Il complesso internazionale artistico femminile Gen Verde torna con un nuovo album di canzoni inedite, brani musicali nuovi, pezzi riarrangiati e anche alcuni dei brani che sono stati lanciati negli ultimi anni.
โTutto parla di te โ Preghiera in musicaโ รจ il titolo del nuovo album della band nata dal Carisma dellโunitร del Movimento dei Focolari.
โTutto ci parla di Dio: la natura che ci circonda, lโaria che respiriamo, le persone che ci passano accanto, le gioie e le difficoltร , i momenti di profonda felicitร , ma anche quelli di buio e di dolore dei quali Gesรน si รจ preso carico sulla croce. Questo album รจ frutto di unโesperienza centrale per il Gen Verde. Ogni sua nota, ogni parola e ogni silenzio vuole esprimere il loro rapporto con Dio, il cuore di tutto quello che il Gen Verde รจ e faโ, queste le parole che descrivono lโalbum e che sintetizzano il motivo e lโanima dellโopera.
Nancy Uelmen (Stati Uniti), cantante, pianista e compositrice del Gen Verde afferma: โCome dice Chiara Lubich, la fondatrice dei Focolari: โLa preghiera: รจ il respiro dellโanima, lโossigeno di tutta la nostra vita spirituale, lโespressione del nostro amore a Dio, il carburante di ogni nostra attivitร โ (Chiara Lubich, Cercando le cose di lassรน). Cosรฌ vogliamo invitare tutti a fare un viaggio interiore insieme, guidato da ogni brano dellโalbum, sperando che possa essere uno strumento di preghiera in musica, cosรฌ come lo รจ per noiโ.
Comโรจ nata lโidea di questo album?
โPer noi piรน che un album รจ unโesperienza molto speciale โ ribadisce Nancy -, perchรฉ siamo andate al cuore del Gen Verde, per quello che รจ e che fa. ร ciรฒ che ispira la nostra musica: il nostro rapporto con Dio. Abbiamo voluto quindi creare un album sulla preghiera e la musica, attraverso canzoni e alcuni brani strumentali, per esprimere il nostro cuore e tutto quello che siamo e facciamo. Lโidea รจ di percorrere un viaggio interiore: ogni brano parla di un aspetto del rapporto che si puรฒ vivere con Dio e lโuno con lโaltro. Come afferma il titolo, possiamo trovare Dio ovunque – nella natura, nel prossimo, nel nostro cuore โ, quindi questo album รจ come un viaggio che puรฒ aiutarci a scoprire questa presenza. ร il frutto di unโesperienza centrale per noiโ.
Il Gen Verde ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze (Italia) ed รจ composto da venti focolarine di 14 Paesi diversi. Un mix di internazionalitร , una palestra continua nellโamare la cultura, le tradizioni e i diversi tipi di musica che caratterizzano i membri del team. Da oltre 50 anni la band viaggia in giro per il mondo per testimoniare che pace, fraternitร , dialogo e unitร sono possibili. Ora, con questo nuovo progetto, il viaggio รจ allโinterno di ognuno di noi per ritrovare sรฉ stessi, Dio e gli altri.
L’album รจ disponibile dal 6 giugno su tutte le piattaforme digitali (Spotify, YouTube, Apple Music, Amazon music, Deezer, Tidal). Lโalbum fisico, che contiene un libretto con le parole delle canzoni e anche delle meditazioni per aiutare alla preghiera, รจ disponibile sul sito Made in Loppiano.
Il 16 luglio รจ un giorno significativo per il Movimento dei Focolari. Ricorre infatti l’anniversario del Patto di unitร fra Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari e Igino Giordani, da lei considerato co-fondatore del Movimento. Era il 16 luglio 1949.โฏ
Ecco il messaggio che la Presidente dei Focolari, Margaret Karram, ha indirizzato, per questa ricorrenza, a tutti gli appartenenti al Movimento dei Focolari nel mondo.โฏ
Per approfondire lโorigine ed il significato del Patto di unitร , clicca qui.โฏ
Un uomo, uno sposo, un padre; professionista instancabile, cristiano: sono solo alcune delle caratteristiche che descrivono la persona di Giulio Ciarrocchi, focolarino sposato che, giorni fa, dopo anni di malattia, รจ salito al cielo. Un esempio di grande fiducia in quel disegno che Dio aveva pensato per lui.
Giulio nasce a Brooklyn (USA) da papร Andrea e mamma Romilda. Ad attenderlo c’รจ anche la sorellina Maria Teresa. Dopo un anno tutta la famiglia rientra a Petritoli, ridente centro delle Marche, una regione del centro Italia. Giulio andrร poi a studiare a Fermo, una cittร vicina. Il padre, corista del Metropolitan ed alcuni dischi incisi come solista, gli trasmette la passione del canto, che lo porterร ย in gioventรน a comporre canzoni. E’ il 1969, nel bel mezzo della contestazione giovanile. Racconta lui stesso: โTutto era in discussione dentro di me. Contestavo apertamente tutto e tutti, niente mi soddisfacevaโ.ย A 22 anni conosce la spiritualitร dell’unitร di Chiara Lubich: โuna luce fortissima che aprรฌ i miei occhi all’amore evangelico- raccontava. Cominciai dalle cose apparentemente semplici, come salutare le persone: l’altro non era piรน uno sconosciuto: Gesรน viveva in lui. Prima frequentavo solo persone che avevano i miei stessi interessi. Ora mi accorgevo che c’erano anche i poveri, gli emarginati. Ricordo una vecchina poverissima, da tutti evitata perchรฉ diceva sempre le stesse cose e non si lavava mai. Adesso quando l’incontravo la salutavo, le davo un passaggio in macchina accompagnandola dove doveva andare. Quando si ammalรฒ andavo tutti i giorni a trovarla in ospedale finchรฉ morรฌ. O quel ragazzo disabile, rifiutato dalla famiglia, che proprio in quei giorni era ricoverato per aver tentato il suicidio. Gli mostrai amicizia, lo aiutai a poco a poco ad avere fiducia nella vita, a riallacciare il rapporto con i familiari, a trovare un lavoro. Provavo una tale gioia, una tale libertร , che tutto il resto quasi scomparivaโ.
Per Giulio seguono anni di forte impegno nel Movimento Gen, la realtร giovanile del Movimento dei Focolari, che lo porta a fare del Vangelo il suo stile di vita. E’ affascinato dai valori nei quali crede e per i quali si spende con gli altri giovani: la giustizia, l’uguaglianza, l’amicizia.
Laureatosi in Economia, a 26 anni conosce Pina. Si sposano e mettono su casa ad Ancona (Marche). Dopo tre anni giunge loro una proposta: trasferirsi a Grottaferrata (Roma) per dare una mano nella Segreteria Internazionale di Famiglie Nuove. Giulio fa un concorso in una banca a Roma e, appena lo vince, insieme a Pina e le piccole Francesca e Chiara (Sara nascerร piรน tardi) arrivano a Grottaferrata. E’ il 1979.
