Movimento dei Focolari
ยซPerchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nellโ€™occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio?ยป (Lc 6,41).

ยซPerchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio?ยป (Lc 6,41).

Disceso dalla montagna, dopo una notte di preghiera, Gesรน sceglie i suoi apostoli. Giunto in un luogo pianeggiante rivolge loro un lungo discorso che inizia con la proclamazione delle Beatitudini.  

Nel testo di Luca, a differenza del vangelo di Matteo, esse sono solo quattro e riguardano i poveri, gli affamati, i sofferenti e gli afflitti, con lโ€™aggiunta di altrettanti ammonimenti contro i ricchi, i sazi e gli arroganti[1]. Di questa predilezione di Dio nei confronti degli ultimi, Gesรน ne fa la sua missione quando, nella sinagoga di Nazareth[2], afferma di essere pieno dello Spirito del Signore e di portare ai poveri il lieto annuncio, la liberazione ai prigionieri e la libertร  agli oppressi.

Gesรน continua esortando i discepoli ad amare perfino i nemici[3]; messaggio che trova la sua motivazione ultima nel comportamento del Padre celeste: ยซSiate misericordiosi, come il Padre vostro รจ misericordiosoยป (Lc 6, 36).

Tale affermazione รจ anche il punto di partenza di quanto segue: ยซNon giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonatiยป (Lc 6, 37). Poi Gesรน ammonisce tramite unโ€™immagine volutamente sproporzionata:

ยซPerchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio?ยป.

Gesรน conosce veramente il nostro cuore. Quante volte nella vita di ogni giorno facciamo questa triste esperienza: รจ facile criticare โ€“ anche con rigore โ€“ in un fratello o in una sorella errori e debolezze senza tenere conto che, cosรฌ facendo, ci attribuiamo una prerogativa che appartiene a Dio solo. Il fatto รจ che per โ€œtoglierci la traveโ€ del nostro occhio ci occorre quellโ€™umiltร  che nasce dalla consapevolezza di essere peccatori continuamente bisognosi del perdono di Dio. Solo chi ha il coraggio di accorgersi della propria โ€œtraveโ€, di ciรฒ di cui ha personalmente bisogno per convertirsi, potrร  comprendere senza giudicare, senza esagerare, le fragilitร  e le debolezze proprie e degli altri.

Tuttavia, Gesรน non invita a chiudere gli occhi e a lasciar correre le cose. Lui vuole che i suoi seguaci si aiutino vicendevolmente nel progredire sulla via di una vita nuova. Anche lโ€™apostolo Paolo chiede con insistenza di preoccuparsi degli altri: di correggere gli indisciplinati, di confortare i pusillanimi, di sostenere i deboli, di essere pazienti con tutti[4]. Solo lโ€™amore รจ capace di un simile servizio.

ยซPerchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio?ยป.

Come mettere in pratica questa parola di vita?

Oltre a quanto giร  detto, cominciando da questo tempo di Quaresima possiamo chiedere a Gesรน dโ€™insegnarci a vedere gli altri come li vede lui, come li vede Dio. E Dio vede con gli occhi del cuore perchรฉ il Suo รจ uno sguardo dโ€™amore. Poi, per aiutarci reciprocamente potremmo ripristinare una pratica che fu determinante per il primo gruppo di ragazze dei Focolari a Trento. 

ยซAgli inizi โ€“ cosรฌ Chiara Lubich ad un gruppo di amici musulmani โ€“ non era sempre facile vivere la radicalitร  dellโ€™amore. [โ€ฆ] Anche fra noi, sui nostri rapporti, poteva posarsi la polvere, e lโ€™unitร  poteva illanguidire. Ciรฒ accadeva, ad esempio, quando ci si accorgeva dei difetti, delle imperfezioni degli altri e li si giudicava, per cui la corrente dโ€™amore scambievole si raffreddava. Per reagire a questa situazione abbiamo pensato un giorno di stringere un patto fra noi e lo abbiamo chiamato โ€œpatto di misericordiaโ€. Si decise di vedere ogni mattina il prossimo che incontravamo โ€“ a casa, a scuola, al lavoro, ecc. โ€“ nuovo, non ricordandoci affatto dei suoi difetti ma tutto coprendo con lโ€™amore. [โ€ฆ] Era un impegno forte, preso da tutte noi insieme, che aiutava ad essere sempre primi nellโ€™amare, a imitazione di Dio misericordioso, il quale perdona e dimenticaยป[5].

A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di Vita


[1]Cf. Lc 6, 20-26

[2]Cf. Lc 4, 16-21

[3]Cf. Lc 6, 27-35

[4] Cf. 1 Ts 5, 14

[5] C. Lubich, Lโ€™amore al prossimo, Conversazione con gli amici musulmani, Castel Gandolfo, 1ยฐ novembre 2002. Cf. C. Lubich, Lโ€™Amore reciproco, Cittร  Nuova, Roma 2013, pp. 89-90

ยฉFoto di Yan Krukov-Pexels

Guardarsi senza giudizi

Guardarsi senza giudizi

Sembra evidente che siamo fatti per la relazione. Infatti tutta la nostra vita รจ intrecciata di rapporti. Ma a volte rischiamo di rovinarli con giudizi duri o superficiali.  

Lungo la storia troviamo molteplici immagini che fanno anche parte del linguaggio comune. Cosรฌ, nella tradizione antica troviamo unโ€™espressione molto conosciuta che dice: โ€œPerchรฉ guardi la pagliuzza che รจ nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che รจ nel tuo occhio?โ€[1]; altrettanto proverbiale รจ lโ€™immagine delle due bisacce: una davanti agli occhi, con i difetti degli altri, che vediamo facilmente e lโ€™altra sulla schiena, con i nostri difetti, che quindi facciamo fatica a riconoscere[2] o, come dice un proverbio cinese, โ€œl’uomo รจ cieco ai propri difetti, ma ha occhi d’aquila per quelli degli altriโ€.   

Questo non significa accettare quanto accade, indiscriminatamente. Di fronte allโ€™ingiustizia, alla violenza o alla sopraffazione non possiamo chiudere gli occhi. Bisogna impegnarsi per il cambiamento, incominciando a guardare innanzitutto a noi stessi, ascoltando con sinceritร  la propria coscienza per scoprire cosa dobbiamo migliorare. Solo cosรฌ potremo chiederci come aiutare concretamente gli altri, anche con consigli e correzioni.

Ci vuole โ€œun altro punto di vistaโ€ che offra una prospettiva diversa dalla mia, arricchendo la mia โ€˜veritร โ€™ e aiutandomi a non incorrere nella autoreferenzialitร  e in quegli errori di valutazione che in fondo, fanno parte della nostra natura umana. ย 

Cโ€™รจ una parola che puรฒ sembrare antica, ma che si arricchisce di significati sempre nuovi: misericordia, da vivere innanzitutto verso noi stessi e poi verso gli altri. Infatti, solo se siamo capaci di accettare e perdonare i nostri limiti saremo in grado di accogliere le debolezze e gli errori degli altri. Anzi, quando ci accorgiamo che inconsciamente ci sentiamo superiori e in dovere di giudicare, diventa indispensabile essere disposti a fare โ€œil primo passoโ€ verso lโ€™altro per evitare di incrinare la relazione.

Chiara Lubich racconta ad un gruppo di musulmani la sua esperienza nella piccola casa di Trento in cui iniziรฒ la sua avventura con poche prime compagne. Non tutto era semplice e non mancavano incomprensioni: โ€œNon era sempre facile vivere la radicalitร  dellโ€™amore. [โ€ฆ] Anche fra noi, sui nostri rapporti, poteva posarsi la polvere, e lโ€™unitร  poteva illanguidire. Ciรฒ accadeva, ad esempio, quando ci si accorgeva dei difetti, delle imperfezioni degli altri e li si giudicava, per cui la corrente dโ€™amore scambievole si raffreddava. Per reagire a questa situazione abbiamo pensato un giorno di stringere un patto fra noi e lo abbiamo chiamato โ€œpatto di misericordiaโ€. Si decise di vedere ogni mattina il prossimo che incontravamo โ€“ a casa, a scuola, al lavoro, ecc. โ€“ nuovo, non ricordandoci affatto dei suoi difetti ma tutto coprendo con lโ€™amore [โ€ฆ][3]. Un vero e proprio โ€œmetodoโ€ che vale la pena di mettere in pratica nei gruppi di lavoro, in famiglia, nelle assemblee di ogni genere.

ยฉ Foto di Cottonbro studioPexels


Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. dialogue4unity.focolare.org


[1] (Lc 6,41)

[2] Esopo (ฮผแฟฆฮธฮฟฮน) , Fedro (Fabulae)

[3] C. Lubich, Lโ€™amore al prossimo, Conversazione con gli amici musulmani, Castel Gandolfo, 1ยฐ novembre 2002. Cf. C. Lubich, ย Lโ€™Amore reciproco, Cittร  Nuova, Roma 2013, pp. 89-90.

Caro papa Francesco

Caro papa Francesco

Caro papa Francesco, forse non ricorda, ma ci siamo conosciuti il 26 settembre 2014, quando Lei ha ricevuto in udienza privata una delegazione del Movimento dei Focolari. Ne facevo parte anchโ€™io, Luciana Scalacci di Abbadia san Salvatore, in rappresentanza delle culture non religiose che pure hanno casa tra i Focolari. Sono una di quelle persone che, come mi ha detto una volta Jesus Moran, ยซhanno aiutato Chiara Lubich ad aprire nuove piste per il carisma dellโ€™unitร ยป. Sono una persona non credente che ha ricevuto tanto dal Movimento.

In quella giornata straordinaria, ho avuto il privilegio di scambiare con Lei alcune parole che non dimenticherรฒ mai, e che riporto.

Luciana: ยซSantitร , quando Lei ha assunto la carica di vescovo di Roma, io le ho scritto una lettera, pur sapendo che Lei non avrebbe avuto opportunitร  di leggerla, con quante lettere riceve, maย era importante per me farle giungere il mio affetto e il mio augurio, perchรฉ io, Santitร , non mi riconosco in nessuna fede religiosa, ma da piรน di 20 anni faccio parte delย Movimento dei Focolari che mi ha ridato la speranza che รจ ancora possibile costruire un mondo unitoยป.

Papa: ยซPreghi per me, anzi lei non รจ credente, non prega,ย mi pensi, mi pensi fortemente, mi pensi sempre, ne ho bisognoยป.

Luciana: ยซMa guardi Santitร , cheย a modo mio io prego per Leiยป.

Papa: ยซEcco,ย una preghiera laicaย e mi pensi fortemente, ne ho bisognoยป.

Luciana: ยซSantitร , in salute, con coraggio, con forza!ย La Chiesa cattolica e il mondo intero abbiamo bisogno di Lei. La Chiesa cattolica ha bisogno di Leiยป.

Papa: ยซMi pensi fortementeย e preghi laicamente per meยป.

Ora, caro papa Francesco, Lei รจ in un letto di ospedale, e anche io sono nella stessa condizione. Entrambi davanti alla fragilitร  della nostra umanitร . Volevo assicurarle che non smetto di pensarla e pregare laicamente per Lei. Lei preghi cristianamente per me. Con affetto

Luciana Scalacci
(Fonte: Cittร  Nuova– Foto: ยฉVaticanMedia)

In preghiera per Papa Francesco

In preghiera per Papa Francesco

La Presidente dei Focolari, Margaret Karram, ha fatto pervenire al Santo Padre un messaggio assicurando la sua affettuosa vicinanza e fervente preghiera.

โ€œChiedo alla Madonna di farle sentire il Suo materno amore e quella tenerezza che lei sempre ci raccomanda di avere per il bene di ogni prossimo e di ogni popoloโ€ ha scritto la Presidente.

 โ€œInfinitamente riconoscenti per la sua vita tutta donata a Dio e al bene dellโ€™umanitร  โ€“ ha aggiunto –  le mando lโ€™abbraccio di tutto il Movimento dei Focolari nel mondo, che prega e offre costantemente per leiโ€.

Foto: ยฉ Raffaelle OreficeCSC Audiovisivi

Prossimitร  e libertร 

Prossimitร  e libertร 

Margaret, perchรฉ hai scelto la prossimitร  come tema dellโ€™anno per il Movimento dei Focolari?

Mi sono chiesta in quale mondo viviamo. E mi sembra che in questo momento della storia ci sia tanta solitudine e tanta indifferenza. E poi cโ€™รจ una escalation di violenza, di guerre che portano tanto dolore in tutto il mondo. Inoltre, ho pensato alla tecnologia che ci ha connesso in modi mai conosciuti prima, ma allo stesso tempo ci rende sempre piรน individualisti. In un mondo come questo penso che la prossimitร  possa essere un antidoto; un aiuto per superare questi ostacoli e curare questi โ€œmaliโ€ che ci rendono distanti gli uni dagli altri.   

Da dove possiamo cominciare?

Da mesi faccio questa domanda a me stessa. Mi sembra che dobbiamo ri-imparare ad avvicinarci alle persone, ri-imparare a guardare e trattare tutti come fratelli e sorelle. Sentivo che prima di tutto dovevo fare un esame di coscienza sullโ€™atteggiamento mio. Le persone che avvicino ogni giorno, sono fratelli, sono sorelle per me? O sono indifferente verso di loro o addirittura li considero nemici? Mi sono fatta tante domande. Ho scoperto che alle volte voglio evitare una persona, perchรฉ forse mi darร  fastidio o mi disturberร  o mi vorrร  dire delle cose difficili. Per tutto questo ho intitolato la mia riflessione sulla prossimitร  che ho presentato a metร  novembre ai responsabili del Movimento dei Focolari cosรฌ: โ€œChi sei tu per me?โ€

Potresti dirci alcune delle idee principali che hai sviluppato sotto questo titolo?

Volentieri. Accenno a quattro pensieri. La prima prossimitร  che la nostra anima sperimenta รจ quella al contatto con Dio. รˆ lui stesso che si trasmette ai prossimi anche attraverso di noi. Il desiderio di amare lโ€™altro รจ un movimento che da Dio in me vuole puntare a Dio nellโ€™altro.

Un secondo pensiero: La prossimitร  รจ dinamica. Chiede unโ€™apertura completa, cioรจ accogliere le persone senza riserve; entrare nel loro modo di vedere le cose. Non siamo fatti in serie! Ognuno di noi รจ unico, con un carattere, una mentalitร , una cultura, una vita e una storia diversi. Riconoscere e rispettare questo chiede di uscire dai nostri schemi mentali e personali.

Parlavi di un terzo aspetto …

Sรฌ. Il terzo aspetto che voglio sottolineare รจ che prossimitร  non coincide necessariamente con vicinanza, con lโ€™essere simili, con lโ€™appartenenza ad uno stesso orizzonte culturale. La parabola del Buon Samaritano (Luca 10,25-37) lo esprime molto bene. Mi ha colpito lโ€™atteggiamento del Samaritano: Lโ€™uomo che era caduto tra i briganti era una persona sconosciuta a lui, persino era di un altro popolo. Era una persona distante sia per cultura sia per tradizione. Perรฒ il Samaritano si รจ fatto prossimo. Questo รจ il punto chiave per me. Ognuno ha la sua dignitร , al di lร  del popolo e della cultura da cui proviene o del suo carattere. Il Samaritano non si รจ avvicinato solo per vedere se questa persona era ferita per poi allontanarsi o casomai chiamare aiuto. Si รจ fatto prossimo e ha curato la persona. Il quarto aspetto …

… sarebbe …

…lasciarci ferire. Affinchรฉ la prossimitร  possa portare frutto chiede a ciascuno di noi di non aver paura e di lasciarci ferire dallโ€™altro.

E ciรฒ significa: lasciarci mettere in discussione, esporci a delle domande alle quali non abbiamo risposte; essere disposti a mostrarci vulnerabili; presentarci forse deboli e incapaci. Lโ€™effetto di un tale atteggiamento puรฒ essere sorprendente. Pensi che un ragazzo di nove anni mi ha scritto che per lui prossimitร  vuol dire โ€œalzare il cuore dellโ€™altroโ€. Non รจ questo un effetto meraviglioso della prossimitร ? Alzare il cuore dellโ€™altro.

Cosa cambierebbe allโ€™interno del Movimento dei Focolari se vivessimo bene la prossimitร ?

Se la viviamo veramente bene cambieranno tante cose. Io lo auguro, lo spero e prego che sia cosรฌ. Perรฒ voglio anche sottolineare che tantissimi nel Movimento dei Focolari vivono giร  la prossimitร . Quante iniziative ci sono, quanti progetti a favore della pace e per lโ€™aiuto ai poveri. Abbiamo addirittura aperto focolari per dare assistenza e accoglienza agli immigrati o per la cura della natura.

E cosa dovrebbe cambiare?

La qualitร  delle relazioni fra le persone. Alle volte รจ piรน facile trattare bene le persone esterne al Movimento e piรน difficile fra di noi che facciamo parte della stessa famiglia. Rischiamo di vivere tra di noi dei rapporti โ€œdi buona educazioneโ€: non ci facciamo del male, perรฒ, mi chiedo, รจ un rapporto autentico questo?

Cosรฌ mi auguro che, al di lร  dei progetti, la prossimitร  diventi uno stile di vita quotidiano; che ci chiediamo piรน volte durante la giornata: “Sto vivendo questa prossimitร ? Come la vivo?” Una espressione importante della prossimitร  รจ il perdono. Essere misericordiosi verso gli altri โ€“ e verso noi stessi.

Quale messaggio contiene per la societร ?

La prossimitร  non รจ solo un atteggiamento religioso o spirituale, ma anche civile e sociale. In qualsiasi ambito รจ possibile viverla. Nellโ€™ambito dellโ€™educazione per esempio o della medicina, persino nella politica, dove forse รจ piรน difficile. Se la viviamo bene, possiamo avere una influenza positiva sui rapporti lร  dove siamo.

E per la Chiesa?

La Chiesa esiste perchรฉ con la venuta di Gesรน, Dio si รจ fatto prossimo. La Chiesa, le Chiese allora sono chiamate a testimoniare una prossimitร  vissuta. Di recente la Chiesa Cattolica ha vissuto il Sinodo. Ho potuto partecipare alle due sessioni in Vaticano. Eravamo piรน di 300 persone, ognuno di una cultura diversa. Cosa abbiamo fatto? Un esercizio di sinodalitร , un esercizio di ascolto, di conoscenza profonda, di accoglienza del pensiero dellโ€™altro, delle sue sfide e dei suoi dolori. Sono tutte caratteristiche della prossimitร .

Il titolo del Sinodo era โ€œCamminare insiemeโ€. Questo cammino ha coinvolto tantissime persone in tutto il mondo. Il logo del Sinodo esprimeva il desiderio di allargare la tenda della Chiesa affinchรฉ nessuno si senta escluso. Mi sembra che questo sia il vero senso della prossimitร : che non si escluda nessuno; che tutti si sentano accolti, sia chi frequenta la Chiesa, sia chi non si riconosce in essa o chi si รจ addirittura allontanato per vari motivi.

Vorrei accennare un attimo ai limiti della prossimitร . Come viverla bene?

รˆ una domanda importante. Ci sono limiti alla prossimitร ? Come prima risposta direi che non dovrebbero esserci limiti.

Perรฒ?

