Il libro dell’Apocalisse, dal quale รจ presa la Parola di vita, chiude la raccolta degli scritti del Nuovo Testamento. Il titolo significa rivelazione e lโintento dell’autore รจ quello di fare comprendere le cose ultime, il ritorno di Cristo sulla terra, la sconfitta definitiva del male e il sorgere di un cielo nuovo e una terra nuova.
Si tratta di un testo di non facile comprensione. Sono gli anni 81-96 d.C. Le persecuzioni dei cristiani sono feroci. Il clima nelle comunitร cristiane รจ di paura: Cosa sarร di noi e del messaggio che ci รจ stato affidato? Perchรฉ Dio non interviene?
In queste circostanze, lโautore viene mandato in esilio, dai Romani, nell’Isola di Patmos. ร qui che inizia ad avere una serie di visioni insieme con l’ordine di scriverle.
ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.
Il libro dell’Apocalisse voleva dare speranza alle comunitร perseguitate: nonostante il presente fosse difficile e pieno di violenza, nonostante il futuro incerto, il bene alla fine trionferร e Dio farร nuove tutte le cose.
Anche oggi guardando ยซil telegiornale o la copertina dei giornali, ci sono tante tragedie, dove si riportano notizie tristi a cui tutti quanti rischiamo di assuefarci. [โฆ] Ma cโรจ un Padre che piange con noi; cโรจ un Padre che piange lacrime di infinta pietร nei confronti dei suoi figli. Un Padre che ci aspetta per consolarci, perchรฉ conosce le nostre sofferenze e ha preparato per noi un futuro diverso. Questa รจ la grande visione della speranza cristiana, che si dilata su tutti i giorni della nostra esistenza, e ci vuole risollevareยป[1].
ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.
Non possiamo sapere quando e come questo avverrร ed รจ inutile voler indagare. ร certo perรฒ che accadrร .
ยซLe pagine finali della Bibbia ci mostrano lโorizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa รจ immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglierร tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro (Ap 21,3). E questa รจ la nostra speranza. E cosa farร Dio, quando finalmente saremo con Lui? Userร una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto. ยซEcco la tenda di Dio con gli uomini! [โฆ Egli] asciugherร ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarร piรน la morte nรฉ lutto nรฉ lamento nรฉ affanno, perchรฉ le cose di prima sono passate [โฆ] Ecco io faccio nuove tutte le cose!ยป (Ap. 21,3-5). Il Dio della novitร !ยป[2].
ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.
Come vivere la Parola di vita di questo mese?
ยซEssa ci assicura che siamo incamminati verso un mondo nuovo che si prepara e si costruisce fin da adesso. ร tutt’altro quindi che un invito al disimpegno e alla fuga dal mondo. Dio vuole infatti rinnovare tutte le cose: la nostra vita personale, l’amicizia, l’amore coniugale, la famiglia; vuole rinnovare la vita sociale, il mondo del lavoro, della scuola, della cultura, dello svago, della sanitร , dell’economia, della politica…, in una parola tutti i settori dell’attivitร umana. Ma per fare questo egli ha bisogno di noi. Ha bisogno di persone che lascino vivere in se stesse la sua Parola, che siano la sua Parola viva, altri Gesรน nei loro ambientiยป[3].
Alice, una giovane cristiana, ha compreso come seguire la sua vocazione richiedesse un cambiamento profondo per permettere a Dio di agire pienamente nella sua vita e farla nuova. Come “dono immenso”, ha avuto l’opportunitร di vivere un’esperienza in India. Lรฌ, ha assaporato una gioia autentica e si รจ sentita immersa nella grazia di Dio, anche nei momenti difficili. Dedica cosรฌ le sue giornate alla preghiera, alla vita comunitaria e al servizio di volontariato. I bambini dell’orfanotrofio l’hanno colpita profondamente: pur non possedendo nulla, mostravano un entusiasmo incredibile e le hanno insegnato molto sulla vita. Non รจ stato un semplice viaggio, ma un pellegrinaggio, un cammino fatto di “salite e discese”, dove ha dovuto “svuotare lo zaino”, trovando arricchimento e liberazione.
A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di vita
[1] Cf., Papa Francesco, Udienza Generale del 23 agosto 2017. Catechesi sulla Speranza cristiana [2] Ibid. [3] Cfr. C. Lubich, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, p. 429
Sin dai tempi remoti lโumanitร coltiva il desiderio di conoscere il futuro, attraverso riti magici o lโinterpretazione dei segni della natura. Alcune delle piรน grandi Opere dellโantichitร delle diverse culture e religioni sono attraversate da questa tensione. Spesso nascono nei periodi storici di maggior sofferenza di un popolo.
Ma รจ davvero utile sapere che cosa accadrร ? Che cosa ci offre conoscere in anticipo gli eventi che vivremo, o il modo in cui li vivremo? Nessuna delle tradizioni leggendarie lo svela compiutamente e piรน spesso il simbolismo nasconde la ricerca molto concreta e lโattesa di un domani migliore che dia un senso alle sofferenze di oggi.
Si potrebbe dire che, quando le cose vanno bene, il futuro non ci preoccupa; mentre quando vanno male, ci sostiene e ci incoraggia la speranza che domani possano cambiare in meglio. ร il bisogno profondo di attendere un mondo nuovo, diverso, non solo per me, ma per tutti.