Giulio presenta il Familifest 1993Giulio con Chiara LubichGiulio e Pina con la famigliaUn incontro del centro internazionale Familgie Nuove con Chiara Lubichcon alcuni focolarini del focolare di GiulioGiulio con amici e focolariniCon alcune focolarine del focolare di PInaGiulio e Pina nel giorno del matrimonioGiulio con alcuni gen, giovani dei FocolariCon le figlie
Mentre Pina, anche lei focolarina sposata, lavora a tempo pieno alla Segreteria di Famiglie Nuove, Giulio, compatibilmente con il suo lavoro, si rende disponibile in varie attivitร : offrire un aiuto in occasione di incontri internazionali; condividere, insieme a Pina, le loro esperienze di vita, il lavoro di Dio su di loro, non solo ai fidanzati e alle giovani coppie, ma anche durante incontri di formazione del Movimento dei Focolari per ragazzi, giovani e convegni con rappresentanti di varie Chiese. Spesso la loro casa apre le porte per accogliere famiglie da varie parti del mondo di passaggio al centro internazionale dei Focolari, unโesperienza che รจ stata arricchente per tutta la famiglia.
Nel 1993 tutta la Segreteria FN, all’unanimitร , gli chiede di essere lui, con la sua calda empatia e la sua bella presenza, a condurre il Familyfest, l’evento mondiale che si svolgerร al Palaeur di Roma.
Con Pina sono tra i soci fondatori dellโAMU (Azione Mondo Unito) e di AFN (Azione per Famiglie Nuove). Hanno fatto parte per due anni dellโUfficio Nazionale per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Nel maggio del 1995 improvvisamente tutto cambia. Giulio viene colpito da un ictus. Riesce a farcela solo grazie alla tempestivitร delle cure e alla sua incredibile forza d’animo nell’affrontare lunghi ricoveri ed estenuanti fisioterapie. Dopo alcuni mesi riesce a inviare a degli amici queste parole:
โIl giorno che sono entrato in questa clinica, la lettura della Messa parlava di Abramo invitato da Dio a lasciare la sua terra per andare dove Egli l’avrebbe condotto. Ho sentito per me quell’invito. In tutti questi anni avevo, con impegno e fatica, trovato un equilibrio. Questa malattia aveva distrutto questo equilibrio. Devo trovarne uno nuovo ed ho chiesto a Dio dove vuole condurmi. Dover cominciare tutto daccapo mi aveva un po’ spaventato. Ma Gesรน mi ha dato la risposta e la forza di andare avantiโ.
Lโesperienza della malattia diventa un riscoprire la relazione con il Padre: โSto vivendo una bellissima esperienza di rapporto con Dio e con la comunitร anche se nel dolore fisico, che, perรฒ, ti assicuro, รจ veramente secondario rispetto ai grandi doni che ho ricevutoโ.
Giulio non si รจ mai ripreso, anzi di giorno in giorno le sue condizioni diventano sempre piรน precarie. La sua vita e quella della sua famiglia รจ messa a dura prova, ma la loro unitร , soprattutto quella di coppia, รจ cosรฌ reale ed inscalfibile, cosรฌ gioiosa e feconda che la stessa Lubich ha voluto sigillarla con le parole del Salmo: โIn Lui si rallegrano i nostri cuoriโ (33,21).
Per sette anni con tanta fatica Giulio continua il lavoro in banca per raggiungere la pensione, profondamente grato ai colleghi che sono per lui aiuto e sostegno. Poi finalmente la tregua dal lavoro, ma non dal suo impegno, insieme a Pina, per le famiglie di tutto il mondo, sia lavorando, fino a che ha potuto, sia offrendo e pregando fino alla fine, certo che Pina รจ espressione della realtร di unitร tra loro.
Nel 2007 un’altra sfida. Scrive: โHo ritirato la risposta dell’esame istologico: un carcinoma che dovrรฒ curare con radioterapia. โRipeto il mio sรฌ a Gesรน. Qualcuno potrebbe dire che Dio mi ha preso di mira, dato che da 12 anni vivo giร il mio non facile โdopo ictusโ. Io invece penso di essere molto amato e Lo ringrazio per il privilegio che mi dร di partecipare al suo mistero d’amore per il bene dell’umanitร .โ
Nel maggio 2025 Giulio e Pina hanno festeggiato i 30 anni di malattia. Proprio cosรฌ, festeggiato. E non perchรฉ fosse ormai tutto superato, ma perchรฉ, commenta Giulio, โsono stati anni di grazieโ. Aveva iniziato a perdere gradualmente la memoria ma la sua dimensione spirituale era rimasta vigorosa . โVivo nel presente, dirร il 2 febbraio 2025, e guardo in alto. Gesรน mi dice, non preoccuparti, io sto qui, dietro a teโ. E il 25 giugno, compleanno di Pina, in un momento di luciditร le dice: โHai sempre fatto benissimo, ti auguro di fare sempre meglio!โ Quando l’ultimo giorno sono in attesa del 118 dopo aver recitato insieme tre Ave Maria, Giulio conclude: โMaria, purissima, aiutaci tuโ.
Giulio รจ stato un regalo per tutti coloro che lo hanno incontrato, moltissimi i messaggi di gratitudine arrivati da parenti, colleghi e amici da piรน parti del mondo.
Molti sono i doni di cui Giulio, attraverso la sua esistenza, ha ricolmato gli altri, come raccontano le figlie dopo il funerale:
โQuello che vorremmo condividere รจ la sua capacitร di riconoscere la bellezza. Non quella estetica o superficiale, ma quella che scopri se vai in profonditร , se superi la paura di accogliere lโesistenza con il cuore. Quella bellezza invisibile, ma potente, che si cela tra le trame della vita, che รจ luce nel dolore e gioia nella malattia. Quella bellezza che papร ci ha fatto sperimentare coinvolgendoci nelle sue tante passioni come lโarte, la fotografia, la musica, il teatro, i viaggi e il mareโฆ passioni che oggi sono anche le nostre e che ci permettono di avere uno sguardo aperto e fiducioso verso il mondo proprio come ha fatto lui fino alla fine. Caro papร spesso abbiamo pensato che la vita non รจ stata gentile con te, ma quella gentilezza che non hai ricevuto lโhai donata tu alla tua vita e alla nostra.
In questi ultimi anni il tuo mondo fisico si รจ ristretto eppure il tuo mondo interiore si รจ dilatato, insegnandoci la gratitudine per ogni giorno vissutoโ.
La redazione con la collaborazione di Anna e Alberto Friso
Condividiamo di seguito una video- intervista realizzata dal Centro Santa Chiara audiovisivi a Giulio e sua moglie Pina: Ri-innamorarsi giorno per giorno.
