Ogni ostacolo un trampolino di lancio
Ogni ostacolo un trampolino di lancio
Ogni ostacolo un trampolino di lancio
Fiducia in Dio
La prossimitร crea il senso vero della famiglia
Custodire il creato

Quarantacinque partecipanti di nove Paesi europei si sono incontrati dal 30 gennaio al 1ยฐ febbraio nella cittadella ecumenica dei Focolari di Ottmaring, vicino a Monaco, per riflettere sulla necessitร di ritrovare una passione per lโEuropa e un dialogo capace di unire. Nel paesaggio innevato della cittadella fondata da Chiara Lubich nel 1968, convivono focolarini e membri della Fraternitร di vita comunitaria che ha le sue origini nel mondo evangelico.
Jesรบs Morรกn, co-presidente dei Focolari, ha esordito ricordando che il motivo del Convegno Europeo – รจ per pensare lโEuropa alla luce del carisma dellโunitร , da cui รจ nato anche il Focolare Cultura Ottmaring, un gruppo di focolarini di vari Paesi europei che si occupano di dialogo tra le culture. ยซNon siamo perรฒ riuniti – ha sottolineato Moran – per elaborare un programma operativo: le azioni concrete giร esistono, come lโesperienza di Insieme per lโEuropa, la formazione dei giovani e dei politici a Bruxelles, o il dialogo con i politici di sinistra, chiamato Dialop. Non serve nemmeno fare un manifesto di intenti. Siamo qui piuttosto per coltivare la passione per lโEuropa, convinti che il carisma dellโunitร sia un dono per lโEuropa, cosรฌ come lโEuropa lo รจ per il carismaยป. Il cuore del metodo proposto รจ lโascolto reciproco: ยซDare ospitalitร allo Spirito e gli uni agli altriยป, lasciare che il dialogo nasca dalla relazione.
Molte riflessioni hanno toccato la frattura tra Europa occidentale e orientale. Una frase, riportata da Peter Forst e pronunciata da una giovane dellโEst, riassume la tensione che attraversa oggi il continente: ยซNon ci vogliamo piรน beneยป. Da qui lโinterrogativo: lโEuropa occidentale ascolta davvero la voce dellโEst? Legge i suoi autori? Ne comprende le ferite?
Anja Lupfer ha insistito sul metodo dellโascolto creativo: non cercare risposte immediate ma sospendere pregiudizi per incontrare lโaltro. ยซNon cerchiamo il dialogo come obiettivo โ sottolinea โ cerchiamo lโaltroยป. ร un invito a una comprensione non competitiva, capace di scendere ยซnegli abissi dellโaltroยป, superando lโillusione di uno spazio culturale neutro. Anche dentro i Focolari emergono differenze che chiedono narrazioni condivise e un confronto piรน sincero.
Klemens Leutgรถb ha ricordato lโentusiasmo degli anni โ90 dopo la caduta del Muro di Berlino e avvertito che la frattura รจ riapparsa. Per superarla bisogna affrontare anche i temi divisivi โ dal gender al nucleare โ senza evitarli. La diversitร diventa risorsa solo quando attraversata insieme. Forst ha aggiunto un episodio: durante un viaggio nellโEst nel 2023, molti parlavano solo del passato, accusando lโOvest di aver eroso valori come la famiglia e la fede. ยซIl presente puรฒ dividere โ commenta โ ma il nostro patto di unitร deve essere piรน forteยป. ยซLa valutazione degli eventi – ha concluso – puรฒ essere diversa, ma nellโesperienza di Chiara Lubich detta โParadiso โ49โ, lei parla di veritร che accoglie le contraddizioni nellโunitร : โQuando siamo uniti e Lui cโรจ, allora non siamo piรน due ma uno. Infatti, ciรฒ che io dico non sono io a dirlo, ma io, Gesรน e tu in me. E quando tu parli non sei tu, ma tu, Gesรน e io in teโยป.
Francisco Canzani ha richiamato una domanda ricorrente: ยซSe mi vuoi bene, perchรฉ non conosci la mia pena?ยป. Spesso manca il tempo o il coraggio per ascoltare davvero. Il dialogo nasce dalla vita concreta, non da programmi. Ha concluso con una storiella ebraica: due fratelli di notte portano lโuno allโaltro del grano di nascosto, prendendolo dai rispettivi magazzini. Non capivano perchรฉ il livello del loro fienile rimaneva sempre uguale. In quel luogo, una notte si incontrarono, capirono e si abbracciarono. Lรฌ verrร costruito il Tempio di Salomone: immagine perfetta della fraternitร .
Un esempio concreto di questo spirito รจ il focolare โProgetto Europaโ di Bruxelles, raccontato da Luca Fiorani, Letizia Bakacsi e Maria Rosa Logozzo: una ex pizzeria trasformata in casa di dialogo tra parlamentari, rifugiati, funzionari e giovani, nel silenzio dei social e nella semplicitร dellโincontro. Unโiniziativa resa possibile anche dal dialogo strutturato previsto dal Trattato sul funzionamento dellโUE.



Il gruppo del dialogo multipolare ha portato testimonianze forti dalle ferite dellโEst. Palko Tรณth ha ricordato i giovani soldati russi sepolti a Budapest: ยซAnche loro sono nostri figliยป. Molti nellโEst vivono disillusione verso lโOvest. Per sanare queste ferite nasceranno nuovi cantieri di dialogo, come lโincontro internazionale in Transilvania sulle identitร relazionali.
Franz Kronreif e Luisa Sello hanno illustrato Dialop, percorso di confronto tra sinistra europea e mondo cattolico, ispirato anche al โParadiso โ49โ. Il progetto, incoraggiato da Benedetto XVI e papa Francesco, lavora su grandi temi etici con la logica del โconsenso differenziato e dissenso qualificatoโ.
Molte testimonianze hanno arricchito lโincontro: una coppia russa divisa tra narrazioni opposte sulla guerra in Ucraina; una coppia altoatesina abituata a convivere con lingue e culture diverse; un sacerdote slovacco preoccupato per la perdita del senso religioso nellโEuropa occidentale.
Nelle conclusioni, Morรกn ha richiamato il mistero di Gesรน Abbandonato come chiave dellโidentitร europea. Ha ricordato anche il crocifisso di San Damiano โ โil Dio che viene dallโEuropaโ โ. LโEuropa ha universalizzato il Vangelo ma porta anche ombre storiche come colonizzazione, guerre, nichilismo; proprio lรฌ nasce il carisma dellโunitร . ยซNon si tratta di superioritร โ ha detto โ ma di custodire ciรฒ che lโEuropa puรฒ ancora donare al mondo: soprattutto Gesรน Abbandonatoยป.
Per questo serve una โmistica relazionale quotidianaโ, fatta di dialogo, reti vive e iniziative culturali e politiche. Tutto ciรฒ che esiste โ Insieme per lโEuropa, il dialogo multipolare, il Focolare Cultura, โProgetto Europaโ di Bruxelles, Dialop โ รจ parte di unโunica trama da custodire e far crescere. ยซOccorre andare avanti, mantenere viva la rete, ciascuno nel proprio impegnoยป.
Aurelio Molรจ
Foto: ยฉ Magdalena Weber
Curare le relazioni

