Alla luce delle ultime positive notizie sullโaccordo per la Striscia di Gaza, esprimo la speranza che si tratti di un primo passo per una pace giusta, complessiva e sostenibile.
La strada da percorrere รจ sicuramente ancora tanta, ma in questo momento il mio pensiero va agli ostaggi, ai prigionieri palestinesi e agli abitanti della Striscia che, confidiamo, possano ricominciare a intravedere una speranza di vita degna di essere definita tale.
Ci auguriamo inoltre che coloro che hanno in mano le sorti dei popoli possano continuare a fare scelte nellโinteresse del bene piรน grande che possediamo: la vita.
Ci impegniamo ad unire le nostre forze concretamente e spiritualmente con tutti coloro che instancabilmente lavorano per un mondo migliore e ci uniamo alla Giornata di Preghiera per la Pace indetta da Papa Leone XIV lโ11 ottobre prossimo.
Il Movimento dei Focolari e i religiosi, un legame che ha origine allโinizio della storia del Movimento: una fitta trama di relazioni fra Chiara Lubich – fondatrice dei Focolari โ e consacrati di varie famiglie religiose. Una schiera di donne e uomini donati a Dio attraverso le piรน variegate spiritualitร che hanno ispirato e affiancato Chiara nei primi anni del Movimento. Tutto questo viene raccontato nel libro dal titolo Un magnifico giardino. Chiara Lubich e i religiosi (1943-1960) a cura di Padre Fabio Ciardi ed Elena Del Nero.
Partiamo dal titolo: โUn magnifico giardinoโ. Ce lo potete spiegare?
Elena Del Nero ha conseguito il Dottorato in Storia e Scienze filosofico-sociali presso lโUniversitร โTor Vergataโ di Roma (Italia). Lavora presso la sezione storica del Centro Chiara Lubich di Rocca di Papa (Italia). ร autrice di saggi e volumi sulla storia del Movimento dei Focolari.
Elena Del Nero: โLโimmagine evocativa, usata da Chiara Lubich giร nel 1950, si riferisce alla Chiesa, nella quale, nel tempo della storia, sono fioriti i diversi carismi. Ciascuno di essi รจ prezioso nella sua particolare bellezza, radicata nella parola evangelica che lโha ispirato, eppure, insieme, compongono unโarmonia di sfumature, che arricchisce e illumina la Chiesaโ.
Il libro si compone di una ricostruzione storica e di una riflessione teologico-ecclesiale. Cosa comprendono?
Elena Del Nero: โLa ricostruzione storica si concentra solo su due decenni, dalla nascita dei Focolari nel 1943 al 1960, perchรฉ si tratta di anni molto ricchi e densi di documenti e contenuti per il tema preso in esame.ย La lettura teologico-ecclesiale spazia invece in una dimensione temporale piรน estesa, dilatando lo sguardo fino alla lettura piรน recente del magistero. In questo modo, ci sembra, il panorama proposto risulta piรน ampio e accuratoโ.
La figura dei religiosi quindi cโรจ sempre stata nellโOpera di Maria, fin dalla sua nascita. Qual รจ il senso della presenza dei religiosi nel Movimento?
P. Fabio Ciardi: โRavvivare lโunitร nella Chiesa, in risposta alla preghiera di Gesรน: โChe tutti siano unoโ (Gv 17,21), era lโideale al quale Chiara Lubich si sentiva chiamata. Il suo Movimento continua questa grande missione di promuovere tra tutti la comunione e lโunitร . Che unitร sarebbe se mancassero i religiosi? Essi esprimono la ricchezza carismatica della Chiesa, tengono viva lโesperienza dei grandi santi. Chiara ha voluto coinvolgerli nella sua โdivina avventuraโ, come ha voluto coinvolgere tutte le persone, di tutte le vocazioniโ.
Che beneficio hanno avuto i religiosi e i loro ordini nel dialogo con Chiara Lubich e la spiritualitร dellโunitร dei Focolari?
Padre Fabio Ciardi รจ oblato di Maria Immacolata, professore emerito presso il Pontificio Istituto di Teologia della Vita Consacrata Claretianum di Roma (Italia); รจ autore di numerose pubblicazioni; dal 1995 รจ Consultore del Dicastero Vaticano per gli Istituti di Vita Consacrata e Societร di Vita Apostolica e dal 2022 รจ Consultore presso il Dicastero Vaticano per il Clero.
P. Fabio Ciardi: โFin dalle origini, religiosi di ordini diversi sono stati attratti dalla freschezza evangelica testimoniata da Chiara e dei primi membri del nascente Movimento, che li riportava alla radicalitร della loro scelta: avvertivano un nuovo amore per la propria vocazione, la comprendevano in maniera piรน profonda, si sentivano coinvolti in una comunione che richiamava loro la prima comunitร cristiana descritta negli Atti degli apostoliโ.
Che effetto ha avuto su Chiara Lubich la vicinanza dei religiosi fin dallโinizio del Movimento?
P. Fabio Ciardi: โLa loro presenza si รจ rivelata provvidenziale per Chiara, perchรฉ ha permesso di confrontarsi con le grandi spiritualitร cristiane apparse lungo la storia; un confronto che lโha aiutata a capire in maniera piรน profonda la sua stessa vocazione, arricchendola con la comunione dei santi. โVia via sembra โ scrive pensando ai santi di cui i religiosi sono testimoni – si siano accostati alla nostra Opera per incoraggiarla, illuminarla, aiutarlaโ. Da una parte il rapporto con i santi conferma certi aspetti della vita dell’Opera di Maria. Dall’altra il confronto con la loro vita e le loro opere mostra tutta l’originalitร di questa nuova contemporanea opera di Dioโ.
La presenza dei religiosi nei Movimenti ecclesiali รจ fonte di arricchimento reciproco? O si rischia di creare caos e perdita di identitร ?
P. Fabio Ciardi: โNessuna ingerenza nella vita delle famiglie religiose. Chiara Lubich ha scritto che si accosta ad esse โin punta di piediโ, nella consapevolezza che esse sono โopere di Dioโ, e con quel profondo amore che fa scoprire in ognuna di esse โla bellezza e quel qualcosa di sempre attualeโ che custodiscono. Nello stesso tempo essa รจ consapevole di un contributo che รจ chiamata a svolgere: โNoi dobbiamo soltanto far circolare fra i diversi Ordini lโAmore. Si devono comprendere, capire, amare come Si amano [tra di loro] le Persone della Trinitร . Fra essi cโรจ come rapporto lo Spirito Santo che li lega, perchรฉ ognuno รจ espressione di Dio, di Spirito Santoโ. ร in questa circolazione della caritร che ogni religioso approfondisce la propria identitร e puรฒ dare un suo contributo specifico allโunitร โ.