Ogni cinque anni si svolge lโAssemblea generale dellโOpera di Maria, il Movimento dei Focolari.
La prossima si svolgerร dal 1ยฐ al 21 marzo 2026.
Unโoccasione per rispondere alla vocazione dei Focolari: vivere per lโunitร . Si tratta di uno degli eventi piรน importanti: durante lโAssemblea verranno scelti i nuovi dirigenti dei Focolari ed i lavori offriranno lโopportunitร per dialogare su idee, proposte e mozioni che saranno le linee guida del Movimento per il prossimo quinquennio.
Il cammino di preparazione sta iniziando: siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo.
Margaret Karram, Presidente dei Focolari, attraverso questo video messaggio ci spiega come possiamo prepararci in maniera sinodale.
Per capire meglio che cosa รจ lโAssemblea, come si svolgerร e come prepararsi a questo importante appuntamento, ecco un video con infografica.
Ogni cinque anni si svolge lโAssemblea generale dellโOpera di Maria, il Movimento dei Focolari.
La prossima si svolgerร dal 1ยฐ al 21 marzo 2026.
Unโoccasione per rispondere alla vocazione dei Focolari: vivere per lโunitร . Si tratta di uno degli eventi piรน importanti: durante lโAssemblea verranno scelti i nuovi dirigenti dei Focolari ed i lavori offriranno lโopportunitร per dialogare su idee, proposte e mozioni che saranno le linee guida del Movimento per il prossimo quinquennio.
Il cammino di preparazione sta iniziando: siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo.
Vieni fratello esule, abbracciamoci. Dovunque tu sia, comunque ti chiami, qualsiasi cosa tu faccia, mi sei fratello. Che importa a me se la natura e le convenzioni sociali sโimpegnano a staccarti da me, con nomi, specificazioni, restrizioni, leggi?
Il cuore non si frena, la volontร non soffre limiti, eย con uno sforzo dโamore possiamo valicare tutte queste spartizioni e riunirci in famiglia.
Non mi riconosci? La natura ti depose altrove, altrimenti fatto, dentro altri confini, sei forse tedesco, rumeno, cinese, indianoโฆ Sei forse giallo, olivastro, nero, bronzeo, cupreoโฆ ma che importa.
Sei dโuna patria diversa ma che vale? Quando questo piccolo globo tuttora incandescente si consolidรฒ, nessuno poteva immaginare che per quelle escrescenze fortuite degli esseri si sarebbero ammazzati a lungo.
E anche oggi, di fronte ai nostri ordinamenti politici, ti pare che la natura ci chieda il permesso mai nellโesprimersi attraverso i vulcani, i terremoti, le alluvioni? E ti pare che si preoccupi delle nostre disparitร , apparenze e gerarchie?
Fratello ignoto, ama la tua terra, il tuo frammento della comune scorza che ci regge, ma non odiare la mia. Sotto tutti gli orpelli, sotto le classificazioni sociali per quanto codificati, tu sei lโanima che Dio creรฒ sorella alla mia, a quella dโogni altro (unico รจ il Padre), e sei come ogni altro un uomo che soffre e forse fai soffrire, che hai bisogno piรน che facoltร , che oscilli, ti stanchi, hai fame, hai sete, hai sonno, come me, come tutti.
“Fratello ignoto, ama la tua terra, il tuo frammento della comune scorza che ci regge, ma non odiare la mia. (…) In te riconosco il Signore. Lรฌberati, e sin dโora fratelli che siamo, abbracciamoci.“
Sei un povero pellegrino inseguente un miraggio. Ti credi centro dellโuniverso, e non sei che atomo di questa umanitร che si muove affannosamente tra dolori piรน che tra gioie, da millenni verso millenni.
Sei un nonnulla fratello, dunque uniamo le nostre forze anzichรฉ cercare lo scontro. Non inorgoglire, non separarti, non accentuare i marchi di differenziazione escogitati dallโuomo.
Non frignavi nascendo come me? Non gemerai morendo come me? Lโanima tornerร , qualunque sia lโinvolucro terreno, nuda, eguale. Tu vieni. Da oltre tutti i mari, climi, tutte le leggi, da oltre qualsiasi scompartimento sociale, politico, intellettuale, da oltre tutti i limiti (lโuomo non sa che circoscrivere, suddividere, isolare) tu vieni, fratello.
In te riconosco il Signore. Lรฌberati, e sin dโora fratelli che siamo, abbracciamoci.
Martine รจ sul treno della metropolitana di una grande cittร europea; tutti i passeggeri sono concentrati sul proprio cellulare. Connessi virtualmente, ma realmente intrappolati nellโisolamento. Si domanda: ยซMa non siamo piรน capaci di guardarci negli occhi?ยป.
ร esperienza comune, soprattutto nelle societร ricche di beni materiali, ma sempre piรน povere di rapporti umani. Invece il Vangelo torna sempre con la sua proposta originale, creativa, capace di โfare nuove tutte le coseโ[1].
Nel lungo dialogo con il dottore della Legge che gli chiede cosa fare per ereditare la vita eterna[2], Gesรน risponde con la famosa parabola del buon Samaritano: un sacerdote e un levita, figure di rilievo nella societร del tempo, vedono un uomo aggredito dai briganti, sul margine della strada, ma passano oltre.
ยซInvece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassioneยป.
Al dottore della Legge, che conosce bene il comandamento divino dellโamore al prossimo[3], Gesรน propone come modello uno straniero, considerato scismatico e nemico: egli vede il viandante ferito, ma si lascia prendere dalla compassione, un sentimento che nasce da dentro, dal profondo del cuore umano. Perciรฒ interrompe il suo viaggio, gli si avvicina e se ne prende cura.
Gesรน sa che ogni persona umana รจ ferita dal peccato e proprio questa รจ la sua missione: guarire i cuori con la misericordia e il perdono gratuito di Dio, perchรฉ siano a loro volta capaci di vicinanza e condivisione.
ยซ[โฆ] Per imparare a essere misericordiosi come il Padre, perfetti come lui, occorre guardare Gesรน, rivelazione piena dellโamore del Padre. [โฆ] lโamore รจ il valore assoluto che dร senso a tutto il resto [โฆ] che trova la sua espressione piรน alta nella misericordia. Misericordia che aiuta a vedere sempre nuove le persone con le quali viviamo ogni giorno in famiglia, a scuola, al lavoro, senza ricordarci piรน dei loro difetti, degli sbagli; che ci fa non giudicare, ma perdonare i torti subiti. Anzi dimenticarliยป[4].
ยซInvece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassioneยป.
La risposta finale e decisiva si esprime con un invito chiaro: ยซVaโ e anche tu faโ lo stessoยป[5]. ร quello che Gesรน ripete a chiunque accoglie la sua Parola: farsi prossimi, prendendo lโiniziativa di โtoccareโ le ferite delle persone incontrate ogni giorno sulle strade della vita.
