene comune, accompagnando la vita, sostenendo la speranza e diventando lievito di unitร  in un mondo frammentatoโ€.

Sono le parole finali pronunciate da Papa Leone XIV nel video realizzato per le intenzioni di preghiera di ottobre 2025, dedicate nello specifico alla โ€œcollaborazione tra le diverse tradizioni religioseโ€. Nel mese in cui ricorre il 60.mo anniversario del documento conciliare, Nostra Aetate (letteralmente Nel nostro tempo), sui rapporti tra la Chiesa e le religioni non cristiane, il Pontefice nellโ€™esortare a riconoscersi โ€œcome fratelli e sorelle, chiamati a vivere, a pregare, a lavorare e a sognare insiemeโ€, delinea alla perfezione quelli che sono stati i punti centrali di questa dichiarazione figlia del Vaticano II, rivelandone la grande importanza e attualitร .

Lo spirito di rinnovamento conciliare ha aperto vie sconosciute, fornito nuovi sguardi su molte cose e in questi sei decenni la Nostra Aetate ha certamente guidato e ispirato i passi per procedere sulla via del dialogo, motivando prima la conoscenza e poi lโ€™accoglienza tra le varie religioni.

Per questa ragione il Dicastero per il Dialogo Interreligioso invita ad una Celebrazione commemorativa per riflettere sullโ€™ereditร  di “Nostra Aetate” il 28 ottobre, dalle ore 18.30 alle 20.30 presso lโ€™Aula Paolo VI (Cittร  del Vaticano), alla presenza del Santo Padre. Lโ€™evento si potrร  seguire attraverso i canali di Vatican Media.

La Chiesa, come si legge nel documento, โ€œnel suo dovere di promuovere l’unitร  e la caritร  tra gli uomini ed anzi tra i popoli, in primo luogo esamina qui tutto ciรฒ che gli uomini hanno in comune e che li spinge a vivere insieme il loro comune destino. I vari popoli costituiscono infatti una sola comunitร โ€.

Rivelazione, quella di vivere come โ€œunโ€™unica famiglia umanaโ€ che Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha accolto nel profondo. Il Movimento, infatti, fondato su una profonda spiritualitร  incentrata sullโ€™unitร  tra tutti gli esseri umani, รจ impegnato in varie forme di dialogo, tra di essi anche quello interreligioso. Da oltre cinque decenni stabilisce โ€“ attraverso il suo Centro per il Dialogo Interreligioso (CDI) e i suoi centri presenti impegnati Paesi โ€“ intensi e fraterni rapporti di dialogo con migliaia di fedeli e numerose istituzioni, associazioni, movimenti e organizzazioni delle piรน diverse religioni, nella convinzione che lโ€™amicizia fra persone di diverse fedi sia un potenziale vitale per la costruzione della fratellanza universale.

Condividiamo di seguito un breve video che racconta lโ€™intuizione della Lubich e il cammino portato avanti nella via del dialogo.

Maria Grazia Berretta
Foto: Una sessione del Concilio Vaticano II

La libertร  che nasce affrontando la propria storia

La libertร  che nasce affrontando la propria storia

Durante la seconda metร  del mese di settembre 2025 si รจ tenuto al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma) lโ€™incontro del Consiglio Generale del Movimento dei Focolari con i Delegati e Delegate delle 15 aree geografiche del mondo. โ€œUno sguardo alla nostra storiaโ€, era il titolo di una sessione in cui, tra altri contributi e momenti di comunione, รจ stata raccontata lโ€™esperienza significativa e molto dolorosa vissuta dal Movimento Regnum Christi attraverso la testimonianza di Eugenia รlvarez, una loro consacrata membro dellโ€™attuale Consiglio Generale. Eugenia ha donato ai partecipanti una lettura, alla luce del Vangelo, di alcune fasi particolarmente travagliate del cammino del loro movimento e, al contempo, il successivo percorso di risanamento che ha portato ad una ripresa di slancio e di vocazioni.

โ€œPer poter scoprire come siamo chiamati a vivere il presente, abbiamo bisogno di connetterci con i nostri desideri profondi, leggere la storia attraverso la quale Dio ci ha costituiti e scoprire la realtร  concreta in cui ci troviamo: le persone che siamo, le circostanze in cui viviamoโ€, ha detto a proposito del discernimento sulla realtร  da vivere, che รจ frutto dellโ€™equilibrio tra desideri e storia.

Dopo la sua esperienza abbiamo potuto intervistarla. Ecco quanto ci ha detto:

Attivare i sottotitoli in italiano – L’originale รจ in spagnolo

Eugenia รlvarez รจ venezuelana, consacrata del Regnun Christi dal 1999. รˆ laureata in Educazione e Sviluppo nellโ€™Universitร  Anรกhuacย del Messico e in Scienze Religiose presso lโ€™Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Inoltre ha studiato teologia spirituale nel โ€œCentre Sรจvresโ€, a Parigi, Francia. Ha frequentato corsi in Spagna per diventare โ€œSpecialista in Esercizzi Spiritualiโ€ e โ€œTeologia della vita consacrataโ€. Attualmente รจ Consigliera Generale della societร  di Vita Apostolica: โ€œConsacrate del Regnum Christiโ€

Foto ยฉ https://regnumchristi.org/

Dilexi te: lโ€™amore ai poveri, fondamento della Rivelazione

Dilexi te: lโ€™amore ai poveri, fondamento della Rivelazione

Dilexi te, โ€œti ho amatoโ€ (Ap 3,9) รจ la dichiarazione dโ€™amore che il Signore fa a una comunitร  cristiana che, a differenza di altre, non aveva alcuna risorsa, particolarmente disprezzata e esposta alla violenza ed รจ, al contempo, la citazione che dร  il titolo alla prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, firmata il 4 ottobre, festa del Santo dโ€™Assisi. Il documento rimanda al tema approfondito da Papa Francesco nellโ€™Enciclica Dilexit nos sullโ€™amore divino e umano del Cuore di Cristo ed รจ un progetto cheย  lโ€™attuale Pontefice ha fatto suo, condividendo con il Predecessore il desiderio di far comprendere e conoscere il vincolo tra quella che รจ la nostra fede e il servizio ai vulnerabili; il legame indissolubile tra lโ€™amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri.

Alla conferenza stampa di presentazione della “Dilexi te” sono intervenuti (da sinistra): Fr. Frรฉdรฉric-Marie Le Mรฉhautรฉ, Provinciale dei Frati Minori di Francia/Belgio, dottore in teologia; Em.mo Card. Konrad Krajewski, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Caritร ; Em.mo Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; p.s. Clรฉmence, Piccola Sorella di Gesรน della Fraternitร  delle Tre Fontane di Roma (Italia).

121 i punti in cui il โ€œfare esperienzaโ€ di povertร  va ben oltre la filantropia. โ€œNon siamo nellโ€™orizzonte della beneficenza- afferma il Papa agostiniano- ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza รจ un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirciโ€ (5).