Il mondo di oggi esprime un โgridoโ che riguarda tutta lโumanitร . Anche se non ne siamo toccati direttamente, basta guardare i telegiornali o sfogliare i quotidiani per renderci conto di tragedie di ogni genere. Come le viviamo noi? Ci abituiamo e cerchiamo di sopravvivere o, al contrario, ci lasciamo interrogare dal futuro e agiamo di conseguenza? Il mondo che immaginiamo, certamente, non esiste ancora; e tuttavia, come ricordava George Orwell, รจ possibile. Ma quale, fra i mondi possibili? Che cosa possiamo fare noi? Una risposta la troviamo nel pensiero di Albert Camus: ยซLa vera generositร verso il futuro consiste nel dare tutto al presenteยป[1]
Il futuro, dunque, non รจ solo qualcosa da attendere, ma puรฒ essere preparato e in un certo senso anticipato giร da ora. Dipende dal nostro atteggiamento e dalle nostre azioni quotidiane. Non sappiamo quando vedremo i frutti del cambiamento: รจ come un seme silenzioso che cresce senza che ce ne accorgiamo e che, col tempo, diventa una pianta capace di nutrire, proteggere e generare vita intorno a sรฉ.
La sorpresa รจ che non possiamo immaginarne le conseguenze: la novitร รจ garantita. Sarร un futuro imprevedibile, nato da relazioni trasformate, da sentimenti condivisi e da una solidarietร che si fa azione.
Per diventare motore di cambiamento e di rinnovamento della societร occorre coraggio, lasciarsi interpellare da chi soffre, da chi รจ solo, da chi ha bisogno del nostro aiuto o del nostro consiglio. Non saremo risparmiati da difficoltร e da lotte interiori, ma non mancheranno nemmeno momenti di gioia e di autentica pienezza.
Recentemente a Firenze si รจ svolto un evento per sensibilizzare e coinvolgere i partecipanti in una carovana di fraternitร : unโoccasione per riflettere e condividere esperienze su come costruire un futuro di pace da diversi ambiti: economico, sindacale, riconversione industriale, ecologico, ecc. Unโazione che si vuole estendere come una macchia dโolio ad altre cittร e paesi.
Coraggio! siamo attori e non spettatori, affinchรฉ il futuro sia un presente di fraternitร , concordia e pace.
โIl Signore attraverso la Sua parola continua a chiamareโ, dice Mons. Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati, nelle vicinanze di Roma, Italia, nellโomelia della Celebrazione Eucaristica celebrata sabato 17 gennaio in occasione della chiusura dellโInchiesta Diocesana avviata ad Albano per la causa di Beatificazione e Canonizzazione di Domenico Mangano, volontario di Dio del Movimento dei Focolari. Continua Mons. Russo: โCome รจ successo a Giovanni Battista che, illuminato dallโamore di Dio ha riconosciuto il Figlio di Dio e lo ha indicato agli altri (โฆ) Qualcosa di simile avviene nellโavvio di un percorso di canonizzazione di una persona quando qualcuno segnala la presenza di santitร , conseguenza dellโincontro con il Cristo. Cosรฌ รจ successo anche per Domenico, una comunitร ha detto: lo abbiamo incontrato, abbiamo condiviso con lui tante esperienze partecipando insieme ad un viaggio santo, abbiamo visto la sua azione illuminata dal Signore e in particolare dal momento in cui ha incontrato il carisma dellโunitร โ.
NellโAuditorium del Centro Internazionale dei Focolari, erano presenti la famiglia di Domenico Mangano, amici, membri del Movimento e un collegamento streaming ha permesso che tanti potessero seguire da diverse parti del mondo.
Chi era Domenico?
Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha definito la vita di Domenico โuna vita segnata dalla disponibilitร , dallโattenzione allโaltro e da un amore concreto, vissuto senza clamore ma con fedeltร . Come il Buon Samaritano, Domenico ha saputo fermarsi, farsi prossimo e trasformare lโincontro con lโaltro in un donoโ.
โUn laico cristiano che ha preso sul serio la fede nella vita concretaโ ha detto Jesรบs Morรกn, Copresidente del Movimento dei Focolari. โMarito, padre, lavoratore, cittadino profondamente inserito nella sua comunitร , non ha mai vissuto il Vangelo come un fatto privato, ma come luce capace di illuminare le scelte pubbliche, le responsabilitร sociali e lโimpegno per il bene comune. La sua spiritualitร รจ stata profondamente incarnata: radicata nella fede, che non allontana dal mondo ma รจ sempre attenta alla storia, ai problemi delle persone e alle attese della societร โ. โฏ
Domenico ha sentito la chiamata evangelica a servire la comunitร , promuovendo rispetto, dignitร , corresponsabilitร sociale e cultura della partecipazione, perchรฉ ogni cittadino potesse sentirsi parte viva della societร . ร stato uomo di dialogo per scelta interiore e responsabilitร cristiana. Per lui la politica non รจ mai stata luogo di conquista, ma spazio di servizio, forma concreta di caritร sociale, vissuta con serietร morale, luciditร di giudizio e profondo senso di giustizia. Ha cercato costantemente di coniugare Cielo e terra traducendo nel sociale il messaggio del Vangelo.
Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari; Jesรบs Morรกn, Co-presidente del Movimento dei Focolari; Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore della Causa e Mons. Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati.
In questo cammino, la linfa scaturiva dalla spiritualitร dellโunitร e dallโimpegno con i Volontari di Dio; questi ultimi definiti da Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari, come โi primi cristiani del XX secolo che vivono per rendere visibile Gesรน nei posti in cui sonoโ. โฏ
Incarnando lo stile evangelico รจ maturata in lui una dimensione spirituale profonda: impara progressivamente a lasciare che sia Dio al centro, a orientare la sua vita e le sue scelte e, con Lui, lโuomo, la comunitร , il bene comune. Da qui nascono la sua libertร interiore, la serenitร e la capacitร di amare concretamente. โฏ
Don Andrea De Matteis, Vicario giudiziale della Diocesi di Albano, Delegato Episcopale per questa Causa, nella sua relazione ha ricordato che molti hanno definito Domenico โun mistico dellโordinario: in lui preghiera, famiglia, lavoro e impegno civile formavano unโunica realtร . Viveva una mistica della presenza, riconoscibile nei gesti piรน semplici: nellโascolto, nella parola discreta, nel sorriso. Un cuore contemplativo immerso nel mondo, un uomo che ha cercato di compiacere a Dio nella concretezza della vita quotidiana. Nella sua sconcertante semplicitร , ha testimoniato come sia possibile rendere straordinaria lโordinarietร , eccezionale la normalitร , e attrarre il divino nella fragile situazione umana di ciascunoโ.