Non possiamo essere sicuri che ciรฒ che per noi o ciรฒ che per me รจ vicinanza e solidarietร  lo sia per lโ€™altro. E in una relazione non puรฒ mai mancare il rispetto della libertร  e della coscienza dellโ€™altro. Queste due cose sono essenziali in ogni rapporto. Per questo รจ importante che quando ci avviciniamo a una persona, sia sempre fatto con delicatezza, e non come una cosa imposta. รˆ l’altro che decide quanta e che tipo di prossimitร  vuole.

Cโ€™รจ da imparare, vero?

Assolutamente. Abbiamo commesso parecchi errori. Pensando di voler bene allโ€™altro, lo abbiamo ferito. Nello slancio di comunicare la nostra spiritualitร  abbiamo costruito dei rapporti in cui lโ€™altro non sempre si รจ sentito libero. Alle volte mi sembra che con la buona intenzione di amare una persona, l’abbiamo schiacciata. Non abbiamo avuto abbastanza delicatezza e rispetto della coscienza dellโ€™altro, della libertร  dellโ€™altro, del tempo dellโ€™altro. E questo ha portato a certe forme di paternalismo e anche di abusi.

Senzโ€™altro รจ una situazione dolorosissima che stiamo affrontando e dove le vittime hanno una importanza unica, veramente unica. Perchรฉ da soli non riusciamo a capire sufficientemente cosa รจ successo. Sono le vittime ad aiutarci a comprendere gli errori che abbiamo commesso e fare i passi necessari perchรฉ queste cose non accadano piรน.

Un augurio conclusivo?

Mi auguro che questo tema ci possa riportare allโ€™essenza di quello che Gesรน stesso ci ha donato nel Vangelo. Lui ci ha dato tantissimi esempi di che cosa vuol dire vivere la prossimitร .

Cโ€™รจ un pensiero di Chiara Lubich che mi รจ risuonato molto forte pensando a questa tematica. Dice cosรฌ: โ€œCโ€™รจ chi fa le cose โ€˜per amoreโ€™, cโ€™รจ chi fa le cose cercando di โ€˜essere lโ€™Amoreโ€™. Lโ€™amore ci stanzia in Dio e Dio รจ lโ€™Amore. Ma lโ€™Amore che รจ Dio, รจ luce e con la luce si vede se il nostro modo di accostare e servire il fratello รจ conforme al Cuore di Dio, come il fratello lo desidererebbe, come sognerebbe se avesse accanto non noi, ma Gesรน.โ€

Grazie di cuore, Margaret, della tua passione per una prossimitร  vissuta con decisione e rispetto.

Peter Forst
(Pubblicato nella rivista Neu Stadt)
Foto: ยฉ Austin Im-CSC Audiovisivi

Anno giubilare: ha significato solo per i cattolici?

Anno giubilare: ha significato solo per i cattolici?

Lโ€™Anno Santo ha le sue radici spirituali nella tradizione ebraica, dove si festeggiava ogni 50 anni un โ€œgiubileoโ€ che regalava libertร  a schiavi e prigionieri. Nella Chiesa cattolica Papa Bonifacio VIII ha proclamato per la prima volta un Anno Santo nel 1300. Da questโ€™inizio una โ€œindulgenzaโ€ accompagna lโ€™Anno Santo che i fedeli possono ottenere, a determinate condizioni, passando attraverso una โ€œPorta Santaโ€.

Tuttavia, i cristiani luterani come me, in genere non si sentono bene di fronte alla parola “indulgenza”, poichรฉ questa li riporta al periodo della Riforma e allo scandalo della vendita delle indulgenze nella Chiesa cattolica.  Questa pratica fu proibita giร  dal concilio Tridentino e dunque non esiste piรน. Ho notato perรฒ che il termine “indulgenza” รจ ancora oggi carico di malintesi tra i credenti di tutte le confessioni: una delle idee piรน diffuse รจ che l’indulgenza possa perdonare i peccati di qualcuno. Ma secondo l’insegnamento della Chiesa cattolica, non รจ affatto cosรฌ. Il perdono dei peccati avviene – come anche nella Chiesa luterana – tramite la confessione, la penitenza e l’assoluzione da parte di un pastore (o una pastora) che agisce in nome di Gesรน.

Lโ€™indulgenza dal mio punto di vista tocca invece una dimensione psicologica del peccato, ciรฒ che spesso rimane nella memoria (anche dopo lโ€™assoluzione), probabilmente una ferita o un sentimento di paura o tristezza… In ogni caso cโ€™รจ ancora un lavoro psicologico da fare. Nel passaggio attraverso la “Porta Santa” vedo perciรฒ un invito ad aprire una porta nel mio cuore verso la compassione e la riconciliazione, per lasciar andare ciรฒ che mi blocca nel cammino verso la vera libertร  e la pace autentica. Si tratta di una decisione consapevole, di un processo che viene avviato. La cosa fondamentale, dal punto di vista cristiano, รจ che il successo di questo processo non dipende da me, ma dalle mani di Colui che tiene il mondo nelle Sue mani. Solo la Sua grazia puรฒ finalmente guarire le ferite nella mia vita o riconciliare l’umanitร .



Nel passaggio attraverso la ‘Porta Santa’
vedo un invito ad aprire una porta
nel mio cuore verso la compassione
e la riconciliazione,
per lasciar andare ciรฒ che mi blocca
nel cammino verso la vera libertร 
e la pace autentica”.

Corinna Mรผhlstedt
di recente ha pubblicato, assieme all’Abate Notkar Wolff,
una guida ecumenica spirituale di Roma per l’Anno Santo.

Per me, il passaggio attraverso questa porta sta dunque a significare simbolicamente la decisione di seguire (sempre di nuovo) Gesรน e intraprendere la via della vita vera. Come Lui dice nel Vangelo di Giovanni (Gv 10,9): “Io sono la porta. Chi entra attraverso di me sarร  salvato”! Con mia grande gioia, la bolla di indizione โ€œLa speranza non deludeโ€ nella quale Papa Francesco annuncia l’Anno Santo 2025, ha una chiara dimensione ecumenica. Essa parte dalla grazia di Dio, di cui tutti gli esseri umani sono partecipi, e definisce l’Anno Santo come “un invito a tutte le Chiese e Comunitร  ecclesiali a procedere nel cammino verso lโ€™unitร  visibile, a non stancarsi di cercare forme adeguate per corrispondere pienamente alla preghiera di Gesรน: ยดPerchรฉ tutti siano una sola cosa`โ€œ( Gv 17,21).[1]

Il tema della “speranza” per l’Anno Santo 2025 risuona quindi positivamente in tutti i cristiani. La Federazione Luterana Mondiale ha scelto come motto per l’anno 2025 “Condividere la speranza”. E il Consiglio Ecumenico delle Chiese, che rappresenta la maggior parte delle Chiese protestanti e ortodosse, si aspetta un “Anno Ecumenico” lungo il “cammino della giustizia, della riconciliazione e dell’unitร ”. Se dalla buona volontร  nascono azioni concrete, allora nell’Anno Santo 2025 potrebbero aprirsi porte per l’ecumenismo, che avvicinano i cristiani separati. โ€œLasciamoci fin dโ€™ora attrarre dalla speranza – scrive Papa Francesco – e permettiamo che attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desideranoโ€.[2]

Corinna Mรผhlstedt

[1] Papa Francesco, Spes non confundit, Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025, 9 maggio 2024, 17.]
[2] Papa Francesco, ibidem, 25.

Il Movimento dei Focolari รจ promotore ed invita a partecipare al convegno ecumenico internazionale dal titolo: 
โ€œCalled to hope โ€“ key players of dialogueโ€ (Chiamati alla speranza โ€“ protagonisti del dialogo)
che si svolgerร  dal 26 al 29 marzo 2025.
In un tempo di divisioni e grandi sfide, come cristiani siamo chiamati insieme a testimoniare la speranza del Vangelo
e ad essere protagonisti di dialogo e unitร , impegnandoci a vivere per la pace, a costruire fraternitร , a diffondere speranza.
Tavole rotonde, interviste, testimonianze vogliono offrire metodo e spiritualitร  al dialogo
insieme a buone pratiche e percorsi ecumenici giร  in atto.
Vedi l’invito

Vangelo vissuto: โ€œVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoโ€ (1 Ts 5, 21)

Vangelo vissuto: โ€œVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoโ€ (1 Ts 5, 21)

Mi incontro regolarmente in parrocchia con l’รฉquipe sinodale. Siamo sette persone elette per un anno in un’assemblea locale per lavorare allโ€™attuazione del processo sinodale. Ci incontriamo alla fine della giornata, a volte portandoci dietro la stanchezza e  le preoccupazioni personali , anche se cerchiamo di non pensarci per metterci al servizio della comunitร .

Ad una riunione, con la scusa della โ€œsettimana della dolcezzaโ€ che si celebrava in quei giorni, ho portato un torrone a ciascuno. Eravamo tutti felici come bambini, ci siamo rilassati e lโ€™atteggiamento รจ cambiato. Mi sono reso conto che la comunione si costruisce con piccoli gesti.

(C.P. โ€“ Argentina)

Marc e Maria Antonia cinquantenni, con sorpresa, ricevono in ereditร  dal padrino di Marc, uno zio single che lo amava moltissimo, una piccola azienda di macchinari industriali. Ci pensano molto, ma alla fine decidono di rilevarla invece di venderla, un po’ per preservare i posti di lavoro dei sei dipendenti e un poโ€™ con l’illusione di lavorare in proprio coinvolgendo il loro figlio che ha studiato ingegneria dei materiali.

Nonostante l’entusiasmo, la dedizione e gli sforzi di tutti loro, passano un brutto momento. L’azienda non funziona. Un anno dopo esserne stati al timone, sono costretti a licenziare due dei lavoratori, restituire le macchine che non sono stati in grado di pagare interamente. Hanno anche alcuni debiti con le banche e con la famiglia.

La sera, quando tornano a casa esausti, cominciano a pensare che forse hanno sbagliato, ma non si arrendono, ricominciano e cercano nuovi clienti. A poco a poco, l’azienda si riprende, non ha piรน perdite e possono iniziare a pagare i debiti. Ma quello che resta loro per vivere รจ ben poco.

Passano ancora un periodo molto difficile. Poi arriva un nuovo cliente che si propone di effettuare un ordine ampio e periodico che darebbe loro la tanto attesa tranquillitร  economica. Sono molto felici. Ma si rendono conto che quanto dovrebbero produrre serve per unโ€™industria di armamenti, sono parti di cannoni . Sono sconvolti. Possono chiudere gli occhi e fare finta di nulla? Dopotutto, se non li produce la loro azienda, lo farร  qualcun altro.

Parlano molto tra loro e si confrontano anche con Pedro. Trascorrono piรน di una notte insonne. Non vogliono contribuire, nemmeno indirettamente, alla morte violenta di nessuno. Respingono la richiesta.

Dopo questa difficile decisione, incredibilmente lโ€™azienda ha avuto altri lavori ed รจ riuscita  ad andare avanti, nonostante le difficoltร .

(A.M. Spagna โ€“ da rivista LAR)

Stiamo raccogliendo fondi per poter viaggiare dal nostro Paese, le Filippine, a Roma e partecipare al Giubileo dei Giovani. In questi giorni due anziane signore sono venute portandoci alcune monete del loro salvadanaio. Una di loro consegnandoci le monete ci ha detto: “Queste sono state raccolte e conservate per un anno sul piccolo altare che ho in casa”. Il suo dono umile ma profondo, nato dalla fede e dal sacrificio, ci ha lasciato sbalorditi.

(alcuni  giovani delle Fillipine)

A cura di Carlos Mana

Foto: ยฉย Jonathanย enย Pixabay

Un Giubileo, molti Giubilei

Un Giubileo, molti Giubilei

Molto conosciuto e concretamente vissuto in tutto il mondo da molti cattolici รจ l’Anno giubilare che, in questo 2025, ha come tema “Pellegrini della speranza”. Milioni di persone visiteranno Roma o visiteranno le chiese giubilari nelle varie Diocesi del mondo sperimentando la grazia della misericordia di Dio attraverso la preghiera per il perdono, il proposito di conversione di vita e il passaggio della porta santa, che vuole ricordare simbolicamente che Cristo รจ โ€œla portaโ€. “Pellegrini della speranza” perchรฉ siamo chiamati alla speranza. 

Molto meno noto รจ che nel 2025 ricorrono altri due importanti anniversari di grande significato ecumenico: il 1700ยฐ anniversario del Concilio di Nicea e il 60ยฐ anniversario della revoca delle reciproche scomuniche tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa di Costantinopoli.

Perchรฉ un incontro ecclesiale avvenuto 1700 fa รจ ancora cosรฌ importante da celebrare? E perchรฉ quindi Papa Francesco, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e altri leader di varie Chiese hanno scelto di recarsi a Nicea in Turchia il 24 maggio 2025 per una commemorazione congiunta? Ogni domenica, i cristiani di tutte le Chiese professano la stessa fede affermata in quel Concilio. Proprio a Nicea quindi รจ sigillata la base della nostra fede, Dio Uno e Trino, Gesรน Cristo vero Uomo e vero Dio. Nella consapevolezza di questa base comune, pregare per l’unitร , non รจ solo una preghiera per raggiungerla, ma anche una celebrazione di ringraziamento per l’unitร  che in realtร  รจ giร  presente.

Il Concilio di Nicea, in realtร , aveva inoltre fissato una data per celebrare la Pasqua, ma con la modifica del calendario nellโ€™occidente, attuato da Papa Gregorio XIII, spesso la data di questa festa non coincide per le Chiese orientali e quelle occidentali. Quest’anno, per una fortuita circostanza, le date coincidono: sarร  per tutti il 20 aprile 2025. Tanti cristiani nel mondo, tra i quali Papa Francesco ed il Patriarca Bartolomeo, promuovono la creazione di un calendario comune che permetta di far coincidere sempre questa festa al centro della fede cristiana. 

Il Movimento dei Focolari coglie l’occasione per celebrare questi anniversari con un convegno ecumenico internazionale dal titolo: โ€œCalled to hope โ€“ key players of dialogueโ€ (Chiamati alla speranza – protagonisti del dialogo). In un tempo di divisioni e grandi sfide, come cristiani siamo chiamati insieme a testimoniare la speranza del Vangelo e ad essere protagonisti di dialogo e unitร , impegnandoci a vivere per la pace, a costruire fraternitร , a diffondere speranza. Tavole rotonde, interviste, testimonianze vogliono offrire metodo e spiritualitร  al dialogo insieme a buone pratiche e percorsi ecumenici giร  in atto.

Link allโ€™invito

Foto Nicea: ยฉ Di QuartierLatin1968 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4675764

Apostoli di speranza contro la tratta di persone

Apostoli di speranza contro la tratta di persone

In questo mese di febbraio celebriamo lโ€™XI edizione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone che ogni anno cade l’8 febbraio in occasione della festa di Santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta.

Questโ€™anno lโ€™evento si ispira all’invito di Papa Francesco ad essere pellegrini di pace e apostoli di speranza e si inserisce nel quadro degli eventi legati al Giubileo 2025. Il tema scelto รจ: Ambasciatori di speranza: insieme contro la tratta di persone.

Celebrata in tutto il mondo, la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone รจ stata introdotta da Papa Francesco nel 2015. Il coordinamento, affidato a Talitha Kum, si avvale di una rete di organizzazioni โ€“ fra cui il Movimento dei Focolari โ€“ con l’obiettivo di pregare insieme, riflettere collettivamente sulle realtร  della tratta di persone e sostenere le vittime, i sopravvissuti e le popolazioni vulnerabili. In particolare, con questa iniziativa si vuole promuovere e aiutare donne, bambini, migranti, rifugiati e giovani.

Questโ€™anno nella settimana dal 4 al 10 febbraio si susseguono vari eventi volti a sensibilizzare lโ€™argomento. Oltre 100 rappresentanti delle diverse organizzazioni partner โ€“ giovani provenienti da tutto il mondo, sostenitori e attivisti, sopravvissuti, profughi, migranti e personaggi pubblici dell’industria artistica/cinematografica โ€“ si riuniscono a Roma per promuovere un appello di speranza, pace, amore e unitร  della Chiesa cattolica con l’intento di guarire le ferite del mondo. Fra i vari appuntamenti, ilย 6 febbraio alleย oreย 16-19 (ora italiana) il Gen Verde parteciperร  all’evento โ€œInvocare la speranza e promuovere eventi di guarigioneโ€ย presso la Pontificia Universitร  della Santa Croce.

Ma lโ€™evento centrale sarร  il pellegrinaggio online previsto per il 7 febbraio dalle ore 11.30 alle 16.30 (ora italiana): una maratona di preghiera e riflessione attraverso tutti i continenti e disponibile in cinque lingue.

Di recente il Dicastero per la Dottrina della fede ha pubblicato la Dichiarazione โ€œDignitas Infinitaโ€ che fa riferimento alle gravi violazioni della dignitร  umana, come la tratta di persone descritta come โ€œun’attivitร  ignobile, una vergogna per le nostre societร  che si dicono civilizzateโ€. Allo stesso modo, sottolinea l’importanza di contrastare fenomeni quali โ€œcommercio di organi e tessuti umani, sfruttamento sessuale di bambini e bambine, lavoro schiavizzato, compresa la prostituzione, traffico di droghe e di armi, terrorismo e crimine internazionale organizzatoโ€. Inoltre, menziona le ripercussioni di questo crimine contro l’umanitร . โ€œLa tratta deturpa lโ€™umanitร  della vittima, offendendo la sua libertร  e dignitร โ€.

Attualmente si stima che 50 milioni di persone siano colpite dal fenomeno della schiavitรน moderna a livello globale. Coloro che ne soffrono maggiormente le conseguenze sono le donne e i bambini. Lโ€™anno giubilare e la tematica della speranza, evidenzia l’importanza di promuovere questo valore anche attraverso azioni concrete come la lotta globale contro l’orribile realtร  della tratta di persone. Siamo quindi chiamati all’azione, ad essere ambasciatori di speranza, poichรฉ la dignitร  e la fraternitร  umana che tutti sosteniamo sono in grave pericolo.

Per info: www.preghieracontrotratta.org

Lorenzo Russo

Vicinanza, lo stile di Dio

Vicinanza, lo stile di Dio

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, nei suoi discorsi ha piรน volte parlato della vicinanza come la via di Dio per essere prossimo allโ€™umanitร . Come si legge giร  a partire dal titolo di questo libro, โ€œLa vicinanzaโ€ รจ lo stile di Dio, che Gesรน ci ha svelato con la sua vita. รˆ anche la strada maestra per portare Dio agli uomini e alle donne di oggi. Per conoscerne meglio i contenuti del volume abbiamo intervistato le autrici:Judith Povilus e Lida Ciccarelli.

Lida, Judith: di cosa parla il libro?ย 

Lida: โ€œSi tratta di una raccolta di pensieri di Chiara Lubich sul tema dellโ€™amore verso i fratelli secondo la prospettiva della prossimitร . รˆ un argomento molto caro a Papa Francesco che piรน volte ha sollecitato di prendersi cura del mondo che ci circonda, di essere prossimi dei nostri fratelli e sorelle secondo lo stile di Dio: la vicinanza, appunto.

