Movimento dei Focolari
Ottmaring, laboratorio dโ€™Europa

Ottmaring, laboratorio dโ€™Europa

Quarantacinque partecipanti di nove Paesi europei si sono incontrati dal 30 gennaio al 1ยฐ febbraio nella cittadella ecumenica dei Focolari di Ottmaring, vicino a Monaco, per riflettere sulla necessitร  di ritrovare una passione per lโ€™Europa e un dialogo capace di unire. Nel paesaggio innevato della cittadella fondata da Chiara Lubich nel 1968, convivono focolarini e membri della Fraternitร  di vita comunitaria che ha le sue origini nel mondo evangelico.

Jesรบs Morรกn, co-presidente dei Focolari, ha esordito ricordando che il motivo del Convegno Europeo – รจ per pensare lโ€™Europa alla luce del carisma dellโ€™unitร , da cui รจ nato anche il Focolare Cultura Ottmaring, un gruppo di focolarini di vari Paesi europei che si occupano di dialogo tra le culture. ยซNon siamo perรฒ riuniti – ha sottolineato Moran – per elaborare un programma operativo: le azioni concrete giร  esistono, come lโ€™esperienza di Insieme per lโ€™Europa, la formazione dei giovani e dei politici a Bruxelles, o il dialogo con i politici di sinistra, chiamato Dialop. Non serve nemmeno fare un manifesto di intenti. Siamo qui piuttosto per coltivare la passione per lโ€™Europa, convinti che il carisma dellโ€™unitร  sia un dono per lโ€™Europa, cosรฌ come lโ€™Europa lo รจ per il carismaยป. Il cuore del metodo proposto รจ lโ€™ascolto reciproco: ยซDare ospitalitร  allo Spirito e gli uni agli altriยป, lasciare che il dialogo nasca dalla relazione.

Molte riflessioni hanno toccato la frattura tra Europa occidentale e orientale. Una frase, riportata da Peter Forst e pronunciata da una giovane dellโ€™Est, riassume la tensione che attraversa oggi il continente: ยซNon ci vogliamo piรน beneยป. Da qui lโ€™interrogativo: lโ€™Europa occidentale ascolta davvero la voce dellโ€™Est? Legge i suoi autori? Ne comprende le ferite?

Anja Lupfer ha insistito sul metodo dellโ€™ascolto creativo: non cercare risposte immediate ma sospendere pregiudizi per incontrare lโ€™altro. ยซNon cerchiamo il dialogo come obiettivo โ€” sottolinea โ€” cerchiamo lโ€™altroยป. รˆ un invito a una comprensione non competitiva, capace di scendere ยซnegli abissi dellโ€™altroยป, superando lโ€™illusione di uno spazio culturale neutro. Anche dentro i Focolari emergono differenze che chiedono narrazioni condivise e un confronto piรน sincero.

Klemens Leutgรถb ha ricordato lโ€™entusiasmo degli anni โ€™90 dopo la caduta del Muro di Berlino e avvertito che la frattura รจ riapparsa. Per superarla bisogna affrontare anche i temi divisivi โ€” dal gender al nucleare โ€” senza evitarli. La diversitร  diventa risorsa solo quando attraversata insieme. Forst ha aggiunto un episodio: durante un viaggio nellโ€™Est nel 2023, molti parlavano solo del passato, accusando lโ€™Ovest di aver eroso valori come la famiglia e la fede. ยซIl presente puรฒ dividere โ€” commenta โ€” ma il nostro patto di unitร  deve essere piรน forteยป. ยซLa valutazione degli eventi – ha concluso – puรฒ essere diversa, ma nellโ€™esperienza di Chiara Lubich detta โ€œParadiso โ€™49โ€, lei parla di veritร  che accoglie le contraddizioni nellโ€™unitร : โ€œQuando siamo uniti e Lui cโ€™รจ, allora non siamo piรน due ma uno. Infatti, ciรฒ che io dico non sono io a dirlo, ma io, Gesรน e tu in me. E quando tu parli non sei tu, ma tu, Gesรน e io in teโ€ยป.

Francisco Canzani ha richiamato una domanda ricorrente: ยซSe mi vuoi bene, perchรฉ non conosci la mia pena?ยป. Spesso manca il tempo o il coraggio per ascoltare davvero. Il dialogo nasce dalla vita concreta, non da programmi. Ha concluso con una storiella ebraica: due fratelli di notte portano lโ€™uno allโ€™altro del grano di nascosto, prendendolo dai rispettivi magazzini. Non capivano perchรฉ il livello del loro fienile rimaneva sempre uguale. In quel luogo, una notte si incontrarono, capirono e si abbracciarono. Lรฌ verrร  costruito il Tempio di Salomone: immagine perfetta della fraternitร .

Un esempio concreto di questo spirito รจ il focolare โ€œProgetto Europaโ€ di Bruxelles, raccontato da Luca Fiorani, Letizia Bakacsi e Maria Rosa Logozzo: una ex pizzeria trasformata in casa di dialogo tra parlamentari, rifugiati, funzionari e giovani, nel silenzio dei social e nella semplicitร  dellโ€™incontro. Unโ€™iniziativa resa possibile anche dal dialogo strutturato previsto dal Trattato sul funzionamento dellโ€™UE.

Il gruppo del dialogo multipolare ha portato testimonianze forti dalle ferite dellโ€™Est. Palko Tรณth ha ricordato i giovani soldati russi sepolti a Budapest: ยซAnche loro sono nostri figliยป. Molti nellโ€™Est vivono disillusione verso lโ€™Ovest. Per sanare queste ferite nasceranno nuovi cantieri di dialogo, come lโ€™incontro internazionale in Transilvania sulle identitร  relazionali.

Franz Kronreif e Luisa Sello hanno illustrato Dialop, percorso di confronto tra sinistra europea e mondo cattolico, ispirato anche al โ€œParadiso โ€™49โ€. Il progetto, incoraggiato da Benedetto XVI e papa Francesco, lavora su grandi temi etici con la logica del โ€œconsenso differenziato e dissenso qualificatoโ€.

Molte testimonianze hanno arricchito lโ€™incontro: una coppia russa divisa tra narrazioni opposte sulla guerra in Ucraina; una coppia altoatesina abituata a convivere con lingue e culture diverse; un sacerdote slovacco preoccupato per la perdita del senso religioso nellโ€™Europa occidentale.

Nelle conclusioni, Morรกn ha richiamato il mistero di Gesรน Abbandonato come chiave dellโ€™identitร  europea. Ha ricordato anche il crocifisso di San Damiano โ€” โ€œil Dio che viene dallโ€™Europaโ€ โ€”. Lโ€™Europa ha universalizzato il Vangelo ma porta anche ombre storiche come colonizzazione, guerre, nichilismo; proprio lรฌ nasce il carisma dellโ€™unitร . ยซNon si tratta di superioritร  โ€” ha detto โ€” ma di custodire ciรฒ che lโ€™Europa puรฒ ancora donare al mondo: soprattutto Gesรน Abbandonatoยป.

Per questo serve una โ€œmistica relazionale quotidianaโ€, fatta di dialogo, reti vive e iniziative culturali e politiche. Tutto ciรฒ che esiste โ€” Insieme per lโ€™Europa, il dialogo multipolare, il Focolare Cultura, โ€œProgetto Europaโ€ di Bruxelles, Dialop โ€” รจ parte di unโ€™unica trama da custodire e far crescere. ยซOccorre andare avanti, mantenere viva la rete, ciascuno nel proprio impegnoยป.

Aurelio Molรจ

Foto: ยฉ Magdalena Weber


Tratta di persone: agire per la giustizia

Tratta di persone: agire per la giustizia

Cari amici,

un saluto a tutti a nome del Movimento dei Focolari nel mondo che si unisce alla preghiera di questo Pellegrinaggio digitale. Insieme a tutti voi vogliamo alzare a Dio la voce per chiedere la fine della tratta delle persone e affermare la dignitร  di ogni essere umano:

Uniti, continuiamo a pregare e ad agire per la giustizia.
Grazie a ciascuna e a ciascuno di essere parte di questa catena di speranza e di amore che attraversa il mondo.

