Dio ci aspetta sempre
Dio ci aspetta sempre
Dio ci aspetta sempre

โSiamo andati dal Santo Padre per presentargli la vita del Movimento e accogliere la sua parola – hanno raccontato Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, la mattina del 26 settembre 2025, al termine dellโudienza privata con Papa Leone XIV – รจ stato un incontro autentico, personale, fraterno. Era interessato a conoscere il lavoro per la pace, per i dialoghi ecumenico, interreligioso, con le culture e in modo particolare alla comunione tra i movimenti ecclesiali. Ci ha incoraggiati a portare avanti il Carisma nel mondoโ. โAlla fine gli ho chiesto – racconta Margaret Karram – se potevamo portare la sua benedizione a tutti gli appartenenti al Movimento: โCertamente!โ, mi ha rispostoโ. Per il racconto โin direttaโ dellโudienza da parte di Margaret e Jesรบs, appuntamento a domani, alle 18.00, ora italiana, al Collegamento (la video conferenza mondiale).



Foto ยฉ Vatican Media
Portare la gioia dellโamicizia
Ascoltare con attenzione

Focolare Media riunisce le espressioni mediatiche (Editrice New City Press, Giornale Living City, social e comunicazione) del Movimento dei Focolari in Nord America. Focolare Foundation รจ nata per rispondere all’appello di Chiara Lubich al Movimento in Nord America per una maggiore condivisione e ridistribuzione delle risorse finanziarie.
Durante la loro visita negli Stati Uniti, nel maggio 2025, Margaret Karram e Jesรบs Morรกn (Presidente e Copresidente dei Focolari) hanno incontrato i due Consigli di amministrazione.
Non rassegnarci di fronte alle fatiche della vita
Pregare incessantemente per la pace

Lโevento si svolgerร lunedรฌ 22 settembre 2025 alle ore 19.30 (ora italiana) in piazza Santa Maria in Trastevere a Roma (Italia). Previsto anche il collegamento video da Gerusalemme con il card.ย Pizzaballa. Segue la diretta qui.
Avere un cuore accogliente
Valorizzare i doni di ciascuno/a
Incoraggiare

La violenza – anche verbale โ sembra essere sempre piรน una caratteristica della nostra epoca. Sui social media, poi, le divisioni diventano virali e creano ancora piรน odio, accentuano polarizzazioni, chiudono al dialogo. Non รจ facile uscire da questo circuito. Phil e Laura sono statunitensi: Phil vive a Tucson in Arizona e Laura viene da Boston. Politicamente sono su fronti opposti, ma condividono il carisma dellโunitร e lโimpegno a vivere il Vangelo ogni giorno. Qui raccontato come hanno sperimentato che non solo la parola, ma anche lโascolto sincero possono aprire varchi nei muri delle convinzioniย piรนย ostinate.
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua
Visitare chi รจ ammalato
Vivere da protagonisti

Franรงois-Xavier Nguyรชn Van Thuรขn nacque a Huรช (Vietnam) il 17 aprile 1928 in una famiglia profondamente cattolica. Ordinato sacerdote nel 1953, si dedicรฒ con zelo alla formazione dei seminaristi, distinguendosi come professore, rettore e guida spirituale. Nominato nel 1967 Vescovo di Nha Trang, promosse una pastorale missionaria, vicina ai poveri e attenta allโapostolato dei laici.
Nel 1975 san Paolo VI lo scelse come Arcivescovo Coadiutore di Saigon, ma pochi mesi dopo fu arrestato dal regime comunista. Trascorse tredici anni di prigionia, nove dei quali in isolamento. In quella prova seppe unirsi intimamente a Cristo crocifisso, trasformando la sofferenza in offerta e la solitudine in comunione con la Chiesa. Durante quegli anni nacquero i suoi โPensieri di speranzaโ che divennero un autentico testamento spirituale, capace di illuminare la fede di milioni di persone in tutto il mondo.