Leone XIV invita a riflettere sui vari volti della povertร : quella di โ€œchi non ha mezzi di sostentamento materialeโ€, di โ€œchi รจ emarginato socialmenteโ€; la povertร  โ€œmoraleโ€, โ€œspiritualeโ€, โ€œculturaleโ€; la povertร  โ€œdi chi non ha diritti, non ha spazio, non ha libertร โ€ (9).   Ma nessun povero โ€“ continua- รจ โ€œlรฌ per caso nรฉ per un destino cieco e amaroโ€ (14).  โ€œI poveri sono una garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dioโ€ (103).

โ€œDiciamo subito che non รจ facile per la Chiesa, e per i papi, parlare di povertร . Perchรฉ, in primo luogo, il modo e la sostanza della povertร  della Chiesa non sono quelli dellโ€™ONU nรฉ degli Stati. La parola povertร  โ€“ ci spiega il Prof. Ligino Bruni, economista e storico del pensiero economico, Professore Ordinario di Economia Politica alla Lumsa (Roma) e direttore scientifico di Economy of Francesco– ha nel cristianesimo uno spettro molto ampio, che va dalla povertร  cattiva perchรฉ non scelta e subita fino alla povertร  evangelica, a quei poveri che Gesรน ha chiamato โ€˜beatiโ€™. La Chiesa dovrebbe muoversi allโ€™interno di questo spettro ampio perchรฉ, se lascia fuori una delle due forme di povertร  si esce dal Vangeloโ€. 

Il documento denuncia in particolar modo la mancanza di equitร  definendola radice dei mali sociali (94), cosรฌ come  lโ€™agire di sistemi politico-economico ingiusti. La dignitร  di ogni persona umana devโ€™essere rispettata adesso, non domani (92) e, non a caso, durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi in Vaticano il 9 ottobre 2025, il Card. Michael Czerny S.J., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con riferimenti specifici al testo, ha riflettuto molto su quelle che vengono definite di โ€˜strutture del peccatoโ€™: โ€œl’egoismo e l’indifferenza si consolidano nei sistemi economici e culturali. Lโ€™economia che uccide (3) misura il valore umano in termini di produttivitร , consumo e profitto. Questa โ€˜mentalitร  dominanteโ€™ rende accettabile lo scarto dei deboli e degli improduttivi, e merita quindi l’etichetta di โ€˜peccato socialeโ€™โ€.

โ€œรˆ questo un tema antico della dottrina sociale della Chiesa – aggiunge a tal proposito il Prof. Bruni- e, ancor prima, dei Padri e di molti carismi sociali, per non parlare dei francescani. In questi passaggi si sente la mano di Papa Francesco e lo spirito di San Francesco (64), ma anche dei carismi piรน recenti – fu Don Oreste Benzi a parlare per primo delle โ€œstrutture di peccatoโ€ -, fino allโ€™Economia di comunione e allโ€™Economy of Francesco. Importante รจ poi il riferimento – ancora in piena continuitร  con Papa Francesco – alla meritocrazia, definita una โ€œfalsa visioneโ€ (14). La meritocrazia รจ una falsa visione, perchรฉ prima attribuisce molte povertร  ai demeriti dei poveri, e poi i poveri demeritevoli vengono definiti anche colpevoli. Lโ€™ideologia meritocratica รจ una delle principali โ€œstrutture di peccatoโ€ (nn. 90 ss.) che generano esclusione e poi provano a legittimarla eticamente. Le strutture di peccato sono materiali (istituzioni, leggi โ€ฆ) e immateriali come le idee e le ideologieโ€.

Il documento volge naturalmente uno sguardo al tema delle migrazioni- Robert Prevost fa suoi i famosi โ€œquattro verbiโ€ di Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare- senza dimenticare le donne, tra le prime vittime di violenza ed esclusione; sottolinea lโ€™importanza dellโ€™educazione per la promozione dello sviluppo umano integrale, la testimonianza e il legame con la โ€œpovertร โ€ di tanti santi, beati e ordini religiosi e propone un ritorno allโ€™elemosina come via per poter davvero  โ€œtoccare la carne sofferente dei poveriโ€ (119).

In Dilexi te Papa Leone ci โ€œesortaโ€ a cambiare rotta, pensare ai poveri non come un problema della societร  nรฉ, tantomeno, unicamente come โ€œoggetto della nostra compassioneโ€ (79) ma attori reali a cui poter dare voce e โ€œmaestri del Vangeloโ€. รˆ necessario che โ€œtutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri.  Essi- scrive il Papa- sono una questione familiare. Sono dei nostriโ€. Pertanto โ€œil rapporto con loro non puรฒ essere ridotto a unโ€™attivitร  o a un ufficio della Chiesaโ€ (104).

โ€œPrendere sul serio la povertร  evangelica significa- aggiunge Luigino Bruni- cambiare punto di vista, fare metanoia, dicevano i primi cristiani. E poi, oggi, provare a rispondere ad alcune domande radicali: come chiamare โ€œbeatiโ€ i poveri quando li vediamo vittime dalla miseria, abusati dai potenti, morire in mezzo al mare, cercare il cibo tra la nostra spazzatura? Quale beatitudine conoscono? Per questa ragione, molte volte i primi e piรน severi critici di questa prima beatitudine sono stati e sono proprio quelli che spendono la loro vita accanto ai poveri, seduti insieme a loro, per liberarli dalla loro miseria. I piรน grandi amici dei poveri finiscono, paradossalmente, per diventare i piรน grandi nemici della prima beatitudine. E noi dobbiamo capirli e ringraziarli per questo loro scandalizzarsi. E poi provare a spingere il discorso su terreni nuovi e arditi, sempre paradossali. E quanti โ€œricchi epuloniโ€ hanno trovato nella beatitudine dei poveri un alibi per lasciare Lazzaro (rif. Luca 16,19-31) beato nella sua condizione di deprivazione e di miseria, e magari auto-definendosi โ€œpoveri di spiritoโ€ perchรฉ davano le briciole ai poveri!?  Ci deve essere qualcosa di stupendo in quel โ€œbeati i poveriโ€. Noi non lo capiamo piรน, ma cerchiamo almeno di non rimpicciolire la sua profezia paradossale e misteriosa. Papa Leone ha cercato di indicarci alcune dimensioni di questa bellezza paradossale della povertร , soprattutto nei lungi paragrafi dedicati alla fondazione biblica ed evangelica, ma cโ€™รจ ancora molto da scoprire e da dire. Mi auguro che i futuri documenti pontifici includano anche il magistero laico sulla povertร , che da almeno 50 anni ci viene donato da personaggi come A. Sen, M. Yunus o Ester Duflo, insigniti del Premio Nobel per lโ€™Economia. Questi studiosi con molti altri ci hanno insegnato che le povertร  non sono mancanza di denaro o di redditi (flussi) ma mancanza di capitali (stock) – sanitari, educativi, sociali, famigliari, capabilities โ€ฆ – che poi si manifesta in una carenza di reddito; ma รจ solo lavorando sui capitali oggi che domani potremo fare uscire i poveri dalle trappole di povertร . Come ci ha spiegato Sen, la povertร  รจ trovarsi nellโ€™impossibilitร  oggettiva di “poter svolgere la vita che vorremmo vivereโ€, ed รจ quindi una mancanza di libertร . I carismi lo hanno sempre intuito, che nelle missioni e prima ancora in Europa e ovunque hanno riempito il mondo di scuole e di ospedali, per migliorare i โ€˜capitali’ dei poveri. Anche lโ€™elemosina, di cui parla alla fine del documento Papa Leone (nn. 76 e ss), va orientata in โ€˜conto capitaleโ€™, e non dispersa in aiuti monetari che finiscono spesso per aumentare quelle povertร  che vorrebbero ridurre. La Dilexi te รจ un punto di partenza, per un cammino ancora lungo dei cristiani nel terreno ancora in parte sconosciuto delle povertร  – di quelle brutte da ridurre e di quelle belle del vangelo, da aumentare.