Margaret Karram

Video in italiano: attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.

Per rivedere il Pellegrinaggio digitale: https://www.youtube.com/live/tY-8zUHMrlg
Sito Web: https://preghieracontrotratta.org/?lang=it

Soluzioni globali oltre le crisi

Soluzioni globali oltre le crisi

Dal 26 gennaio al 1 febbraio 2026 Roma ha ospitato 100 giovani leader politici di 36 Paesi per la conclusione del I anno del programma biennale di formazione alla politica “Una Umanitร , Un Pianeta: Leadership Sinodaleโ€, la sfida di un diverso stile di governance a partire dal paradigma della fraternitร .

ยฉ CSC Audiovisivi

A seguito di questo percorso di lavoro online in 16 comunitร  di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ€“ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ€“ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโ€™Unitร  e dallโ€™ONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโ€™America Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.

Guarda il video con le interviste ai giovani di diversi paesi. Attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua desiderata.

Foto di copertina: ยฉAgenzia WARFREESERVICE

35 anni di Economia di Comunione (EdC): nel maggio 2026 un evento globale in America Latina

35 anni di Economia di Comunione (EdC): nel maggio 2026 un evento globale in America Latina

L’Economia di Comunione (EdC) compirร  35 anni nel 2026 e ha giร  iniziato a invitare tutta la sua rete globale per una celebrazione differente, che si terrร  dal 25 al 30 maggio in America Latina. Con il tema โ€œUn cammino di rigenerazione – 35 anni di Economia di Comunioneโ€, l’evento riunirร  partecipanti provenienti da diversi paesi per un’esperienza unica di incontro, celebrazione e impegno.

A differenza dei format tradizionali, l’evento sarร  suddiviso in due fasi complementari, con lo scopo di fornire un’esperienza pratica della cultura della comunione, segno distintivo dell’ EdC sin dalla sua fondazione nel 1991.

Prima fase: incontro con esperienze locali (dal 25 al 27 maggio)

Circa 20 iniziative locali dell’America Latina accoglieranno piccoli gruppi di partecipanti nella prima fase dell’evento.

I gruppi avranno l’opportunitร  di immergersi in comunitร  ricche di identitร  e saperi tradizionali che subiscono le conseguenze dell’attuale sistema economico. Queste azioni cercano di mettere in pratica la cultura dell’Economia di Comunione con l’obiettivo di trasformare il contesto socioeconomico in cui si trovano le comunitร  sulla base dello sviluppo umano e dell’imprenditorialitร .

โ€œLa nostra proposta รจ che ogni persona si inserisca nella quotidianitร  di queste iniziative locali e che, guardando il mondo da questo incontro, sperimenti il potenziale di rigenerazione e trasformazione che nasce attraverso la comunione e la reciprocitร โ€, ha detto Isaรญas Hernando, coordinatore della commissione internazionale dell’Economia di Comunione.

I partecipanti dovranno arrivare nelle comunitร  scelte il 24 maggio.

Seconda fase: celebrazione e impegno a Buenos Aires (29 e 30 maggio)

Dopo questa immersione, tutti i partecipanti si riuniranno a Buenos Aires per la fase finale, che durerร  un giorno e mezzo.

Il programma, che sarร  reso noto a breve, avrร  carattere di laboratorio, in cui si prevede una partecipazione attiva dei presenti e un intenso scambio. โ€œL’obiettivo di questa giornata e mezza sarร , naturalmente, non solo quello di celebrare i primi 35 anni dell’EdC, ma anche quello di impegnarci a mettere in atto insieme i prossimi passi per rispondere meglio alle sfide dell’attuale sistema economico e avvicinarci sempre piรน alla realizzazione della vocazione dell’Economia di Comunioneโ€, ha aggiunto Hernando.

Come partecipare

L’Economia di Comunione globale ha lanciato un sito web con tutte le informazioni sull’evento, dove รจ giร  possibile iscriversi: https://www.edc-online.org/it/argentina-2026

Possono partecipare persone che giร  fanno parte della rete globale dell’EdC, membri di progetti, insegnanti, studenti, ricercatori, imprenditori, imprenditori sociali, membri di organizzazioni, movimenti e reti con scopi simili, oltre a chiunque sia interessato alla proposta.

Cibele Lana
(Rivista Cidade Nova โ€“ Brasile)

Per una politica di fraternitร 

Per una politica di fraternitร 

“Vi esorto a cooperare sempre piรน nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadiniโ€ฆ Su queste basi sarร  possibile edificare quella fraternitร  universale che giร  tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo”.

ยฉ Vatican Media

Con queste parole, Papa Leone non ha semplicemente incoraggiato cento giovani leader politici riuniti a Roma: ha โ€œriconosciutoโ€ la loro missione. Ha visto in loro ciรฒ che troppo spesso la politica tradizionale fatica a vedere: che il futuro nascerร  da processi inclusivi, non da contrapposizioni; da comunitร  vive, non da strutture rigide; da una fratellanza che non รจ sentimento ingenuo, ma categoria politica concreta.

Il 31 gennaio scorso erano in cento, allโ€™udienza, di 36 Paesi; a Roma per la settimana conclusiva del primo anno della scuola politica pluriennale โ€œOne Humanity, One Planetโ€. Sette giorni che hanno confermato in loro che la fraternitร  non รจ un ideale: รจ giร  metodo, stile, pratica quotidiana. Provenivano da un percorso di lavoro online in 16 comunitร  di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ€“ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ€“ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโ€™Unitร  e dallโ€™ONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโ€™America Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.

Il Santo Padre ha offerto una visione tanto esigente quanto liberante. Ha chiesto ai giovani di guardare il mondo attraverso la lente dellโ€™ascolto e della collaborazione tra culture e fedi diverse; di cercare la pace non come concetto astratto, ma come scelta quotidiana nei luoghi dove vivono, studiano e lavorano; di costruire politiche capaci di coinvolgere tutti i cittadini, uomini e donne, nelle istituzioni. Ha ricordato che la pace รจ dono, alleanza e promessa insieme, e che nessuna societร  potrร  dirsi giusta se continua a escludere i deboli, ignorare i poveri, restare indifferente ai profughi e alle vittime della violenza.

Alcuni degli interventi durante l’Hackathon – ยฉ Agenzia WARFREESERVICE (3)

La presidente dei Focolari, Margaret Karram, incontrandoli, ha parlato loro di una cultura politica nuova, fondata sulla fraternitร , sulla scia di quanto aveva detto Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari. Li ha incoraggiati a โ€œvivereโ€ una leadership che metta al centro il noi, che genera fiducia, che cerca convergenza nella diversitร . Non un metodo per pochi, ma un approccio esportabile ovunque: nelle istituzioni, nei partiti, nei movimenti sociali, nella societร  civile.

Le testimonianze dei partecipanti lo confermano con forza. Cristian, dallโ€™Argentina, racconta: โ€œEโ€™ la esperienza di fraternitร  universale piรน importante della mia vitaโ€ฆ ognuno, con la sua lingua, le sue danze e il suo carisma ha creato la sinfonia di una armonia globaleโ€. Per Joanna, polacca residente in Italia, lโ€™esperienza รจ stata โ€œuno stimolo allโ€™impegno concretoโ€, alimentato da laboratori, buone pratiche e incontri con parlamentari italiani e coreani. Zรฉ Gustavo, dal Brasile, parla di una โ€œesperienza intensa e provocatoriaโ€, capace di riaccendere una speranza adulta, lucida, nata non dallโ€™ingenuitร  ma dalle cicatrici della politica vissuta. E Uziel, dal Messico, riassume tutto in una frase semplice e vera: โ€œQuesta รจ la vera globalitร โ€.