Judith โ€œPer l’edizione in inglese, ci si chiedeva come tradurre il titolo. E la soluzione risponde un poโ€™ alla tua domanda: Learning closeness from God: imparare da Dio la vicinanza, vedere ed accorgerci come Dio si รจ fatto prossimo a noi per imparare ad essere prossimi a nostra volta a chi ci sta vicinoโ€.

Judith Povilus,ย dottore in teologia fondamentale, รจ docente emerito di logica e fondamenti della matematica presso lโ€™Istituto Universitario Sophia (Loppiano, Firenze). รˆ autrice di: La Presenza di Gesรน tra i suoi nella teologia di oggi (1977); Gesรน in mezzo nel pensiero di Chiara Lubich (1981); Numeri e luce. Sul significato sapienziale della matematica (2013); co-editore di Lโ€™unitร . Uno sguardo dal Paradiso โ€™49 di Chiara Lubich (2021).

Come si porta Dio ai tempi di oggi dove cโ€™รจ tanta solitudine, indifferenza, guerre e divisioni?ย 

Lida: โ€œSe guardiamo attorno a noi ci sono ragioni per essere pessimisti, eppure in quanto cristiani siamo chiamati a testimoniare sempre lโ€™amore di Dio.  Per me la strada da seguire รจ quella di Gesรน: la societร  di allora non era migliore di quella odierna, tuttavia Gesรน ha donato sempre la vita del cielo. Anche noi, allora, mettiamo amore dove non c’รจ amore, dove c’รจ solitudine facciamoci compagni di vita, dove c’รจ divisione facciamoci strumenti di riconciliazione e unitร โ€. 

Chi รจ il โ€œvicinoโ€ a cui portare Dio?ย 

Judith: โ€œL’enciclica Fratelli tutti riporta la parabola del buon samaritano dove lo Scriba chiede a Gesรน: chi รจ il mio prossimo? Gesรน gira la domanda e fa capire che tutti sono candidati ad essere mio prossimo. Non ci sono limiti, dipende da me farmi prossimo agli altri. Farsi prossimo รจ un atto performativo. รˆ molto bella la tua domanda: trovare Dio รจ ciรฒ che ogni essere umano maggiormente attende, anche se non รจ cosciente. Lasciamo dunque vivere Dio in noi, e che sia Lui attraverso il nostro amore a toccare i cuoriโ€. 

Accade spesso che la diversitร  riscontrata sul piano culturale, sociale, politico, sfoci in frammentazioni e polarizzazioni. E aumenta la paura nei confronti dellโ€™altro. Chiara Lubich con lโ€™ideale dellโ€™unitร  va in controtendenza a questo fenomeno.

Lida: โ€œรˆ proprio vero, Chiara va in controtendenza. Dentro di noi ha stampato un’idea semplice ma rivoluzionaria: siamo tutti fratelli perchรฉ figli del Padre che รจ nei cieli. Un’idea semplice sรฌ, ma che ci rende liberi e che abbatte il muro delle divisioni. Se la mettiamo in atto, cambia la nostra vita. L’altro, chiunque esso sia, giovane o anziano, della mia stessa idea oppure no, ricco o povero, straniero o del mio stesso paese va guardato con occhi nuovi: tutti sono figli del Padre e tutti, ma proprio tutti, sono amati dal Padre come meโ€. 

Lida Ceccarelli, laureata in filosofia e teologia morale, รจ docente di Storia della Chiesa e Teologia Spirituale presso lโ€™Istituto internazionale Mystici Corporis (Loppiano-Italia). Giร  membro della Commissione per la Spiritualitร  presso la Segreteria Generale del Sinodo, รจ Postulatrice presso il Dicastero delle Cause dei Santi.

La prossimitร  รจ un concetto centrale sia nelle Chiese cristiane che nelle diverse tradizioni religiose. รˆ quindi la strada per la fraternitร  universale?ย 

Lida: โ€œรˆ proprio quello che abbiamo vissuto in questi giorni con un gruppo di giovani musulmani sciiti, studenti del Dr. Mohammad Ali Shomali, Direttore dellโ€™Istituto Internazionale per gli Studi Islamici di Qum in Iran. Questi studenti sono venuti allโ€™Universitร  Sophia, nella cittadella di Loppiano, per un breve corso di cristianesimo. Non abbiamo tanto parlato di fraternitร , ma l’abbiamo vissutaโ€. 

Judith โ€œA me toccava svolgere anche varie lezioni sulla spiritualitร  dell’unitร . Nel parlare di Dio amore ho raccontato la parabola del Figliuol prodigo. Ho detto loro: โ€œQualcuno di voi รจ padre e capisce la profonditร  di questo amore โ€œconditoโ€ di misericordia?โ€ Sette di loro erano giovani padri di famiglia. Durante una pausa, mi hanno fatto vedere, con gioia ed emozione, le foto dei loro figli. In questo clima, le loro domande spontanee sulla spiritualitร  hanno fatto entrare il carisma dell’unitร  sempre piรน in profonditร . Con la gioia si scoprivano i punti in comune o si chiarivano le veritร  del cristianesimo non capite prima. Ho constatato che la vicinanza, con tutte le sfumature umane e con l’interesse a condividere la vita del prossimo, รจ proprio la strada per condividere il dono del carisma che รจ per tutti, anche per i non cristiani, ed essere insieme costruttori di un mondo piรน fraternoโ€.  

Che consigli dare al lettore? Quale deve essere lo โ€œsguardoโ€ verso lโ€™altro?ย 

Lida: โ€œForse se il lettore giร  conosce gli scritti di Chiara suggerirei di accostarsi ad essi come se fosse la prima volta. E poi fermarsi appena si รจ colpiti da qualcosa per mettersi in ascolto della Sapienza che sta alla porta e bussa al nostro cuoreโ€.  

Judith: โ€œSรฌ, infatti gli scritti di Chiara nella parte dellโ€™antologia sono di grande spessore, di vario genere e contenuti. Non si puรฒ leggere tutto dโ€™un fiato. Personalmente ogni volta, meditando su uno scritto o l’altro, scopro nuove intuizioni o nuovi passi da fareโ€. 

Lida: โ€œDunque, per concludere, quale sguardo avere verso l’altro, verso il prossimo? Quello di Gesรน con il giovane ricco: โ€œfissatolo lo amรฒโ€. Come sarร  stato il suo sguardo? Uno sguardo amante e gratuito che ti entra dentro e ti dice: tu sei importante per me, io ti amo cosรฌ come seiโ€. 

Lorenzo Russo

Il cammino รจ iniziato

Il cammino รจ iniziato

Il 23 gennaio, abbiamo vissuto il primo appuntamento di โ€œChiamati ad una sola speranza – Giovani in camminoโ€. Un percorso per immergerci nel cuore del Giubileo attraverso le ricchezze dei Carismi.

Ad animare questa prima serata sono stati i giovani di Nuovi Orizzonti e del Movimento dei Focolari, che con canti, momenti di conoscenza, testimonianze profonde e preghiera hanno riempito i cuori di coraggio, amore e speranza.

Insieme abbiamo โ€œcamminatoโ€ e condiviso la speranza. Grazie a tutti per aver reso questa serata indimenticabile.

Ci vediamo al prossimo incontro il 27 febbraio

ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป (1 Ts 5, 21).

ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป (1 Ts 5, 21).

La parola di questo mese รจ tratta da una serie di raccomandazioni finali che l’apostolo Paolo fa alla comunitร  dei Tessalonicesi: ยซNon spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciรฒ che รจ buono. Astenetevi da ogni specie di maleยป[1]. Profezia e discernimento, dialogo e ascolto. Queste le indicazioni di Paolo alla comunitร  che aveva da poco intrapreso il cammino di fede.

 Tra i vari doni dello Spirito, Paolo stimava molto quello della profezia[2]. Il profeta non รจ colui che prevede il futuro ma piuttosto chi ha il dono di vedere e capire la storia personale e collettiva dal punto di vista di Dio.

 Ma tutti i doni sono guidati dal dono piรน grande, la caritร , lโ€™amore fraterno[3]. Agostino di Ippona afferma che solo la caritร  permette di discernere l’atteggiamento da assumere davanti alle varie situazioni[4].

ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป.

Occorre essere in grado di guardare non soltanto ai doni personali ma anche alle tante potenzialitร  e complessitร  di vedute e opinioni che si aprono davanti a noi in coloro che ci stanno accanto e con i quali ci confrontiamo, magari in persone che incontriamo per caso. รˆ importante con tutti mantenere lโ€™autenticitร  nel cuore e anche avere la coscienza del limite del nostro punto di vista. 

Questa parola di vita potrebbe essere un motto da adottare in ogni situazione di dialogo e di confronto. Ascoltare l’altro, non necessariamente per accettare tutto ma sapendo che รจ possibile trovare qualcosa di buono in quello che dice, favorisce un’apertura mentale e del cuore. รˆ fare il vuoto dentro noi stessi per amore e avere cosรฌ la possibilitร  di costruire qualcosa insieme.

ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป.

 Padre Timothy Radcliffe, uno dei teologi presenti al Sinodo dei Vescovi della Chiesa cattolica, ha affermato che ยซla cosa piรน coraggiosa che possiamo fare in questo sinodo รจ essere sinceri tra di noi riguardo ai nostri dubbi e alle nostre domande, quelle per le quali non abbiamo risposte chiare. Allora ci avvicineremo come compagni di ricerca, mendicanti della veritร ยป[5]

 In una conversazione con alcuni focolarini, Margaret Karram ha cosรฌ commentato questa riflessione: ยซPensandoci, mi sono resa conto, che tante volte non ho avuto il coraggio di dire veramente quello che pensavo: forse per timore di non essere capita, forse per non dire qualcosa completamente diverso dallโ€™opinione della maggioranza. Ho capito che, essere โ€˜mendicanti della veritร โ€™ significa avere quell’atteggiamento di prossimitร , gli uni verso gli altri, in cui vogliamo tutti quello che Dio vuole, in cui tutti insieme cerchiamo il beneยป[6].

ยซVagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buonoยป.

รˆ lโ€™esperienza di Antรญa che partecipa al gruppo di arti performative Mosaico, nato in Spagna nel 2017 come Gen Rosso Local Project. Esso รจ composto da giovani spagnoli che offrono attraverso la loro arte e i loro laboratori la propria esperienza di fraternitร . 

Antรญa ci racconta: ยซรˆ il collegamento con i miei valori: un mondo fraterno, nel quale ciascuno (giovanissimi, inesperti, vulnerabili…) dona il proprio contributo a questo progetto. Mosaico mi fa credere che un mondo piรน unito non รจ un’utopia, nonostante le difficoltร  e il duro lavoro che comporta. Sono cresciuta lavorando in gruppo, con un dialogo a volte che puรฒ sembrare troppo schietto e spesso rinunciando alle mie idee che consideravo le migliori. E il risultato รจ che โ€œil beneโ€ รจ costruito pezzo per pezzo insieme, da tutti noiยป[7].

A cura di Patrizia Mazzola e del team della Parola di Vita


Foto dal sito https://www.unitedworldproject.org/network/mosaico-grlp-2/

[1] Ts 5, 19-22.
[2] Cf. Giovanni Paolo II, Udienza Generale, 24.06.1992, n.7.
[3] Cf. 1 Cor 13.
[4] Cf.ย  Agostino di Ippona, Ep. Jo. 7, 8. ย 
[5] Padre Timothy Radcliffe, Meditazione n. 3, Amicizia, Sinodo dei Vescovi, Sacrofano, 2.10.2023. ย 
[6] Conversazione con i focolarini, Margaret Karram, Presidente del Movimento dei focolari, Rocca di Papa, 3.02.2024.
[7] Mosaico GRLP aderisce al progetto Forti senza violenza, che si basa sul portare in nuove cittร  laboratori multidisciplinari con i giovani durante tre giorni cercando di trasmettere i valori di non-violenza, pace e dialogo attraverso lโ€™arte.

Emergenza Goma (R. D. Congo)

Emergenza Goma (R. D. Congo)

La cittร  di Goma, capoluogo della regione del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), รจ stata attaccata ed รจ adesso controllata dal gruppo ribelle armato M23. I conflitti tra le forze governative congolesi e la milizia M23 si sono intensificati dopo lโ€™uccisione del generale Peter Cirimwami, governatore della provincia del Nord Kivu il 25 gennaio 2025.

Il Movimento dei Focolari รจ presente a Goma dal 1982 con una comunitร  molto attiva per gli aiuti alle persone in necessitร , e con numerose iniziative al servizio dei poveri e dei rifugiati. Nel 2019 si รจ aperto un focolare femminile. Da 2020 si รจ costruito, con aiuti di diversi enti e persone di buona volontร , un Centro sociale per assicurare aiuti di prima necessitร  e accoglienza. Allo stesso tempo si sono avviati percorsi di formazione e di orientamento al lavoro per offrire dignitร  e mezzi di sussistenza ai rifugiati, con particolare attenzione alle donne sole con bambini. Tante persone sono state cosรฌ aiutate e, tra queste, ci sono anche quelle che sono arrivate recentemente in un campo per rifugiati nei pressi del โ€œCentre Louis Quintard / Focolariโ€.  Dal 2023, grazie al supporto dellโ€™AMU, si รจ avviato un progetto di sostegno al microcredito e, da quando si sono intensificati gli scontri, nello scorso febbraio, AMU ha anche supportato la comunitร  del Movimento del luogo a fare interventi d’emergenza sul posto, in particolare fornendo acqua potabile e kit dโ€™igiene alle tante persone sfollate che si trovano nei campi profughi della cittร . 

La tensione nella regione รจ molto alta e cresce lโ€™apprensione su quanto potrร  succedere nei prossimi giorni con la possibilitร  di unโ€™escalation del conflitto. Questo potrebbe avere conseguenze drammatiche su una cittร  ed una popolazione che giร  vivono situazioni difficili a causa di conflitti che durano da oltre trentโ€™anni. 

Per questo invitiamo tutti anche a rafforzare la preghiera unendosi al โ€œTime outโ€, un minuto di silenzio e preghiera per la pace che proponiamo ogni giorno alle ore 12 locali, oltre a sostenere ogni azione di pace e incoraggiare azioni diplomatiche che cerchino la fine di tutti i conflitti ancora in atto nel mondo.

Si puรฒ donareย online:ย 

AMU:ย https://www.amu-it.eu/campagne/goma/
AFN:ย https://afnonlus.org/project/emergenza-goma-in-rep-democratica-del-congo/ ย 

O ancheย attraverso bonificoย sui seguenti conti correnti:

Azione per un Mondo Unito ETS (AMU)ย IBAN: IT 58 S 05018 03200 000011204344 presso Banca Popolare Etica Codice SWIFT/BIC: ETICIT22XXX

Azione per Famiglie Nuove ETSย | Banca Etica โ€“ filiale 1 di Roma โ€“ Agenzia n. 0 | Codice IBAN: IT 92 J 05018 03200 000016978561 | BIC/SWIFT:ย ETICIT22XXX

Causale: Emergenza Goma

Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dellโ€™Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.ย I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlusย 

Vescovo Krause (1940-2024): โ€œFratello, che bello che ci incontriamoโ€

Vescovo Krause (1940-2024): โ€œFratello, che bello che ci incontriamoโ€

Durante un incontro di vescovi di varie Chiese, amici del Movimento dei Focolari, vicino a Stoccolma (Svezia), nel novembre 2018, il vescovo Krause รจ stato intervistato dalla giornalista irlandese Susan Gately, che gli ha chiesto cosa fosse esattamente l’โ€œecumenismoโ€ secondo lui.  Pubblichiamo – allโ€™indomani della celebrazione, nellโ€™emisfero nord, della Settimana di Preghiera per lโ€™unitร  dei cristiani – uno stralcio della riposta del vescovo Krause che aiuta a tratteggiare la sua figura, la sua apertura e la sua passione per il cammino ecumenico.

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Come trovare la speranza in un mondo che soffre?

Come trovare la speranza in un mondo che soffre?

Il 24 gennaio 1944 Chiara Lubich scoprรฌ quello che diventerร  un punto chiave della spiritualitร  dellโ€™unitร : Gesรน che sperimenta lโ€™abbandono del Padre sulla croce, espressione massima di dolore, espressione massima di amore.  

 E proprio Gesรน Abbandonato รจ stato al centro di un momento artistico durante il Genfest 2024, appuntamento internazionale dei giovani dei Focolari. Ne proponiamo alcuni stralci. 

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Incendi in California: la comunitร  dei Focolari fra la sofferenza e la devastazione

Incendi in California: la comunitร  dei Focolari fra la sofferenza e la devastazione

Hanno fatto il giro del mondo per diversi giorni le drammatiche immagini degli incendi che hanno devastato unโ€™immensa area, distruggendo qualsiasi cosa, dagli animali alla vegetazione. Migliaia di edifici sono ormai in cenere e al momento 25 persone sono morte. Moltissime famiglie hanno perso tutto e ci sono ancora 26 dispersi. รˆ straziante vedere ancora oggi queste immagini di sofferenza. E lโ€™emergenza ancora non รจ finita. Abbiamo contattato la comunitร  dei Focolari in zona per sapere come stanno vivendo questa situazione.

โ€œGli incendi in diverse parti del nostro territorio ci danno grande trepidazione giacchรฉ non si riesce ad estinguere completamente i punti di fuoco per il forte vento – scrive Carlos Santos, in focolare a Los Angeles -. La previsione รจ che dureranno ancora per diversi giorni. Tanti sono stati sfollati e tanti hanno perso tutto. Ma vediamo anche una grandissima risposta da molte persone hanno portato cibo, vestiti, soldi e altre donazioni per chi รจ stato colpito dagli incendi. La risposta di caritร  รจ stata cosรฌ grande che attraverso la Tv si รจ chiesto di non donare piรน in alcuni territori perchรฉ non c’era piรน posto per quanto arrivato. Giร , la Provvidenza รจ arrivata in abbondanza e in sovrappiรน.

Il fuoco non ha raggiunto le case di nessuna persona della comunitร  locale dei Focolari. Ma alcuni hanno dovuto spostarsi, perchรฉ abitavano in aree dove c’era il rischio di incendi.

Il focolare femminile – continua ancora Carlos – ha accolto una famiglia per tre giorni, finchรฉ le autoritร  hanno detto che era sicuro ritornare nella loro casa. Anche il nostro focolare maschile si รจ messo a disposizione per accogliere persone in caso abbiano bisogno. Questo ha dato piรน tranquillitร  alla comunitร  perchรฉ diverse aree della contea di Los Angeles potrebbero avere mandati di evacuazione in caso in cui il vento cambi direzione e sposti il fuoco lรฌ. Alcuni focolarini e focolarine attraverso il proprio lavoro hanno toccato con mano la sofferenza di tante persone e famiglie che hanno perso tutto. Vogliamo accompagnare queste persone, dare conforto ed aiutarle nel trovare una soluzione stabileโ€ conclude Carlos ringraziando per i tanti messaggi di vicinanza e le preghiere per questa grande sofferenza.

A questo link del sito di Focolare Media, lโ€™organo di comunicazione dei Focolari in Nord America, potete leggere lโ€™articolo sul โ€œmiracolo del tabernacoloโ€ alla chiesa Corpus Christi nella comunitร  di Pacific Palisades in California.

