La parola di questo mese รจ tratta da una serie di raccomandazioni finali che l’apostolo Paolo fa alla comunitร dei Tessalonicesi: ยซNon spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciรฒ che รจ buono. Astenetevi da ogni specie di maleยป[1]. Profezia e discernimento, dialogo e ascolto. Queste le indicazioni di Paolo alla comunitร che aveva da poco intrapreso il cammino di fede.
Tra i vari doni dello Spirito, Paolo stimava molto quello della profezia[2]. Il profeta non รจ colui che prevede il futuro ma piuttosto chi ha il dono di vedere e capire la storia personale e collettiva dal punto di vista di Dio.
Ma tutti i doni sono guidati dal dono piรน grande, la caritร , lโamore fraterno[3]. Agostino di Ippona afferma che solo la caritร permette di discernere l’atteggiamento da assumere davanti alle varie situazioni[4].
ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป.
Occorre essere in grado di guardare non soltanto ai doni personali ma anche alle tante potenzialitร e complessitร di vedute e opinioni che si aprono davanti a noi in coloro che ci stanno accanto e con i quali ci confrontiamo, magari in persone che incontriamo per caso. ร importante con tutti mantenere lโautenticitร nel cuore e anche avere la coscienza del limite del nostro punto di vista.
Questa parola di vita potrebbe essere un motto da adottare in ogni situazione di dialogo e di confronto. Ascoltare l’altro, non necessariamente per accettare tutto ma sapendo che รจ possibile trovare qualcosa di buono in quello che dice, favorisce un’apertura mentale e del cuore. ร fare il vuoto dentro noi stessi per amore e avere cosรฌ la possibilitร di costruire qualcosa insieme.
ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป.
Padre Timothy Radcliffe, uno dei teologi presenti al Sinodo dei Vescovi della Chiesa cattolica, ha affermato che ยซla cosa piรน coraggiosa che possiamo fare in questo sinodo รจ essere sinceri tra di noi riguardo ai nostri dubbi e alle nostre domande, quelle per le quali non abbiamo risposte chiare. Allora ci avvicineremo come compagni di ricerca, mendicanti della veritร ยป[5].
In una conversazione con alcuni focolarini, Margaret Karram ha cosรฌ commentato questa riflessione: ยซPensandoci, mi sono resa conto, che tante volte non ho avuto il coraggio di dire veramente quello che pensavo: forse per timore di non essere capita, forse per non dire qualcosa completamente diverso dallโopinione della maggioranza. Ho capito che, essere โmendicanti della veritร โ significa avere quell’atteggiamento di prossimitร , gli uni verso gli altri, in cui vogliamo tutti quello che Dio vuole, in cui tutti insieme cerchiamo il beneยป[6].
ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป.
ร lโesperienza di Antรญa che partecipa al gruppo di arti performative Mosaico, nato in Spagna nel 2017 come Gen Rosso Local Project. Esso รจ composto da giovani spagnoli che offrono attraverso la loro arte e i loro laboratori la propria esperienza di fraternitร .
Antรญa ci racconta: ยซร il collegamento con i miei valori: un mondo fraterno, nel quale ciascuno (giovanissimi, inesperti, vulnerabili…) dona il proprio contributo a questo progetto. Mosaico mi fa credere che un mondo piรน unito non รจ un’utopia, nonostante le difficoltร e il duro lavoro che comporta. Sono cresciuta lavorando in gruppo, con un dialogo a volte che puรฒ sembrare troppo schietto e spesso rinunciando alle mie idee che consideravo le migliori. E il risultato รจ che โil beneโ รจ costruito pezzo per pezzo insieme, da tutti noiยป[7].
A cura di Patrizia Mazzola e del team della Parola di Vita
[1] Ts 5, 19-22. [2] Cf. Giovanni Paolo II, Udienza Generale, 24.06.1992, n.7. [3] Cf. 1 Cor 13. [4] Cf.ย Agostino di Ippona, Ep. Jo. 7, 8. ย [5] Padre Timothy Radcliffe, Meditazione n. 3, Amicizia, Sinodo dei Vescovi, Sacrofano, 2.10.2023. ย [6] Conversazione con i focolarini, Margaret Karram, Presidente del Movimento dei focolari, Rocca di Papa, 3.02.2024. [7] Mosaico GRLP aderisce al progetto Forti senza violenza, che si basa sul portare in nuove cittร laboratori multidisciplinari con i giovani durante tre giorni cercando di trasmettere i valori di non-violenza, pace e dialogo attraverso lโarte.
La cittร di Goma, capoluogo della regione del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), รจ stata attaccata ed รจ adesso controllata dal gruppo ribelle armato M23. I conflitti tra le forze governative congolesi e la milizia M23 si sono intensificati dopo lโuccisione del generale Peter Cirimwami, governatore della provincia del Nord Kivu il 25 gennaio 2025.
Il Movimento dei Focolari รจ presente a Goma dal 1982 con una comunitร molto attiva per gli aiuti alle persone in necessitร , e con numerose iniziative al servizio dei poveri e dei rifugiati. Nel 2019 si รจ aperto un focolare femminile. Da 2020 si รจ costruito, con aiuti di diversi enti e persone di buona volontร , un Centro sociale per assicurare aiuti di prima necessitร e accoglienza. Allo stesso tempo si sono avviati percorsi di formazione e di orientamento al lavoro per offrire dignitร e mezzi di sussistenza ai rifugiati, con particolare attenzione alle donne sole con bambini. Tante persone sono state cosรฌ aiutate e, tra queste, ci sono anche quelle che sono arrivate recentemente in un campo per rifugiati nei pressi del โCentre Louis Quintard / Focolariโ. Dal 2023, grazie al supporto dellโAMU, si รจ avviato un progetto di sostegno al microcredito e, da quando si sono intensificati gli scontri, nello scorso febbraio, AMU ha anche supportato la comunitร del Movimento del luogo a fare interventi d’emergenza sul posto, in particolare fornendo acqua potabile e kit dโigiene alle tante persone sfollate che si trovano nei campi profughi della cittร .
La tensione nella regione รจ molto alta e cresce lโapprensione su quanto potrร succedere nei prossimi giorni con la possibilitร di unโescalation del conflitto. Questo potrebbe avere conseguenze drammatiche su una cittร ed una popolazione che giร vivono situazioni difficili a causa di conflitti che durano da oltre trentโanni.
Per questo invitiamo tutti anche a rafforzare la preghiera unendosi al โTime outโ, un minuto di silenzio e preghiera per la pace che proponiamo ogni giorno alle ore 12 locali, oltre a sostenere ogni azione di pace e incoraggiare azioni diplomatiche che cerchino la fine di tutti i conflitti ancora in atto nel mondo.
O ancheย attraverso bonificoย sui seguenti conti correnti:
Azione per un Mondo Unito ETS (AMU)ย IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX
Azione per Famiglie Nuove ETSย | Banca Etica โ filiale 1 di Roma โ Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT:ย ETICIT22XXX
Causale: Emergenza Goma
Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโUnione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.ย I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlusย
Durante un incontro di vescovi di varie Chiese, amici del Movimento dei Focolari, vicino a Stoccolma (Svezia), nel novembre 2018, il vescovo Krause รจ stato intervistato dalla giornalista irlandese Susan Gately, che gli ha chiesto cosa fosse esattamente l’โecumenismoโ secondo lui. Pubblichiamo – allโindomani della celebrazione, nellโemisfero nord, della Settimana di Preghiera per lโunitร dei cristiani – uno stralcio della riposta del vescovo Krause che aiuta a tratteggiare la sua figura, la sua apertura e la sua passione per il cammino ecumenico.
โChiamati alla speranza โ Protagonisti del dialogoโ รจ il titolo del Convegno Ecumenico che si svolgerร tra il 26 e il 29 marzo 2025 a Castel Gandolfo (Roma, Italia). Per iscriversi o avere piรน informazione scaricare la locandina.
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata
Il 24 gennaio 1944 Chiara Lubich scoprรฌ quello che diventerร un punto chiave della spiritualitร dellโunitร : Gesรน che sperimenta lโabbandono del Padre sulla croce, espressione massima di dolore, espressione massima di amore.
E proprio Gesรน Abbandonato รจ stato al centro di un momento artistico durante il Genfest 2024, appuntamento internazionale dei giovani dei Focolari. Ne proponiamo alcuni stralci.
Hanno fatto il giro del mondo per diversi giorni le drammatiche immagini degli incendi che hanno devastato unโimmensa area, distruggendo qualsiasi cosa, dagli animali alla vegetazione. Migliaia di edifici sono ormai in cenere e al momento 25 persone sono morte. Moltissime famiglie hanno perso tutto e ci sono ancora 26 dispersi. ร straziante vedere ancora oggi queste immagini di sofferenza. E lโemergenza ancora non รจ finita. Abbiamo contattato la comunitร dei Focolari in zona per sapere come stanno vivendo questa situazione.
โGli incendi in diverse parti del nostro territorio ci danno grande trepidazione giacchรฉ non si riesce ad estinguere completamente i punti di fuoco per il forte vento – scrive Carlos Santos, in focolare a Los Angeles -. La previsione รจ che dureranno ancora per diversi giorni. Tanti sono stati sfollati e tanti hanno perso tutto. Ma vediamo anche una grandissima risposta da molte persone hanno portato cibo, vestiti, soldi e altre donazioni per chi รจ stato colpito dagli incendi. La risposta di caritร รจ stata cosรฌ grande che attraverso la Tv si รจ chiesto di non donare piรน in alcuni territori perchรฉ non c’era piรน posto per quanto arrivato. Giร , la Provvidenza รจ arrivata in abbondanza e in sovrappiรน.
Il fuoco non ha raggiunto le case di nessuna persona della comunitร locale dei Focolari. Ma alcuni hanno dovuto spostarsi, perchรฉ abitavano in aree dove c’era il rischio di incendi.
Il focolare femminile – continua ancora Carlos – ha accolto una famiglia per tre giorni, finchรฉ le autoritร hanno detto che era sicuro ritornare nella loro casa. Anche il nostro focolare maschile si รจ messo a disposizione per accogliere persone in caso abbiano bisogno. Questo ha dato piรน tranquillitร alla comunitร perchรฉ diverse aree della contea di Los Angeles potrebbero avere mandati di evacuazione in caso in cui il vento cambi direzione e sposti il fuoco lรฌ. Alcuni focolarini e focolarine attraverso il proprio lavoro hanno toccato con mano la sofferenza di tante persone e famiglie che hanno perso tutto. Vogliamo accompagnare queste persone, dare conforto ed aiutarle nel trovare una soluzione stabileโ conclude Carlos ringraziando per i tanti messaggi di vicinanza e le preghiere per questa grande sofferenza.
A questo link del sito di Focolare Media, lโorgano di comunicazione dei Focolari in Nord America, potete leggere lโarticolo sul โmiracolo del tabernacoloโ alla chiesa Corpus Christi nella comunitร di Pacific Palisades in California.
โPartiamo dagli ultimi, da coloro che vengono scartati e abbandonati dalla societร โ. Nasce cosรฌ il Centro anziani Hogar โChiara Lubichโ nellโamazzonia peruviana. Un luogo nel quale, grazie alla generositร di una famiglia insieme alla comunitร dei Focolari, si accolgono anziani abbandonati, che hanno bisogno di aiuto, di essere curati, di un pasto caldo o semplicemente del calore di una famiglia.
Nel dialogo fra persone di diverse culture e orientamenti religiosi, un tema ricorrente รจ quello della domanda: โsi puรฒ sempre sperare? E in che cosa?โ. Una domanda che risuona in modo piรน intenso nei momenti di difficoltร e di fronte alle sconfitte o alle sofferenze piรน lancinanti, ma anche di fronte alle delusioni di unโideale o di un insieme di valori che ci avevano affascinato. ร proprio in questi momenti di dubbio che siamo spinti a riconsiderare le nostre convinzioni, i valori e le credenze in cui abbiamo riposto la nostra speranza. E con essi trovare la forza di affrontarli e far emergere la grandezza dell’essere umano, capace di cadere e rialzarsi, di vivere la debolezza in modo consapevole, senza inutili aspettative miracolistiche. Credere รจ molto piรน che sperare una soluzione ai nostri problemi, รจ piuttosto un impulso che permette di continuare a camminare. La vita, proprio in quei momenti, puรฒ misteriosamente diventare dono autentico. Credere in un impegno che dร senso alla vita non รจ come accettare un contratto che si firma una volta e poi non si guarda piรน, ma รจ un fatto che trasforma e permea ogni scelta quotidiana. Un piccolo aiuto a vivere in questo modo รจ quello di non pensare alle situazioni estreme, che non possono che farci paura e bloccarci, ma di affrontare le piccole difficoltร di ogni giorno, condividendole con i nostri amici. In questo modo, se non ci perdiamo d’animo, scopriremo che ogni giorno puรฒ offrirci una nuova opportunitร per credere e per dare speranza a chi ci sta vicino. ร la forza dell’amicizia che cerca il bene dell’altro. Quando tutto va bene, รจ piรน facile sentirsi forti e coraggiosi. Ma รจ quando viviamo lโesperienza delle vulnerabilitร che possiamo costruire qualcosa che non passa e che resterร anche dopo di noi. ร la convinzione che si acquisisce quando si รจ condivisa la vita con qualcuno che ha creduto al di lร di tutto, che ha lottato e sofferto e che รจ diventato vicino a tutti con il suo amore. Queste persone, dopo aver concluso la loro vita su questa terra, lasciano una tale impronta e la loro memoria รจ cosรฌ viva che -misteriosamente- ci fa dire, anche al di lร del nostro riferimento religioso o non religioso: โio credo, ci credo. Continuiamo insieme!โ.
Foto ยฉSasin Tipchai – Pixabay
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโiniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori dellaย Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. dialogue4unity.focolare.org
Gesรน sta arrivando a Betania, dove Lazzaro รจ morto da quattro giorni. Informata, la sorella Marta corre speranzosa al suo incontro. Gesรน voleva molto bene a lei, a sua sorella Maria e a Lazzaro, sottolinea il Vangelo[1]. Pur nel dolore, Marta manifesta al Signore la sua fiducia in Lui, convinta che se fosse stato presente prima della morte del fratello questi sarebbe ancora vivo, ma che anche adesso qualsiasi sua richiesta a Dio sarebbe stata esaudita. ยซTuo fratello risusciterร ยป (Gv 11,23), afferma allora Gesรน.
ยซCredi tu questo?ยป
Dopo aver chiarito che si riferisce al ritorno di Lazzaro alla vita fisica qui ed ora e non solo a quella che attende il credente dopo la morte, Gesรน chiede a Marta lโadesione della fede e non solo per realizzare uno dei suoi miracoli โ che lโevangelista Giovanni definisce โsegniโ โ ma per donare a lei, come a tutti i credenti, una vita nuova e la resurrezione. ยซIo sono la risurrezione e la vitaยป (Gv 11,25), afferma Gesรน. E la fede che le chiede รจ un rapporto personale con lui, unโadesione attiva e dinamica. Credere non รจ come accettare un contratto che si firma una volta e poi non si guarda piรน, ma รจ un fatto che trasforma e permea la vita quotidiana.ย
ยซCredi tu questo?ยป
Gesรน invita a vivere una vita nuova qui ed ora. Ci invita a sperimentarla ogni giorno, sapendo che, come abbiamo riscoperto a Natale, lui stesso ce l’ha portata, cercandoci per primo e venendo tra di noi.
Come rispondere alla sua domanda? Guardiamo a Marta, la sorella di Lazzaro.
In dialogo con Gesรน le scaturisce una professione di fede piena in lui. Lโoriginale greco la esprime con ancora maggiore forza. Lโ โio credoโ da lei pronunciato significa โsono giunta a credereโ, โcredo fermamenteโ che ยซtu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondoยป[2], con tutte le conseguenze. ร una convinzione maturata nel tempo, provata nelle diverse circostanze che ha affrontato nella vita.