Cari amici,
un saluto a tutti a nome del Movimento dei Focolari nel mondo che si unisce alla preghiera di questo Pellegrinaggio digitale. Insieme a tutti voi vogliamo alzare a Dio la voce per chiedere la fine della tratta delle persone e affermare la dignitร di ogni essere umano:
Signore, Dio nostro,
Tu ami tutte le tue creature. Hai donato i beni della terra perchรฉ tutti possano vivere nella pace come figli tuoi.
Oggi sale a Te il grido di chi รจ violato, di chi viene sfruttato in maniera degradante, di chi รจ vittima della tratta delle persone.
Aiutaci, Signore, ad essere accanto a queste sorelle e fratelli, moltiplica le forze del bene per alimentare la loro speranza nella possibilitร di una vita nuova.
Rendi sensibili i cuori degli indifferenti. Fa che da ogni cittadino, fino a chi ha in mano le sorti dei popoli, cresca la consapevolezza di contrastare questa grave piaga sociale.
Signore, ti chiediamo di saper diffondere ovunque lโappello globale che oggi viene lanciato, perchรฉ la Tua volontร sia fatta sulla terra cosรฌ come in Cielo.
Uniti, continuiamo a pregare e ad agire per la giustizia.
Grazie a ciascuna e a ciascuno di essere parte di questa catena di speranza e di amore che attraversa il mondo.
Margaret Karram
Video in italiano: attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.
Per rivedere il Pellegrinaggio digitale: https://www.youtube.com/live/tY-8zUHMrlg
Sito Web: https://preghieracontrotratta.org/?lang=it
Ringraziamo Dio per i suoi doni
Amare tutti
Fondare le nostre scelte sullโamore

Dal 26 gennaio al 1 febbraio 2026 Roma ha ospitato 100 giovani leader politici di 36 Paesi per la conclusione del I anno del programma biennale di formazione alla politica “Una Umanitร , Un Pianeta: Leadership Sinodaleโ, la sfida di un diverso stile di governance a partire dal paradigma della fraternitร .

A seguito di questo percorso di lavoro online in 16 comunitร di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโUnitร e dallโONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.
Guarda il video con le interviste ai giovani di diversi paesi. Attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua desiderata.
Foto di copertina: ยฉAgenzia WARFREESERVICE
Andare incontro a chi vive nella solitudine

L’Economia di Comunione (EdC) compirร 35 anni nel 2026 e ha giร iniziato a invitare tutta la sua rete globale per una celebrazione differente, che si terrร dal 25 al 30 maggio in America Latina. Con il tema โUn cammino di rigenerazione – 35 anni di Economia di Comunioneโ, l’evento riunirร partecipanti provenienti da diversi paesi per un’esperienza unica di incontro, celebrazione e impegno.
A differenza dei format tradizionali, l’evento sarร suddiviso in due fasi complementari, con lo scopo di fornire un’esperienza pratica della cultura della comunione, segno distintivo dell’ EdC sin dalla sua fondazione nel 1991.
Prima fase: incontro con esperienze locali (dal 25 al 27 maggio)

Circa 20 iniziative locali dell’America Latina accoglieranno piccoli gruppi di partecipanti nella prima fase dell’evento.
I gruppi avranno l’opportunitร di immergersi in comunitร ricche di identitร e saperi tradizionali che subiscono le conseguenze dell’attuale sistema economico. Queste azioni cercano di mettere in pratica la cultura dell’Economia di Comunione con l’obiettivo di trasformare il contesto socioeconomico in cui si trovano le comunitร sulla base dello sviluppo umano e dell’imprenditorialitร .
โLa nostra proposta รจ che ogni persona si inserisca nella quotidianitร di queste iniziative locali e che, guardando il mondo da questo incontro, sperimenti il potenziale di rigenerazione e trasformazione che nasce attraverso la comunione e la reciprocitร โ, ha detto Isaรญas Hernando, coordinatore della commissione internazionale dell’Economia di Comunione.
I partecipanti dovranno arrivare nelle comunitร scelte il 24 maggio.
Seconda fase: celebrazione e impegno a Buenos Aires (29 e 30 maggio)
Dopo questa immersione, tutti i partecipanti si riuniranno a Buenos Aires per la fase finale, che durerร un giorno e mezzo.
Il programma, che sarร reso noto a breve, avrร carattere di laboratorio, in cui si prevede una partecipazione attiva dei presenti e un intenso scambio. โL’obiettivo di questa giornata e mezza sarร , naturalmente, non solo quello di celebrare i primi 35 anni dell’EdC, ma anche quello di impegnarci a mettere in atto insieme i prossimi passi per rispondere meglio alle sfide dell’attuale sistema economico e avvicinarci sempre piรน alla realizzazione della vocazione dell’Economia di Comunioneโ, ha aggiunto Hernando.
Come partecipare
L’Economia di Comunione globale ha lanciato un sito web con tutte le informazioni sull’evento, dove รจ giร possibile iscriversi: https://www.edc-online.org/it/argentina-2026
Possono partecipare persone che giร fanno parte della rete globale dell’EdC, membri di progetti, insegnanti, studenti, ricercatori, imprenditori, imprenditori sociali, membri di organizzazioni, movimenti e reti con scopi simili, oltre a chiunque sia interessato alla proposta.
Cibele Lana
(Rivista Cidade Nova โ Brasile)
Mettere in atto lโamore scambievole
Donare con gioia

“Vi esorto a cooperare sempre piรน nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadiniโฆ Su queste basi sarร possibile edificare quella fraternitร universale che giร tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo”.

Con queste parole, Papa Leone non ha semplicemente incoraggiato cento giovani leader politici riuniti a Roma: ha โriconosciutoโ la loro missione. Ha visto in loro ciรฒ che troppo spesso la politica tradizionale fatica a vedere: che il futuro nascerร da processi inclusivi, non da contrapposizioni; da comunitร vive, non da strutture rigide; da una fratellanza che non รจ sentimento ingenuo, ma categoria politica concreta.
Il 31 gennaio scorso erano in cento, allโudienza, di 36 Paesi; a Roma per la settimana conclusiva del primo anno della scuola politica pluriennale โOne Humanity, One Planetโ. Sette giorni che hanno confermato in loro che la fraternitร non รจ un ideale: รจ giร metodo, stile, pratica quotidiana. Provenivano da un percorso di lavoro online in 16 comunitร di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโUnitร e dallโONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.
Il Santo Padre ha offerto una visione tanto esigente quanto liberante. Ha chiesto ai giovani di guardare il mondo attraverso la lente dellโascolto e della collaborazione tra culture e fedi diverse; di cercare la pace non come concetto astratto, ma come scelta quotidiana nei luoghi dove vivono, studiano e lavorano; di costruire politiche capaci di coinvolgere tutti i cittadini, uomini e donne, nelle istituzioni. Ha ricordato che la pace รจ dono, alleanza e promessa insieme, e che nessuna societร potrร dirsi giusta se continua a escludere i deboli, ignorare i poveri, restare indifferente ai profughi e alle vittime della violenza.