In conclusione, perchรฉ leggere questo libro? A chi raccomandarlo?
โPerchรฉ racconta una pagina di storia meravigliosa che fa comprendere la bellezza della Chiesa. Non รจ un libro per soli religiosi. ร un libro per chi vuol scoprire una Chiesa tutta carismaticaโ.
Il terzo e ultimo giorno della Conferenza Raising Hope si รจ sviluppato con nuove relazioni, momenti di riflessione, preghiera, musica e un momento chiave: i contributi dei partecipanti e gli impegni assunti, presentati come pilastri fondamentali per lโazione a favore della giustizia climatica.
Sul sito raisinghope.earth/it/impegno/ , i partecipanti alla conferenza, sia in presenza che online, sono stati invitati a condividere i propri contributi: Come risponderai al grido della terra e al grido dei poveri? Questi People-Determined Contributions (PDC) sono una coraggiosa iniziativa globale della societร civile per presentare gli impegni di persone e comunitร di base verso la trasformazione ecologica.
Lโacqua di Raising Hope arriverร alla COP30
La commovente apertura guidata da Papa Leone XIV mercoledรฌ 1 ottobre โ quando ha benedetto un blocco di ghiaccio della Groenlandia โ ha raggiunto il suo culmine questo pomeriggio, quando i partecipanti hanno raccolto lโacqua, frutto dello scioglimento del ghiaccio, da portare alle proprie case e comunitร .
La dott.ssa Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Siโ, ha espresso con emozione: ยซUn blocco di ghiaccio benedetto dal Papa รจ diventato virale in questi giorni. Ora questโacqua benedetta si trasformerร in qualcosa di molto potente, perchรฉ arriverร alla COP30, in Brasile.ยป
Ogni partecipante ha potuto portare con sรฉ, in una ciotola, parte di questโacqua benedetta โ in parte proveniente dal ghiaccio glaciale, mescolata con lโacqua dei fiumi del mondo offerta da diversi rappresentanti allโinizio della conferenza. Non รจ stato solo un dono, ma un segno dellโurgenza dettata dalla crisi climatica, allo stesso tempo contrassegnato dalla speranza della benedizione papale.
Tornare al cuore e alzare la voce
Un altro momento chiave della chiusura si รจ avuto quando la dott.ssa Lorna Gold ha condiviso alcuni degli impegni assunti dai partecipanti. Tra i piรน significativi: il potere della collaborazione, lโimportanza delle alleanze, lโimpegno a tornare al cuore e a promuovere il Programma degli Animatori Laudato Siโ, sviluppato dal MLS.
Ha sottolineato lโimportanza dellโattuazione: ยซNon possiamo aspettare che siano gli altri a farlo. Dobbiamo realizzare i cambiamenti che sono nelle nostre mani,ยป ha affermato la dott.ssa Lorna. E ha incoraggiato ad alzare insieme la voce a Belรฉm, in Brasile (prossima COP), dove verrร lanciata anche una nuova alleanza per la non proliferazione dei combustibili fossili.
Ringraziamento per i 10 anni del MLS
Un momento particolarmente toccante รจ stato il ringraziamento per i dieci anni di storia del Movimento Laudato Siโ, fondato nel gennaio 2015. La dott.ssa Lorna Gold ha ricordato quando, nello stesso anno, conobbe Tomรกs Insua, cofondatore, e rimase colpita dal suo entusiasmo ed energia nel voler diffondere i valori dellโenciclica.
ยซLa cosa piรน straordinaria del nostro movimento รจ la gioia,ยป ha dichiarato, esortando tutti a ยซportare questa gioia alla COP30.ยป Ha ricordato le parole di Papa Francesco che ci invitava a ยซcantare lungo il cammino,ยป perchรฉ ยซla nostra preoccupazione non deve toglierci la gioia nรฉ la speranza.ยป
Yeb Saรฑo, presidente del Consiglio Direttivo del Movimento Laudato Siโ, ha esortato i presenti a imprimere nella memoria quanto vissuto durante la conferenza, affinchรฉ ยซtutte queste ragioni ci spingano ad alzarci dal letto ogni mattina.ยปยซAbbiamo molto lavoro davanti a noi, ma Papa Leone รจ dalla nostra parte. Non si tratta di correre avanti, ma di avanzare tutti insieme.ยป
Laudato Siโ, per comunitร coraggiose
La mattinata si รจ aperta con lโintervento di Kumi Naidoo, presidente del Trattato di Non Proliferazione dei Combustibili Fossili, che si รจ definito un ยซprigioniero della speranza.ยป Ha sottolineato che dobbiamo prenderci cura del nostro ambiente perchรฉ ยซnon ci sono lavori nรฉ esseri umani su un pianeta morto.ยป
ยซLe comunitร cattoliche, attraverso la Laudato Siโ, hanno dimostrato coraggio,ยป ha affermato Naidoo, esortando ad agire con saggezza e fede, con urgenza. ยซLa speranza non รจ amore; la speranza รจ resilienza, la speranza รจ una missione.ยป
La resilienza dei popoli
Il pannello successivo, intitolato ยซLa fede e la missione condivisa per un pianeta resiliente,ยป รจ stato moderato da Josianne Gauthier, segretaria generale di CIDSE (Coopรฉration Internationale pour le Dรฉveloppement et la Solidaritรฉ). Tra i temi principali: il finanziamento ai paesi in via di sviluppo e la resilienza come motore per andare avanti.
La dott.ssa Maina Vakafua Talia, ministra dellโInterno, del Cambiamento Climatico e dellโAmbiente di Tuvalu, ha sottolineato che, sebbene nella sua lingua madre non esista la parola resilienza, il suo popolo ha imparato a ยซpassare dalla vulnerabilitร alla forzaยป dopo aver affrontato molteplici catastrofi climatiche. Ha inoltre ribadito lโimportanza della spiritualitร per costruire un futuro resiliente.
La dott.ssa Svitlana Romanko, fondatrice e direttrice di Razom We Stand, ha parlato del suo paese, lโUcraina, e di come la dipendenza dai combustibili fossili, aggravata dalla guerra, abbia devastato il popolo. Ha affermato che la resilienza oggi li mantiene in piedi, insieme alle energie rinnovabili e alle economie verdi, dimostrando che vivere di energia pulita รจ possibile.