Domenico ha vissuto anche la prova della malattia con fede esigente, come tempo di affidamento e di offerta. In quel percorso doloroso riconosce ancora una volta la presenza di Dio che chiama, trasforma e conduce al compimento.
Nelle foto: 1- Le scatole contenenti i documenti della Causa – 2 – da sinistra, Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore e poi i componenti del Tribunale Diocesano della Causa: Prof. Marco Capri, Notaio, Don Andrea De Matteis Vicario giudiziale della Diocesi di Albano e Delegato Episcopale e il Prof. Emanuele Spedicato, Promotore di giustizia – 3 – alla sinistra, Ing. Juan Ignacio Larraรฑaga, responsabile centrale dei Volontari di Dio; in centro Dott. Paolo Mottironi, responsabile centrale dei Volontari di Dio al momento dell’inizio della Causa.
La solenne conclusione della fase diocesana di Domenico che, per lungo tempo, ha coinvolto con dedizione lโOrdinario di Albano, dapprima Mons. Marcello Semeraro e ora Mons. Vincenzo Viva, il Tribunale, diversi collaboratori e tanti testimoni, รจ stato un evento di profondo significato ecclesiale.
Con questo atto ufficiale si รจ dichiarato davanti a Dio e alla comunitร ecclesiale, che il lavoro paziente e appassionato, di ascolto, di raccolta e di valutazione delle prove, รจ stato svolto da molti con rettitudine, veritร e fedeltร alle norme della Chiesa, e profonda consapevolezza del dono affidato.
In Domenico Mangano vediamo come la santitร possa fiorire nella vita ordinaria, nelle scelte compiute con amore e veritร , lร dove il Signore ci pone, quando lโuomo si lascia svuotare daโฏsรฉโฏstesso per lasciarsi riempireโฏda Dio.
ร in fase di svolgimento il โPercorso Pre-Assembleareโ in preparazione allโAssemblea Generale del Movimento dei Focolari che inizierร il 1ยฐ marzo 2026 a Castel Gandolfo (Italia) con la partecipazione dei rappresentanti scelti nelle diverse aree geografiche, delle diramazioni e movimenti; i membri di diritto (coloro che fanno parte dellโattuale governo, Consiglio Generale e Delegati nelle aree geografiche), e quelli invitati dalla Presidente.
Abbiamo intervistato il Prof. Vincenzo Di Pilato, docente di Teologia fondamentale e membro della Commissione Preparatoria dellโAssemblea Generale 2026, riguardo al cammino di preparazione e alla sua personale esperienza.
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Foto di copertina: ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi
Sono Vida e da qualche anno io e alcune persone della comunitร della Lituania sosteniamo la famiglia di Julia dell’Indonesia, che ho conosciuto nel 2018 a Manila (Filippine) in occasione del Genfest, lโincontro internazionale che riunisce i giovani del Movimento dei Focolari. In questi anni, nonostante la distanza, con lei si รจ creato un rapporto come tra sorelle. La sua famiglia abita a Medan e fa parte della comunitร dei Focolari. Abbiamo potuto sostenerli in vari momenti difficili e, ogni qualvolta hanno ricevuto un aiuto, mi ha sempre stupito e dato gioia il fatto che loro pensassero subito anche ad altre persone.
Prima di Natale Julia ha condiviso con me il suo desiderio di aiutare i bambini di un orfanotrofio. Avevano bisogno di cuscini e materassi che, a causa dell’alluvione, erano andati distrutti. Dato che lei รจ una persona molto pratica, aveva giร calcolato la somma necessaria. Cosรฌ ho scritto alla comunitร della Lituania nel nostro sito comune, sperando qualcuno avesse possibilitร di donare qualcosa. Sono rimasta sorpresa! In poco tempo abbiamo raccolto una somma maggiore che subito ho mandato a Julia la quale ha fatto di tutto per far felici i bambini. Oltre ai materassi e i cuscini, per la prima volta, hanno avuto un albero di Natale.
Si terrร dal 26 gennaio al 1ยฐ febbraio 2026 la settimana residenziale conclusiva del programma biennale di formazione allโazione politica promosso da New Humanity ONG del Movimento dei Focolari in collaborazione con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina.
Lโevento, con la metodologia dellโHackathon, vedrร la partecipazione di 100 giovani leader dei cinque continenti, impegnati nei propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture e convinzioni politiche. Dopo mesi di intenso lavoro online, i giovani si ritroveranno a Roma in presenza per tradurre il percorso di apprendimento, che hanno condiviso da remoto, in proposte di incidenza politica: la sfida che dovranno affrontare รจ quella di ideare processi e strumenti idonei ad affrontare i punti di crisi che emergono nellโesercizio del potere politico, nelle relazioni e nelle istituzioni politiche.
Si darร grande attenzione alla dimensione partecipativa delle policies, fino a definire piste condivise che saranno valutate e presentate nella serata aperta al pubblico, a giovani e politici interessati.
โOggi ci troviamo di fronte a problemi gravissimi โ spiega Javier Baquero, giovane politico colombiano, presidente Movimento politico per lโunitร /Mppu internazionale -. Ciรฒ che va coltivata รจ una cultura politica che guardi allโumanitร che รจ una e al pianeta come casa comune. A nostro parere, cโรจ un diverso paradigma che dobbiamo esplorare e sperimentare insieme, imparando a comporre le nostre diverse visioni a partire da alcuni valori universaliโ.