Per vivere la prossimitร evangelica, prima di tutto chiediamo a Gesรน di guarirci dalla cecitร dei pregiudizi e dellโindifferenza, che ci impedisce di vedere oltre noi stessi.
Poi impariamo dal Samaritano la capacitร di compassione, che lo spinge a mettere in gioco la sua stessa vita. Imitiamo la sua prontezza a fare il primo passo verso lโaltro e la disponibilitร ad ascoltarlo, a fare nostro il suo dolore, liberi dai giudizi e dallโansia di โperdere tempoโ.
ร lโesperienza di una giovane coreana: ยซHo cercato di aiutare unโadolescente che non era della mia cultura e che non conoscevo bene. Eppure, anche se non sapevo cosa e come fare, ho preso il coraggio di provarci. E con sorpresa ho notato, che โ offrendo quellโaiuto โ io stessa mi sono ritrovata โguaritaโ nelle mie ferite interioriยป.
Questa Parola ci offre la chiave dโoro per realizzare lโumanesimo cristiano: ci rende consapevoli della comune umanitร , in cui si riflette lโimmagine di Dio, e ci insegna a superare con coraggio la categoria della โvicinanzaโ fisica e culturale. In questa prospettiva, รจ possibile allargare i confini del โnoiโ fino allโorizzonte del โtuttiโ e ritrovare i fondamenti stessi della vita sociale.
A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita
Foto ยฉ John-Lockwood – Unsplash
[1] Cf. Ap 21,5. [2] Cf. Lc 10, 25-37. [3]Dt 6,5; Lv 19,18. [4] C. Lubich, Parola di Vita giugno 2002, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, p.659. [5]Lc 10,37.
Quotidianamente osserviamo intorno a noi tante sofferenze che possono farci sentire impotenti, se non si aprono squarci di umanitร . A volte, perรฒ, la risposta viaggia su WhatsApp, come รจ accaduto a una piccola comunitร cittadina dellโItalia che vuole vivere lโunitร : โโฆnellโospedale dove lavoro cโรจ un giovane, straniero, che รจ completamente solo e sta morendo. Forse qualcuno potrebbe passare qualche minuto con lui, per dare un poโ di dignitร a questa situazione?โ ร una scossa: le risposte si susseguono rapide. Il messaggio di chi รจ stato presente nelle ultime ore dice: โAl suo capezzale abbiamo visto subito che lโassistenza รจ puntuale, attenta e amorevole e che quindi non avevamo nulla da fare di concreto se non stare lรฌ. Nรฉ lui, ormai in coma, poteva giovare della nostra presenzaโ. Inutile? In quelle poche ore una piccola comunitร , dentro e fuori dallโOspedale, ha accompagnato e dato senso. Chissร se una mamma lo potrร piangere nel suo Paese. Sicuramente il suo โpassaggioโ non รจ stato vano per chi ha potuto voler bene a quel giovane, non piรน sconosciuto. La compassione รจ un sentimento che nasce da dentro, dal profondo del cuore umano. Rende capaci di interrompe il proprio viaggio pieno di impegni e appuntamenti frenetici della giornata e prendere lโiniziativa per avvicinarsi e offrire uno sguardo di cura, senza paura di โtoccareโ le ferite. Lo spiega con incisiva semplicitร Chiara Lubich:โImmaginiamo di essere nella sua situazione e trattiamolo come vorremmo esser trattati noi al posto suo. Lui ha fame? Ho fame io โ pensiamo. E diamogli da mangiare. Subisce ingiustizia? Sono io che la subisco! E diciamogli parole di conforto e condividiamo le sue pene e non diamoci pace finchรฉ non sarร illuminato e sollevato. Vedremo lentamente cambiare il mondo attorno a noiโ1. Ce lo conferma anche la saggezza africana con un proverbio ivoriano: โChi accoglie uno straniero ospita un messaggero”. Questa Idea ci offre una chiave per realizzare lโumanesimo piรน autentico: ci rende consapevoli della comune umanitร , in cui si riflette la dignitร connaturata ad ogni uomo e ogni donna, e ci insegna a superare con coraggio la categoria della โvicinanzaโ fisica e culturale. In questa prospettiva, รจ possibile allargare i confini del โnoiโ fino allโorizzonte del โtuttiโ e ritrovare i fondamenti stessi della vita sociale. Ed รจ importante curare noi stessi, con lโaiuto degli amici con cui camminiamo insieme, quando ci sembra di soccombere alle sofferenze che ci circondano. Ricordando che -come dice lo psichiatra psicoterapeuta Roberto Almada- โse i buoni abbandonano la battaglia a causa della stanchezza, la nostra comune umanitร correrร il maggiore dei rischi: lโimpoverimento valorialeโ2.
1. Chiara Lubich, L’arte di amare, Cittร Nuova, p. 60 2. R. Almada, Il burnout del buon samaritano, Effatร editrice, 2016
Foto: ยฉ Alexandra_Koch en Pixabay
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโiniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. dialogue4unity.focolare.org
Il 29 giugno 1967 papa Paolo VI aveva invitato il Patriarca Athenagoras a inviare a Roma qualche rappresentante. Da allora i responsabili delle due Chiese si scambiano visite: il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, viene a Roma una delegazione del Patriarcato di Costantinopoli, e qualche volta รจ venuto il Patriarca stesso, mentre il 30 novembre, giorno di Sant’Andrea, va al Patriarcato una delegazione del Vaticano a nome del Papa. San Pietro, vescovo di Roma, e Sant’Andrea, secondo la Tradizione, fondatore della sede episcopale di Costantinopoli, erano fratelli, queste visite sono un richiamo per queste due Chiese che si vedono sorelle a impegnarsi per la riconciliazione e rafforzare i vincoli di solidarietร .
In questa festa che ha quindi anche un valore nel cammino di unitร tra le Chiese, pubblichiamo un video con alcune impressioni raccolte a conclusione del Convegno dal titolo Called to hope โ Key players of dialogue (Chiamati alla speranza, protagonisti del dialogo) promosso dal Centro Uno, la segreteria internazionale per lโunitร dei cristiani del Movimento dei Focolari, al quale hanno partecipato 250 persone di 40 Paesi e 20 Chiese cristiane, con oltre 4000 nel mondo che hanno seguito lโevento via streaming.
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata(Versione internazionale)
Io non capivo come si potesse generare alla vita un giovane, farlo consumare negli studi e nei sacrifici, al fine di maturarlo per una operazione, in cui lui avrebbe dovuto ucยญcidere gente a lui estranea, sconosciuta, innocente, ed egli a sua volta avrebbe dovuto farsi uccidere da gente alla quale non aveva fatto alcun male. Vedevo lโassurditร , la stupiditร , e sopra tutto il peccato della guerra: peccato reso piรน acuto dai pretesti con cui la guerra si cercava e dalla futilitร con cui si decideva.
