19 Giu 2015 | Chiara Lubich, Chiesa, Cultura, Focolari nel Mondo, Spiritualità
A partire da Paolo VI, tutti i Papi hanno toccato il tema dell’ambiente, puntando l’attenzione sulla questione ecologica. L’enciclica di papa Francesco sul creato ha fatto parlare di sé ancor prima di essere pubblicata. Quali il significato e la portata di questo testo?

Conferenza stampa di presentazione dell’enciclica Laudato si’
«Nella presentazione della Lettera Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” a cui ho partecipato il 18 giugno è venuta in rilievo la straordinarietà di questo documento. Un’enciclica che è frutto di un lavoro di squadra. Un documento che, come ha detto il Prof. Shellnhuber , fondatore e direttore dell’Istituto di Potsdam per le Ricerche sull’impatto climatico, mette insieme fede e ragione, e, il cui contenuto è tutto in linea con le prove scientifiche. Un’enciclica concreta, come l’ha definita la Dr. Carolyn Woo , economista, in cui il papa sostiene, tra il resto, che è importante tutelare l’ambiente anche dal punto di vista economico perché questo porterà frutti e ridurrà i costi. Il metropolita Jhon Zizioulas, ringraziando più volte papa Francesco, ha sottolineato come nell’enciclica venga in rilievo la relazione dell’uomo con la terra, oltre a quella con Dio e con il prossimo. Una relazione spesso dimenticata. Infine il Card. Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, ha sottolineato come papa Francesco metta al centro dell’Enciclica il concetto di ecologia integrale, affermando che “quando parliamo di ambiente facciamo riferimento anche ad una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati.” Come EcoOne, quali iniziative si portano avanti per la salvaguardia del Creato? «C’è, prima di tutto, un contributo a livello di pensiero e di confronto in convegni internazionali per elaborare un “pensiero ecologico” fondato sul quadrinomio custodia, responsabilità-coscienza ambientale, nuovo rapporto persona-natura e sostenibilità dello sviluppo. In questi anni poi, ci sono state tante iniziative a livello di studio, di ricerca personale e di insieme. Cito solo, in modo sintetico, l’ultimo contributo di EcoOne alla riflessione ecologica pubblicato come “Focus sull’ecologia” su Nuova Umanità (XXXIV, 2012/1, 199), in cui si propone:
- un saggio sul dibattito mediatico sui cambiamenti climatici, frutto del dialogo con il climatologo Antonello Pasini. Questo saggio si ricollega ai risultati raggiunti nell’ultima parte del libro “Il pianeta che scotta”, in cui troviamo le idee forza di EcoOne, scritto a 4 mani da Luca Fiorani presidente della Commissione EcoOne e lo stesso Pasini;
- un altro saggio dal titolo “Un’etica ecologica basata su una ecologia di comunione” scritto da Miguel Olivera Panao. È una visione filosofica di sintesi fra tre livelli ecologici di comprensione: naturale, umano e spirituale.
Ma ci sono anche altre iniziative di tipo didattico-educativo che possono sostenere chi vuole cambiare il proprio stile di vita come l’iniziativa del “Dado della Terra” che invita tutti a vivere la tutela dell’ambiente con una delle frasi riportate nelle sei facce o come il progetto scolastico “Dare per Salvaguardare l’ambiente” che invita alla stipulazione di un “patto di risparmio energetico” che trasforma atti di risparmio energetico in borse di studio per ragazzi svantaggiati. Chiara Lubich nel ’49 ha vissuto un’esperienza mistica in cui la natura, che faceva da cornice nello splendido panorama delle Dolomiti, ha avuto un ruolo importante. Quali spunti offre la visione del cosmo nella spiritualità e nella mistica di Chiara? «Nella cultura che nasce dal carisma dell’unità esistono i fondamenti per una nuova comprensione del concetto di sviluppo sostenibile, il quale non è ancora pienamente sviluppato. Dalle intuizioni di Chiara Lubich abbiamo imparato che guardando la natura con lo sguardo di Dio cogliamo la presenza di Dio sotto le cose. La natura viene vista come un dono di Dio, come espressione del suo amore. In quel “tutto è sostanziato d’amore”, di cui lei parla, vediamo l’unità nella biodiversità come nella diversità non biologica. Inoltre cogliamo che Dio crea per amore. “Quando Dio creò, creò dal nulla per amore tutte le cose perché le creò da Sé … Le cavò però da Sé perché creandole morì (d’amore), morì in amore, amò e perciò creò”. Per Chiara, la logica con cui Dio crea è sempre quella dello svuotamento di se stesso, affinché emerga la creazione. Chiara