“Una risposta alta alle domande dei nostri popoli non potrร venire solo dalla riforma delle formule istituzionali o da un trattamento manageriale, che spesso appare vuoto di contenuti democratici” โ conferma Argia Albanese, presidente Mppu Italia. โIl nostro punto di partenza resta il legame sociale e comunitario, la fraternitร e la sororitร universaleโ.
La settimana conclude la formazione interdisciplinare โ centrata su ecologia integrale, economia civile, governance collaborativa e comunicazione generativa – che ha preso avvio nel maggio 2025 con il supporto di esperti qualificati provenienti da varie istituzioni accademiche: Rotterdam School of Management/Netherlands, Universidade de Coimbra/Portogallo, Universidad Nacional de La Plata/Argentina, Georgetown University/Washington DC, University of the Philippines, Universidade de Ribeirรฃo Preto/Brasile, Escuela Superior de Administraciรณn Pรบblica Bogotรก/Colombia, University of Dschang/Cameroon, Istituto Universitario Sophia/Italia.
Questa la struttura principale della settimana romana:
Due giornate di Hackathon, in cui i giovani, suddivisi in gruppi linguistici, dovranno trovare soluzioni a problemi collettivi assegnati.
Dialoghi con esperti e decisori politici per connettere la riflessione e le proposte in un ampio quadro internazionale.
Un meeting pubblico per presentare i lavori dellโHackathon e conoscere lโesperienza di politici impegnati a vari livelli e di diverse ispirazioni.
Visite e attivitร laboratoriali nella capitale presso centri di ricerca e di impegno sociale (a favore dei migranti, per i diritti delle donne, la giustizia climatica, il lavoro, sul tema degli armamentiโฆ)
Workshop per impostare la rete globale del II anno e la sua governance.
Sabato 31 gennaio รจ giร in calendario lโattesa udienza con papa Leone XIV in San Pietro. Vi parteciperanno anche i rappresentanti dei Centri Mppu che verranno a Roma per lโoccasione e avranno modo di valutare con i giovani gli esiti dellโesperienza e programmare le nuove tappe.
Eโ un laboratorio intensivo in cui รจ possibile lavorare per trovare soluzioni a problemi collettivi. Lโidea viene dal mondo dellโinnovazione digitale applicando alla sfera civica la logica del โfare insieme e rapidamenteโ.
Integrando competenze politiche, amministrative, economiche, comunicative, sociali, tecnologiche, si articola in fasi diverse: analisi dei problemi e dei bisogni, definizione delle prioritร e degli attori, sviluppo di proposte operative e strumenti per lโazione pubblica.
Nella cornice dei temi approfonditi lungo lโanno, i partecipanti dovranno affrontare alcune sfide: ad esempio, corruzione, governance oligarchica, monopoli mediatici, polarizzazione, crisi della rappresentanza, astensionismo elettorale…
Nel tempo disponibile, con il sostegno dei coach, ogni gruppo passerร dalla diagnosi alla proposta, costruendo mappe dei problemi, analizzando dati disponibili, progettando idee implementabili. Al termine, i gruppi presenteranno le soluzioni raggiunte: prototipi di piani di intervento, iniziative politiche e progetti di impatto culturale, modelli partecipativi, strumenti e piani di comunicazione…
Il valore aggiunto non sta solo nelle idee elaborate, ma nel metodo, che mostra come le soluzioni ai problemi pubblici possano essere co-progettate con creativitร e rigore, valorizzando e integrando prospettive diverse, nella ricerca di soluzioni efficaci per far crescere la qualitร e le qualitร di una politica al servizio dellโunitร della famiglia umana.
La fraternitร universale, anche prescindendo dal cristianesimo, non รจ stata assente dalla mente di qualche raro spirito forte. Il Mahatma Gandhi diceva: “La regola d’oro รจ di essere amici del mondo e considerare ‘una’ tutta la famiglia umana. Chi distingue tra fedeli della propria religione e quelli di un’altra, diseduca i membri della propria e apre la via al rifiuto e all’irreligione”[1]. (โฆ)
Ma chi ha portato la fraternitร come dono essenziale all’umanitร , รจ stato proprio Gesรน, che ha pregato cosรฌ prima di morire: “Padre, che tutti siano una cosa sola”. Egli, rivelando che Dio รจ Padre, e che gli uomini, per questo, sono tutti fratelli, introduce l’idea dell’umanitร come famiglia, l’idea della famiglia umana possibile per la fraternitร universale in atto; e con ciรฒ abbatte le mura che separano gli “uguali” dai “diversi”, gli amici dai nemici, che isolano una cittร dall’altra, e scioglie ciascun uomo dai vincoli che lo imprigionano, dalle mille forme di subordinazione e di schiavitรน, da ogni rapporto ingiusto, compiendo in tal modo un’autentica rivoluzione esistenziale, culturale e politica. L’idea della fraternitร iniziรฒ cosรฌ a farsi strada nella storia. E si potrebbe ripercorrere l’evoluzione del pensiero delle diverse epoche, rintracciandone la presenza, alla base di molte fondamentali concezioni politiche, a volte palese, altre volte piรน nascosta. Una fraternitร spesso vissuta, anche se in maniera limitata, ogniqualvolta, ad esempio, un popolo si รจ unito per conquistare la propria libertร , o quando gruppi sociali hanno lottato per difendere un soggetto debole, o in altra occasione in cui persone di convinzioni diverse hanno superato ogni diffidenza per affermare un diritto umano.
Chiara Lubich
[1] “In buona compagnia”, a cura di Claudio Mantovano, Roma, 2001, p. 11.