I giovani partecipanti in diversi momenti – ยฉ Agenzia WARFREESERVICE (3)

Ora la scuola entra nella sua seconda fase, coinvolgendo 600 giovani dei cinque continenti per continuare a condividere visioni, strumenti e azioni di impatto reale.

Roma, per una settimana, รจ stata un laboratorio vivo di ciรฒ che la politica potrebbe tornare a essere: un luogo generativo. Una palestra di fraternitร . Uno spazio in cui le differenze smettono di essere muri e diventano la materia prima del futuro. Una testimonianza, concreta e credibile, che unโ€™altra politica non solo รจ possibile, ma รจ giร  cominciata.

Stefania Tanesini

Foto di copertina: ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi

Lascia che la giustizia scorra come fiumi: un appello allโ€™ecologia integrale in Irlanda

Lascia che la giustizia scorra come fiumi: un appello all’ecologia integrale in Irlanda

Organizzato dall’Irish Council of Churches (ICC) e dall’Irish Inter-Church Meeting, l’importanza dell’incontro รจ stata risaltata dalla presenza di leader delle Chiese in Irlanda:  l’Arcivescovo Eamon Martin (Arcivescovo Cattolico Romano di Armagh), l’Arcivescovo John McDowell (Arcivescovo della Chiesa d’Irlanda di Armagh), il Rev. Dr. John Kirkpatrick (Chiesa Presbiteriana in Irlanda), la Rev. Dr. Heather Morris (Segretaria Generale della Chiesa Metodista in Irlanda) e la Vescova Sarah Groves (Morava Chiesa e Presidente dell’ICC).

Mossa in particolare dalla crisi ecologica che colpisce il Lough Neagh (Lago Neagh), la conferenza ha aperto un profondo dialogo su acqua, giustizia e sulla nostra responsabilitร  collettiva per la terra che condividiamo.

Una visione dell’ecologia integrale

Per i rappresentanti del Movimento Focolare in Irlanda, i contenuti della conferenza erano perfettamente in linea con la direzione stabilita dall’Assemblea Generale dei Focolari 2021. Durante l’Assemblea tutto il Movimento รจ stato richiamato ad una “conversione all’ecologia integrale“, ad un cambiamento di mentalitร  e stile di vita che riconosca la profonda interconnessione tra le relazioni umane, la giustizia sociale e il mondo della natura.

Questa visione si rifletteva chiaramente nell’incontro di Newry, che collegava diverse tradizioni cristiane e contesti urbano-rurali. Fran Maher, membro del gruppo Laudato Si’ del Focolare a Balbriggan, ha sottolineato questo aspetto: “Sono rimasto colpito da tutti i relatori, in particolare da Gail Heffner quando ha parlato della riconciliazione delle relazioni.” Hilda Killian dell’Arcidiocesi di Dublino ha aggiunto: “รˆ stata un’opportunitร  meravigliosa di incontro e condivisione con altre chiese. Nelle conversazioni con gli altri, ho avuto la conferma che siamo piรน uniti di quanto pensiamo” – una riflessione opportuna alla vigilia della Settimana di Preghiera per l’Unitร  Cristiana.

Prospettive di esperti e urgenza morale

I relatori invitati hanno affrontato il tema della crisi ecologica attraverso molteplici prospettive:

Ministro Andrew Muir, MLA: Responsabilitร  politica e legislativa;

Hilary Marlow: Fondamenti biblici e teologici; Jim McAdam: Ricerca scientifica e agricola;

Gail Heffner: Riconciliazione educativa e comunitaria.

I loro contributi hanno evidenziato una convinzione condivisa: il danno ecologico รจ inseparabile dall’ingiustizia sociale. Un cambiamento significativo richiede sia una conversione personale che una trasformazione strutturale. Gli arcivescovi Martin e McDowell hanno fatto ulteriori riflessioni, sottolineando la necessitร  di ascoltare le testimonianze scientifiche in fase di cooperazione tra la leadership civica e politica.

Voci dal Terreno

Un punto di forza distintivo della conferenza รจ stata la partecipazione di gruppi locali giร  impegnati in azioni pratiche. Dal ripristino degli habitat e la protezione dei corsi d’acqua all’educazione ambientale, parrocchie e scuole hanno condiviso esperienze radicate nelle proprie comunitร .

Ai partecipanti รจ stato ricordato che la fede ci chiama a essere “agenti, non semplici ascoltatori”. Questo รจ stato reso tangibile attraverso impegni personali e comunitari: piantare alberi caratteristici del luogo, e proteggere gli insetti impollinatori; conservare acqua e ridurre il consumo; lavorare con gli agricoltori come custodi della terra; rafforzare la preghiera parrocchiale e costruire ponti tra le comunitร .

Da Castel Gandolfo a Newry

La conferenza di Newry รจ in continuitร  con la Conferenza Raising Hope tenutasi a Castel Gandolfo lo scorso ottobre. Nel corso dell’incontro internazionale di Castel Gandolfo รจ emersa la speranza fondata sull’azione concreta e sull’unitร , temi che hanno riecheggiato fortemente nella conferenza di Newry. Entrambi gli eventi confermano che l’ecologia integrale non รจ un extra opzionale, ma una dimensione centrale per vivere oggi il carisma dell’unitร .

Guardando al futuro: acqua viva

Guardando al futuro, i partecipanti sono stati incoraggiati a sostenere iniziative che affrontino le radici della crisi, tra cui la difesa per una Transizione sostenibile e l’impegno nel Trattato di Non-Proliferazione dei Combustibili Fossili.

C’รจ stata anche una forte chiamata a prepararsi per la Stagione della Creazione 2026, che sarร  centrata sul tema “Acqua Viva.” Per la comunitร  dei Focolari in Irlanda, questa offre un’opportunitร  concreta per approfondire l’educazione e l’azione sull’acqua come fonte di vita, comunione e giustizia.

L’arcivescovo Eamon Martin ha ricordato il detto irlandese: โ€œNรญ neart go cur le chรฉileโ€ (Non c’รจ forza senza unitร ). La conferenza di Newry รจ stata un potente invito a ricordare che quando camminiamo insieme, ascoltando, imparando e agendo, anche piccoli gesti possono diventare una corrente viva di speranza.

Juanita Majury

Foto: ย ยฉCatholic Communications Office – ยฉChurch of Ireland Communication Office

La prossimitร : ponte per accorciare le distanze

La prossimitร : ponte per accorciare le distanze

โ€œMan mano che si procede nella lettura cresce la consapevolezza che tutti sono chiamati alla โ€˜prossimitร โ€™, la percezione di esserne capaci e la liberatoria convinzione di uno stile di vita di questo tipo porta gioia e costruisce, mattone dopo mattone, il cammino verso un mondo piรน coesoโ€.

Usa queste parole il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, nella prefazione al libro di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, dal titolo โ€œProssimitร , via alla pace. Pagine di vitaโ€.

Un testo fortemente autobiografico nel quale lโ€™autrice ripercorre la storia della sua famiglia e racconta di sรฉ, delle sue origini, dellโ€™infanzia ad Haifa (Israele), delle persone che ha incontrato e della scelta di consacrarsi a Dio. Ma, allo stesso tempo, si tratta di un vero itinerario, una guida o come viene descritto ancora da Pizzaballa โ€œun viaggio multidimensionale: verso lโ€™interno, verso lโ€™esterno e verso lโ€™Altoโ€ che permette al lettore di cogliere lโ€™invito dellโ€™autrice a mettersi in gioco nellโ€™incontro con gli altri.

Il testo รจ stato presentato presso la Sala Giubileo dellโ€™Universitร  Lumsa (Roma-Italia) il 30 gennaio 2026 durante un evento che si รจ trasformato in unโ€™occasione unica di scambio e dialogo e che, mettendo al centro proprio il tema della โ€œprossimitร โ€, ha voluto farne esperienza concreta.