Lorenzo Russo

Foto: ยฉ RS Fotos Pรบblicas

Perรน: Prendersi cura dei piรน soli

Perรน: Prendersi cura dei piรน soli

โ€œPartiamo dagli ultimi, da coloro che vengono scartati e abbandonati dalla societร โ€. Nasce cosรฌ il Centro anziani Hogar โ€œChiara Lubichโ€ nellโ€™amazzonia peruviana. Un luogo nel quale, grazie alla generositร  di una famiglia insieme alla comunitร  dei Focolari, si accolgono anziani abbandonati, che hanno bisogno di aiuto, di essere curati, di un pasto caldo o semplicemente del calore di una famiglia.

Credere?

Credere?

Nel dialogo fra persone di diverse culture e orientamenti religiosi, un tema ricorrente รจ quello della domanda: โ€œsi puรฒ sempre sperare? E in che cosa?โ€.
Una domanda che risuona in modo piรน intenso nei momenti di difficoltร  e di fronte alle sconfitte o alle sofferenze piรน lancinanti, ma anche di fronte alle delusioni di unโ€™ideale o di un insieme di valori che ci avevano affascinato.
รˆ proprio in questi momenti di dubbio che siamo spinti a riconsiderare le nostre
convinzioni, i valori e le credenze in cui abbiamo riposto la nostra speranza. E con essi trovare la forza di affrontarli e far emergere la grandezza dell’essere umano, capace di cadere e rialzarsi, di vivere la debolezza in modo consapevole, senza inutili aspettative miracolistiche.
Credere รจ molto piรน che sperare una soluzione ai nostri problemi, รจ piuttosto un impulso che permette di continuare a camminare. La vita, proprio in quei momenti, puรฒ misteriosamente diventare dono autentico.
Credere in un impegno che dร  senso alla vita non รจ come accettare un contratto che si firma una volta e poi non si guarda piรน, ma รจ un fatto che trasforma e permea ogni scelta quotidiana.
Un piccolo aiuto a vivere in questo modo รจ quello di non pensare alle situazioni estreme, che non possono che farci paura e bloccarci, ma di affrontare le piccole difficoltร  di ogni giorno, condividendole con i nostri amici. In questo modo, se non ci perdiamo d’animo, scopriremo che ogni giorno puรฒ offrirci una nuova opportunitร  per credere e per dare speranza a chi ci sta vicino. รˆ la forza dell’amicizia che cerca il bene dell’altro.
Quando tutto va bene, รจ piรน facile sentirsi forti e coraggiosi. Ma รจ quando viviamo
lโ€™esperienza delle vulnerabilitร  che possiamo costruire qualcosa che non passa e che resterร  anche dopo di noi. รˆ la convinzione che si acquisisce quando si รจ condivisa la vita con qualcuno che ha creduto al di lร  di tutto, che ha lottato e sofferto e che รจ diventato vicino a tutti con il suo amore.
Queste persone, dopo aver concluso la loro vita su questa terra, lasciano una tale impronta e la loro memoria รจ cosรฌ viva che -misteriosamente- ci fa dire, anche al di lร  del nostro riferimento religioso o non religioso: โ€œio credo, ci credo. Continuiamo insieme!โ€.

Foto ยฉSasin Tipchai – Pixabay

Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal โ€œCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ€ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโ€™iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori dellaย Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. dialogue4unity.focolare.org

ยซCredi tu questo?ยป (Gv 11,26).

ยซCredi tu questo?ยป (Gv 11,26).

Gesรน sta arrivando a Betania, dove Lazzaro รจ morto da quattro giorni. Informata, la sorella Marta corre speranzosa al suo incontro. Gesรน voleva molto bene a lei, a sua sorella Maria e a Lazzaro, sottolinea il Vangelo[1]. Pur nel dolore, Marta manifesta al Signore la sua fiducia in Lui, convinta che se fosse stato presente prima della morte del fratello questi sarebbe ancora vivo, ma che anche adesso qualsiasi sua richiesta a Dio sarebbe stata esaudita. ยซTuo fratello risusciterร ยป (Gv 11,23), afferma allora Gesรน.

ยซCredi tu questo?ยป

Dopo aver chiarito che si riferisce al ritorno di Lazzaro alla vita fisica qui ed ora e non solo a quella che attende il credente dopo la morte, Gesรน chiede a Marta lโ€™adesione della fede e non solo per realizzare uno dei suoi miracoli โ€“ che lโ€™evangelista Giovanni definisce โ€œsegniโ€ โ€“ ma per donare a lei, come a tutti i credenti, una vita nuova e la resurrezione. ยซIo sono la risurrezione e la vitaยป (Gv 11,25), afferma Gesรน. E la fede che le chiede รจ un rapporto personale con lui, unโ€™adesione attiva e dinamica. Credere non รจ come accettare un contratto che si firma una volta e poi non si guarda piรน, ma รจ un fatto che trasforma e permea la vita quotidiana.ย 

ยซCredi tu questo?ยป

Gesรน invita a vivere una vita nuova qui ed ora. Ci invita a sperimentarla ogni giorno, sapendo che, come abbiamo riscoperto a Natale, lui stesso ce l’ha portata, cercandoci per primo e venendo tra di noi. 

Come rispondere alla sua domanda? Guardiamo a Marta, la sorella di Lazzaro. 

In dialogo con Gesรน le scaturisce una professione di fede piena in lui. Lโ€™originale greco la esprime con ancora maggiore forza. Lโ€™ โ€œio credoโ€ da lei pronunciato significa โ€œsono giunta a credereโ€, โ€œcredo fermamenteโ€ che ยซtu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondoยป[2], con tutte le conseguenze. รˆ una convinzione maturata nel tempo, provata nelle diverse circostanze che ha affrontato nella vita. 

Il Signore rivolge la sua domanda anche a me. Anche a me chiede una fiducia generosa in lui, e lโ€™adesione al suo stile di vita, fondato sullโ€™amore generoso e concreto verso tutti. La perseveranza maturerร  la mia fede, che si rafforzerร  nel constatare giorno dopo giorno la veritร  delle parole di Gesรน messe in pratica, e che non mancherร  di esprimersi nel mio agire quotidiano verso tutti. Intanto, possiamo far nostra la preghiera degli apostoli a Gesรน: ยซAumenta la nostra fedeยป (Lc 17, 6).

ยซCredi tu questo?ยป

ยซUna delle mie figlie aveva perso il lavoro insieme a tutti i suoi colleghi, poichรฉ il governo aveva chiuso lโ€™agenzia pubblica dove lavoravanoยป, racconta Patricia, dal Sudamerica. ยซCome forma di protesta, avevano organizzato un accampamento davanti alla sede. Io cercavo di sostenerli partecipando ad alcune loro attivitร , portando loro del cibo o semplicemente fermandomi a parlare con loro.ย 

Il Giovedรฌ Santo, un gruppo di sacerdoti che li accompagnava ha deciso di celebrare una cerimonia nella quale si offrivano anche spazi di ascolto, si รจ letto il Vangelo e si รจ realizzato il gesto della lavanda dei piedi, in ricordo di quanto fatto da Gesรน. La maggioranza dei presenti non erano persone religiose. Tuttavia, รจ stato un momento di profonda unione, di fraternitร  e di speranza. Si sono sentiti abbracciati ed, emozionati, ringraziavano quei sacerdoti che li accompagnavano nellโ€™incertezza e nella sofferenzaยป.

Questa parola di Gesรน รจ stata scelta come guida per la Settimana di Preghiera per lโ€™Unitร  dei Cristiani 2025. Preghiamo allora e adoperiamoci affinchรฉ il nostro credere comune sia motore della ricerca della fraternitร  con tutti: รจ la proposta e il desiderio di Dio per lโ€™umanitร , ma richiede la nostra adesione. La preghiera e lโ€™azione saranno efficaci se nascono da questa confidenza in Dio e dal nostro agire di conseguenza.

A cura di Silvano Malini e del team della Parola di Vita.


[1] Gv 11,5.

[2] Cf. Gv 11,27.

Foto: ยฉ Orna – Pixabay

Impegno per la pace

Impegno per la pace

Pace, accoglienza, coraggio, giustizia, dialogo, speranza, solidarietร , insieme, fraternitร , unitร : parole che esprimono il nostro impegno planetario, forte, concreto che inizia da piccoli gesti quotidiani, affinchรฉ tacciano le armi e cessino tutti i conflitti, in ogni angolo del mondo.  

Attivare i sottotitoli in italiano

Foto: ยฉ artistlike-Pixabay

La famiglia di Nazareth sia fonte di ispirazione e speranza

La famiglia di Nazareth sia fonte di ispirazione e speranza

โ€œSeminate, per favore, anzitutto il Vangelo che รจ Buona Notizia, per essere credibili in un tempo lacerato da discordie e conflitti, dove la pace sembra ormai un sogno irraggiungibileโ€. Un invito forte che Papa Francesco ha rivolto alle famiglie focolare attraverso una lunga lettera. Il 27 ottobre 2024 al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Italia), Margaret Karram, Presidente dei Focolari incontrando proprio le famiglie focolare giovani ha letto loro il messaggio ricevuto dal Papa: una bella sorpresa indirizzata proprio a loro. Le famiglie focolare hanno la caratteristica di avere entrambi i coniugi focolarini sposati. Nel mondo oggi sono 130 le famiglie focolare giovani che si uniscono alle tante famiglie che vivono la spiritualitร  dellโ€™unitร  che contraddistingue il Movimento dei Focolari.

Lโ€™incontro di ottobre a Castel Gandolfo รจ stata lโ€™ultima tappa di un percorso formazione in sei tappe realizzate in differenti regioni del mondo: Polonia, Filippine, Libano, Guatemala, Portogallo. Allโ€™ultima hanno partecipato 55 famiglie provenienti da diversi Paesi.  

Nella lunga lettera il Papa spiega di essere stato informato โ€œdell’importante lavoro all’interno del Movimento a favore di nuclei familiari che hanno intrapreso un singolare percorso di formazioneโ€. E ringrazia la Presidente โ€œper avermi reso partecipe di questa entusiasmante esperienza di fede vissuta da numerose coppie di varie nazionalitร  e espressioni religiose. Sono particolarmente lieto nel sapere che con gioia portate avanti il vostro apostolato in svariati contesti umani e sociali e con grande passione vi impegnate a creare armonia e concordiaโ€.

Papa Francesco chiede poi a Margaret Karram di portare la sua spirituale vicinanza alle famiglie, esortando ciascuno a divenire strumento di amore, manifestando la ricchezza della fraternitร  sincera e amorevole. Un pensiero lo rivolge quindi alle famiglie in crisi โ€œche hanno smarrito il coraggio di custodire la bellezza del Sacramento ricevutoโ€, e anche ai giovani a โ€œnon avere paura del matrimonio e delle fragilitร โ€.

Significativa anche la data nella quale il Papa lโ€™ha voluta scrivere: 26 luglio 2024, memoria dei Santi Gioacchino e Anna, i genitori della Vergine Maria. Un gesto non a caso per i destinatari della lettera: le famiglie.

โ€œCare famiglie, ritornando nelle vostre case, – prosegue il Pontefice – ravvivate il focolare domestico con la preghiera costante, porgete l’orecchio alla voce dello Spirito Santo che guida, illumina e sostiene il cammino della vita, aprite a quanti bussano alla porta per essere ascoltati e consolati, offrite sempre il vino della letizia e condividete il pane buono della comunione. La Santa Famiglia di Nazareth sia fonte di ispirazione e di speranza nei momenti di prova, perchรฉ possiate essere ovunque artefici di unitร  a servizio della Chiesa e dell’umanitร โ€.

Margaret Karram, al termine della lettura ha affermato: โ€œIo l’ho letta tante volte e veramente, come voi, mi sono commossa. Ho detto: questo รจ un amore immenso del Papa per voi, proprio per voiโ€.

Un dono prezioso esteso a tutte le famiglie nel mondo, come stella cometa per il cammino di ciascuno.

Qui potete leggere tutta la lettera.

Lorenzo Russo

Foto: ยฉ ย natik_1123ย enย Pixabay

Chiara Lubich: Una cultura di pace per lโ€™unitร  dei popoli

Chiara Lubich: Una cultura di pace per lโ€™unitร  dei popoli

[โ€ฆ] Essere convinti che, perchรฉ sia realtร  la civiltร  dell’amore, bisogna far irrompere nel mondo una corrente d’amore che lo invada; senza di essa ogni cosa rimane a livello di sogno, รจ segnata giร  dalla fine. [โ€ฆ] L’amore. Insegnare ad amare. Ma sa veramente amare chi sa d’essere sinceramente amato. รˆ una costatazione umana questa, ma che non vale meno nel campo soprannaturale.
Sapere dโ€™essere amati. Da chi? Da Colui che รจ l’Amore. Bisogna aprire gli occhi a piรน nostri fratelli possibile affinchรฉ vedano, scoprano quale fortuna essi possiedono, spesso senza saperlo. Non sono soli su questa terra. C’รจ l’Amore; hanno un Padre che non abbandona i figli al loro destino, ma li vuol accompagnare, custodire, aiutare. รˆ un Padre che non carica pesi troppo gravosi sulle spalle altrui, ma รจ il primo a portarli. Nel caso nostro: che non lascia alla sola iniziativa degli uomini il rinnovamento della societร , ma รจ il primo che se ne prende cura. Bisogna che gli uomini sappiano questo e ricorrano a lui consci che nulla gli รจ impossibile.
Credere dunque d’essere amati da Dio per poter lanciarsi con maggior fede nell’avventura dell’amore e lavorare insieme a lui alla Nuova Umanitร .
Poi mettere al centro dei nostri interessi l’uomo e condividere con lui sventure e successi, beni spirituali e materiali. E, per bene amare, non vedere nelle difficoltร  e storture e sofferenze del mondo solo mali sociali cui portare rimedio, ma scorgere in esse il volto di Cristo, che non disdegna di nascondersi sotto ogni miseria umana. รˆ lui la molla che fa scattare le migliori energie del nostro essere – specie di noi cristiani – in favore dell’uomo.
E giacchรฉ l’amore di cui parliamo non รจ certo solo filantropia, nรฉ solo amicizia, nรฉ pura solidarietร  umana, ma soprattutto รจ dono che viene dall’Alto, mettersi nella migliore disposizione per acquisirlo, nutrirsi e vivere della Parola di Dio. [โ€ฆ]
E ognuno nel suo piccolo o grande mondo quotidiano, in famiglia, in ufficio, in fabbrica, nel sindacato, nel vivo dei problemi locali e generali, nelle istituzioni pubbliche della cittร  o di piรน ampie dimensioni, fino all’O.N.U., sia veramente costruttore di pace, testimone dell’amore, fattore di unitร .

Chiara Lubich
Foto: ยฉ Genfest 2024 – CSC Audiovisivi

Gen Rosso in Mongolia

Gen Rosso in Mongolia

Quasi 9.000 chilometri di distanza da Loppiano (Italia), sede del gruppo internazionale Gen Rosso. Per la prima volta la band รจ atterrata in Mongolia, il Paese dellโ€™Asia orientale racchiuso fra Russia e Cina. Su invito del Prefetto Apostolico cardinale Giorgio Marengo che guida la giovane e vivace Chiesa cattolica in Mongolia – circa 1.500 battezzati su tre milioni e mezzo di abitanti -, come una tappa di preparazione delle comunitร  al Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025. โ€œUna Chiesa giovane, fatta di giovani, ha bisogno di un linguaggio giovane per parlare alla gente – ha confidato il cardinale -. Sono cresciuto con i canti del Gen Rosso. Poi una persona mi ha proposto di contattarvi per farvi venire qui in Mongolia. Lโ€™ho pensata come unโ€™ottima opportunitร  di fare animazione missionaria stile Gen Rosso, che รจ particolarmente adatto ad una realtร  come la Mongolia dove la Chiesa รจ allโ€™inizio. Il linguaggio dellโ€™arte, dei testi del Gen Rosso hanno un orizzonte molto ampio e quindi mi รจ sembrata unโ€™occasione dโ€™oroโ€.

Dal 23 novembre al 2 dicembre 2024 il Gen Rosso ha incontrato alcune centinaia di persone, per lo piรน giovani che hanno partecipato a vari workshop in diverse discipline artistiche – danza hip hop, broadway, party dance e canto corale -, per terminare con un concerto che si รจ tenuto il primo dicembre nella capitale Ulan Bator.

โ€œAbbiamo pensato ad un concerto โ€˜partecipatoโ€™ a cui hanno contribuito anche i giovani del posto che abbiamo incontrato nei primi giorni della nostra permanenza in Mongolia – racconta la band -. Lo scopo? Favorire lo scambio culturale fra i giovani e prepararli per animare tutti insieme il concerto del 1 dicembre. Abbiamo cantato principalmente in inglese, qualcosa in italiano e almeno una strofa della canzone โ€œSperanza di Paceโ€ (Hopes of Peace) in lingua mongola. Il desiderio รจ stato quello di contribuire a promuovere una cultura di pace e fraternitร , fondata sui valori della condivisione e dellโ€™unitร โ€.

Fra i vari appuntamenti, gli incontri con i bambini dellโ€™orfanotrofio, con i senza fissa dimora e con alcune famiglie nomadi. โ€œUna grande emozione poter stare con loro, cantare le canzoni insieme ai bambini, dare speranza a queste persone, ma anche conoscere le loro culture e tradizioniโ€ commentano Emanuele Chirco ed Adelson Oliveira del Gen Rosso. A seguire, si รจ tenuto un incontro con giovani artisti del posto per promuovere attraverso la musica e lโ€™arte una cultura di pace e fraternitร . La band, nata nel 1966 a Loppiano su ispirazione di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, diffonde infatti proprio questi valori attraverso la musica. Prima di ripartire, il Gen Rosso รจ stato anche ricevuto dallโ€™Ambasciatrice dโ€™Italia in Mongolia, dott.ssa Giovanna Piccarreta.

Il viaggio del Gen Rosso รจ stato una tappa importante per la comunitร  locale. Qui nel 2002, quando Papa Giovanni Paolo II eresse la Prefettura, la Chiesa mongola contava poco piรน di un centinaio di fedeli e pochi religiosi e sacerdoti. Il cardinale Giorgio Marengo รจ arrivato nel 2003 come missionario della Consolata. La comunitร  dei credenti continua, pian piano, a crescere. Nel 2023 lo storico viaggio di Papa Francesco per portare un messaggio di speranza.

โ€œรˆ stata una bella esperienza di amicizia con il Gen Rosso, dove si sentiva questo comune denominatore che รจ Gesรน che ci unisce โ€“ commenta il card. Marengo al termine del tour -. Ci siamo subito sentiti in sintonia. Mi porto anche la bellezza nel vedere come i vari membri della band si rapportano fra di loro in unโ€™attenzione fraterna. E la certezza che quando sarebbero saliti sul palco avrebbero offerto unโ€™esperienza di bellezza, di profonditร  per far riflettere le personeโ€.