Mons. Robert Vitillo, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e della Piattaforma Laudato Siโ Action, ha offerto un contributo dal Vangelo: ยซCi viene insegnata la solidarietร e dobbiamo cambiare prospettiva per tradurla in azione nei nostri impegni.ยป
Ascoltare le periferie
Nel pomeriggio, lโultimo panel รจ stato moderato da Bianca Pitt, fondatrice della Womenโs Environment Network e cofondatrice di SHE Changes Climate. La discussione si รจ concentrata su ciรฒ che il cuore ci dice riguardo allโesperienza vissuta in questi giorni.
Catherine Coleman Flowers, MacArthur Fellow e attivista per la salute ambientale, membro dei consigli del Natural Resources Defense Council, ha condiviso come le persone delle periferie siano quelle che soffrono di piรน e che vengono ascoltate di meno.
Mons. Ricardo Hoepers, segretario generale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, ha riflettuto sulla diversitร del suo paese e su come sia necessario uscire ciascuno dal proprio luogo per ampliare gli orizzonti: ยซIl mio sogno per il Brasile รจ unire Laudato Siโ e Fratelli Tutti; e che la natura e gli esseri umani abbiano la stessa importanza: la natura รจ lo spazio che Dio ci ha dato per vivere come fratelli.ยป
E Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha affermato: ยซSono convinta che l’unico modo per realizzare un cambiamento duraturo sia quello di scegliere l’amore come principio guida della nostra azione ecologica. Nella Laudato Si’, la parola amore compare settanta volte! Un’indicazione potente di un cammino che tutti noi siamo invitati a percorrere. Un invito a passare da un’autentica fraternitร umana โ come quella che abbiamo sperimentato in questi giorni โ ad una fraternitร cosmica.ยป
Prima di concludere, i partecipanti hanno preso parte a una sessione finale di preghiera e riflessione, guidata da membri di Trรณcaire. Dopo la proiezione di un video riassuntivo dei tre giorni, tutti sono stati invitati a richiamare alla memoria i momenti piรน significativi e ad assumere solennemente lโimpegno di continuare il cammino, difendendo la casa comune.
A cura dell’Ufficio Stampa di Raising Hope Foto: ยฉ Javier Garcรญa-CSC Audiovisivi
Immaginiamo che ripassino davanti ai nostri occhi alcune scene sintomatiche del mondo d’oggi. […]
Osserviamo [โฆ] in nazioni che hanno visto i recenti cambiamenti, gente che esulta di gioia per le ritrovate libertร ; insieme persone impaurite e deluse, depresse per il crollo dei loro ideali. […]
E se vedessimo immagini di lotte razziali con stragi e violazione di diritti umani … O interminabili conflitti come quelli che avvengono in Medio Oriente, col crollo di case, feriti, morti ed il continuo micidiale cadere di bombe o di altri ordigni mortali? … Domandiamoci ancora: che direbbe Gesรน di fronte a tanti drammi? “Ve l’avevo detto di volervi bene. Amatevi come io vi ho amati”.
Sรฌ, cosรฌ direbbe di fronte a questi ed alle piรน gravi situazioni del mondo attuale.
Ma la sua parola non รจ solo un rimpianto di ciรฒ che non รจ stato fatto. Egli la ripete oggi per davvero. Perchรฉ Egli รจ morto, ma รจ risorto e – come ha promesso – รจ con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo.
E ciรฒ che dice รจ di un’importanza immensa. Perchรฉ questo “Amatevi a vicenda come io vi ho amati” รจ la chiave principale per la soluzione di ogni problema, รจ la risposta fondamentale ad ogni male dell’uomo. [โฆ]
Gesรน ha definito il comando dell’amore “mio” e “nuovo”, perchรฉ รจ tipicamente suo, avendolo riempito d’un contenuto singolare e nuovissimo. “Amatevi – ha detto – come io vi ho amati”. E Lui ha dato la vita per noi.
ร dunque in gioco la vita in questo amore. E un amore pronto a dare la vita รจ ciรฒ che Egli chiede anche a noi verso i fratelli.
Non รจ sufficiente per Lui l’amicizia o la benevolenza verso gli altri; non Gli basta la filantropia, nรฉ la sola solidarietร . L’amore che chiede non si esaurisce nella non-violenza.
ร qualcosa d’attivo, d’attivissimo. Domanda di non vivere piรน per sรฉ stessi, ma per gli altri. E ciรฒ richiede sacrificio, fatica. Domanda a tutti di trasformarsi [โฆ] in piccoli eroi quotidiani che, giorno dopo giorno, sono al servizio dei fratelli, pronti a donare persino la vita in loro favore. [โฆ]
Quest’amore reciproco fra voi porterร infatti delle conseguenze d’un valore – diciamo – infinito, perchรฉ dove c’รจ l’amore lรฌ รจ Dio e – come ha detto Gesรน: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome (e cioรจ nel suo amore), io sono in mezzo a loro” [โฆ]
Sarร Lui stesso che opererร con voi nei vostri paesi, perchรฉ Lui tornerร in certo modo nel mondo, in tutti i luoghi in cui vi trovate, reso presente dal vostro reciproco amore, dalla vostra unitร .
E Lui vi illuminerร su tutto il da farsi, vi guiderร , vi sosterrร , sarร la vostra forza, il vostro ardore, la vostra gioia. [โฆ]
Amore, dunque, fra voi ed amore seminato in molti angoli della terra fra i singoli, fra i gruppi, fra nazioni, con tutti i mezzi, perchรฉ sia realtร l’invasione d’amore, di cui ogni tanto parliamo, e prenda consistenza, anche per il vostro contributo, la civiltร dell’amore che tutti attendiamo.
Nel pomeriggio del 1ยฐ ottobre, presso il Centro Internazionale Mariapoli del Movimento dei Focolari a Castel Gandolfo, Roma, si รจ inaugurata la Conferenza Raising Hope con la partecipazione di Sua Santitร Leone XIV, accanto a figure di rilievo come Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California, e lโon. Marina Silva, Ministra dellโAmbiente e del Cambiamento Climatico del Brasile.
La sessione ha unito testimonianze, momenti spirituali e artistici, in ringraziamento per il decimo anniversario dellโenciclica Laudato Siโ. A rappresentare il Movimento Laudato Siโ sono intervenuti Christina Leaรฑo, direttrice associata, e Igor Bastos, direttore per il Brasile, che hanno presieduto lโapertura della giornata.