Ad aprire i lavori Il Prof. Francesco Bonini, rettore della Lumsa, che con il suo saluto ha dato il via a questo incontro moderato da Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Ad intervenire accanto allโ€™autrice lโ€™Imam Nader Akkad, consigliere per gli affari religiosi della Grande Moschea di Roma, Irene Kajon, membro della Comunitร  ebraica, Prof.ssa emerita di Filosofia morale presso la Sapienza Universitร  di Roma e Alberto Lo Presti, Prof. Associato di Storia delle dottrine politiche alla Lumsa. ย 

Il dibattito, alla luce del libro della Karram, ha affrontato varie tematiche. Tra le prime battute uno sguardo attento sul valore dellโ€™identitร , come processo, come movimento. Un tema che ricorre soprattutto nelle prime pagine โ€“ spiega la prof. Kajon – dove si mostra una realtร  che rivela lโ€™intreccio e la convivenza di tante culture, lingue e religioni diverse.  Nella logica della prossimitร  โ€“ continua la Kajon- รจ bene che lโ€™identitร , sia unโ€™identitร  che nellโ€™intreccio di diversi elementi, mantenga sempre unโ€™inquietudine (โ€ฆ) perchรฉ proprio questo garantisce apertura allโ€™altro (โ€ฆ). Ciรฒ che unifica l’identitร  รจ poi appunto la prossimitร , cioรจ l’essere umano.  รˆ la famiglia umana che permette di unificare le identitร  che si trovano in ciascunoโ€. 

Lโ€™imam Nader Akkad, nel pensare alla sua Aleppo (Siria), ha parlato di prossimitร  come un concetto per nulla astratto, bensรฌ qualcosa di concreto che trova nella vicinanza allโ€™altro e nella fraternitร  lโ€™unica via possibile di realizzazione. La prossimitร  diventa la possibilitร  di raggiungere un โ€œsignificato condivisoโ€ ed รจ il concetto di โ€œfamigliaโ€ ad essere alla base della societร  – continua lโ€™Imam Akkad: un ponte sospeso non serve a nulla. Sono necessarie due sponde. A volte le sponde si irrigidiscono (โ€ฆ). La prossimitร  accorcia le distanze, ci fa comprendere quanto siamo vicini. Quando mi avvicino riconosco il fratello, le sue sofferenze, le sue gioie. La prossimitร  ci aiuta a viaggiare nelle diverse identitร  (โ€ฆ)  e a sentirsi non minoranze, ma cittadinanzeโ€ per costruire insieme la pace.

Il Prof. Lo Presti, in riferimento al concetto di  โ€œAmore inventivoโ€ come agente di trasformazione sociale, politica e culturale proposto da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, alla luce delle crisi attuali, afferma: โ€œQuando vediamo che nel sistema internazionale ci sono conflitti e divisioni, ad entrare in crisi non รจ la visione del mondo unito di Chiara Lubich (โ€ฆ), ma sono tutte quelle credenze, quelle filosofie, quelle visioni troppo moderne, che hanno creduto che l’uomo avrebbe raggiunto i traguardi piรน belli della propria avventura civile a colpi di razionalitร  oppure facendo affidamento al progresso scientifico e tecnologico oppure riuscendo semplicemente ad estendere i mercati in una globalizzazione indistinta e cosรฌ via (โ€ฆ). Il mondo unito che della prossimitร  dovrebbe dunque essere il fruttoโ€ continua Lo Presti, โ€œnon รจ una marcia trionfale, รจ una corsa a ostacoli. Ci vogliono personalitร  capaci di gettare lo sguardo al di lร  dell’ostacolo e non arrendersi ad esso. Ci vogliono figure di persone cosรฌ capaci di avere la speranza che si sprigiona nel proprio cuore, che vedono nelle crisi le opportunitร  futuribili. E tutto questo significa, appunto, essere inventivi, creativiโ€.

Un tentativo di alzare lo sguardo, dunque, tentativo che dagli incontri con varie persone e personalitร , ha portato Margaret Karram a scrivere questo testo. Questo momento di autentico dialogo, ha affermato la Karram โ€œmi fa comprendere che siamo tanti a portare in cuore le speranze e gli interrogativi del nostro tempo. Questo libro non nasce da me sola. รˆ una storia plurale. Il tempo in cui viviamo รจ particolare, corre veloce, viviamo costantemente connessi. Tuttavia, questo crea anche distanze nuove, spesso invisibili, ma tanto profonde. Per questo entrare nel tema della prossimitร  non รจ stato per me nรฉ per il Movimento dei Focolari una scelta fatta a tavolino. Piรน ascoltavo persone, comunitร , giovani, famiglie, piรน vedevo emergere un bisogno universale, il bisogno di sentirci vicini gli uni agli altri, non vicini attraverso uno schermo, ma vicini nella concretezza della vitaโ€.

Lโ€™evento, da presentazione di un libro, รจ diventato momento di comunione che apre alla visione del prossimo come primo scalino verso la via della pace; si รจ trasformato in opportunitร : quella di ritrovarsi, di ascoltarsi in maniera sinodale, di scoprire che costruire rapporti quotidiani, piccole scintille di speranza, puรฒ fare la differenza.

Maria Grazia Berretta

Per rivivere lโ€™evento https://youtu.be/eGvxpf29BlU

Foto ยฉ J. Garcia, J. Masera – CSC Audiovisivi

Tratta di persone: pace e dignitร 

Tratta di persone: pace e dignitร 

ยซLa pace comincia con la Dignitร . Un appello per porre fine alla trattaยป รจ il tema della 12ยฐ Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone, che si celebra ogni anno lโ€™8 febbraio, in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita. Donna e suora sudanese, ridotta in schiavitรน dallโ€™etร  di sette anni, Santa Bakhita รจ divenuta nel tempo il simbolo universale dellโ€™impegno della Chiesa contro la tratta.

Istituita da Papa Francesco nel 2015, la Giornata Mondiale รจ coordinata dalla rete internazionale anti-tratta Talitha Kum, guidata dalle suore, ed รจ promossa dallโ€™Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e dallโ€™Unione dei Superiori Generali (USG), in collaborazione con diversi Dicasteri vaticani e molte altre organizzazioni in tutto il mondo, tra cui il Movimento dei Focolari.

Secondo i dati delle Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti e persone costrette alla fuga. Si tratta di un fenomeno complesso e drammatico, che assume forme diverse โ€“ dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitรน domestica al matrimonio forzato โ€“ e che, pur rimanendo in larga parte sommerso e poco visibile, trova oggi nuove modalitร  di sfruttamento online.

Ogni anno, l’8 febbraio, migliaia di persone in tutto il mondo partecipano alla Giornata internazionale di preghiera e sensibilizzazione attraverso eventi, momenti di preghiera e iniziative di sensibilizzazione nelle comunitร , nelle parrocchie e nelle associazioni.

Venerdรฌ 6 febbraio si svolgerร  il Pellegrinaggio online contro la tratta che unirร  in un percorso di preghiera globale โ€“ dallโ€™Oceania allโ€™Asia, dal Medio Oriente allโ€™Africa, dallโ€™Europa alle Americhe. Nel momento centrale รจ atteso un messaggio del Santo Padre. Il pellegrinaggio sarร  trasmesso in diretta streaming dalle ore 11.00 alle 14.00 (CET), in cinque lingue (inglese, spagnolo, portoghese, francese e italiano), sul sitopreghieracontrotratta.org

Domenica 8 febbraio, lโ€™evento finale si svolgerร  in Piazza San Pietro con la preghiera dellโ€™Angelus con Papa Leone XIV, seguito dalla celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Vincent Nichols nella Basilica di San Pietro.