Sono un sacerdote anglicano dellโUganda e ho conosciuto la spiritualitร del Movimento dei Focolari quindici anni fa, quando ero in seminario per la formazione ministeriale. Questa ha plasmato in modo integrale me stesso, la mia famiglia e la mia Chiesa poichรฉ esprime in modo ideale due aspetti fondamentali: lโAmore e lโUnitร . In nessun punto della Bibbia troviamo una Scrittura che enfatizzi la divisione, la separazione, lโodio, la malizia, il tribalismo, le divisioni denominazionali o la segregazione razziale. Al contrario, la Bibbia invita allโunitร e allโamore tra le persone, anche quando esistono delle differenze. Siamo chiamati, ad amare soprattutto il prossimo, perchรฉ attraverso di lui amiamo Dio. In questo modo ho imparato a vedere Gesรน in ogni persona che mi รจ vicina (cf Mt 25) e ricevo molta pace ogni volta che condivido quel poco che ho con chi ne ha bisogno.
Gesรน, in una delle sue ultime preghiere prima dellโascensione, in Giovanni 17,21, dice: โche siano una cosa sola, come io sono una cosa sola con te, Padreโ. Ciรฒ implica che lโUnitร dovrebbe essere il nostro obiettivo nella vita. Grazie a questa consapevolezza, ho avuto lโopportunitร di incontrare e dialogare con molte persone di diverse denominazioni, come cattolici, ortodossi, luterani e anche con persone di altre religioni, buddisti e seguaci delle religioni tradizionali, a tutti i livelli e in tutte le fasce dโetร . Questo mi ha dato una visione piรน ampia di come vivere e gestire la vita in modo integrale. Ho sperimentato la gioia di vedere in loro fratelli e sorelle.
Ho anche visto vescovi della Chiesa anglicana dellโUganda accogliere questa spiritualitร attraverso la nostra esperienza, lโespressione della vita e la testimonianza. Attualmente, cinque vescovi sono amici del Movimento, incluso lโArcivescovo della Chiesa anglicana dellโUganda. E alcuni di questi hanno anche partecipato alle conferenze ecumeniche internazionali dei vescovi organizzate dal Movimento dei Focolari.
Attualmente abbiamo avviato un gruppo di comunione presso la Uganda Christian University, con lโintento di praticare lโaspetto dellโamore e dellโunitร tra i giovani , studenti universitari; allo stesso tempo, trasmettiamo anche il valore di โUbuntuโ[1], allโinterno dellโiniziativa Together for a New Africa, alla quale partecipo come tutor di questa seconda edizione. Dopo tutto questo, le persone mi pongono spesso domande alle quali faccio fatica a rispondere: โperchรฉ sei sempre felice? Non ti arrabbi mai? Perchรฉ sei sempre disponibile? Non hai altre cose da fare? Perchรฉ sei cosรฌ generoso?โ, e la mia risposta รจ sempre stata: โFate il bene, la ricompensa รจ in Cieloโ.
Dopo i quattro Vangeli del Nuovo Testamento, il quinto Vangelo che tutti dovrebbero leggere รจ quello del โtuโ, nellโaltro. Dobbiamo guardare a noi stessi come a una testimonianza viva, affinchรฉ nelle nostre opere e azioni si rifletta lโimmagine di Dio, facendo agli altri ciรฒ che vorremmo fosse fatto a noi. Mettere in pratica ciรฒ che la Bibbia insegna: amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta lโanima, e amare il prossimo come se stessi.
Reverendo Canonico Bwanika Michael Eric
[1]Ubuntuย รจ una parola di origine bantu dell’Africa subsahariana cheย esprime una filosofia di vita incentrata sulla compassione, il rispetto e l’interdipendenza umana, riassumibile nella massima “Io sono perchรฉ noi siamo“, sottolineando che l’individuo si realizza attraverso la comunitร , la condivisione e il benessere collettivo.
Un venerdรฌ รจ arrivato Moisรฉs su raccomandazione di un altro ragazzo venezuelano che vive nella stessa Casa-Rifugio e gli aveva detto di passare da noi, che avremmo potuto aiutarlo come migrante. Moisรฉs รจ arrivato alcune settimane prima di Natale dalla Colombia, e aveva solo tre cambi di vestiti, tra lโaltro tipicamente caraibici, che aveva portato con sรฉ nel viaggio. Aveva freddo. Grazie a Dio ha trovato presto lavoro in un ristorante, lavando piatti e aiutando in cucina. Si tratta di pochi giorni a settimana, ma riceve pranzo e cena.
Cosรฌ gli abbiamo consegnato vestiti invernali e una coperta perchรฉ dormiva per terra su un materassino che gli ha prestato il padrone di casa, un signore che ha anche accettato gentilmente che paghi l’affitto al ricevimento del primo stipendio. ร stato davvero fortunato, perchรฉ appena arrivato ha giร trovato lavoro, una stanza e un padrone di casa molto generoso. Non tutti i migranti hanno la stessa fortuna. Si รจ messo a piangere quando ha visto quello che gli consegnavamo e โl’amore della famigliaโ (cosรฌ lo ha definito) che riceveva.
ร un giovane professionista contabile commerciale. Abbiamo pregato e chiesto a Dio che in futuro possa esercitare la sua professione.
(S.R. – Perรน)
La vera ricchezza
Con mio cognato il rapporto continuava and essere difficile. Prima cโerano stati i debiti per una sua attivitร commerciale fallimentare gestita con inesperienza e poca avvedutezza, poi i gravi problemi di salute che gli richiedevano cure e operazioni costose e ogni volta il nostro intervento per rimediargli il denaro necessario, a costo di ipotecare la casa e di utilizzare i fondi accantonati per gli studi dei nostri due figli. Non era facile andare al di lร dei limiti umani di quel nostro congiunto, ma al vedere come sโera ridotto ci veniva solo in mente quel Gesรน abbandonato che io e mio marito volevamo amare. Forse nessuno ci avrebbe biasimati se non avessimo continuato a pagare per gli errori altrui, eppure, come cristiani, eravamo chiamati a seguire unโaltra logica. Quando ne ho parlato con mio marito, lui ha accennato ad un conto che aveva aperto in banca per delle emergenze: anche se avremmo perso gli interessi, lo metteva a disposizione del fratello. Subito dopo ci siamo sentiti piรน in pace e piรน uniti tra noi. Ecco la nostra vera ricchezza.