Un momento simbolico รจ stato quando Papa Leone XIV ha toccato e benedetto un blocco di ghiaccio di oltre 20.000 anni, staccatosi a causa del cambiamento climatico da un ghiacciaio della Groenlandia, nonchรฉ acqua proveniente da diverse parti del mondo โ gesti che hanno incarnato compassione e attenzione per il grido della Terra e dei poveri.
Laudato Siโ: cosa resta da fare?
โQuesta Enciclica ha profondamente ispirato la Chiesa cattolica e molte persone di buona volontร โ, ha iniziato Papa Leone nel suo discorso su Laudato Siโ, โha aperto un forte dialogo, gruppi di riflessione e programmi accademiciโ. Il Papa ha sottolineato come lโenciclica del suo predecessore si sia diffusa โfino ai vertici internazionali, al dialogo ecumenico e interreligioso, ai circoli economici e imprenditoriali, agli studi teologici e bioeticiโ.
Rendendo grazie al Padre celeste โper questo dono che abbiamo ereditato da Papa Francescoโ, Leone ha ribadito che oggi le sfide ambientali e sociali sono ancora piรน urgenti. In questo anniversario dobbiamo chiederci: โCosa resta da fare? Cosa dobbiamo fare ora per garantire che la cura della nostra casa comune e lโascolto del grido della terra e dei poveri non appaiano come mode passeggere o, peggio ancora, siano viste e sentite come questioni divisive?โ ha domandato.
Ritornare al cuore: dalla raccolta dei dati alla cura
โOggi piรน che mai รจ necessario ritornare al cuore, luogo della libertร e delle decisioni autenticheโ, ha affermato il Pontefice, perchรฉ sebbene esso โcomprenda la ragioneโ, allo stesso tempo โla trascende e la trasformaโ. โIl cuore รจ il luogo in cui la realtร esterna ha il maggiore impatto, dove si compie la ricerca piรน profonda, dove si scoprono i desideri piรน autentici, dove si trova lโidentitร ultima di ciascuno e dove si forgiano le decisioni.โ
In questo senso, ha sottolineato che โsolo ritornando al cuore puรฒ aver luogo una vera conversione ecologicaโ. โDobbiamo passare dalla raccolta dei dati alla cura; e dal discorso ambientale a una conversione ecologica che trasformi gli stili di vita personali e comunitari.โ
Leone ha ricordato ai presenti che questa esperienza di conversione ci orienta verso il Dio vivente: โNon possiamo amare Dio, che non vediamo, mentre disprezziamo le sue creature. Nรฉ possiamo chiamarci discepoli di Gesรน Cristo senza condividere la sua visione del creato e la sua cura per tutto ciรฒ che รจ fragile e ferito.โ
Nessuno spazio per lโindifferenza o la rassegnazione
Prima di concludere, il Papa ha guardato con speranza ai prossimi vertici internazionali โ la COP30 del 2025, la sessione del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale e la Conferenza sullโAcqua del 2026 โ โaffinchรฉ ascoltino il grido della terra e il grido dei poveriโ.
Ha anche incoraggiato i giovani, i genitori e coloro che lavorano nelle amministrazioni e istituzioni a contribuire a โtrovare soluzioni alle sfide culturali, spirituali ed educative di oggi, lottando sempre con tenacia per il bene comune.โ
Infine ha riflettuto: โDio ci chiederร se abbiamo coltivato e custodito il mondo che Egli ha creato e i nostri fratelli e sorelle. Quale sarร la nostra risposta?โ
1,5 miliardi di cattolici possono impegnarsi
Lโattore ed ex governatore della California, fondatore dellโUSC Schwarzenegger Institute e della Schwarzenegger Climate Initiative, Arnold Schwarzenegger, ha iniziato il suo intervento congratulandosi con il Santo Padre per lโinstallazione dei pannelli solari sui tetti del Vaticano: โSono accanto a un eroeโ, ha dichiarato.
โCi sono 1,5 miliardi di cattolici: quel potere e quella forza devono essere usati per impegnarsi nel movimento climaticoโ, ha affermato Schwarzenegger, invitando a concentrarsi di piรน sul parlare dellโinquinamento: โLa persona comune non capisce quando parliamo di zero emissioni nette o di temperature in aumento. Invece di parlare alla testa, dobbiamo parlare al cuore. Possiamo porre fine allโinquinamento se lavoriamo insieme, perchรฉ Dio ci ha messi sulla terra per renderla un posto migliore.โ
Verso la COP della speranza
Successivamente รจ intervenuta lโon. Marina Silva, Ministra dellโAmbiente e del Cambiamento Climatico del Brasile, copresidente della COP30. Nel suo discorso ha espresso di sentirsi ispirata dai valori cristiani nel partecipare alla conferenza.
Con convinzione ha affermato: โSono certa che il Papa darร un grande contributo affinchรฉ la COP30 passi alla storia e diventi, come tutti desideriamo ardentemente, la COP della speranza, per preservare e coltivare tutte le forme di vita che fanno parte del meraviglioso giardino che Dio ci ha donato.โ
Dalle lacrime alla speranza
Sul palco, il Papa รจ stato accompagnato dalla dott.ssa Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato Siโ e presidente del Comitato Organizzatore della Conferenza; dalla teologa Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari; da p. Jesรบs Morรกn; e da Yeb Saรฑo, presidente del Consiglio Direttivo del Movimento Laudato Siโ, che ha condiviso la sua esperienza nelle Filippine, a contatto diretto con molte catastrofi climatiche, introducendo le testimonianze principali.
ร seguito un momento spirituale simbolico in cui rappresentanti di diversi paesi โ Timor Est, Irlanda, Brasile, Zambia e Messico โ hanno portato acqua dalle loro terre, per versarla in un bacile comune sul palco. Hanno incarnato il grido dei popoli indigeni, della fauna selvatica, degli ecosistemi, delle generazioni future, dei migranti, dei poveri e della stessa terra.
Dalle lacrime alla speranza, con il pubblico in piedi, Papa Leone si รจ avvicinato al ghiaccio glaciale e ha proclamato la benedizione sullโacqua e su tutti i presenti: โChe possiamo lavorare per la fioritura di tutto il creato.โ Le esibizioni musicali di Adenike, Gen Verde e dei Pacific Artists for Climate Justice hanno animato lโincontro con gioia ed energia.