Il Vangelo, meditato giร abbastanza, mโinsegnava, come dovere inseparabile, di far del bene, non di uccidere; di perยญdonare, non di vendicarmi. E lโuso della ragione mi dava quasi la misura dellโassurditร dโuna operazione, la quale asยญsegnava i frutti della vittoria non a chi aveva ragione, ma a chi aveva cannoni; non alla giustizia, ma alla violenza [โฆ].
Nel ยซmaggio radiosoยป 1915, fui chiamato alle armi. [โฆ]
Quante trombe, quanti discorsi, quante bandiere! Tutta roba che infittiva dentro il mio spirito la repugnanza per quegli scontri, con governi che, incaricati del bene pubblico, attuavano il loro compito ammazzando figli del popolo, a centinaia di migliaia, e distruggendo e lasciando distruggere i beni della nazione: il bene pubblico. Ma quanto tutto ciรฒ mi apparve cretino! E soffrivo per milioni di creature, alle quali si soleva per forza far credere nella santitร di quegli omicidi, santitร attestata anche da ecclesiastici che benediceยญvano cannoni destinati a offendere Dio nel capolavoro della creazione, a uccidere Dio in effige, a realizzare il fratricidio in persona di fratelli, per di piรน battezzati.
โVedevo lโassurditร , la stupiditร ,
e soprattutto il peccato della guerraโฆโ.
Quale recluta fui mandato a Modena, dove cโera una specie di universitร per la formazione di guerrieri e duci. Veยญnendo da Virgilio e Dante, lo studio di certi manuali, dove sโinsegnava a ingannare il nemico per giungere ad ammazยญzarlo, mi fece tale effetto che, con una imprudenza non suยญperabile, scrissi su uno di essi: โ Qui sโimpara la scienza dellโimbecillitร โ. Ben altro concetto avevo io dellโamor di paยญtria. Lo concepivo infatti come amore; e amore vuol dire serยญvizio, ricerca del bene, aumento del benessere, per la produยญzione di una convivenza piรน felice: per la crescita, e non per lo stroncamento, della vita.
Ma ero giovane, e non capivo i ragionamenti degli anziaยญni, i quali non facevano questione di capire: si stordivano con cortei e strillavano slogan per narcotizzarsi.
[โฆ]
Dopo qualche settimana, diplomato a Modena, tornai a casa, per ripartire per il fronte. Abbracciai mia madre e mio padre, i fratelli e le sorelle (lโabbraccio si praticava pochissiยญmo in casa mia) e presi il treno. Dal treno scorsi per la priยญma volta il mare, piรน largo assai dellโAniene; e fu come se avessi assolto uno dei doveri della mia esistenza: e, in tre giorni, raggiunsi la trincea dellโIsonzo nel centoundicesimo Reggimento fanteria.
La trincea! In essa, dalla scuola entrai nella vita, tra le braccia della morte con le salve dei cannoni. [โฆ]
Se cinque o sei colpi sparai, in aria, lo feci per necessitร : mai volli indirizzare la canna del fucile verso le trincee avversarie, per tema di uccidere un fiยญglio di Dio. [โฆ]
Se tutte quelle giornate spese, in fondo alle trincee, a guardare canneti e ciuffi di rovi e nubi annoiate e azzurri splendenti, le avessimo spese a lavorare, si sarebbe prodotta una ricchezza capace di soddisfare tutte le rivendicazioni per cui si faceva la guerra. Certo: ma questo era un ragionamenยญto; e la guerra รจ un antiragionamento.
Igino Giordaniย Memorie di un cristiano ingenuo, Cittร Nuova 1994, pp.47-53
In occasione del Giubileo dei Giovani, dal 29 luglio al 1ยฐ agosto 2025 i Giovani del Movimento dei Focolari offrono una proposta per i loro coetanei pellegrini che raggiungeranno Roma: quattro giorni di spiritualitร , condivisione, testimonianze, preghiere, catechesi, gioia e cammino insieme!
Un’opportunitร unica per mettersi in cammino attraverso luoghi carichi di storia e di spiritualitร , con tante persone che si incontreranno lungo il cammino, per crescere nella fede e nella speranza.
Per ogni giorno viene proposta una parola chiave, una tappa con un momento di riflessione e preghiera, un approfondimento spirituale legato al carisma dellโunitร con testimonianze e canti, per vivere il Giubileo dei Giovani come un viaggio basato su 4 idee chiave: pellegrinaggio (un cammino), porta santa (un’apertura), speranza (guardare avanti), riconciliazione (fare pace). Per chi lo desidera ci saranno alcune catechesi presso il Focolare meeting point tenute da Tommaso Bertolasi (filosofo), Anna Maria Rossi (linguista) e Luigino Bruni (economista).
Il Pellegrinaggio alle sette chiese.
Lโofferta propone un percorso che segue un itinerario storico che ha accompagnato i pellegrini fin dal XVI secolo: il Pellegrinaggio delle Sette Chiese, ideato da San Filippo Neri. Un cammino di fede e comunione fraterna, fatto di preghiera, canti e riflessioni sulla vita cristiana.
Le tappe di questo pellegrinaggio toccano sette luoghi simbolo di Roma: Basilica di San Sebastiano, Basilica di San Paolo fuori le Mura, Basilica di Santa Maria Maggiore, Basilica di San Pietro, Basilica di San Lorenzo, Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Basilica di San Giovanni in Laterano. 20 Km di percorso totale, unโesperienza vissuta da secoli da migliaia di giovani e adulti. Ed รจ prevista la partecipazione ai grandi eventi del Giubileo dei Giovani: il momento di riconciliazione al Circo Massimo, gli incontri con Papa Leone XIV durante la veglia e la Messa finale nella spianata di Torvergata che รจ stata la location della veglia e la Messa dei Giovani al Giubileo del 2000. Per chi potrร rimanere qualche giorno in piรน, il 4 agosto รจ possibile far visita al Centro Internazionale dei Focolari a Rocca di Papa (Roma).
Molti quindi gli appuntamenti per vivere il Giubileo, scoprire Roma e vivere insieme un momento di fede e spiritualitร . Durante il percorso, i giovani avranno a disposizione un Passaporto del Pellegrino: in ogni chiesa visitata, potranno descrivere, usando una sola parola, ciรฒ che hanno vissuto o che cosa li ha colpiti. Alla fine si avrร cosรฌ un ricordo unico di questa esperienza.
Nel luglio 2008 si รจ tenuta la prima Assemblea Generale del Movimento dei Focolari senza la fondatrice. In effetti, Chiara Lubich ci aveva lasciato pochi mesi prima, il 14 marzo. Un’incognita aleggiava nell’atmosfera giร densa di emozioni e interrogativi: chi avrebbe dovuto succedere a Chiara alla guida del Movimento? Sembrava ovvio pensare alle prime compagne di Chiara, ormai anziane, ma ancora in grado di guidare una prima fase post-fondativa, almeno alcune di loro.