(C. – Corea del Sud)
A cura di Maria Grazia Berretta
(tratto da Il Vangelo del Giorno, Cittร Nuova, anno XIIโ n.1ยฐ gennaio-febbraio 2026)
Foto: ยฉย Taylor Nicole – Unsplash / ยฉย Silvano Ruggero
Nel 2026 ricorrono i 70 anni dalla nascita della rivista Cittร Nuova. Era il 14 luglio1956 quando, a Fiera di Primiero nel nord dโItalia, durante un incontro estivo dei Focolari chiamato Mariapoli, la fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich, ebbe lโidea di creare un โfoglioโ che tenesse in contatto tutti i partecipanti.
Da allora, si sono susseguite migliaia di pubblicazioni e Cittร Nuova si รจ sempre impegnata per cercare di guardare ai fatti, per leggere e approfondire lโattualitร nellโottica della fraternitร universale. Per dialogare su temi scomodi, per stare vicino ai piรน fragili, ai dimenticati, per costruire ponti, per essere presente nelle ferite dellโumanitร , per mettere in luce semi di pace e di speranza, con un orizzonte globale che guarda al mondo unito.
Con il diffondersi del Movimento nel mondo, sono nate edizioni in diversi Paesi. Oggi sono 32 in 21 lingue, cartacee e online.
Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, il 7 gennaio 2026 ha indirizzato un video messaggio dove afferma che โoggi, davanti alle minacce terribili del nostro tempo โ guerre, polarizzazioni di ogni tipo, crisi ambientali, unโeconomia spesso fondata sullo sfruttamento, sfide etiche poste dallโintelligenza artificiale โ Cittร Nuova sceglie ancora e sempre il dialogo:
sceglie la pace come una ricerca faticosa, ma indispensabile;
sceglie di credere che ogni incontro, ogni pensiero, ogni parola puรฒ contribuire a cambiare la direzione del mondoโ.
Ecco il video messaggio completo. Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.
Foto di copertina: Esce il primo numero di Cittร Nuova, 14 luglio 1956. ยฉ Archivio CSC Audiovisivi
โNel mezzo dell’oscuritร che oggi viviamo in Venezuela, ricordiamo che non siamo soli. Chiara Lubich scoprรฌ, sotto il fragore delle bombe nel 1943, che c’รจ un Ideale che niente e nessuno puรฒ distruggere: Dio ci ama immensamenteโ.
Inizia cosรฌ il โMessaggio di speranza e unitร โ che i Gen (giovani che aderiscono alla spiritualitร dei Focolari) venezuelani che vivono nel paese e in altre parti del mondo hanno condiviso la sera del 5 gennaio scorso, incontrandosi via web per pregare e e raccontarsi come ognuno vive questo tempo cruciale per tutto il popolo, non dimenticando mai la scelta di amare tutti. Forte lโesigenza di affrontare insieme questo tempo che hanno definito โsacroโ: โnon siamo soli perchรฉ siamo sostenuti dalla preghiera di tutti coloro che dal Venezuela e dal mondo intero chiedono la Paceโ.
Il messaggio prosegue cosรฌ:
โOggi la paura vuole paralizzarci, ma la risposta non รจ l’odio, bensรฌ l’unitร . Chiara ci ha insegnatoche,quando tutto crolla, l’unica cosa che rimane รจ l’Amore. Se diventiamo โunoโ, se ci prendiamo cura gli uni degli altri e mettiamo Dio come nostra roccia, la paura perde la sua forza.
Non abbiamo paura. Facciamo di questo momento un’opportunitร per:
averepienafiduciacheDio รจ Padre e non ci abbandona, anche quando il panorama รจ difficile;
Diventare โunoโ: che il dolore del prossimo sia il nostro. Aiutiamoci, condividiamo il poco o il tanto che abbiamo e abbattiamo i muri dell’indifferenza;
Essere costruttori di pace: che la nostra arma sia la solidarietร .
Se restiamo uniti, Gesรน รจ tra noi e dove c’รจ Lui, la luce finisce per vincere le tenebre.
Forza e fiducia!โ.
A cura della Redazione Foto: Veduta della cittร di Caracas (Venezuela) ยฉ Pixabay
โUna vita nuovaโ รจ la storia di Hasan Mohammad, migrante economico che dal Bangladesh รจ arrivato in Sicilia (Italia). Grazie alla Cooperativa Fo.Co. ha trovato casa, lavoro e una nuova famiglia. Il sistema dellโโaccoglienza diffusaโ non si limita allโintegrazione del migrante ma punta alla reciprocitร , dove lโincontro tra persone diverse diventa crescita per tutti. Scopri come la solidarietร puรฒ trasformare vite e territori.
Nel Cantone di Muisne, Esmeraldas, il progetto โSunriseโ, realizzato dal Movimento dei Focolari con il sostegno dell’AMU (Azione per un mondo unito) e dell’Economia di Comunione, riunisce piรน di 500 giovani in club ecologici situati in cittร e villaggi costieri che non si occupano solo di ecologia, ma anche dello sviluppo integrale della persona come risposta ai tanti rischi ai quali sono esposti.
Nella Settimana di preghiera per lโunitร dei cristiani[1] siamo invitati a concentrare la nostra attenzione su un tema in particolare, quello riportato nella lettera di Paolo agli Efesini. Nelle cosiddette lettere della prigionia, egli si rivolge ai suoi destinatari esortandoli a dare una testimonianza credibile della loro fede attraverso l’unitร .