Alcuni degli interventi durante l’Hackathon – ยฉ Agenzia WARFREESERVICE (3)
La presidente dei Focolari, Margaret Karram, incontrandoli, ha parlato loro di una cultura politica nuova, fondata sulla fraternitร , sulla scia di quanto aveva detto Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari. Li ha incoraggiati a โvivereโ una leadership che metta al centro il noi, che genera fiducia, che cerca convergenza nella diversitร . Non un metodo per pochi, ma un approccio esportabile ovunque: nelle istituzioni, nei partiti, nei movimenti sociali, nella societร civile.
Le testimonianze dei partecipanti lo confermano con forza. Cristian, dallโArgentina, racconta: โEโ la esperienza di fraternitร universale piรน importante della mia vitaโฆ ognuno, con la sua lingua, le sue danze e il suo carisma ha creato la sinfonia di una armonia globaleโ. Per Joanna, polacca residente in Italia, lโesperienza รจ stata โuno stimolo allโimpegno concretoโ, alimentato da laboratori, buone pratiche e incontri con parlamentari italiani e coreani. Zรฉ Gustavo, dal Brasile, parla di una โesperienza intensa e provocatoriaโ, capace di riaccendere una speranza adulta, lucida, nata non dallโingenuitร ma dalle cicatrici della politica vissuta. E Uziel, dal Messico, riassume tutto in una frase semplice e vera: โQuesta รจ la vera globalitร โ.



I giovani partecipanti in diversi momenti – ยฉ Agenzia WARFREESERVICE (3)
Ora la scuola entra nella sua seconda fase, coinvolgendo 600 giovani dei cinque continenti per continuare a condividere visioni, strumenti e azioni di impatto reale.
Roma, per una settimana, รจ stata un laboratorio vivo di ciรฒ che la politica potrebbe tornare a essere: un luogo generativo. Una palestra di fraternitร . Uno spazio in cui le differenze smettono di essere muri e diventano la materia prima del futuro. Una testimonianza, concreta e credibile, che unโaltra politica non solo รจ possibile, ma รจ giร cominciata.
Stefania Tanesini
Foto di copertina: ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi
Avere compassione

Organizzato dall’Irish Council of Churches (ICC) e dall’Irish Inter-Church Meeting, l’importanza dell’incontro รจ stata risaltata dalla presenza di leader delle Chiese in Irlanda: l’Arcivescovo Eamon Martin (Arcivescovo Cattolico Romano di Armagh), l’Arcivescovo John McDowell (Arcivescovo della Chiesa d’Irlanda di Armagh), il Rev. Dr. John Kirkpatrick (Chiesa Presbiteriana in Irlanda), la Rev. Dr. Heather Morris (Segretaria Generale della Chiesa Metodista in Irlanda) e la Vescova Sarah Groves (Morava Chiesa e Presidente dell’ICC).
Mossa in particolare dalla crisi ecologica che colpisce il Lough Neagh (Lago Neagh), la conferenza ha aperto un profondo dialogo su acqua, giustizia e sulla nostra responsabilitร collettiva per la terra che condividiamo.
Una visione dell’ecologia integrale
Per i rappresentanti del Movimento Focolare in Irlanda, i contenuti della conferenza erano perfettamente in linea con la direzione stabilita dall’Assemblea Generale dei Focolari 2021. Durante l’Assemblea tutto il Movimento รจ stato richiamato ad una “conversione all’ecologia integrale“, ad un cambiamento di mentalitร e stile di vita che riconosca la profonda interconnessione tra le relazioni umane, la giustizia sociale e il mondo della natura.
Questa visione si rifletteva chiaramente nell’incontro di Newry, che collegava diverse tradizioni cristiane e contesti urbano-rurali. Fran Maher, membro del gruppo Laudato Si’ del Focolare a Balbriggan, ha sottolineato questo aspetto: “Sono rimasto colpito da tutti i relatori, in particolare da Gail Heffner quando ha parlato della riconciliazione delle relazioni.” Hilda Killian dell’Arcidiocesi di Dublino ha aggiunto: “ร stata un’opportunitร meravigliosa di incontro e condivisione con altre chiese. Nelle conversazioni con gli altri, ho avuto la conferma che siamo piรน uniti di quanto pensiamo” – una riflessione opportuna alla vigilia della Settimana di Preghiera per l’Unitร Cristiana.
Prospettive di esperti e urgenza morale
I relatori invitati hanno affrontato il tema della crisi ecologica attraverso molteplici prospettive:
Ministro Andrew Muir, MLA: Responsabilitร politica e legislativa;
Hilary Marlow: Fondamenti biblici e teologici; Jim McAdam: Ricerca scientifica e agricola;
Gail Heffner: Riconciliazione educativa e comunitaria.
I loro contributi hanno evidenziato una convinzione condivisa: il danno ecologico รจ inseparabile dall’ingiustizia sociale. Un cambiamento significativo richiede sia una conversione personale che una trasformazione strutturale. Gli arcivescovi Martin e McDowell hanno fatto ulteriori riflessioni, sottolineando la necessitร di ascoltare le testimonianze scientifiche in fase di cooperazione tra la leadership civica e politica.



Voci dal Terreno
Un punto di forza distintivo della conferenza รจ stata la partecipazione di gruppi locali giร impegnati in azioni pratiche. Dal ripristino degli habitat e la protezione dei corsi d’acqua all’educazione ambientale, parrocchie e scuole hanno condiviso esperienze radicate nelle proprie comunitร .
Ai partecipanti รจ stato ricordato che la fede ci chiama a essere “agenti, non semplici ascoltatori”. Questo รจ stato reso tangibile attraverso impegni personali e comunitari: piantare alberi caratteristici del luogo, e proteggere gli insetti impollinatori; conservare acqua e ridurre il consumo; lavorare con gli agricoltori come custodi della terra; rafforzare la preghiera parrocchiale e costruire ponti tra le comunitร .
Da Castel Gandolfo a Newry
La conferenza di Newry รจ in continuitร con la Conferenza Raising Hope tenutasi a Castel Gandolfo lo scorso ottobre. Nel corso dell’incontro internazionale di Castel Gandolfo รจ emersa la speranza fondata sull’azione concreta e sull’unitร , temi che hanno riecheggiato fortemente nella conferenza di Newry. Entrambi gli eventi confermano che l’ecologia integrale non รจ un extra opzionale, ma una dimensione centrale per vivere oggi il carisma dell’unitร .
Guardando al futuro: acqua viva
Guardando al futuro, i partecipanti sono stati incoraggiati a sostenere iniziative che affrontino le radici della crisi, tra cui la difesa per una Transizione sostenibile e l’impegno nel Trattato di Non-Proliferazione dei Combustibili Fossili.
C’รจ stata anche una forte chiamata a prepararsi per la Stagione della Creazione 2026, che sarร centrata sul tema “Acqua Viva.” Per la comunitร dei Focolari in Irlanda, questa offre un’opportunitร concreta per approfondire l’educazione e l’azione sull’acqua come fonte di vita, comunione e giustizia.
L’arcivescovo Eamon Martin ha ricordato il detto irlandese: โNรญ neart go cur le chรฉileโ (Non c’รจ forza senza unitร ). La conferenza di Newry รจ stata un potente invito a ricordare che quando camminiamo insieme, ascoltando, imparando e agendo, anche piccoli gesti possono diventare una corrente viva di speranza.
Juanita Majury
Foto: ย ยฉCatholic Communications Office – ยฉChurch of Ireland Communication Office
Perseverare nelle prove
Osservare le leggi di Dio