Lorenzo Russo

Per informazioni e prossimi appuntamenti del Gen Rosso: www.genrosso.com

Lโ€™ONG New Humanity presenta le proposte del GenFest al Forum Globale dellโ€™UNAOC

L’ONG New Humanity presenta le proposte del GenFest al Forum Globale dell’UNAOC

In un mondo segnato da guerre, crisi e polarizzazione, il dialogo e la cooperazione rimangono le uniche vie per la pace. Con questa convinzione, l’ONG New Humanity ha aderito al Forum Globale dell’Alleanza delle Civiltร  delle Nazioni Unite (UNAOC) che ha convocato il suo Gruppo di Amici a Cascais, in Portogallo, dal 25 al 27 novembre. Con il tema “Uniti nella pace: ripristinare la fiducia, rimodellare il futuro โ€“ Riflettere su due decenni di dialogo per l’umanitร ”, l’evento ha riunito diverse parti interessate, tra cui leader religiosi, accademici, giovani, media e rappresentanti della societร  civile. Tra i partecipanti di alto profilo c’erano Antรณnio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, Marcelo Rebelo de Sousa, Presidente del Portogallo, il Re Felipe di Spagna, diversi ministri degli Esteri in carica e precedenti primi ministri dei paesi europei.

L’ONG New Humanity del Movimento dei Focolari e membro del Consiglio Consultivo Multireligioso dell’UNAOC ha sottolineato l’impegno dell’organizzazione per promuovere una societร  giusta e unita, dove le fedi sono spazi di incontro e collaborazione. Radicata in decenni di iniziative popolari, New Humanity collega l’azione locale con la diplomazia internazionale per affrontare le sfide globali e promuovere la pace. Questa partecipazione ha sottolineato l’importanza degli sforzi multilaterali per ripristinare la fiducia e rimodellare un futuro di armonia e collaborazione tra le istituzioni internazionali, le organizzazioni religiose e il settore privato.

Durante il Global Forum, Ana Clara Giovani e Andrรฉ Correia, rappresentanti dei giovani del Movimento dei Focolari, insieme a Maddalena Maltese, principale rappresentante dell’ONG New Humanity a New York, hanno presentato il documento “Insieme per prendersi cura โ€“ Per la nostra famiglia umana e la nostra casa comune”. Questo documento rappresenta un impegno da parte dei Giovani per un Mondo Unito (Y4UW) nei confronti del Patto per il Futuro, approvato dalle Nazioni Unite lo scorso settembre.

Al Genfest 2024, un raduno di 4.000 giovani provenienti da tutto il mondo tenutosi in Brasile, sono stati lanciati otto hub di innovazione per promuovere l’unitร  della famiglia umana e prendersi cura della nostra casa comune. Le otto Comunitร  Mondo Unito hanno consolidato e sviluppato proposte e progetti ispirati alla spiritualitร  dell’unitร  del Movimento dei Focolari, in linea con i principi della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti Umani e del Patto per il Futuro dell’ONU. Queste iniziative si concentrano su aree quali lo sviluppo sostenibile, l’azione per il clima, la promozione della pace e dei diritti umani, il dialogo interculturale, la coesione sociale e l’empowerment dei giovani.

Questi progetti e proposte costituiscono il nucleo del documento presentato a Cascais. Si apre con una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antรณnio Guterres, riconoscendo i suoi instancabili sforzi per sostenere la pace e lo sviluppo sostenibile. Tra le proposte chiave vi sono l’istituzione di un Forum giovanile di alto livello per integrare le prospettive dei giovani nel processo decisionale globale e i preparativi per l’80ยฐ anniversario delle Nazioni Unite e la COP 30, che mostrano soluzioni guidate dai giovani per la sostenibilitร  urbana e la salute climatica.

Presentato a Miguel รngel Moratinos, Alto Rappresentante dell’UNAOC, e a Felipe Paullier, Alto Rappresentante per gli Affari della Gioventรน, il documento ha ricevuto una risposta entusiasta. Entrambi i leader hanno riconosciuto i contributi di lunga data di New Humanity e hanno espresso interesse ad analizzare ulteriormente le proposte. Questo impegno ha sottolineato il ruolo centrale dei giovani nella definizione delle politiche per un futuro giusto e sostenibile, rafforzando il legame tra le azioni di base e la diplomazia internazionale.

Per ampliare la portata e l’efficacia di questo lavoro, gli Ambasciatori del Mondo Unito, una rete giovanile, svolgeranno un ruolo fondamentale nel collegare le iniziative popolari alle istituzioni internazionali come le Nazioni Unite, assicurando che le azioni locali abbiano risonanza a livello globale.

New Humanity continua il suo impegno nel collegare le iniziative di base con le organizzazioni importanti, portando avanti la sua missione di promuovere la fraternitร , il dialogo e lo sviluppo sostenibile. I rapporti nati durante il Forum Globale dell’UNAOC saranno fondamentali per rafforzare l’impatto dei nostri progetti e amplificare le voci dei giovani di tutto il mondo.

Ana Clara Giovani e Maddalena Maltese

Per scaricare il documento, in inglese, fare click sull’immagine

7 dicembre: donazione e luce

7 dicembre: donazione e luce

(โ€ฆ) Oggi guardando indietro possiamo capire cosa poteva dirci, diversi decenni fa, quel 7 dicembre ’43, anno della nascita del nostro Movimento; afferma che un carisma dello Spirito Santo, una nuova luce รจ scesa in quei giorni sulla terra, luce che nella mente di Dio doveva dissetare l’arsura di questo mondo con l’acqua della Sapienza, riscaldarlo con l’amore divino e dar cosรฌ vita ad un popolo nuovo, nutrito dal Vangelo. Questo anzitutto.

E, poichรฉ Dio รจ concreto nel suo agire, ecco che ha provveduto subito ad assicurarsi il primo mattone per l’edificio – quest’Opera – che sarebbe stata utile al suo intento. E pensa di chiamare me, una ragazza qualunque; e di qui la mia consacrazione a Lui, il mio “sรฌ” a Dio seguito ben presto da tanti altri “sรฌ” di giovani donne e giovani uomini.

Di luce, dunque, parla quel giorno e di donazioni di creature a Dio quali strumenti nelle sue mani per i suoi fini.

Luce e donazione di sรฉ a Dio, due parole estremamente utili allora, in quel tempo di smarrimento generale, di odio reciproco, di guerra. Tempo di tenebra, dove Dio pareva assente nel mondo col suo amore, con la sua pace, con la sua gioia, con la sua guida, e sembrava nessuno si interessasse di Lui.

E luce e donazione di sรฉ a Dio, due parole che anche oggi il Cielo vuole ripeterci, quando sul nostro pianeta si protraggono tante guerre. (โ€ฆ)

Luce che significa Verbo, Parola, Vangelo, ancora tanto poco conosciuto e soprattutto troppo poco vissuto.

Chiara Lubich
(Conversazioni, Cittร  Nuova, Roma 2019, p. 665)
Foto: ยฉ Archivio CSC Audiovisivi

Sempre Avanti!

Sempre Avanti!

La notizia della morte del vescovo Christian Krause mi รจ giunta proprio mentre stavo iniziando una conferenza zoom con vescovi di varie Chiese amici del Movimento dei Focolari, di cui il vescovo Christian รจ stato un fedele compagno di viaggio per molti anni. Da tempo sapevamo che le sue condizioni di salute si erano aggravate e pregavamo per lui, per cui รจ stato spontaneo dire insieme il โ€œPadre nostroโ€, ringraziando Dio per la sua presenza profetica e incoraggiante in mezzo a noi. Era un uomo dal cuore grande e dagli orizzonti ampi.

Ci sarebbe molto da dire sul vescovo Christian. Mentre scrivo ho davanti a me una fotografia che ritrae il cardinale Vlk di Praga (Repubblica Ceca), il cardinale Kriengsak di Bangkok (Thailandia), il dottor Mor Theophilose Kuriakose della Chiesa siro-ortodossa Malankara (India), me, cattolico, e il vescovo Christian Krause mentre camminiamo verso il centro della cittร  di Lund (Svezia), vestiti con i nostri abiti ecclesiastici, diretti alla cerimonia nella cattedrale che segna l’inizio del 500ยฐ anniversario della Riforma protestante. L’incontro ecumenico, ospitato dalla Federazione luterana mondiale (LWF) e con la presenza di Papa Francesco, รจ stata la prima volta che cattolici e luterani hanno commemorato insieme la Riforma a livello globale.

La foto mi ricorda la simpatia con cui il vescovo Christian chiamava i vescovi di varie Chiese amici dei Focolari, โ€œvescovi coloratiโ€. Era appassionato dell’esperienza della varietร  e della diversitร  nell’unitร , ispirata da un carisma e da una spiritualitร  dellโ€™unitร  e sostenuta dal Movimento dei Focolari, un movimento che ha piรน volte messo in rilievo per il suo aspetto prevalentemente laico. I nostri paramenti colorati erano un segno esteriore che indicava la ricchezza piรน profonda dello scambio di doni che abbiamo sperimentato nel dialogo della vita che i vescovi di varie Chiese hanno intrapreso dal 1982 e che il vescovo Klaus Hemmerle e Chiara Lubich, con l’incoraggiamento di Papa Giovanni Paolo II, hanno avviato.

Sebbene conoscesse i Focolari fin dagli anni ’80 grazie ai contatti con il vescovo Klaus Hemmerle, l’incontro con Chiara Lubich del 31 ottobre 1999 รจ stato per lui un momento speciale. Un incontro avvenuto nel contesto di quello che senza dubbio รจ stato un momento fondamentale della sua vita: la firma, a nome della LWF, della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione con la Chiesa cattolica romana, il 31 ottobre 1999 ad Augusta, in Germania. Nel corso degli anni il vescovo Krause ci ha spesso raccontato di quell’evento, indicandone l’importanza come documento firmato prima di entrare nel XXI secolo. Ma gli piaceva anche ricordare che proprio in quell’occasione, nel pomeriggio, un gruppo di fondatori e responsabili di Movimenti e comunitร , evangelici e cattolici, si riunรฌ nella cittadella focolarina di Ottmaring e lanciรฒ il progetto โ€œInsieme per l’Europaโ€. L’incontro con Chiara Lubich, quel giorno, gli aprรฌ un varco in un’esperienza ecumenica che egli comprese, forse piรน di molti di noi, per le sue possibilitร  e implicazioni profetiche.

Quando sono diventato vescovo nel 2013, sono entrato molto piรน in contatto con il vescovo Christian nell’ambito dei vescovi di varie Chiese amici del Movimento dei Focolari. Dopo Lund ci incontravamo mensilmente in diversi in tele-conferenza online. L’incontro con Christian ha sempre aperto gli orizzonti, perchรฉ gli piaceva vedere le cose nel quadro generale. Il suo senso dell’umorismo si manifestava nello scintillio dei suoi occhi e nel suo sorriso gentile.

Il vescovo Christian Krause era appassionato della Chiesa, dell’unitร  della Chiesa e della necessitร  di fare passi avanti. Per lui, la vita non รจ fatta per stare fermi. E se vogliamo migliorare il futuro, dobbiamo essere pronti a sconvolgere il presente!  Nel caso dei vescovi amici dei Focolari, il vescovo Christian ci ha esortato ad allargare il cerchio e ad impegnarci per promuovere circoli di dialogo vivo tra i vescovi di varie Chiese del Sud del mondo. รˆ stato cosรฌ contento che nel settembre 2021, in pieno Covid, siamo riusciti a organizzare un incontro on-line per 180 vescovi di 70 Chiese di tutto il mondo. รˆ stato un meraviglioso incontro di tre giorni.

Recentemente sono andato a trovare il vescovo Christian nella casa di cura in cui si era trasferito nelle ultime settimane di vita. La nostra รจ stata una conversazione che ricorderรฒ a lungo. Mi ha parlato della sua gratitudine per l’incontro con il carisma dei Focolari, del sostegno e dell’amicizia che ha sperimentato. Cresciuto nella tradizione del โ€œrisveglioโ€ (pietistica), l’incontro con il Movimento era in linea con la sua personale convinzione del bisogno di pietร , di spiritualitร .

Non ha nascosto il dolore per il fatto che a volte sembra che il mondo abbia perso la dinamica visionaria della speranza degli anni ’60, quando la missione mondiale e gli orizzonti della pace sembravano avere successo. Doloroso anche per lui il fatto che non fosse ancora possibile ricevere la comunione nella Chiesa cattolica.

Mi ha raccontato, perรฒ, di un avvenimento negli anni โ€˜90 quando Chiara Lubich non stava bene. Mentre era ad un raduno il card. Miloslav Vlk lo invitรฒ a venire con lui e a fare una breve telefonata a Chiara. Sarebbe stata solo una breve telefonata. Cosรฌ, per non farla lunga, il vescovo Christian chiese semplicemente a Chiara: โ€œHai una parola per noi?โ€. Chiara non esitรฒ a rispondere: โ€œSempre avanti!โ€. Christian ne รจ rimasto molto colpito.

โ€œSempre avantiโ€ รจ stato lo stimolo che il vescovo Christian ci ha sempre portato. Parlandomi della sua preparazione alla morte, ha manifestato la sua forte fede con la quale sapeva guardare al futuro anche alla morte con speranza. Ha condiviso con me la preghiera presa da una nota poesia di Dietrich Bonhoeffer che lo ispirava in quel ultimo periodo: โ€œRiparati meravigliosamente dalle forze della bontร , guardiamo con fiducia a ciรฒ che puรฒ venire; Dio รจ con noi la sera e il mattino, e di sicuro in ogni nuovo giornoโ€.

Bishop Brendan Leahy
Vescovo di Limerick (Irlanda)

Foto: ยฉ Caris Mendez – CSC audiovisivi e Vatican Media – Incontro Vescovi di varie Chiese (Settembre 2021)

ยซNulla รจ impossibile a Dioยป (Lc 1,37).

ยซNulla รจ impossibile a Dioยป (Lc 1,37).

Siamo al racconto dellโ€™Annunciazione. Lโ€™angelo Gabriele si reca da Maria di Nazaret per farle conoscere i piani di Dio su di lei: concepirร  e darร  alla luce un figlio, Gesรน, che ยซsarร  grande e sarร  chiamato Figlio dellโ€™Altissimoยป[1]. Lโ€™episodio si colloca in continuitร  con altri eventi dellโ€™Antico Testamento che hanno portato, in donne sterili o molto anziane, a nascite prodigiose i cui figli avrebbero dovuto svolgere un compito importante nella storia della salvezza. Qui, Maria, pur volendo aderire in piena libertร  alla missione di diventare la madre del Messia, si domanda come potrร  succedere, essendo lei una vergine. Gabriele le garantisce che non sarร  opera di uomo: ยซLo Spirito Santo scenderร  su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirร  con la sua ombraยป[2]. E aggiunge: ยซNulla รจ impossibile a Dioยป[3].

Questa rassicurazione, che sta a significare che nessuna dichiarazione o promessa di Dio rimarrร  inadempiuta โ€“ perchรฉ non cโ€™รจ niente di impossibile per lui โ€“ puรฒ anche essere formulata in questo modo: nulla รจ impossibile con Dio. Infatti, la sfumatura del testo greco โ€œcon, o vicino, o insieme a Dioโ€, mette in luce la sua vicinanza all’uomo. รˆ all’essere umano o agli esseri umani che, quando sono insieme a Dio e liberamente aderiscono a lui, nulla รจ impossibile. 

ยซNulla รจ impossibile a Dioยป.

Come mettere in pratica questa parola di vita? Innanzitutto, credendo con grande confidenza che Dio puรฒ agire anche dentro e al di lร  dei nostri limiti e debolezze, come pure nelle condizioni piรน oscure della vita. 

รˆ stata lโ€™esperienza di Dietrich Bonhoeffer che durante la prigionia che lo condurrร  al supplizio, scriveva: ยซDobbiamo immergerci sempre di nuovo nel vivere, parlare, agire, soffrire e morire di Gesรน per riconoscere ciรฒ che Dio promette e adempie. รˆ certo [โ€ฆ] che per noi non esiste piรน niente di impossibile, perchรฉ nulla di impossibile esiste per Dio; [โ€ฆ] รจ certo che noi non dobbiamo pretendere nulla e che tuttavia possiamo chiedere ogni cosa; รจ certo che nella sofferenza รจ nascosta la nostra gioia e nella morte la nostra vitaโ€ฆ A tutto questo Dio ha detto โ€œsรฌโ€ ed โ€œamenโ€ in Cristo. Questo โ€œsรฌโ€ e questo โ€œamenโ€ sono il solido terreno sul quale noi stiamoยป[4].

ยซNulla รจ impossibile a Dioยป.

Nel cercare di superare l’apparente โ€œimpossibileโ€ delle nostre insufficienze, per raggiungere il โ€œpossibileโ€ di una vita coerente, un ruolo determinante lo svolge la dimensione comunitaria che si sviluppa lร  dove i discepoli, vivendo tra loro il comandamento nuovo di Gesรน, si lasciano abitare, singolarmente ed insieme, dalla potenza del Cristo risorto. Scriveva Chiara Lubich nel 1948 ad un gruppo di giovani religiosi: ยซE avanti! Non con la nostra forza, meschina e debole, ma con l’onnipotenza dell’unitร . Ho costatato, toccato con mano che Dio fra noi compie l’impossibile: il miracolo! Se noi resteremo fedeli alla nostra consegna [โ€ฆ] il mondo vedrร  l’unitร  e con essa la pienezza del Regno di Dioยป[5]

Anni fa, quando ero in Africa, spesso incontravo dei giovani che volevano vivere da cristiani e che mi raccontavano delle molte difficoltร  con le quali si scontravano quotidianamente nel loro ambiente, per rimanere fedeli agli impegni della fede e agli insegnamenti del vangelo. Ne parlavamo per ore e, alla fine, arrivavamo sempre alla stessa conclusione: ยซDa soli รจ impossibile ma, insieme, ce la possiamo fareยป. Lo garantisce anche Gesรน stesso quando promette: ยซDove sono due o tre riuniti nel mio nome (nel mio amore), lรฌ sono io in mezzo a loroยป[6]. E con lui tutto รจ possibile.

A cura di Augusto Parody Reyes e del team della Parola di vita


Foto: ยฉSammmie – Pixabay

[1]Lc 1, 32. ย 
[2] Ibid, 35.
[3] Ibid, 37.
[4] D. Bonhoeffer, Resistenza e resa, ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1988, p. 474. Dietrich Bonhoeffer (1906-1945) รจ stato un teologo e pastore luterano tedesco, protagonista della resistenza al Nazismo. ย 
[5] C. Lubich, Lettere dei primi tempi. Cittร  Nuova, Roma 2010, p. 164.
[6] Cf. Mt 18, 20.

Oltre ai nostri limiti

Oltre ai nostri limiti

Quando la vita ci presenta scelte impegnative e impreviste, che forse ci possono fare paura, emergono con chiarezza i nostri valori, il desiderio di viverli con coerenza.

Non รจ sempre facile. La risposta, in una situazione che richiede una decisione libera e personale, puรฒ apparire una scommessa difficile da realizzare, quasi un salto nel buio, e abbiamo bisogno della forza di andare oltre ai nostri limiti.

Ma dove possiamo trovare questa forza? Per qualcuno รจ la fede in una dimensione soprannaturale e in un Dio personale che ci ama e ci accompagna. Per tutti puรฒ esserlo la vicinanza di amici, di โ€œcompagni di viaggioโ€ che ci sostengono con vicinanza e fiducia.  Fanno emergere da noi il meglio e ci aiutano a superare l’apparente โ€œimpossibileโ€ delle nostre insufficienze per raggiungere il โ€œpossibileโ€ di una vita coerente.