Essa รจ basata su unโunica fede, un solo spirito, una sola speranza, e soltanto attraverso essa si dร testimonianza di Cristo come โcorpoโ.
ยซUn solo corpo e un solo spirito, come una sola รจ la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazioneยป.
Paolo ci richiama alla speranza. Cosโรจ la speranza e perchรฉ siamo invitati a viverla? Essa รจ un germoglio, un dono e un compito che abbiamo il dovere di custodire, coltivare e mettere a frutto per il bene di tutti. ยซLa speranza cristiana ci assegna per posto quella stretta linea di crinale, quella frontiera dove la nostra vocazione esige che noi scegliamo, ogni giorno ed ogni ora, dโessere fedeli alla fedeltร di Dio per noiยป[2].
La nostra vocazione, la chiamata per i cristiani non รจ un affare solo tra il singolo e Dio ma รจ โconvocazioneโ, cioรจ lโessere chiamati insieme, รจ quella allโunitร tra quanti sโimpegnano a vivere il Vangelo. Negli interventi e negli scritti di Chiara Lubich troviamo spesso dei riferimenti espliciti allโunitร , aspetto proprio della sua spiritualitร : essa รจ il frutto della presenza di Gesรน fra noi. E questa presenza รจ sorgente di una profonda felicitร .
ยซSe lโunitร รจ cosรฌ importante per il cristiano, ne deriva che nulla si oppone tanto alla sua vocazione quanto il venir meno ad essa. E si pecca contro lโunitร tutte le volte che si cede alla tentazione, che continuamente ricompare, dellโindividualismo che spinge a fare le cose per proprio conto, a lasciarsi guidare dal proprio giudizio, dallโinteresse o dal prestigio personale, ignorando o addirittura disprezzando gli altri, le loro esigenze, i loro dirittiยป[3].
ยซUn solo corpo e un solo spirito, come una sola รจ la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazioneยป.
In Guatemala, il dialogo tra gli appartenenti alle diverse Chiese cristiane รจ molto attivo. Ci scrive Ramiro: ยซInsieme a un gruppo di persone delle varie Chiese, abbiamo preparato la Settimana di preghiera per lโunitร dei Cristiani. Nel programma รจ stato inserito un festival artistico pensato con i giovani e varie celebrazioni nelle diverse chiese. La Conferenza Episcopale cattolica ci ha chiesto di continuare questa esperienza per preparare anche un momento di condivisione con un gruppo di vescovi cattolici e persone di diverse Chiese convenuti da tutta lโAmerica per un incontro dedicato allโanniversario dei 1700 anni dal Concilio di Nicea. Al di la di queste attivitร sperimentiamo molto forte lโunitร fra tutti noi e i frutti che essa porta con sรฉ: fraternitร , gioia, paceยป.
A cura di Patrizia Mazzola e del team della Parola di Vita
[1] Essa si svolge in tutto lโemisfero nord dal 18 al 25 gennaio e nellโemisfero sud nella settimana di Pentecoste. I testi della preghiera di questโanno sono stati preparati da un gruppo ecumenico coordinato dalla Chiesa Apostolica Armena
[3] C. Lubich, Parola di Vita luglio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, p. 327
ยฉ Foto: RรลTร BOZKUล – Pixabay – Lago di Iznik – Turchia
Il mondo oggi ha mancanza di unitร . Lo si vede nelle divisioni in ambito familiare, tra vicini, tra chiese e comunitร , per fare qualche esempio. Sembra che la polarizzazione prevalga sulla comprensione. ร conseguenza dellโindividualismo che prende il sopravvento e spinge a decidere e ad agire per proprio conto, cercando il proprio interesse o prestigio personale, svalutando gli altri, le loro necessitร e i loro diritti.
E nonostante ciรฒ, รจ possibile sperimentare lโunitร . ร un cammino che inizia sempre dal piccolo, da un sรฌ interiore: sรฌ ad accogliere, sรฌ a perdonare, sรฌ a vivere per lโaltro. Non si tratta di grandi progetti, ma di piccole fedeltร che a lungo andare trasformano una vita, una comunitร , un intero ambiente. E quando ciรฒ accade, ci accorgiamo che la fraternitร smette di essere un ideale e diventa una realtร visibile e speranza per tutti.
Martin Buber considera che lโunitร รจ relazione. ร lo spazio dellโincontro, quello che esiste tra il Tu e lโIo, un luogo sacro in cui le differenze non scompaiono, ma si riconoscono reciprocamente. Per lui lโunitร nasce quando due realtร si lasciano toccare, e non quando una si impone sullโaltra. Questo โtraโ puรฒ essere inteso come uno spazio che accoglie la diversitร e che, proprio per questo, diventa fonte di comunione. Perciรฒ, per Buber, โOgni vera vita รจ incontroโ (Ich und Du, 1923).
Nellโaltro, dunque, sia un amico, un familiare o una persona qualsiasi che incontriamo sul nostro cammino, scopriamo la grande โopportunitร del rapportoโ. In particolare, lโaltro โci salvaโ quando una situazione faticosa sembra imprigionarci nelle nostre paure permettendoci di andare oltre noi stessi. Vivere per essere uniti, significa camminare insieme nonostante le differenze, trasformandole in tesoro e non in ostacolo. ร un invito a passare dalla semplice convivenza allโincontro dove ciรฒ che appartiene ad ognuno, nella reciprocitร , diventa nuovo perchรฉ viene condiviso e messo in relazione. Lโunitร , intesa cosรฌ, non รจ la somma di noi due, e non รจ neppure fragilitร : รจ forza che genera la speranza che ci sia ancora un domani. La diversitร giร non รจ piรน disunitร , ma ricchezza reciproca. ร sentire che ciรฒ che accade nellโaltro risuona anche in me. โLโunione non consiste nellโuguaglianza, ma nellโarmoniaโ, ci ricorda Rabindranath Tagore.