ยซLa tratta di persone resta una profonda ferita globale, che viola la dignitร  umana e mina la pace delle nostre societร , soprattutto in un mondo lacerato da conflitti, guerre e migrazioni forzate. Mettendo il tema della pace e della dignitร  umana al centro di questa Giornata Mondiale, invitiamo tutte le persone di buona volontร  ad andare oltre la semplice consapevolezza e a unirsi in azioni concrete per porre fine a questo crimine. Il nostro impegno รจ camminare accanto alle vittime e ai sopravvissuti, ascoltare le loro voci e promuovere cambiamenti sistemici che affrontino le cause profonde della tratta e contribuiscano a costruire un mondo fondato sulla pace, sulla giustizia e sulla dignitร  per tuttiยป, ha dichiarato suor Abby Avelino, coordinatrice della Giornata e della rete internazionale anti-tratta Talitha Kum.

Gli organizzatori invitano inoltre tutti a partecipare alla mobilitazione anche attraverso i social media, condividendo un post lโ€™8 febbraio con lโ€™hashtag ufficiale #PrayAgainstTrafficking.

Alessandra Tarquini

Le cittร : ponti di fraternitร  e dialogo

Le cittร : ponti di fraternitร  e dialogo

Un momento di condivisione e scambio che da Trento, sua cittร  natale, fino ai Castelli Romani e ancora Roma, ha tracciato il cammino della Fondatrice dei Focolari rendendo visibili i frutti sui territori e nelle comunitร .

Durante lโ€™evento sono intervenuti: Franco Ianeselli, sindaco di Trento; Mirko Di Bernardo, sindaco di Grottaferrata (Roma); Massimiliano Calcagni, sindaco di Rocca di Papa (Roma); Francesco Rutelli, giร  sindaco di Roma, che nel 2000 consegnรฒ a Chiara Lubich la cittadinanza onoraria della capitale; Mario Bruno, giร  sindaco di Alghero e co-responsabile del Movimento Umanitร  Nuova dei Focolari; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino. 
La mostra, allestita presso il Focolare Meeting Point (Via del Carmine 3, Roma) e realizzata dal Centro Chiara Lubich con la Fondazione Museo storico del Trentino, rimarrร  aperta per tutto il 2026.

Vedi il video con le interviste ai sindaci presenti. Originale in italiano. Per le altre lingue attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua.

ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป (Ap 21,5).

ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป (Ap 21,5).

Il libro dell’Apocalisse, dal quale รจ presa la Parola di vita, chiude la raccolta degli scritti del Nuovo Testamento. Il titolo significa rivelazione e lโ€™intento dell’autore รจ quello di fare comprendere le cose ultime, il ritorno di Cristo sulla terra, la sconfitta definitiva del male e il sorgere di un cielo nuovo e una terra nuova. 

Si tratta di un testo di non facile comprensione. Sono gli anni 81-96 d.C. Le persecuzioni dei cristiani sono feroci. Il clima nelle comunitร  cristiane รจ di paura: Cosa sarร  di noi e del messaggio che ci รจ stato affidato? Perchรฉ Dio non interviene? 

In queste circostanze, lโ€™autore viene mandato in esilio, dai Romani, nell’Isola di Patmos. รˆ qui che inizia ad avere una serie di visioni insieme con l’ordine di scriverle.  

ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.

Il libro dell’Apocalisse voleva dare speranza alle comunitร  perseguitate: nonostante il presente fosse difficile e pieno di violenza, nonostante il futuro incerto, il bene alla fine trionferร  e Dio farร  nuove tutte le cose. 

Anche oggi guardando ยซil telegiornale o la copertina dei giornali, ci sono tante tragedie, dove si riportano notizie tristi a cui tutti quanti rischiamo di assuefarci. [โ€ฆ] Ma cโ€™รจ un Padre che piange con noi; cโ€™รจ un Padre che piange lacrime di infinta pietร  nei confronti dei suoi figli. Un Padre che ci aspetta per consolarci, perchรฉ conosce le nostre sofferenze e ha preparato per noi un futuro diverso. Questa รจ la grande visione della speranza cristiana, che si dilata su tutti i giorni della nostra esistenza, e ci vuole risollevareยป[1].

ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.

Non possiamo sapere quando e come questo avverrร  ed รจ inutile voler indagare. รˆ certo perรฒ che accadrร . 

ยซLe pagine finali della Bibbia ci mostrano lโ€™orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa รจ immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglierร  tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro (Ap 21,3). E questa รจ la nostra speranza. E cosa farร  Dio, quando finalmente saremo con Lui? Userร  una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto. ยซEcco la tenda di Dio con gli uomini! [โ€ฆ Egli] asciugherร  ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarร  piรน la morte nรฉ lutto nรฉ lamento nรฉ affanno, perchรฉ le cose di prima sono passate [โ€ฆ] Ecco io faccio nuove tutte le cose!ยป (Ap. 21,3-5). Il Dio della novitร !ยป[2].

ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.

Come vivere la Parola di vita di questo mese? 

ยซEssa ci assicura che siamo incamminati verso un mondo nuovo che si prepara e si costruisce fin da adesso. รˆ tutt’altro quindi che un invito al disimpegno e alla fuga dal mondo. Dio vuole infatti rinnovare tutte le cose: la nostra vita personale, l’amicizia, l’amore coniugale, la famiglia; vuole rinnovare la vita sociale, il mondo del lavoro, della scuola, della cultura, dello svago, della sanitร , dell’economia, della politica…, in una parola tutti i settori dell’attivitร  umana. Ma per fare questo egli ha bisogno di noi. Ha bisogno di persone che lascino vivere in se stesse la sua Parola, che siano la sua Parola viva, altri Gesรน nei loro ambientiยป[3].

Alice, una giovane cristiana, ha compreso come seguire la sua vocazione richiedesse un cambiamento profondo per permettere a Dio di agire pienamente nella sua vita e farla nuova. Come “dono immenso”, ha avuto l’opportunitร  di vivere un’esperienza in India. Lรฌ, ha assaporato una gioia autentica e si รจ sentita immersa nella grazia di Dio, anche nei momenti difficili. Dedica cosรฌ le sue giornate alla preghiera, alla vita comunitaria e al servizio di volontariato. I bambini dell’orfanotrofio l’hanno colpita profondamente: pur non possedendo nulla, mostravano un entusiasmo incredibile e le hanno insegnato molto sulla vita. Non รจ stato un semplice viaggio, ma un pellegrinaggio, un cammino fatto di “salite e discese”, dove ha dovuto “svuotare lo zaino”, trovando arricchimento e liberazione.

A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di vita


[1] Cf., Papa Francesco, Udienza Generale del 23 agosto 2017. Catechesi sulla Speranza cristiana
[2] Ibid.
[3] Cfr. C. Lubich, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร  Nuova, Roma, 2017, p. 429

Foto ยฉShelby-Murphy-Figueroa-Unsplash

Protagonisti di un nuovo futuro

Protagonisti di un nuovo futuro

Sin dai tempi remoti lโ€™umanitร  coltiva il desiderio di conoscere il futuro, attraverso riti magici o lโ€™interpretazione dei segni della natura. Alcune delle piรน grandi Opere dellโ€™antichitร  delle diverse culture e religioni sono attraversate da questa tensione. Spesso nascono nei periodi storici di maggior sofferenza di un popolo.

Ma รจ davvero utile sapere che cosa accadrร ? Che cosa ci offre conoscere in anticipo gli eventi che vivremo, o il modo in cui li vivremo? Nessuna delle tradizioni leggendarie lo svela compiutamente e piรน spesso il simbolismo nasconde la ricerca molto concreta e lโ€™attesa di un domani migliore che dia un senso alle sofferenze di oggi.

Si potrebbe dire che, quando le cose vanno bene, il futuro non ci preoccupa; mentre quando vanno male, ci sostiene e ci incoraggia la speranza che domani possano cambiare in meglio. รˆ il bisogno profondo di attendere un mondo nuovo, diverso, non solo per me, ma per tutti.