vede la creazione come un’azione di Dio che non è estranea alla sua dinamica interna, quella del darsi tutto; quindi, Dio non solo ha creato il cosmo ma lo mantiene in vita e lo sostiene in continuazione, attimo per attimo accompagnandolo col suo amore provvidente. Infine, cogliamo il filo d’oro che lega gli esseri. “Sulla terra tutto era dunque in rapporto d’amore con tutto: ogni cosa con ogni cosa … ma bisogna essere l’Amore per tessere il filo d’oro fra gli esseri”. La relazionalità nella natura ci parla del Creatore che è relazione, è l’essere relazionale per eccellenza. Dio si relaziona in un rapporto trinitario e tutte le cose da Lui create portano una impronta trinitaria». (altro…)
17 Giu 2015 | Cultura, Focolari nel Mondo
Il Convegno intende aprire lo sguardo sul rapporto tra ambiente, persona, diritti, spaziando tra le legislazioni vigenti nei diversi Continenti e le fonti internazionali. La responsabilità del singolo, declinabile altresì nella dimensione collettiva e nell’ambito degli Stati, trova il punto focale nella cura responsabile dell’altro (persona, comunità) anche attraverso la salvaguardia dell’ambiente naturale. Si diventa responsabili del danno perché anzitutto si è responsabili di altri: vuol essere questa una possibile chiave di lettura per aprire lo sguardo a relazioni di fraternità, che prendono vita anche grazie alla partecipazione. È la dimensione giuridica che sottolinea una responsabilità di custodire l’altro nell’impegno condiviso alla tutela dell’ambiente, casa comune per l’umanità. Le tematiche trattano: Diritto dell’ambiente e diritto all’ambiente – Carattere relazionale del diritto ambientale – Principi del diritto ambientale – Tutela pubblicistica dell’ambiente e diritto di partecipazione – Ambiente, città e territorio – Tutela ambientale e responsabilità – Responsabilità d’impresa – Tutela ambientale e legalità Gli argomenti sono stati scelti a seguito dei lavori e degli spunti di riflessione emersi nella preparazione del Congresso e in particolare nel seminario internazionale del marzo 2014 svoltosi a Castelgandolfo (Roma) e nella Summer School di Abrigada (Portogallo) del luglio 2014. PROGRAMMA prenotazioni@comunionediritto.org www.comunionediritto.org comunicato stampa (altro…)
15 Giu 2015 | Centro internazionale, Cultura
Il Volume è nato come “ un semplice ma sincero omaggio per il suo sessantesimo anniversario di quella ordinazione sacerdotale che ha aperto una strada nuova, dando, anche in questo, un tipico suo apporto al dono di Dio fatto a Chiara Lubich”. E oggi che Don Foresi ci ha lasciato, diventa un testo fondamentale per capire la portata della sua figura. Giancarlo Faletti (copresidente del Movimento dei Focolari dal 2008 al 2014) nell’introduzione al volume – che riportiamo di seguito – lo definisce, un “invito a entrare nella “casa” del Movimento dei Focolari”. «Il pensiero di Pasquale Foresi è universalmente noto, grazie soprattutto ai suoi scritti. Alcuni, come Conversazioni di filosofia o Colloqui, possiedono una tale profondità e ricchezza, assieme alla caratteristica leggibilità, da farli diventare sicuramente dei classici; sono libri destinati a rimanere. Anche il recente Luce che si incarna offre una visione solare della spiritualità [dell’unità, n.d.r]. Meno conosciuta la sua vicenda umana. Il libro qui pubblicato ne disvela tratti e momenti assolutamente inediti che danno ragione delle origini e dello sviluppo del suo pensiero, radicato in un’esperienza originale, ricca e feconda. Dopo la lettura di queste pagine non si potrà più scindere la sua dottrina dalla sua persona, l’una rimanderà armoniosamente all’altra. In queste pagine emerge soprattutto il compito ecclesiale svolto nell’ambito del Movimento dei Focolari e il ruolo unico e insostituibile svolto nella sua nascita e nella sua crescita. Di indole discreta e riservata, Foresi ha infatti lavorato alacremente per lo sviluppo del Movimento e il suo radicamento nel tessuto ecclesiale, culturale e civile, al punto da esserne considerato da Chiara stessa cofondatore accanto a lei. Costantemente vicino alla fondatrice, ha saputo tradurre in istituzioni e opere le sue intuizioni carismatiche, cosicché Chiara Lubich, come ha scritto Maria Voce nella presentazione al primo volume, vi ravvisò quello che chiamava un “disegno” particolare, ossia una missione conferitagli da quello stesso Spirito che è all’origine del suo carisma. È il “disegno” della “incarnazione”, a indicare