โMan mano che si procede nella lettura cresce la consapevolezza che tutti sono chiamati alla โprossimitร โ, la percezione di esserne capaci e la liberatoria convinzione di uno stile di vita di questo tipo porta gioia e costruisce, mattone dopo mattone, il cammino verso un mondo piรน coesoโ.
Usa queste parole il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, nella prefazione al libro di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, dal titolo โProssimitร , via alla pace. Pagine di vitaโ.
Un testo fortemente autobiografico nel quale lโautrice ripercorre la storia della sua famiglia e racconta di sรฉ, delle sue origini, dellโinfanzia ad Haifa (Israele), delle persone che ha incontrato e della scelta di consacrarsi a Dio. Ma, allo stesso tempo, si tratta di un vero itinerario, una guida o come viene descritto ancora da Pizzaballa โun viaggio multidimensionale: verso lโinterno, verso lโesterno e verso lโAltoโ che permette al lettore di cogliere lโinvito dellโautrice a mettersi in gioco nellโincontro con gli altri.
Il testo รจ stato presentato presso la Sala Giubileo dellโUniversitร Lumsa (Roma-Italia) il 30 gennaio 2026 durante un evento che si รจ trasformato in unโoccasione unica di scambio e dialogo e che, mettendo al centro proprio il tema della โprossimitร โ, ha voluto farne esperienza concreta.
Ad aprire i lavori Il Prof. Francesco Bonini, rettore della Lumsa, che con il suo saluto ha dato il via a questo incontro moderato da Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Ad intervenire accanto allโautrice lโImam Nader Akkad, consigliere per gli affari religiosi della Grande Moschea di Roma, Irene Kajon, membro della Comunitร ebraica, Prof.ssa emerita di Filosofia morale presso la Sapienza Universitร di Roma e Alberto Lo Presti, Prof. Associato di Storia delle dottrine politiche alla Lumsa. ย
Il dibattito, alla luce del libro della Karram, ha affrontato varie tematiche. Tra le prime battute uno sguardo attento sul valore dellโidentitร , come processo, come movimento. Un tema che ricorre soprattutto nelle prime pagine โ spiega la prof. Kajon – dove si mostra una realtร che rivela lโintreccio e la convivenza di tante culture, lingue e religioni diverse. Nella logica della prossimitร โ continua la Kajon- รจ bene che lโidentitร , sia unโidentitร che nellโintreccio di diversi elementi, mantenga sempre unโinquietudine (โฆ) perchรฉ proprio questo garantisce apertura allโaltro (โฆ). Ciรฒ che unifica l’identitร รจ poi appunto la prossimitร , cioรจ l’essere umano. ร la famiglia umana che permette di unificare le identitร che si trovano in ciascunoโ.



Lโimam Nader Akkad, nel pensare alla sua Aleppo (Siria), ha parlato di prossimitร come un concetto per nulla astratto, bensรฌ qualcosa di concreto che trova nella vicinanza allโaltro e nella fraternitร lโunica via possibile di realizzazione. La prossimitร diventa la possibilitร di raggiungere un โsignificato condivisoโ ed รจ il concetto di โfamigliaโ ad essere alla base della societร – continua lโImam Akkad: un ponte sospeso non serve a nulla. Sono necessarie due sponde. A volte le sponde si irrigidiscono (โฆ). La prossimitร accorcia le distanze, ci fa comprendere quanto siamo vicini. Quando mi avvicino riconosco il fratello, le sue sofferenze, le sue gioie. La prossimitร ci aiuta a viaggiare nelle diverse identitร (โฆ) e a sentirsi non minoranze, ma cittadinanzeโ per costruire insieme la pace.
Il Prof. Lo Presti, in riferimento al concetto di โAmore inventivoโ come agente di trasformazione sociale, politica e culturale proposto da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, alla luce delle crisi attuali, afferma: โQuando vediamo che nel sistema internazionale ci sono conflitti e divisioni, ad entrare in crisi non รจ la visione del mondo unito di Chiara Lubich (โฆ), ma sono tutte quelle credenze, quelle filosofie, quelle visioni troppo moderne, che hanno creduto che l’uomo avrebbe raggiunto i traguardi piรน belli della propria avventura civile a colpi di razionalitร oppure facendo affidamento al progresso scientifico e tecnologico oppure riuscendo semplicemente ad estendere i mercati in una globalizzazione indistinta e cosรฌ via (โฆ). Il mondo unito che della prossimitร dovrebbe dunque essere il fruttoโ continua Lo Presti, โnon รจ una marcia trionfale, รจ una corsa a ostacoli. Ci vogliono personalitร capaci di gettare lo sguardo al di lร dell’ostacolo e non arrendersi ad esso. Ci vogliono figure di persone cosรฌ capaci di avere la speranza che si sprigiona nel proprio cuore, che vedono nelle crisi le opportunitร futuribili. E tutto questo significa, appunto, essere inventivi, creativiโ.
Un tentativo di alzare lo sguardo, dunque, tentativo che dagli incontri con varie persone e personalitร , ha portato Margaret Karram a scrivere questo testo. Questo momento di autentico dialogo, ha affermato la Karram โmi fa comprendere che siamo tanti a portare in cuore le speranze e gli interrogativi del nostro tempo. Questo libro non nasce da me sola. ร una storia plurale. Il tempo in cui viviamo รจ particolare, corre veloce, viviamo costantemente connessi. Tuttavia, questo crea anche distanze nuove, spesso invisibili, ma tanto profonde. Per questo entrare nel tema della prossimitร non รจ stato per me nรฉ per il Movimento dei Focolari una scelta fatta a tavolino. Piรน ascoltavo persone, comunitร , giovani, famiglie, piรน vedevo emergere un bisogno universale, il bisogno di sentirci vicini gli uni agli altri, non vicini attraverso uno schermo, ma vicini nella concretezza della vitaโ.
Lโevento, da presentazione di un libro, รจ diventato momento di comunione che apre alla visione del prossimo come primo scalino verso la via della pace; si รจ trasformato in opportunitร : quella di ritrovarsi, di ascoltarsi in maniera sinodale, di scoprire che costruire rapporti quotidiani, piccole scintille di speranza, puรฒ fare la differenza.
Maria Grazia Berretta
Per rivivere lโevento https://youtu.be/eGvxpf29BlU
Foto ยฉ J. Garcia, J. Masera – CSC Audiovisivi

ยซLa pace comincia con la Dignitร . Un appello per porre fine alla trattaยป รจ il tema della 12ยฐ Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone, che si celebra ogni anno lโ8 febbraio, in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita. Donna e suora sudanese, ridotta in schiavitรน dallโetร di sette anni, Santa Bakhita รจ divenuta nel tempo il simbolo universale dellโimpegno della Chiesa contro la tratta.
Istituita da Papa Francesco nel 2015, la Giornata Mondiale รจ coordinata dalla rete internazionale anti-tratta Talitha Kum, guidata dalle suore, ed รจ promossa dallโUnione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e dallโUnione dei Superiori Generali (USG), in collaborazione con diversi Dicasteri vaticani e molte altre organizzazioni in tutto il mondo, tra cui il Movimento dei Focolari.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti e persone costrette alla fuga. Si tratta di un fenomeno complesso e drammatico, che assume forme diverse โ dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitรน domestica al matrimonio forzato โ e che, pur rimanendo in larga parte sommerso e poco visibile, trova oggi nuove modalitร di sfruttamento online.
Ogni anno, l’8 febbraio, migliaia di persone in tutto il mondo partecipano alla Giornata internazionale di preghiera e sensibilizzazione attraverso eventi, momenti di preghiera e iniziative di sensibilizzazione nelle comunitร , nelle parrocchie e nelle associazioni.
Venerdรฌ 6 febbraio si svolgerร il Pellegrinaggio online contro la tratta che unirร in un percorso di preghiera globale โ dallโOceania allโAsia, dal Medio Oriente allโAfrica, dallโEuropa alle Americhe. Nel momento centrale รจ atteso un messaggio del Santo Padre. Il pellegrinaggio sarร trasmesso in diretta streaming dalle ore 11.00 alle 14.00 (CET), in cinque lingue (inglese, spagnolo, portoghese, francese e italiano), sul sitopreghieracontrotratta.org
Domenica 8 febbraio, lโevento finale si svolgerร in Piazza San Pietro con la preghiera dellโAngelus con Papa Leone XIV, seguito dalla celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Vincent Nichols nella Basilica di San Pietro.
ยซLa tratta di persone resta una profonda ferita globale, che viola la dignitร umana e mina la pace delle nostre societร , soprattutto in un mondo lacerato da conflitti, guerre e migrazioni forzate. Mettendo il tema della pace e della dignitร umana al centro di questa Giornata Mondiale, invitiamo tutte le persone di buona volontร ad andare oltre la semplice consapevolezza e a unirsi in azioni concrete per porre fine a questo crimine. Il nostro impegno รจ camminare accanto alle vittime e ai sopravvissuti, ascoltare le loro voci e promuovere cambiamenti sistemici che affrontino le cause profonde della tratta e contribuiscano a costruire un mondo fondato sulla pace, sulla giustizia e sulla dignitร per tuttiยป, ha dichiarato suor Abby Avelino, coordinatrice della Giornata e della rete internazionale anti-tratta Talitha Kum.
Gli organizzatori invitano inoltre tutti a partecipare alla mobilitazione anche attraverso i social media, condividendo un post lโ8 febbraio con lโhashtag ufficiale #PrayAgainstTrafficking.
Alessandra Tarquini
Vedere tutti/e con occhi nuovi