Il mondo di oggi esprime un โ€œgridoโ€ che riguarda tutta lโ€™umanitร . Anche se non ne siamo toccati direttamente, basta guardare i telegiornali o sfogliare i quotidiani per renderci conto di tragedie di ogni genere. Come le viviamo noi? Ci abituiamo e cerchiamo di sopravvivere o, al contrario, ci lasciamo interrogare dal futuro e agiamo di conseguenza? Il mondo che immaginiamo, certamente, non esiste ancora; e tuttavia, come ricordava George Orwell, รจ possibile. Ma quale, fra i mondi possibili? Che cosa possiamo fare noi? Una risposta la troviamo nel pensiero di Albert Camus: ยซLa vera generositร  verso il futuro consiste nel dare tutto al presenteยป[1]

Il futuro, dunque, non รจ solo qualcosa da attendere, ma puรฒ essere preparato e in un certo senso anticipato giร  da ora. Dipende dal nostro atteggiamento e dalle nostre azioni quotidiane. Non sappiamo quando vedremo i frutti del cambiamento: รจ come un seme silenzioso che cresce senza che ce ne accorgiamo e che, col tempo, diventa una pianta capace di nutrire, proteggere e generare vita intorno a sรฉ.

La sorpresa รจ che non possiamo immaginarne le conseguenze: la novitร  รจ garantita. Sarร  un futuro imprevedibile, nato da relazioni trasformate, da sentimenti condivisi e da una solidarietร  che si fa azione.

Per diventare motore di cambiamento e di rinnovamento della societร  occorre coraggio, lasciarsi interpellare da chi soffre, da chi รจ solo, da chi ha bisogno del nostro aiuto o del nostro consiglio. Non saremo risparmiati da difficoltร  e da lotte interiori, ma non mancheranno nemmeno momenti di gioia e di autentica pienezza.

Recentemente a Firenze si รจ svolto un evento per sensibilizzare e coinvolgere i partecipanti in una carovana di fraternitร : unโ€™occasione per riflettere e condividere esperienze su come costruire un futuro di pace da diversi ambiti: economico, sindacale, riconversione industriale, ecologico, ecc. Unโ€™azione che si vuole estendere come una macchia dโ€™olio ad altre cittร  e paesi. 

 Coraggio! siamo attori e non spettatori, affinchรฉ il futuro sia un presente di fraternitร , concordia e pace.

[1] (Lโ€™Hommerรฉvoltรฉ, 1951).

Foto  ยฉ Thophilong-Pixabay

Domenico Mangano: nellโ€™ordinario la radicalitร  del Vangelo vissuto

Domenico Mangano: nellโ€™ordinario la radicalitร  del Vangelo vissuto

โ€œIl Signore attraverso la Sua parola continua a chiamareโ€, dice Mons. Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati, nelle vicinanze di Roma, Italia, nellโ€™omelia della Celebrazione Eucaristica celebrata sabato 17 gennaio in occasione della chiusura dellโ€™Inchiesta Diocesana avviata ad Albano per la causa di Beatificazione e Canonizzazione di Domenico Mangano, volontario di Dio del Movimento dei Focolari. Continua Mons. Russo: โ€œCome รจ successo a Giovanni Battista che, illuminato dallโ€™amore di Dio ha riconosciuto il Figlio di Dio e lo ha indicato agli altri (โ€ฆ) Qualcosa di simile avviene nellโ€™avvio di un percorso di canonizzazione di una persona quando qualcuno segnala la presenza di santitร , conseguenza dellโ€™incontro con il Cristo. Cosรฌ รจ successo anche per Domenico, una comunitร  ha detto: lo abbiamo incontrato, abbiamo condiviso con lui tante esperienze partecipando insieme ad un viaggio santo, abbiamo visto la sua azione illuminata dal Signore e in particolare dal momento in cui ha incontrato il carisma dellโ€™unitร โ€. 

Nellโ€™Auditorium del Centro Internazionale dei Focolari, erano presenti la famiglia di Domenico Mangano, amici, membri del Movimento e un collegamento streaming ha permesso che tanti potessero seguire da diverse parti del mondo.

Chi era Domenico?

Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha definito la vita di Domenico โ€œuna vita segnata dalla disponibilitร , dallโ€™attenzione allโ€™altro e da un amore concreto, vissuto senza clamore ma con fedeltร . Come il Buon Samaritano, Domenico ha saputo fermarsi, farsi prossimo e trasformare lโ€™incontro con lโ€™altro in un donoโ€.

โ€œUn laico cristiano che ha preso sul serio la fede nella vita concretaโ€ ha detto Jesรบs Morรกn, Copresidente del Movimento dei Focolari. โ€œMarito, padre, lavoratore, cittadino profondamente inserito nella sua comunitร , non ha mai vissuto il Vangelo come un fatto privato, ma come luce capace di illuminare le scelte pubbliche, le responsabilitร  sociali e lโ€™impegno per il bene comune. La sua spiritualitร  รจ stata profondamente incarnata: radicata nella fede, che non allontana dal mondo ma รจ sempre attenta alla storia, ai problemi delle persone e alle attese della societร โ€. โ€ฏ

Domenico ha sentito la chiamata evangelica a servire la comunitร , promuovendo rispetto, dignitร , corresponsabilitร  sociale e cultura della partecipazione, perchรฉ ogni cittadino potesse sentirsi parte viva della societร . รˆ stato uomo di dialogo per scelta interiore e responsabilitร  cristiana. Per lui la politica non รจ mai stata luogo di conquista, ma spazio di servizio, forma concreta di caritร  sociale, vissuta con serietร  morale, luciditร  di giudizio e profondo senso di giustizia. Ha cercato costantemente di coniugare Cielo e terra traducendo nel sociale il messaggio del Vangelo.

Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari; Jesรบs Morรกn, Co-presidente del Movimento dei Focolari; Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore della Causa e Mons. Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati.

In questo cammino, la linfa scaturiva dalla spiritualitร  dellโ€™unitร  e dallโ€™impegno con i Volontari di Dio; questi ultimi definiti da Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari, come โ€œi primi cristiani del XX secolo che vivono per rendere visibile Gesรน nei posti in cui sonoโ€. โ€ฏ 

Incarnando lo stile evangelico รจ maturata in lui una dimensione spirituale profonda: impara progressivamente a lasciare che sia Dio al centro, a orientare la sua vita e le sue scelte e, con Lui, lโ€™uomo, la comunitร , il bene comune. Da qui nascono la sua libertร  interiore, la serenitร  e la capacitร  di amare concretamente. โ€ฏ 

Don Andrea De Matteis, Vicario giudiziale della Diocesi di Albano, Delegato Episcopale per questa Causa, nella sua relazione ha ricordato che molti hanno definito Domenico โ€œun mistico dellโ€™ordinario: in lui preghiera, famiglia, lavoro e impegno civile formavano unโ€™unica realtร . Viveva una mistica della presenza, riconoscibile nei gesti piรน semplici: nellโ€™ascolto, nella parola discreta, nel sorriso. Un cuore contemplativo immerso nel mondo, un uomo che ha cercato di compiacere a Dio nella concretezza della vita quotidiana. Nella sua sconcertante semplicitร , ha testimoniato come sia possibile rendere straordinaria lโ€™ordinarietร , eccezionale la normalitร , e attrarre il divino nella fragile situazione umana di ciascunoโ€.

Domenico ha vissuto anche la prova della malattia con fede esigente, come tempo di affidamento e di offerta. In quel percorso doloroso riconosce ancora una volta la presenza di Dio che chiama, trasforma e conduce al compimento.  

Nelle foto: 1- Le scatole contenenti i documenti della Causa – 2 – da sinistra, Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore e poi i componenti del Tribunale Diocesano della Causa: Prof. Marco Capri, Notaio, Don Andrea De Matteis Vicario giudiziale della Diocesi di Albano e Delegato Episcopale e il Prof. Emanuele Spedicato, Promotore di giustizia – 3 – alla sinistra, Ing. Juan Ignacio Larraรฑaga, responsabile centrale dei Volontari di Dio; in centro Dott. Paolo Mottironi, responsabile centrale dei Volontari di Dio al momento dell’inizio della Causa.