Un blocco di ghiaccio dalla Groenlandia
Il ghiaccio ha percorso piรน di 5.000 chilometri dai fiordi di Nuuk, in Groenlandia, fino a Castel Gandolfo, Roma. Lโartista Olafur Eliasson ha organizzato il trasferimento con il supporto del geologo Minik Rosing. Raccolto nel fiordo di Nuup Kangerlua, il blocco di ghiaccio si era staccato dalla calotta glaciale della Groenlandia a causa del cambiamento climatico e si stava sciogliendo nellโoceano. La vasta calotta glaciale della Groenlandia รจ uno dei regolatori climatici piรน importanti della Terra. Formata da neve compattata nel corso di decine di migliaia di anni, contiene strati di oltre 100.000 anni che custodiscono bolle dโaria antica che registrano la storia dellโatmosfera terrestre. LโOsservatorio della Terra della NASA stima che la calotta glaciale della Groenlandia stia perdendo circa 270 miliardi di tonnellate allโanno a causa del cambiamento climatico. Man mano che il ghiaccio rilascia acqua di fusione nellโoceano, ci ricorda che il nostro rapporto globale con le calotte glaciali รจ esistenziale: ci collegano al passato, plasmano il nostro clima attuale e โ a seconda della nostra cura o negligenza โ determineranno il nostro futuro comune. Se il ghiaccio dovesse sciogliersi completamente, la NASA prevede che il livello del mare potrebbe salire di circa sette metri, ridisegnando le coste e costringendo milioni di persone in tutto il mondo a spostarsi.
A cura dell’Ufficio Stampa di Raising Hope Foto: ยฉ Javier Garcรญa-CSC Audiovisivi
Chi nella vita, non ha sentito talvolta di non farcela?
Lo sperimenta anche l’autore del salmo 121, che attraversa circostanze difficili e si domanda da dove puรฒ venirgli l’aiuto di cui ha bisogno.
La risposta รจ l’affermazione della sua fede in Dio, nel quale confida. La convinzione con la quale parla del Signore, che veglia e protegge ciascuno e tutto il popolo, esprime una certezza che sembra nascere da una profonda esperienza personale.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Il resto del salmo, in effetti, รจ l’annuncio di un Dio potente e amoroso, che ha creato tutto ciรฒ che esiste e lo custodisce giorno e notte. Il Signore โnon lascerร vacillare il tuo piede, non si addormenterร il tuo custodeโ[1], afferma il salmista, desideroso di persuadere chi legge.
Avvolto dalle difficoltร , lโautore ha alzato gli occhi[2], ha cercato un appiglio fuori e oltre il suo ambito piรน immediato ed ha trovato una risposta.
Ha sperimentato che l’aiuto viene da colui che ha pensato e ha dato vita ad ogni creatura, continua a sostenerla, in ogni momento, e non l’abbandona mai[3].
Crede fermamente in questo Dio che veglia giorno e notte su tutto il popolo – รจ “il custode d’Israele”[4] – al punto che non puรฒ fare a meno di comunicarlo agli altri.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Nei momenti di incertezza, angoscia e sospensione – afferma Chiara Lubich – ยซDio vuole che noi crediamo al suo amore e ci domanda un atto di fiducia: (โฆ) vuole che approfittiamo di queste circostanze penose per dimostrargli che crediamo al suo amore. E ciรฒ significa: aver fede che lui ci รจ Padre e pensa a noi. Gettare in lui ogni nostra preoccupazione. Caricarla su di luiยป.[5]
Ma in che modo l’aiuto che viene da Dio arriva a ciascuno di noi?
La Scrittura narra molti episodi nei quali questo si concretizza attraverso l’agire di uomini e donne, come Mosรจ, Elia, Eliseo o Ester, chiamati ad essere strumenti della sollecitudine divina per il popolo o per qualche persona in particolare.
Anche noi, se “alziamo lo sguardo”, riconosceremo l’azione di persone che, consapevolmente o no, vengono in nostro soccorso, saremo grati a Dio dal quale viene, in ultima istanza, ogni bene (Lui ha creato il cuore di ciascuno) e potremo testimoniarlo agli altri.
Certamente รจ difficile rendersene conto se siamo chiusi in noi stessi e, nei momenti difficili, pensiamo a come possiamo venirne a capo con le sole nostre forze.
Quando invece ci apriamo, guardiamo attorno a noi e alziamo gli occhi, scopriamo anche che possiamo essere noi strumenti di Dio che provvede ai suoi figli. Avvertiamo le necessitร altrui e possiamo essere un aiuto prezioso per gli altri.
ยซIl mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terraยป.
Racconta Roger, dalla Costa Rica. “Un sacerdote che conoscevo mi ha fatto sapere che sarebbe passata da me una persona a raccogliere dei pannolini per adulti che col gruppo solidale del quale faccio parte gli avevamo messo a disposizione, sapendo che un suo parrocchiano ne aveva bisogno. Mentre lo aspettavo, ho visto passare davanti a casa una vicina che stava vivendo una situazione molto difficile, e le ho dato le ultime sette uova che avevo, insieme ad altri alimenti. Ne รจ stata sorpresa, perchรฉ non aveva nulla da mangiare per lei, suo marito e i suoi figli. Le ho ricordato l’invito di Gesรน ยซchiedete e vi sarร datoยป (Mt, 7,7), sottolineando che lui รจ premuroso verso le nostre necessitร . ร tornata a casa felice e grata a Dio.
Nel pomeriggio รจ arrivata la persona mandata dal sacerdote. Gli ho offerto un caffรจ. Faceva il camionista e, chiacchierando, gli ho domandato che cosa trasportasse. ยซUovaยป, mi ha risposto, e me ne ha voluto regalare trentadue”.
A cura di Silvano Malini e del team della Parola di Vita
[1]Sal 121 [120], 3 [2]Cf. Id., versetto 1. [3]Cf. Id., v. 8. [4]Id., v. 4. [5] C. Lubich, Conversazioni, Roma 2019, p. 279.
Chi, nel corso dellโesistenza, non ha sperimentato โ almeno una volta โ la sensazione che le proprie forze fossero insufficienti?
Sono istanti di smarrimento, di profonda vulnerabilitร , in cui la coscienza si confronta con i propri limiti e si fa strada una luciditร inattesa: la certezza che, da soli, nessuno puรฒ sostenere interamente il peso della vita.