Un incontro decisivo fu, verso la metร degli anni โ70, quello con Chiara Lubich e la spiritualitร del Movimento dei Focolari, che con il carisma dellโunitร e la centralitร di Gesรน Abbandonato – Gesรน che sperimenta lโabbandono del Padre sulla croce, espressione massima dellโamore – gli divenne sorgente di forza, anche nei momenti piรน bui.
Liberato nel 1988 ed esiliato, si stabilรฌ a Roma, dove san Giovanni Paolo II lo chiamรฒ a servire la Chiesa universale come Vicepresidente (1994) e poi Presidente (1998) del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. In questo ruolo annunciรฒ instancabilmente il Vangelo della pace e della giustizia, viaggiando in tutto il mondo.
Nellโanno 2000 fu invitato da san Giovanni Paolo II a predicare gli esercizi spirituali per la Curia Romana. Creato Cardinale nel 2001, visse lโultimo periodo segnato dalla malattia con serenitร e totale abbandono a Dio. Morรฌ a Roma il 16 settembre 2002, lasciando unโereditร spirituale di fede incrollabile, speranza luminosa e amore misericordioso.
Oggi la sua figura continua a parlare alla Chiesa e al mondo: la sua vita, plasmata dalla croce e dalla speranza, testimonia che lโamore di Cristo puรฒ trasformare ogni notte in aurora.

Vivere la speranza
Pensieri di Franรงois-Xavier Nguyen Van Thuan
scritti durante i primi mesi della prigionia (*)
979. Tu vuoi operare una rivoluzione: rinnovare il mondo. Potrai compiere questa preziosa missione che Dio ti ha affidato, solo con โla potenza dello Spirito Santoโ. Ogni giorno, lรฌ dove vivi, prepara una nuova Pentecoste.
980. Impegnati in una campagna che ha lo scopo di rendere tutti felici. Sacrificati di continuo, con Gesรน, per portare la pace alle anime, sviluppo e prosperitร ai popoli.
981. Resta fedele allโideale dellโapostolo: โdare la vita per i fratelliโ. Infatti, ยซnessuno ha un amore piรน grande di questoยป (Gv 15,ย 13).
982. Grida un solo slogan: ยซTutti unoยป, cioรจ: unitร fra i cattolici, unitร fra i cristiani e unitร fra le nazioni. ยซCome il Padre e il Figlio sono unoยป (cf. Gv 17,ย 22-23).
985. Attieniti saldamente a un unico principio-guida: la preghiera. Nessuno รจ piรน forte della persona che prega.
986. Osserva una sola regola: il Vangelo โฆ Non รจ difficile, complicata o legalistica come le altre: al contrario รจ dinamica, gentile e stimolante.
994. Per il tuo apostolato usa il solo metodo efficace: il contatto personale. Con esso entri nella vita degli altri, li comprendi e li ami. Le relazioni personali sono piรน efficaci delle prediche e dei libri.
(*) Da: Il cammino della speranza. Testimoniare con gioia lโappartenenza a Cristo, Cittร Nuova, 6ยฐ ed., Roma 2004.
a cura di Waldery Hilgeman e Hubertus Blaumeiser
Avere compassione verso chi soffre