La solenne conclusione della fase diocesana di Domenico che, per lungo tempo, ha coinvolto con dedizione lโ€™Ordinario di Albano, dapprima Mons. Marcello Semeraro e ora Mons. Vincenzo Viva, il Tribunale, diversi collaboratori e tanti testimoni, รจ stato un evento di profondo significato ecclesiale.

Con questo atto ufficiale si รจ dichiarato davanti a Dio e alla comunitร  ecclesiale, che il lavoro paziente e appassionato, di ascolto, di raccolta e di valutazione delle prove, รจ stato svolto da molti con rettitudine, veritร  e fedeltร  alle norme della Chiesa, e profonda consapevolezza del dono affidato.

In Domenico Mangano vediamo come la santitร  possa fiorire nella vita ordinaria, nelle scelte compiute con amore e veritร , lร  dove il Signore ci pone, quando lโ€™uomo si lascia svuotare daโ€ฏsรฉโ€ฏstesso per lasciarsi riempireโ€ฏda Dio.  

Marina Castellitto
Foto ยฉJavier Garcia – CSC Audiovisivi

Per rivedere la diretta streaming fare click qui e scegliere la lingua

Altri articoli per conoscere di piรน Domenico Mangano:

Il cammino Pre-Assembleare

Il cammino Pre-Assembleare

รˆ in fase di svolgimento il โ€œPercorso Pre-Assembleareโ€ in preparazione allโ€™Assemblea Generale del Movimento dei Focolari che inizierร  il 1ยฐ marzo 2026 a Castel Gandolfo (Italia) con la partecipazione dei rappresentanti scelti nelle diverse aree geografiche, delle diramazioni e movimenti; i membri di diritto (coloro che fanno parte dellโ€™attuale governo, Consiglio Generale e Delegati nelle aree geografiche), e quelli invitati dalla Presidente.

Abbiamo intervistato il Prof. Vincenzo Di Pilato, docente di Teologia fondamentale e membro della Commissione Preparatoria dellโ€™Assemblea Generale 2026, riguardo al cammino di preparazione e alla sua personale esperienza.

Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.

Foto di copertina: ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi

Prossimitร  oltre le distanze

Prossimitร  oltre le distanze

Sono Vida e da qualche anno io e alcune persone della comunitร  della Lituania sosteniamo la famiglia di Julia dell’Indonesia, che ho conosciuto nel 2018 a Manila (Filippine) in occasione del Genfest, lโ€™incontro internazionale che riunisce i giovani del Movimento dei Focolari. In questi anni, nonostante la distanza, con lei si รจ creato un rapporto come tra sorelle. La sua famiglia abita a Medan e fa parte della comunitร  dei Focolari. Abbiamo potuto sostenerli in vari momenti difficili e, ogni qualvolta hanno ricevuto un aiuto, mi ha sempre stupito e dato gioia il fatto che loro pensassero subito anche ad altre persone.

Prima di Natale Julia ha condiviso con me il suo desiderio di aiutare i bambini di un orfanotrofio. Avevano bisogno di cuscini e materassi che, a causa dell’alluvione, erano andati distrutti. Dato che lei รจ una persona molto pratica, aveva giร  calcolato la somma necessaria. Cosรฌ ho scritto alla comunitร  della Lituania nel nostro sito comune, sperando qualcuno avesse possibilitร  di donare qualcosa.  Sono rimasta sorpresa! In poco tempo abbiamo raccolto una somma maggiore che subito ho mandato a Julia la quale  ha fatto di tutto per far felici i bambini. Oltre ai materassi e i cuscini, per la prima volta, hanno avuto un albero di Natale.

Vida Laniauskaite

Foto: ยฉ Pexels on Pixabay

โ€œOne humanity, one planet: synodal leadershipโ€

โ€œOne humanity, one planet: synodal leadershipโ€

Si terrร  dal 26 gennaio al 1ยฐ febbraio 2026 la settimana residenziale conclusiva del programma biennale di formazione allโ€™azione politica promosso da New Humanity ONG del Movimento dei Focolari in collaborazione con la Pontificia Commissione per lโ€™America Latina.

Lโ€™evento, con la metodologia dellโ€™Hackathon, vedrร  la partecipazione di 100 giovani leader dei cinque continenti, impegnati nei propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture e convinzioni politiche. Dopo mesi di intenso lavoro online, i giovani si ritroveranno a Roma in presenza per tradurre il percorso di apprendimento, che hanno condiviso da remoto, in proposte di incidenza politica: la sfida che dovranno affrontare รจ quella di ideare processi e strumenti idonei ad affrontare i punti di crisi che emergono nellโ€™esercizio del potere politico, nelle relazioni e nelle istituzioni politiche.

Si darร  grande attenzione alla dimensione partecipativa delle policies, fino a definire piste condivise che saranno valutate e presentate nella serata aperta al pubblico, a giovani e politici interessati.

โ€œOggi ci troviamo di fronte a problemi gravissimi โ€“ spiega Javier Baquero, giovane politico colombiano, presidente Movimento politico per lโ€™unitร /Mppu internazionale -. Ciรฒ che va coltivata รจ una cultura politica che guardi allโ€™umanitร  che รจ una e al pianeta come casa comune. A nostro parere, cโ€™รจ un diverso paradigma che dobbiamo esplorare e sperimentare insieme, imparando a comporre le nostre diverse visioni a partire da alcuni valori universaliโ€.

“Una risposta alta alle domande dei nostri popoli non potrร  venire solo dalla riforma delle formule istituzionali o da un trattamento manageriale, che spesso appare vuoto di contenuti democratici” โ€“ conferma Argia Albanese, presidente Mppu Italia. โ€œIl nostro punto di partenza resta il legame sociale e comunitario, la fraternitร  e la sororitร  universaleโ€.

La settimana conclude la formazione interdisciplinare โ€“ centrata su ecologia integrale, economia civile, governance collaborativa e comunicazione generativa – che ha preso avvio nel maggio 2025 con il supporto di esperti qualificati provenienti da varie istituzioni accademiche: Rotterdam School of Management/Netherlands, Universidade de Coimbra/Portogallo, Universidad Nacional de La Plata/Argentina, Georgetown University/Washington DC, University of the Philippines, Universidade de Ribeirรฃo Preto/Brasile, Escuela Superior de Administraciรณn Pรบblica Bogotรก/Colombia, University of Dschang/Cameroon, Istituto Universitario Sophia/Italia.

Questa la struttura principale della settimana romana:

  • Due giornate di Hackathon, in cui i giovani, suddivisi in gruppi linguistici, dovranno trovare soluzioni a problemi collettivi assegnati.
  • Dialoghi con esperti e decisori politici per connettere la riflessione e le proposte in un ampio quadro internazionale.
  • Un meeting pubblico per presentare i lavori dellโ€™Hackathon e conoscere lโ€™esperienza di politici impegnati a vari livelli e di diverse ispirazioni.
  • Visite e attivitร  laboratoriali nella capitale presso centri di ricerca e di impegno sociale (a favore dei migranti, per i diritti delle donne, la giustizia climatica, il lavoro, sul tema degli armamentiโ€ฆ)
  • Workshop per impostare la rete globale del II anno e la sua governance.

Sabato 31 gennaio รจ giร  in calendario lโ€™attesa udienza con papa Leone XIV in San Pietro. Vi parteciperanno anche i rappresentanti dei Centri Mppu che verranno a Roma per lโ€™occasione e avranno modo di valutare con i giovani gli esiti dellโ€™esperienza e programmare le nuove tappe.

Che cosโ€™รจ un Hackathon dedicato alla ricerca di soluzioni politiche

Eโ€™ un laboratorio intensivo in cui รจ possibile lavorare per trovare soluzioni a problemi collettivi. Lโ€™idea viene dal mondo dellโ€™innovazione digitale applicando alla sfera civica la logica del โ€œfare insieme e rapidamenteโ€.