Maria Grazia Berretta

Un primo importante passo verso la pace

Un primo importante passo verso la pace

Margaret Karram
Immagine ยฉ Pixabay

Novitร  editoriale: โ€œUn magnifico giardinoโ€

Novitร  editoriale: “Un magnifico giardino”

Il Movimento dei Focolari e i religiosi, un legame che ha origine allโ€™inizio della storia del Movimento: una fitta trama di relazioni fra Chiara Lubich – fondatrice dei Focolari โ€“ e consacrati di varie famiglie religiose. Una schiera di donne e uomini donati a Dio attraverso le piรน variegate spiritualitร  che hanno ispirato e affiancato Chiara nei primi anni del Movimento. Tutto questo viene raccontato nel libro dal titolo Un magnifico giardino. Chiara Lubich e i religiosi (1943-1960) a cura di Padre Fabio Ciardi ed Elena Del Nero.

Partiamo dal titolo: โ€œUn magnifico giardinoโ€. Ce lo potete spiegare?

Elena Del Nero ha conseguito il Dottorato in Storia e Scienze filosofico-sociali presso lโ€™Universitร  โ€œTor Vergataโ€ di Roma (Italia). Lavora presso la sezione storica del Centro Chiara Lubich di Rocca di Papa (Italia). รˆ autrice di saggi e volumi sulla storia del Movimento dei Focolari.

Elena Del Nero: โ€œLโ€™immagine evocativa, usata da Chiara Lubich giร  nel 1950, si riferisce alla Chiesa, nella quale, nel tempo della storia, sono fioriti i diversi carismi. Ciascuno di essi รจ prezioso nella sua particolare bellezza, radicata nella parola evangelica che lโ€™ha ispirato, eppure, insieme, compongono unโ€™armonia di sfumature, che arricchisce e illumina la Chiesaโ€.

Il libro si compone di una ricostruzione storica e di una riflessione teologico-ecclesiale. Cosa comprendono?

Elena Del Nero: โ€œLa ricostruzione storica si concentra solo su due decenni, dalla nascita dei Focolari nel 1943 al 1960, perchรฉ si tratta di anni molto ricchi e densi di documenti e contenuti per il tema preso in esame.ย  La lettura teologico-ecclesiale spazia invece in una dimensione temporale piรน estesa, dilatando lo sguardo fino alla lettura piรน recente del magistero. In questo modo, ci sembra, il panorama proposto risulta piรน ampio e accuratoโ€.

La figura dei religiosi quindi cโ€™รจ sempre stata nellโ€™Opera di Maria, fin dalla sua nascita. Qual รจ il senso della presenza dei religiosi nel Movimento?

P. Fabio Ciardi: โ€œRavvivare lโ€™unitร  nella Chiesa, in risposta alla preghiera di Gesรน: โ€˜Che tutti siano unoโ€™ (Gv 17,21), era lโ€™ideale al quale Chiara Lubich si sentiva chiamata. Il suo Movimento continua questa grande missione di promuovere tra tutti la comunione e lโ€™unitร . Che unitร  sarebbe se mancassero i religiosi? Essi esprimono la ricchezza carismatica della Chiesa, tengono viva lโ€™esperienza dei grandi santi. Chiara ha voluto coinvolgerli nella sua โ€˜divina avventuraโ€™, come ha voluto coinvolgere tutte le persone, di tutte le vocazioniโ€.

Che beneficio hanno avuto i religiosi e i loro ordini nel dialogo con Chiara Lubich e la spiritualitร  dellโ€™unitร  dei Focolari?

Padre Fabio Ciardi รจ oblato di Maria Immacolata, professore emerito presso il Pontificio Istituto di Teologia della Vita Consacrata Claretianum di Roma (Italia); รจ autore di numerose pubblicazioni; dal 1995 รจ Consultore del Dicastero Vaticano per gli Istituti di Vita Consacrata e Societร  di Vita Apostolica e dal 2022 รจ Consultore presso il Dicastero Vaticano per il Clero.

P. Fabio Ciardi: โ€œFin dalle origini, religiosi di ordini diversi sono stati attratti dalla freschezza evangelica testimoniata da Chiara e dei primi membri del nascente Movimento, che li riportava alla radicalitร  della loro scelta: avvertivano un nuovo amore per la propria vocazione, la comprendevano in maniera piรน profonda, si sentivano coinvolti in una comunione che richiamava loro la prima comunitร  cristiana descritta negli Atti degli apostoliโ€.

Che effetto ha avuto su Chiara Lubich la vicinanza dei religiosi fin dallโ€™inizio del Movimento?

P. Fabio Ciardi: โ€œLa loro presenza si รจ rivelata provvidenziale per Chiara, perchรฉ ha permesso di confrontarsi con le grandi spiritualitร  cristiane apparse lungo la storia; un confronto che lโ€™ha aiutata a capire in maniera piรน profonda la sua stessa vocazione, arricchendola con la comunione dei santi. โ€˜Via via sembra โ€“ scrive pensando ai santi di cui i religiosi sono testimoni – si siano accostati alla nostra Opera per incoraggiarla, illuminarla, aiutarlaโ€™. Da una parte il rapporto con i santi conferma certi aspetti della vita dell’Opera di Maria. Dall’altra il confronto con la loro vita e le loro opere mostra tutta l’originalitร  di questa nuova contemporanea opera di Dioโ€.

La presenza dei religiosi nei Movimenti ecclesiali รจ fonte di arricchimento reciproco? O si rischia di creare caos e perdita di identitร ?

P. Fabio Ciardi: โ€œNessuna ingerenza nella vita delle famiglie religiose. Chiara Lubich ha scritto che si accosta ad esse โ€˜in punta di piediโ€™, nella consapevolezza che esse sono โ€˜opere di Dioโ€™, e con quel profondo amore che fa scoprire in ognuna di esse โ€˜la bellezza e quel qualcosa di sempre attualeโ€™ che custodiscono. Nello stesso tempo essa รจ consapevole di un contributo che รจ chiamata a svolgere: โ€˜Noi dobbiamo soltanto far circolare fra i diversi Ordini lโ€™Amore. Si devono comprendere, capire, amare come Si amano [tra di loro] le Persone della Trinitร . Fra essi cโ€™รจ come rapporto lo Spirito Santo che li lega, perchรฉ ognuno รจ espressione di Dio, di Spirito Santoโ€™. รˆ in questa circolazione della caritร  che ogni religioso approfondisce la propria identitร  e puรฒ dare un suo contributo specifico allโ€™unitร โ€.

In conclusione, perchรฉ leggere questo libro? A chi raccomandarlo?

โ€œPerchรฉ racconta una pagina di storia meravigliosa che fa comprendere la bellezza della Chiesa. Non รจ un libro per soli religiosi. รˆ un libro per chi vuol scoprire una Chiesa tutta carismaticaโ€.