ร allora che si impone la necessitร di alzare lo sguardo, di spostare il centro dal proprio dolore e aprirsi a una realtร piรน ampia. Ed รจ in questo gesto interiore, spesso sottile ma decisivo, che scopriamo lโesistenza di una trama invisibile โ una sorta di tessuto sottile che intreccia persone, esperienze e circostanze โ che non solo ci avvolge, ma ci accompagna, ci sostiene e ci infonde significato.
Questo aiuto, che non sempre si manifesta in modo esplicito, ci giunge dalla vita stessa, con la sua misteriosa capacitร di rigenerare, di guarire, e di rimetterci in cammino ancora una volta. Non si tratta di fatti spettacolari, ma di gesti discreti, carichi di densitร umana e simbolica: una presenza silenziosa al nostro fianco nellโora del lutto; mani che curano con delicatezza; uno sguardo attento; una parola giusta; una telefonata inattesa che rompe lโisolamento; un gesto di fiducia quando la nostra autostima vacilla.
Quanti, intorno a noi, hanno creduto in noi prima che noi stessi avessimo il coraggio di farlo! E come spesso, da quella fede che ci รจ venuta incontro, abbiamo trovato la forza per riprendere il cammino!
Perfino lโuniverso interiore, cosรฌ spesso eroso dal dubbio o dal disincanto o la fatica, puรฒ rinascere grazie a un incontro significativo, a un gesto gratuito che ci fa sentire accolti, riconosciuti, amati.
ร allora, spinti da una gratitudine profonda e sincera, che nasce in noi il desiderio di ricambiare, di comunicare quellโesperienza che ci ha trasformati. E cosรฌ, ciรฒ che abbiamo ricevuto diventa dono, e noi stessi diventiamo โ umilmente โ aiuto per qualcun altro.
Foto: ยฉMarcin Chilli Minio – Unsplash
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโiniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
A tutti gli appartenenti del Movimento dei Focolari nel mondo
Noi, dirigenti del Movimento dei Focolari, riuniti a Roma, in rappresentanza degli appartenenti al Movimento nei 140 Paesi in cui รจ presente, esprimiamo il nostro grande dolore per il continuo aggravarsi dei conflitti armati che stanno devastando il Medio Oriente e tante altre parti del mondo.
Manifestiamo la nostra convinta e concreta vicinanza alle persone, ai popoli che soffrono, condannando altresรฌ ogni forma di violenza, ingiustizia, oppressione.
Consapevoli che la pace comincia dai nostri gesti quotidiani, vogliamo invitare tutti ad abbracciare e sottoscrivere con la propria vita i seguenti impegni:
โข essere โartigiani della paceโ, disposti a superare ideologie e contrapposizioni;
โข promuovere e sostenere reti di solidarietร per fornire sostegno materiale, psicologico e spirituale alle vittime di tutte le guerre;
โข far sรฌ che ogni nostra comunitร diventi una โcasa della paceโ, dove si impara a disinnescare lโostilitร attraverso il dialogo e la comprensione reciproca, dove si pratica la giustizia e si costruisce il perdono;
โข favorire programmi educativi per infondere, soprattutto nelle nuove generazioni, la cultura di pace, lโinclusione e la non violenza;
โข incoraggiare ogni iniziativa locale e globale che genera lโincontro, il dialogo interreligioso e interculturale, fondamentali per la riconciliazione.
Ci impegniamo affinchรฉ perdono, dialogo, fraternitร non siano parole, ma diventino vie reali che aprono il futuro e impediscono alla violenza di avere lโultima parola.
Salga da ogni angolo della terra una preghiera incessante e fiduciosa al Dio della pace, perchรฉ illumini i cuori di chi puรฒ agire per fermare ogni conflitto.
โSiamo andati dal Santo Padre per presentargli la vita del Movimento e accogliere la sua parola – hanno raccontato Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, la mattina del 26 settembre 2025, al termine dellโudienza privata con Papa Leone XIV – รจ stato un incontro autentico, personale, fraterno. Era interessato a conoscere il lavoro per la pace, per i dialoghi ecumenico, interreligioso, con le culture e in modo particolare alla comunione tra i movimenti ecclesiali. Ci ha incoraggiati a portare avanti il Carisma nel mondoโ. โAlla fine gli ho chiesto – racconta Margaret Karram – se potevamo portare la sua benedizione a tutti gli appartenenti al Movimento: โCertamente!โ, mi ha rispostoโ. Per il racconto โin direttaโ dellโudienza da parte di Margaret e Jesรบs, appuntamento a domani, alle 18.00, ora italiana, al Collegamento (la video conferenza mondiale).
Focolare Media riunisce le espressioni mediatiche (Editrice New City Press, Giornale Living City, social e comunicazione) del Movimento dei Focolari in Nord America. Focolare Foundation รจ nata per rispondere all’appello di Chiara Lubich al Movimento in Nord America per una maggiore condivisione e ridistribuzione delle risorse finanziarie.
Durante la loro visita negli Stati Uniti, nel maggio 2025, Margaret Karram e Jesรบs Morรกn (Presidente e Copresidente dei Focolari) hanno incontrato i due Consigli di amministrazione.
Lโevento si svolgerร lunedรฌ 22 settembre 2025 alle ore 19.30 (ora italiana) in piazza Santa Maria in Trastevere a Roma (Italia). Previsto anche il collegamento video da Gerusalemme con il card.ย Pizzaballa. Segue la diretta qui.
La violenza – anche verbale โ sembra essere sempre piรน una caratteristica della nostra epoca. Sui social media, poi, le divisioni diventano virali e creano ancora piรน odio, accentuano polarizzazioni, chiudono al dialogo. Non รจ facile uscire da questo circuito. Phil e Laura sono statunitensi: Phil vive a Tucson in Arizona e Laura viene da Boston. Politicamente sono su fronti opposti, ma condividono il carisma dellโunitร e lโimpegno a vivere il Vangelo ogni giorno. Qui raccontato come hanno sperimentato che non solo la parola, ma anche lโascolto sincero possono aprire varchi nei muri delle convinzioniย piรนย ostinate.
Franรงois-Xavier Nguyรชn Van Thuรขn nacque a Huรช (Vietnam) il 17 aprile 1928 in una famiglia profondamente cattolica. Ordinato sacerdote nel 1953, si dedicรฒ con zelo alla formazione dei seminaristi, distinguendosi come professore, rettore e guida spirituale. Nominato nel 1967 Vescovo di Nha Trang, promosse una pastorale missionaria, vicina ai poveri e attenta allโapostolato dei laici.