Il Signore rivolge la sua domanda anche a me. Anche a me chiede una fiducia generosa in lui, e lโadesione al suo stile di vita, fondato sullโamore generoso e concreto verso tutti. La perseveranza maturerร la mia fede, che si rafforzerร nel constatare giorno dopo giorno la veritร delle parole di Gesรน messe in pratica, e che non mancherร di esprimersi nel mio agire quotidiano verso tutti. Intanto, possiamo far nostra la preghiera degli apostoli a Gesรน: ยซAumenta la nostra fedeยป (Lc 17, 6).
ยซCredi tu questo?ยป
ยซUna delle mie figlie aveva perso il lavoro insieme a tutti i suoi colleghi, poichรฉ il governo aveva chiuso lโagenzia pubblica dove lavoravanoยป, racconta Patricia, dal Sudamerica. ยซCome forma di protesta, avevano organizzato un accampamento davanti alla sede. Io cercavo di sostenerli partecipando ad alcune loro attivitร , portando loro del cibo o semplicemente fermandomi a parlare con loro.ย
Il Giovedรฌ Santo, un gruppo di sacerdoti che li accompagnava ha deciso di celebrare una cerimonia nella quale si offrivano anche spazi di ascolto, si รจ letto il Vangelo e si รจ realizzato il gesto della lavanda dei piedi, in ricordo di quanto fatto da Gesรน. La maggioranza dei presenti non erano persone religiose. Tuttavia, รจ stato un momento di profonda unione, di fraternitร e di speranza. Si sono sentiti abbracciati ed, emozionati, ringraziavano quei sacerdoti che li accompagnavano nellโincertezza e nella sofferenzaยป.
Questa parola di Gesรน รจ stata scelta come guida per la Settimana di Preghiera per lโUnitร dei Cristiani 2025. Preghiamo allora e adoperiamoci affinchรฉ il nostro credere comune sia motore della ricerca della fraternitร con tutti: รจ la proposta e il desiderio di Dio per lโumanitร , ma richiede la nostra adesione. La preghiera e lโazione saranno efficaci se nascono da questa confidenza in Dio e dal nostro agire di conseguenza.
A cura di Silvano Malini e del team della Parola di Vita.
Pace, accoglienza, coraggio, giustizia, dialogo, speranza, solidarietร , insieme, fraternitร , unitร : parole che esprimono il nostro impegno planetario, forte, concreto che inizia da piccoli gesti quotidiani, affinchรฉ tacciano le armi e cessino tutti i conflitti, in ogni angolo del mondo.
โSeminate, per favore, anzitutto il Vangelo che รจ Buona Notizia, per essere credibili in un tempo lacerato da discordie e conflitti, dove la pace sembra ormai un sogno irraggiungibileโ. Un invito forte che Papa Francesco ha rivolto alle famiglie focolare attraverso una lunga lettera. Il 27 ottobre 2024 al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Italia), Margaret Karram, Presidente dei Focolari incontrando proprio le famiglie focolare giovani ha letto loro il messaggio ricevuto dal Papa: una bella sorpresa indirizzata proprio a loro. Le famiglie focolare hanno la caratteristica di avere entrambi i coniugi focolarini sposati. Nel mondo oggi sono 130 le famiglie focolare giovani che si uniscono alle tante famiglie che vivono la spiritualitร dellโunitร che contraddistingue il Movimento dei Focolari.
Lโincontro di ottobre a Castel Gandolfo รจ stata lโultima tappa di un percorso formazione in sei tappe realizzate in differenti regioni del mondo: Polonia, Filippine, Libano, Guatemala, Portogallo. Allโultima hanno partecipato 55 famiglie provenienti da diversi Paesi.
Nella lunga lettera il Papa spiega di essere stato informato โdell’importante lavoro all’interno del Movimento a favore di nuclei familiari che hanno intrapreso un singolare percorso di formazioneโ. E ringrazia la Presidente โper avermi reso partecipe di questa entusiasmante esperienza di fede vissuta da numerose coppie di varie nazionalitร e espressioni religiose. Sono particolarmente lieto nel sapere che con gioia portate avanti il vostro apostolato in svariati contesti umani e sociali e con grande passione vi impegnate a creare armonia e concordiaโ.
Papa Francesco chiede poi a Margaret Karram di portare la sua spirituale vicinanza alle famiglie, esortando ciascuno a divenire strumento di amore, manifestando la ricchezza della fraternitร sincera e amorevole. Un pensiero lo rivolge quindi alle famiglie in crisi โche hanno smarrito il coraggio di custodire la bellezza del Sacramento ricevutoโ, e anche ai giovani a โnon avere paura del matrimonio e delle fragilitร โ.
Significativa anche la data nella quale il Papa lโha voluta scrivere: 26 luglio 2024, memoria dei Santi Gioacchino e Anna, i genitori della Vergine Maria. Un gesto non a caso per i destinatari della lettera: le famiglie.
โCare famiglie, ritornando nelle vostre case, – prosegue il Pontefice – ravvivate il focolare domestico con la preghiera costante, porgete l’orecchio alla voce dello Spirito Santo che guida, illumina e sostiene il cammino della vita, aprite a quanti bussano alla porta per essere ascoltati e consolati, offrite sempre il vino della letizia e condividete il pane buono della comunione. La Santa Famiglia di Nazareth sia fonte di ispirazione e di speranza nei momenti di prova, perchรฉ possiate essere ovunque artefici di unitร a servizio della Chiesa e dell’umanitร โ.
Margaret Karram, al termine della lettura ha affermato: โIo l’ho letta tante volte e veramente, come voi, mi sono commossa. Ho detto: questo รจ un amore immenso del Papa per voi, proprio per voiโ.
Un dono prezioso esteso a tutte le famiglie nel mondo, come stella cometa per il cammino di ciascuno.
[โฆ] Essere convinti che, perchรฉ sia realtร la civiltร dell’amore, bisogna far irrompere nel mondo una corrente d’amore che lo invada; senza di essa ogni cosa rimane a livello di sogno, รจ segnata giร dalla fine. [โฆ] L’amore. Insegnare ad amare. Ma sa veramente amare chi sa d’essere sinceramente amato. ร una costatazione umana questa, ma che non vale meno nel campo soprannaturale. Sapere dโessere amati. Da chi? Da Colui che รจ l’Amore. Bisogna aprire gli occhi a piรน nostri fratelli possibile affinchรฉ vedano, scoprano quale fortuna essi possiedono, spesso senza saperlo. Non sono soli su questa terra. C’รจ l’Amore; hanno un Padre che non abbandona i figli al loro destino, ma li vuol accompagnare, custodire, aiutare. ร un Padre che non carica pesi troppo gravosi sulle spalle altrui, ma รจ il primo a portarli. Nel caso nostro: che non lascia alla sola iniziativa degli uomini il rinnovamento della societร , ma รจ il primo che se ne prende cura. Bisogna che gli uomini sappiano questo e ricorrano a lui consci che nulla gli รจ impossibile. Credere dunque d’essere amati da Dio per poter lanciarsi con maggior fede nell’avventura dell’amore e lavorare insieme a lui alla Nuova Umanitร . Poi mettere al centro dei nostri interessi l’uomo e condividere con lui sventure e successi, beni spirituali e materiali. E, per bene amare, non vedere nelle difficoltร e storture e sofferenze del mondo solo mali sociali cui portare rimedio, ma scorgere in esse il volto di Cristo, che non disdegna di nascondersi sotto ogni miseria umana. ร lui la molla che fa scattare le migliori energie del nostro essere – specie di noi cristiani – in favore dell’uomo. E giacchรฉ l’amore di cui parliamo non รจ certo solo filantropia, nรฉ solo amicizia, nรฉ pura solidarietร umana, ma soprattutto รจ dono che viene dall’Alto, mettersi nella migliore disposizione per acquisirlo, nutrirsi e vivere della Parola di Dio. [โฆ] E ognuno nel suo piccolo o grande mondo quotidiano, in famiglia, in ufficio, in fabbrica, nel sindacato, nel vivo dei problemi locali e generali, nelle istituzioni pubbliche della cittร o di piรน ampie dimensioni, fino all’O.N.U., sia veramente costruttore di pace, testimone dell’amore, fattore di unitร .
Quasi 9.000 chilometri di distanza da Loppiano (Italia), sede del gruppo internazionale Gen Rosso. Per la prima volta la band รจ atterrata in Mongolia, il Paese dellโAsia orientale racchiuso fra Russia e Cina. Su invito del Prefetto Apostolico cardinale Giorgio Marengo che guida la giovane e vivace Chiesa cattolica in Mongolia – circa 1.500 battezzati su tre milioni e mezzo di abitanti -, come una tappa di preparazione delle comunitร al Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025. โUna Chiesa giovane, fatta di giovani, ha bisogno di un linguaggio giovane per parlare alla gente – ha confidato il cardinale -. Sono cresciuto con i canti del Gen Rosso. Poi una persona mi ha proposto di contattarvi per farvi venire qui in Mongolia. Lโho pensata come unโottima opportunitร di fare animazione missionaria stile Gen Rosso, che รจ particolarmente adatto ad una realtร come la Mongolia dove la Chiesa รจ allโinizio. Il linguaggio dellโarte, dei testi del Gen Rosso hanno un orizzonte molto ampio e quindi mi รจ sembrata unโoccasione dโoroโ.
Dal 23 novembre al 2 dicembre 2024 il Gen Rosso ha incontrato alcune centinaia di persone, per lo piรน giovani che hanno partecipato a vari workshop in diverse discipline artistiche – danza hip hop, broadway, party dance e canto corale -, per terminare con un concerto che si รจ tenuto il primo dicembre nella capitale Ulan Bator.
โAbbiamo pensato ad un concerto โpartecipatoโ a cui hanno contribuito anche i giovani del posto che abbiamo incontrato nei primi giorni della nostra permanenza in Mongolia – racconta la band -. Lo scopo? Favorire lo scambio culturale fra i giovani e prepararli per animare tutti insieme il concerto del 1 dicembre. Abbiamo cantato principalmente in inglese, qualcosa in italiano e almeno una strofa della canzone โSperanza di Paceโ (Hopes of Peace) in lingua mongola. Il desiderio รจ stato quello di contribuire a promuovere una cultura di pace e fraternitร , fondata sui valori della condivisione e dellโunitร โ.
Fra i vari appuntamenti, gli incontri con i bambini dellโorfanotrofio, con i senza fissa dimora e con alcune famiglie nomadi. โUna grande emozione poter stare con loro, cantare le canzoni insieme ai bambini, dare speranza a queste persone, ma anche conoscere le loro culture e tradizioniโ commentano Emanuele Chirco ed Adelson Oliveira del Gen Rosso. A seguire, si รจ tenuto un incontro con giovani artisti del posto per promuovere attraverso la musica e lโarte una cultura di pace e fraternitร . La band, nata nel 1966 a Loppiano su ispirazione di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, diffonde infatti proprio questi valori attraverso la musica. Prima di ripartire, il Gen Rosso รจ stato anche ricevuto dallโAmbasciatrice dโItalia in Mongolia, dott.ssa Giovanna Piccarreta.
Il viaggio del Gen Rosso รจ stato una tappa importante per la comunitร locale. Qui nel 2002, quando Papa Giovanni Paolo II eresse la Prefettura, la Chiesa mongola contava poco piรน di un centinaio di fedeli e pochi religiosi e sacerdoti. Il cardinale Giorgio Marengo รจ arrivato nel 2003 come missionario della Consolata. La comunitร dei credenti continua, pian piano, a crescere. Nel 2023 lo storico viaggio di Papa Francesco per portare un messaggio di speranza.
โร stata una bella esperienza di amicizia con il Gen Rosso, dove si sentiva questo comune denominatore che รจ Gesรน che ci unisce โ commenta il card. Marengo al termine del tour -. Ci siamo subito sentiti in sintonia. Mi porto anche la bellezza nel vedere come i vari membri della band si rapportano fra di loro in unโattenzione fraterna. E la certezza che quando sarebbero saliti sul palco avrebbero offerto unโesperienza di bellezza, di profonditร per far riflettere le personeโ.
Lorenzo Russo
Per informazioni e prossimi appuntamenti del Gen Rosso: www.genrosso.com
In un mondo segnato da guerre, crisi e polarizzazione, il dialogo e la cooperazione rimangono le uniche vie per la pace. Con questa convinzione, l’ONG New Humanity ha aderito al Forum Globale dell’Alleanza delle Civiltร delle Nazioni Unite (UNAOC) che ha convocato il suo Gruppo di Amici a Cascais, in Portogallo, dal 25 al 27 novembre. Con il tema “Uniti nella pace: ripristinare la fiducia, rimodellare il futuro โ Riflettere su due decenni di dialogo per l’umanitร ”, l’evento ha riunito diverse parti interessate, tra cui leader religiosi, accademici, giovani, media e rappresentanti della societร civile. Tra i partecipanti di alto profilo c’erano Antรณnio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, Marcelo Rebelo de Sousa, Presidente del Portogallo, il Re Felipe di Spagna, diversi ministri degli Esteri in carica e precedenti primi ministri dei paesi europei.
L’ONG New Humanity del Movimento dei Focolari e membro del Consiglio Consultivo Multireligioso dell’UNAOC ha sottolineato l’impegno dell’organizzazione per promuovere una societร giusta e unita, dove le fedi sono spazi di incontro e collaborazione. Radicata in decenni di iniziative popolari, New Humanity collega l’azione locale con la diplomazia internazionale per affrontare le sfide globali e promuovere la pace. Questa partecipazione ha sottolineato l’importanza degli sforzi multilaterali per ripristinare la fiducia e rimodellare un futuro di armonia e collaborazione tra le istituzioni internazionali, le organizzazioni religiose e il settore privato.
Il nostro impegno
Durante il Global Forum, Ana Clara Giovani e Andrรฉ Correia, rappresentanti dei giovani del Movimento dei Focolari, insieme a Maddalena Maltese, principale rappresentante dell’ONG New Humanity a New York, hanno presentato il documento “Insieme per prendersi cura โ Per la nostra famiglia umana e la nostra casa comune”. Questo documento rappresenta un impegno da parte dei Giovani per un Mondo Unito (Y4UW) nei confronti del Patto per il Futuro, approvato dalle Nazioni Unite lo scorso settembre.
Al Genfest 2024, un raduno di 4.000 giovani provenienti da tutto il mondo tenutosi in Brasile, sono stati lanciati otto hub di innovazione per promuovere l’unitร della famiglia umana e prendersi cura della nostra casa comune. Le otto Comunitร Mondo Unito hanno consolidato e sviluppato proposte e progetti ispirati alla spiritualitร dell’unitร del Movimento dei Focolari, in linea con i principi della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti Umani e del Patto per il Futuro dell’ONU. Queste iniziative si concentrano su aree quali lo sviluppo sostenibile, l’azione per il clima, la promozione della pace e dei diritti umani, il dialogo interculturale, la coesione sociale e l’empowerment dei giovani.
Questi progetti e proposte costituiscono il nucleo del documento presentato a Cascais. Si apre con una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antรณnio Guterres, riconoscendo i suoi instancabili sforzi per sostenere la pace e lo sviluppo sostenibile. Tra le proposte chiave vi sono l’istituzione di un Forum giovanile di alto livello per integrare le prospettive dei giovani nel processo decisionale globale e i preparativi per l’80ยฐ anniversario delle Nazioni Unite e la COP 30, che mostrano soluzioni guidate dai giovani per la sostenibilitร urbana e la salute climatica.
Presentato a Miguel รngel Moratinos, Alto Rappresentante dell’UNAOC, e a Felipe Paullier, Alto Rappresentante per gli Affari della Gioventรน, il documento ha ricevuto una risposta entusiasta. Entrambi i leader hanno riconosciuto i contributi di lunga data di New Humanity e hanno espresso interesse ad analizzare ulteriormente le proposte. Questo impegno ha sottolineato il ruolo centrale dei giovani nella definizione delle politiche per un futuro giusto e sostenibile, rafforzando il legame tra le azioni di base e la diplomazia internazionale.