Lorenzo Russo

Con forti impegni assunti si รจ conclusa Raising Hope

Con forti impegni assunti si รจ conclusa Raising Hope

Il terzo e ultimo giorno della Conferenza Raising Hope si รจ sviluppato con nuove relazioni, momenti di riflessione, preghiera, musica e un momento chiave: i contributi dei partecipanti e gli impegni assunti, presentati come pilastri fondamentali per lโ€™azione a favore della giustizia climatica.

Sul sito raisinghope.earth/it/impegno/ , i partecipanti alla conferenza, sia in presenza che online, sono stati invitati a condividere i propri contributi: Come risponderai al grido della terra e al grido dei poveri? Questi People-Determined Contributions (PDC) sono una coraggiosa iniziativa globale della societร  civile per presentare gli impegni di persone e comunitร  di base verso la trasformazione ecologica.

La commovente apertura guidata da Papa Leone XIV mercoledรฌ 1 ottobre โ€” quando ha benedetto un blocco di ghiaccio della Groenlandia โ€” ha raggiunto il suo culmine questo pomeriggio, quando i partecipanti hanno raccolto lโ€™acqua, frutto dello scioglimento del ghiaccio, da portare alle proprie case e comunitร .

La dott.ssa Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Siโ€™, ha espresso con emozione: ยซUn blocco di ghiaccio benedetto dal Papa รจ diventato virale in questi giorni. Ora questโ€™acqua benedetta si trasformerร  in qualcosa di molto potente, perchรฉ arriverร  alla COP30, in Brasile.ยป

Ogni partecipante ha potuto portare con sรฉ, in una ciotola, parte di questโ€™acqua benedetta โ€” in parte proveniente dal ghiaccio glaciale, mescolata con lโ€™acqua dei fiumi del mondo offerta da diversi rappresentanti allโ€™inizio della conferenza. Non รจ stato solo un dono, ma un segno dellโ€™urgenza dettata dalla crisi climatica, allo stesso tempo contrassegnato dalla speranza della benedizione papale.

Un altro momento chiave della chiusura si รจ avuto quando la dott.ssa Lorna Gold ha condiviso alcuni degli impegni assunti dai partecipanti. Tra i piรน significativi: il potere della collaborazione, lโ€™importanza delle alleanze, lโ€™impegno a tornare al cuore e a promuovere il Programma degli Animatori Laudato Siโ€™, sviluppato dal MLS.

Ha sottolineato lโ€™importanza dellโ€™attuazione: ยซNon possiamo aspettare che siano gli altri a farlo. Dobbiamo realizzare i cambiamenti che sono nelle nostre mani,ยป ha affermato la dott.ssa Lorna. E ha incoraggiato ad alzare insieme la voce a Belรฉm, in Brasile (prossima COP), dove verrร  lanciata anche una nuova alleanza per la non proliferazione dei combustibili fossili.

Un momento particolarmente toccante รจ stato il ringraziamento per i dieci anni di storia del Movimento Laudato Siโ€™, fondato nel gennaio 2015. La dott.ssa Lorna Gold ha ricordato quando, nello stesso anno, conobbe Tomรกs Insua, cofondatore, e rimase colpita dal suo entusiasmo ed energia nel voler diffondere i valori dellโ€™enciclica.

ยซLa cosa piรน straordinaria del nostro movimento รจ la gioia,ยป ha dichiarato, esortando tutti a ยซportare questa gioia alla COP30.ยป Ha ricordato le parole di Papa Francesco che ci invitava a ยซcantare lungo il cammino,ยป perchรฉ ยซla nostra preoccupazione non deve toglierci la gioia nรฉ la speranza.ยป

Yeb Saรฑo, presidente del Consiglio Direttivo del Movimento Laudato Siโ€™, ha esortato i presenti a imprimere nella memoria quanto vissuto durante la conferenza, affinchรฉ ยซtutte queste ragioni ci spingano ad alzarci dal letto ogni mattina.ยป ยซAbbiamo molto lavoro davanti a noi, ma Papa Leone รจ dalla nostra parte. Non si tratta di correre avanti, ma di avanzare tutti insieme.ยป

La mattinata si รจ aperta con lโ€™intervento di Kumi Naidoo, presidente del Trattato di Non Proliferazione dei Combustibili Fossili, che si รจ definito un ยซprigioniero della speranza.ยป Ha sottolineato che dobbiamo prenderci cura del nostro ambiente perchรฉ ยซnon ci sono lavori nรฉ esseri umani su un pianeta morto.ยป

ยซLe comunitร  cattoliche, attraverso la Laudato Siโ€™, hanno dimostrato coraggio,ยป ha affermato Naidoo, esortando ad agire con saggezza e fede, con urgenza. ยซLa speranza non รจ amore; la speranza รจ resilienza, la speranza รจ una missione.ยป

Il pannello successivo, intitolato ยซLa fede e la missione condivisa per un pianeta resiliente,ยป รจ stato moderato da Josianne Gauthier, segretaria generale di CIDSE (Coopรฉration Internationale pour le Dรฉveloppement et la Solidaritรฉ). Tra i temi principali: il finanziamento ai paesi in via di sviluppo e la resilienza come motore per andare avanti.

La dott.ssa Maina Vakafua Talia, ministra dellโ€™Interno, del Cambiamento Climatico e dellโ€™Ambiente di Tuvalu, ha sottolineato che, sebbene nella sua lingua madre non esista la parola resilienza, il suo popolo ha imparato a ยซpassare dalla vulnerabilitร  alla forzaยป dopo aver affrontato molteplici catastrofi climatiche. Ha inoltre ribadito lโ€™importanza della spiritualitร  per costruire un futuro resiliente.

La dott.ssa Svitlana Romanko, fondatrice e direttrice di Razom We Stand, ha parlato del suo paese, lโ€™Ucraina, e di come la dipendenza dai combustibili fossili, aggravata dalla guerra, abbia devastato il popolo. Ha affermato che la resilienza oggi li mantiene in piedi, insieme alle energie rinnovabili e alle economie verdi, dimostrando che vivere di energia pulita รจ possibile.

Mons. Robert Vitillo, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e della Piattaforma Laudato Siโ€™ Action, ha offerto un contributo dal Vangelo: ยซCi viene insegnata la solidarietร  e dobbiamo cambiare prospettiva per tradurla in azione nei nostri impegni.ยป

Nel pomeriggio, lโ€™ultimo panel รจ stato moderato da Bianca Pitt, fondatrice della Womenโ€™s Environment Network e cofondatrice di SHE Changes Climate. La discussione si รจ concentrata su ciรฒ che il cuore ci dice riguardo allโ€™esperienza vissuta in questi giorni.

Catherine Coleman Flowers, MacArthur Fellow e attivista per la salute ambientale, membro dei consigli del Natural Resources Defense Council, ha condiviso come le persone delle periferie siano quelle che soffrono di piรน e che vengono ascoltate di meno.