Un momento di condivisione e scambio che da Trento, sua cittร natale, fino ai Castelli Romani e ancora Roma, ha tracciato il cammino della Fondatrice dei Focolari rendendo visibili i frutti sui territori e nelle comunitร .
Durante lโevento sono intervenuti: Franco Ianeselli, sindaco di Trento; Mirko Di Bernardo, sindaco di Grottaferrata (Roma); Massimiliano Calcagni, sindaco di Rocca di Papa (Roma); Francesco Rutelli, giร sindaco di Roma, che nel 2000 consegnรฒ a Chiara Lubich la cittadinanza onoraria della capitale; Mario Bruno, giร sindaco di Alghero e co-responsabile del Movimento Umanitร Nuova dei Focolari; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.
La mostra, allestita presso il Focolare Meeting Point (Via del Carmine 3, Roma) e realizzata dal Centro Chiara Lubich con la Fondazione Museo storico del Trentino, rimarrร aperta per tutto il 2026.
Vedi il video con le interviste ai sindaci presenti. Originale in italiano. Per le altre lingue attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua.
Portare la fraternitร dove cโรจ divisione
Fermarsi per portare conforto agli altri

Il libro dell’Apocalisse, dal quale รจ presa la Parola di vita, chiude la raccolta degli scritti del Nuovo Testamento. Il titolo significa rivelazione e lโintento dell’autore รจ quello di fare comprendere le cose ultime, il ritorno di Cristo sulla terra, la sconfitta definitiva del male e il sorgere di un cielo nuovo e una terra nuova.
Si tratta di un testo di non facile comprensione. Sono gli anni 81-96 d.C. Le persecuzioni dei cristiani sono feroci. Il clima nelle comunitร cristiane รจ di paura: Cosa sarร di noi e del messaggio che ci รจ stato affidato? Perchรฉ Dio non interviene?
In queste circostanze, lโautore viene mandato in esilio, dai Romani, nell’Isola di Patmos. ร qui che inizia ad avere una serie di visioni insieme con l’ordine di scriverle.
ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.
Il libro dell’Apocalisse voleva dare speranza alle comunitร perseguitate: nonostante il presente fosse difficile e pieno di violenza, nonostante il futuro incerto, il bene alla fine trionferร e Dio farร nuove tutte le cose.
Anche oggi guardando ยซil telegiornale o la copertina dei giornali, ci sono tante tragedie, dove si riportano notizie tristi a cui tutti quanti rischiamo di assuefarci. [โฆ] Ma cโรจ un Padre che piange con noi; cโรจ un Padre che piange lacrime di infinta pietร nei confronti dei suoi figli. Un Padre che ci aspetta per consolarci, perchรฉ conosce le nostre sofferenze e ha preparato per noi un futuro diverso. Questa รจ la grande visione della speranza cristiana, che si dilata su tutti i giorni della nostra esistenza, e ci vuole risollevareยป[1].
ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.
Non possiamo sapere quando e come questo avverrร ed รจ inutile voler indagare. ร certo perรฒ che accadrร .
ยซLe pagine finali della Bibbia ci mostrano lโorizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme del Cielo, la Gerusalemme celeste. Essa รจ immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglierร tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro (Ap 21,3). E questa รจ la nostra speranza. E cosa farร Dio, quando finalmente saremo con Lui? Userร una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto. ยซEcco la tenda di Dio con gli uomini! [โฆ Egli] asciugherร ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarร piรน la morte nรฉ lutto nรฉ lamento nรฉ affanno, perchรฉ le cose di prima sono passate [โฆ] Ecco io faccio nuove tutte le cose!ยป (Ap. 21,3-5). Il Dio della novitร !ยป[2].
ยซEcco, io faccio nuove tutte le coseยป.
Come vivere la Parola di vita di questo mese?
ยซEssa ci assicura che siamo incamminati verso un mondo nuovo che si prepara e si costruisce fin da adesso. ร tutt’altro quindi che un invito al disimpegno e alla fuga dal mondo. Dio vuole infatti rinnovare tutte le cose: la nostra vita personale, l’amicizia, l’amore coniugale, la famiglia; vuole rinnovare la vita sociale, il mondo del lavoro, della scuola, della cultura, dello svago, della sanitร , dell’economia, della politica…, in una parola tutti i settori dell’attivitร umana. Ma per fare questo egli ha bisogno di noi. Ha bisogno di persone che lascino vivere in se stesse la sua Parola, che siano la sua Parola viva, altri Gesรน nei loro ambientiยป[3].
Alice, una giovane cristiana, ha compreso come seguire la sua vocazione richiedesse un cambiamento profondo per permettere a Dio di agire pienamente nella sua vita e farla nuova. Come “dono immenso”, ha avuto l’opportunitร di vivere un’esperienza in India. Lรฌ, ha assaporato una gioia autentica e si รจ sentita immersa nella grazia di Dio, anche nei momenti difficili. Dedica cosรฌ le sue giornate alla preghiera, alla vita comunitaria e al servizio di volontariato. I bambini dell’orfanotrofio l’hanno colpita profondamente: pur non possedendo nulla, mostravano un entusiasmo incredibile e le hanno insegnato molto sulla vita. Non รจ stato un semplice viaggio, ma un pellegrinaggio, un cammino fatto di “salite e discese”, dove ha dovuto “svuotare lo zaino”, trovando arricchimento e liberazione.
A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di vita
[1] Cf., Papa Francesco, Udienza Generale del 23 agosto 2017. Catechesi sulla Speranza cristiana
[2] Ibid.
[3] Cfr. C. Lubich, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร Nuova, Roma, 2017, p. 429
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Sin dai tempi remoti lโumanitร coltiva il desiderio di conoscere il futuro, attraverso riti magici o lโinterpretazione dei segni della natura. Alcune delle piรน grandi Opere dellโantichitร delle diverse culture e religioni sono attraversate da questa tensione. Spesso nascono nei periodi storici di maggior sofferenza di un popolo.
Ma รจ davvero utile sapere che cosa accadrร ? Che cosa ci offre conoscere in anticipo gli eventi che vivremo, o il modo in cui li vivremo? Nessuna delle tradizioni leggendarie lo svela compiutamente e piรน spesso il simbolismo nasconde la ricerca molto concreta e lโattesa di un domani migliore che dia un senso alle sofferenze di oggi.
Si potrebbe dire che, quando le cose vanno bene, il futuro non ci preoccupa; mentre quando vanno male, ci sostiene e ci incoraggia la speranza che domani possano cambiare in meglio. ร il bisogno profondo di attendere un mondo nuovo, diverso, non solo per me, ma per tutti.
Il mondo di oggi esprime un โgridoโ che riguarda tutta lโumanitร . Anche se non ne siamo toccati direttamente, basta guardare i telegiornali o sfogliare i quotidiani per renderci conto di tragedie di ogni genere. Come le viviamo noi? Ci abituiamo e cerchiamo di sopravvivere o, al contrario, ci lasciamo interrogare dal futuro e agiamo di conseguenza? Il mondo che immaginiamo, certamente, non esiste ancora; e tuttavia, come ricordava George Orwell, รจ possibile. Ma quale, fra i mondi possibili? Che cosa possiamo fare noi? Una risposta la troviamo nel pensiero di Albert Camus: ยซLa vera generositร verso il futuro consiste nel dare tutto al presenteยป[1]
Il futuro, dunque, non รจ solo qualcosa da attendere, ma puรฒ essere preparato e in un certo senso anticipato giร da ora. Dipende dal nostro atteggiamento e dalle nostre azioni quotidiane. Non sappiamo quando vedremo i frutti del cambiamento: รจ come un seme silenzioso che cresce senza che ce ne accorgiamo e che, col tempo, diventa una pianta capace di nutrire, proteggere e generare vita intorno a sรฉ.
La sorpresa รจ che non possiamo immaginarne le conseguenze: la novitร รจ garantita. Sarร un futuro imprevedibile, nato da relazioni trasformate, da sentimenti condivisi e da una solidarietร che si fa azione.
Per diventare motore di cambiamento e di rinnovamento della societร occorre coraggio, lasciarsi interpellare da chi soffre, da chi รจ solo, da chi ha bisogno del nostro aiuto o del nostro consiglio. Non saremo risparmiati da difficoltร e da lotte interiori, ma non mancheranno nemmeno momenti di gioia e di autentica pienezza.
Recentemente a Firenze si รจ svolto un evento per sensibilizzare e coinvolgere i partecipanti in una carovana di fraternitร : unโoccasione per riflettere e condividere esperienze su come costruire un futuro di pace da diversi ambiti: economico, sindacale, riconversione industriale, ecologico, ecc. Unโazione che si vuole estendere come una macchia dโolio ad altre cittร e paesi.
Coraggio! siamo attori e non spettatori, affinchรฉ il futuro sia un presente di fraternitร , concordia e pace.
[1] (LโHommerรฉvoltรฉ, 1951).
Foto ยฉ Thophilong-Pixabay
Essere miti
Lโamore vince il timore