Durante la prima sessione dell’Assemblea, Carlos Clariรก, avvocato argentino, consigliere generale, e Marรญa Voce, per molti anni segretaria della delegata centrale Gisella Cagliari, hanno tenuto un discorso di carattere giuridico su un tema rilevante per l’Assemblea. Ricordo che ero seduto accanto al noto teologo Piero Coda. Quando hanno concluso il loro intervento, gli ho detto con una certa sfrontatezza: ยซEcco la nostra nuova presidenteยป. La veritร รจ che il modo in cui aveva spiegato le cose mi aveva impressionato molto.
Maria Voce (Emmaus) รจ stata eletta al terzo scrutinio, non senza una certa โsuspenseโ. Iniziava una nuova tappa per l’Opera di Maria. Anche io sono stato eletto come consigliere.
Un pomeriggio, dopo le elezioni, mentre uscivamo dal Centro Mariapoli di Castelgandolfo, Emmaus mi si avvicinรฒ e mi disse piรน o meno queste parole: ยซHo pensato di affidarti la cura degli studi e la cultura nel nuovo consiglio. Sei un uomo di pensiero e mi sono sempre piaciuti i report annuali che facevi quando eri responsabile regionale in America Latinaยป. Durante i sei anni seguenti, il rapporto con lei รจ stato caratterizzato dalla normalitร .
Nell’Assemblea del 2014 Emmaus รจ stata rieletta, mentre i partecipanti hanno riposto la loro fiducia in me come Copresidente. Da quel momento il rapporto si รจ intensificato enormemente, senza perdere la sua normalitร . Ricordo che all’inizio provavo una certa apprensione all’idea di dover lavorare fianco a fianco con una presidente che apparteneva alla generazione immediatamente successiva a quella della prima ora, ma questa sensazione รจ durata poco. Ho sempre percepito da parte sua grande rispetto e considerazione, il che mi ha lasciato molta libertร . Io arrivavo con una manciata di idee nuove e lei mi sosteneva con la sua saggezza ed esperienza. Nei nostri interventi congiunti preparavamo l’essenziale e ci completavamo con semplicitร . Una volta le ho detto: ยซContrariamente a quanto si potrebbe pensare, mi sento sicuro di esporre alcune idee creative solo quando ti ho al mio fiancoยป. Abbiamo fatto lunghi e importanti viaggi in India e in Cina, dove ho potuto constatare la sua capacitร di penetrare nelle situazioni piรน intricate e di relazionarsi con personalitร molto diverse.
Maria Voce, Emmaus, passerร alla storia del Movimento dei Focolari come la prima presidente della fase post-Chiara Lubich. Se pensiamo che quando ha assunto l’incarico erano ancora vivi molti dei primi compagni e compagne di Chiara, possiamo capire la โresilienza spiritualeโ con cui ha operato in quei primi anni; non perchรฉ fossero persone difficili, semplicemente perchรฉ erano i primi, le braccia della fondatrice, persone che in qualche modo erano partecipi del carisma fondante.
Emmaus passerร alla storia del Movimento dei Focolari per essere stata la presidente del โnuovo assettoโ, il primo passo innovativo-organizzativo del Movimento nellโera post-Chiara, in fedeltร creativa al carisma. Nel suo primo mandato, mentre l’assenza di Chiara si faceva sentire e poteva provocare scoraggiamento, ha girato il mondo per confermare i membri e gli aderenti delle comunitร dei Focolari nel loro impegno per un mondo piรน fraterno e unito โ secondo il carisma della fondatrice. Nel secondo mandato ha iniziato a preparare il Movimento alla fase di inevitabile โcrisiโ che si profilava allโorizzonte e che papa Francesco ha identificato come una grande opportunitร . E, a proposito, la grande stima che il papa argentino le ha tributato, facendoglielo notare in ogni occasione, dimostra unโaltra sua caratteristica: il suo spirito ecclesiale.
Ho sempre ammirato in Emmaus la sua sobrietร , la sua libertร interiore, la sua determinazione e la sua capacitร di discernimento, in cui era aiutata da una solida formazione giuridica che la supportava.
Maria Voce passerร alla storia del Movimento come โEmmausโ, ad evocare la centralitร di Gesรน in mezzo ai suoi, un principio assolutamente non negoziabile per lei.
Grazie, Emmaus, per aver detto un โsรฌโ solenne, nel momento piรน difficile della nostra ancora breve storia. Maria ti avrร accolto tra le sue braccia, ti avrร presentato suo Figlio e insieme ti avranno portato nel seno del Padre che รจ stato la fonte perenne della tua ispirazione.
Jesรบs Morรกn Copresidente del Movimento dei Focolari
Maria Voce, la prima presidente del Movimento dei Focolari (Opera di Maria) dopo la fondatrice, Chiara Lubich, ci ha lasciati ieri, a 87 anni nella sua casa di Rocca di Papa (Italia), circondata dallโaffetto e dalle preghiere di tanti.
Lo ha annunciato ieri sera Margaret Karram, attuale Presidente a tutti gli appartenenti ai Focolari nel mondo.
In una nota, ha poi espresso lโimmenso dolore che la sua dipartita ha suscitato e il legame fraterno e filiale che la legava a Maria Voce. โCome prima presidente del Movimento dei Focolari, dopo la nostra fondatrice, ha saputo gestire con intelligenza, lungimiranza e la necessaria determinazione il difficile passaggio della nostra Opera dalla fase fondativa a quella post-fondativa. ร riuscita a coniugare la sua luminosa fedeltร al Carisma dellโUnitร con il coraggio di affrontare le numerose sfide di una associazione mondiale come la nostra, che agisce su tanti livelli della vita umana, sociale e istituzionale.
Il nome โEmmausโ, ricevuto come programma di vita da Chiara Lubich, รจ diventato anche programma del suo governo: camminare insieme, in modo sinodale, fidandoci โ nonostante le domande e le perplessitร che possono sorgere lungo il cammino โ della presenza di Dio in mezzo ai suoi.
Quando poi, nel 2021, le sono succeduta alla presidenza dei Focolari, mi ha accompagnata sempre con una vicinanza discreta, ma presente e con i suoi consigli pieni di Sapienza. Oltre alla sua preparazione spirituale, teologica e giuridica era dotata anche di una profonda ed accogliente umanitร e di un umorismo coinvolgente e sempre rispettoso. La sua levatura umana e sapienziale รจ stata riconosciuta dalle piรน varie personalitร religiose e civili: da Papa Benedetto XVI e Papa Francesco; dai leader delle varie Chiese, fino ai rappresentanti delle altre Religioni e culture.