Mons. Ricardo Hoepers, segretario generale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, ha riflettuto sulla diversitร  del suo paese e su come sia necessario uscire ciascuno dal proprio luogo per ampliare gli orizzonti: ยซIl mio sogno per il Brasile รจ unire Laudato Siโ€™ e Fratelli Tutti; e che la natura e gli esseri umani abbiano la stessa importanza: la natura รจ lo spazio che Dio ci ha dato per vivere come fratelli.ยป

E Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha affermato: ยซSono convinta che l’unico modo per realizzare un cambiamento duraturo sia quello di scegliere l’amore come principio guida della nostra azione ecologica. Nella Laudato Si’, la parola amore compare settanta volte! Un’indicazione potente di un cammino che tutti noi siamo invitati a percorrere. Un invito a passare da un’autentica fraternitร  umana โ€” come quella che abbiamo sperimentato in questi giorni โ€” ad una fraternitร  cosmica.ยป

Prima di concludere, i partecipanti hanno preso parte a una sessione finale di preghiera e riflessione, guidata da membri di Trรณcaire. Dopo la proiezione di un video riassuntivo dei tre giorni, tutti sono stati invitati a richiamare alla memoria i momenti piรน significativi e ad assumere solennemente lโ€™impegno di continuare il cammino, difendendo la casa comune.

A cura dell’Ufficio Stampa di Raising Hope
Foto: ยฉ Javier Garcรญa-CSC Audiovisivi

Chiara Lubich al Genfest 1990

Chiara Lubich al Genfest 1990

Immaginiamo che ripassino davanti ai nostri occhi alcune scene sintomatiche del mondo d’oggi. […]

Osserviamo [โ€ฆ] in nazioni che hanno visto i recenti cambiamenti, gente che esulta di gioia per le ritrovate libertร ; insieme persone impaurite e deluse, depresse per il crollo dei loro ideali. […]

E se vedessimo immagini di lotte razziali con stragi e violazione di diritti umani … O interminabili conflitti come quelli che avvengono in Medio Oriente, col crollo di case, feriti, morti ed il continuo micidiale cadere di bombe o di altri ordigni mortali? … Domandiamoci ancora: che direbbe Gesรน di fronte a tanti drammi? “Ve l’avevo detto di volervi bene. Amatevi come io vi ho amati”.

Sรฌ, cosรฌ direbbe di fronte a questi ed alle piรน gravi situazioni del mondo attuale.

Ma la sua parola non รจ solo un rimpianto di ciรฒ che non รจ stato fatto. Egli la ripete oggi per davvero. Perchรฉ Egli รจ morto, ma รจ risorto e – come ha promesso – รจ con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo.

E ciรฒ che dice รจ di un’importanza immensa. Perchรฉ questo “Amatevi a vicenda come io vi ho amati” รจ la chiave principale per la soluzione di ogni problema, รจ la risposta fondamentale ad ogni male dell’uomo. [โ€ฆ]

Gesรน ha definito il comando dell’amore “mio” e “nuovo”, perchรฉ รจ tipicamente suo, avendolo riempito d’un contenuto singolare e nuovissimo. “Amatevi – ha detto – come io vi ho amati”. E Lui ha dato la vita per noi.

รˆ dunque in gioco la vita in questo amore. E un amore pronto a dare la vita รจ ciรฒ che Egli chiede anche a noi verso i fratelli.

Non รจ sufficiente per Lui l’amicizia o la benevolenza verso gli altri; non Gli basta la filantropia, nรฉ la sola solidarietร . L’amore che chiede non si esaurisce nella non-violenza.

รˆ qualcosa d’attivo, d’attivissimo. Domanda di non vivere piรน per sรฉ stessi, ma per gli altri. E ciรฒ richiede sacrificio, fatica. Domanda a tutti di trasformarsi [โ€ฆ] in piccoli eroi quotidiani che, giorno dopo giorno, sono al servizio dei fratelli, pronti a donare persino la vita in loro favore. [โ€ฆ]

Quest’amore reciproco fra voi porterร  infatti delle conseguenze d’un valore – diciamo – infinito, perchรฉ dove c’รจ l’amore lรฌ รจ Dio e – come ha detto Gesรน: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome (e cioรจ nel suo amore), io sono in mezzo a loro” [โ€ฆ]

Sarร  Lui stesso che opererร  con voi nei vostri paesi, perchรฉ Lui tornerร  in certo modo nel mondo, in tutti i luoghi in cui vi trovate, reso presente dal vostro reciproco amore, dalla vostra unitร .

E Lui vi illuminerร  su tutto il da farsi, vi guiderร , vi sosterrร , sarร  la vostra forza, il vostro ardore, la vostra gioia. [โ€ฆ]

Amore, dunque, fra voi ed amore seminato in molti angoli della terra fra i singoli, fra i gruppi, fra nazioni, con tutti i mezzi, perchรฉ sia realtร  l’invasione d’amore, di cui ogni tanto parliamo, e prenda consistenza, anche per il vostro contributo, la civiltร  dell’amore che tutti attendiamo.

A questo siete chiamati. E vedrete cose grandi.

Chiara Lubich
Foto ยฉ Archivio CSC Audiovisivi

Papa Leone XIV inaugura la Conferenza Raising Hope: cosa resta da fare dopo Laudato Siโ€™?

Papa Leone XIV inaugura la Conferenza Raising Hope: cosa resta da fare dopo Laudato Siโ€™?

Nel pomeriggio del 1ยฐ ottobre, presso il Centro Internazionale Mariapoli del Movimento dei Focolari a Castel Gandolfo, Roma, si รจ inaugurata la Conferenza Raising Hope con la partecipazione di Sua Santitร  Leone XIV, accanto a figure di rilievo come Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California, e lโ€™on. Marina Silva, Ministra dellโ€™Ambiente e del Cambiamento Climatico del Brasile.

La sessione ha unito testimonianze, momenti spirituali e artistici, in ringraziamento per il decimo anniversario dellโ€™enciclica Laudato Siโ€™. A rappresentare il Movimento Laudato Siโ€™ sono intervenuti Christina Leaรฑo, direttrice associata, e Igor Bastos, direttore per il Brasile, che hanno presieduto lโ€™apertura della giornata.

Un momento simbolico รจ stato quando Papa Leone XIV ha toccato e benedetto un blocco di ghiaccio di oltre 20.000 anni, staccatosi a causa del cambiamento climatico da un ghiacciaio della Groenlandia, nonchรฉ acqua proveniente da diverse parti del mondo โ€” gesti che hanno incarnato compassione e attenzione per il grido della Terra e dei poveri.

โ€œQuesta Enciclica ha profondamente ispirato la Chiesa cattolica e molte persone di buona volontร โ€, ha iniziato Papa Leone nel suo discorso su Laudato Siโ€™, โ€œha aperto un forte dialogo, gruppi di riflessione e programmi accademiciโ€. Il Papa ha sottolineato come lโ€™enciclica del suo predecessore si sia diffusa โ€œfino ai vertici internazionali, al dialogo ecumenico e interreligioso, ai circoli economici e imprenditoriali, agli studi teologici e bioeticiโ€.

Rendendo grazie al Padre celeste โ€œper questo dono che abbiamo ereditato da Papa Francescoโ€, Leone ha ribadito che oggi le sfide ambientali e sociali sono ancora piรน urgenti. In questo anniversario dobbiamo chiederci: โ€œCosa resta da fare? Cosa dobbiamo fare ora per garantire che la cura della nostra casa comune e lโ€™ascolto del grido della terra e dei poveri non appaiano come mode passeggere o, peggio ancora, siano viste e sentite come questioni divisive?โ€ ha domandato.