Nel 1975 san Paolo VI lo scelse come Arcivescovo Coadiutore di Saigon, ma pochi mesi dopo fu arrestato dal regime comunista. Trascorse tredici anni di prigionia, nove dei quali in isolamento. In quella prova seppe unirsi intimamente a Cristo crocifisso, trasformando la sofferenza in offerta e la solitudine in comunione con la Chiesa. Durante quegli anni nacquero i suoi โPensieri di speranzaโ che divennero un autentico testamento spirituale, capace di illuminare la fede di milioni di persone in tutto il mondo.
Un incontro decisivo fu, verso la metร degli anni โ70, quello con Chiara Lubich e la spiritualitร del Movimento dei Focolari, che con il carisma dellโunitร e la centralitร di Gesรน Abbandonato – Gesรน che sperimenta lโabbandono del Padre sulla croce, espressione massima dellโamore – gli divenne sorgente di forza, anche nei momenti piรน bui.
Liberato nel 1988 ed esiliato, si stabilรฌ a Roma, dove san Giovanni Paolo II lo chiamรฒ a servire la Chiesa universale come Vicepresidente (1994) e poi Presidente (1998) del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. In questo ruolo annunciรฒ instancabilmente il Vangelo della pace e della giustizia, viaggiando in tutto il mondo.
Nellโanno 2000 fu invitato da san Giovanni Paolo II a predicare gli esercizi spirituali per la Curia Romana. Creato Cardinale nel 2001, visse lโultimo periodo segnato dalla malattia con serenitร e totale abbandono a Dio. Morรฌ a Roma il 16 settembre 2002, lasciando unโereditร spirituale di fede incrollabile, speranza luminosa e amore misericordioso.
Oggi la sua figura continua a parlare alla Chiesa e al mondo: la sua vita, plasmata dalla croce e dalla speranza, testimonia che lโamore di Cristo puรฒ trasformare ogni notte in aurora.
Vivere la speranza Pensieri di Franรงois-Xavier Nguyen Van Thuan scritti durante i primi mesi della prigionia (*)
979. Tu vuoi operare una rivoluzione: rinnovare il mondo. Potrai compiere questa preziosa missione che Dio ti ha affidato, solo con โla potenza dello Spirito Santoโ. Ogni giorno, lรฌ dove vivi, prepara una nuova Pentecoste. 980. Impegnati in una campagna che ha lo scopo di rendere tutti felici. Sacrificati di continuo, con Gesรน, per portare la pace alle anime, sviluppo e prosperitร ai popoli. 981. Resta fedele allโideale dellโapostolo: โdare la vita per i fratelliโ. Infatti, ยซnessuno ha un amore piรน grande di questoยป (Gv 15,ย 13). 982. Grida un solo slogan: ยซTutti unoยป, cioรจ: unitร fra i cattolici, unitร fra i cristiani e unitร fra le nazioni. ยซCome il Padre e il Figlio sono unoยป (cf. Gv 17,ย 22-23). 985. Attieniti saldamente a un unico principio-guida: la preghiera. Nessuno รจ piรน forte della persona che prega. 986. Osserva una sola regola: il Vangelo โฆ Non รจ difficile, complicata o legalistica come le altre: al contrario รจ dinamica, gentile e stimolante. 994. Per il tuo apostolato usa il solo metodo efficace: il contatto personale. Con esso entri nella vita degli altri, li comprendi e li ami. Le relazioni personali sono piรน efficaci delle prediche e dei libri.
(*) Da: Il cammino della speranza. Testimoniare con gioia lโappartenenza a Cristo, Cittร Nuova, 6ยฐ ed., Roma 2004.
Sono due o tre parole. Niente di piรน. Ma sono sufficienti per orientare l’intera giornata. Infatti, vengono pubblicate a mezzanotte e all’alba arrivano su WhatsApp o via e-mail e โilluminanoโ l’intero giorno. Esprimono un pensiero del Vangelo o un valore universale e motivano ad agire, a impegnarsi, a guardare oltre le proprie occupazioni o preoccupazioni.
Un’idea geniale, per la sua semplicitร e facilitร di diffusione, nata da Chiara Lubich nel dicembre 2001 per aiutare coloro che collaboravano con lei al centro internazionale dei Focolari a vivere il momento presente. Ma come spesso accade, vedendo che l’idea e gli effetti erano molto positivi, si diffuse come i cerchi nell’acqua quando si lancia un sasso, attraversando confini, lingue, costumi e linguaggi.
La fondatrice dei Focolari, negli anni successivi, faceva spesso riferimento al โpassaparolaโ e alle esperienze che suscitava nelle persone che lo mettevano in pratica. A volte per incoraggiare a non diminuire l’intensitร o per proporre un ulteriore significato, come quando suggerรฌ di aggiungere tacitamente al pensiero proposto ogni giorno lโintenzione di viverlo โsoprattutto in contatto con i fratelliโ. Questo segnรฒ un cambiamento profondo, non solo nel cercare la perfezione personale, ma nel porsi costantemente in relazione con il fratello o la sorella che abbiamo accanto, entrare nei loro bisogni, renderli destinatari del nostro amore concreto.
A poco a poco รจ cresciuto e si รจ sviluppato. Attualmente il โpensiero del giornoโ ricorda qualche aspetto della Parola di vita proposta ogni mese o fa riferimento alle letture della liturgia. ร tradotto in 23 lingue. Alcuni, quando lo inoltrano o lo pubblicano sui social network, aggiungono un pensiero personale, un suggerimento per metterlo in pratica. Altri lo illustrano con un’immagine o creano uno โshortโ su Youtube. E c’รจ persino chi crea ogni giorno una breve canzone. Tutti i mezzi di comunicazione e tutti i social network sono utili per diffonderlo tra amici e conoscenti, avendo la delicatezza di chiedere prima se sono interessati a riceverlo.
Non sono parole al vento. Al contrario, stimolano, motivano all’azione, soprattutto nel rapporto con l’ambiente e con le persone che incontriamo durante la giornata, come racconta Marisa, dal Brasile: “Oggi stavo andando a fare lezione all’universitร , anche se in questo periodo non ho molta voglia di continuare quel lavoro. Ho l’etร per andare in pensione, ma ho perso alcune promozioni e per il momento devo lavorare perchรฉ le mie figlie hanno ancora bisogno del mio aiuto economico. Quindi rinnovo il mio โPer te, Gesรนโ ogni volta che vado all’universitร . Il pensiero di oggi รจ proprio: โadempiere ai nostri doveriโ”.