Foto: ยฉ ONU Carlos Porfirio
Passaggi successivi
Per ampliare la portata e l’efficacia di questo lavoro, gli Ambasciatori del Mondo Unito, una rete giovanile, svolgeranno un ruolo fondamentale nel collegare le iniziative popolari alle istituzioni internazionali come le Nazioni Unite, assicurando che le azioni locali abbiano risonanza a livello globale.
New Humanity continua il suo impegno nel collegare le iniziative di base con le organizzazioni importanti, portando avanti la sua missione di promuovere la fraternitร , il dialogo e lo sviluppo sostenibile. I rapporti nati durante il Forum Globale dell’UNAOC saranno fondamentali per rafforzare l’impatto dei nostri progetti e amplificare le voci dei giovani di tutto il mondo.
Ana Clara Giovani e Maddalena Maltese
Per scaricare il documento, in inglese, fare click sull’immagine
(โฆ) Oggi guardando indietro possiamo capire cosa poteva dirci, diversi decenni fa, quel 7 dicembre ’43, anno della nascita del nostro Movimento; afferma che un carisma dello Spirito Santo, una nuova luce รจ scesa in quei giorni sulla terra, luce che nella mente di Dio doveva dissetare l’arsura di questo mondo con l’acqua della Sapienza, riscaldarlo con l’amore divino e dar cosรฌ vita ad un popolo nuovo, nutrito dal Vangelo. Questo anzitutto.
E, poichรฉ Dio รจ concreto nel suo agire, ecco che ha provveduto subito ad assicurarsi il primo mattone per l’edificio – quest’Opera – che sarebbe stata utile al suo intento. E pensa di chiamare me, una ragazza qualunque; e di qui la mia consacrazione a Lui, il mio “sรฌ” a Dio seguito ben presto da tanti altri “sรฌ” di giovani donne e giovani uomini.
Di luce, dunque, parla quel giorno e di donazioni di creature a Dio quali strumenti nelle sue mani per i suoi fini.
Luce e donazione di sรฉ a Dio, due parole estremamente utili allora, in quel tempo di smarrimento generale, di odio reciproco, di guerra. Tempo di tenebra, dove Dio pareva assente nel mondo col suo amore, con la sua pace, con la sua gioia, con la sua guida, e sembrava nessuno si interessasse di Lui.
E luce e donazione di sรฉ a Dio, due parole che anche oggi il Cielo vuole ripeterci, quando sul nostro pianeta si protraggono tante guerre. (โฆ)
Luce che significa Verbo, Parola, Vangelo, ancora tanto poco conosciuto e soprattutto troppo poco vissuto.
Chiara Lubich (Conversazioni, Cittร Nuova, Roma 2019, p. 665) Foto: ยฉ Archivio CSC Audiovisivi
La notizia della morte del vescovo Christian Krause mi รจ giunta proprio mentre stavo iniziando una conferenza zoom con vescovi di varie Chiese amici del Movimento dei Focolari, di cui il vescovo Christian รจ stato un fedele compagno di viaggio per molti anni. Da tempo sapevamo che le sue condizioni di salute si erano aggravate e pregavamo per lui, per cui รจ stato spontaneo dire insieme il โPadre nostroโ, ringraziando Dio per la sua presenza profetica e incoraggiante in mezzo a noi. Era un uomo dal cuore grande e dagli orizzonti ampi.
โVescovi coloratiโ
Ci sarebbe molto da dire sul vescovo Christian. Mentre scrivo ho davanti a me una fotografia che ritrae il cardinale Vlk di Praga (Repubblica Ceca), il cardinale Kriengsak di Bangkok (Thailandia), il dottor Mor Theophilose Kuriakose della Chiesa siro-ortodossa Malankara (India), me, cattolico, e il vescovo Christian Krause mentre camminiamo verso il centro della cittร di Lund (Svezia), vestiti con i nostri abiti ecclesiastici, diretti alla cerimonia nella cattedrale che segna l’inizio del 500ยฐ anniversario della Riforma protestante. L’incontro ecumenico, ospitato dalla Federazione luterana mondiale (LWF) e con la presenza di Papa Francesco, รจ stata la prima volta che cattolici e luterani hanno commemorato insieme la Riforma a livello globale.
La foto mi ricorda la simpatia con cui il vescovo Christian chiamava i vescovi di varie Chiese amici dei Focolari, โvescovi coloratiโ. Era appassionato dell’esperienza della varietร e della diversitร nell’unitร , ispirata da un carisma e da una spiritualitร dellโunitร e sostenuta dal Movimento dei Focolari, un movimento che ha piรน volte messo in rilievo per il suo aspetto prevalentemente laico. I nostri paramenti colorati erano un segno esteriore che indicava la ricchezza piรน profonda dello scambio di doni che abbiamo sperimentato nel dialogo della vita che i vescovi di varie Chiese hanno intrapreso dal 1982 e che il vescovo Klaus Hemmerle e Chiara Lubich, con l’incoraggiamento di Papa Giovanni Paolo II, hanno avviato.
Una giornata storica
Sebbene conoscesse i Focolari fin dagli anni ’80 grazie ai contatti con il vescovo Klaus Hemmerle, l’incontro con Chiara Lubich del 31 ottobre 1999 รจ stato per lui un momento speciale. Un incontro avvenuto nel contesto di quello che senza dubbio รจ stato un momento fondamentale della sua vita: la firma, a nome della LWF, della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione con la Chiesa cattolica romana, il 31 ottobre 1999 ad Augusta, in Germania. Nel corso degli anni il vescovo Krause ci ha spesso raccontato di quell’evento, indicandone l’importanza come documento firmato prima di entrare nel XXI secolo. Ma gli piaceva anche ricordare che proprio in quell’occasione, nel pomeriggio, un gruppo di fondatori e responsabili di Movimenti e comunitร , evangelici e cattolici, si riunรฌ nella cittadella focolarina di Ottmaring e lanciรฒ il progetto โInsieme per l’Europaโ. L’incontro con Chiara Lubich, quel giorno, gli aprรฌ un varco in un’esperienza ecumenica che egli comprese, forse piรน di molti di noi, per le sue possibilitร e implicazioni profetiche.
Aprire orizzonti
Quando sono diventato vescovo nel 2013, sono entrato molto piรน in contatto con il vescovo Christian nell’ambito dei vescovi di varie Chiese amici del Movimento dei Focolari. Dopo Lund ci incontravamo mensilmente in diversi in tele-conferenza online. L’incontro con Christian ha sempre aperto gli orizzonti, perchรฉ gli piaceva vedere le cose nel quadro generale. Il suo senso dell’umorismo si manifestava nello scintillio dei suoi occhi e nel suo sorriso gentile.
Il vescovo Christian Krause era appassionato della Chiesa, dell’unitร della Chiesa e della necessitร di fare passi avanti. Per lui, la vita non รจ fatta per stare fermi. E se vogliamo migliorare il futuro, dobbiamo essere pronti a sconvolgere il presente! Nel caso dei vescovi amici dei Focolari, il vescovo Christian ci ha esortato ad allargare il cerchio e ad impegnarci per promuovere circoli di dialogo vivo tra i vescovi di varie Chiese del Sud del mondo. ร stato cosรฌ contento che nel settembre 2021, in pieno Covid, siamo riusciti a organizzare un incontro on-line per 180 vescovi di 70 Chiese di tutto il mondo. ร stato un meraviglioso incontro di tre giorni.
Sguardi di speranza
Recentemente sono andato a trovare il vescovo Christian nella casa di cura in cui si era trasferito nelle ultime settimane di vita. La nostra รจ stata una conversazione che ricorderรฒ a lungo. Mi ha parlato della sua gratitudine per l’incontro con il carisma dei Focolari, del sostegno e dell’amicizia che ha sperimentato. Cresciuto nella tradizione del โrisveglioโ (pietistica), l’incontro con il Movimento era in linea con la sua personale convinzione del bisogno di pietร , di spiritualitร .
Non ha nascosto il dolore per il fatto che a volte sembra che il mondo abbia perso la dinamica visionaria della speranza degli anni ’60, quando la missione mondiale e gli orizzonti della pace sembravano avere successo. Doloroso anche per lui il fatto che non fosse ancora possibile ricevere la comunione nella Chiesa cattolica.
Mi ha raccontato, perรฒ, di un avvenimento negli anni โ90 quando Chiara Lubich non stava bene. Mentre era ad un raduno il card. Miloslav Vlk lo invitรฒ a venire con lui e a fare una breve telefonata a Chiara. Sarebbe stata solo una breve telefonata. Cosรฌ, per non farla lunga, il vescovo Christian chiese semplicemente a Chiara: โHai una parola per noi?โ. Chiara non esitรฒ a rispondere: โSempre avanti!โ. Christian ne รจ rimasto molto colpito.
โSempre avantiโ รจ stato lo stimolo che il vescovo Christian ci ha sempre portato. Parlandomi della sua preparazione alla morte, ha manifestato la sua forte fede con la quale sapeva guardare al futuro anche alla morte con speranza. Ha condiviso con me la preghiera presa da una nota poesia di Dietrich Bonhoeffer che lo ispirava in quel ultimo periodo: โRiparati meravigliosamente dalle forze della bontร , guardiamo con fiducia a ciรฒ che puรฒ venire; Dio รจ con noi la sera e il mattino, e di sicuro in ogni nuovo giornoโ.
Bishop Brendan Leahy Vescovo di Limerick (Irlanda)
Il vescovo emerito Christian Krause, era nato il 6 gennaio 1940 a Dallgow-Dรถberitz, nel Brandeburgo (Germania). Aveva studiato teologia in Germania (Marburgo, Heidelberg, Gottinga) e negli Stati Uniti (Chicago). Era stato ordinato pastore della Chiesa evangelica luterana di Hannover nel 1969. Aveva lavorato come assistente presso l’allora Dipartimento di Teologia della Federazione luterana Mondiale a Ginevra (Svizzera) dal 1969 al 1970 e presso la sede del Servizio Cristiano per i Rifugiati del Tanganica a Dar es Salaam, in Tanzania, dal 1970 al 1972. Dal 1972 al 1985 รจ stato responsabile degli affari ecumenici internazionali, ricoprendo il ruolo di segretario esecutivo (Oberkirchenrat) presso la Chiesa evangelica luterana unita di Germania e il Comitato nazionale tedesco della LWF ad Hannover, in Germania. Dal 1985 al 1994 รจ stato segretario generale del Kirchentag evangelico tedesco (Movimento laico della Chiesa protestante). ร stato vescovo della Chiesa evangelica luterana di Brunswick, in Germania, dal 1994 al 2002. Dal 1997 al 2003 รจ stato Presidente della Federazione luterana mondiale (LWF). Eโ morto il 28 novembre a Wolfenbรผttel, in Germania, all’etร di 84 anni. Krause lascia la moglie Gertrud Krause e quattro figli.
Foto: ยฉ Caris Mendez – CSC audiovisivi e Vatican Media – Incontro Vescovi di varie Chiese (Settembre 2021)
Siamo al racconto dellโAnnunciazione. Lโangelo Gabriele si reca da Maria di Nazaret per farle conoscere i piani di Dio su di lei: concepirร e darร alla luce un figlio, Gesรน, che ยซsarร grande e sarร chiamato Figlio dellโAltissimoยป[1]. Lโepisodio si colloca in continuitร con altri eventi dellโAntico Testamento che hanno portato, in donne sterili o molto anziane, a nascite prodigiose i cui figli avrebbero dovuto svolgere un compito importante nella storia della salvezza. Qui, Maria, pur volendo aderire in piena libertร alla missione di diventare la madre del Messia, si domanda come potrร succedere, essendo lei una vergine. Gabriele le garantisce che non sarร opera di uomo: ยซLo Spirito Santo scenderร su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirร con la sua ombraยป[2]. E aggiunge: ยซNulla รจ impossibile a Dioยป[3].
Questa rassicurazione, che sta a significare che nessuna dichiarazione o promessa di Dio rimarrร inadempiuta โ perchรฉ non cโรจ niente di impossibile per lui โ puรฒ anche essere formulata in questo modo: nulla รจ impossibile con Dio. Infatti, la sfumatura del testo greco โcon, o vicino, o insieme a Dioโ, mette in luce la sua vicinanza all’uomo. ร all’essere umano o agli esseri umani che, quando sono insieme a Dio e liberamente aderiscono a lui, nulla รจ impossibile.
ยซNulla รจ impossibile a Dioยป.
Come mettere in pratica questa parola di vita? Innanzitutto, credendo con grande confidenza che Dio puรฒ agire anche dentro e al di lร dei nostri limiti e debolezze, come pure nelle condizioni piรน oscure della vita.
ร stata lโesperienza di Dietrich Bonhoeffer che durante la prigionia che lo condurrร al supplizio, scriveva: ยซDobbiamo immergerci sempre di nuovo nel vivere, parlare, agire, soffrire e morire di Gesรน per riconoscere ciรฒ che Dio promette e adempie. ร certo [โฆ] che per noi non esiste piรน niente di impossibile, perchรฉ nulla di impossibile esiste per Dio; [โฆ] รจ certo che noi non dobbiamo pretendere nulla e che tuttavia possiamo chiedere ogni cosa; รจ certo che nella sofferenza รจ nascosta la nostra gioia e nella morte la nostra vitaโฆ A tutto questo Dio ha detto โsรฌโ ed โamenโ in Cristo. Questo โsรฌโ e questo โamenโ sono il solido terreno sul quale noi stiamoยป[4].
ยซNulla รจ impossibile a Dioยป.
Nel cercare di superare l’apparente โimpossibileโ delle nostre insufficienze, per raggiungere il โpossibileโ di una vita coerente, un ruolo determinante lo svolge la dimensione comunitaria che si sviluppa lร dove i discepoli, vivendo tra loro il comandamento nuovo di Gesรน, si lasciano abitare, singolarmente ed insieme, dalla potenza del Cristo risorto. Scriveva Chiara Lubich nel 1948 ad un gruppo di giovani religiosi: ยซE avanti! Non con la nostra forza, meschina e debole, ma con l’onnipotenza dell’unitร . Ho costatato, toccato con mano che Dio fra noi compie l’impossibile: il miracolo! Se noi resteremo fedeli alla nostra consegna [โฆ] il mondo vedrร l’unitร e con essa la pienezza del Regno di Dioยป[5].
Anni fa, quando ero in Africa, spesso incontravo dei giovani che volevano vivere da cristiani e che mi raccontavano delle molte difficoltร con le quali si scontravano quotidianamente nel loro ambiente, per rimanere fedeli agli impegni della fede e agli insegnamenti del vangelo. Ne parlavamo per ore e, alla fine, arrivavamo sempre alla stessa conclusione: ยซDa soli รจ impossibile ma, insieme, ce la possiamo fareยป. Lo garantisce anche Gesรน stesso quando promette: ยซDove sono due o tre riuniti nel mio nome (nel mio amore), lรฌ sono io in mezzo a loroยป[6]. E con lui tutto รจ possibile.
A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di vita
Foto: ยฉSammmie – Pixabay
[1]Lc 1, 32. ย [2] Ibid, 35. [3] Ibid, 37. [4] D. Bonhoeffer, Resistenza e resa, ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1988, p. 474. Dietrich Bonhoeffer (1906-1945) รจ stato un teologo e pastore luterano tedesco, protagonista della resistenza al Nazismo. ย [5] C. Lubich, Lettere dei primi tempi. Cittร Nuova, Roma 2010, p. 164. [6] Cf. Mt 18, 20.
Quando la vita ci presenta scelte impegnative e impreviste, che forse ci possono fare paura, emergono con chiarezza i nostri valori, il desiderio di viverli con coerenza.