โIl Signore attraverso la Sua parola continua a chiamareโ, dice Mons. Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati, nelle vicinanze di Roma, Italia, nellโomelia della Celebrazione Eucaristica celebrata sabato 17 gennaio in occasione della chiusura dellโInchiesta Diocesana avviata ad Albano per la causa di Beatificazione e Canonizzazione di Domenico Mangano, volontario di Dio del Movimento dei Focolari. Continua Mons. Russo: โCome รจ successo a Giovanni Battista che, illuminato dallโamore di Dio ha riconosciuto il Figlio di Dio e lo ha indicato agli altri (โฆ) Qualcosa di simile avviene nellโavvio di un percorso di canonizzazione di una persona quando qualcuno segnala la presenza di santitร , conseguenza dellโincontro con il Cristo. Cosรฌ รจ successo anche per Domenico, una comunitร ha detto: lo abbiamo incontrato, abbiamo condiviso con lui tante esperienze partecipando insieme ad un viaggio santo, abbiamo visto la sua azione illuminata dal Signore e in particolare dal momento in cui ha incontrato il carisma dellโunitร โ.



NellโAuditorium del Centro Internazionale dei Focolari, erano presenti la famiglia di Domenico Mangano, amici, membri del Movimento e un collegamento streaming ha permesso che tanti potessero seguire da diverse parti del mondo.
Chi era Domenico?
Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha definito la vita di Domenico โuna vita segnata dalla disponibilitร , dallโattenzione allโaltro e da un amore concreto, vissuto senza clamore ma con fedeltร . Come il Buon Samaritano, Domenico ha saputo fermarsi, farsi prossimo e trasformare lโincontro con lโaltro in un donoโ.
โUn laico cristiano che ha preso sul serio la fede nella vita concretaโ ha detto Jesรบs Morรกn, Copresidente del Movimento dei Focolari. โMarito, padre, lavoratore, cittadino profondamente inserito nella sua comunitร , non ha mai vissuto il Vangelo come un fatto privato, ma come luce capace di illuminare le scelte pubbliche, le responsabilitร sociali e lโimpegno per il bene comune. La sua spiritualitร รจ stata profondamente incarnata: radicata nella fede, che non allontana dal mondo ma รจ sempre attenta alla storia, ai problemi delle persone e alle attese della societร โ. โฏ
Domenico ha sentito la chiamata evangelica a servire la comunitร , promuovendo rispetto, dignitร , corresponsabilitร sociale e cultura della partecipazione, perchรฉ ogni cittadino potesse sentirsi parte viva della societร . ร stato uomo di dialogo per scelta interiore e responsabilitร cristiana. Per lui la politica non รจ mai stata luogo di conquista, ma spazio di servizio, forma concreta di caritร sociale, vissuta con serietร morale, luciditร di giudizio e profondo senso di giustizia. Ha cercato costantemente di coniugare Cielo e terra traducendo nel sociale il messaggio del Vangelo.

Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari; Jesรบs Morรกn, Co-presidente del Movimento dei Focolari; Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore della Causa e Mons. Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati.
In questo cammino, la linfa scaturiva dalla spiritualitร dellโunitร e dallโimpegno con i Volontari di Dio; questi ultimi definiti da Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari, come โi primi cristiani del XX secolo che vivono per rendere visibile Gesรน nei posti in cui sonoโ. โฏ
Incarnando lo stile evangelico รจ maturata in lui una dimensione spirituale profonda: impara progressivamente a lasciare che sia Dio al centro, a orientare la sua vita e le sue scelte e, con Lui, lโuomo, la comunitร , il bene comune. Da qui nascono la sua libertร interiore, la serenitร e la capacitร di amare concretamente. โฏ
Don Andrea De Matteis, Vicario giudiziale della Diocesi di Albano, Delegato Episcopale per questa Causa, nella sua relazione ha ricordato che molti hanno definito Domenico โun mistico dellโordinario: in lui preghiera, famiglia, lavoro e impegno civile formavano unโunica realtร . Viveva una mistica della presenza, riconoscibile nei gesti piรน semplici: nellโascolto, nella parola discreta, nel sorriso. Un cuore contemplativo immerso nel mondo, un uomo che ha cercato di compiacere a Dio nella concretezza della vita quotidiana. Nella sua sconcertante semplicitร , ha testimoniato come sia possibile rendere straordinaria lโordinarietร , eccezionale la normalitร , e attrarre il divino nella fragile situazione umana di ciascunoโ.
Domenico ha vissuto anche la prova della malattia con fede esigente, come tempo di affidamento e di offerta. In quel percorso doloroso riconosce ancora una volta la presenza di Dio che chiama, trasforma e conduce al compimento.