Poche ore prima della sua partenza per lโaltra vita, Jesรบs Morรกn ed io abbiamo potuto visitarla per unโultima volta. Era serena. Mi consola il pensiero che ad attenderla in Cielo cโรจ la Vergine Maria, alla quale era legata da un rapporto molto profondo, direi esistenziale.โ
Jesรบs Morรกn, che ha vissuto accanto a Maria Voce i primi sei anni del suo servizio come Copresidente dei Focolari, riconosce che con la sua elezione รจ iniziata una nuova tappa per i Focolari. Scrive: โEmmaus, passerร alla storia del Movimento non solo come la prima presidente della fase post-Chiara Lubich, ma anche come colei che ha mosso il primo passo innovativo-organizzativo del Movimento nellโera della post fondazione, in perfetta fedeltร creativa al carisma. Nel suo primo mandato, mentre l’assenza di Chiara si faceva sentire e poteva provocare scoraggiamento, ha girato il mondo per confermare i membri e gli aderenti delle comunitร dei Focolari nel loro impegno per un mondo piรน fraterno e unito โ secondo il carisma della fondatrice. Nel secondo mandato, ha iniziato a preparare il Movimento alla fase di inevitabile โcrisiโ che si profilava allโorizzonte e che papa Francesco ha identificato come una grande opportunitร . E, a proposito, la grande stima che il papa argentino le ha tributato, facendoglielo notare in ogni occasione, dimostra unโaltra sua caratteristica: il suo spirito ecclesiale.
Ho sempre ammirato in Emmaus la sua sobrietร , la sua libertร interiore, la sua determinazione e la sua capacitร di discernimento, in cui era aiutata da una solida formazione giuridica che la supportava.
Grazie, Emmaus, per aver detto un โsรฌโ solenne, nel momento piรน difficile della nostra ancora breve storia. Maria ti avrร accolto tra le sue braccia, ti avrร presentato suo Figlio e insieme ti avranno portato nel seno del Padre che รจ stato la fonte perenne della tua ispirazioneโ.
I funerali si terranno lunedรฌ prossimo, 23 giugno 2025, alle ore 15.00 presso il Centro internazionale dei Focolari a Rocca di Papa (Roma), via di Frascati, 306 โ Rocca di Papa (Roma).(*)
Stefania Tanesini
Nota biografica
Maria Voce nasce ad Ajello Calabro (Cosenza โ Italia), il 16 luglio 1937, prima di sette figli. Il padre era medico; la madre, casalinga. Nellโultimo anno di studi di giurisprudenza a Roma (1959) incontra allโuniversitร un gruppo di giovani focolarini e inizia a seguirne la spiritualitร . Terminati gli studi esercita la professione a Cosenza diventando il primo avvocato donna nel foro della cittร . Successivamente compie studi di teologia e di diritto canonico.
Nel 1963 la chiamata di Dio a seguire la strada di Chiara Lubich a cui risponde con immediatezza. Nel Movimento Maria Voce รจ conosciuta come โEmmausโ, un nome che rimanda al noto episodio dei due discepoli in cammino con Gesรน dopo la resurrezione. Lei stessa racconta come Chiara glielo ha proposto: โChiara, confermรฒ un’intuizione che avevo sentito dentro forte: che la mia vita doveva essere spesa perchรฉ chi avesse avuto occasione di incontrarmi facesse l’esperienza di Gesรน in mezzoโ. Da quel momento il suo impegno รจ stato quello di costruire ponti di unitร , fino a meritare la presenza di Dio tra le persone.
Dal โ64 al โ72 รจ nelle comunitร dei Focolari in Sicilia (Italia) a Siracusa e Catania e dal โ72 al โ78 fa parte della segreteria personale di Chiara Lubich.
Nel ’77 Chiara Lubich ha fatto un importante viaggio a Istanbul (Turchia) dove da anni coltivava un rapporto profondo con il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. In quegli anni, Maria Voce รจ in focolare proprio in quella cittร e racconta: โEโ stata un’esperienza forte, sia per i contatti preziosi con le varie Chiese, con l’Islam, e sia anche proprio perchรฉ sentivamo che solo Gesรน tra noi ci rendeva forti di fronte ai tanti problemi di quella terraโ.
Ad Istanbul intreccia rapporti a livello ecumenico con lโallora Patriarca di Costantinopoli Demetrio I e numerosi Metropoliti, tra cui lโattuale Patriarca Bartolomeo I, oltre ad esponenti di varie Chiese.
Nel 1988 Chiara chiede ad Emmaus di tornare in Italia per lavorare al Centro Internazionale a Rocca di Papa e per la scuola Abbร , il Centro Studi interdisciplinare dei Focolari della quale diventa membro dal 1995 come esperta in Diritto. Dal 2000 รจ anche corresponsabile della Commissione internazionale di โComunione e dirittoโ, rete di professionisti e studiosi impegnati nel campo della Giustizia. Dal 2002 al 2007 collabora direttamente con Chiara per lโaggiornamento degli Statuti Generali del Movimento.
Il 7 luglio 2008, a pochi mesi dalla morte di Chiara Lubich, viene eletta presidente del Movimento dei Focolari, riconfermata per un secondo mandato il 12 settembre 2014. Ha sempre indicato come stile della sua presidenza lโimpegno a ยซprivilegiare i rapportiยป e a tendere con tutte le forze al fine per cui รจ nato il Movimento: perseguire lโunitร a tutti i livelli, in tutti i campi, percorrendo le vie del dialogo. Lei stessa piรน volte ha ribadito quanto sia importante il dialogo. โSe c’รจ un estremismo della Violenza – affermava nel 2015 alle Nazioni Unite, a New York – adesso si risponde con altrettanta radicalitร ma in modo strutturalmente diverso, cioรจ con l’estremismo del dialogoโ.
Numerosi i viaggi in tutti i continenti per incontrare le comunitร del Movimento sparse nel mondo e proseguire nei contatti con personalitร del mondo civile ed ecclesiale, dellโambito culturale e politico, ecumenico ed interreligioso; tappe importanti per rafforzare i legami di amicizia e collaborazione intrapresi dal Movimento dei Focolari e per incoraggiare gli sviluppi sul cammino della fraternitร tra i popoli.
Durante la sua presidenza, sia con Papa Benedetto XVI che con Papa Francesco, Maria Voce ha avuto incontri e udienze dove emergevano da ambo le parti espressioni di stima e affetto fraterno. Il 23 aprile 2010 papa Benedetto XVI la riceve in udienza privata. A proposito della spiritualitร dei Focolari, il Papa parla di ยซcarisma che costruisce ponti, che fa unitร ยป e invita a continuare nella sua attuazione con amore sempre piรน profondo e nella tensione alla santitร . Nellโottobre del 2008 partecipa e interviene al Sinodo dei Vescovi su โLa Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesaโ. Il 24 novembre 2009 Papa Benedetto la nominaConsultore del Pontificio Consiglio per i Laici ed il 7 dicembre 2011 Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione.