Non รจ sempre facile. La risposta, in una situazione che richiede una decisione libera e personale, puรฒ apparire una scommessa difficile da realizzare, quasi un salto nel buio, e abbiamo bisogno della forza di andare oltre ai nostri limiti.
Ma dove possiamo trovare questa forza? Per qualcuno รจ la fede in una dimensione soprannaturale e in un Dio personale che ci ama e ci accompagna. Per tutti puรฒ esserlo la vicinanza di amici, di โcompagni di viaggioโ che ci sostengono con vicinanza e fiducia. Fanno emergere da noi il meglio e ci aiutano a superare l’apparente โimpossibileโ delle nostre insufficienze per raggiungere il โpossibileโ di una vita coerente.
ร la conseguenza della dimensione comunitaria dei rapporti basati sulla reciprocitร . Come disse Chiara Lubich nel 1948, con il linguaggio tipico dellโepoca: ยซE avanti! Non con la nostra forza, meschina e debole, ma con l’onnipotenza dell’unitร . Se noi resteremo fedeli alla nostra consegna [โฆ] il mondo vedrร l’unitร ยป[1].
Andare oltre ai nostri limiti ci apre a nuove opportunitร ed esperienze che altrimenti potrebbero sembrare fuori dal nostro raggio d’azione, permettendoci di credere e testimoniare che ogni speranza รจ possibile.
Ma รจ possibile credere โche tutto รจ possibileโ di fronte allโassurdo del Male? Questa รจ la grande domanda dell’umanitร di oggi e di sempre. Una domanda senza risposta che accomuna tutti, credenti, non credenti, in un cammino di ricerca che si puรฒ percorrere solo insieme. Perchรฉ se il โMaleโ resta un mistero, altrettanto potente รจ la forza del โBeneโ. Non cโรจ una risposta, ma una prospettiva di significato.
Lo ha ricordato in una recente intervista Edith Bruck, a 13 anni deportata a Auschwitz e ancora oggi, novantenne, autentica testimone di pace. Quando la guerra finรฌ, lei e sua sorella si trovarono di fronte a un drammatico dilemma. “Cinque fascisti ungheresi che avevano sostenuto i nazisti ci hanno pregato di aiutarli a tornare a casa clandestinamente, e noi li abbiamo aiutati lungo la strada. Abbiamo condiviso con loro pane e cioccolato. ร stato uno dei momenti piรน intensi che abbia mai vissuto spiritualmente. Stavo trattando come un amico qualcuno che avrebbe potuto uccidere mio padreโ. La decisione non fu facile e lei discusse molto con sua sorella, ma lo fecero perchรฉ pensavano che forse, in questo modo, queste persone non avrebbero mai piรน maltrattato un ebreo[2].
LโIDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali. dialogue4unity.focolare.org
Foto: ยฉPixabay
[1] Chiara Lubich โLettere dei primi tempiโ. Cittร Nuova Roma 2010 p. 16 [2] Marisol Rojas Cadena SER- articolo su E. Bruck 26/01/2024
โIl concorso รจ stato e continua ad essere un modo per far conoscere Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, in particolare alle nuove generazioni e ad un pubblico che ha con lei un approccio di carattere culturaleโ, dice Giuliano Ruzzier, insegnante e collaboratore del Centro Chiara Lubich.
Il concorso รจ promosso dal Ministero dellโIstruzione e del Merito, New Humanity e la Fondazione Museo Storico del Trentino. La tematica di questโanno รจ la pace: riflettere sul significato di questa parola, di questa realtร , alla luce del contributo che ci ha lasciato Chiara Lubich. โNel suo vasto patrimonio, considerando gli ambiti in cui lei si รจ espressa in maniera esplicita su questa tematica โ spiega Ruzzier โ abbiamo individuato quattro sotto prospettive a partire delle quali si puรฒ riflettere sulla tematica della paceโ.
Le piste su cui camminare vanno dal dialogo costruttivo tra persone di religione e culture diverse al superamento delle disparitร economiche, dallโimpegno personale per la fraternitร generando relazioni di prossimitร alla diffusione di una cultura di pace. โChiara Lubich ha guardato all’umanitร intera. Noto รจ il suo invito ad โamare la patria altrui come la propriaโโ, continua il professore Giuliano Ruzzier. โSicuramente qualcosa che caratterizza il pensiero e la vita di Chiara รจ il l’accento che dร alle relazioni di prossimitร nella quotidianitร . Come lei ha detto, anche la nostra giornata puรฒ riempirsi di servizi concreti, umili, intelligenti, espressioni del nostro amore. Non c’รจ gesto piccolo che non abbia una ricaduta sul corpo socialeโ.
Il concorso รจ rivolto a bambini delle scuole elementari, ragazzi delle scuole medie e giovani delle scuole superiori. โCome giร รจ successo negli anni scorsi, anche per quest’anno in modo particolare, speriamo una ampia partecipazione anche da parte delle scuole italiane all’estero giacchรฉ la tematica scelta ha una chiara portata internazionaleโ.
Chiediamo a Giuliano Ruzzier, cosa direbbe lui come insegnante ai suoi colleghi per consigliare di partecipare a questo bando. โA me sembra che con questo concorso venga offerta ai ragazzi la possibilitร di riflettere in maniera originale e autonoma su una tematica sicuramente di grande attualitร e importanza come quella della pace. Inoltre, offre anche la possibilitร di confrontarsi con il pensiero significativo di una donna che ha percorso e ha vissuto in maniera particolarmente significativa il โ900. E che si รจ espressa in molteplici formeโ.
Stamattina, mentre facevo la spesa al supermercato, sono passata vicino ad un grande carrello dove una commessa accumulava cartoni ed ho notato due di essi erano a terra.
Nel timore di esserne stata io, inavvertitamente, a farli cadere, ho chiesto scusa, poi ho raccolto i cartoni e li ho sistemati sul carrello.
La commessa mi ha ringraziato dicendo di non preoccuparmi. Poi, facendo un commento ad alta voce ha aggiunto: ยซร rara la gentilezza!ยป. Un’altra persona che si trovava a passare lรฌ vicino ha confermato: ยซร proprio vero!ยป. Al che la commessa le ha raccontato, a moโ di spiegazione, cosa era successo.
Quanto a me, ero contenta, anche perchรฉ questo piccolo episodio mi ha fatto tornare in mente una frase sentita tempo fa e che mi aveva colpita: invitava a โseminare la gentilezzaโ. Mi รจ sembrata una โcarezzaโ di Dio.
G.S. โ Italia (*)
Sanare rapporti
Ho un fratello, cristiano cattolico, che ha sposato una donna tedesca della Chiesa evangelica. Quando si sono stabiliti in Italia, il rapporto tra mia madre e mia cognata non รจ stato facile, anche se lei non si era opposta a che i figli venissero educati nella Chiesa cattolica. Quanto a me, cercavo di farmi โmediatriceโ tra lei e mamma. Anche mia cognata soffriva per questa incomprensione, sanata tuttavia poco prima che nostra madre morisse. Da tempo, condivido quotidianamente con lei, tramite whatsapp, il โPensiero del giornoโ che ci aiuta a vivere quotidianamente lโamore evangelico. Un giorno invitava ad โessere misericordiosiโ, con questa breve frase di commento: โLa misericordia รจ un amore che sa accogliere ogni prossimo, specie il piรน povero e bisognoso. Un amore che non misura, abbondante, universale, concretoโ. Immediata รจ stata la sua risposta: โSe ti ho fatto star male in qualche circostanza negli anni passati, perdonamiโ. Stupita, le ho risposto a mia volta: โAnchโio ti chiedo scusaโ. E lei: โNon ricordo nessun episodio per il quale dovrei scusartiโฆโ.
C. โ Italia (*)
Chiamati e testimoni
Una persona molto cara mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla mia esperienza di insegnante per una sua conoscente di un altro Paese che stava facendo un progetto sull’educazione ai valori.
Ho capito che era un’opportunitร per trasformare in testimonianza e โannuncioโ quella che, in qualche modo, รจ stata, nel corso della mia vita, la mia risposta personale alla โchiamataโ a vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo come insegnante e come madre.
La stesura ha richiesto molte ore di scrittura, cancellazione, correzione, riscrittura, ricordando aspetti che avrei potuto aggiungere, eliminandone altri che mi sembravano irrilevanti e, soprattutto, filtrando ogni parola con amore. Ho cercato di mettermi al posto della persona per cui stavo scrivendo, perchรฉ, anche se non la conoscevo, potevo amare Gesรน in lei.
L’ho inviato alla mia amica, con la consapevolezza che forse non era proprio quello di cui aveva bisogno, ma pronta a cambiare tutto.
Con mia grande sorpresa, lei mi ha risposto: โHo giร inviato la tua lettera ed รจ piaciuta moltoโ. Senza dubbio non era lo scritto in sรฉ che piaceva, ma l’opera che Dio ha fatto in me e che, condivisa, poteva essere una piccola luce per gli altri.
E, naturalmente, le altre cose che dovevo fare in quei giorni sono state facilmente risolte, poichรฉ ci sono stati dei cambiamenti di programma che mi hanno lasciato il tempo libero per farle.
C.M. โ Argentina
A cura di Carlos Mana Foto ยฉ StockSnap-Pixabay
(*) Da โIl Vangelo del giornoโ novembre-dicembre, Cittร Nuova, Roma 2024.
Il 30 settembre 2024 il Focolare Meeting Point ha ospitato la delegazione coreana della Lee Tae Seok Foudation, insieme al regista Soo-Hwan Goo che ha presentato ai partecipanti il documentario intitolato โResurrectionโ.ย โResurrezioneโ racconta la storia di John Lee Tae Seok, noto anche come โFr. Jollyโ (don Allegro), salesiano coreano che ha dedicato la sua vita alla cura dei piรน poveri e sofferenti, specialmente in Sud Sudan, e la storia di una settantina dei suoi studenti a un decennio dopo la sua morte. Nonostante la sua vita purtroppo breve, Fr. John Lee, ha lasciato un segno indelebile nel cuore delle persone che ha incontrato, grazie al suo impegno come medico, educatore e uomo di fede. La sua ereditร continua a ispirare migliaia di persone in tutto il mondo.
Vivere la Chiesa nella sua dimensione comunitaria attraverso il metodo sinodale. Questo uno dei messaggi scaturiti dal Convegno ecclesiale organizzato dal Movimento dei Focolari di Italia e Albania che si รจ tenuto a inizio novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo in Italia. Un evento che ha visto la partecipazione di un migliaio di persone, di diverse etร e vocazioni, che aderiscono alla spiritualitร dei Focolari, ma anche referenti di altre associazioni.
Cristiana Formosa e Gabriele Bardo, responsabili dei Focolari in Italia e Albania hanno messo in luce il percorso compiuto finora insieme ad altre realtร della Chiesa italiana. ร nato tutto da โun profondo dialogo cresciuto nel tempo, tra sacerdoti e laici; un lavorare insieme, persone di tutte le diramazioni dellโOpera di Maria (ovvero Mov. dei Focolari); una valorizzazione crescente di tutti quelli che a vario titolo operano nella chiesa locale e negli organismi diocesani e nazionali. [โฆ] Sentiamo che in questi ultimi anni รจ molto cresciuta questa sensibilitร allโinterno del Movimento e sia a livello nazionale che locale si collabora molto di piรน con altri Movimenti e Associazioni ecclesialiโ.
Nella prima giornata, il prof. Vincenzo Di Pilato, docente di Teologia fondamentale e coordinatore Accademico del Centro Evangelii Gaudium ha messo in rilievo (testo) la figura di Maria come Madre di Dio e Madre dellโumanitร , evidenziando la radice trinitaria dellโincarnazione e la dimensione sociale di Maria.
A seguire il Card. Giuseppe Petrocchi ha approfondito la realtร dellโessere Chiesa oggi, sottolineando come occorre avere una bussola valoriale per capire come muoversi, quale chiesa essere e come essere chiesa. Bisogna studiare e amare il contesto socioculturale del territorio in cui si agisce e guardare i segni dei tempi: cosa il Signore ci chiede oggi.
Spazio quindi a varie esperienze su progetti educativi rivolti alle persone emarginate, sulle nuove generazioni, la fraternitร universale, lโopzione dei โpoveriโ per una sinodalitร inclusiva.
La seconda giornata si รจ arricchita con la presenza della Dott.ssa Linda Ghisoni, Sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia, Vita, la quale ha portato il saluto e lโincoraggiamento del Prefetto del Dicastero il Card. Kevin Joseph Farrell. La dott.ssa Ghisoni ha donato una riflessione meditativa dal titolo โDimensione mariana: una Chiesa dal volto sinodaleโ. Ripercorrendo la vita di Maria ha affermato che anche noi dobbiamo โfidarci di Dio che รจ fedele. A noi, lontano da ogni trionfalismo, stare in piedi davanti alle situazioni piรน dure della nostra societร , della nostra famiglia, del nostro movimento. A noi non vergognarci se sembriamo appartenenti ad un gruppo di falliti, se abbiamo tra noi dei pusillanimi, e accogliere la chiamata ad una sempre nuova generativitร , annunciando con la vicinanza, la cura, l’ascolto, con intelligenza, attenzione e dialogo, che Dio รจ fedele, รจ vicino, รจ misericordiosoโ.
E ha ricordato le parole che il Cardinale Farrell ha indirizzato al Movimento dei Focolari nellโ80ยฐ della sua nascita: โLโideale che Chiara (Lubich) vi ha trasmesso rimane sempre attuale, anche nel mondo secolarizzato di oggi, cosรฌ diverso da quello degli inizi dellโOpera. Il vostro carisma contiene in sรฉ una grande carica vitale, ma come dice spesso il Santo Padre: โnon รจ un pezzo da museoโฆ bisogna che entri in contatto con la realtร , con le persone, con le loro inquietudini e i loro problemi. E cosรฌ, in questo incontro fecondo con la realtร , il carisma cresce, si rinnova e anche la realtร si trasforma, si trasfigura attraverso la forza spirituale che tale carisma porta con sรฉโโ.
Con Marina Castellitto e Carlo Fusco si รจ approfondito il tema sullโuniversale vocazione alla santitร , attraverso le figure di alcuni membri dei Focolari per i quali รจ stata avviata la causa di beatificazione.
A seguire lโesperienza della Settimana Sociale dei cattolici italiani tenutasi a Trento nel mese di luglio 2024. โQuei giorni sono stati unโesperienza di ascolto e approfondimento del qui ed ora del nostro tempo: interrogarci sul nostro essere comunitร di credenti nella piรน vasta comunitร ecclesiale e quindi politica come storia e trama di relazioni umaneโ ha affermatoArgia Albanese presidente del Movimento politico per lโunitร (Mppu) Italia.
La giornata รจ proseguita con lโesperienza della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) alla presenza della segretaria dott.ssa Maddalena Pievaioli. La Consulta รจ il luogo nel quale esse vivono in forma unitaria il rapporto con lโEpiscopato Italiano offrendo la ricchezza delle loro associazioni e accogliendone fattivamente i programmi e le indicazioni pastorali. Lโaugurio รจ che si possa sempre piรน diffondere questa realtร allโinterno delle Associazioni.
A chiudere la condivisione di alcune buone pratiche come il Centro Evangelii Gaudium, le esperienze del Movimento Diocesano di Pesaro e Fermo e approfondimenti sul dialogo ecumenico e su quello interreligioso, sul dialogo con persone di convinzioni non religiose e su quello con il mondo della cultura.