Sono due o tre parole. Niente di piรน. Ma sono sufficienti per orientare l’intera giornata. Infatti, vengono pubblicate a mezzanotte e all’alba arrivano su WhatsApp o via e-mail e โilluminanoโ l’intero giorno. Esprimono un pensiero del Vangelo o un valore universale e motivano ad agire, a impegnarsi, a guardare oltre le proprie occupazioni o preoccupazioni.
Un’idea geniale, per la sua semplicitร e facilitร di diffusione, nata da Chiara Lubich nel dicembre 2001 per aiutare coloro che collaboravano con lei al centro internazionale dei Focolari a vivere il momento presente. Ma come spesso accade, vedendo che l’idea e gli effetti erano molto positivi, si diffuse come i cerchi nell’acqua quando si lancia un sasso, attraversando confini, lingue, costumi e linguaggi.
La fondatrice dei Focolari, negli anni successivi, faceva spesso riferimento al โpassaparolaโ e alle esperienze che suscitava nelle persone che lo mettevano in pratica. A volte per incoraggiare a non diminuire l’intensitร o per proporre un ulteriore significato, come quando suggerรฌ di aggiungere tacitamente al pensiero proposto ogni giorno lโintenzione di viverlo โsoprattutto in contatto con i fratelliโ. Questo segnรฒ un cambiamento profondo, non solo nel cercare la perfezione personale, ma nel porsi costantemente in relazione con il fratello o la sorella che abbiamo accanto, entrare nei loro bisogni, renderli destinatari del nostro amore concreto.
A poco a poco รจ cresciuto e si รจ sviluppato. Attualmente il โpensiero del giornoโ ricorda qualche aspetto della Parola di vita proposta ogni mese o fa riferimento alle letture della liturgia. ร tradotto in 23 lingue. Alcuni, quando lo inoltrano o lo pubblicano sui social network, aggiungono un pensiero personale, un suggerimento per metterlo in pratica. Altri lo illustrano con un’immagine o creano uno โshortโ su Youtube. E c’รจ persino chi crea ogni giorno una breve canzone. Tutti i mezzi di comunicazione e tutti i social network sono utili per diffonderlo tra amici e conoscenti, avendo la delicatezza di chiedere prima se sono interessati a riceverlo.
Non sono parole al vento. Al contrario, stimolano, motivano all’azione, soprattutto nel rapporto con l’ambiente e con le persone che incontriamo durante la giornata, come racconta Marisa, dal Brasile: “Oggi stavo andando a fare lezione all’universitร , anche se in questo periodo non ho molta voglia di continuare quel lavoro. Ho l’etร per andare in pensione, ma ho perso alcune promozioni e per il momento devo lavorare perchรฉ le mie figlie hanno ancora bisogno del mio aiuto economico. Quindi rinnovo il mio โPer te, Gesรนโ ogni volta che vado all’universitร . Il pensiero di oggi รจ proprio: โadempiere ai nostri doveriโ”.
Dal Senegal, Don Christian scrive: ยซGrazie per il Passaparola. Mi aiuta a nutrire la mia vita spirituale e a illuminare ogni giorno il mio rapporto con Dio e con i miei fratelli e sorelleยป. Per Maria Teresa, dall’Argentina, riceverlo ogni giorno รจ una risposta di Dio: ยซLavoro nella pastorale per i migranti e ieri ho accompagnato uno di loro alla presentazione di un libro che ha scritto sulla โneuroconducciรณnโ. Mi รจ sembrato importante stare al suo fianco in questi momenti in cui poteva condividere e aiutarlo a diffondere i suoi talenti. ร stata una nuova e bellissima esperienza di unitร con lui e con le persone che sono venute e hanno accolto la sua conferenza come un dono che aveva da offrireยป.
Sono solo alcune pennellate della vita che si genera in centinaia di persone, o forse di piรน, che, con o senza un credo religioso, si svegliano ogni mattina con lโimpegno a vivere le due o tre parole del โpensiero del giornoโ.
Carlos Mana
Foto: ยฉ Pixabay
Agire con saggezza
Cercare chi รจ lontano
Amare senza misura
Partecipare alla gioia

Essere luce

Di nuovo amici
Nei miei anni giovanili, in disaccordo col mio parroco che ritenevo troppo autoritario e rigido nelle strutture, a poco a poco mi ero allontanato anche dalla pratica religiosa finchรฉ la testimonianza di un gruppo di cristiani che mettevano in pratica il comandamento nuovo di Gesรน (Gv 13,34-35)mi aveva fatto ricredere e nel cambiamento di condotta che ne era derivato mi ero sentito spinto prima di tutto a riconciliarmi con chi avevo giudicato. Gli ho chiesto scusa e ci siamo chiariti. Dietro certi modi di fare poco incoraggianti ho trovato un cuore capace di comprendere. Dopo qualche anno, avendo maturato una scelta totalitaria di Dio, sono andato a condividerla col parroco ormai amico: non se lโaspettava e conoscendo le mie capacitร pittoriche, mi ha chiesto di decorare un tabellone sul quale venivano esposti gli annunci dei pellegrinaggi che lui era solito organizzare per i parrocchiani. Si trattava di un contributo tutto sommato modesto, ma per lui significativo: veniva a suggellare la nuova armonia stabilita tra noi.
(F. โ Italia)
Michel e i suoi ragazzi