Che questo mese possiamo sperimentare la gioia, la luce, la vita, la pace e la speranza che nascono dellโunitร vissuta,
Se siamo uno, tutto si percepisce diversamente.
Foto: ยฉ JGC-CSC Audiovisivi
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. dialogue4unity.focolare.org
โAlla Scuola Foco ho potuto costruire una connessione con Dio piรน forte – confida Sofia, italiana – e ho iniziato a vedere la fede da un punto di vista diversoโ. E Josรฉ del Panama: โPer me รจ stata un’esperienza straordinaria vivendo ogni momento insieme a tutti, ho sperimentato la promessa di Gesรน che si fa presente tra di noi quando ci vogliamo bene e che, anche nella diversitร , possiamo vivere l’unitร e portarla agli altriโ.
Queste sono alcune delle testimonianze di ragazzi e ragazze che, negli anni, hanno partecipato alla Scuola Foco, lโincontro proposto annualmente ai ragazzi del Movimento dei Focolari tra i 13 e i 17 anni. Questโ anno la Scuola si svolge dal 30 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026 presso Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma). Sono presenti in 250 provenienti da 15 Paesi: Corea del Sud, Libano, Giordania, Austria, Gran Bretagna, Portogallo, Italia, Nigeria, Burundi, Costa dโAvorio, USA, Panama, Repubblica Dominicana, Costa Rica, Brasile.
Questo tipo di esperienza si รจ rivelata nel tempo un incontro vivo ed appassionante che ha creato un terreno fertile per far nascere un rapporto vero tra questi ragazzi e Gesรน; unโoccasione unica per stare a contatto con coetanei che condividono gli stessi interessi, si pongono le stesse domande pur provenendo da realtร tanto distanti tra loro, con un bagaglio linguistico, culturale ed esperienziale differente. Questa dimensione, la possibilitร di poter comprendere lo sguardo degli altri sulla realtร , lโimpegno a vivere insieme il Carisma dell’unitร proposto dal Movimento, sostiene e incoraggia i partecipanti, spingendoli a voler concretizzare con forza il โtestamentoโ di Gesรน “Che tutti siano unoโ (Gv 17,21).
La prima edizione della Scuola Foco si รจ svolta nel 2020, in occasione del Centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, che ha sempre incoraggiato i gen 3 e le gen 3 (gli adolescenti del Movimento) a vivere con radicalitร quellโamore evangelico che ha cambiato la vita di tanti. โFin dagli inizi – spiegava Chiara Lubich riferendosi alle origini del Movimento in un discorso tenuto a Washington nel 2000 – abbiamo chiamato il nostro primo stare insieme โScuola Focoโ, per sottolineare la potenza di quel Maestro che, presente fra noi per il nostro amore reciproco, andava formando quanti avrebbero dovuto portare in tutto il mondo questa nuova corrente di vitaโ.
Lo scambio di testimonianze su azioni di solidarietร , fa nascere spesso tra i ragazzi altre idee ed iniziative. โVolevamo che la Scuola Foco non fosse solo un ricordo โ raccontano i ragazzi della Croazia โ e, incoraggiati da quanto avevamo ascoltato, quando abbiamo sentito che in Bosnia ed Erzegovina, Paesi vicini al nostro, molte persone stavano soffrendo a causa di una terribile alluvione, ci siamo dati da fare. Che idea ci รจ venuta? Fare un concerto di beneficenza a Krizevci per raccogliere fondi in favore delle persone colpite. Siamo stati intervistati dalla radio locale dove abbiamo potuto spiegare lโiniziativa ed invitare le persone ad intervenire al concerto. Lโevento รจ andato benissimo. Con nostra grande gioia anche la scuola di musica della cittร e il gruppo musica Klapa Leggero hanno voluto aderire allโiniziativa. Durante il concerto abbiamo anche potuto vendere alcuni quadri che il sindaco di Krizevci ci aveva regalato proprio per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dallโalluvioneโ.
Nella Repubblica Ceca invece, da alcuni anni i giovani dei Focolari aiutano gratuitamente le persone bisognose, svolgendo lavori di ogni tipo nelle case e nei giardini. Incoraggiati dalle testimonianze di prossimitร ascoltate durante la Scuola Foco, anche i ragazzi hanno voluto fare lo stesso. โSapendo che nel nostro Paese – raccontano – ci sono alcune canoniche abbandonate che si stanno riparando attraverso un progetto chiamato โcanoniche viveโ, ci siamo offerti di riparare quella di di Kลivoklรกt che ora potrร servire a famiglie, bambini e giovani di varie comunitร โ. Hanno preso parte allโiniziativa 70 tra ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni, insieme ad alcuni genitori ed animatori. โAbbiamo abbattuto muri, riparato pareti, dipinto infissi, sistemato il giardino โ continuano -. A Kลivoklรกt cโรจ anche un bellissimo castello e, per coinvolgere la popolazione che vive attorno ad esso, abbiamo invitato le persone ad una conferenza e ad un concerto di beneficenza di alto livello eseguito dai nostri amici del Prague Cello Quartetโ. Alla fine non sono mancate le soprese: grazie al sindaco, in quei giorni, i ragazzi hanno potuto pernottare proprio allโinterno del castello!
Quest’anno la Scuola Foco si incastona nella celebrazione di conclusione del Giubileo e vuole riaccendere la speranza nel cuore di tanti. Inoltre, darร il via all’anno in cui si celebrano i 60 anni del Movimento Gen, acronimo di Generazione Nuova, le giovani generazioni del Movimento dei Focolari. Il 2026 sarร lโanno nel quale si guarderร al cammino percorso: la vita di tanti bambini, ragazzi e giovani che hanno generato prossimitร e un cambiamento in loro e attorno a loro, un modo concreto per lavorare insieme a tanti altri per costruire un mondo piรน unito e di pace.