Lโultimo giorno ha visto la partecipazione di Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari. Margaret ha raccontato la sua recente esperienza al Sinodo in quanto convocata tra nove personalitร in qualitร di invitati speciali. โIl Sinodo, con i suoi 368 partecipanti, tra vescovi e laici, di cui 16 delegati fraterni di altre Chiese cristiane, ci ha offerto un esempio perfetto della dimensione universale di questa speranza โ ha affermato Margaret โ. Venivamo da 129 nazioni e ciascuno di noi era portatore della propria realtร : di pace, di guerra, di povertร , di benessere, di migrazione, di gioie e dolori di ogni genere. Per questo direi che il primo messaggio forse il piรน importante, รจ la dimensione profondamente missionaria del Sinodo. [โฆ] E la prima lezione che abbiamo imparato รจ: camminare insieme, testimoniare insieme, abbiamo bisogno gli uni degli altri. La seconda lezione รจ stata la pratica spirituale del discernimento che richiede: libertร interiore, umiltร , fiducia reciproca, apertura alla novitร โ. (โฆ) La nostra responsabilitร รจ โquella di farsi portatori di sinodalitร in ogni ambito: quello ecclesiale in primis, basti pensare a quanti tra noi, e qui sarete moltissimi! sono impegnati nella propria Chiesa locale. Ma, noi membri dellโOpera di Maria, non possiamo limitarci solo a questo ambito, siamo un Movimento laico e questa laicitร รจ essenziale, viene dal Carisma e non possiamo perderla. Il Sinodo ha sottolineato in moltissime occasioni che dobbiamo โallargare la nostra tendaโ per includere proprio tutti, specialmente quelli che si sentono fuoriโ.
Jesรบs Morรกn ha tenuto una meditazione-riflessione sullโessere oggi Chiesa di speranza. โLa speranza – ha affermato – ci fa superare la paura. La speranza va unita alla fede e allโamore, le tre sorelle della vita teologale. La speranza รจ una virtรน comunitaria, ci libera dallโisolamento dellโangoscia e ci lancia verso il โnoiโ; un โnoiโ che diviene amore concreto al fratelloโ.
โDare unโanima allโEuropaโ. Questo in sintesi lโobiettivo di Insieme per lโEuropa, la rete cristiana che oggi raggruppa piรน di 300 Movimenti, Organizzazioni e Comunitร cristiane dellโEuropa occidentale e orientale. Un segno di speranza soprattutto in tempi di conflitti e crisi.
Il 31 ottobre scorso Insieme per lโEuropa(IpE) ha celebrato il suo 25ยฐ anniversario dalla nascita. Lo stesso giorno del 1999 ad Ausburg in Germania, ci fu lโevento capostipite con la firma congiunta cattolico-luterana dellaย Dichiarazione sulla giustificazioneย che sanava una profonda spaccatura tra le due Chiese da oltre 500 anni. Negli anni a seguire si รจ costruito un dialogo sempre piรน profondo, basato sul perdono reciproco sino ad arrivare allโevento storico del patto di amore scambievoleย (dicembre 2001) nella chiesa luterana di Monaco gremita da oltre 600 persone.ย
Tra i primi promotori della rete IpE ci sono Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, Andrea Riccardi, fondatore della Comunitร di SantโEgidio, altri fondatori di movimenti e comunitร cattoliche italiane ed evangelico-luterane tedesche, decisi fin da subito a camminare insieme.
Questโanno, dal 31 ottobre al 2 novembre piรน di 200 rappresentanti della rete IpE si sono riuniti a Graz-Seckau in Austria, per lโevento annuale dal titolo โChiamati alla speranzaโ, in rappresentanza di 52 Movimenti, Comunitร e Organizzazioni provenienti da 19 Paesi europei. Presenti cristiani ortodossi, cattolici, protestanti, riformati e membri delle Chiese libere, leader spirituali e laici, autoritร civili e politiche.
Tra loro il Vescovo Wilhelm Krautwaschl della Diocesi ospitante, il Vescovo Joszef Pร l della Diocesi Timisoara (Romania), il Copresidente del Movimento dei Focolari Jesรบs Morรกn, Reinhardt Schink, responsabile dellโAlleanza Evangelica in Germania, Markus Marosch della Tavola Rotonda (Austria), Mรกrk Aurรฉl Erszegi del Ministero degli Esteri ungherese, il giร Primo ministro della Slovenia Alojz Peterle e il giร Primo ministro della Slovacchia Eduard Heger. Ha partecipato al convegno anche una delegazione dellโInterparliamentary Assembly on Orthodoxie con il Segretario generale Maximos Charakopoulos (Grecia) e lโAdvisor Kostantinos Mygdalis.
Gerhard Pross (CVJM Esslingen), moderatore di Ipe e testimone dellโinizio, in occasione del 25ยฐanniversario ha evidenziato nel suo discorso di apertura i tanti momenti di grazia vissuti in questi anni. Anche il vescovo Christian Krause, che nel 1999 era presidente della Federazione luterana mondiale e fu cofirmatario della โDichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazioneโ, attraverso un messaggio ha sottolineato l’importanza di questo percorso insieme.
โVista l’attuale situazione in Europa, sono arrivato qui scoraggiato e depresso โ afferma uno dei presenti -. Ma questi giorni mi riempiono di nuovo coraggio e speranzaโ. Gli fa eco una signora ucraina: โEssere ambasciatori di riconciliazione, questo mi porto dallโincontro di Insieme per lโEuropa. Vivo in un Paese in guerra, dove ancora non si puรฒ parlare di riconciliazione. Ma sento che si puรฒ essere ambasciatori, perchรฉ un ambasciatore รจ per definizione un diplomatico, non impone, porge e preparaโฆ Questa รจ la missione che sento di dover portare lรฌ dove vivo. E proverรฒ a farlo cercando di essere, come ha detto Jesรบs Morรกn: โartigiano di una nuova culturaโ.
Nel suo intervento,Jesรบs Morรกn aveva infatti affermato: โLe cose non cambiano da un giorno allโaltro, sono importanti gli artigiani, gli agricoltori di una nuova cultura, che con pazienza lavorano e seminano, sperano. (โฆ) L’insieme di cui stiamo parlando non รจ un insieme nel senso di un’unione. A differenza dell’unione, l’unitร considera i partecipanti come persone. Il suo obiettivo รจ la comunitร …. L’unitร trasforma le persone coinvolte, perchรฉ le raggiunge nella loro essenza senza attaccare la loro individualitร . L’unitร รจ piรน di un impegno comune: รจ essere uniti, uno nell’impegno. Mentre nell’unione la diversitร รจ fonte di conflitto, nell’unitร รจ pegno di ricchezza. L’unitร , in definitiva, si riferisce a qualcosa che sta al di lร dei partecipanti, che li trascende e che quindi non รจ fatto, ma ricevuto come un donoโ.
Durante lโincontro i partecipanti hanno solennemente rinnovato il Patto dellโamore reciproco, base dellโimpegno comune, pregando in quattro lingue: โGesรน vogliamo amarci come tu ci hai amatoโ.
Lโevento si รจ concluso con lโidea di poter svolgere un grande evento nel 2027 con lo scopo di inviare un potente segnale di unitร e speranza all’Europa.
โSono sicura che il lavoro, la vita, l’amore e la sofferenza porteranno il positivo in Europa – scrive una signora dallโOlanda a conclusione della manifestazione -. ร molto importante essere ambasciatori di riconciliazione. (โฆ) Gli artigiani sono importanti e gettano un seme della speranzaโโ.
La provincia spagnola di Valencia ha subรฌto, alcuni giorni fa, uno dei piรน grandi disastri naturali della sua storia, dopo che forti piogge hanno causato massicce inondazioni – la DANA – nelle cittร e nei paesi della regione.
Al momento si contano 214 morti e 32 persone ancora disperse. Si stima che siano state colpite 800.000 persone, un terzo degli abitanti della provincia di Valencia. Circa 2000 piccoli locali commerciali sono stati invasi da acqua e fango e hanno perso tutto. Le automobili navigavano, come se fossero barchette di carta, per le strade ammucchiandosi l’una sull’altra. Non รจ ancora stato stilato lโelenco di quante famiglie abbiano perso la fonte del loro sostentamento. Un grande disastro aggravato dalla proroga indefinita delle opere pubbliche necessarie per evitare che si verifichino vere e proprie inondazioni come queste.
Un grande disastro che, perรฒ, รจ stato affiancato da una grande solidarietร . Nei giorni successivi, quando le acque hanno iniziato a ritirarsi ed hanno reso visibile l’accumulo di fango che ricopriva tutto, migliaia di volontari, per lo piรน giovani, hanno iniziato ad arrivare nella zona del disastro camminando con pale e scope per mettersi al lavoro.
“Questa รจ stata, e continua ad essere, una tragedia immensa. Molto al di lร di quanto avremmo potuto immaginare. Non riuscivamo a credere che stesse succedendo”, afferma Josรฉ Luis Guinot, oncologo medico e presidente dell’Associazione Viktor E. Frankl di Valencia per il supporto emotivo nella malattia, nella sofferenza, nella morte e in qualsiasi perdita vitale. ร stato convocato dal Consiglio comunale per collaborare a un centro di assistenza sanitaria e di supporto creato per l’occasione, per “ascoltare e accogliere coloro che hanno bisogno di raccontare cosa รจ successo loro e cosa stanno vivendo”.
Il dott. Guinot racconta che qualche giorno dopo, partecipando alla Messa domenicale, gli fa male sentire che si prega solo per i morti, per le persone colpite dall’alluvione, senza proporre nient’altro. Poi riflette e pensa “Attenzione, non basta solo pregare, anche se dobbiamo pregare molto. ร necessario stare vicino alle persone per dare speranza. Eโ lรฌ noi come cristiani, come Movimento dei Focolari, dobbiamo dare quella speranza al di lร delle cose molto dure che viviamo. Ma insieme e uniti รจ il modo in cui possiamo aiutare a uscire da questa situazione”.
In una delle localitร colpite, una famiglia dei Focolari con bambini piccoli ha avuto la casa allagata. Non ci sono state conseguenze gravi, ma nulla di ciรฒ che avevano รจ piรน utilizzabile: lavatrice, frigorifero, tutti gli elettrodomestici, i mobili… L’aiuto delle altre famiglie non si รจ fatto attendere: chi ha lavato tutti i loro vestiti, chi ha regalato loro una lavatrice nuova…
Eugenio รจ un membro dei Focolari che ha una disabilitร dovuta alla poliomielite. Per anni รจ stato impegnato nella Federazione degli Sport Adattati di Valencia, di cui รจ stato il Presidente. Ha molti problemi di mobilitร e nei giorni successivi all’alluvione non รจ stato in grado di muoversi. Ma, con il telefono a portata di mano, da casa ha mobilitato le associazioni locali dei disabili che si sono organizzate per chiedere aiuto. “Dobbiamo dare idee, aiutare a creare solidarietร , generare donazioni”, chiarisce Josรฉ Luis Guinot e cosรฌ queste associazioni hanno reperito sedie a rotelle per coloro ai quali lโalluvione le ha rese inutilizzabili. ย
“Penso che sia un allarme per l’intera societร . ร noto che in Spagna stiamo vivendo un periodo di conflitto politico molto polarizzato”, riflette Josรฉ Luis. “Ma c’รจ un’altra societร di persone, ci sono tanti giovani che pensiamo siano sempre attaccati ai social network e che invece, ora sono lรฌ, nel fango, e ci chiedono una societร della solidarietร , un mondo unito, una societร dove la fraternitร sia sentita. Questo messaggio, fino ad ora, non era stato accettato bene dai politici. Ma ora nessuno lo puรฒ mettere in discussione”.
Con la comunitร dei Focolari si incontreranno il prossimo fine settimana, per pensare e pianificare insieme, passati questi giorni di emergenza, il servizio che possono fornire. Perchรฉ “tra due o tre mesi ci sarร bisogno di sostegno emotivo, di sentirsi parte di qualcosa, di una comunitร o di una parrocchia… Lรฌ avremo un compito molto grande: usare molto il telefono, essere in grado di andare a trovare le persone, lasciare che ci raccontino, incoraggiarle sapendo che รจ molto difficile quello che vivono, ma che siamo al loro fianco”. Un compito in cui tutti possono e devono essere coinvolti, come dice Josรฉ Luis: “Anche se non puoi muoverti da casa, se sei vecchio, se hai bambini piccoli… hai la possibilitร di parlare con i tuoi vicini, di fare telefonate e dare un incoraggiamento. Trasmettere senso di comunitร โฆA coloro che stanno soffrendo per la perdita di persone care, di beni essenziali, non spiegherรฒ nulla, darรฒ loro un abbraccio e dirรฒ: โVi aiuteremo a trovare la forza di andare avantiโ”.
La comunitร dei Focolari ha lanciato una campagna di raccolta fondi insieme alla Fundaciรณn Igino Giordani, fondi che saranno gestiti sul posto per aiutare le vittime. I danni materiali e le perdite sono innumerevoli. Chi รจ sopravvissuto si รจ trovato senza piรน letti, tavoli, frigoriferi, lavatrici, automobili, materiali di lavoro…
I contributi di solidarietร possono essere erogati attraverso: Fundaciรณn Igino Giordani CaixaBank: ES65 2100 5615 7902 0005 6937 Proprietario: Fundaciรณn Igino Giordani Concetto: Emergencia DANA Espaรฑa Se desideri detrarre la tua donazione, invia i tuoi dati fiscali a info@fundaciongiordani.org
A provรญncia espanhola de Valรชncia sofreu hรก alguns dias um dos maiores desastres naturais de sua histรณria, depois que fortes chuvas causaram inundaรงรตes massivas โ a DANA โ nas cidades da regiรฃo.
Atรฉ o momento, somam-se 214 mortos e 32 pessoas ainda desaparecidas. Estima-se que 800.000 pessoas tenham sido atingidas, um terรงo dos habitantes da provรญncia de Valรชncia. Cerca de 2000 pequenos comรฉrcios locais foram invadidos pelas รกguas e lama e perderam tudo. Os carros boiavam, como se fossem barquinhos de papel, pelas ruas amontoando-se uns sobre os outros. Ainda nรฃo foi feita uma lista de quantas famรญlias perderam sua fonte de sustento. Um grande desastre agravado pela prorrogaรงรฃo indefinida de obras pรบblicas necessรกrias para evitar que ocorram inundaรงรตes como essas.
Um grande desastre que, porรฉm, foi cercado de uma grande rede de solidariedade. Nos dias seguintes, quando a รกgua comeรงou a baixar e pรดde-se ver o acรบmulo de lama que cobria tudo, milhares de voluntรกrios, principalmente jovens, comeรงaram a chegar ร regiรฃo do desastre caminhando com pรกs e vassouras para comeรงar a trabalhar.
โEsta foi e continua sendo uma tragรฉdia imensa. Muito alรฉm do que poderรญamos imaginar. Nรฃo conseguรญamos acreditar que estivesse acontecendoโ, afirma Josรฉ Luis Guinot, mรฉdico oncologista e presidente da Associaรงรฃo Viktor E. Frankl, de Valรชncia, para o apoio emocional durante a doenรงa, o sofrimento, a morte e qualquer perda vital. Foi convocado pelo Conselho municipal para colaborar com um centro de assistรชncia sanitรกria e de apoio criado para a ocasiรฃo, para โescutar e acolher aqueles que precisam contar o que aconteceu com eles e o que estรฃo vivendoโ.
O doutor Guinot conta que alguns dias depois, ao participar da missa dominical, sentiu-se mal ao ouvir as oraรงรตes somente pelos falecidos, pelas pessoas atingidas pelas inundaรงรตes, sem propor algo. Assim, refletiu: โAtenรงรฃo, nรฃo basta apenas orar, mesmo que devamos rezar muito. ร necessรกrio ficar perto das pessoas para dar esperanรงa. E ali nรณs, como cristรฃos, como Movimento dos Focolares, devemos dar aquela esperanรงa apesar das coisas difรญceis que vivemos. Mas juntos e unidos รฉ o modo como podemos ajudar a sair desta situaรงรฃoโ.