Michel seguiva la formazione umana e spirituale di un gruppo di adolescenti. Durante le vacanze di Pasqua li aveva portati per una sorta di ritiro in un collegio lasciato vuoto dagli studenti tornati a casa. I ragazzi erano una trentina, tutti vivacissimi. La prima serata trascorsa giocando andรฒ bene. Il difficile era il riposo notturno, quando dai ragazzi cโera da aspettarsi qualche bravata. Per cui, una volta mandati a letto e spente tutte le luci, Michel attese. Silenzio. Dopo le 22, sentรฌ qualche porta delle camerette aprirsi dolcemente. Lasciรฒ che uscissero tutti, poi di colpo uscรฌ a sua volta accendendo le luci del corridoio. I ragazzi rimasero impietriti, aspettandosi una ramanzina. Invece Michel esclamรฒ: โE adessoโฆ andiamo tutti in cittร a mangiare le fritesโ (le patatine fritte in Belgio con una tecnica particolare: una specialitร ). I ragazzi non se lโaspettavano. Felici, uscirono e ognuno ebbe il suo cartoccio di frites. Dopodichรฉ, soddisfatti, tornarono al loro alloggio in tranquillitร . Conquistati da Michel, il ritiro ebbe ottimi risultati.
(G.F. โ Belgio)
I miei alunni a rischio
Prima di scoprire il Vangelo come codice dellโesistenza, da ragazzo pensavo che chi seguiva Gesรน dovesse fare molte rinunce: ora so che lโunica cosa a cui occorre rinunciare รจ il proprio egoismo. Tutto il resto รจ guadagno. Dopo quel cambiamento di rotta, sempre piรน si รจ evidenziata in me lโesigenza di approfondire, mediante studi teologici, quel Dio che mi ha cambiato la vita. Per me adesso insegnare religione in alcune classi dove non mancano alunni a rischio รจ una missione che nasce dal dovere di comunicare il dono ricevuto. Non รจ facile: in genere loro, dato il contesto sociale da cui provengono, la situazione di povertร e anche la mancanza forse di modelli a cui riferirsi, sono tabula rasa per quel che riguarda la religione. La Chiesa con i suoi precetti รจ da loro sentita come una realtร distante, superata. Si tratta allora, anzitutto, di farseli amici, di entrare nei loro interessi. In tutti cโรจ sempre del positivo da evidenziare; e allora, facendo leva su quello, รจ piรน facile che si aprano ed accolgano il messaggio cristiano.
(Gerardo โ Italia)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno Xโ n.1ยฐ settembre- ottobre 2025)
Foto: ยฉ Pixabay
Lasciarsi trasformare dallโamore di Dio
Superare la intransigenza

Dal 1ยฐ al 3 ottobre 2025, Castel Gandolfo (Italia) ospiterร la conferenza internazionale “Aumentare la Speranza per la Giustizia Climatica”, un evento storico per celebrare il decimo anniversario dell’Enciclica Laudato Sรฌ e promuovere una risposta globale alla crisi climatica ed ecologica dal punto di vista della fede, della politica e della societร civile.

L’evento vedrร la partecipazione di Sua Santitร , Papa Leone XIV, insieme a leader di spicco come la Ministra dell’Ambiente brasiliana Marina Silva e l’ex Governatore della California (USA) Arnold Schwarzenegger, insieme a vescovi, funzionari di agenzie internazionali, leader indigeni, esperti di clima e biodiversitร e rappresentanti della societร civile.
Nell’arco di tre giorni, la conferenza includerร discorsi programmatici, tavole rotonde, momenti spirituali ed eventi culturali che metteranno in luce sia i progressi compiuti dopo la Laudato Sรฌ, sia i passi urgenti da compiere in vista della COP30 in Brasile.
ยซIn un tempo segnato da sfide globali e profonde ferite โ dichiara Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, che รจ partner dellโevento โ il nostro impegno per lโunitร e la pace non puรฒ escludere quello per una giustizia climatica che metta al centro la dignitร umana e la cura del creato. Come Focolari, siamo qui per collaborare con tutti a costruire ponti di speranza attraverso la cura della casa comune, la giustizia per i piรน poveri e la solidarietร tra le generazioni per un futuro sostenibile.ยป
L’evento si svolgerร in presenza a Castel Gandolfo e sarร trasmesso in streaming, consentendo a migliaia di persone e organi di stampa in tutto il mondo di seguire i contenuti principali e di partecipare al dibattito globale.
Stefania Tanesini


Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโIncontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte.ย Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.
Ascoltiamo Padre Alexandre Awi Mello
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua
Essere causa di gioia
Ricominciare
Essere strumenti di pace
Guardare al prossimo

Accogliere senza paura
Avere un cuore aperto
Lโamore si dimostra coi fatti

Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโIncontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte. Mettere insieme i carismi per contribuire al cammino di unitร nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.
Ascoltiamo Moysรฉs Louro Azevedo Filho
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua
Chi ama non esclude