Dal Senegal, Don Christian scrive: ยซGrazie per il Passaparola. Mi aiuta a nutrire la mia vita spirituale e a illuminare ogni giorno il mio rapporto con Dio e con i miei fratelli e sorelleยป. Per Maria Teresa, dall’Argentina, riceverlo ogni giorno รจ una risposta di Dio: ยซLavoro nella pastorale per i migranti e ieri ho accompagnato uno di loro alla presentazione di un libro che ha scritto sulla โneuroconducciรณnโ. Mi รจ sembrato importante stare al suo fianco in questi momenti in cui poteva condividere e aiutarlo a diffondere i suoi talenti. ร stata una nuova e bellissima esperienza di unitร con lui e con le persone che sono venute e hanno accolto la sua conferenza come un dono che aveva da offrireยป.
Sono solo alcune pennellate della vita che si genera in centinaia di persone, o forse di piรน, che, con o senza un credo religioso, si svegliano ogni mattina con lโimpegno a vivere le due o tre parole del โpensiero del giornoโ.
Nei miei anni giovanili, in disaccordo col mio parroco che ritenevo troppo autoritario e rigido nelle strutture, a poco a poco mi ero allontanato anche dalla pratica religiosa finchรฉ la testimonianza di un gruppo di cristiani che mettevano in pratica il comandamento nuovo di Gesรน (Gv 13,34-35)mi aveva fatto ricredere e nel cambiamento di condotta che ne era derivato mi ero sentito spinto prima di tutto a riconciliarmi con chi avevo giudicato. Gli ho chiesto scusa e ci siamo chiariti. Dietro certi modi di fare poco incoraggianti ho trovato un cuore capace di comprendere. Dopo qualche anno, avendo maturato una scelta totalitaria di Dio, sono andato a condividerla col parroco ormai amico: non se lโaspettava e conoscendo le mie capacitร pittoriche, mi ha chiesto di decorare un tabellone sul quale venivano esposti gli annunci dei pellegrinaggi che lui era solito organizzare per i parrocchiani. Si trattava di un contributo tutto sommato modesto, ma per lui significativo: veniva a suggellare la nuova armonia stabilita tra noi.
(F. โ Italia)
Michel e i suoi ragazzi
Michel seguiva la formazione umana e spirituale di un gruppo di adolescenti. Durante le vacanze di Pasqua li aveva portati per una sorta di ritiro in un collegio lasciato vuoto dagli studenti tornati a casa. I ragazzi erano una trentina, tutti vivacissimi. La prima serata trascorsa giocando andรฒ bene. Il difficile era il riposo notturno, quando dai ragazzi cโera da aspettarsi qualche bravata. Per cui, una volta mandati a letto e spente tutte le luci, Michel attese. Silenzio. Dopo le 22, sentรฌ qualche porta delle camerette aprirsi dolcemente. Lasciรฒ che uscissero tutti, poi di colpo uscรฌ a sua volta accendendo le luci del corridoio. I ragazzi rimasero impietriti, aspettandosi una ramanzina. Invece Michel esclamรฒ: โE adessoโฆ andiamo tutti in cittร a mangiare le fritesโ (le patatine fritte in Belgio con una tecnica particolare: una specialitร ). I ragazzi non se lโaspettavano. Felici, uscirono e ognuno ebbe il suo cartoccio di frites. Dopodichรฉ, soddisfatti, tornarono al loro alloggio in tranquillitร . Conquistati da Michel, il ritiro ebbe ottimi risultati.
(G.F. โ Belgio)
I miei alunni a rischio
Prima di scoprire il Vangelo come codice dellโesistenza, da ragazzo pensavo che chi seguiva Gesรน dovesse fare molte rinunce: ora so che lโunica cosa a cui occorre rinunciare รจ il proprio egoismo. Tutto il resto รจ guadagno. Dopo quel cambiamento di rotta, sempre piรน si รจ evidenziata in me lโesigenza di approfondire, mediante studi teologici, quel Dio che mi ha cambiato la vita. Per me adesso insegnare religione in alcune classi dove non mancano alunni a rischio รจ una missione che nasce dal dovere di comunicare il dono ricevuto. Non รจ facile: in genere loro, dato il contesto sociale da cui provengono, la situazione di povertร e anche la mancanza forse di modelli a cui riferirsi, sono tabula rasa per quel che riguarda la religione. La Chiesa con i suoi precetti รจ da loro sentita come una realtร distante, superata. Si tratta allora, anzitutto, di farseli amici, di entrare nei loro interessi. In tutti cโรจ sempre del positivo da evidenziare; e allora, facendo leva su quello, รจ piรน facile che si aprano ed accolgano il messaggio cristiano.
(Gerardo โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025) Foto: ยฉ Pixabay
Dal 1ยฐ al 3 ottobre 2025, Castel Gandolfo (Italia) ospiterร la conferenza internazionale “Aumentare la Speranza per la Giustizia Climatica”, un evento storico per celebrare il decimo anniversario dell’Enciclica Laudato Sรฌ e promuovere una risposta globale alla crisi climatica ed ecologica dal punto di vista della fede, della politica e della societร civile.
L’evento vedrร la partecipazione di Sua Santitร , Papa Leone XIV, insieme a leader di spicco come la Ministra dell’Ambiente brasiliana Marina Silva e l’ex Governatore della California (USA) Arnold Schwarzenegger, insieme a vescovi, funzionari di agenzie internazionali, leader indigeni, esperti di clima e biodiversitร e rappresentanti della societร civile. Nell’arco di tre giorni, la conferenza includerร discorsi programmatici, tavole rotonde, momenti spirituali ed eventi culturali che metteranno in luce sia i progressi compiuti dopo la Laudato Sรฌ, sia i passi urgenti da compiere in vista della COP30 in Brasile.
ยซIn un tempo segnato da sfide globali e profonde ferite โ dichiara Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, che รจ partner dellโevento โ il nostro impegno per lโunitร e la pace non puรฒ escludere quello per una giustizia climatica che metta al centro la dignitร umana e la cura del creato. Come Focolari, siamo qui per collaborare con tutti a costruire ponti di speranza attraverso la cura della casa comune, la giustizia per i piรน poveri e la solidarietร tra le generazioni per un futuro sostenibile.ยป
L’evento si svolgerร in presenza a Castel Gandolfo e sarร trasmesso in streaming, consentendo a migliaia di persone e organi di stampa in tutto il mondo di seguire i contenuti principali e di partecipare al dibattito globale.
Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโIncontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.ย Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.