Nelle foto: 1- Le scatole contenenti i documenti della Causa – 2 – da sinistra, Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore e poi i componenti del Tribunale Diocesano della Causa: Prof. Marco Capri, Notaio, Don Andrea De Matteis Vicario giudiziale della Diocesi di Albano e Delegato Episcopale e il Prof. Emanuele Spedicato, Promotore di giustizia – 3 – alla sinistra, Ing. Juan Ignacio Larraรฑaga, responsabile centrale dei Volontari di Dio; in centro Dott. Paolo Mottironi, responsabile centrale dei Volontari di Dio al momento dell’inizio della Causa.
La solenne conclusione della fase diocesana di Domenico che, per lungo tempo, ha coinvolto con dedizione lโOrdinario di Albano, dapprima Mons. Marcello Semeraro e ora Mons. Vincenzo Viva, il Tribunale, diversi collaboratori e tanti testimoni, รจ stato un evento di profondo significato ecclesiale.
Con questo atto ufficiale si รจ dichiarato davanti a Dio e alla comunitร ecclesiale, che il lavoro paziente e appassionato, di ascolto, di raccolta e di valutazione delle prove, รจ stato svolto da molti con rettitudine, veritร e fedeltร alle norme della Chiesa, e profonda consapevolezza del dono affidato.
In Domenico Mangano vediamo come la santitร possa fiorire nella vita ordinaria, nelle scelte compiute con amore e veritร , lร dove il Signore ci pone, quando lโuomo si lascia svuotare daโฏsรฉโฏstesso per lasciarsi riempireโฏda Dio.
Marina Castellitto
Foto ยฉJavier Garcia – CSC Audiovisivi
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Altri articoli per conoscere di piรน Domenico Mangano:
Rimanere ancorati allโamore
Essere luce nelle tenebre

ร in fase di svolgimento il โPercorso Pre-Assembleareโ in preparazione allโAssemblea Generale del Movimento dei Focolari che inizierร il 1ยฐ marzo 2026 a Castel Gandolfo (Italia) con la partecipazione dei rappresentanti scelti nelle diverse aree geografiche, delle diramazioni e movimenti; i membri di diritto (coloro che fanno parte dellโattuale governo, Consiglio Generale e Delegati nelle aree geografiche), e quelli invitati dalla Presidente.
Abbiamo intervistato il Prof. Vincenzo Di Pilato, docente di Teologia fondamentale e membro della Commissione Preparatoria dellโAssemblea Generale 2026, riguardo al cammino di preparazione e alla sua personale esperienza.
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.
Foto di copertina: ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi
Accogliere la Parola di Dio


Sono Vida e da qualche anno io e alcune persone della comunitร della Lituania sosteniamo la famiglia di Julia dell’Indonesia, che ho conosciuto nel 2018 a Manila (Filippine) in occasione del Genfest, lโincontro internazionale che riunisce i giovani del Movimento dei Focolari. In questi anni, nonostante la distanza, con lei si รจ creato un rapporto come tra sorelle. La sua famiglia abita a Medan e fa parte della comunitร dei Focolari. Abbiamo potuto sostenerli in vari momenti difficili e, ogni qualvolta hanno ricevuto un aiuto, mi ha sempre stupito e dato gioia il fatto che loro pensassero subito anche ad altre persone.
Prima di Natale Julia ha condiviso con me il suo desiderio di aiutare i bambini di un orfanotrofio. Avevano bisogno di cuscini e materassi che, a causa dell’alluvione, erano andati distrutti. Dato che lei รจ una persona molto pratica, aveva giร calcolato la somma necessaria. Cosรฌ ho scritto alla comunitร della Lituania nel nostro sito comune, sperando qualcuno avesse possibilitร di donare qualcosa. Sono rimasta sorpresa! In poco tempo abbiamo raccolto una somma maggiore che subito ho mandato a Julia la quale ha fatto di tutto per far felici i bambini. Oltre ai materassi e i cuscini, per la prima volta, hanno avuto un albero di Natale.
Vida Laniauskaite
Foto: ยฉ Pexels on Pixabay
Con solennitร nel momento presente

Si terrร dal 26 gennaio al 1ยฐ febbraio 2026 la settimana residenziale conclusiva del programma biennale di formazione allโazione politica promosso da New Humanity ONG del Movimento dei Focolari in collaborazione con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina.
Lโevento, con la metodologia dellโHackathon, vedrร la partecipazione di 100 giovani leader dei cinque continenti, impegnati nei propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture e convinzioni politiche. Dopo mesi di intenso lavoro online, i giovani si ritroveranno a Roma in presenza per tradurre il percorso di apprendimento, che hanno condiviso da remoto, in proposte di incidenza politica: la sfida che dovranno affrontare รจ quella di ideare processi e strumenti idonei ad affrontare i punti di crisi che emergono nellโesercizio del potere politico, nelle relazioni e nelle istituzioni politiche.
Si darร grande attenzione alla dimensione partecipativa delle policies, fino a definire piste condivise che saranno valutate e presentate nella serata aperta al pubblico, a giovani e politici interessati.
โOggi ci troviamo di fronte a problemi gravissimi โ spiega Javier Baquero, giovane politico colombiano, presidente Movimento politico per lโunitร /Mppu internazionale -. Ciรฒ che va coltivata รจ una cultura politica che guardi allโumanitร che รจ una e al pianeta come casa comune. A nostro parere, cโรจ un diverso paradigma che dobbiamo esplorare e sperimentare insieme, imparando a comporre le nostre diverse visioni a partire da alcuni valori universaliโ.
“Una risposta alta alle domande dei nostri popoli non potrร venire solo dalla riforma delle formule istituzionali o da un trattamento manageriale, che spesso appare vuoto di contenuti democratici” โ conferma Argia Albanese, presidente Mppu Italia. โIl nostro punto di partenza resta il legame sociale e comunitario, la fraternitร e la sororitร universaleโ.
La settimana conclude la formazione interdisciplinare โ centrata su ecologia integrale, economia civile, governance collaborativa e comunicazione generativa – che ha preso avvio nel maggio 2025 con il supporto di esperti qualificati provenienti da varie istituzioni accademiche: Rotterdam School of Management/Netherlands, Universidade de Coimbra/Portogallo, Universidad Nacional de La Plata/Argentina, Georgetown University/Washington DC, University of the Philippines, Universidade de Ribeirรฃo Preto/Brasile, Escuela Superior de Administraciรณn Pรบblica Bogotรก/Colombia, University of Dschang/Cameroon, Istituto Universitario Sophia/Italia.
Questa la struttura principale della settimana romana:
Sabato 31 gennaio รจ giร in calendario lโattesa udienza con papa Leone XIV in San Pietro. Vi parteciperanno anche i rappresentanti dei Centri Mppu che verranno a Roma per lโoccasione e avranno modo di valutare con i giovani gli esiti dellโesperienza e programmare le nuove tappe.
Che cosโรจ un Hackathon dedicato alla ricerca di soluzioni politiche
Eโ un laboratorio intensivo in cui รจ possibile lavorare per trovare soluzioni a problemi collettivi. Lโidea viene dal mondo dellโinnovazione digitale applicando alla sfera civica la logica del โfare insieme e rapidamenteโ.
Integrando competenze politiche, amministrative, economiche, comunicative, sociali, tecnologiche, si articola in fasi diverse: analisi dei problemi e dei bisogni, definizione delle prioritร e degli attori, sviluppo di proposte operative e strumenti per lโazione pubblica.
Nella cornice dei temi approfonditi lungo lโanno, i partecipanti dovranno affrontare alcune sfide: ad esempio, corruzione, governance oligarchica, monopoli mediatici, polarizzazione, crisi della rappresentanza, astensionismo elettorale…
Nel tempo disponibile, con il sostegno dei coach, ogni gruppo passerร dalla diagnosi alla proposta, costruendo mappe dei problemi, analizzando dati disponibili, progettando idee implementabili. Al termine, i gruppi presenteranno le soluzioni raggiunte: prototipi di piani di intervento, iniziative politiche e progetti di impatto culturale, modelli partecipativi, strumenti e piani di comunicazione…
Il valore aggiunto non sta solo nelle idee elaborate, ma nel metodo, che mostra come le soluzioni ai problemi pubblici possano essere co-progettate con creativitร e rigore, valorizzando e integrando prospettive diverse, nella ricerca di soluzioni efficaci per far crescere la qualitร e le qualitร di una politica al servizio dellโunitร della famiglia umana.
A cura della Redazione
Foto: ยฉ William Fortunato – Pexels
Lโamore unisce
Amare anche quando รจ difficile
Eccomi!
Raccogliersi