โ€œOggi piรน che mai รจ necessario ritornare al cuore, luogo della libertร  e delle decisioni autenticheโ€, ha affermato il Pontefice, perchรฉ sebbene esso โ€œcomprenda la ragioneโ€, allo stesso tempo โ€œla trascende e la trasformaโ€. โ€œIl cuore รจ il luogo in cui la realtร  esterna ha il maggiore impatto, dove si compie la ricerca piรน profonda, dove si scoprono i desideri piรน autentici, dove si trova lโ€™identitร  ultima di ciascuno e dove si forgiano le decisioni.โ€

In questo senso, ha sottolineato che โ€œsolo ritornando al cuore puรฒ aver luogo una vera conversione ecologicaโ€. โ€œDobbiamo passare dalla raccolta dei dati alla cura; e dal discorso ambientale a una conversione ecologica che trasformi gli stili di vita personali e comunitari.โ€

Leone ha ricordato ai presenti che questa esperienza di conversione ci orienta verso il Dio vivente: โ€œNon possiamo amare Dio, che non vediamo, mentre disprezziamo le sue creature. Nรฉ possiamo chiamarci discepoli di Gesรน Cristo senza condividere la sua visione del creato e la sua cura per tutto ciรฒ che รจ fragile e ferito.โ€

Prima di concludere, il Papa ha guardato con speranza ai prossimi vertici internazionali โ€” la COP30 del 2025, la sessione del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale e la Conferenza sullโ€™Acqua del 2026 โ€” โ€œaffinchรฉ ascoltino il grido della terra e il grido dei poveriโ€.

Ha anche incoraggiato i giovani, i genitori e coloro che lavorano nelle amministrazioni e istituzioni a contribuire a โ€œtrovare soluzioni alle sfide culturali, spirituali ed educative di oggi, lottando sempre con tenacia per il bene comune.โ€

Infine ha riflettuto: โ€œDio ci chiederร  se abbiamo coltivato e custodito il mondo che Egli ha creato e i nostri fratelli e sorelle. Quale sarร  la nostra risposta?โ€

Lโ€™attore ed ex governatore della California, fondatore dellโ€™USC Schwarzenegger Institute e della Schwarzenegger Climate Initiative, Arnold Schwarzenegger, ha iniziato il suo intervento congratulandosi con il Santo Padre per lโ€™installazione dei pannelli solari sui tetti del Vaticano: โ€œSono accanto a un eroeโ€, ha dichiarato.

โ€œCi sono 1,5 miliardi di cattolici: quel potere e quella forza devono essere usati per impegnarsi nel movimento climaticoโ€, ha affermato Schwarzenegger, invitando a concentrarsi di piรน sul parlare dellโ€™inquinamento: โ€œLa persona comune non capisce quando parliamo di zero emissioni nette o di temperature in aumento. Invece di parlare alla testa, dobbiamo parlare al cuore. Possiamo porre fine allโ€™inquinamento se lavoriamo insieme, perchรฉ Dio ci ha messi sulla terra per renderla un posto migliore.โ€

Successivamente รจ intervenuta lโ€™on. Marina Silva, Ministra dellโ€™Ambiente e del Cambiamento Climatico del Brasile, copresidente della COP30. Nel suo discorso ha espresso di sentirsi ispirata dai valori cristiani nel partecipare alla conferenza. 

Con convinzione ha affermato: โ€œSono certa che il Papa darร  un grande contributo affinchรฉ la COP30 passi alla storia e diventi, come tutti desideriamo ardentemente, la COP della speranza, per preservare e coltivare tutte le forme di vita che fanno parte del meraviglioso giardino che Dio ci ha donato.โ€

Sul palco, il Papa รจ stato accompagnato dalla dott.ssa Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Siโ€™ e presidente del Comitato Organizzatore della Conferenza; dalla teologa Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari; da p. Jesรบs Morรกn; e da Yeb Saรฑo, presidente del Consiglio Direttivo del Movimento Laudato Siโ€™, che ha condiviso la sua esperienza nelle Filippine, a contatto diretto con molte catastrofi climatiche, introducendo le testimonianze principali.

รˆ seguito un momento spirituale simbolico in cui rappresentanti di diversi paesi โ€” Timor Est, Irlanda, Brasile, Zambia e Messico โ€” hanno portato acqua dalle loro terre, per versarla in un bacile comune sul palco. Hanno incarnato il grido dei popoli indigeni, della fauna selvatica, degli ecosistemi, delle generazioni future, dei migranti, dei poveri e della stessa terra.

Dalle lacrime alla speranza, con il pubblico in piedi, Papa Leone si รจ avvicinato al ghiaccio glaciale e ha proclamato la benedizione sullโ€™acqua e su tutti i presenti: โ€œChe possiamo lavorare per la fioritura di tutto il creato.โ€ Le esibizioni musicali di Adenike, Gen Verde e dei Pacific Artists for Climate Justice hanno animato lโ€™incontro con gioia ed energia.

A cura dell’Ufficio Stampa di Raising Hope
Foto: ยฉ Javier Garcรญa-CSC Audiovisivi

ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป (Sal 121 [120], 2).

ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป (Sal 121 [120], 2).

Chi nella vita, non ha sentito talvolta di non farcela? 

Lo sperimenta anche l’autore del salmo 121, che attraversa circostanze difficili e si domanda da dove puรฒ venirgli l’aiuto di cui ha bisogno. 

La risposta รจ l’affermazione della sua fede in Dio, nel quale confida. La convinzione con la quale parla del Signore, che veglia e protegge ciascuno e tutto il popolo, esprime una certezza che sembra nascere da una profonda esperienza personale.

                               ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.                                

Il resto del salmo, in effetti, รจ l’annuncio di un Dio potente e amoroso, che ha creato tutto ciรฒ che esiste e lo custodisce giorno e notte. Il Signore โ€œnon lascerร  vacillare il tuo piede, non si addormenterร  il tuo custodeโ€[1], afferma il salmista, desideroso di persuadere chi legge. 

Avvolto dalle difficoltร , lโ€™autore ha alzato gli occhi[2], ha cercato un appiglio fuori e oltre il suo ambito piรน immediato ed ha trovato una risposta.

Ha sperimentato che l’aiuto viene da colui che ha pensato e ha dato vita ad ogni creatura, continua a sostenerla, in ogni momento, e non l’abbandona mai[3]

Crede fermamente in questo Dio che veglia giorno e notte su tutto il popolo – รจ “il custode d’Israele”[4] – al punto che non puรฒ fare a meno di comunicarlo agli altri.

                               ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.                                

 Nei momenti di incertezza, angoscia e sospensione – afferma Chiara Lubich – ยซDio vuole che noi crediamo al suo amore e ci domanda un atto di fiducia: (โ€ฆ) vuole che approfittiamo di queste circostanze penose per dimostrargli che crediamo al suo amore. E ciรฒ significa: aver fede che lui ci รจ Padre e pensa a noi. Gettare in lui ogni nostra preoccupazione. Caricarla su di luiยป.[5]

Ma in che modo l’aiuto che viene da Dio arriva a ciascuno di noi? 