il compito di aiutare la fondatrice a mettere in opera le luci e le mozioni che lo Spirito Santo andava man mano suscitando in lei come depositaria del “carisma dell’unità”. Di qui l’appropriato titolo del presente libro: L’unità si fa storia. Se l’incontro di Chiara Lubich con Igino Giordani aveva dato il via a quell’esperienza di luce che si conosce come “Paradiso del ’49” e alla progressiva apertura del Movimento verso l’umanità, il successivo incontro con Pasquale Foresi fece sì che quelle illuminazioni e quella apertura trovassero le adeguate modalità e gli idonei strumenti di mediazione. La peculiarità di questo libro, e la sua conseguente preziosità, sta dunque soprattutto nel mostrare, la genesi di un’opera di Dio, la dinamica delle origini di un carisma nella fase fondativa. Ci consente di contemplare, con stupore, come il seme deposto dallo Spirito nel cuore di una persona, germoglia in fragile stelo per poi crescere e maturare in albero forte e rigoglioso che spande ampi nel cielo i molti rami. Tra l’altro questo è il modo migliore per conoscere un carisma: seguirlo nel suo divenire. È un invito a entrare nella “casa” del Movimento dei Focolari, un’occasione per conoscerlo non soltanto nella maturità attuale, ma anche nel lento formarsi. Una storia appassionante come soltanto le opere di Dio sanno esserlo. Una storia raccontata a più voci, da differenti prospettive, così da mostrarne le molte sfaccettature». Dall’introduzione di Giancarlo Faletti
12 Giu 2015 | Chiesa, Cultura, Dialogo Interreligioso, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
La riunione con i leader religiosi avrà luogo il 16 giugno prossimo al palazzo Berlaymont di Bruxelles, sede della Commissione europea. Riunioni ad alto livello e dibattiti di carattere operativo si svolgono regolarmente tra organi dell’Unione Europea e chiese, religioni, organizzazioni filosofiche e non confessionali, come previsto dall’articolo 17 del trattato di Lisbona.
I risultati del dibattito con i leader religiosi contribuiranno alla preparazione del primo Convegno Annuale sui Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che si terrà a Bruxelles i giorni 1 e 2 ottobre 2015, sul tema “Tolleranza e rispetto: prevenire e combattere l’odio antisemita e antimusulmano in Europa”.

Frans Timmermans, Primo Vice Presidente designato della Commissione Europea
L’argomento scelto per il confronto, “Vivere insieme e accettare le diversità”, sottolinea – come ha dichiarato il nuovo Primo Vice Presidente designato della Commissione Europea Frans Timmermans, – che “nelle nostre eterogenee società europee, il dialogo è essenziale al fine di creare una comunità in cui ognuno possa sentirsi a casa. Vivere insieme significa riuscire ad accettare le differenze anche quando vi è un profondo disaccordo”. Tra gli invitati – una quindicina di leader religiosi – per la Chiesa cattolica partecipano il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e presidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea (COMECE), e Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. Altri partecipanti sono il rev. Christopher Hill presidente della Conference of European Churches (CEC), il metropolita Emmanuel del Patriarcato Ecumenico, l’arcivescovo Antje Jackelén primate della Chiesa luterana di Svezia, il rabbino capo del Belgio Albert Guigui, l’imam Khalid Hajji segretario generale del Conseil Européen des Ouléma Marocains. Lo sviluppo dello spirito comunitario mediante il dialogo è uno degli obiettivi della Commissione che, nell’ambito del programma “Europa per i cittadini” 2014-2020, ha destinato 185,5 milioni di Euro per cofinanziare progetti destinati a sensibilizzare a valori come la tolleranza e il rispetto reciproco. E a creare una migliore comprensione interculturale e interreligiosa tra i cittadini. Nel rispondere all’invito la presidente dei Focolari Maria Voce ha sottolineato come l’impegno prioritario del Movimento da lei rappresentato, e in collaborazione con altri Movimenti, sia «costruire ponti attraverso un rispettoso dialogo ai più vari livelli, per contribuire alla convivenza di pace e di fraternità tra persone di diverse fedi e delle più varie provenienze etniche e sociali». Comunicato stampa (altro…)
11 Giu 2015 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità
Mille firme raccolte in pochi giorni all’insegna de “l’unione fa la forza” e la raccolta continua. Ma di cosa si tratta? Ad Aprile 2015 il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) promuove un progetto, per ragazzi e giovani italiani residenti in aree disagiate, dal titolo “Vincere da grandi”. Una notizia data in grande stile che impressiona molti. Il progetto è finanziato da Lottomatica, il principale operatore italiano per le lotterie e le scommesse, che grazie al gioco d’azzardo legalizzato, gestisce un giro d’affari di milioni di euro, ma con costi sociali altissimi: il gioco d’azzardo infatti crea piaghe di dipendenza e di disperazione, alimenta l’usura, rinforza l’economia illegale, colpendo soprattutto le persone delle periferie, quelle stesse persone che saranno aiutate dal progetto “Vincere da grandi”. La situazione è paradossale, dolorosa, crea una ferita nel tessuto sociale che va sanata. Il Movimento dei Focolari in Italia se n’è accorto, così come tante altre associazioni che nel Paese lottano per la legalità, la trasparenza, la giustizia sociale. È un passaparola di e-mail, telefonate, confronti: la fraternità universale si costruisce anche così, mettendosi insieme per chiedere al CONI di annullare la collaborazione con Lottomatica. I Focolari in Italia, attraverso il Movimento Umanità Nuova, lanciano dunque una petizione online per chiedere al governo e al parlamento italiani di intervenire affinché si affermi nel Paese un’autentica cultura dello sport, e un concreto impegno per la crescita dei giovani: una scommessa tutta da giocare, coscienti della sproporzione delle forze (come Davide contro Golia), ma convinti che sia importante dare un segnale in contro tendenza. Se sei interessato all’iniziativa Stop Progetto Coni Lottomatica “Vincere da Grandi”, vai al sito di Umanità Nuova (altro…)
8 Giu 2015 | Cultura
Storie di Bambini “senza ali”. Uno sguardo sulle inconcepibili difficoltà che si possono trovare a vivere i bambini. Storie di vita difficili, estreme. Storie di bambini che nell’età della spensieratezza hanno conosciuto malattia, disabilità, emarginazione, dolore, solitudine, abbandono. Quelle dei bambini Rom, dei bambini “senza ali” che vivono in carcere, delle piccole vittime di conflitti familiari o di abusi psicologici e sessuali, dei malati oncologici e dei bambini affetti dalla sindrome di Down. Il volume intende aprire uno squarcio su queste realtà “invisibili” mettendo in luce le difficoltà a volte inconcepibili in cui i bambini possono venire a trovarsi, ma anche le buone prassi attuate nel mondo della scuola, in quello della cura pediatrica e del sociale. «Di bambini ne ho conosciuti tanti, e tanti di loro in situazioni di disagio e di difficoltà» – scrive la curatrice del volume, Patrizia Bertoncello, una “maestra di periferia”, come ama definirsi. «Il nostro mondo occidentale pare molto attento alla cura dei bambini – continua – ma in realtà essi sono minori non solo per età, ma anche nella considerazione effettiva dell’opinione pubblica e nelle scelte politiche e di tutela messe o meno in campo in loro favore, nelle nostre società». «Scrivere di bambini a partire dalle loro storie corrisponde a una scelta metodologica di fondo», spiega. «Abbiamo voluto dare espressione alle voci e alle storie di alcuni bambini troppo spesso non ascoltati, dare volti e nomi a situazioni tenute al margine». Nel volume si affrontano però solo alcune delle innumerevoli situazioni di difficoltà dei bambini. Perché proprio queste e non altre storie? «Chi ha scritto – un medico oncologo, un pediatra, un dottore in scienze sociali e un’insegnante – l’ha fatto col desiderio di aprire uno spazio di dialogo sul mondo attuale dell’infanzia in Italia in alcune sue particolari problematiche, con la convinzione che esso andrà ulteriormente esplorato e arricchito da nuovi contributi. Queste storie però contengono germi di speranza, sono state in vario modo luogo di “incontro” in cui sono stati iniettati gli “antidoti” del bene, quel bene che non fa rumore, ma che può operare trasformazioni esistenziali. Un testo che mantiene linguaggi specifici e pluralità di approcci molto diversi tra loro, «ma mettendoci tutti dalla parte dei bambini, così come facciamo ogni giorno non solo per mestiere, ma per una sincera passione per l’uomo». Sono intuizioni, riflessioni e idee maturate in una prassi quotidiana di rapporto da punti di vista poco esplorati, nella ricerca disinteressata di arrivare a uno sguardo più comprensivo e accogliente sulle nuove generazioni, a una presenza adulta più efficace accanto a loro, nel cammino di crescita.