Em um dos locais atingidos, uma famรญlia do Movimento dos Focolares com crianรงas pequenas teve a casa alagada. Nรฃo houve consequรชncias graves, mas nada do que tinham presta mais: mรกquina de lavar, geladeira, todos os eletrodomรฉsticos, os mรณveis… A ajuda das outras famรญlias nรฃo tardou: lavaram suas roupas, deram uma mรกquina de lavar nova…
Eugenio รฉ um membro do Movimento dos Focolares que tem uma deficiรชncia devido ร poliomielite. Durante anos se dedicou ร Federaรงรฃo dos Esportes Adaptados de Valรชncia, da qual foi presidente. Tem muitos problemas de mobilidade e, nos dias seguintes ร enchente, nรฃo pรดde se mover. Mas, com o telefone ao alcance das mรฃos, mobilizou de sua casa associaรงรตes locais de pessoas com deficiรชncia que se organizaram para pedir ajuda. โDevemos dar ideias, ajudar a criar solidariedade, gerar doaรงรตesโ, esclarece Josรฉ Luis Guinot, e, assim, essas associaรงรตes encontraram cadeiras de rodas para aqueles que perderam as suas nas enchentes.
โAcho que รฉ um alarme para toda a sociedade. ร notรกvel que na Espanha estamos vivendo um perรญodo de conflito polรญtico muito polarizadoโ, reflete Josรฉ Luis. โMas hรก outra sociedade de pessoas, hรก muitos jovens que pensamos que estรฃo sempre grudados nas redes sociais e que, em vez disso, agora estรฃo ali, na lama, e nos pedem uma sociedade solidรกria, um mundo unido, uma sociedade em que a fraternidade seja sentida. Esta mensagem, atรฉ agora, nรฃo havia sido aceita bem pelos polรญticos. Mas agora nenhum deles pode discutirโ.
A comunidade do Movimento dos Focolares se encontrarรก no prรณximo fim de semana para pensar e fazer planos juntos, passados esses dias emergenciais, sobre o serviรงo que podem oferecer. Porque โdaqui a dois ou trรชs meses serรก necessรกrio um suporte emocional, sentir-se parte de algo, de uma comunidade ou de uma parรณquia… E ali teremos uma grande missรฃo: usar muito o telefone, estar prontos a ir ao encontro das pessoas, deixar que nos contem, encorajรก-las sabendo que o que estรฃo vivendo รฉ muito difรญcil, mas que estamos ao lado delasโ. Uma tarefa na qual todos podem e devem se envolver como diz Josรฉ Luis: “Mesmo se nรฃo puder sair de casa, se for idoso, se tiver crianรงas pequenas… tem a possibilidade de falar com seus vizinhos, de telefonar e encorajar. Transmitir um senso de comunidade… Para aqueles que estรฃo sofrendo pela perda de pessoas queridas, de bens essenciais, nรฃo explicarei nada, darei a eles um abraรงo e direi: โAjudaremos vocรชs a encontrar as forรงas para continuarโ”. .
A comunidade do Movimento dos Focolares lanรงou uma campanha de arrecadaรงรฃo de fundos com a Fundaciรณn Igino Giordani, fundos esses que serรฃo administrados no local para ajudar as vรญtimas. Os danos materiais e as perdas sรฃo incontรกveis. Quem sobreviveu se encontrou sem cama, mesa, geladeira, lavadoras, carros, materiais de trabalho…
As contribuiรงรตes de solidariedade podem ser feitas pela: Fundaciรณn Igino Giordani CaixaBank: ES65 2100 5615 7902 0005 6937 Titular: Fundaciรณn Igino Giordani Titular: Emergencia DANA Espaรฑa Se desejar deduzir a sua doaรงรฃo, envie seus dados fiscais para info@fundaciongiordani.org
La pace รจ il risultato di un progetto: un progetto di fraternitร fra i popoli, di solidarietร con i piรน deboli, di rispetto reciproco. Cosรฌ si costruisce un mondo piรน giusto, cosรฌ si accantona la guerra come pratica barbara appartenente alla fase oscura della storia del genere umano. Tanti anni sono passati dalla prima pubblicazione di questo scritto, che risulta ancora oggi molto attuale, in un momento in cui il mondo รจ dilaniato da conflitti efferati. La storia, ci dice Giordani, potrebbe insegnarci moltoโฆ
La guerra รจ un omicidio in grande, rivestito di una specie di culto sacro, come lo era il sacrificio dei primogeniti al dio Baal: e ciรฒ a motivo del terrore che incute, della retorica onde si veste e degli interessi che implica. Quando lโumanitร sarร progredita spiritualmente, la guerra verrร catalogata accanto ai riti cruenti, alle superstizioni della stregoneria e ai fenomeni di barbarie.
Essa sta allโumanitร , come la malattia alla salute, come il peccato allโanima: รจ distruzione e scempio e investe anima e corpo, i singoli e la collettivitร .
Secondo Einstein, lโuomo avrebbe bisogno di odiare e distruggere: e la guerra lo soddisferebbe. Ma non รจ cosรฌ: i piรน degli uomini, interi popoli, non mostrano questo bisogno. Comunque lo reprimono. Ragione e religione poi lo condannano.
โTutte le cose appetiscono la paceโ, secondo san Tommaso. Difatti tutte appetiscono la vita. Solo i matti e glโincurabili possono desiderar la morte. E morte รจ la guerra. Essa non รจ voluta dal popolo; รจ voluta da minoranze alle quali la violenza fisica serve per assicurarsi vantaggi economici o, anche, per soddisfare passioni deteriori. Soprattutto oggi, con il costo, i morti e le rovine, la guerra si manifesta una โinutile strageโ. Strage, e per di piรน inutile. Una vittoria sulla vita, e che sta divenendo un suicidio dellโumanitร .
[โฆ] Lโingegno umano, destinato a ben altri scopi, ha escogitato e introdotto oggi strumenti di guerra di tale potenza da destare orrore nellโanimo di qualunque persona onesta, soprattutto perchรฉ non colpiscono soltanto gli eserciti, ma spesso travolgono ancora i privati cittadini, i fanciulli, le donne, i vecchi, i malati, e insieme, gli edifici sacri e i piรน insigni monumenti di arte! Chi non inorridisce al pensiero che nuovi cimiteri si aggiungeranno a quelli tanto numerosi del recente conflitto e nuove fumanti rovine di borghi e cittร accumuleranno altri tristissimi ruderi? Chi finalmente non trema pensando come la distruzione di nuove ricchezze, conseguenza inevitabile della guerra, possa aggravare ulteriormente quella crisi economica, da cui sono travagliati quasi tutti i popoli, e specialmente le classi piรน umili?โ [1]. [โฆ]
Lโinutilitร fu ribadita da Pio XII nel 1951: โTutti hanno manifestato con la medesima energica chiarezza il loro orrore della guerra, e la loro convinzione che questa non รจ, e ora meno che mai, un mezzo proprio a dirimere i conflitti e a ristabilire la giustizia. A questo possono riuscire solo delle intese liberamente e lealmente consentite. Che se potesse esser questione di guerre popolari โ nel senso che esse rispondono ai voti e alla volontร delle popolazioni โ, ciรฒ non sarebbe mai se non nel caso dโuna ingiustizia cosรฌ flagrante e cosรฌ distruttiva dei beni essenziali di un popolo da rivoltare la coscienza di tutta una nazioneโ [2].
Come la peste serve ad appestare, la fame ad affamare, cosรฌ la guerra serve ad ammazzare: per giunta, distrugge i mezzi della vita. ร una industria funeraria: una fabbrica di rovine.
Solo un folle puรฒ sperare di dedurre beneficio da una strage: salute da uno svenamento, energia da una polmonite. Il male produce male, come la palma produce il dattero. E la realtร mostra, anche in questo campo, lโinconsistenza pratica del machiavellico aforisma secondo cui โil fine giustifica i mezziโ.
Il fine puรฒ essere la giustizia, la libertร , lโonore, il pane: ma i mezzi producono tale distruzione di pane, dโonore, di libertร e di giustizia, oltre che di vite umane, tra cui quelle di donne, bambini, vecchi, innocenti dโogni sorta, che annullano tragicamente il fine stesso propostosi.
In sostanza, la guerra non serve a niente, allโinfuori di distruggere vite e ricchezze.
Igino Giordani, Lโinutilitร della Guerra, Cittร Nuova, Roma, 2003, (terza edizione), p. 3 da https://iginogiordani.info/ Fotos: ยฉ Pixabay y CSC Audiovisivi
[1]ย Pio XII, โMirabile illudโ, 1950. [2]ย Allocuzione al Corpo diplomatico, 1-1-1951.
Siamo alla conclusione del capitolo 12 del Vangelo di Marco. Gesรน รจ nel tempio di Gerusalemme; osserva e insegna. Attraverso il suo sguardo assistiamo ad una scena piena di personaggi: persone che vanno e vengono, addetti al culto, notabili dalle lunghe vesti, ricchi che gettano le proprie laute offerte nel tesoro del tempio.
Ma ecco che si fa avanti una vedova; fa parte di una categoria di persone svantaggiate socialmente ed economicamente. Nel disinteresse generale, getta nel tesoro due spiccioli. Gesรน invece la nota, chiama a sรฉ i discepoli e li istruisce:
ยซLei – questa vedova – nella sua povertร ha messo nel tesoro tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป.
โIn veritร vi dicoโฆโ. Sono le parole che introducono gli insegnamenti importanti; lo sguardo di Gesรน, concentrato sulla vedova povera, ci invita a guardare nella stessa direzione: รจ lei il modello del discepolo.
La sua fede nellโamore di Dio รจ incondizionata; il suo tesoro รจ Dio stesso. E, nel consegnarsi totalmente a Lui, ella desidera anche donare tutto quel che puรฒ per chi รจ piรน povero. Questo fiducioso abbandono al Padre รจ, in certo modo, lโanticipazione dello stesso dono di sรฉ che Gesรน compirร presto con la sua passione e morte. ร quella โpovertร di spiritoโ e โpurezza di cuoreโ che Gesรน ha proclamato e vissuto.
Ciรฒ significa ยซporre la nostra fiducia non nelle ricchezze, ma nell’amore di Dio e nella sua provvidenza. [โฆ] Si รจ “poveri in spirito” quando ci si lascia guidare dall’amore verso gli altri. Allora condividiamo e mettiamo a disposizione di quanti sono nel bisogno quello che abbiamo: un sorriso, il nostro tempo, i nostri beni, le nostre capacitร . Avendo tutto donato, per amore, si รจ poveri, ossia si รจ vuoti, nulla, liberi, col cuore puroยป[1].
La proposta di Gesรน rovescia la nostra mentalitร ; al centro dei suoi pensieri รจ il piccolo, il povero, lโultimo.
ยซLei – questa vedova – nella sua povertร ha messo nel tesoro tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป.
Questa Parola di vita ci invita prima di tutto a rinnovare la nostra piena fiducia nellโamore di Dio e a confrontarci con il Suo sguardo, per vedere oltre le apparenze, senza giudicare e dipendere dal giudizio degli altri, a valorizzare il positivo di ogni persona.
Ci suggerisce la totalitร del dono come logica evangelica che edifica una comunitร pacificata, perchรฉ spinge a prenderci cura gli uni degli altri. Ci incoraggia a vivere il Vangelo nella quotidianitร , senza apparire; a dare con larghezza e fiducia; a vivere con sobrietร , nella condivisione. Ci richiama a porre attenzione agli ultimi, per imparare da loro.
Venant รจ nato e cresciuto in Burundi. Racconta: ยซNel villaggio, la mia famiglia poteva vantare un buon podere, con un buon raccolto. La mamma, conscia che tutto era provvidenza del cielo, raccoglieva le primizie e puntualmente le distribuiva al vicinato, partendo dalle famiglie piรน bisognose, destinando a noi solo una piccola parte di quello che rimaneva. Da questo esempio ho imparato il valore del dono disinteressato. Cosรฌ, ho capito che Dio mi chiedeva di dare a Lui la parte migliore, anzi di dargli tutta la mia vitaยป.
A cura di Letizia Magri e del Team della Parola di Vita
ยฉ Foto di Leonard Mukooli da Pixabay
[1] Cf. C. Lubich, Parola di Vita novembre 2003, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Cittร Nuova, Roma, 2017) p. 704.
Quotidianamente siamo bombardati dalle immagini della societร dellโapparenza. In tutte le nazioni la globalizzazione impone un modello in cui la ricchezza, il potere e la bellezza fisica sembrano essere gli unici valori. Eppure basta fermarsi a osservare le persone che quotidianamente incontriamo nelle nostre cittร (su un treno, nella metropolitana, per strada) per accorgerci che esiste una realtร diversa, fatta di piccoli gesti quotidiani di solidarietร , genitori che accompagnano a scuola i figli, infermieri che si alzano allโalba per raggiungere il posto di lavoro accanto alle persone sofferenti, lavoratori che svolgono il loro compito con serietร e impegno nelle fabbriche, nei negozi, negli uffici. Per non parlare delle tantissime azioni di volontariato.
Cโรจ bisogno di uno sguardo di veritร , capace di andare oltre le apparenze. Uno sguardo che valorizza il positivo di ogni persona rendendosi conto che sono questi piccoli gesti quotidiani che tengono in piedi la societร . E ancora piรน rivoluzionari sono i gesti di coloro che pur vivendo in situazioni al limite della povertร si rendono conto di poter ancora โdareโ, accogliere, dividere il pasto o una stanza perchรฉ cโรจ sempre qualcuno che ha โpiรน bisognoโ. E lo fanno per un senso di giustizia, con un cuore generoso e disinteressato.
Il dono, lo sappiamo, non รจ solo materiale. Chiara Lubich ci diceva: โDiamo sempre; diamo un sorriso, una comprensione, un perdono, un ascolto; diamo la nostra intelligenza, la nostra volontร , la nostra disponibilitร ; diamo il nostro tempo, i nostri talenti, le nostre idee (โฆ), la nostra attivitร ; diamo le nostre esperienze, le capacitร , i nostri beni riesaminati periodicamente perchรฉ nulla si ammucchi e tutto circoli. Dare: sia questa la parola che non ci dร treguaโ.[1]
Questโidea dunque รจ un invito ad avere una generositร che nasce da dentro, dalla purezza di cuori che sanno riconoscere lโumanitร che soffre specchiandosi nel volto spesso sfigurato dellโaltro. Ed รจ proprio in questo dono che ci ritrova piรน liberi e piรน capaci di amare.
ร stata lโesperienza di Etty Hillesum, giovane olandese che visse gli ultimi anni in un lager prima di morire a Auschwitz, capace fino allโultimo di amare la bellezza della vita e di ringraziare per โquesto dono di poter leggere negli altri. A volte le persone sono per me come case con la porta aperta. Io entro e giro per corridoi e stanze, ogni casa รจ arredata in modo un poโ diverso ma in fondo รจ uguale alle altre, di ognuno si dovrebbe fare una dimora consacrataโ (โฆ). E lร , in quelle baracche popolate da uomini schiacciati e perseguitati, ho trovato la conferma di questo amoreโ[2]
La totalitร del dono รจ una logica che edifica una comunitร pacificata, perchรฉ spinge a prenderci cura gli uni degli altri. Ci incoraggia a vivere i valori piรน profondi nella quotidianitร , senza apparire. ร un cambio di mentalitร che puรฒ diventare contagioso.
Venant รจ nato e cresciuto in Burundi. Racconta: โNel villaggio, la mia famiglia poteva vantare un buon podere, con un buon raccolto. La mamma, conscia che tutto era un dono della natura, raccoglieva le primizie e puntualmente le distribuiva al vicinato, partendo dalle famiglie piรน bisognose, destinando a noi solo una piccola parte di quello che rimaneva. Da questo esempio ho imparato il valore del dono disinteressatoโ.
LโIDEA DEL MESEย รจ attualmente prodotta dal โCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโiniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori dellaย Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente LโIDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร culturali.ย https://dialogue4unity.focolare.org/
โEโ stata per me una grazia immensa, un dono di Dio non solo personale, ma per tutto il Movimento dei Focolariโ con queste parole della Presidente Margaret Karram apre alcune riflessioni sullโesperienza sinodale e sul documento finale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2-27 ottobre 2024) โPer una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missioneโ.