รˆ la conseguenza della dimensione comunitaria dei rapporti basati sulla reciprocitร . Come disse Chiara Lubich nel 1948, con il linguaggio tipico dellโ€™epoca:  ยซE avanti! Non con la nostra forza, meschina e debole, ma con l’onnipotenza dell’unitร . Se noi resteremo fedeli alla nostra consegna [โ€ฆ] il mondo vedrร  l’unitร ยป[1].

Andare oltre ai nostri limiti ci apre a nuove opportunitร  ed esperienze che altrimenti potrebbero sembrare fuori dal nostro raggio d’azione, permettendoci di credere e testimoniare che ogni speranza รจ possibile.

Ma รจ possibile credere โ€œche tutto รจ possibileโ€ di fronte allโ€™assurdo del Male? Questa รจ la grande domanda dell’umanitร  di oggi e di sempre. Una domanda senza risposta che accomuna tutti, credenti, non credenti, in un cammino di ricerca che si puรฒ percorrere solo insieme. Perchรฉ se il โ€œMaleโ€ resta un mistero, altrettanto potente รจ la forza del โ€œBeneโ€. Non cโ€™รจ una risposta, ma una prospettiva di significato.

 Lo ha ricordato in una recente intervista Edith Bruck, a 13 anni deportata a Auschwitz e ancora oggi, novantenne, autentica testimone di pace. Quando la guerra finรฌ, lei e sua sorella si trovarono di fronte a un drammatico dilemma. “Cinque fascisti ungheresi che avevano sostenuto i nazisti ci hanno pregato di aiutarli a tornare a casa clandestinamente, e noi li abbiamo aiutati lungo la strada. Abbiamo condiviso con loro pane e cioccolato. รˆ stato uno dei momenti piรน intensi che abbia mai vissuto spiritualmente. Stavo trattando come un amico qualcuno che avrebbe potuto uccidere mio padreโ€. La decisione non fu facile e lei discusse molto con sua sorella, ma lo fecero perchรฉ pensavano che forse, in questo modo, queste persone non avrebbero mai piรน maltrattato un ebreo[2].

Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. dialogue4unity.focolare.org


Foto: ยฉPixabay

[1] Chiara Lubich โ€œLettere dei primi tempiโ€. Cittร  Nuova Roma 2010 p. 16
[2] Marisol Rojas Cadena SER- articolo su E. Bruck 26/01/2024

Concorso Chiara Lubich: allโ€™insegna della pace

Concorso Chiara Lubich: allโ€™insegna della pace

โ€œIl concorso รจ stato e continua ad essere un modo per far conoscere Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, in particolare alle nuove generazioni e ad un pubblico che ha con lei un approccio di carattere culturaleโ€, dice Giuliano Ruzzier, insegnante e collaboratore del Centro Chiara Lubich.

Il concorso รจ promosso dal Ministero dellโ€™Istruzione e del Merito, New Humanity e la Fondazione Museo Storico del Trentino. La tematica di questโ€™anno รจ la pace: riflettere sul significato di questa parola, di questa realtร , alla luce del contributo che ci ha lasciato Chiara Lubich. โ€œNel suo vasto patrimonio, considerando gli ambiti in cui lei si รจ espressa in maniera esplicita su questa tematica โ€“ spiega Ruzzier โ€“ abbiamo individuato quattro sotto prospettive a partire delle quali si puรฒ riflettere sulla tematica della paceโ€.

Le piste su cui camminare vanno dal dialogo costruttivo tra persone di religione e culture diverse al superamento delle disparitร  economiche, dallโ€™impegno personale per la fraternitร  generando relazioni di prossimitร  alla diffusione di  una cultura di pace. โ€œChiara Lubich ha guardato all’umanitร  intera. Noto รจ il suo invito ad โ€˜amare la patria altrui come la propriaโ€™โ€, continua il professore Giuliano Ruzzier. โ€œSicuramente qualcosa che caratterizza il pensiero e la vita di Chiara รจ il l’accento che dร  alle relazioni di prossimitร  nella quotidianitร . Come lei ha detto, anche la nostra giornata puรฒ riempirsi di servizi concreti, umili, intelligenti, espressioni del nostro amore. Non c’รจ gesto piccolo che non abbia una ricaduta sul corpo socialeโ€.

Il concorso รจ rivolto a bambini delle scuole elementari, ragazzi delle scuole medie e giovani delle scuole superiori. โ€œCome giร  รจ successo negli anni scorsi, anche per quest’anno in modo particolare, speriamo una ampia partecipazione anche da parte delle scuole italiane all’estero giacchรฉ la tematica scelta ha una chiara portata internazionaleโ€.

Chiediamo a Giuliano Ruzzier, cosa direbbe lui come insegnante ai suoi colleghi per consigliare di partecipare a questo bando. โ€œA me sembra che con questo concorso venga offerta ai ragazzi la possibilitร  di riflettere in maniera originale e autonoma su una tematica sicuramente di grande attualitร  e importanza come quella della pace. Inoltre, offre anche la possibilitร  di confrontarsi con il pensiero significativo di una donna che ha percorso e ha vissuto in maniera particolarmente significativa il โ€˜900. E che si รจ espressa in molteplici formeโ€.

Il termine per la presentazione degli elaborati รจ il 31 marzo 2025. Per accedere al regolamento e per tutte le informazioni: https://chiaralubich.org/concorso-per-le-scuole-2024-25/

Carlos Mana

Vangelo vissuto: โ€œNella sua povertร  ha messoย tutto quello che aveva per vivereโ€ (Mcย 12,44)

Vangelo vissuto: โ€œNella sua povertร  ha messoย tutto quello che aveva per vivereโ€ (Mcย 12,44)

Stamattina, mentre facevo la spesa al supermercato, sono passata vicino ad un grande carrello dove una commessa accumulava cartoni ed ho notato due di essi erano a terra.

Nel timore di esserne stata io, inavvertitamente, a farli cadere, ho chiesto scusa, poi ho raccolto i cartoni e li ho sistemati sul carrello.

La commessa mi ha ringraziato dicendo di non preoccuparmi. Poi, facendo un commento ad alta voce ha aggiunto: ยซรˆ rara la gentilezza!ยป. Un’altra persona che si trovava a passare lรฌ vicino ha confermato: ยซรˆ proprio vero!ยป. Al che la commessa le ha raccontato, a moโ€™ di spiegazione, cosa era successo.

Quanto a me, ero contenta, anche perchรฉ questo piccolo episodio mi ha fatto tornare in mente una frase sentita tempo fa e che mi aveva colpita: invitava a โ€œseminare la gentilezzaโ€. Mi รจ sembrata una โ€œcarezzaโ€ di Dio.

G.S. โ€“ Italia (*)

Ho un fratello, cristiano cattolico, che ha sposato una donna tedesca della Chiesa evangelica. Quando si sono stabiliti in Italia, il rapporto tra mia madre e mia cognata non รจ stato facile, anche se lei non si era opposta a che i figli venissero educati nella Chiesa cattolica. Quanto a me, cercavo di farmi โ€œmediatriceโ€ tra lei e mamma. Anche mia cognata soffriva per questa incomprensione, sanata tuttavia poco prima che nostra madre morisse. Da tempo, condivido quotidianamente con lei, tramite whatsapp, il โ€œPensiero del giornoโ€ che ci aiuta a vivere quotidianamente lโ€™amore evangelico. Un giorno invitava ad โ€œessere misericordiosiโ€, con questa breve frase di commento: โ€œLa misericordia รจ un amore che sa accogliere ogni prossimo, specie il piรน povero e bisognoso. Un amore che non misura, abbondante, universale, concretoโ€. Immediata รจ stata la sua risposta: โ€œSe ti ho fatto star male in qualche circostanza negli anni passati, perdonamiโ€. Stupita, le ho risposto a mia volta: โ€œAnchโ€™io ti chiedo scusaโ€. E lei: โ€œNon ricordo nessun episodio per il quale dovrei scusartiโ€ฆโ€.

C. โ€“ Italia (*)

Una persona molto cara mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla mia esperienza di insegnante per una sua conoscente di un altro Paese che stava facendo un progetto sull’educazione ai valori.

Ho capito che era un’opportunitร  per trasformare in testimonianza e โ€œannuncioโ€ quella che, in qualche modo, รจ stata, nel corso della mia vita, la mia risposta personale alla โ€œchiamataโ€ a vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo come insegnante e come madre.

La stesura ha richiesto molte ore di scrittura, cancellazione, correzione, riscrittura, ricordando aspetti che avrei potuto aggiungere, eliminandone altri che mi sembravano irrilevanti e, soprattutto, filtrando ogni parola con amore. Ho cercato di mettermi al posto della persona per cui stavo scrivendo, perchรฉ, anche se non la conoscevo, potevo amare Gesรน in lei.

L’ho inviato alla mia amica, con la consapevolezza che forse non era proprio quello di cui aveva bisogno, ma pronta a cambiare tutto.

Con mia grande sorpresa, lei mi ha risposto: โ€œHo giร  inviato la tua lettera ed  รจ piaciuta moltoโ€. Senza dubbio non era lo scritto in sรฉ che piaceva, ma l’opera che Dio ha fatto in me e che, condivisa, poteva essere una piccola luce per gli altri.

E, naturalmente, le altre cose che dovevo fare in quei giorni sono state facilmente risolte, poichรฉ ci sono stati dei cambiamenti di programma che mi hanno lasciato il tempo libero per farle.

C.M. โ€“ Argentina

A cura di Carlos Mana
Foto ยฉ StockSnap-Pixabay

(*) Da โ€œIl Vangelo del giornoโ€ novembre-dicembre, Cittร  Nuova, Roma 2024.

โ€œResurrectionโ€

โ€œResurrectionโ€

Il 30 settembre 2024 il Focolare Meeting Point ha ospitato la delegazione coreana della Lee Tae Seok Foudation, insieme al regista Soo-Hwan Goo che ha presentato ai partecipanti il documentario intitolato โ€œResurrectionโ€.ย 
โ€œResurrezioneโ€ racconta la storia di John Lee Tae Seok, noto anche come โ€œFr. Jollyโ€ (don Allegro), salesiano coreano che ha dedicato la sua vita alla cura dei piรน poveri e sofferenti, specialmente in Sud Sudan, e la storia di una settantina dei suoi studenti a un decennio dopo la sua morte.
Nonostante la sua vita purtroppo breve, Fr. John Lee, ha lasciato un segno indelebile nel cuore delle persone che ha incontrato, grazie al suo impegno come medico, educatore e uomo di fede. La sua ereditร  continua a ispirare migliaia di persone in tutto il mondo.

Chiesa, volto di speranza

Chiesa, volto di speranza

Vivere la Chiesa nella sua dimensione comunitaria attraverso il metodo sinodale. Questo uno dei messaggi scaturiti dal Convegno ecclesiale organizzato dal Movimento dei Focolari di Italia e Albania che si รจ tenuto a inizio novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo in Italia. Un evento che ha visto la partecipazione di un migliaio di persone, di diverse etร  e vocazioni, che aderiscono alla spiritualitร  dei Focolari, ma anche referenti di altre associazioni.

Cristiana Formosa e Gabriele Bardo, responsabili dei Focolari in Italia e Albania hanno messo in luce il percorso compiuto finora insieme ad altre realtร  della Chiesa italiana. รˆ nato tutto da โ€œun profondo dialogo cresciuto nel tempo, tra sacerdoti e laici; un lavorare insieme, persone di tutte le diramazioni dellโ€™Opera di Maria (ovvero Mov. dei Focolari); una valorizzazione crescente di tutti quelli che a vario titolo operano nella chiesa locale e negli organismi diocesani e nazionali. [โ€ฆ] Sentiamo che in questi ultimi anni รจ molto cresciuta questa sensibilitร  allโ€™interno del Movimento e sia a livello nazionale che locale si collabora molto di piรน con altri Movimenti e Associazioni ecclesialiโ€.

Nella prima giornata, il prof. Vincenzo Di Pilato, docente di Teologia fondamentale e coordinatore Accademico del Centro Evangelii Gaudium ha messo in rilievo (testo) la figura di Maria come Madre di Dio e Madre dellโ€™umanitร , evidenziando la radice trinitaria dellโ€™incarnazione e la dimensione sociale di Maria.

A seguire il Card. Giuseppe Petrocchi ha approfondito la realtร  dellโ€™essere Chiesa oggi, sottolineando come occorre avere una bussola valoriale per capire come muoversi, quale chiesa essere e come essere chiesa. Bisogna studiare e amare il contesto socioculturale del territorio in cui si agisce e guardare i segni dei tempi: cosa il Signore ci chiede oggi.

Spazio quindi a varie esperienze su progetti educativi rivolti alle persone emarginate, sulle nuove generazioni, la fraternitร  universale, lโ€™opzione dei โ€œpoveriโ€ per una sinodalitร  inclusiva.

La seconda giornata si รจ arricchita con la presenza della Dott.ssa Linda Ghisoni, Sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia, Vita, la quale ha portato il saluto e lโ€™incoraggiamento del Prefetto del Dicastero il Card. Kevin Joseph Farrell. La dott.ssa Ghisoni ha donato una riflessione meditativa dal titolo โ€œDimensione mariana: una Chiesa dal volto sinodaleโ€. Ripercorrendo la vita di Maria ha affermato che anche noi dobbiamo โ€œfidarci di Dio che รจ fedele. A noi, lontano da ogni trionfalismo, stare in piedi davanti alle situazioni piรน dure della nostra societร , della nostra famiglia, del nostro movimento. A noi non vergognarci se sembriamo appartenenti ad un gruppo di falliti, se abbiamo tra noi dei pusillanimi, e accogliere la chiamata ad una sempre nuova generativitร , annunciando con la vicinanza, la cura, l’ascolto, con intelligenza, attenzione e dialogo, che Dio รจ fedele, รจ vicino, รจ misericordiosoโ€.

E ha ricordato le parole che il Cardinale Farrell ha indirizzato al Movimento dei Focolari nellโ€™80ยฐ della sua nascita: โ€œLโ€™ideale che Chiara (Lubich) vi ha trasmesso rimane sempre attuale, anche nel mondo secolarizzato di oggi, cosรฌ diverso da quello degli inizi dellโ€™Opera. Il vostro carisma contiene in sรฉ una grande carica vitale, ma come dice spesso il Santo Padre: โ€˜non รจ un pezzo da museoโ€ฆ bisogna che entri in contatto con la realtร , con le persone, con le loro inquietudini e i loro problemi. E cosรฌ, in questo incontro fecondo con la realtร , il carisma cresce, si rinnova e anche la realtร  si trasforma, si trasfigura attraverso la forza spirituale che tale carisma porta con sรฉโ€™โ€.

Con Marina Castellitto e Carlo Fusco si รจ approfondito il tema sullโ€™universale vocazione alla santitร , attraverso le figure di alcuni membri dei Focolari per i quali รจ stata avviata la causa di beatificazione.

A seguire lโ€™esperienza della Settimana Sociale dei cattolici italiani tenutasi a Trento nel mese di luglio 2024. โ€œQuei giorni sono stati unโ€™esperienza di ascolto e approfondimento del qui ed ora del nostro tempo: interrogarci sul nostro essere comunitร  di credenti nella piรน vasta comunitร  ecclesiale e quindi politica come storia e trama di relazioni umaneโ€ ha affermato Argia Albanese presidente del Movimento politico per lโ€™unitร  (Mppu) Italia.

La giornata รจ proseguita con lโ€™esperienza della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) alla presenza della segretaria dott.ssa Maddalena Pievaioli. La Consulta รจ il luogo nel quale esse vivono in forma unitaria il rapporto con lโ€™Episcopato Italiano offrendo la ricchezza delle loro associazioni e accogliendone fattivamente i programmi e le indicazioni pastorali. Lโ€™augurio รจ che si possa sempre piรน diffondere questa realtร  allโ€™interno delle Associazioni. 

A chiudere la condivisione di alcune buone pratiche come il  Centro Evangelii Gaudium, le esperienze del Movimento Diocesano di Pesaro e Fermo e approfondimenti sul dialogo ecumenico e su quello interreligioso, sul dialogo con persone di convinzioni non religiose e su quello con il mondo della cultura.

Lโ€™ultimo giorno ha visto la partecipazione di Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari. Margaret ha raccontato la sua recente esperienza al Sinodo in quanto convocata tra nove personalitร  in qualitร  di invitati speciali. โ€œIl Sinodo, con i suoi 368 partecipanti, tra vescovi e laici, di cui 16 delegati fraterni di altre Chiese cristiane, ci ha offerto un esempio perfetto della dimensione universale di questa speranza โ€“ ha affermato Margaret โ€“. Venivamo da 129 nazioni e ciascuno di noi era portatore della propria realtร : di pace, di guerra, di povertร , di benessere, di migrazione, di gioie e dolori di ogni genere. Per questo direi che il primo messaggio forse il piรน importante, รจ la dimensione profondamente missionaria del Sinodo. [โ€ฆ] E la prima lezione che abbiamo imparato รจ: camminare insieme, testimoniare insieme, abbiamo bisogno gli uni degli altri. La seconda lezione รจ stata la pratica spirituale del discernimento che richiede: libertร  interiore, umiltร , fiducia reciproca, apertura alla novitร โ€. (โ€ฆ) La nostra responsabilitร  รจ โ€œquella di farsi portatori di sinodalitร  in ogni ambito: quello ecclesiale in primis, basti pensare a quanti tra noi, e qui sarete moltissimi! sono impegnati nella propria Chiesa locale. Ma, noi membri dellโ€™Opera di Maria, non possiamo limitarci solo a questo ambito, siamo un Movimento laico e questa laicitร  รจ essenziale, viene dal Carisma e non possiamo perderla. Il Sinodo ha sottolineato in moltissime occasioni che dobbiamo โ€˜allargare la nostra tendaโ€™ per includere proprio tutti, specialmente quelli che si sentono fuoriโ€.

Jesรบs Morรกn ha tenuto una meditazione-riflessione sullโ€™essere oggi Chiesa di speranza. โ€œLa speranza  – ha affermato – ci fa superare la paura. La speranza va unita alla fede e allโ€™amore, le tre sorelle della vita teologale. La speranza รจ una virtรน comunitaria, ci libera dallโ€™isolamento dellโ€™angoscia e ci lancia verso il โ€œnoiโ€; un โ€œnoiโ€ che diviene amore concreto al fratelloโ€.

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Lorenzo Russo
Photo: FocolarItalia

Chiamati alla speranza

Chiamati alla speranza

โ€œDare unโ€™anima allโ€™Europaโ€. Questo in sintesi lโ€™obiettivo di Insieme per lโ€™Europa, la rete cristiana che oggi raggruppa piรน di 300 Movimenti, Organizzazioni e Comunitร  cristiane dellโ€™Europa occidentale e orientale. Un segno di speranza soprattutto in tempi di conflitti e crisi.