I pastori nellโAntico Oriente usavano contare le pecore al ritorno dal pascolo, pronti a mettersi alla ricerca se ne fosse mancata una. Affrontavano anche il deserto, la notte, pur di trovare quelle pecore che si erano smarrite.
Questa parabola รจ una storia di perdita e ritrovamento che mette in primo piano lโamore del pastore. Egli si accorge che manca una pecora, la cerca, la trova e se la carica sulle spalle, perchรฉ รจ indebolita e spaventata, magari ferita e non รจ capace di seguire il pastore da sola. ร lui che la riporta al sicuro e, finalmente, pieno di gioia, invita i suoi vicini per festeggiare insieme.
ยซRallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perdutaยป.
I temi ricorrenti in questo racconto possiamo riassumerli in tre azioni: perdersi, trovare, festeggiare.
Perdersi. La bella notizia รจ quella del Signore che va a cercare chi si smarrisce. Spesso ci perdiamo nei vari deserti che ci sfiorano, o nei quali siamo costretti a vivere, o nei quali ci rifugiamo: i deserti dell’abbandono, dellโemarginazione, della povertร , delle incomprensioni, delle disunitร . Il Pastore ci cerca anche lรฌ e, anche se noi lo perdiamo di vista, lui ci ritroverร sempre.
Trovare. Proviamo a immaginare la scena dellโaffannosa ricerca da parte del pastore nel deserto. ร unโimmagine che colpisce per la sua forza espressiva. Possiamo comprendere la gioia provata sia da parte del pastore, sia della pecora e questo incontro fa ritornare nella pecorella quel senso di sicurezza per essere sfuggita al pericolo. Il โritrovareโ รจ dunque proprio un atto di misericordia divina.
Festeggiare. Egli raduna i suoi amici per festeggiare, perchรฉ vuole condividere la sua gioia, cosรฌ come avviene nelle altre due parabole che seguono questa, quella della moneta perduta e quella del padre misericordioso[1]. Gesรน vuol farci comprendere lโimportanza di partecipare alla gioia con tutti e ci immunizza contro la tentazione di giudicare lโaltro. Siamo tutti dei โritrovatiโ.
ยซRallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perdutaยป.ย ย ย ย ย ย ย ย ย
Questa Parola di Vita รจ un invito alla gratitudine per la misericordia che Dio ha per noi tutti personalmente. Il fatto di rallegrarci, gioire insieme ci presenta unโimmagine dellโunitร , dove non esiste contrapposizione tra โgiustiโ e โpeccatoriโ, ma partecipiamo uno alla gioia dellโaltro.
Scrive Chiara Lubich: ยซร un invito a capire il cuore di Dio, a credere nel suo amore. Portati come siamo a calcolare e a misurare, a volte crediamo che anche Dio abbia per noi un amore che ad un certo punto potrebbe stancarsi [โฆ] La logica di Dio non รจ come la nostra. Dio ci aspetta sempre: anzi, gli procuriamo unโimmensa gioia tutte le volte โ si trattasse anche di un numero infinito di volte โ che facciamo ritorno a Luiยป[2].
ยซRallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perdutaยป.
A volte possiamo essere noi quei pastori, quei custodi gli uni degli altri che con amore andiamo alla ricerca di quanti si sono allontanati da noi, dalla nostra amicizia, dalla nostra comunitร , alla ricerca degli emarginati, dei perduti, dei piccoli che le prove della vita hanno respinto ai margini della nostra societร .
ยซAlcuni alunni frequentavano le lezioni saltuariamente – ci racconta unโinsegnante. Durante le ore libere dallโinsegnamento mi recavo presso il mercato vicino la scuola: speravo di incontrarli proprio in quel luogo, perchรฉ avevo saputo che lavoravano lรฌ per guadagnare qualcosa. Un giorno finalmente li ho visti ed essi si sono stupiti del fatto che fossi andata a cercarli personalmente e sono stati colpiti dal fatto di quanto essi erano importanti per tutta la comunitร scolastica. Hanno cosรฌ ripreso regolarmente a venire a scuola e davvero รจ stata una festa per tuttiยป.
ย A cura di Patrizia Mazzola e del Team della Parola di Vita
Foto: ยฉ billow926-unsplashย
[1] Cf. Lc 15,8 e 15,11
[2] C. Lubich, Parola di Vita di settembre 1986, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Cittร Nuova, Roma 2017) p. 369.