Qualche mese fa mi รจ stato diagnosticato un tumore. Il medico ha consigliato di iniziare con un trattamento alternativo per poi concludere con la radioterapia.
Arrivato il mio primo giorno del ciclo di radioterapia trovo una grande sala d’attesa, con tanti pazienti, a testa bassa… Presento la tessera magnetica per annunciarmi, in piedi perchรฉ non c’erano piรน sedie, questo รจ stato il momento piรน forte, in cui ho abbracciato e accettato il dolore che questa situazione mi provocava. Il secondo giorno, ho chiesto a Dio di darmi forza e ho iniziato a parlare con uno, due e anche tre pazienti, chiedendo da dove venivano, come era andato il loro viaggio per arrivare poichรฉ venivano da luoghi diversi. Cosรฌ, giorno dopo giorno, la sala di attesa si รจ trasformata n luogo di gioia. Si respirava un’altra aria, l’amore, la pazienza, la temperanza; ci siamo dati dei soprannomi prendendo spunto da personaggi famosi. Il mio ultimo giorno di trattamento, ho portato dolci per tutti, ci siamo messi dei cappelli per scattare foto e infine abbiamo messo la mano destra al centro per fare un patto di fratellanza “finchรฉ morte non ci separi”.
La dottoressa direttrice del servizio mi ha chiamato per darmi il referto che dovevo portare allo specialista che mi segue e mi ha salutato con un abbraccio e un bacio, dicendomi: โCome ci mancherai, ci hai fatto ridere cosรฌ tantoโฆ ti sentivo sempre dal mio ufficioโ. Allโuscita, mi sono ritrovato nella sala d’attesa e tutti erano in piedi ad applaudirmi, le lacrime hanno cominciato a scendere, ho salutato e, giร in strada, mi sono detto: “Quanto รจ bello mettere in prattica le parole del Vangelo. Con un poco di amore tutto si trasformaโ.
J.J.A
Lโimpiegato
In fabbrica avevamo bisogno di qualcuno che si occupasse delle pulizie: gli uffici, la cucina, i bagni e gli altri spazi comuni.
Durante il mio orario di lavoro, devo parlare a lungo al cellulare e, ogni volta che posso, ne approfitto per passeggiare, cosรฌ posso passare un po’ di tempo al sole. Un giorno, me ne sono andato determinato a trovare qualcuno della zona che potesse fare le pulizie. A solo mezzo isolato di distanza, c’era un signore anziano alla porta di casa che tagliava lโerba e ne ho approfittato per avvicinarmi, presentarmi e dirgli che cercavamo qualcuno che ci desse una mano con le pulizie. Forse conosceva qualcuno che cercasse lavoro.
Mi ha guardato e mi ha detto che suo figlio poteva svolgere quei compiti. Ho risposto: โVa bene, gli dica di venire domaniโ. Poi mi ha spiegato che che il ragazzo ha la sclerosi multipla. โGli dica di venire domaniโ, gli ho ripetuto.
Il giorno dopo รจ arrivato Mauro, un uomo di 36 anni. Mi ha detto che era entrato a far parte di un programma di ricerca in cui gli veniva iniettato un farmaco speciale una volta alla settimana e che questo lo lasciava indebolito il giorno successivo, oltre al fatto che il trattamento non era sempre lo stesso giorno. Mi ha anche detto che era difficile per lui trovare un lavoro proprio a causa di questa difficoltร .
Mauro รจ con noi da cinque mesi. Non solo esegue le operazioni di pulizia concordate, ma si occupa anche del giardino e della manutenzione, tra le altre cose.
La reciprocitร , il dare e il ricevere, la comunione, la valorizzazione della persona รจ il modo in cui voglio vivere e lavorare.
โIkumรฉni ha trasformato il modo in cui noi giovani ci relazioniamo gli uni con gli altri, il modo in cui ci guardiamo, il modo in cui possiamo avere unitร nella diversitร โ, dice dal palco del Genfest 2024 ad Aparecida, Edy, peruviano, cattolico, accompagnato di altri 13 giovani di varie Chiese cristiane e Paesi latinoamericani.
Ma cosโรจ Ikumรฉni? ร un percorso di formazione di quattro mesi in uno stile di leadership basato sull’arte dell’ospitalitร , della cooperazione e delle buone pratiche. โUn momento saliente รจ stato il nostro incontro conclusivo in presenzaโ, continua Edy. Subito interviene Pablo, salvadoregno, luterano: โQualcosa che ci ha segnato รจ imparare a generare insieme iniziative di cooperazione che chiamiamo buone pratiche ecumeniche e interreligiose, lavorando insieme con persone di varie Chiese e di religioni diverse, disposte a servire nelle sfide che affrontiamo oggi nelle nostre cittร e nelle zone ruraliโ.
In effetti, Ikumรฉni offre ai giovani diversi percorsi per la realizzazione delle buone pratiche: รจ cosรฌ che sono nate iniziative di cooperazione per la costruzione della pace, la risoluzione dei conflitti, l’ecologia integrale e lo sviluppo sostenibile, le questioni umanitarie e la resilienza, lavorando insieme non solo con persone di varie Chiese, ma anche con la societร civile per prendersi cura insieme.
โNel mio caso abbiamo avviato un’iniziativa per la costruzione della pace nella facoltร di scienze sociali dell’universitร in cui studioโ, racconta Laura Camila, colombiana, che vive a Buenos Aires ed รจ membro di una comunitร ecclesiale pentecostale. E ribadisce, โabbiamo bisogno di lavorare insieme per la pace, ne abbiamo davvero bisogno. Cosรฌ, in collaborazione con varie Chiese, sono nate iniziative per rafforzare la resilienza creando reti ecumeniche e interreligiose e laboratori per il dialogo e la formazione alla risoluzione dei conflittiโ.
L’Itinerario formativo Ikumรฉni รจ un programma di borse di studio e quindi non ha alcun costo per i partecipanti che vengono selezionati per partecipare al percorso. Richiede lโimpegno di 4 ore settimanali e la partecipazione allโincontro regionale in presenza di Ikumรฉni. Possono partecipare giovani tra 18 e 35 anni che abbiano concluso l’istruzione secondaria. Eโ organizzato da CREAS (Centro Regional Ecumรฉnico de Asesorรญa y Servicio) con la collaborazione di diverse organizzazioni.
Sono attive le iscrizioni per il laboratorio del 2025. Trovate tutte le informazioni su: https://ikumeni.org/
Vi invitiamo a vedere il nostro servizio girato pochi mesi fa a Buenos Aires in occasione dellโincontro dellโรฉquipe di lavoro.
Una ragazza innamorata di Dio che, allโetร di 17 anni scopre di avere un tumore osseo e, anche nella malattia, non smette mai di alimentarsi dellโamore per Dio, piรน forte di ogni altra cosa. โPer te Gesรน, se lo vuoi tu, lo voglio anchโio!โ
ร in quarta elementare quando conosce il Movimento dei Focolari. Entra cosรฌ nel gruppo Gen (Generazione nuova), i e le giovani dei Focolari. Non parla di Gesรน agli altri, lo porta con la sua vita. Dice infatti: โio non devo parlare di Gesรน, glielo devo dareโฆ prima di tutto mettendomi in atteggiamento di ascolto, ma soprattutto col mio modo di amareโ.
โChiara Luceโ รจ il nome che ho pensato per te; ti piace? – le scrive Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari in risposta a una sua lettera – ร la luce dellโIdeale che vince il mondoโฆโ.
Chiara Luce parte per il Cielo il 7 ottobre 1990. Pronuncia queste ultime parole: โMamma ciao, sii felice, perchรฉ io lo sonoโ, a coronamento di una sofferenza vissuta nella luce radiosa della fede. La sua breve vita รจ oggi un esempio per migliaia di ragazzi in tutto il mondo. Allโattenzione della Fondazione, canale ufficiale istituito per mantenere perenne e viva la memoria della beata Chiara e per custodirne i luoghi, continuano ad arrivare molte richieste e segnalazioni che confermano come la Beata Chiara Luce sia conosciuta e amata in tutto il mondo, soprattutto fra i giovani.
Nel giorno del suo compleanno (Chiara nasce il 29 ottobre del 1971) e della ricorrenza liturgica a Sassello (Italia), cittร natale, si vivrร una giornata intensa di festa, aperta a tutti, e con la possibilitร di seguire alcuni appuntamenti in diretta streaming sul sito ufficiale di Chiara Badano:Fondazione Chiara Badano.
Nella locandina potete leggere il programma con gli orari (fuso orario utc+1).
Il 16 ottobre 2024 presso la sede Parlamento Europeo a Bruxelles (Belgio) si รจ tenuta la conferenza finale del progetto DialogUE, un’iniziativa volta a promuovere il dialogo interculturale e interreligioso in Europa. Lโevento รจ stato ospitato dallโeurodeputata Catarina Martins (GUE-NGL) e ha visto la partecipazione di 50 rappresentanti dei partner del progetto, istituzioni europee, leader religiosi e membri della societร civile.
Focus dellโevento รจ stata la presentazione delle raccomandazioni per lโUnione Europea del progetto DialogUE – “Diverse Identitร Alleate, Aperte, per Generare un’Europa Unita” su temi cruciali per lโattuale situazione europea e mondiale, riassunti nella brochure “DialogUE Kit”.
โSi vede a occhio nudo che qualcosa succede quando parlano persone di pace”, ha detto lโeurodeputata Catarina Martins della Sinistra Europea, che ha aperto l’incontro in una sala del parlamento europeo. “E questo รจ proprio un momento di questo tipo. Il dialogo รจ uno strumento potente di paceโ.
Il progetto nasce dallโimpegno pluridecennale di New Humanity, espressione del Movimento dei Focolari, che ha promosso in modo significativo le buone pratiche di dialogo interreligioso e interculturale. L’approccio favorisce il rispetto reciproco e la fiducia, elementi essenziali per un dialogo proficuo e per sforzi collaborativi.
Francisco Canzani, consigliere generale per lโarea di Cultura e Studio del Movimento dei Focolari ha sottolineato nel suo intervento che il dialogo รจ costruito da tre elementi: atteggiamenti, strumenti, metodo. Su quest’ultimo, il metodo del consenso differenziato e del dissenso qualificato, nato all’interno della piattaforma tra cristiani e marxisti DIALOP, รจ oggi fonte di ispirazione e pratica per altri gruppi di dialogo.
Nel 2023 e 2024, il progetto ha coinvolto 4 gruppi di dialogo in 3 aree principali: Comunicazione, Ecologia e Politiche Sociali. I gruppi di dialogo sono stati:
Tra cittadini cristiani attraverso la piattaforma Together4Europe
Tra cristiani e musulmani attraverso il Centro per il Dialogo Interreligioso del Movimento dei Focolari
Tra cristiani e persone che non si riconoscono in un credo religioso, attraverso la piattaforma DIALOP per un dialogo trasversale
Tra cittadini dell’Europa occidentale e orientale attraverso il gruppo di dialogo Multipolare.
Il progetto ha principalmente facilitato la diffusione del significato e delle metodologie necessarie per un dialogo efficace. Ha inoltre riunito esperti internazionali su queste tre sfide chiave, i quali hanno aiutato i partecipanti a comprendere i principali documenti dell’UE su questi argomenti e ad esplorare le diverse dimensioni di ciascun tema.
I gruppi hanno collaborato per identificare principi condivisi e proposte comuni. Il loro lavoro ha portato alla formulazione di raccomandazioni che sono state presentate al Parlamento Europeo.
Il progetto DialogUE โโ รจ stato promosso da un consorzio di 14 organizzazioni della societร civile provenienti da 9 Paesi membri dell’UE.
Tra i risultati principali raggiunti dal progetto: 12 incontri internazionali e una formazione per facilitatori ed esperti; il coinvolgimento diretto di 1.200 cittadini e oltre 10.000 indirettamente; la creazione del “Dialogue Kit”, destinato a educatori, ONG e decisori politici per promuovere il dialogo e la coesione sociale. Questi incontri hanno portato a raccomandazioni condivise per i decisori dell’Unione Europea, volte a promuovere politiche piรน inclusive e sostenibili.
Nel pomeriggio del 16 ottobre, si รจ tenuto un gruppo di discussione ospitato dalla KU Leuven (Universitร di Lovanio) a Bruxelles, durante il quale i partecipanti hanno analizzato alcune buone pratiche emerse dal progetto e hanno discusso su come diffondere ulteriormente queste iniziative attraverso il ‘Dialogue Kit’.
Ana Clara Giovani – Tomaso Comazzi e Luisa Sello Foto: ยฉMarcelo Pardo
I giovani del Movimento dei Focolari, insieme al Genfest in Brasile, hanno organizzato anche 44 edizioni locali del Genfest in vari Paesi del mondo. Qui alcune immagini degli eventi nei vari Paesi e alcune brevi testimonianze da Costa dโAvorio, Etiopia, Egitto, Giordania, Slovacchia e dalla Corea.
Paola Iaccarino Idelson รจ una biologa nutrizionista, esperta in alimentazione. Vive a Napoli, nel sud Italia. Da una segnalazione di una cara amica ho saputo che ha fatto un viaggio in Brasile durante lโestate di questo 2024. Incuriosito, ho provato a cercarla sui social. Sono rimasto meravigliato dalle bellissime foto scattate durante il soggiorno brasiliano e dai racconti intensi, che rivelano unโesperienza profonda. Decido quindi di contattarla per unโintervista.
Paola, da Napoli in Brasile: perchรฉ hai scelto di fare questo viaggio?
ร una storia molto lunga. Sono stata in Brasile la prima volta quattordici anni fa a Florianรณpolis. E ci sono stata perchรฉ ho una passione per la lingua brasiliana. Non volevo andarci da turista per cui tramite un’amica medico, sono andata ad aiutare un suo collega da volontaria. Abbiamo affiancato un sacerdote nella sua missione quotidiana. Aveva aperto una scuola per aiutare i ragazzi contro la delinquenza, e avviato unโofficina di riparazione per tavole da surf, per offrire un lavoro dignitoso ai giovani del posto. Per tre settimane ho pesato e misurato lโaltezza ai bambini in quella scuola: รจ stata un’esperienza talmente forte, intensa e bella che quando sono poi tornata in Italia ho dovuto rimuoverla dalla mia mente per poter continuare a vivere la mia vita come prima.
E poi? Cosโรจ successo?
L’anno scorso mi sono lasciata con il mio fidanzato al quale non piaceva il Brasile. Cosรฌ mi son detta: ecco, รจ arrivato il momento di riprendere questo sogno. Perรฒ anche stavolta volevo fare unโesperienza non da turista, ma aiutando in qualche modo la comunitร locale. Ne ho parlato con unโamica focolarina, lei mi ha messo in contatto con la comunitร dei Focolari in Amazzonia.
Avrei voluto fare volontariato come nutrizionista, il mio mestiere, ma comunque ero disponibile a tutto. Una delle focolarine in Brasile, Leda, mi ha parlato della nave-ospedale โPapa Franciscoโ nella quale poter lavorare. Quindi alla fine sono partita nellโagosto 2024. Leda รจ stata un angelo, ha organizzato tutto il mio itinerario mettendomi in contatto con la comunitร dei Focolari e si รจ presa cura di me per tutto il periodo lรฌ in Brasile.
Paola in BrasileNave-ospedale Papa FranciscoRio delle Amazzoni
La nave-ospedale Papa Francisco: cosโhai fatto lรฌ?