Il 31 ottobre scorso Insieme per lโ€™Europa (IpE) ha celebrato il suo 25ยฐ anniversario dalla nascita. Lo stesso giorno del 1999 ad Ausburg in Germania, ci fu lโ€™evento capostipite con la firma congiunta cattolico-luterana dellaย Dichiarazione sulla giustificazioneย che sanava una profonda spaccatura tra le due Chiese da oltre 500 anni. Negli anni a seguire si รจ costruito un dialogo sempre piรน profondo, basato sul perdono reciproco sino ad arrivare allโ€™evento storico del patto di amore scambievoleย (dicembre 2001) nella chiesa luterana di Monaco gremita da oltre 600 persone.ย 

Tra i primi promotori della rete IpE ci sono Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, Andrea Riccardi, fondatore della Comunitร  di Santโ€™Egidio, altri fondatori di movimenti e comunitร  cattoliche italiane ed evangelico-luterane tedesche, decisi fin da subito a camminare insieme.

Questโ€™anno, dal 31 ottobre al 2 novembre piรน di 200 rappresentanti della rete IpE si sono riuniti a Graz-Seckau in Austria, per lโ€™evento annuale dal titolo โ€œChiamati alla speranzaโ€, in rappresentanza di 52 Movimenti, Comunitร  e Organizzazioni provenienti da 19 Paesi europei. Presenti cristiani ortodossi, cattolici, protestanti, riformati e membri delle Chiese libere, leader spirituali e laici, autoritร  civili e politiche.

Tra loro il Vescovo Wilhelm Krautwaschl della Diocesi ospitante, il Vescovo Joszef Pร l della Diocesi Timisoara (Romania), il Copresidente del Movimento dei Focolari Jesรบs Morรกn, Reinhardt Schink, responsabile dellโ€™Alleanza Evangelica in Germania, Markus Marosch della Tavola Rotonda (Austria), Mรกrk Aurรฉl Erszegi del Ministero degli Esteri ungherese, il giร  Primo ministro della Slovenia Alojz Peterle e il giร  Primo ministro della Slovacchia Eduard Heger. Ha partecipato al convegno anche una delegazione dellโ€™Interparliamentary Assembly on Orthodoxie con il Segretario generale Maximos Charakopoulos (Grecia) e lโ€™Advisor Kostantinos Mygdalis.

Gerhard Pross (CVJM Esslingen), moderatore di Ipe e testimone dellโ€™inizio, in occasione del 25ยฐanniversario ha evidenziato nel suo discorso di apertura i tanti momenti di grazia vissuti in questi anni. Anche il vescovo Christian Krause, che nel 1999 era presidente della Federazione luterana mondiale e fu cofirmatario della โ€œDichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazioneโ€, attraverso un messaggio ha sottolineato l’importanza di questo percorso insieme.

โ€œVista l’attuale situazione in Europa, sono arrivato qui scoraggiato e depresso โ€“ afferma uno dei presenti -. Ma questi giorni mi riempiono di nuovo coraggio e speranzaโ€. Gli fa eco una signora ucraina: โ€œEssere ambasciatori di riconciliazione, questo mi porto dallโ€™incontro di Insieme per lโ€™Europa. Vivo in un Paese in guerra, dove ancora non si puรฒ parlare di riconciliazione. Ma sento che si puรฒ essere ambasciatori, perchรฉ un ambasciatore รจ per definizione un diplomatico, non impone, porge e preparaโ€ฆ Questa รจ la missione che sento di dover portare lรฌ dove vivo. E proverรฒ a farlo cercando di essere, come ha detto Jesรบs Morรกn: โ€œartigiano di una nuova culturaโ€.

Nel suo intervento,Jesรบs Morรกn aveva infatti affermato: โ€œLe cose non cambiano da un giorno allโ€™altro, sono importanti gli artigiani, gli agricoltori di una nuova cultura, che con pazienza lavorano e seminano, sperano. (โ€ฆ) L’insieme di cui stiamo parlando non รจ un insieme nel senso di un’unione. A differenza dell’unione, l’unitร  considera i partecipanti come persone. Il suo obiettivo รจ la comunitร …. L’unitร  trasforma le persone coinvolte, perchรฉ le raggiunge nella loro essenza senza attaccare la loro individualitร . L’unitร  รจ piรน di un impegno comune: รจ essere uniti, uno nell’impegno. Mentre nell’unione la diversitร  รจ fonte di conflitto, nell’unitร  รจ pegno di ricchezza. L’unitร , in definitiva, si riferisce a qualcosa che sta al di lร  dei partecipanti, che li trascende e che quindi non รจ fatto, ma ricevuto come un donoโ€.

Durante lโ€™incontro i partecipanti hanno solennemente rinnovato il Patto dellโ€™amore reciproco, base dellโ€™impegno comune, pregando in quattro lingue: โ€œGesรน vogliamo amarci come tu ci hai amatoโ€.

Lโ€™evento si รจ concluso con lโ€™idea di poter svolgere un grande evento nel 2027 con lo scopo di inviare un potente segnale di unitร  e speranza all’Europa.

โ€œSono sicura che il lavoro, la vita, l’amore e la sofferenza porteranno il positivo in Europa – scrive una signora dallโ€™Olanda a conclusione della manifestazione -. รˆ molto importante essere ambasciatori di riconciliazione. (โ€ฆ) Gli artigiani sono importanti e gettano un seme della speranzaโ€โ€.

Lorenzo Russo

Valencia (Spagna): dopo la DANA, la solidarietร 

Valencia (Spagna): dopo la DANA, la solidarietร 

La provincia spagnola di Valencia ha subรฌto, alcuni giorni fa, uno dei piรน grandi disastri naturali della sua storia, dopo che forti piogge hanno causato massicce inondazioni – la DANA – nelle cittร  e nei paesi della regione.

Al momento si contano 214 morti e 32 persone ancora disperse. Si stima che siano state colpite 800.000 persone, un terzo degli abitanti della provincia di Valencia. Circa 2000 piccoli locali commerciali sono stati invasi da acqua e fango e hanno perso tutto. Le automobili navigavano, come se fossero barchette di carta, per le strade ammucchiandosi l’una sull’altra. Non รจ ancora stato stilato lโ€™elenco di quante famiglie abbiano perso la fonte del loro sostentamento. Un grande disastro aggravato dalla proroga indefinita delle opere pubbliche necessarie per evitare che si verifichino vere e proprie inondazioni come queste.

Un grande disastro che, perรฒ, รจ stato affiancato da una grande solidarietร . Nei giorni successivi, quando le acque hanno iniziato a ritirarsi ed hanno reso visibile l’accumulo di fango che ricopriva tutto, migliaia di volontari, per lo piรน giovani, hanno iniziato ad arrivare nella zona del disastro camminando con pale e scope per mettersi al lavoro.

“Questa รจ stata, e continua ad essere, una tragedia immensa. Molto al di lร  di quanto avremmo potuto immaginare. Non riuscivamo a credere che stesse succedendo”, afferma Josรฉ Luis Guinot, oncologo medico e presidente dell’Associazione Viktor E. Frankl di Valencia per il supporto emotivo nella malattia, nella sofferenza, nella morte e in qualsiasi perdita vitale. รˆ stato convocato dal Consiglio comunale per collaborare a un centro di assistenza sanitaria e di supporto creato per l’occasione, per “ascoltare e accogliere coloro che hanno bisogno di raccontare cosa รจ successo loro e cosa stanno vivendo”.

Il dott. Guinot racconta che qualche giorno dopo, partecipando alla Messa domenicale, gli fa male sentire che si prega solo per i morti, per le persone colpite dall’alluvione, senza proporre nient’altro. Poi riflette e pensa “Attenzione, non basta solo pregare, anche se dobbiamo pregare molto. รˆ necessario stare vicino alle persone per dare speranza. Eโ€™ lรฌ noi come cristiani, come Movimento dei Focolari, dobbiamo dare quella speranza al di lร  delle cose molto dure che viviamo. Ma insieme e uniti รจ il modo in cui possiamo aiutare a uscire da questa situazione”.

In una delle localitร  colpite, una famiglia dei Focolari con bambini piccoli ha avuto la casa allagata. Non ci sono state conseguenze gravi, ma nulla di ciรฒ che avevano รจ piรน utilizzabile: lavatrice, frigorifero, tutti gli elettrodomestici, i mobili… L’aiuto delle altre famiglie non si รจ fatto attendere: chi ha lavato tutti i loro vestiti, chi ha regalato loro una lavatrice nuova…

Eugenio รจ un membro dei Focolari che ha una disabilitร  dovuta alla poliomielite. Per anni รจ stato impegnato nella Federazione degli Sport Adattati di Valencia, di cui รจ stato il Presidente. Ha molti problemi di mobilitร  e nei giorni successivi all’alluvione non รจ stato in grado di muoversi. Ma, con il telefono a portata di mano, da casa ha mobilitato le associazioni locali dei disabili che si sono organizzate per chiedere aiuto. “Dobbiamo dare idee, aiutare a creare solidarietร , generare donazioni”, chiarisce Josรฉ Luis Guinot e cosรฌ queste associazioni hanno reperito sedie a rotelle per coloro ai quali lโ€™alluvione le ha rese inutilizzabili. ย 

“Penso che sia un allarme per l’intera societร . รˆ noto che in Spagna stiamo vivendo un periodo di conflitto politico molto polarizzato”, riflette Josรฉ Luis. “Ma c’รจ un’altra societร  di persone, ci sono tanti giovani che pensiamo siano sempre attaccati ai social network e che invece, ora sono lรฌ, nel fango, e ci chiedono una societร  della solidarietร , un mondo unito, una societร  dove la fraternitร  sia sentita. Questo messaggio, fino ad ora, non era stato accettato bene dai politici. Ma ora nessuno lo puรฒ mettere in discussione”.

Con la comunitร  dei Focolari si incontreranno il prossimo fine settimana, per pensare e pianificare insieme, passati questi giorni di emergenza, il servizio che possono fornire. Perchรฉ “tra due o tre mesi ci sarร  bisogno di sostegno emotivo, di sentirsi parte di qualcosa, di una comunitร  o di una parrocchia… Lรฌ avremo un compito molto grande: usare molto il telefono, essere in grado di andare a trovare le persone, lasciare che ci raccontino, incoraggiarle sapendo che รจ molto difficile quello che vivono, ma che siamo al loro fianco”. Un compito in cui tutti possono e devono essere coinvolti, come dice Josรฉ Luis: “Anche se non puoi muoverti da casa, se sei vecchio, se hai bambini piccoli… hai la possibilitร  di parlare con i tuoi vicini, di fare telefonate e dare un incoraggiamento. Trasmettere senso di comunitร โ€ฆA coloro che stanno soffrendo per la perdita di persone care, di beni essenziali, non spiegherรฒ nulla, darรฒ loro un abbraccio e dirรฒ: โ€˜Vi aiuteremo a trovare la forza di andare avantiโ€™”.

La comunitร  dei Focolari ha lanciato una campagna di raccolta fondi insieme alla Fundaciรณn Igino Giordani, fondi che saranno gestiti sul posto per aiutare le vittime. I danni materiali e le perdite sono innumerevoli. Chi รจ sopravvissuto si รจ trovato senza piรน letti, tavoli, frigoriferi, lavatrici, automobili, materiali di lavoro…

I contributi di solidarietร  possono essere erogati attraverso:
Fundaciรณn Igino Giordani
CaixaBank: ES65 2100 5615 7902 0005 6937
Proprietario: Fundaciรณn Igino Giordani
Concetto: Emergencia DANA Espaรฑa
Se desideri detrarre la tua donazione, invia i tuoi dati fiscali a info@fundaciongiordani.org

Carlos Mana
Foto: ยฉ UME/via fotos Publicas

Valencia (Spagna): dopo la DANA, la solidarietร 

Valรชncia (Espanha): depois da DANA, a solidariedade

A provรญncia espanhola de Valรชncia sofreu hรก alguns dias um dos maiores desastres naturais de sua histรณria, depois que fortes chuvas causaram inundaรงรตes massivas โ€“ a DANA โ€“ nas cidades da regiรฃo.

Atรฉ o momento, somam-se 214 mortos e 32 pessoas ainda desaparecidas. Estima-se que 800.000 pessoas tenham sido atingidas, um terรงo dos habitantes da provรญncia de Valรชncia. Cerca de 2000 pequenos comรฉrcios locais foram invadidos pelas รกguas e lama e perderam tudo. Os carros boiavam, como se fossem barquinhos de papel, pelas ruas amontoando-se uns sobre os outros. Ainda nรฃo foi feita uma lista de quantas famรญlias perderam sua fonte de sustento. Um grande desastre agravado pela prorrogaรงรฃo indefinida de obras pรบblicas necessรกrias para evitar que ocorram inundaรงรตes como essas.

Um grande desastre que, porรฉm, foi cercado de uma grande rede de solidariedade. Nos dias seguintes, quando a รกgua comeรงou a baixar e pรดde-se ver o acรบmulo de lama que cobria tudo, milhares de voluntรกrios, principalmente jovens, comeรงaram a chegar ร  regiรฃo do desastre caminhando com pรกs e vassouras para comeรงar a trabalhar.

โ€œEsta foi e continua sendo uma tragรฉdia imensa. Muito alรฉm do que poderรญamos imaginar. Nรฃo conseguรญamos acreditar que estivesse acontecendoโ€, afirma Josรฉ Luis Guinot, mรฉdico oncologista e presidente da Associaรงรฃo Viktor E. Frankl, de Valรชncia, para o apoio emocional durante a doenรงa, o sofrimento, a morte e qualquer perda vital. Foi convocado pelo Conselho municipal para colaborar com um centro de assistรชncia sanitรกria e de apoio criado para a ocasiรฃo, para โ€œescutar e acolher aqueles que precisam contar o que aconteceu com eles e o que estรฃo vivendoโ€.

O doutor Guinot conta que alguns dias depois, ao participar da missa dominical, sentiu-se mal ao ouvir as oraรงรตes somente pelos falecidos, pelas pessoas atingidas pelas inundaรงรตes, sem propor algo. Assim, refletiu: โ€œAtenรงรฃo, nรฃo basta apenas orar, mesmo que devamos rezar muito. ร‰ necessรกrio ficar perto das pessoas para dar esperanรงa. E ali nรณs, como cristรฃos, como Movimento dos Focolares, devemos dar aquela esperanรงa apesar das coisas difรญceis que vivemos. Mas juntos e unidos รฉ o modo como podemos ajudar a sair desta situaรงรฃoโ€.

Em um dos locais atingidos, uma famรญlia do Movimento dos Focolares com crianรงas pequenas teve a casa alagada. Nรฃo houve consequรชncias graves, mas nada do que tinham presta mais: mรกquina de lavar, geladeira, todos os eletrodomรฉsticos, os mรณveis… A ajuda das outras famรญlias nรฃo tardou: lavaram suas roupas, deram uma mรกquina de lavar nova…

Eugenio รฉ um membro do Movimento dos Focolares que tem uma deficiรชncia devido ร  poliomielite. Durante anos se dedicou ร  Federaรงรฃo dos Esportes Adaptados de Valรชncia, da qual foi presidente. Tem muitos problemas de mobilidade e, nos dias seguintes ร  enchente, nรฃo pรดde se mover. Mas, com o telefone ao alcance das mรฃos, mobilizou de sua casa associaรงรตes locais de pessoas com deficiรชncia que se organizaram para pedir ajuda. โ€œDevemos dar ideias, ajudar a criar solidariedade, gerar doaรงรตesโ€, esclarece Josรฉ Luis Guinot, e, assim, essas associaรงรตes encontraram cadeiras de rodas para aqueles que perderam as suas nas enchentes.

โ€œAcho que รฉ um alarme para toda a sociedade. ร‰ notรกvel que na Espanha estamos vivendo um perรญodo de conflito polรญtico muito polarizadoโ€, reflete Josรฉ Luis. โ€œMas hรก outra sociedade de pessoas, hรก muitos jovens que pensamos que estรฃo sempre grudados nas redes sociais e que, em vez disso, agora estรฃo ali, na lama, e nos pedem uma sociedade solidรกria, um mundo unido, uma sociedade em que a fraternidade seja sentida. Esta mensagem, atรฉ agora, nรฃo havia sido aceita bem pelos polรญticos. Mas agora nenhum deles pode discutirโ€.

A comunidade do Movimento dos Focolares se encontrarรก no prรณximo fim de semana para pensar e fazer planos juntos, passados esses dias emergenciais, sobre o serviรงo que podem oferecer. Porque โ€œdaqui a dois ou trรชs meses serรก necessรกrio um suporte emocional, sentir-se parte de algo, de uma comunidade ou de uma parรณquia… E ali teremos uma grande missรฃo: usar muito o telefone, estar prontos a ir ao encontro das pessoas, deixar que nos contem, encorajรก-las sabendo que o que estรฃo vivendo รฉ muito difรญcil, mas que estamos ao lado delasโ€. Uma tarefa na qual todos podem e devem se envolver como diz Josรฉ Luis: “Mesmo se nรฃo puder sair de casa, se for idoso, se tiver crianรงas pequenas… tem a possibilidade de falar com seus vizinhos, de telefonar e encorajar. Transmitir um senso de comunidade… Para aqueles que estรฃo sofrendo pela perda de pessoas queridas, de bens essenciais, nรฃo explicarei nada, darei a eles um abraรงo e direi: โ€˜Ajudaremos vocรชs a encontrar as forรงas para continuarโ€™”. .

A comunidade do Movimento dos Focolares lanรงou uma campanha de arrecadaรงรฃo de fundos com a Fundaciรณn Igino Giordani, fundos esses que serรฃo administrados no local para ajudar as vรญtimas. Os danos materiais e as perdas sรฃo incontรกveis. Quem sobreviveu se encontrou sem cama, mesa, geladeira, lavadoras, carros, materiais de trabalho…

As contribuiรงรตes de solidariedade podem ser feitas pela:
Fundaciรณn Igino Giordani
CaixaBank: ES65 2100 5615 7902 0005 6937
Titular: Fundaciรณn Igino Giordani
Titular: Emergencia DANA Espaรฑa
Se desejar deduzir a sua doaรงรฃo, envie seus dados fiscais para info@fundaciongiordani.org

Carlos Mana
Foto: ยฉ UME/via fotos Publicas

A che serve la guerra?

A che serve la guerra?

La pace รจ il risultato di un progetto: un progetto di fraternitร  fra i popoli, di solidarietร  con i piรน deboli, di rispetto reciproco. Cosรฌ si costruisce un mondo piรน giusto, cosรฌ si accantona la guerra come pratica barbara appartenente alla fase oscura della storia del genere umano. Tanti anni sono passati dalla prima pubblicazione di questo scritto, che risulta ancora oggi molto attuale, in un momento in cui il mondo รจ dilaniato da conflitti efferati. La storia, ci dice Giordani, potrebbe insegnarci moltoโ€ฆ

La guerra รจ un omicidio in grande, rivestito di una specie di culto sacro, come lo era il sacrificio dei primogeniti al dio Baal: e ciรฒ a motivo del terrore che incute, della retorica onde si veste e degli interessi che implica. Quando lโ€™umanitร  sarร  progredita spiritualmente, la guerra verrร  catalogata accanto ai riti cruenti, alle superstizioni della stregoneria e ai fenomeni di barbarie.

Essa sta allโ€™umanitร , come la malattia alla salute, come il peccato allโ€™anima: รจ distruzione e scempio e investe anima e corpo, i singoli e la collettivitร .