Integrando competenze politiche, amministrative, economiche, comunicative, sociali, tecnologiche, si articola in fasi diverse: analisi dei problemi e dei bisogni, definizione delle prioritร  e degli attori, sviluppo di proposte operative e strumenti per lโ€™azione pubblica.

Nella cornice dei temi approfonditi lungo lโ€™anno, i partecipanti dovranno affrontare alcune sfide: ad esempio, corruzione, governance oligarchica, monopoli mediatici, polarizzazione, crisi della rappresentanza, astensionismo elettorale…

Nel tempo disponibile, con il sostegno dei coach, ogni gruppo passerร  dalla diagnosi alla proposta, costruendo mappe dei problemi, analizzando dati disponibili, progettando idee implementabili. Al termine, i gruppi presenteranno le soluzioni raggiunte: prototipi di piani di intervento, iniziative politiche e progetti di impatto culturale, modelli partecipativi, strumenti e piani di comunicazione…

Il valore aggiunto non sta solo nelle idee elaborate, ma nel metodo, che mostra come le soluzioni ai problemi pubblici possano essere co-progettate con creativitร  e rigore, valorizzando e integrando prospettive diverse, nella ricerca di soluzioni efficaci per far crescere la qualitร  e le qualitร  di una politica al servizio dellโ€™unitร  della famiglia umana.

A cura della Redazione

Foto: ยฉ William Fortunato – Pexels

Chiara Lubich: lโ€™umanitร  come famiglia

Chiara Lubich: l’umanitร  come famiglia

La fraternitร  universale, anche prescindendo dal cristianesimo, non รจ stata assente dalla mente di qualche raro spirito forte. Il Mahatma Gandhi diceva: “La regola d’oro รจ di essere amici del mondo e considerare ‘una’ tutta la famiglia umana. Chi distingue tra fedeli della propria religione e quelli di un’altra, diseduca i membri della propria e apre la via al rifiuto e all’irreligione”[1]. (โ€ฆ)

Ma chi ha portato la fraternitร  come dono essenziale all’umanitร , รจ stato proprio Gesรน, che ha pregato cosรฌ prima di morire: “Padre, che tutti siano una cosa sola”. Egli, rivelando che Dio รจ Padre, e che gli uomini, per questo, sono tutti fratelli, introduce  l’idea dell’umanitร  come famiglia, l’idea della famiglia umana possibile per la fraternitร  universale in atto; e con ciรฒ abbatte le mura che separano gli “uguali” dai “diversi”, gli amici dai nemici, che isolano una cittร  dall’altra, e scioglie ciascun uomo dai vincoli che lo imprigionano, dalle mille forme di subordinazione e di schiavitรน, da ogni rapporto ingiusto, compiendo in tal modo un’autentica rivoluzione esistenziale, culturale e politica. L’idea della fraternitร  iniziรฒ cosรฌ a farsi strada nella storia. E si potrebbe ripercorrere l’evoluzione del pensiero delle diverse epoche, rintracciandone la presenza, alla base di molte fondamentali concezioni politiche, a volte palese, altre volte piรน nascosta. Una fraternitร  spesso vissuta, anche se in maniera limitata, ogniqualvolta, ad esempio, un popolo si รจ unito per conquistare la propria libertร , o quando gruppi sociali hanno lottato per difendere un soggetto debole, o in altra occasione in cui persone di convinzioni diverse hanno superato ogni diffidenza per affermare un diritto umano.

Chiara Lubich


[1] “In buona compagnia”, a cura di Claudio Mantovano, Roma, 2001, p. 11.

Foto ยฉ Horacio Conde-CSC Audiovisivi

Il Vangelo che mette al centro โ€œlโ€™altroโ€

Il Vangelo che mette al centro โ€œlโ€™altroโ€

Sono un sacerdote anglicano dellโ€™Uganda e ho conosciuto la spiritualitร  del Movimento dei Focolari quindici anni fa, quando ero in seminario per la formazione ministeriale. Questa ha plasmato in modo integrale me stesso, la mia famiglia e la mia Chiesa poichรฉ esprime in modo ideale due aspetti fondamentali: lโ€™Amore e lโ€™Unitร . In nessun punto della Bibbia troviamo una Scrittura che enfatizzi la divisione, la separazione, lโ€™odio, la malizia, il tribalismo, le divisioni denominazionali o la segregazione razziale. Al contrario, la Bibbia invita allโ€™unitร  e allโ€™amore tra le persone, anche quando esistono delle differenze.
 Siamo chiamati, ad amare soprattutto il prossimo, perchรฉ attraverso di lui amiamo Dio. In questo modo ho imparato a vedere Gesรน in ogni persona che mi รจ vicina (cf Mt 25) e ricevo molta pace ogni volta che condivido quel poco che ho con chi ne ha bisogno.

Gesรน, in una delle sue ultime preghiere prima dellโ€™ascensione, in Giovanni 17,21, dice: โ€œche siano una cosa sola, come io sono una cosa sola con te, Padreโ€. Ciรฒ implica che lโ€™Unitร  dovrebbe essere il nostro obiettivo nella vita. Grazie a questa consapevolezza, ho avuto lโ€™opportunitร  di incontrare e dialogare con molte persone di diverse denominazioni, come cattolici, ortodossi, luterani   e anche con persone di altre religioni, buddisti e seguaci delle religioni tradizionali, a tutti i livelli e in tutte le fasce dโ€™etร . Questo mi ha dato una visione piรน ampia di come vivere e gestire la vita in modo integrale. Ho sperimentato la gioia di vedere in loro fratelli e sorelle.

Ho anche visto vescovi della Chiesa anglicana dellโ€™Uganda accogliere questa spiritualitร  attraverso la nostra esperienza, lโ€™espressione della vita e la testimonianza. Attualmente, cinque vescovi sono amici del Movimento, incluso lโ€™Arcivescovo della Chiesa anglicana dellโ€™Uganda. E alcuni di questi hanno anche partecipato alle conferenze ecumeniche internazionali dei vescovi organizzate dal Movimento dei Focolari.

Attualmente abbiamo avviato un gruppo di comunione presso la Uganda Christian University, con lโ€™intento di praticare lโ€™aspetto dellโ€™amore e dellโ€™unitร  tra i giovani , studenti universitari; allo stesso tempo, trasmettiamo anche il valore di โ€œUbuntuโ€[1], allโ€™interno dellโ€™iniziativa Together for a New Africa, alla quale partecipo come tutor di questa seconda edizione. Dopo tutto questo, le persone mi pongono spesso domande alle quali faccio fatica a rispondere: โ€œperchรฉ sei sempre felice? Non ti arrabbi mai? Perchรฉ sei sempre disponibile? Non hai altre cose da fare? Perchรฉ sei cosรฌ generoso?โ€, e la mia risposta รจ sempre stata: โ€œFate il bene, la ricompensa รจ in Cieloโ€.

Dopo i quattro Vangeli del Nuovo Testamento, il quinto Vangelo che tutti dovrebbero leggere รจ quello del โ€œtuโ€, nellโ€™altro. Dobbiamo guardare a noi stessi come a una testimonianza viva, affinchรฉ nelle nostre opere e azioni si rifletta lโ€™immagine di Dio, facendo agli altri ciรฒ che vorremmo fosse fatto a noi. Mettere in pratica ciรฒ che la Bibbia insegna: amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta lโ€™anima, e amare il prossimo come se stessi.

Reverendo Canonico Bwanika Michael Eric


[1] Ubuntuย รจ una parola di origine bantu dell’Africa subsahariana cheย esprime una filosofia di vita incentrata sulla compassione, il rispetto e l’interdipendenza umana, riassumibile nella massima “Io sono perchรฉ noi siamo“, sottolineando che l’individuo si realizza attraverso la comunitร , la condivisione e il benessere collettivo.