ยซAlcuni alunni frequentavano le lezioni saltuariamente – racconta unโinsegnante. Durante le ore libere dallโinsegnamento mi recavo presso il mercato vicino alla scuola: speravo di incontrarli proprio in quel luogo, perchรฉ avevo saputo che lavoravano lรฌ per guadagnare qualcosa. Un giorno finalmente li ho visti ed essi si sono stupiti del fatto che fossi andata a cercarli personalmente e sono stati colpiti dal fatto di quanto essi erano importanti per tutta la comunitร scolastica. Hanno cosรฌ ripreso regolarmente a venire a scuola e davvero รจ stata una festa per tuttiยป.
Questo fatto esprime il valore irrinunciabile di ogni essere umano. Ci parla di accoglienza incondizionata, di una speranza che non si rassegna e della gioia condivisa che nasce quando si restituisce la dignitร reintegrando qualcuno nella comunitร come persona unica e insostituibile.
Ci sono momenti nella vita in cui non tutti possiamo camminare allo stesso ritmo. La nostra fragilitร , o quella degli altri, ci impedisce di procedere sempre accanto a chi ci accompagna. Le cause possono essere tante: stanchezza, confusione, sofferenzaโฆ Ma รจ proprio in questi momenti che si attiva una forma di amore profondamente umana e radicalmente comunitaria: รจ lโamore attento che sa fermarsi a guardare chi non riesce piรน a tenere il passo, che si fa vicino e non abbandona. ร un amore che, come una madre o un padre con i propri figli, raccoglie, protegge e accompagna. ร un amore paziente che guarda lโaltro con comprensione, rispetto e fiducia. Si tratta di portare i pesi gli uni degli altri, non come un dovere, ma come una scelta dโamore lucida e libera che si impegna a camminare piรน lentamente, se necessario, per mantenere viva e unita la comunitร , familiare e/o sociale.
Questo tipo di amore โ quello che si prende cura, che cerca, che include โ non fa distinzioni tra buoni e cattivi, tra โdegniโ e โindegniโ. Ci ricorda che tutti, in qualche momento, possiamo trovarci perduti, e che la gioia collettiva del ritrovamento รจ piรน forte di qualsiasi giudizio o separazione.
Questa idea รจ un invito a vedere lโaltro non per ciรฒ che ha fatto, ma per il fatto che รจ unico e degno di essere amato. Ci invita a vivere lโetica della cura, senza lasciare indietro o abbandonare nessuno, ristabilendo cosรฌ legami spezzati e celebrando insieme il contributo a rendere il mondo un poโ piรน umano.
Martin Buber – filosofo ebraico – riflettendo sulla relazione profonda tra le persone come luogo di veritร , afferma che lโautenticitร non si trova in ciรฒ che facciamo da soli, ma nellโincontro con lโaltro, soprattutto quando avviene con rispetto e gratuitร .
Foto: ยฉ Sabine van Erpย enย Pixabay
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LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. www. dialogue4unity.focolare.org
Mettere in primo piano lโamore
Ogni ostacolo un trampolino di lancio