La fraternitร universale, anche prescindendo dal cristianesimo, non รจ stata assente dalla mente di qualche raro spirito forte. Il Mahatma Gandhi diceva: “La regola d’oro รจ di essere amici del mondo e considerare ‘una’ tutta la famiglia umana. Chi distingue tra fedeli della propria religione e quelli di un’altra, diseduca i membri della propria e apre la via al rifiuto e all’irreligione”[1]. (โฆ)
Ma chi ha portato la fraternitร come dono essenziale all’umanitร , รจ stato proprio Gesรน, che ha pregato cosรฌ prima di morire: “Padre, che tutti siano una cosa sola”. Egli, rivelando che Dio รจ Padre, e che gli uomini, per questo, sono tutti fratelli, introduce l’idea dell’umanitร come famiglia, l’idea della famiglia umana possibile per la fraternitร universale in atto; e con ciรฒ abbatte le mura che separano gli “uguali” dai “diversi”, gli amici dai nemici, che isolano una cittร dall’altra, e scioglie ciascun uomo dai vincoli che lo imprigionano, dalle mille forme di subordinazione e di schiavitรน, da ogni rapporto ingiusto, compiendo in tal modo un’autentica rivoluzione esistenziale, culturale e politica. L’idea della fraternitร iniziรฒ cosรฌ a farsi strada nella storia. E si potrebbe ripercorrere l’evoluzione del pensiero delle diverse epoche, rintracciandone la presenza, alla base di molte fondamentali concezioni politiche, a volte palese, altre volte piรน nascosta. Una fraternitร spesso vissuta, anche se in maniera limitata, ogniqualvolta, ad esempio, un popolo si รจ unito per conquistare la propria libertร , o quando gruppi sociali hanno lottato per difendere un soggetto debole, o in altra occasione in cui persone di convinzioni diverse hanno superato ogni diffidenza per affermare un diritto umano.
Chiara Lubich
[1] “In buona compagnia”, a cura di Claudio Mantovano, Roma, 2001, p. 11.
Foto ยฉ Horacio Conde-CSC Audiovisivi
Impegno nella testimonianza di Dio Amore

Sono un sacerdote anglicano dellโUganda e ho conosciuto la spiritualitร del Movimento dei Focolari quindici anni fa, quando ero in seminario per la formazione ministeriale. Questa ha plasmato in modo integrale me stesso, la mia famiglia e la mia Chiesa poichรฉ esprime in modo ideale due aspetti fondamentali: lโAmore e lโUnitร . In nessun punto della Bibbia troviamo una Scrittura che enfatizzi la divisione, la separazione, lโodio, la malizia, il tribalismo, le divisioni denominazionali o la segregazione razziale. Al contrario, la Bibbia invita allโunitร e allโamore tra le persone, anche quando esistono delle differenze.
Siamo chiamati, ad amare soprattutto il prossimo, perchรฉ attraverso di lui amiamo Dio. In questo modo ho imparato a vedere Gesรน in ogni persona che mi รจ vicina (cf Mt 25) e ricevo molta pace ogni volta che condivido quel poco che ho con chi ne ha bisogno.

Gesรน, in una delle sue ultime preghiere prima dellโascensione, in Giovanni 17,21, dice: โche siano una cosa sola, come io sono una cosa sola con te, Padreโ. Ciรฒ implica che lโUnitร dovrebbe essere il nostro obiettivo nella vita. Grazie a questa consapevolezza, ho avuto lโopportunitร di incontrare e dialogare con molte persone di diverse denominazioni, come cattolici, ortodossi, luterani e anche con persone di altre religioni, buddisti e seguaci delle religioni tradizionali, a tutti i livelli e in tutte le fasce dโetร . Questo mi ha dato una visione piรน ampia di come vivere e gestire la vita in modo integrale. Ho sperimentato la gioia di vedere in loro fratelli e sorelle.
Ho anche visto vescovi della Chiesa anglicana dellโUganda accogliere questa spiritualitร attraverso la nostra esperienza, lโespressione della vita e la testimonianza. Attualmente, cinque vescovi sono amici del Movimento, incluso lโArcivescovo della Chiesa anglicana dellโUganda. E alcuni di questi hanno anche partecipato alle conferenze ecumeniche internazionali dei vescovi organizzate dal Movimento dei Focolari.
Attualmente abbiamo avviato un gruppo di comunione presso la Uganda Christian University, con lโintento di praticare lโaspetto dellโamore e dellโunitร tra i giovani , studenti universitari; allo stesso tempo, trasmettiamo anche il valore di โUbuntuโ[1], allโinterno dellโiniziativa Together for a New Africa, alla quale partecipo come tutor di questa seconda edizione. Dopo tutto questo, le persone mi pongono spesso domande alle quali faccio fatica a rispondere: โperchรฉ sei sempre felice? Non ti arrabbi mai? Perchรฉ sei sempre disponibile? Non hai altre cose da fare? Perchรฉ sei cosรฌ generoso?โ, e la mia risposta รจ sempre stata: โFate il bene, la ricompensa รจ in Cieloโ.
Dopo i quattro Vangeli del Nuovo Testamento, il quinto Vangelo che tutti dovrebbero leggere รจ quello del โtuโ, nellโaltro. Dobbiamo guardare a noi stessi come a una testimonianza viva, affinchรฉ nelle nostre opere e azioni si rifletta lโimmagine di Dio, facendo agli altri ciรฒ che vorremmo fosse fatto a noi. Mettere in pratica ciรฒ che la Bibbia insegna: amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta lโanima, e amare il prossimo come se stessi.
Reverendo Canonico Bwanika Michael Eric
[1] Ubuntuย รจ una parola di origine bantu dell’Africa subsahariana cheย esprime una filosofia di vita incentrata sulla compassione, il rispetto e l’interdipendenza umana, riassumibile nella massima “Io sono perchรฉ noi siamo“, sottolineando che l’individuo si realizza attraverso la comunitร , la condivisione e il benessere collettivo.
Apertura gioiosa agli altri
Vivere lโoggi con fiducia
Quel che vale รจ amare
Pregare per lโunitร