Non cโera un compito ben specifico per me che sono esperta in alimentazione. Cโerano una decina di medici, ognuno con il suo ambulatorio. Ho aiutato dove potevo. La sveglia suonava alle 6 del mattino perchรฉ giร dalle 6,30 arrivavano persone dai villaggi vicini per essere curati. Bisognava fare accoglienza, registrare gli arrivi e gestire lโafflusso. Ho fatto consulenze nutrizionali e ho capito che cโera un problema di sovrappeso e obesitร , soprattutto nelle donne. Mi sono interrogata molto sulle ragioni di quelle condizioni di obesitร , era un problema abbastanza comune in quel posto. Parlando con qualcuno mi sono resa conto che cโรจ un problema di sedentarietร e di diffusione dellโuso di bevande zuccherate, dolci e carne.
Hai potuto toccare con mano anche tanta povertร โฆ
Ho visto persone veramente povere ma molto dignitose, che riescono a far studiare i propri figli. Mi ha molto colpito una famiglia. Sono 10 figli, si vedeva che vivono in condizioni molto povere. Il papร ha anche qualche problema di salute. Nonostante ciรฒ i genitori sono riusciti a far studiare i figli e una delle figlie sta per diventare fotografa. Una grande dignitร nonostante quelle condizioni di vita.
Hai visto lโabbondanza della diversitร , dalla natura ai colori della pelle delle persone, dai cibi agli odori ai saporiโฆ
ร stata una delle cose che mi ha colpito di piรน di questo viaggio e che mi porto dietro. Una diversitร enorme nel modo di vivere, soprattutto nella varietร incredibile di frutta, verdura, cereali, fiori, piante, i colori dei fiumi, gli animali, le persone. Quando registravo gli arrivi per le visite, nel software cโera da scrivere il colore della pelle e avevo quattro opzioni legate alla diversitร delle etnie, delle origini, del colore della pelleโฆ Vivere questa diversitร รจ stata unโesperienza forte e sono convinta che รจ solo una grande ricchezza.
Viaggio in naveUn villaggio in riva al Rio delle Amazzoni
Come la comunitร dei Focolari ti ha accolta e aiutata in questa esperienza?
ร stata fondamentale in tutta la mia esperienza in Brasile. Mi sono sentita accolta in ogni posto dove sono stata. Lโarte di amare tutti lโho toccata con mano. Ho sempre sentito un amore nei miei confronti, unโapertura molto grande e disinteressata. Mi ha fatto un gran bene, davvero unโaccoglienza commovente.
Sei andata lรฌ per donare tempo e professionalitร ma hai ricevuto molto di piรน. Ti ha un poโ cambiato la vita questo viaggio?
Guarda, ho cinquant’anni, non venti. Ma questo perchรฉ lo dico? Perchรฉ a vent’anni, o anche forse a trenta, avevo ancora l’idea di andare in un posto per donare. Adesso mi รจ molto, molto chiaro che la possibilitร di donarmi mi restituisce qualcosa. Sapevo benissimo che la parola โvolontariatoโ includeva tanto. Donare il proprio tempo fa bene. Innanzitutto a chi lo dร . Io sicuramente ho fatto un’esperienza di condivisione con la comunitร dei Focolari molto forte. Pur non essendo nelle mie conoscenze come spiritualitร , apprezzo tantissimo tutte le altre sue forme di espressione dellโamore concreto. Ritengo sia stata un’esperienza veramente molto, molto, molto bella. Quest’idea di poter vivere insieme, mettendo in comune tutto quello che si ha, รจ l’idea appunto della comunitร . Il poter fare del bene agli altri e vivere con gli altri รจ una cosa che mi piace veramente molto.
Questo viaggio mi ha arricchito molto. Ha avuto e avrร un grosso impatto nella mia vita. Mi ha fatto conoscere delle persone meravigliose, realtร completamente diverse dalla mia. Ho capito che la condivisione รจ realmente possibile.
Paola all’accoglienza“Donare il proprio tempo fa bene”Paola al lavoro nella nave-ospedale
Sei poi rientrata a Napoli e hai avuto unโaccoglienza inaspettata!
Si, effettivamente tante persone che ho incontrato al mio ritorno e che incontro ancora oggi, mi dicono di aver letto i miei diari di viaggio sui social, ringraziandomi per aver condiviso questโesperienza. Sto ricevendo tanti ringraziamenti e varie richieste di sapere di piรน di questo viaggio. Mi รจ quindi venuta lโidea di organizzare una riproduzione di fotografie e mostrarle in una serata evento, dove posso anche raccontare qualcosa in piรน. Questo mi ha colpito molto: viviamo in una societร dove non cโรจ mai tempo per i rapporti. Sentirmi chiedere di trascorrere del tempo insieme per sapere di piรน della mia esperienza, รจ una cosa bellissima.
In chiusura, avvolgiamo il nastro indietro e guardiamo sia il primo che il secondo viaggio in Brasile: come vivi oggi la tua vita?
La mia prima esperienza brasiliana di tanti anni fa, come dicevo l’ho dovuta rimuovere. Adesso sto facendo un grande sforzo per non rimuovere questโultimo viaggio, per non dimenticare, per mantenere questa esperienza anche nella mia vita a Napoli e in Italia. Voglio mantenere vivo questo ricordo. Perchรฉ? Perchรฉ ha un senso della vita che mi dร molta forza e mi gratifica molto.
La prima cosa che ho fatto, tornata a Napoli รจ stato ricontattare la mia maestra di portoghese, che รจ brasiliana, per imparare meglio la lingua. Ma unโaltra cosa che vorrei realizzare รจ un gemellaggio tra un asilo napoletano e uno brasiliano che รจ in fase di costruzione. Sarebbe bello aiutare quei bambini mandando zaini e tutto il materiale occorrente. Ma soprattutto vorrei cercare di far condividere le esperienze tra i bambini brasiliani e bambini napoletani.
Il Genfest 2024, evento internazionale promosso dai giovani dei Focolari, si รจ svolto in Brasile nel mese di luglio e ha visto la partecipazione di oltre 4000 giovani provenienti da ogni parte del mondo. Questa edizione si รจ divisa in tre fasi.
Nella prima i giovani hanno vissuto come volontari in alcune attivitร sociali in vari Paesi dellโAmerica Latina.
Dopo, nella seconda fase, i giovani si sono ritrovati insieme nella grande arena di Aparecida per vivere due giorni di festa e di condivisione di testimonianze di vita.
Nella fase tre si sono poi divisi in piccole comunitร in base alla propria esperienza professionale per concretizzare lโideale dellโunitร e della fratellanza di Chiara Lubich.
Tra poco inizierร la terza edizione del corso di formazione alla sinodalitร organizzato dal Centro Evangelii Gaudium dellโIstituto Universitario Sophia. Che bilancio si puรฒ fare?
Siamo alla terza edizione e finora questo corso ha visto centinaia di partecipanti da tutto il mondo e decine di docenti di varie discipline. ร un corso interculturale, interlinguistico e interdisciplinare. Le lezioni stesse sono dei mini-laboratori perchรฉ parte integrante di esse sono gli incontri di gruppi.
Grazie alle piattaforme on line รจ possibile seguire il corso da ogni parte del mondo. Lโorario per lโEuropa รจ serale (18.00 alle 21.00 ora di Roma) ma cโรจ chi si collega alle 3 del mattino da Singapore e dalla Malesia; chi allโora di pranzo dalle Americhe.
Abbiamo avuto una buona partecipazione. In tutto 380 iscritti. Gli studenti possono solo seguire le lezioni oppure impegnarsi con degli elaborati finali ed ottenere dei crediti accademici da parte dellโIstituto Universitario Sophia. Lavoriamo in sintonia con la Segreteria generale del Sinodo, che รจ tra i promotori del corso.
Eโ stato interessante per noi ed รจ stato un bellโincoraggiamento che durante la conferenza stampa di presentazione dellโInstrumentum Laboris per la fase dellโAssemblea del Sinodo appena incominciata il 1 ottobre 2024, il cardinale Hollerich abbia affermato: โVorrei ricordare le numerose iniziative di formazione sulla sinodalitร (โฆ) A livello internazionale ricordiamo il MOOC del Boston College che ha visto la collaborazione di molti esperti del Sinodo o ancora il corso universitario proposto dal Centro Evangelii Gaudium dellโUniversitร Sophia qui in Italia”. (Conferenza stampa del 09-07-20249)
Dopo due anni, quali sono le prospettive che si aprono in questa terza edizione?
Ci sembra che il corso abbia dato un piccolo contributo per aiutare a creare comunitร di persone impegnate a vivere e diffondere la sinodalitร lรฌ dove sono. Cโรจ chi la propone alla propria diocesi, organizzando azioni di formazione; chi la vive nella propria parrocchia o comunitร religiosaโฆ Molto importante lโeffetto moltiplicatore del corso e le reti che si stanno creando. Reti che si intrecciano con tante altre di diversi movimenti ecclesiali, Universitร o della Chiesa stessa.
Particolarmente interessanti sono i laboratori che si realizzano durante il corso e che si possono seguire via zoom o in presenza.
Castel Gandolfo (Italia)San Antonio (USA)
Dopo il primo anno, una studentessa degli USA ha proposto nella sua parrocchia di frequentare il corso dellโanno seguente: si sono iscritti in 12. A fine anno hanno chiesto di fare il laboratorio in presenza a San Antonio. Hanno partecipato 40 persone di varie diocesi e della Oblate School of Theology di San Antonio.
Le azioni di formazione realizzate sono innumerevoli perchรฉ fatte dagli studenti stessi usando il contenuto ed il metodo delle lezioni: in Irlanda per unโintera parrocchia, in Italia in diverse diocesi come anche in Australia, a Sidney; mentre nella Repubblica Democratica del Congo recentemente si รจ fatta unโazione per piรน di un centinaio di sacerdoti di 8 diocesi, e in Angola per tutto il clero della diocesi di Viana.
Viana (Angola)Repubblica Democratica del Congo
Su quali temi si svolgerร il corso che inizierร tra poco?
Il prossimo corso avrร inizio il 4 novembre 2024, allโindomani dellโAssemblea, con interventi dello stesso Segretario generale del Sinodo, Mons. Mario Grech e dei sottosegretari, Mons. Luis Marin e Sr. Nathalie Becquart, del teologo Piero Coda e di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari e invitata speciale allโAssemblea sinodale.
I temi del corso saranno quelli emersi dellโAssembla stessa: piste aperte dalla XVI Assemblea ordinaria del Sinodo: nuove pratiche in una Chiesa sinodale e missionaria; iniziazione cristiana e trasmissione della fede in stile sinodale. Si concluderร con un laboratorio in presenza.
Come mai questo impegno del centro Evangelii Gaudium verso la sinodalitร ? Nel passato vi siete dedicati ad altri temi, come la formazione sugli abusi o la formazione degli operatori pastorali.
Ci sembra che la sinodalitร non sia uno slogan destinato a passare. La sinodalitร fa parte dellโessere della Chiesa da sempre, come ben si comprende anche leggendo gli Atti degli Apostoli. Dโaltra parte, รจ anche lโattualizzazione di quelle riforme che il Concilio Vaticano II ha indicato per la Chiesa ma che, come si puรฒ capire, hanno fatto e fanno fatica ad attuarsi.
Lo stesso Papa Francesco ha affermato nella celebrazione del Cinquantesimo dellโistituzione del Sinodo dei vescovi, il 17 ottobre 2015: โIl cammino della sinodalitร รจ il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennioโ. E il 9 ottobre 2021 lui stesso ha dato avvio al processo sinodale che oggi cerca di farsi strada in tutta la Chiesa.
Da quel momento, ci siamo impegnati nella formazione e nella promozione della sinodalitร attraverso borse di ricerca, seminari, corsi di formazione e la creazione di reti nel mondo con altre facoltร e associazioni.
La sinodalitร รจ anche uno stile che si addice molto alla spiritualitร di comunione a cui si ispirano il Centro e lโIstituto Universitario Sophia. Il Card. Petrocchi, presidente del Consiglio scientifico del Centro Evangelii Gaudium, afferma che dobbiamo arrivare a โsinodalizzareโ la nostra mente, sia come individui, che come gruppo ecclesiale, ma anche come gruppo della societร civile. Cerchiamo di fare la nostra parte, piccola ma, speriamo, effettiva.
La Presidente e il Copresidente del Movimento dei Focolari hanno trascorso un mese in Brasile per incontrare le comunitร locali e vivere il Genfest, evento mondiale promosso dai giovani del Movimento. Cura, solidarietร orizzontale, crederci: queste le tre parole che riassumono lโintensa esperienza vissuta a luglio 2024.
โVoi aspirate, voi lavorate per un mondo unitoโ (un mondo di pace e fraternitร ).
โE che cosa fate? Attivitร , che possono anche apparire piccole e sproporzionate, anche se significative nell’intenzione, di fronte all’obiettivo che vi siete proposti. Forse […] qualcuno di voi potrร pure lavorare direttamente nei vari organismi orientati al mondo unito.
Ma penso che – se tutto ciรฒ sarร utilissimo – non sarร nรฉ questo nรฉ quello che vi contribuirร in modo decisivo.
Sarร piuttosto offrire al mondo […] un’anima. E quest’anima รจ l’amore. […]
Oggi occorre ‘essere l’amore’ e cioรจ sentire con l’altro, vivere l’altro, gli altri e puntare all’unitร […] in tutto il pianeta. […]
Costruire, dunque, rapporti di unitร โ (di solidarietร ) โche hanno la loro radice nell’amore.
E dovete vivere questo amore anzitutto fra di voi.
E cosรฌ arrivare a realizzarlo con molti, […] fra il popolo, fra coloro che ne regolano i destini, nelle istituzioni, nelle organizzazioni piccole e grandi del mondo… Dovunque. Allora sรฌ che le intenzioni di chi le ha messe in piedi, raggiungeranno lo scopo. E si lavorerร veramente per un mondo unitoโ (un mondo piรน pacifico).
Chiara Lubich
Questo pensiero รจ stato letto da Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, durante Collegamento del 28 settembre 2024. Si puรฒ vedere facendo click qui.
Nel crescendo di tensioni nella polveriera mediorientale, tra le bombe e i missili che continuano a piombare nella โmartoriataโ Ucraina, in mezzo ai tanti piccoli e grandi conflitti che lacerano e affamano i popoli dell’Africa, mentre insomma โi venti della guerra e i fuochi della violenza continuano a sconvolgere interi popoli e nazioniโ, Papa Francesco chiama alle โarmiโ del digiuno e della preghiera โ quelle che la Chiesa indica come potenti – milioni di credenti di tutti i continenti per implorare da Dio il dono della pace in un mondo sullโorlo dellโabisso.
Come giร aveva fatto per i conflitti in Siria, Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan, Libano, Afghanistan, Ucraina e Terra Santa dal 2013 al 2023, Papa Francesco ha indetto una nuova giornata di orazione e astensione dai cibi per invocare il dono della pace per lunedรฌ 7 ottobre 2024 annunciando anche una sua visita, domenica 6 ottobre 2024, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma per recitare il Rosario e pregare la Madonna, chiedendo la partecipazione di tutti membri del Sinodo.
โNon possiamo che richiamare ancora una volta i governanti e quanti hanno la grave responsabilitร delle decisioni โ ha scritto il Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini in una lettera alla sua Diocesi aderendo allโappello del Papa โ ad un impegno per la giustizia e per il rispetto del diritto di ciascuno alla libertร , alla dignitร e alla paceโ. Il Patriarca ha ribadito poi lโimportanza dellโimpegno di ognuno per costruire la pace nel proprio cuore e nei contesti comunitari, sostenendo โchi รจ nel bisogno, aiutando chi si sta spendendo per alleviare le sofferenze di quanti sono colpiti da questa guerra e promuovere ogni azione di pace, di riconciliazione e di incontro. Ma abbiamo anche bisogno di pregare, di portare a Dio il nostro dolore e il nostro desiderio di pace. Abbiamo bisogno di convertirci, di fare penitenza, di implorare perdonoโ.
A cura di Carlos Mana Fonte: vaticannews.va Foto: ยฉ Pixabay