Foto: ยฉ Focolare Media
Incoraggiare


Non so se vi รจ mai capitato ma a volte, dopo un grande incendio nei boschi, quando tutto รจ bruciato, spoglio, coperto di cenere, senza vita, si intravede una piccola pianta che spunta. Proprio lรฌ, dove tutto sembrava morto. Quando me ne accorgo, provo una sensazione bellissima: lรฌ dove la vita sembrava finita, la natura รจ piรน forte. Cresce, vince, vive, anche quando sembrerebbe impossibile. ร in quei momenti che capisco quanto sia meraviglioso vivere su un pianeta capace di rigenerarsi, nonostante le ferite.
Ma per quanto ancora riuscirร a farlo?
Il 2 luglio scorso รจ stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la X Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che sarร celebrata lunedรฌ 1ยฐ settembre 2025, dal titolo Semi di Pace e di Speranza. Che splendida ereditร ci ha lasciato Francesco con la sua Enciclica Laudato siโ pubblicata dieci anni fa: cosรฌ attuale, importante, preziosa. E mi sembra molto bello che Papa Leone raccolga a piene mani questa ereditร , annunciando il mese dedicato alla Cura del Creato (1 settembre-4 ottobre), che comincia proprio con questa giornata di preghiera.
Ma cosa annuncia, in concreto, questo Messaggio?
Ritornando allโesempio dellโincendio nel bosco, Leone XIV ci ricorda che il seme โsi consegna interamente alla terra e lรฌ, con la forza dirompente del suo dono, la vita germoglia, anche nei luoghi piรน impensati, in una sorprendente capacitร di generare futuroโ. Poi si rivolge a noi, abitanti di questo mondo, ricordandoci che โin Cristo siamo semiโ. Non solo, ma โsemi di Pace e di Speranzaโ.โ
Un invito forte e chiaro per vivere dal 1ยฐ settembre al 4 ottobre lโiniziativa ecumenica del โTempo del Creatoโ: un mese di iniziative da inventare, preparare, attuare, per porre sempre piรน attenzione alla cura della nostra โcasa comuneโ, che abitiamo tutti, indipendentemente dalle nostre differenze. โInsieme alla preghiera, sono necessarie la volontร e le azioni concrete che rendono percepibile questa โcarezza di Dioโ sul mondoโ afferma Papa Leone. E ancora: โSembra che manchi ancora la consapevolezza che distruggere la natura non colpisce tutti nello stesso modo: calpestare la giustizia e la pace significa colpire maggiormente i piรน poveri, gli emarginati, gli esclusi. (โฆ) Lavorando con dedizione e con tenerezza si possono far germogliare molti semi di giustizia, contribuendo cosรฌ alla pace e alla speranzaโ.
Ciascuno รจ chiamato a partecipare: singolarmente o in gruppo, nelle associazioni, nelle organizzazioni, nelle aziendeโฆ perchรฉ no? Ognuno con le proprie idee, il proprio impegno.
Nel suo Messaggio, Papa Leone XIV scrive: โL’Enciclica Laudato Si’ ha accompagnato la Chiesa Cattolica e molte persone di buona volontร per dieci anni: essa continua ad ispirarci e l’ecologia integrale sia sempre piรน scelta e condivisa come via da seguire. Cosรฌ si moltiplicheranno i semi di speranza, da โcustodire e coltivareโ con la grazia della nostra grande e indefettibile Speranza, Cristo Risortoโ.
E cosa fa il Papa? Comincia proprio lui, promuovendo per primo queste iniziative. Istituisce, per la prima volta nella storia della Chiesa, la โMessa per la Cura del Creatoโ, ufficializzata attraverso il Decreto sulla Missa pro custodia creationis. Papa Leone XIV ha utilizzato questo nuovo formulario giร il 9 luglio 2025 durante unโeucarestia privata che ha celebrato al Borgo Laudato Si’, nei giorni di permanenza a Castel Gandolfo (Roma). Dโora in poi, chiunque potrร chiedere di celebrare una Messa con questa intenzione, quella di essere fedeli custodi di ciรฒ che Dio ci ha affidato: nelle nostre scelte quotidiane, nelle politiche pubbliche, nella preghiera, nel culto e nel modo in cui abitiamo il mondo.


Il titolo Semi di Pace e di Speranza oggi appare come una profezia disarmante. Sono forse le uniche due parole che, in questo tempo cosรฌ buio per lโumanitร , continuano ad avere un senso. Sono le parole che ci permettono di ricominciare, di seminare, di credere che quellโerba fresca continuerร a crescere anche lร dove la terra sembra arsa e morta. Azioni come queste mi fanno capire che tutte le Chiese non cambiano idea sulle questioni essenziali per la vita dellโumanitร . E soprattutto, che non smettono di pensare al futuro delle nuove generazioni.
Maria De Gregorio
Foto: ยฉ Pixabay
Essere coerenti
โAma e fa quel che vuoiโ
Far sentire la vicinanza

Dal 4 al 6 giugno 2025, alla vigilia del Giubileo dei Movimenti, che ha riunito in Piazza San Pietro le varie realtร ecclesiali con la partecipazione di Papa Leone XIV, si รจ svolto in Vaticano lโIncontro annuale con moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e nuove comunitร , al quale anche i Focolari hanno preso parte. Mettere insieme i carismi per contribuite al cammino di unitร nella Chiesa รจ il comune desiderio che ha animato i vari partecipanti, in un momento storico che ci mostra un mondo estremamente lacerato e polarizzato. Condividiamo di seguito alcune interviste a Presidenti e Fondatori che mettono in luce la grande necessitร di sentirsi fratelli in questo percorso e, al contempo, la gratitudine nel mettersi al servizio per rafforzare, tutti insieme, la speranza.
Ascoltiamo Chiara Amirante, fondatrice della Comunitร Nuovi Orizzonti
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua
Curare lโambiente