Il 13 settembre 2013 Papa Francesco la riceve in udienza insieme allโallora Copresidente Giancarlo Faletti. Di quel momento Emmaus ricorda: โCi ha subito accolto con una grande accoglienza. Lui mi ha fatto sentire a casa. Ho provato una grande gioia: di sentirmi davanti ad un padre, ma prima di tutto un fratello. Io mi sono sentita sua sorella e questo senso รจ rimasto sempreโ.
E in unโaltra occasione, ha detto: โPapa Francesco ci ha sempre incoraggiato ad andare avanti, ad accogliere i segni dei tempi per attualizzare il carisma – lui diceva – ricevuto per il bene di molti, dandone gioiosa testimonianzaโ. Una di queste occasioni รจ stata la visita del Santo Padre presso la cittadella internazionale di Loppiano (Firenze, Italia) nel 2018. Maria Voce รจ lรฌ ad accoglierlo: โSanto Padre, abbiamo una meta alta, vogliamo โpuntare in altoโ. Vorremmo Fare dellโamore reciproco la legge della convivenza, che vuol dire sperimentare la gioia del Vangelo e sentirsi protagonisti di una nuova pagina di storiaโ.
Con Papa Benedetto XVICon Papa FrancescoCon Papa Francesco a LoppianoCon il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo ICon Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica ItalianaDurante il suo intervento all’ONUCon Nikkio Niwano, Rissho Kosei-kaiIn un incontro interreligiosoMaria Voce con Chiara Lubich
vi scrivo con grande dolore e profonda commozione per annunciarvi che oggi, alle 17.22, Dio ha chiamato a Sรฉ la nostra Emmaus, Maria Voce, la prima presidente del Movimento dei Focolari dopo Chiara Lubich.
Il suo Santo Viaggio si รจ compiuto a Rocca di Papa, nella sua casa, circondata dalle cure e dallโamore delle focolarine del suo focolare e dalla preghiera di tutti noi. Oggi, nel primo pomeriggio, Jesรบs ed io abbiamo potuto visitarla per unโultima volta. Era serena.
Mi lega a Lei un grande affetto e lโimmensa stima per la sua donazione a Dio nellโOpera di Maria fino alla fine.
Dalla mia elezione come Presidente, la sua vicinanza cosรฌ discreta ma viva, mi ha accompagnata sempre, sostenendomi con i suoi consigli cosรฌ pieni di Sapienza. Era presente nelle piรน varie occasioni, feste, anniversari, viaggi; mi assicurava le sue preghiere, lโofferta della sua vita e spesso mi faceva trovare un dono, un fiore, una sua poesia.
Il nome โEmmausโ, avuto da Chiara, che richiama lโesperienza del Risorto in cammino con noi, ha segnato tutta la sua vita. Affermava infatti: โCome si fa lโOpera di Dio? Con Gesรน in mezzo!โ
Restano stampati nei nostri cuori la sua luminosa fedeltร al Carisma di Chiara, il coraggio nellโaffrontare le numerose sfide e il suo credere nellโunitร , nella comunione.
Innumerevoli sono i riconoscimenti per la sua levatura umana, spirituale e sapienziale da parte delle piรน varie personalitร religiose e civili: da Papa Benedetto XVI e Papa Francesco; dai leader delle varie Chiese, fino ai rappresentanti delle altre Religioni e culture.
I funerali saranno lunedรฌ prossimo, 23 giugno alle 15.00 (ora italiana) presso il Centro Internazionale di Rocca di Papa.
Restiamo uniti nellโamore che lega Cielo e terra!
La guerra รจ un omicidio in grande, rivestito di una specie di culto sacro, come lo era il sacrificio dei primogeniti al dio Baal : e ciรฒ a motivo del terrore che incute, della retorica onde si veste e degli interessi che implica. Quando lโumanitร sarร progredita spiritualmente, la guerra verrร catalogata accanto ai riti cruenti, alle superstizioni della stregoneria e ai fenomeni di barbarie.
Essa sta allโumanitร , come la malattia alla salute, come il peccato allโanima : รจ distruzione e scempio e investe anima e corpo, i singoli e la collettivitร .
[โฆ]
ยซTutte le cose appetiscono la paceยป, secondo san Tommaso. Difatti tutte appetiscono la vita. Solo i matti e glโincurabili possono desiderar la morte. E morte รจ la guerra. Essa non รจ voluta dal popolo; รจ voluta da minoranze alle quali la violenza fisica serve per assicurarsi vantaggi economici o, anche, per soddisfare passioni deteriori. Soprattutto oggi, con il costo, i morti e le rovine, la guerra si manifesta una ยซinutile strageยป. Strage, e per di piรน inutile. Una vittoria sulla vita, e che sta divenendo un suicidio dellโumanitร .
ยซTutte le cose appetiscono la paceยป, secondo san Tommaso. Difatti tutte appetiscono la vita. Solo i matti e glโincurabili possono desiderar la morte. E morte รจ la guerra.
[โฆ] Dicendo che la guerra รจ una ยซ inutile strage ยป, Benedetto XV diede la definizione piรน precisa. Il Card. Schuster la definรฌ ยซ un macello di uomini ยป. Significa regioni intere distrutte, migliaia e migliaia di povera gente senza piรน nรจ casa nรจ averi, ridotti ad errare per la campagna desolata, fintanto che non venga a falciarli di fame o di freddo la morte.
[โฆ] I vantaggi materiali che si possono trarre da una guerra vittoriosa, non riescono mai a compensare i danni che essa importa ; tanto, che si richiedono parecchie generazioni successive per ricostruire stentatamente tutta quella somma di valori spirituali e morali che erano andati distrutti durante un eccesso di frenesie belliche ยป [1]. [โฆ]
Lโingegno umano, destinato a ben altri scopi, ha escogitato e introdotto oggi strumenti di guerra di tale potenza da destare orrore nellโanimo di qualunque persona onesta, soprattutto perchรฉ non colpiscono soltanto gli eserciti, ma spesso travolgono ancora i privati cittadini, i fanciulli, le donne, i vecchi, i malati, e insieme, gli edifici sacri e i piรน insigni monumenti di arte ! Chi non inorridisce al pensiero che nuovi cimiteri si aggiungeranno a quelli tanto numerosi del recente conflitto e nuove fumanti rovine di borghi e cittร accumuleranno altri tristissimi ruderi ? ยป [2]. [โฆ]
A cura di Elena Merli
Igino Giordani, Lโinutilitร della Guerra, Cittร Nuova, Roma, 2003, (terza edizione), p. 3 Foto: Copertina: ยฉ RS via Fotos Pรบblicas, Igino Giordani ยฉ CSC-Audiovisivi