La Scrittura narra molti episodi nei quali questo si concretizza attraverso l’agire di uomini e donne, come Mosรจ, Elia, Eliseo o Ester, chiamati ad essere strumenti della sollecitudine divina per il popolo o per qualche persona in particolare.

Anche noi, se “alziamo lo sguardo”, riconosceremo l’azione di persone che, consapevolmente o no, vengono in nostro soccorso, saremo grati a Dio dal quale viene, in ultima istanza, ogni bene (Lui ha creato il cuore di ciascuno) e potremo testimoniarlo agli altri. 

Certamente รจ difficile rendersene conto se siamo chiusi in noi stessi e, nei momenti difficili, pensiamo a come possiamo venirne a capo con le sole nostre forze. 

Quando invece ci apriamo, guardiamo attorno a noi e alziamo gli occhi, scopriamo anche che possiamo essere noi strumenti di Dio che provvede ai suoi figli. Avvertiamo le necessitร  altrui e possiamo essere un aiuto prezioso per gli altri. 

                               ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.                                

Racconta Roger, dalla Costa Rica. “Un sacerdote che conoscevo mi ha fatto sapere che sarebbe passata da me una persona a raccogliere dei pannolini per adulti che col gruppo solidale del quale faccio parte gli avevamo messo a disposizione, sapendo che un suo parrocchiano ne aveva bisogno. Mentre lo aspettavo, ho visto passare davanti a casa una vicina che stava vivendo una situazione molto difficile, e le ho dato le ultime sette uova che avevo, insieme ad altri alimenti. Ne รจ stata sorpresa, perchรฉ non aveva nulla da mangiare per lei, suo marito e i suoi figli. Le ho ricordato l’invito di Gesรน ยซchiedete e vi sarร  datoยป (Mt, 7,7), sottolineando che lui รจ premuroso verso le nostre necessitร . รˆ tornata a casa felice e grata a Dio. 

Nel pomeriggio รจ arrivata la persona mandata dal sacerdote. Gli ho offerto un caffรจ. Faceva il camionista e, chiacchierando, gli ho domandato che cosa trasportasse. ยซUovaยป, mi ha risposto, e me ne ha voluto regalare trentadue”. 

A cura di Silvano Malini e del team della Parola di Vita


[1]Sal 121 [120], 3
[2]Cf. Id., versetto 1.
[3]Cf. Id., v. 8.  
[4]Id., v. 4.
[5] C. Lubich, Conversazioni, Roma 2019, p. 279.

Foto – ยฉLouis-Hansel-Unsplash 

Aiuto silenzioso

Aiuto silenzioso

Chi, nel corso dellโ€™esistenza, non ha sperimentato โ€” almeno una volta โ€” la sensazione che le proprie forze fossero insufficienti?

Sono istanti di smarrimento, di profonda vulnerabilitร , in cui la coscienza si confronta con i propri limiti e si fa strada una luciditร  inattesa: la certezza che, da soli, nessuno puรฒ sostenere interamente il peso della vita.

 รˆ allora che si impone la necessitร  di alzare lo sguardo, di spostare il centro dal proprio dolore e aprirsi a una realtร  piรน ampia. Ed รจ in questo gesto interiore, spesso sottile ma decisivo, che scopriamo lโ€™esistenza di una trama invisibile โ€” una sorta di tessuto sottile che intreccia persone, esperienze e circostanze โ€” che non solo ci avvolge, ma ci accompagna, ci sostiene e ci infonde significato.

Questo aiuto, che non sempre si manifesta in modo esplicito, ci giunge dalla vita stessa, con la sua misteriosa capacitร  di rigenerare, di guarire, e di rimetterci in cammino ancora una volta. Non si tratta di fatti spettacolari, ma di gesti discreti, carichi di densitร  umana e simbolica: una presenza silenziosa al nostro fianco nellโ€™ora del lutto; mani che curano con delicatezza; uno sguardo attento; una parola giusta; una telefonata inattesa che rompe lโ€™isolamento; un gesto di fiducia quando la nostra autostima vacilla.

Quanti, intorno a noi, hanno creduto in noi prima che noi stessi avessimo il coraggio di farlo! E come spesso, da quella fede che ci รจ venuta incontro, abbiamo trovato la forza per riprendere il cammino!

Perfino lโ€™universo interiore, cosรฌ spesso eroso dal dubbio o dal disincanto o la fatica, puรฒ rinascere grazie a un incontro significativo, a un gesto gratuito che ci fa sentire accolti, riconosciuti, amati.

รˆ allora, spinti da una gratitudine profonda e sincera, che nasce in noi il desiderio di ricambiare, di comunicare quellโ€™esperienza che ci ha trasformati. E cosรฌ, ciรฒ che abbiamo ricevuto diventa dono, e noi stessi diventiamo โ€” umilmente โ€” aiuto per qualcun altro.

Foto: ยฉMarcin Chilli Minio – Unsplash

Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โ€œCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ€ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโ€™iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. www. dialogue4unity.focolare.org

Il nostro impegno per la pace

Il nostro impegno per la pace

Castel Gandolfo (Roma), 27 settembre 2025

A tutti gli appartenenti del Movimento dei Focolari nel mondo

Noi, dirigenti del Movimento dei Focolari, riuniti a Roma, in rappresentanza degli appartenenti al Movimento nei 140 Paesi in cui รจ presente, esprimiamo il nostro grande dolore per il continuo aggravarsi dei conflitti armati che stanno devastando il Medio Oriente e tante altre parti del mondo.

Manifestiamo la nostra convinta e concreta vicinanza alle persone, ai popoli che soffrono, condannando altresรฌ ogni forma di violenza, ingiustizia, oppressione.

Consapevoli che la pace comincia dai nostri gesti quotidiani, vogliamo invitare tutti ad abbracciare e sottoscrivere con la propria vita i seguenti impegni:

โ€ข          essere โ€œartigiani della paceโ€, disposti a superare ideologie e contrapposizioni;

โ€ข          promuovere e sostenere reti di solidarietร  per fornire sostegno materiale, psicologico e spirituale alle vittime di tutte le guerre;

โ€ข          far sรฌ che ogni nostra comunitร  diventi una โ€œcasa della paceโ€, dove si impara a disinnescare lโ€™ostilitร  attraverso il dialogo e la comprensione reciproca, dove si pratica la giustizia e si costruisce il perdono;

โ€ข          favorire programmi educativi per infondere, soprattutto nelle nuove generazioni, la cultura di pace, lโ€™inclusione e la non violenza;

โ€ข          incoraggiare ogni iniziativa locale e globale che genera lโ€™incontro, il dialogo interreligioso e interculturale, fondamentali per la riconciliazione. 

Ci impegniamo affinchรฉ perdono, dialogo, fraternitร  non siano parole, ma diventino vie reali che aprono il futuro e impediscono alla violenza di avere lโ€™ultima parola.

Salga da ogni angolo della terra una preghiera incessante e fiduciosa al Dio della pace, perchรฉ illumini i cuori di chi puรฒ agire per fermare ogni conflitto.