Secondo Einstein, lโ€™uomo avrebbe bisogno di odiare e distruggere: e la guerra lo soddisferebbe. Ma non รจ cosรฌ: i piรน degli uomini, interi popoli, non mostrano questo bisogno. Comunque lo reprimono. Ragione e religione poi lo condannano.

โ€œTutte le cose appetiscono la paceโ€, secondo san Tommaso. Difatti tutte appetiscono la vita. Solo i matti e glโ€™incurabili possono desiderar la morte. E morte รจ la guerra. Essa non รจ voluta dal popolo; รจ voluta da minoranze alle quali la violenza fisica serve per assicurarsi vantaggi economici o, anche, per soddisfare passioni deteriori. Soprattutto oggi, con il costo, i morti e le rovine, la guerra si manifesta una โ€œinutile strageโ€. Strage, e per di piรน inutile. Una vittoria sulla vita, e che sta divenendo un suicidio dellโ€™umanitร .

[โ€ฆ] Lโ€™ingegno umano, destinato a ben altri scopi, ha escogitato e introdotto oggi strumenti di guerra di tale potenza da destare orrore nellโ€™animo di qualunque persona onesta, soprattutto perchรฉ non colpiscono soltanto gli eserciti, ma spesso travolgono ancora i privati cittadini, i fanciulli, le donne, i vecchi, i malati, e insieme, gli edifici sacri e i piรน insigni monumenti di arte! Chi non inorridisce al pensiero che nuovi cimiteri si aggiungeranno a quelli tanto numerosi del recente conflitto e nuove fumanti rovine di borghi e cittร  accumuleranno altri tristissimi ruderi? Chi finalmente non trema pensando come la distruzione di nuove ricchezze, conseguenza inevitabile della guerra, possa aggravare ulteriormente quella crisi economica, da cui sono travagliati quasi tutti i popoli, e specialmente le classi piรน umili?โ€ [1]. [โ€ฆ]

Lโ€™inutilitร  fu ribadita da Pio XII nel 1951: โ€œTutti hanno manifestato con la medesima energica chiarezza il loro orrore della guerra, e la loro convinzione che questa non รจ, e ora meno che mai, un mezzo proprio a dirimere i conflitti e a ristabilire la giustizia. A questo possono riuscire solo delle intese liberamente e lealmente consentite. Che se potesse esser questione di guerre popolari โ€“ nel senso che esse rispondono ai voti e alla volontร  delle popolazioni โ€“, ciรฒ non sarebbe mai se non nel caso dโ€™una ingiustizia cosรฌ flagrante e cosรฌ distruttiva dei beni essenziali di un popolo da rivoltare la coscienza di tutta una nazioneโ€ [2].

Come la peste serve ad appestare, la fame ad affamare, cosรฌ la guerra serve ad ammazzare: per giunta, distrugge i mezzi della vita. รˆ una industria funeraria: una fabbrica di rovine.

Solo un folle puรฒ sperare di dedurre beneficio da una strage: salute da uno svenamento, energia da una polmonite. Il male produce male, come la palma produce il dattero. E la realtร  mostra, anche in questo campo, lโ€™inconsistenza pratica del machiavellico aforisma secondo cui โ€œil fine giustifica i mezziโ€.

Il fine puรฒ essere la giustizia, la libertร , lโ€™onore, il pane: ma i mezzi producono tale distruzione di pane, dโ€™onore, di libertร  e di giustizia, oltre che di vite umane, tra cui quelle di donne, bambini, vecchi, innocenti dโ€™ogni sorta, che annullano tragicamente il fine stesso propostosi.

In sostanza, la guerra non serve a niente, allโ€™infuori di distruggere vite e ricchezze.

Igino Giordani, Lโ€™inutilitร  della Guerra, Cittร  Nuova, Roma, 2003, (terza edizione), p. 3
da https://iginogiordani.info/

Fotos: ยฉ Pixabay y CSC Audiovisivi

[1]ย Pio XII, โ€œMirabile illudโ€, 1950.
[2]ย Allocuzione al Corpo diplomatico, 1-1-1951.

ยซLei โ€“ questa vedova โ€“ nella sua povertร  ha messo nel tesoro tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป (Mc 12,44).

ยซLei – questa vedova – nella sua povertร  ha messo nel tesoro tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป (Mc 12,44).

Siamo alla conclusione del capitolo 12 del Vangelo di Marco. Gesรน รจ nel tempio di Gerusalemme; osserva e insegna. Attraverso il suo sguardo assistiamo ad una scena piena di personaggi: persone che vanno e vengono, addetti al culto, notabili dalle lunghe vesti, ricchi che gettano le proprie laute offerte nel tesoro del tempio.

Ma ecco che si fa avanti una vedova; fa parte di una categoria di persone svantaggiate socialmente ed economicamente. Nel disinteresse generale, getta nel tesoro due spiccioli. Gesรน invece la nota, chiama a sรฉ i discepoli e li istruisce:

ยซLei – questa vedova – nella sua povertร  ha messo nel tesoro tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป.

โ€œIn veritร  vi dicoโ€ฆโ€. Sono le parole che introducono gli insegnamenti importanti; lo sguardo di Gesรน, concentrato sulla vedova povera, ci invita a guardare nella stessa direzione: รจ lei il modello del discepolo.

La sua fede nellโ€™amore di Dio รจ incondizionata; il suo tesoro รจ Dio stesso. E, nel consegnarsi totalmente a Lui, ella desidera anche donare tutto quel che puรฒ per chi รจ piรน povero. Questo fiducioso abbandono al Padre รจ, in certo modo, lโ€™anticipazione dello stesso dono di sรฉ che Gesรน compirร  presto con la sua passione e morte. รˆ quella โ€œpovertร  di spiritoโ€ e โ€œpurezza di cuoreโ€ che Gesรน ha proclamato e vissuto.

Ciรฒ significa ยซporre la nostra fiducia non nelle ricchezze, ma nell’amore di Dio e nella sua provvidenza. [โ€ฆ] Si รจ “poveri in spirito” quando ci si lascia guidare dall’amore verso gli altri. Allora condividiamo e mettiamo a disposizione di quanti sono nel bisogno quello che abbiamo: un sorriso, il nostro tempo, i nostri beni, le nostre capacitร . Avendo tutto donato, per amore, si รจ poveri, ossia si รจ vuoti, nulla, liberi, col cuore puroยป[1].

La proposta di Gesรน rovescia la nostra mentalitร ; al centro dei suoi pensieri รจ il piccolo, il povero, lโ€™ultimo.

ยซLei – questa vedova – nella sua povertร  ha messo nel tesoro tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivereยป.

Questa Parola di vita ci invita prima di tutto a rinnovare la nostra piena fiducia nellโ€™amore di Dio e a confrontarci con il Suo sguardo, per vedere oltre le apparenze, senza giudicare e dipendere dal giudizio degli altri, a valorizzare il positivo di ogni persona.

Ci suggerisce la totalitร  del dono come logica evangelica che edifica una comunitร  pacificata, perchรฉ spinge a prenderci cura gli uni degli altri. Ci incoraggia a vivere il Vangelo nella quotidianitร , senza apparire; a dare con larghezza e fiducia; a vivere con sobrietร , nella condivisione. Ci richiama a porre attenzione agli ultimi, per imparare da loro.

Venant รจ nato e cresciuto in Burundi. Racconta: ยซNel villaggio, la mia famiglia poteva vantare un buon podere, con un buon raccolto. La mamma, conscia che tutto era provvidenza del cielo, raccoglieva le primizie e puntualmente le distribuiva al vicinato, partendo dalle famiglie piรน bisognose, destinando a noi solo una piccola parte di quello che rimaneva. Da questo esempio ho imparato il valore del dono disinteressato. Cosรฌ, ho capito che Dio mi chiedeva di dare a Lui la parte migliore, anzi di dargli tutta la mia vitaยป.

A cura di Letizia Magri e del Team della Parola di Vita


ยฉ Foto di Leonard Mukooli da Pixabay

[1] Cf. C. Lubich, Parola di Vita novembre 2003, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Cittร  Nuova, Roma, 2017) p. 704.

La rivoluzione del โ€œdonoโ€

La rivoluzione del โ€œdonoโ€

Quotidianamente siamo bombardati dalle immagini della societร  dellโ€™apparenza. In tutte le nazioni la globalizzazione impone un modello in cui la ricchezza, il potere e la bellezza fisica sembrano essere gli unici valori. Eppure basta fermarsi a osservare le persone che quotidianamente incontriamo nelle nostre cittร  (su un treno, nella metropolitana, per strada) per accorgerci che esiste una realtร  diversa, fatta di piccoli gesti quotidiani di solidarietร , genitori che accompagnano a scuola i figli, infermieri che si alzano allโ€™alba per raggiungere il posto di lavoro accanto alle persone sofferenti, lavoratori che svolgono il loro compito con serietร  e impegno nelle fabbriche, nei negozi, negli uffici. Per non parlare delle tantissime azioni di volontariato.

Cโ€™รจ bisogno di uno sguardo di veritร , capace di andare oltre le apparenze. Uno sguardo che valorizza il positivo di ogni persona rendendosi conto che sono questi piccoli gesti quotidiani che tengono in piedi la societร . E ancora piรน rivoluzionari sono i gesti di coloro che pur vivendo in situazioni al limite della povertร  si rendono conto di poter ancora โ€œdareโ€, accogliere, dividere il pasto o una stanza perchรฉ cโ€™รจ sempre qualcuno che ha โ€œpiรน bisognoโ€. E lo fanno per un senso di giustizia, con un cuore generoso e disinteressato.

Il dono, lo sappiamo, non รจ solo materiale. Chiara Lubich ci diceva: โ€œDiamo sempre; diamo un sorriso, una comprensione, un perdono, un ascolto; diamo la nostra intelligenza, la nostra volontร , la nostra disponibilitร ; diamo il nostro tempo, i nostri talenti, le nostre idee (โ€ฆ), la nostra attivitร ; diamo le nostre esperienze, le capacitร , i nostri beni riesaminati periodicamente perchรฉ nulla si ammucchi e tutto circoli. Dare: sia questa la parola che non ci dร  treguaโ€.[1]

Questโ€™idea dunque รจ un invito ad avere una generositร  che nasce da dentro, dalla purezza di cuori che sanno riconoscere lโ€™umanitร  che soffre specchiandosi nel volto spesso sfigurato dellโ€™altro. Ed รจ proprio in questo dono che ci ritrova piรน liberi e piรน capaci di amare.

รˆ stata lโ€™esperienza di Etty Hillesum, giovane olandese che visse gli ultimi anni in un lager prima di morire a Auschwitz, capace fino allโ€™ultimo di amare la bellezza della vita e di ringraziare per โ€œquesto dono di poter leggere negli altri. A volte le persone sono per me come case con la porta aperta. Io entro e giro per corridoi e stanze, ogni casa รจ arredata in modo un poโ€™ diverso ma in fondo รจ uguale alle altre, di ognuno si dovrebbe fare una dimora consacrataโ€ (โ€ฆ). E lร , in quelle baracche popolate da uomini schiacciati e perseguitati, ho trovato la conferma di questo amoreโ€[2]

La totalitร  del dono รจ una logica che edifica una comunitร  pacificata, perchรฉ spinge a prenderci cura gli uni degli altri. Ci incoraggia a vivere i valori piรน profondi nella quotidianitร , senza apparire. รˆ un cambio di mentalitร  che puรฒ diventare contagioso.

 Venant รจ nato e cresciuto in Burundi. Racconta: โ€œNel villaggio, la mia famiglia poteva vantare un buon podere, con un buon raccolto. La mamma, conscia che tutto era un dono della natura, raccoglieva le primizie e puntualmente le distribuiva al vicinato, partendo dalle famiglie piรน bisognose, destinando a noi solo una piccola parte di quello che rimaneva. Da questo esempio ho imparato il valore del dono disinteressatoโ€.


[1]Collegamento 23 aprile 1992

[2]Etty Hillesum, Diario

ยฉFoto di Mdjanafarislam – Pixabay

Lโ€™IDEA DEL MESEย รจ attualmente prodotta dal โ€œCentro del Dialogo con persone di convinzioni non religioseโ€ del Movimento dei Focolari. Si tratta di unโ€™iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori dellaย Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali.ย https://dialogue4unity.focolare.org/

Margaret Karram a conclusione del Sinodo

Margaret Karram a conclusione del Sinodo

โ€œEโ€™ stata per me una grazia immensa, un dono di Dio non solo personale, ma per tutto il Movimento dei Focolariโ€ con queste parole della Presidente Margaret Karram apre alcune riflessioni sullโ€™esperienza sinodale e sul documento finale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2-27 ottobre 2024) โ€œPer una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missioneโ€. 

Attivare i sottotitoli nella propria lingua

Vangelo vissuto: โ€œChi vuole diventare grande tra voi sarร  vostro servitoreโ€ฆโ€

Vangelo vissuto: โ€œChi vuole diventare grande tra voi sarร  vostro servitoreโ€ฆโ€

Nella sala dโ€™attesa

Qualche mese fa mi รจ stato diagnosticato un tumore. Il medico ha consigliato di iniziare con un trattamento alternativo per poi concludere con la radioterapia.

Arrivato il mio primo giorno del ciclo di radioterapia trovo una grande sala d’attesa, con tanti pazienti, a testa bassa… Presento la tessera magnetica per annunciarmi, in piedi perchรฉ non c’erano piรน sedie, questo รจ stato il momento piรน forte, in cui ho abbracciato e accettato il dolore che questa situazione mi provocava. Il secondo giorno, ho chiesto a Dio di darmi forza e ho iniziato a parlare con uno, due e anche tre pazienti, chiedendo da dove venivano, come era andato il loro viaggio per arrivare poichรฉ venivano da luoghi diversi. Cosรฌ, giorno dopo giorno, la sala di attesa si รจ trasformata n luogo di gioia. Si respirava un’altra aria, l’amore, la pazienza, la temperanza; ci siamo dati dei soprannomi prendendo spunto da personaggi famosi. Il mio ultimo giorno di trattamento, ho portato dolci per tutti, ci siamo messi dei cappelli per scattare foto e infine abbiamo messo la mano destra al centro per fare un patto di fratellanza “finchรฉ morte non ci separi”.

La dottoressa direttrice del servizio mi ha chiamato per darmi il referto che dovevo portare allo specialista che mi segue e mi ha salutato con un abbraccio e un bacio, dicendomi: โ€œCome ci mancherai, ci hai fatto ridere cosรฌ tantoโ€ฆ ti sentivo sempre dal mio ufficioโ€. Allโ€™uscita, mi sono ritrovato nella sala d’attesa e tutti erano in piedi ad applaudirmi, le lacrime hanno cominciato a scendere, ho salutato e, giร  in strada, mi sono detto: “Quanto รจ bello mettere in prattica le parole del Vangelo. Con un poco di amore tutto si trasformaโ€.

J.J.A

Lโ€™impiegato

In fabbrica avevamo bisogno di qualcuno che si occupasse delle pulizie: gli uffici, la cucina, i bagni e gli altri spazi comuni.

Durante il mio orario di lavoro, devo parlare a lungo al cellulare e, ogni volta che posso, ne approfitto per passeggiare, cosรฌ posso passare un po’ di tempo al sole. Un giorno, me ne sono andato determinato a trovare qualcuno della zona che potesse fare le pulizie. A solo mezzo isolato di distanza, c’era un signore anziano alla porta di casa che tagliava lโ€™erba e ne ho approfittato per avvicinarmi, presentarmi e dirgli che cercavamo qualcuno che ci desse una mano con le pulizie. Forse conosceva qualcuno che cercasse lavoro.

Mi ha guardato e mi ha detto che suo figlio poteva svolgere quei compiti. Ho risposto: โ€œVa bene, gli dica di venire domaniโ€. Poi mi ha spiegato che che il ragazzo ha la sclerosi multipla. โ€œGli dica di venire domaniโ€, gli ho ripetuto.

Il giorno dopo รจ arrivato Mauro, un uomo di 36 anni. Mi ha detto che era entrato a far parte di un programma di ricerca in cui gli veniva iniettato un farmaco speciale una volta alla settimana e che questo lo lasciava indebolito il giorno successivo, oltre al fatto che il trattamento non era sempre lo stesso giorno. Mi ha anche detto che era difficile per lui trovare un lavoro proprio a causa di questa difficoltร .

Mauro รจ con noi da cinque mesi. Non solo esegue le operazioni di pulizia concordate, ma si occupa anche del giardino e della manutenzione, tra le altre cose.

La reciprocitร , il dare e il ricevere, la comunione, la valorizzazione della persona รจ il modo in cui voglio vivere e lavorare.

V.C.P.

A cura di Carlos Mana

Foto:ยฉ Truthseeker08 – Pixabay

29 ottobre: festa liturgica beata Chiara Badano

29 ottobre: festa liturgica beata Chiara Badano

Una ragazza innamorata di Dio che, allโ€™etร  di 17 anni scopre di avere un tumore osseo e, anche nella malattia, non smette mai di alimentarsi dellโ€™amore per Dio, piรน forte di ogni altra cosa. โ€œPer te Gesรน, se lo vuoi tu, lo voglio anchโ€™io!โ€

รˆ in quarta elementare quando conosce il Movimento dei Focolari. Entra cosรฌ nel gruppo Gen (Generazione nuova), i e le giovani dei Focolari. Non parla di Gesรน agli altri, lo porta con la sua vita. Dice infatti: โ€œio non devo parlare di Gesรน, glielo devo dareโ€ฆ prima di tutto mettendomi in atteggiamento di ascolto, ma soprattutto col mio modo di amareโ€.

โ€œChiara Luceโ€ รจ il nome che ho pensato per te; ti piace? – le scrive Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari in risposta a una sua lettera – รˆ la luce dellโ€™Ideale che vince il mondoโ€ฆโ€.

Chiara Luce parte per il Cielo il 7 ottobre 1990. Pronuncia queste ultime parole: โ€œMamma ciao, sii felice, perchรฉ io lo sonoโ€, a coronamento di una sofferenza vissuta nella luce radiosa della fede. La sua breve vita รจ oggi un esempio per migliaia di ragazzi in tutto il mondo. Allโ€™attenzione della Fondazione, canale ufficiale istituito per mantenere perenne e viva la memoria della beata Chiara e per custodirne i luoghi, continuano ad arrivare molte richieste e segnalazioni che confermano come la Beata Chiara Luce sia conosciuta e amata in tutto il mondo, soprattutto fra i giovani.

Nel giorno del suo compleanno (Chiara nasce il 29 ottobre del 1971) e della ricorrenza liturgica a Sassello (Italia), cittร  natale, si vivrร  una giornata intensa di festa, aperta a tutti, e con la possibilitร  di seguire alcuni appuntamenti in diretta streaming sul sito ufficiale di Chiara Badano: Fondazione Chiara Badano

Nella locandina potete leggere il programma con gli orari (fuso orario utc+1).

Per informazioni e richieste: fondazione@chiarabadano.org

Lorenzo Russo

La rete dei Genfest locali

La rete dei Genfest locali

I giovani del Movimento dei Focolari, insieme al Genfest in Brasile, hanno organizzato anche 44 edizioni locali del Genfest in vari Paesi del mondo. Qui alcune immagini degli eventi nei vari Paesi e alcune brevi testimonianze da Costa dโ€™Avorio, Etiopia, Egitto, Giordania, Slovacchia e dalla Corea.