Scarica il PDF con la Dichiarazione e la Preghiera per la pace nel mondo

In udienza con Papa Leone XIV

In udienza con Papa Leone XIV

โ€œSiamo andati dal Santo Padre per presentargli la vita del Movimento e accogliere la sua parola – hanno raccontato Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, la mattina del 26 settembre 2025, al termine dellโ€™udienza privata con Papa Leone XIV – รจ stato un incontro autentico, personale, fraterno. Era interessato a conoscere il lavoro per la pace, per i dialoghi ecumenico, interreligioso, con le culture e in modo particolare alla comunione tra i movimenti ecclesiali. Ci ha incoraggiati a portare avanti il Carisma nel mondoโ€. โ€œAlla fine gli ho chiesto – racconta Margaret Karram – se potevamo portare la sua benedizione a tutti gli appartenenti al Movimento: โ€œCertamente!โ€, mi ha rispostoโ€. Per il racconto โ€œin direttaโ€ dellโ€™udienza da parte di Margaret e Jesรบs, appuntamento a domani, alle 18.00, ora italiana, al Collegamento (la video conferenza mondiale).

Foto ยฉ Vatican Media

Stati Uniti: Focolare Media e Focolare Foundation

Stati Uniti: Focolare Media e Focolare Foundation

Focolare Media riunisce le espressioni mediatiche (Editrice New City Press, Giornale Living City, social e comunicazione) del Movimento dei Focolari in Nord America. Focolare Foundation รจ nata per rispondere all’appello di Chiara Lubich al Movimento in Nord America per una maggiore condivisione e ridistribuzione delle risorse finanziarie.

Durante la loro visita negli Stati Uniti, nel maggio 2025, Margaret Karram e Jesรบs Morรกn (Presidente e Copresidente dei Focolari) hanno incontrato i due Consigli di amministrazione.

Pace per Gaza

Pace per Gaza

Lโ€™evento si svolgerร  lunedรฌ 22 settembre 2025 alle ore 19.30 (ora italiana) in piazza Santa Maria in Trastevere a Roma (Italia). Previsto anche il collegamento video da Gerusalemme con il card.ย Pizzaballa. Segue la diretta qui.

Stati Uniti: ritrovare lโ€™unitร  in un mondo polarizzato

Stati Uniti: ritrovare lโ€™unitร  in un mondo polarizzato

La violenza – anche verbale โ€“ sembra essere sempre piรน una caratteristica della nostra epoca. Sui social media, poi, le divisioni diventano virali e creano ancora piรน odio, accentuano polarizzazioni, chiudono al dialogo. Non รจ facile uscire da questo circuito. Phil e Laura sono statunitensi: Phil vive a Tucson in Arizona e Laura viene da Boston. Politicamente sono su fronti opposti, ma condividono il carisma dellโ€™unitร  e lโ€™impegno a vivere il Vangelo ogni giorno. Qui raccontato come hanno sperimentato che non solo la parola, ma anche lโ€™ascolto sincero possono aprire varchi nei muri delle convinzioniย piรนย ostinate.

Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua

Franรงois-Xavier Nguyen Van Thuan: Testimone della speranza

Franรงois-Xavier Nguyen Van Thuan: Testimone della speranza

Franรงois-Xavier Nguyรชn Van Thuรขn nacque a Huรช (Vietnam) il 17 aprile 1928 in una famiglia profondamente cattolica. Ordinato sacerdote nel 1953, si dedicรฒ con zelo alla formazione dei seminaristi, distinguendosi come professore, rettore e guida spirituale. Nominato nel 1967 Vescovo di Nha Trang, promosse una pastorale missionaria, vicina ai poveri e attenta allโ€™apostolato dei laici.

Nel 1975 san Paolo VI lo scelse come Arcivescovo Coadiutore di Saigon, ma pochi mesi dopo fu arrestato dal regime comunista. Trascorse tredici anni di prigionia, nove dei quali in isolamento. In quella prova seppe unirsi intimamente a Cristo crocifisso, trasformando la sofferenza in offerta e la solitudine in comunione con la Chiesa. Durante quegli anni nacquero i suoi โ€œPensieri di speranzaโ€ che divennero un autentico testamento spirituale, capace di illuminare la fede di milioni di persone in tutto il mondo.

Un incontro decisivo fu, verso la metร  degli anni โ€™70, quello con Chiara Lubich e la spiritualitร  del Movimento dei Focolari, che con il carisma dellโ€™unitร  e la centralitร  di Gesรน Abbandonato – Gesรน che sperimenta lโ€™abbandono del Padre sulla croce, espressione massima dellโ€™amore – gli divenne sorgente di forza, anche nei momenti piรน bui.

Liberato nel 1988 ed esiliato, si stabilรฌ a Roma, dove san Giovanni Paolo II lo chiamรฒ a servire la Chiesa universale come Vicepresidente (1994) e poi Presidente (1998) del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. In questo ruolo annunciรฒ instancabilmente il Vangelo della pace e della giustizia, viaggiando in tutto il mondo.

Nellโ€™anno 2000 fu invitato da san Giovanni Paolo II a predicare gli esercizi spirituali per la Curia Romana. Creato Cardinale nel 2001, visse lโ€™ultimo periodo segnato dalla malattia con serenitร  e totale abbandono a Dio. Morรฌ a Roma il 16 settembre 2002, lasciando unโ€™ereditร  spirituale di fede incrollabile, speranza luminosa e amore misericordioso.

Oggi la sua figura continua a parlare alla Chiesa e al mondo: la sua vita, plasmata dalla croce e dalla speranza, testimonia che lโ€™amore di Cristo puรฒ trasformare ogni notte in aurora.

Vivere la speranza
Pensieri di Franรงois-Xavier Nguyen Van Thuan
scritti durante i primi mesi della prigionia (*)


979. Tu vuoi operare una rivoluzione: rinnovare il mondo. Potrai compiere questa preziosa missione che Dio ti ha affidato, solo con โ€œla potenza dello Spirito Santoโ€. Ogni giorno, lรฌ dove vivi, prepara una nuova Pentecoste.
980. Impegnati in una campagna che ha lo scopo di rendere tutti felici. Sacrificati di continuo, con Gesรน, per portare la pace alle anime, sviluppo e prosperitร  ai popoli.
981. Resta fedele allโ€™ideale dellโ€™apostolo: โ€œdare la vita per i fratelliโ€. Infatti, ยซnessuno ha un amore piรน grande di questoยป (Gv 15,ย 13).
982. Grida un solo slogan: ยซTutti unoยป, cioรจ: unitร  fra i cattolici, unitร  fra i cristiani e unitร  fra le nazioni. ยซCome il Padre e il Figlio sono unoยป (cf. Gv 17,ย 22-23).
985. Attieniti saldamente a un unico principio-guida: la preghiera. Nessuno รจ piรน forte della persona che prega.
986. Osserva una sola regola: il Vangelo โ€ฆ Non รจ difficile, complicata o legalistica come le altre: al contrario รจ dinamica, gentile e stimolante.
994. Per il tuo apostolato usa il solo metodo efficace: il contatto personale. Con esso entri nella vita degli altri, li comprendi e li ami. Le relazioni personali sono piรน efficaci delle prediche e dei libri.

(*) Da: Il cammino della speranza. Testimoniare con gioia lโ€™appartenenza a Cristo, Cittร  Nuova, 6ยฐ ed., Roma 2004.

a cura di Waldery Hilgeman e Hubertus Blaumeiser